mercoledì 13 novembre 2013

Comunicato Partito del Sud - Identità Meridionale

Il Partito del Sud continua concretamente sulla strada della ricerca di una seria e concreta collaborazione fra movimenti meridionalisti, così come già avvenuto quest'anno con altri movimenti con cui si è intrapreso un percorso armonico e condiviso che continua tutt'oggi, nel rispetto delle reciproche vedute, opinioni, strategie e identità; al fine di costituire un fronte meridionalista coeso che possa finalmente portare ad un'azione efficace su obiettivi comuni volti al riscatto delle nostre terre ed all'affermazione dei comuni ideali, scevro da patetici tentativi di leadership o peggio ancora di cavalcare a fini elettoralistici personali la sempre maggior richiesta di riscatto che giunge dai territori.

PdelSUD

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C O M U N I C A T O


Il PARTITO DEL SUD e il movimento “IDENTITA’  MERIDIONALE”

 aprono un tavolo di lavoro e collaborazione

Verificate convergenza di programma inerenti la strategia politica per il riscatto, la memoria e la propositività del Sud indirizzate a dare una rappresentatività politica alle nostre terre nell’ambito d’una collocazione progressista, Il Partito del Sud ed il movimento “Identità Meridionale” iniziano una collaborazione su eventi, strategie e eventuali competizioni elettorali che andrà di concerto a svilupparsi.

        Il Partito del Sud                    Identità Meridionale

                                                                                        

  sottoscritto e firmato dai Presidenti 



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Il Partito del Sud continua concretamente sulla strada della ricerca di una seria e concreta collaborazione fra movimenti meridionalisti, così come già avvenuto quest'anno con altri movimenti con cui si è intrapreso un percorso armonico e condiviso che continua tutt'oggi, nel rispetto delle reciproche vedute, opinioni, strategie e identità; al fine di costituire un fronte meridionalista coeso che possa finalmente portare ad un'azione efficace su obiettivi comuni volti al riscatto delle nostre terre ed all'affermazione dei comuni ideali, scevro da patetici tentativi di leadership o peggio ancora di cavalcare a fini elettoralistici personali la sempre maggior richiesta di riscatto che giunge dai territori.

PdelSUD

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C O M U N I C A T O


Il PARTITO DEL SUD e il movimento “IDENTITA’  MERIDIONALE”

 aprono un tavolo di lavoro e collaborazione

Verificate convergenza di programma inerenti la strategia politica per il riscatto, la memoria e la propositività del Sud indirizzate a dare una rappresentatività politica alle nostre terre nell’ambito d’una collocazione progressista, Il Partito del Sud ed il movimento “Identità Meridionale” iniziano una collaborazione su eventi, strategie e eventuali competizioni elettorali che andrà di concerto a svilupparsi.

        Il Partito del Sud                    Identità Meridionale

                                                                                        

  sottoscritto e firmato dai Presidenti 



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giovedì 26 maggio 2011

Fare politica per il Sud


AMARE CONSIDERAZIONI DI UNA CANDIDATA MERIDIONALISTA NAPOLETANA


Fare politica per il Sud


UTOPIA E REALTÀ DEL MERIDIONALISMO CONTEMPORANEO
Riceviamo una nota di Annamaria Pisapia, candidata per il Partito del Sud a Napoli nelle elezioni Comunali 2011, nella quale vengono fatte considerazioni amare sullo stato attuale del meridionalismo (e dei meridionalisti), condividere un ideale e lavorare e lottare per esso non è sempre sinonimo di cooperazione o almeno di sostegno, fosse anche solo morale, purtroppo.
Quando al condiviso (si spera) desiderio di progresso e riscatto della nostra patria meridionale si aggiungono inutili orpelli (confessionali, dinastici, ideologici) si creano deleterie divisioni tra quelli che si sono autodefiniti "puri" e quelli che invece diventano cosí automaticamente "impuri", e bisogna fare molta attenzione qui, non sulla base dell’impegno meridionalista, della volontà di operare per il progresso del Sud, ma piuttosto in riferimento a vere e proprie "palle al piede" ideologiche a volte addirittura palesemente e antistoricamente clericali (e che poco hanno a che vedere con il Sud).
Non è quindi una divisione tra coloro che amano il Sud e coloro che non lo amano, ma tra visioni diverse della società meridionale, una legata al passato cristallizzato sia esso pre-unitario o peggio fascista (da non confondere con l’attività di revisione storica del periodo pre-unitario che è di grandissima utilità in prospettiva identitaria) ed una, quella del Partito del Sud, che guarda al futuro con proposte concrete per il progresso del sud. Come sempre, l’imposizione di palle al piede ideologiche e clericali (che si sa, sono lí proprio per creare inutili divisioni) sono sempre state utili ai colonizzatori,divide et impera).

Elezioni o... cosa?

Forse sono troppo ingenua, o forse la mia idea di fare politica è distante anni luce da come realmente essa va fatta, piena di sgomitate, pugni sui denti, denigrazioni, colpi bassi, accuse gratuite, per poi dichiarare, con candida ipocrisia, che tutto quanto affermato, in totale dispregio e della mia persona che in quella di mio marito, non corrispondeva a verità. Ripeto forse è cosí che va fatta la politica mentre per me, che sono poco piú di una principiante, era stata affrontata come don Chisciotte contro i mulini a vento, credendo che il mio amore smisurato per Napoli e per il Sud bastasse e mai avrei immaginato simili sconcezze.
Il nemico per me era altro, era tutto quanto era stato perpetrato al Sud e che ancora continua, grazie anche all’aiuto che viene proprio, paradossalmente, da quanti si dichiarano pronti a dare la vita pur di vederne il riscatto, ma che nei fatti dimostrano quanto essi siano distanti da tale idea e che in realtà loro perseguono solo quello che negli animali viene definita come "marcatura del territorio" fosse anche solo per l’idea che l’essere definito capo, magari di una decina di anonimi e inoffensivi adepti, sia per loro sinonimo di conquista.
È strano, ma avevo sempre pensato che chiunque si battesse per i miei stessi ideali non potesse rappresentare il nemico, che riconosco in tutti coloro i quali continuano il saccheggio del Sud, ma evidentemente o avevo sopravvalutato loro o avevo sopravvalutato me, peccando di presunzione, ritenendoli capaci di superare ogni piú basso istinto animale, elevandoli ad un gradino sui quali si collocano molti condottieri che hanno fatto dell’umiltà il loro punto di forza, vedi Gandhi, il Dalai Lama, etc. etc., ma forse mi sono spinta troppo in alto.
Altresí intravvedevo nella mia idea utopistica anche il ringraziamento reciproco per gli sforzi comuni, chi nei Movimenti, chi nei Partiti (piccoli o grandi che siano poco importa), chi in 20 anni di lavoro divulgativo, con conseguenti sbeffeggiamenti e discussioni animate, insomma in una parola credevo davvero che ci sentissimo tutti, "fratelli del Sud", e non "fratelli d’italia" e laddove ce ne fosse stato bisogno, l’uno sarebbe intervenuto a dare man forte all’altro, per il Sud e con il Sud, trovandoci collaborativi e non competitivi.
Comunque per mantenermi piú bassa, fino a quando ci sarà solo sete di protagonismo, fine a sé stesso, la lega nord potrà dormire sonni tranquilli.

Annamaria Pisapia


Fonte: DueSicilie.org


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AMARE CONSIDERAZIONI DI UNA CANDIDATA MERIDIONALISTA NAPOLETANA


Fare politica per il Sud


UTOPIA E REALTÀ DEL MERIDIONALISMO CONTEMPORANEO
Riceviamo una nota di Annamaria Pisapia, candidata per il Partito del Sud a Napoli nelle elezioni Comunali 2011, nella quale vengono fatte considerazioni amare sullo stato attuale del meridionalismo (e dei meridionalisti), condividere un ideale e lavorare e lottare per esso non è sempre sinonimo di cooperazione o almeno di sostegno, fosse anche solo morale, purtroppo.
Quando al condiviso (si spera) desiderio di progresso e riscatto della nostra patria meridionale si aggiungono inutili orpelli (confessionali, dinastici, ideologici) si creano deleterie divisioni tra quelli che si sono autodefiniti "puri" e quelli che invece diventano cosí automaticamente "impuri", e bisogna fare molta attenzione qui, non sulla base dell’impegno meridionalista, della volontà di operare per il progresso del Sud, ma piuttosto in riferimento a vere e proprie "palle al piede" ideologiche a volte addirittura palesemente e antistoricamente clericali (e che poco hanno a che vedere con il Sud).
Non è quindi una divisione tra coloro che amano il Sud e coloro che non lo amano, ma tra visioni diverse della società meridionale, una legata al passato cristallizzato sia esso pre-unitario o peggio fascista (da non confondere con l’attività di revisione storica del periodo pre-unitario che è di grandissima utilità in prospettiva identitaria) ed una, quella del Partito del Sud, che guarda al futuro con proposte concrete per il progresso del sud. Come sempre, l’imposizione di palle al piede ideologiche e clericali (che si sa, sono lí proprio per creare inutili divisioni) sono sempre state utili ai colonizzatori,divide et impera).

Elezioni o... cosa?

Forse sono troppo ingenua, o forse la mia idea di fare politica è distante anni luce da come realmente essa va fatta, piena di sgomitate, pugni sui denti, denigrazioni, colpi bassi, accuse gratuite, per poi dichiarare, con candida ipocrisia, che tutto quanto affermato, in totale dispregio e della mia persona che in quella di mio marito, non corrispondeva a verità. Ripeto forse è cosí che va fatta la politica mentre per me, che sono poco piú di una principiante, era stata affrontata come don Chisciotte contro i mulini a vento, credendo che il mio amore smisurato per Napoli e per il Sud bastasse e mai avrei immaginato simili sconcezze.
Il nemico per me era altro, era tutto quanto era stato perpetrato al Sud e che ancora continua, grazie anche all’aiuto che viene proprio, paradossalmente, da quanti si dichiarano pronti a dare la vita pur di vederne il riscatto, ma che nei fatti dimostrano quanto essi siano distanti da tale idea e che in realtà loro perseguono solo quello che negli animali viene definita come "marcatura del territorio" fosse anche solo per l’idea che l’essere definito capo, magari di una decina di anonimi e inoffensivi adepti, sia per loro sinonimo di conquista.
È strano, ma avevo sempre pensato che chiunque si battesse per i miei stessi ideali non potesse rappresentare il nemico, che riconosco in tutti coloro i quali continuano il saccheggio del Sud, ma evidentemente o avevo sopravvalutato loro o avevo sopravvalutato me, peccando di presunzione, ritenendoli capaci di superare ogni piú basso istinto animale, elevandoli ad un gradino sui quali si collocano molti condottieri che hanno fatto dell’umiltà il loro punto di forza, vedi Gandhi, il Dalai Lama, etc. etc., ma forse mi sono spinta troppo in alto.
Altresí intravvedevo nella mia idea utopistica anche il ringraziamento reciproco per gli sforzi comuni, chi nei Movimenti, chi nei Partiti (piccoli o grandi che siano poco importa), chi in 20 anni di lavoro divulgativo, con conseguenti sbeffeggiamenti e discussioni animate, insomma in una parola credevo davvero che ci sentissimo tutti, "fratelli del Sud", e non "fratelli d’italia" e laddove ce ne fosse stato bisogno, l’uno sarebbe intervenuto a dare man forte all’altro, per il Sud e con il Sud, trovandoci collaborativi e non competitivi.
Comunque per mantenermi piú bassa, fino a quando ci sarà solo sete di protagonismo, fine a sé stesso, la lega nord potrà dormire sonni tranquilli.

Annamaria Pisapia


Fonte: DueSicilie.org


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giovedì 9 dicembre 2010

INTERVENTO DI ANTONIO CIANO AGLI STATI GENERALI DEL SUD – Palermo 13 novembre 2010


Un saluto a Pino Aprile che, nonostante le difficoltà della vita ,oggi, è qui con noi, e questo è un segno tangibile di affetto nei confronti del sud, e fatemelo dire, anche del nostro partito.

Ebbene, come la Signora Cottone diceva, le nostre sfortune risalgono a 150 anni fa, quando con un’invasione assassina, senza dichiarazione di guerra, il Piemonte, i Savoia invasero le terre fertilissime e ricchissime del meridione d’Italia.

Ebbene 150 anni fa, quando si stabilì il tesoro italiano, che fu praticamente accorpato al Regno di Sardegna e poi al sedicente Regno d’Italia, le casse italiane, il tesoro era composto da 668 milioni di lire, ben 463 di quei 668 milioni appartenevano al Regno delle Due Sicilie.

Da noi la disoccupazione non esisteva, anzi vi era molta immigrazione dai paesi del nord e dall’Europa verso il Sud. La nostra industria era potente allora. Qui in Sicilia vi erano industrie di precisione. Ebbene, ci è stata smantellata quell’industria. Solo nella provincia di Terra di lavoro vi erano 5000 fabbriche, cartiere, industrie tessili con 4500 operai, e la manodopera non era a buon prezzo, era quella di quei tempi, però lavoravano 8 ore al giorno i nostri operai, in Inghilterra ne lavoravano 16. L’Inghilterra è stata quella che ,tramite la massoneria, ha praticamente invaso, insieme ai piemontesi. le nostre terre. Ci hanno tolto la libertà, ci hanno tolto le fabbriche. C’era una ricchissima agricoltura, vi lavoravano 3 milioni di contadini, 2 milioni e mezzo nel continente e 500.000 qui in Sicilia. L’apparato industriale era formato da un 1 milione e 500.000 operai nel continente e 500.000 qui in Sicilia. Quello che ci dicono di un Nord ricco non è vero, la Lombardia era lo Stato più povero non d’Italia, ma di Europa. Quando fu formato questo tesoro del nuovo Regno, ebbene, noi contribuimmo con 440 milioni, la Lombardia solo con 8 e il Piemonte con 27 milioni, ma con 1 miliardo e 100 milioni di debiti, debiti che abbiamo pagato noi del sud, e li stiamo ancora pagando.

Ecco, perché ho fatto questa introduzione?

Perché dopo poco tempo da questa invasione, è cominciata la ribellione del sud proprio attraverso quella classe contadina, che si è sentita usurpata, perché i piemontesi hanno accorpato prima e poi hanno venduto le terre demaniali ed ecclesiastiche che stavano quaggiù. Ebbene, in 4 anni, hanno espropriato 400 conventi con tutte le proprietà terriere, e le hanno vendute ai latifondisti del tempo. I contadini che lavoravano in quelle terre sono stati cacciati, e sono andati assieme ai soldati, anche se borbonici, a combattere contro l’invasore che li aveva affamati. Ci sono state repressioni inaudite, stragi, stragi inaudite. La mia città Gaeta ,in tre mesi di assedio, ha avuto 3000 morti civili e 1000 soldati borbonici e 41 soldati piemontesi morti, con la città completamente rasa al suolo. E non c’è stata solo Gaeta, perché quando le stragi cominciarono al Nord, a Genova nel 1849 l’esercito piemontese, anzi , Vittorio Emanuele II, quello che chiamavano “Re galantuomo”, il padre della patria, mandò 30.000 bersaglieri a Genova a scannare 700 repubblicani che stavano reclamando l’antica libertà della Repubblica di Genova.

Ecco, la repressione dei repubblicani è stata feroce in tutti i tempi durante il Regno dei Savoia. Quella che vorrei ricordare qui in Sicilia, è quella a Castellamare del Golfo. Nel 1862 c’è stata una rivolta repubblicana. Avanzavano questi dimostranti contadini, con la bandiera rossa, perché rappresentava la repubblica ,a quel tempo. Furono fucilati tutti dal generale dei bersaglieri e fu uccisa una ragazza di 8 anni e 2 mesi perché era parente di un renitente alla leva. Questa è la libertà che ci hanno portato i piemontesi.

Nel 1860, Garibaldi mandò il generale Nino Bixio a fucilare ancora i nostri contadini, a Bronte, a Niscemi, a Ragalmuto, a Biancavilla, ad Adrano. I contadini siciliani furono trucidati da Garibaldi e da Nino Bixio su ordine del console inglese.

Poi le stragi sono continuate in tutto il continente e nel 1866 qui a Palermo ci sono stati 6-7000 morti, quella che fu chiamata rivolta del 7 e mezzo. Ma in Sicilia scoppiò quella rivolta repubblicana che voleva ribaltare i Savoia.

Ebbene a noi ci fanno festeggiare i 150 anni, noi dovremmo ricordare queste stragi fatte dalla monarchia sabauda, noi siamo repubblicani, e siamo meridionali e siamo siciliani. Quindi dobbiamo difendere la nostra patria, rafforzarla, perché oggi la nostra patria è divisa in due ,economicamente e politicamente.

Guardate c’è una sinistra e c’è una destra: per noi destra e sinistra sono solo indicazioni stradali, per un motivo molto semplice. Quella che chiamano economia italiana, non è italiana, è tosco-padana.

Ecco perché è nato il Partito del Sud, per difendere la nostra economia che non abbiamo più. Purtroppo i contadini sono stati scannati e umiliati.

Nella mia provincia, a Latina, pochi giorni fa c’è stata una dimostrazione con 3.000 trattori in piazza. I pastori e i contadini sardi si stanno rivoltando. In Sicilia vengono scannati dal mercato globale, vendono la farina a 8 centesimi, 10 – 15 centesimi al kilo. Questa è una situazione insostenibile, dovuta alle programmazioni mancate del governo di centro, di sinistra e di destra. Ecco perché diciamo che destra e sinistra sono solo indicazioni stradali, per un fatto economico molto semplice.

Quella che è l’economia toscana-romagnola , legalmente e legittimamente, porta avanti- da sinistra- il discorso della Lega delle cooperative , delle coop, di Conad, di Todis e delle compagnie di assicurazioni come Unipol, di banche come Monte dei Paschi di Siena, e da destra tutto ciò che rimane:supermercati, Standa, Rinascente, Upim. Questi hanno colonizzato il mercato del sud e vendono i loro prodotti in prima istanza in questi mercati e la nostra produzione rimane bloccata, ed ecco la crisi che affiora. E così possiamo dire delle compagnie telefoniche: sono tutte del nord. Le compagnie di assicurazione, quelle mediatiche (televisioni come La7 e Mediaset) . Vi sono le industrie che contano, tutte al nord. Hanno diviso l’Italia in due e noi siamo una colonia del nord, una colonia commerciale, una colonia mediatica, una colonia assicurativa, tutti i nostri soldi vanno li. E poi c’è qualcuno arrogante, razzista, io direi nazista. Ebbene li sentiamo vituperare il sud, vituperare i meridionali che lavorano da loro in padania e che li arricchiscono. Ecco questa è una situazione insostenibile, loro difendono il loro mercato, la loro economia. Ecco,doveva nascere un partito che difendesse la nostra economia, la nostra gente e che desse dignità al nostro popolo.

La dignità è molto importante. Perché in 150 anni, i Savoia ci hanno fucilato un milione di persone di contadini, poi è iniziata un’emigrazione biblica di 20-25 milioni di meridionali, siciliani, calabresi, campani, pugliesi, lucani ,in tutto il mondo. Questa emigrazione noi la subiamo ancora oggi, i nostri figli- in 150 mila ogni anno- devono partire dai loro paesi per trovare un pezzo di pane vero, perché un ragazzo che va a Milano e trova lavoro a mille euro deve pagarne d’affitto 400-500 per una stanza e poi deve pagare la luce, ma per dignità va a lavorare, per non pesare sulle spese del padre e della madre ,che magari sono pensionati. Io dico che noi piangiamo la nostra libertà, ed è tempo di chiamare a raccolta le forze libere e sane del Mezzogiorno, in una lotta a tutto campo contro un sistema intollerabile, nemico della religione cattolica, della tradizione, della storia, della cultura e della legittima prosperità di noi meridionali. Il Mezzogiorno d’Italia deve ritrovare ,con la sua identità religiosa, morale e politica, anche un’identità economica, che si giovi delle risorse locali, comprese l’agricoltura, la piccola industria, la pesca, l’artigianato, il commercio, il turismo. Il sud ha bisogno di liberarsi dal colonialismo instaurato dalla borghesia del nord, ha bisogno di liberarsi del sistema fiscale impostogli dal Piemonte, ha bisogno della sua piena autonomia per far sprigionare la fantasia imprenditoriale dei suoi abitanti ,creandone le condizioni.

Il meridione piange da 150 anni la sua “libertà”, la sua industria tessile, quella metalmeccanica, quella navale, la sua pesca copiosa, la sua florida agricoltura, i suoi milioni di emigranti, tutto ci è stato derubato e sottratto dal nord ,che è ricco storicamente non è mai stato. Contadini, operai, commercianti, imprenditori, professionisti, il nord ci sta spennando. L’ultima ruberia è stata quella dei fondi Fas, ben 60 miliardi di euro che Bossi tramite Berlusconi ha portato dal sud verso il nord e ci hanno pagato le multe delle quote latte dei lattai padani, ci hanno pagato 100.000 forme di grana padano, i debiti di Malpensa e hanno finanziato la fiera 2015 di Milano ed altre cose.

Costruiamo insieme un partito che raccolga i giovani di una destra pulita, di un centro cattolico, di una sinistra gramsciana, perché il sud è stato maltrattato dalla sinistra e dalla destra.

Non possiamo dir che è stato tutto male. Il governo ha distrutto il sud.Ci sono state anche delle cose positive, ma pochissime. Costruiamo una società neoumanistica, diversa da quella che vogliono farci digerire questi governi del nord, razzisti. Noi dobbiamo promuoverla questa società coinvolgendo nel dibattito e nella vita associativa coloro che vogliono sottrarsi all’ondata razzista.

Giovani, meridionali emigranti, venite a ingrossare questo partito, perché l’Italia ne ha bisogno. L’Italia ha bisogno di un partito che crei le condizioni per una libera politica, per una situazione nuova che si deve costruire in Italia. Dobbiamo trovare il coraggio di spogliarci e presentarci vergini e disponibili al grande appuntamento con la storia da costruire, perché un’epoca è finita, quella che io chiamo, epoca dell’ideologia risorgimentale è arrivata al fine. Questi se ne devono andare, devono andare a governarsi la loro economia in Toscana, in Emilia Romagna, in Veneto, in Lombardia. Il meridione, il centro-meridione deve essere governato da noi,da noi del partito del sud. E guardate, tutti questi movimenti e partiti, ascari dei partiti del nord, saranno destinati a scomparire dall’Italia e dal sud, perché non è possibile che “noi sud”, “io sud”, “loro sud”, feccia sud” ,che è nata pochi giorni fa, debbano ancora governare questo territorio. Non è più possibile più questa situazione. Li dobbiamo cacciare dalla Sicilia, dalla Campania, dalle Puglie, dalla Lucania, dagli Abruzzi, dal Molise e dal Lazio. Questi se ne devono andare. Sta iniziando una nuova stagione politica e loro hanno paura di questo, la Lega ha paura di noi Partito del Sud, non ha paura del Pd oppure del Pdl, non hanno paura di Forza Sud, tanto lo sanno, sonno tutti loro alleati e continueranno tramite questi partiti, venduti, ascari del Nord a governare il sud, colonizzandolo ancora di più.

Dobbiamo avere la consapevolezza di questo e andare avanti. Garibaldi venne in Sicilia con 752 persone, è arrivato fino a Teano, ha consegnato quella che doveva essere la Repubblica del Sud ai Savoia. Noi cominceremo dai 200, 300 che siamo in questa sala ad andare avanti, perché noi conquisteremo non solo il sud, ma anche il nord con i nostri elettori, perché al nord hanno mandato 12 milioni di emigranti, ogni giorno dalle nostre terre partono centinaia e centinaia di giovani che non trovano lavoro qui, perché questo sud è stato desertificato.

Io finisco dicendovi che noi siamo nati qui, nelle terre ex delle Due Sicilie, e qui in Sicilia è nata la prima civiltà occidentale, Pitagora, Timeo, Filolao, Archimede, sono nati qui in Sicilia e dalla Sicilia è partita la civiltà verso la Grecia, Roma, e qui sono nate le prime scintille di una civiltà che poi ha dato al mondo questa civiltà, questa terra della Sicilia, questa terra siciliana, perché qui troviamo i templi a Segesta e a Selinunte, Piazza Armerina, Siracusa, Palermo. Ma ,Santo Dio, quando qui si costruivano quei templi li stavano ancora nelle palafitte e oggi devono venire Bossi, e Maroni, a insegnarci la civiltà ,a noialtri. Questi se ne devono andare dal Sud e dall’Italia, perché sono un cancro per l’Italia. Oggi il mondo intero sta ridendo di Berlusconi, e sta ridendo di noi italiani perché al governo ci sono questi delinquenti, perché sono delinquenti e sono anche dei ladroni, perché tutti i giorni ci rubano anche l’anima.

Io ho finito e passo la parola a Beppe De Santis. Grazie.

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Un saluto a Pino Aprile che, nonostante le difficoltà della vita ,oggi, è qui con noi, e questo è un segno tangibile di affetto nei confronti del sud, e fatemelo dire, anche del nostro partito.

Ebbene, come la Signora Cottone diceva, le nostre sfortune risalgono a 150 anni fa, quando con un’invasione assassina, senza dichiarazione di guerra, il Piemonte, i Savoia invasero le terre fertilissime e ricchissime del meridione d’Italia.

Ebbene 150 anni fa, quando si stabilì il tesoro italiano, che fu praticamente accorpato al Regno di Sardegna e poi al sedicente Regno d’Italia, le casse italiane, il tesoro era composto da 668 milioni di lire, ben 463 di quei 668 milioni appartenevano al Regno delle Due Sicilie.

Da noi la disoccupazione non esisteva, anzi vi era molta immigrazione dai paesi del nord e dall’Europa verso il Sud. La nostra industria era potente allora. Qui in Sicilia vi erano industrie di precisione. Ebbene, ci è stata smantellata quell’industria. Solo nella provincia di Terra di lavoro vi erano 5000 fabbriche, cartiere, industrie tessili con 4500 operai, e la manodopera non era a buon prezzo, era quella di quei tempi, però lavoravano 8 ore al giorno i nostri operai, in Inghilterra ne lavoravano 16. L’Inghilterra è stata quella che ,tramite la massoneria, ha praticamente invaso, insieme ai piemontesi. le nostre terre. Ci hanno tolto la libertà, ci hanno tolto le fabbriche. C’era una ricchissima agricoltura, vi lavoravano 3 milioni di contadini, 2 milioni e mezzo nel continente e 500.000 qui in Sicilia. L’apparato industriale era formato da un 1 milione e 500.000 operai nel continente e 500.000 qui in Sicilia. Quello che ci dicono di un Nord ricco non è vero, la Lombardia era lo Stato più povero non d’Italia, ma di Europa. Quando fu formato questo tesoro del nuovo Regno, ebbene, noi contribuimmo con 440 milioni, la Lombardia solo con 8 e il Piemonte con 27 milioni, ma con 1 miliardo e 100 milioni di debiti, debiti che abbiamo pagato noi del sud, e li stiamo ancora pagando.

Ecco, perché ho fatto questa introduzione?

Perché dopo poco tempo da questa invasione, è cominciata la ribellione del sud proprio attraverso quella classe contadina, che si è sentita usurpata, perché i piemontesi hanno accorpato prima e poi hanno venduto le terre demaniali ed ecclesiastiche che stavano quaggiù. Ebbene, in 4 anni, hanno espropriato 400 conventi con tutte le proprietà terriere, e le hanno vendute ai latifondisti del tempo. I contadini che lavoravano in quelle terre sono stati cacciati, e sono andati assieme ai soldati, anche se borbonici, a combattere contro l’invasore che li aveva affamati. Ci sono state repressioni inaudite, stragi, stragi inaudite. La mia città Gaeta ,in tre mesi di assedio, ha avuto 3000 morti civili e 1000 soldati borbonici e 41 soldati piemontesi morti, con la città completamente rasa al suolo. E non c’è stata solo Gaeta, perché quando le stragi cominciarono al Nord, a Genova nel 1849 l’esercito piemontese, anzi , Vittorio Emanuele II, quello che chiamavano “Re galantuomo”, il padre della patria, mandò 30.000 bersaglieri a Genova a scannare 700 repubblicani che stavano reclamando l’antica libertà della Repubblica di Genova.

Ecco, la repressione dei repubblicani è stata feroce in tutti i tempi durante il Regno dei Savoia. Quella che vorrei ricordare qui in Sicilia, è quella a Castellamare del Golfo. Nel 1862 c’è stata una rivolta repubblicana. Avanzavano questi dimostranti contadini, con la bandiera rossa, perché rappresentava la repubblica ,a quel tempo. Furono fucilati tutti dal generale dei bersaglieri e fu uccisa una ragazza di 8 anni e 2 mesi perché era parente di un renitente alla leva. Questa è la libertà che ci hanno portato i piemontesi.

Nel 1860, Garibaldi mandò il generale Nino Bixio a fucilare ancora i nostri contadini, a Bronte, a Niscemi, a Ragalmuto, a Biancavilla, ad Adrano. I contadini siciliani furono trucidati da Garibaldi e da Nino Bixio su ordine del console inglese.

Poi le stragi sono continuate in tutto il continente e nel 1866 qui a Palermo ci sono stati 6-7000 morti, quella che fu chiamata rivolta del 7 e mezzo. Ma in Sicilia scoppiò quella rivolta repubblicana che voleva ribaltare i Savoia.

Ebbene a noi ci fanno festeggiare i 150 anni, noi dovremmo ricordare queste stragi fatte dalla monarchia sabauda, noi siamo repubblicani, e siamo meridionali e siamo siciliani. Quindi dobbiamo difendere la nostra patria, rafforzarla, perché oggi la nostra patria è divisa in due ,economicamente e politicamente.

Guardate c’è una sinistra e c’è una destra: per noi destra e sinistra sono solo indicazioni stradali, per un motivo molto semplice. Quella che chiamano economia italiana, non è italiana, è tosco-padana.

Ecco perché è nato il Partito del Sud, per difendere la nostra economia che non abbiamo più. Purtroppo i contadini sono stati scannati e umiliati.

Nella mia provincia, a Latina, pochi giorni fa c’è stata una dimostrazione con 3.000 trattori in piazza. I pastori e i contadini sardi si stanno rivoltando. In Sicilia vengono scannati dal mercato globale, vendono la farina a 8 centesimi, 10 – 15 centesimi al kilo. Questa è una situazione insostenibile, dovuta alle programmazioni mancate del governo di centro, di sinistra e di destra. Ecco perché diciamo che destra e sinistra sono solo indicazioni stradali, per un fatto economico molto semplice.

Quella che è l’economia toscana-romagnola , legalmente e legittimamente, porta avanti- da sinistra- il discorso della Lega delle cooperative , delle coop, di Conad, di Todis e delle compagnie di assicurazioni come Unipol, di banche come Monte dei Paschi di Siena, e da destra tutto ciò che rimane:supermercati, Standa, Rinascente, Upim. Questi hanno colonizzato il mercato del sud e vendono i loro prodotti in prima istanza in questi mercati e la nostra produzione rimane bloccata, ed ecco la crisi che affiora. E così possiamo dire delle compagnie telefoniche: sono tutte del nord. Le compagnie di assicurazione, quelle mediatiche (televisioni come La7 e Mediaset) . Vi sono le industrie che contano, tutte al nord. Hanno diviso l’Italia in due e noi siamo una colonia del nord, una colonia commerciale, una colonia mediatica, una colonia assicurativa, tutti i nostri soldi vanno li. E poi c’è qualcuno arrogante, razzista, io direi nazista. Ebbene li sentiamo vituperare il sud, vituperare i meridionali che lavorano da loro in padania e che li arricchiscono. Ecco questa è una situazione insostenibile, loro difendono il loro mercato, la loro economia. Ecco,doveva nascere un partito che difendesse la nostra economia, la nostra gente e che desse dignità al nostro popolo.

La dignità è molto importante. Perché in 150 anni, i Savoia ci hanno fucilato un milione di persone di contadini, poi è iniziata un’emigrazione biblica di 20-25 milioni di meridionali, siciliani, calabresi, campani, pugliesi, lucani ,in tutto il mondo. Questa emigrazione noi la subiamo ancora oggi, i nostri figli- in 150 mila ogni anno- devono partire dai loro paesi per trovare un pezzo di pane vero, perché un ragazzo che va a Milano e trova lavoro a mille euro deve pagarne d’affitto 400-500 per una stanza e poi deve pagare la luce, ma per dignità va a lavorare, per non pesare sulle spese del padre e della madre ,che magari sono pensionati. Io dico che noi piangiamo la nostra libertà, ed è tempo di chiamare a raccolta le forze libere e sane del Mezzogiorno, in una lotta a tutto campo contro un sistema intollerabile, nemico della religione cattolica, della tradizione, della storia, della cultura e della legittima prosperità di noi meridionali. Il Mezzogiorno d’Italia deve ritrovare ,con la sua identità religiosa, morale e politica, anche un’identità economica, che si giovi delle risorse locali, comprese l’agricoltura, la piccola industria, la pesca, l’artigianato, il commercio, il turismo. Il sud ha bisogno di liberarsi dal colonialismo instaurato dalla borghesia del nord, ha bisogno di liberarsi del sistema fiscale impostogli dal Piemonte, ha bisogno della sua piena autonomia per far sprigionare la fantasia imprenditoriale dei suoi abitanti ,creandone le condizioni.

Il meridione piange da 150 anni la sua “libertà”, la sua industria tessile, quella metalmeccanica, quella navale, la sua pesca copiosa, la sua florida agricoltura, i suoi milioni di emigranti, tutto ci è stato derubato e sottratto dal nord ,che è ricco storicamente non è mai stato. Contadini, operai, commercianti, imprenditori, professionisti, il nord ci sta spennando. L’ultima ruberia è stata quella dei fondi Fas, ben 60 miliardi di euro che Bossi tramite Berlusconi ha portato dal sud verso il nord e ci hanno pagato le multe delle quote latte dei lattai padani, ci hanno pagato 100.000 forme di grana padano, i debiti di Malpensa e hanno finanziato la fiera 2015 di Milano ed altre cose.

Costruiamo insieme un partito che raccolga i giovani di una destra pulita, di un centro cattolico, di una sinistra gramsciana, perché il sud è stato maltrattato dalla sinistra e dalla destra.

Non possiamo dir che è stato tutto male. Il governo ha distrutto il sud.Ci sono state anche delle cose positive, ma pochissime. Costruiamo una società neoumanistica, diversa da quella che vogliono farci digerire questi governi del nord, razzisti. Noi dobbiamo promuoverla questa società coinvolgendo nel dibattito e nella vita associativa coloro che vogliono sottrarsi all’ondata razzista.

Giovani, meridionali emigranti, venite a ingrossare questo partito, perché l’Italia ne ha bisogno. L’Italia ha bisogno di un partito che crei le condizioni per una libera politica, per una situazione nuova che si deve costruire in Italia. Dobbiamo trovare il coraggio di spogliarci e presentarci vergini e disponibili al grande appuntamento con la storia da costruire, perché un’epoca è finita, quella che io chiamo, epoca dell’ideologia risorgimentale è arrivata al fine. Questi se ne devono andare, devono andare a governarsi la loro economia in Toscana, in Emilia Romagna, in Veneto, in Lombardia. Il meridione, il centro-meridione deve essere governato da noi,da noi del partito del sud. E guardate, tutti questi movimenti e partiti, ascari dei partiti del nord, saranno destinati a scomparire dall’Italia e dal sud, perché non è possibile che “noi sud”, “io sud”, “loro sud”, feccia sud” ,che è nata pochi giorni fa, debbano ancora governare questo territorio. Non è più possibile più questa situazione. Li dobbiamo cacciare dalla Sicilia, dalla Campania, dalle Puglie, dalla Lucania, dagli Abruzzi, dal Molise e dal Lazio. Questi se ne devono andare. Sta iniziando una nuova stagione politica e loro hanno paura di questo, la Lega ha paura di noi Partito del Sud, non ha paura del Pd oppure del Pdl, non hanno paura di Forza Sud, tanto lo sanno, sonno tutti loro alleati e continueranno tramite questi partiti, venduti, ascari del Nord a governare il sud, colonizzandolo ancora di più.

Dobbiamo avere la consapevolezza di questo e andare avanti. Garibaldi venne in Sicilia con 752 persone, è arrivato fino a Teano, ha consegnato quella che doveva essere la Repubblica del Sud ai Savoia. Noi cominceremo dai 200, 300 che siamo in questa sala ad andare avanti, perché noi conquisteremo non solo il sud, ma anche il nord con i nostri elettori, perché al nord hanno mandato 12 milioni di emigranti, ogni giorno dalle nostre terre partono centinaia e centinaia di giovani che non trovano lavoro qui, perché questo sud è stato desertificato.

Io finisco dicendovi che noi siamo nati qui, nelle terre ex delle Due Sicilie, e qui in Sicilia è nata la prima civiltà occidentale, Pitagora, Timeo, Filolao, Archimede, sono nati qui in Sicilia e dalla Sicilia è partita la civiltà verso la Grecia, Roma, e qui sono nate le prime scintille di una civiltà che poi ha dato al mondo questa civiltà, questa terra della Sicilia, questa terra siciliana, perché qui troviamo i templi a Segesta e a Selinunte, Piazza Armerina, Siracusa, Palermo. Ma ,Santo Dio, quando qui si costruivano quei templi li stavano ancora nelle palafitte e oggi devono venire Bossi, e Maroni, a insegnarci la civiltà ,a noialtri. Questi se ne devono andare dal Sud e dall’Italia, perché sono un cancro per l’Italia. Oggi il mondo intero sta ridendo di Berlusconi, e sta ridendo di noi italiani perché al governo ci sono questi delinquenti, perché sono delinquenti e sono anche dei ladroni, perché tutti i giorni ci rubano anche l’anima.

Io ho finito e passo la parola a Beppe De Santis. Grazie.

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giovedì 18 novembre 2010

Stati Generali del Sud : Intervista ad Antonio Ciano


http://www.youtube.com/watch?v=6MbtpKSbn-Y


Stati Generali del Sud: intervista al Presidente del Partito del Sud, Antonio Ciano


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http://www.youtube.com/watch?v=6MbtpKSbn-Y


Stati Generali del Sud: intervista al Presidente del Partito del Sud, Antonio Ciano


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martedì 26 ottobre 2010

A Sud qualcosa si muove: “meridionalisti uniamoci”


Forse ci siamo: via l’individualismo, i mille movimenti che si ispirano al meridionalismo, sì ad un soggetto unico o almeno “federato”. Uno dei pochi tentativi di aggregazione al Sud si chiama “Progetto Napoli” e riunisce i movimenti Insieme per la Rinascita, Cambiamo Napoli, Partito del Sud, Questione Meridionale. A queste sigle potrebbe aggiungersi nei prossimi giorni il Movimento 5 Stelle.

“Progetto Napoli nasce dall’unione di diverse realtà ed esperienze, che hanno come minimo comune multiplo l’amore per la propria terra, il voler essere “briganti e non emigranti”, dichiara il leader di Cambiamo Napoli Francesco Forzati. Il movimento è aperto a tutti, ma Andrea Balia, coordinatore campano del Partito del Sud, sottolinea che l’obiettivo è di evitare che si iscriva chi ha già militato nei “vecchi partiti”.

In campo anche Insieme per la Rinascita. Il presidente del movimento, Stefano Lo Passo, invita soprattutto i giovani a ribellarsi: “siamo stanchi – dice – di questa classe politica che mortifica la nostra dignità meridionale”. Al di là dei numeri, è sicuramente apprezzabile lo sforzo di queste associazioni di mettere da parte protagonismi ed individualismi per lavorare per il bene comune del Meridione.

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Forse ci siamo: via l’individualismo, i mille movimenti che si ispirano al meridionalismo, sì ad un soggetto unico o almeno “federato”. Uno dei pochi tentativi di aggregazione al Sud si chiama “Progetto Napoli” e riunisce i movimenti Insieme per la Rinascita, Cambiamo Napoli, Partito del Sud, Questione Meridionale. A queste sigle potrebbe aggiungersi nei prossimi giorni il Movimento 5 Stelle.

“Progetto Napoli nasce dall’unione di diverse realtà ed esperienze, che hanno come minimo comune multiplo l’amore per la propria terra, il voler essere “briganti e non emigranti”, dichiara il leader di Cambiamo Napoli Francesco Forzati. Il movimento è aperto a tutti, ma Andrea Balia, coordinatore campano del Partito del Sud, sottolinea che l’obiettivo è di evitare che si iscriva chi ha già militato nei “vecchi partiti”.

In campo anche Insieme per la Rinascita. Il presidente del movimento, Stefano Lo Passo, invita soprattutto i giovani a ribellarsi: “siamo stanchi – dice – di questa classe politica che mortifica la nostra dignità meridionale”. Al di là dei numeri, è sicuramente apprezzabile lo sforzo di queste associazioni di mettere da parte protagonismi ed individualismi per lavorare per il bene comune del Meridione.

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martedì 17 agosto 2010

Solo una cultura diversa può cambiare radicalmente la nostra società, non certo questa politica

DueSistemiculturali
Si lotta quotidianamente in mille fronti, ci si arrabbia di fronte a certe notizie, si vuole più democrazia, più rispetto per l’ambiente e per la salute dei cittadini, più legalità, più società a dimensione umana, ma non basta tutto questo, ci deve essere un’APPROCCIO diverso riguardo l’impegno sociale e politico che ognuno di noi può avere.

Questo approccio non può essere “ideologico”, le ideologie “fottono la gente” perché tendono a dividerla, divide et impera, che c’entrano la destra e la sinistra con i concetti legati al bene comune o alla sostenibilità ambientale, parolaccia peraltro ampiamente abusata, infatti usata anche dalle multinazionali del petrolio e dell’energie fossili e nucleari, come da quelle della chimica, in un greenwashing di cui anche i peggiori politici si mostra propugnatori.

Sapendo che c’è di mezzo la salute ed il futuro dei propri figli le differenze ideologiche perdono di significato, è solo la mancata conoscenza e la disinformazione imperante che portano molte persone a disinteressarsi di questi argomenti.

C’è bisogno quindi di un approccio totalmente nuovo, nel mondo si sono formati vari gruppi , che perseguendo strade diverse, arrivano magicamente alle stesse conclusione. Parliamo, ad esempio dei gruppi della “Transition” (transizione) che dal Regno Unito si sono sparsi nel mondo, parliamo di quelli della “Decrescita Felice”, e ce ne sono molti altri.

La Permacultura, di cui proprio in questi giorni mi stò avvicinando leggendo un libro di uno dei suoi “ideatori”, è una “filosofia”, un “approccio”, una visione di vita “solistica” che si contrappone radicalmente a questa civiltà industriale energeticamente onnivora che stà man mano distruggendo il pianeta con la follia della “crescita economica infinita”: sempre più consumi, più produzione, più automobili, più ciminiere, più PIL, mentre la gente stà sempre peggio, la qualità della vita peggiora, economicamente si fa fatica a tirare avanti, le (false) sicurezze che ti da questo sistema te le toglie subito dopo. E le risorse fossili che hanno permesso la rivoluzione industriale del 1800 sono al loro futuro declino.

Invece servirebbe parlare di BIL, Benessere Interno Lordo, come segnale di civiltà e di progresso di una Nazione.

Bene, non voglio spingermi oltre, questo era solo uno stimolo ad approfondire maggiormente questi argomenti.

Ecco allora qui sopra una tabella tratta dal libro “Permacultura” di David Holmgren che spiega bene le caratteristiche della civiltà “sostenibile” nei confronti di quella “industriale” odierna. Una filosofia completamente diversa che può essere applicata in ogni campo delle attività umane…


Fonte: Tra il reale e l' immaginario


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DueSistemiculturali
Si lotta quotidianamente in mille fronti, ci si arrabbia di fronte a certe notizie, si vuole più democrazia, più rispetto per l’ambiente e per la salute dei cittadini, più legalità, più società a dimensione umana, ma non basta tutto questo, ci deve essere un’APPROCCIO diverso riguardo l’impegno sociale e politico che ognuno di noi può avere.

Questo approccio non può essere “ideologico”, le ideologie “fottono la gente” perché tendono a dividerla, divide et impera, che c’entrano la destra e la sinistra con i concetti legati al bene comune o alla sostenibilità ambientale, parolaccia peraltro ampiamente abusata, infatti usata anche dalle multinazionali del petrolio e dell’energie fossili e nucleari, come da quelle della chimica, in un greenwashing di cui anche i peggiori politici si mostra propugnatori.

Sapendo che c’è di mezzo la salute ed il futuro dei propri figli le differenze ideologiche perdono di significato, è solo la mancata conoscenza e la disinformazione imperante che portano molte persone a disinteressarsi di questi argomenti.

C’è bisogno quindi di un approccio totalmente nuovo, nel mondo si sono formati vari gruppi , che perseguendo strade diverse, arrivano magicamente alle stesse conclusione. Parliamo, ad esempio dei gruppi della “Transition” (transizione) che dal Regno Unito si sono sparsi nel mondo, parliamo di quelli della “Decrescita Felice”, e ce ne sono molti altri.

La Permacultura, di cui proprio in questi giorni mi stò avvicinando leggendo un libro di uno dei suoi “ideatori”, è una “filosofia”, un “approccio”, una visione di vita “solistica” che si contrappone radicalmente a questa civiltà industriale energeticamente onnivora che stà man mano distruggendo il pianeta con la follia della “crescita economica infinita”: sempre più consumi, più produzione, più automobili, più ciminiere, più PIL, mentre la gente stà sempre peggio, la qualità della vita peggiora, economicamente si fa fatica a tirare avanti, le (false) sicurezze che ti da questo sistema te le toglie subito dopo. E le risorse fossili che hanno permesso la rivoluzione industriale del 1800 sono al loro futuro declino.

Invece servirebbe parlare di BIL, Benessere Interno Lordo, come segnale di civiltà e di progresso di una Nazione.

Bene, non voglio spingermi oltre, questo era solo uno stimolo ad approfondire maggiormente questi argomenti.

Ecco allora qui sopra una tabella tratta dal libro “Permacultura” di David Holmgren che spiega bene le caratteristiche della civiltà “sostenibile” nei confronti di quella “industriale” odierna. Una filosofia completamente diversa che può essere applicata in ogni campo delle attività umane…


Fonte: Tra il reale e l' immaginario


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martedì 6 luglio 2010

IL MASSACRO SOCIALE - SICUREZZA E DIFESA IN GINOCCHIO



Sostegno ai nostri operatori della difesa e sicurezza - Protesta contro il governo - Proposte alternative


La manovra economica del governo da noi ribattezzata “massacro sociale” riserverebbe agli uomini e le donne dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza , della Polizia Penitenziaria , del corpo forestale , dell’Esercito , della Marina , dell’Aeronautica, e delle polizie locali

E’ inaccettabile che l’attuale governo in occasione delle precedenti elezioni regionali lanciava la specificità come un diritto innegabile a favore degli operatori della difesa e sicurezza che svolgono un ruolo di particolare delicatezza dove la propria vita viene messa al servizio delle istituzioni , e’ anche paradossale che il governo a parole riconosce il grande lavoro delle nostre forze di polizie per i risultati conseguiti nella lotta al crimine ed alla mafia , si riconoscono i grandi risultati ottenuti del nostro Esercito in Italia con l’operazione vespri siciliani , città sicure , emergenza rifiuti, soccorso alla popolazione di Aquila , e all’estero con le missioni di pace in Iraq, in Afghanisthan, in Bosnia, in Albania, in Kosovo , si riconosce anche lo sforzo e il lavoro della nostra Marina militare per il controllo delle coste e il sostegno alla lotta contro i “pirati” nelle zone dell’Africa , l’aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto da Haiti , e il soccorso umanitario alle popolazioni dell’Africa con il supporto della nostra Aereonautica militare , insomma ogni giorno le nostre donne e i nostri militari spendono la propria vita con dedizione e sacrificio per il prossimo e in onore del nostro paese , e consente a certi politici di apparire in politica estera sul lavoro degli altri e magari di presentarsi nei giorni di lutto a ripetere frasi di rito a favore dei nostri operatori della sicurezza e della difesa .

E’ inaccettabile che proprio questo governo della sicurezza ha fatto la sua testa d’ariete , diversi esponenti di questa maggioranza andavano nei salotti televisivi ha criticare ed accusare la politica adottata dal governo Prodi nei confronti degli operatori della difesa e sicurezza , noi non vogliamo e non intendiamo promuovere il precedente governo ma a questo punto certe verità vanno dette : “il precedente governo seppur contestabile per alcune sparate offensive e da cialtroni ad opera di qualche politico della sinistra estrema” e giusto rimarcare che quel governo appena insediato aumento lo stipendio di oltre 118 euro lordi al pubblico impiego e di circa 133 euro lordi nel rispetto della specificità agli operatori della difesa e sicurezza , i tagli adottati dal precedente governo nei confronti della sicurezza e difesa furono assai inferiori rispetto a quelli adottati dall’attuale governo , e non aggiungiamo altro speriamo che questo serva ad aprire gli occhi a tutti gli operatori della difesa e sicurezza , ci siamo chiesti cosa stanno facendo ex militari , ex sindacalisti della polizia , ex poliziotti , ex carabinieri in forza al maggiore partito dell’attuale governo a favore dei propri colleghi .
Quanto meno abbiano la decenza di dimettersi o di scendere in piazza al fianco dei sindacati , anziché allinearsi alla volontà dei dirigenti di partito , quasi a voler voltare le spalle ai vostri ex colleghi .

La manovra nell’istituire zone a burocrazia zero (franche) nel meridione , e una ghiotta opportunità al crimine organizzato di eludere le norme antimafia nei territorio più soggetti alle infiltrazioni di mafia , camorra , ndrangheta , sacra corona unita . Auspichiamo che il parlamento provveda immediatamente a imporre delle regole nelle zone franche del meridione altrimenti lo Stato italiano pagherebbe un prezzo altissimo dalle conseguenze di eventuali opportunità concesse alle mafie organizzate.

La manovra in corso del governo sulle intercettazioni oltre a mettere il bavaglio all’informazione , rende più complessa e difficile l’attività investigativa delle nostre forze di polizia nella lotta alla criminalità organizzata e corruzione . Auspichiamo che il parlamento non estrometta la stampa della libera informazione e che trovi una soluzione alternativa all’attuale manovra politica sulle intercettazioni affinchè si possa regolamentare ascoltando tutte le parti sociali interessate .

La manovra , prevede che nel triennio 2011 – 2013 “il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti” della pubblica amministrazione , non possa superare “in ogni caso “ il trattamento goduto nel 2010 , penalizzando chi si è ammalato in servizio , chi ha avuto incidenti per motivi di servizio , chi contatto malattie dopo un certo periodo di impiego in aree contaminate dalla guerra , le neomamme in aspettativa , chi ha frequentato corsi .

La manovra ha messo le mani espropriando i fondi previsti famoso “riordino delle carriere” tanto propugnato da molti esponenti dell’attuale governo per ricavarne consensi elettorali .

La manovra raggiunge l’apice della sua morbosa azione nei confronti degli operatori della difesa e della sicurezza di non pagare l’aumento previsto per i militari e poliziotti che dovessero essere promossi per il merito straordinario, ricevono il grado , si attribuiscono responsabilità elevate , ma lo stipendio rimane sempre lo stesso.

Insomma siamo coscienti che il nostro paese attualmente si trova in serie difficoltà economiche e quindi tutto il popolo italiano per spirito di dedizione ed amore verso il proprio paese non si tira mai indietro e già in passato lo a dimostrato .

Ma siamo consapevoli

Che e’ irrazionale risparmiare sui bisogni della sicurezza

Ma che i signori politici stringano loro per primi la cinghia è assurdo che pretendono dal cittadino italiano certi sacrifici e loro bruciano il denaro pubblico senza pudore , eppure Silvio Berlusconi in campagna elettorale in più occasione parlò di ridurre gli sprechi della politica e dei politici ma tutto questo non e avvenuto , i nostri parlamentari percepiscono gli stipendi più alti del mondo , godono di immensi benefici e spendono e spandono come vogliono , gli amministratori regionali e comunali (specie in regioni come la Sicilia governate da una maggioranza legata all’attuale governo) hanno sperperato il denaro pubblico e concesso pensioni d’oro ai superburocrati , ma preferiamo andare oltre visto che tutti parlano della casta e i nostri parlamentari e anche il presidente Berlusconi conosce bene gli sperperi della casta e l’inutilità delle provincie.

Quindi , noi come tutti gli italiani stringiamo la cinghia , e diamo alcuni suggerimenti al Ministro Tremonti da dove possono tirare i soldi senza massacrare il ceto medio italiano .

Organizzazione più razionale delle auto blu dei mezzi e dei servizi di scorta : troppi dirigenti e burocrati ivi compreso anche parlamentari e politici a livello locale usufruiscono di auto “blu” con loro ci sono anche le scorte , tutto questo incide gravemente sui costi dello Stato e dei contribuenti italiani , basterebbe che un solo ufficio preposto si occupi dell’organizzazione delle auto blu e delle scorte e non da tutti gli uffici dei ministeri , e che si abbatte il suo utilizzo di oltre il 70% in Inghilterra ci sono ministri e parlamentari che raggiungono la propria sede di servizio con i mezzi pubblici .

Riduzione della pratica di outsourcing : la pratica gestionale di affidare a soggetti esterni , consulenti o società amiche di influenti , ha prodotto in tutto il paese un incoerente moltiplicazione dei progetti e degli appalti , ha determinato operosissime inefficienze , ha indotto una lievitazione esponente dei costi di acquisizione dei mezzi e delle tecnologie , non sempre affidabili , dei sistemi informatici e telematici .

Valorizzazione e promozione ed assunzione delle professionalità interne ed apertura a nuove risorse attraverso dei rapporti diretti con le università italiane : le forze dell’ordine e le forze armate , hanno al suo interno grandi professionisti e potenzialità tecniche inespresse o sottoimpiegate che con modesti investimenti e un approccio creativo, possono sostituirsi a fantomatiche consulenze esterne assai costose e spesso occupano ruoli per volontà della politica , e aprire al mondo accademico per l’assunzione come tecnici di divisa ai tanti giovani universitari che spesso rimangono precari e sono costretti ad abbandonare il proprio paese oltre ad un grosso risparmi sulla spesa di consulenza , all’impiego dei propri tecnici in servizio , diventa occasione di lavoro per i tanti giovani laureati in attesa di occupazione .

Ricollocazione dei reparti militari al Sud : L’attuale collocazione di moltissimi reparti militari nel nord e pressoché inutile , costosa per le casse dello Stato , nonché crea malessere tra il personale militare costretto a dover svolgere il proprio servizio a circa 900. mila km , nonché il caro vita del settentrione rende ancor più complessa la vita in queste zone , mentre nel meridione per via della delinquenza organizzata , le coste in particolare in Sicilia spesso presa d’assalto dai continui sbarchi clandestini di droga , armi , e usata da contrabbandieri e schiavisti che procedono indisturbati nel far sbarcare in maniera illecita cittadini stranieri “mettendo a serio rischio anche la loro vita durante il viaggio” , a questo necessità la ricollocazione dei reparti militari al sud e il suo impiego in supporto delle forze polizie alla lotta alla microcriminalità. In questo modo si garantisce un ulteriore garanzia agli imprenditori che volessero investire nel sud .

Riduzione dei costi della politica : In questo durissimo periodo di crisi economica e auspicabile che dovrebbe essere prioritaria l’abolizione delle provincie , un operazione politica prevista nel programma del governo non mantenuta dal Presidente Silvio Berlusconi , riduzione del gettone di presenza e stipendio dei consiglieri comunali , ed assessori , riduzione del 30% dello stipendio ai parlamentari italiani , abolizione delle baby pensioni e del vitalizio ai parlamentari , abolizione di ogni tipo di benefit per i parlamentari , abolizione dei finanziamenti ai partiti e alla carta stampata .

Nulla di personale e nulla di contro all’attuale governo nazionale io per primo non avrei fatto diversamente se questa manovra apparteneva ad altri schieramenti politici e con molta serenità avrei espresso parole positive nei confronti del governo se avessero fatto una manovra economica tagli crisi dove tutti insieme il popolo italiano “ dal primo dei ricchi all’ultimo dei poveri” ci stringevamo la cinghia per amore del nostro paese , ma rendersi conto che i ricchi non pagano un soldo per questa crisi, la casta continua a sperperare denaro pubblico a qualsiasi livello “che sia nazionale , regionale , comunale” , che i parlamentari continuano a godere degli stipendi più alti del mondo , certa stampa continua a sostenersi con il denaro pubblico, i partiti godono dei finanziamenti pubblici , aziende come l’alitalia furono salvate con il denaro pubblico e poi si chiede con ipocrisia il sacrificio al ceto medio basso ed in particolare alle donne e gli uomini in divisa

Noi della confederazione sud abbiamo il dovere morale di informare tutto il popolo italiano anche quelli del nord convinti di sentirsi tutelati dalla Lega Nord complice ed esecutore di ordine da parte dei vertici dell’attuale governo e che con populismo si presenta alle piazze con argomenti sterili e fini a se stessi e poi i loro parlamentari padani godono dei benefici della casta e sono complici del massacro sociale e in questo preciso momento noi della confederazione sud che oltre al riscatto del sud , amiamo anche il popolo del nord e l’Italia tutto ci sentiamo di rappresentarvi in questo proclama.

Ci auguriamo che il buon senso e la coscienza possa convincere ai governanti che questa manovra e disuguagliante e colpisce i deboli che dovrebbero cercare i soldi in altri settori e non dalla busta paga del ceto medio-basso.

Il Segretario nazionale
Girolamo FOTI detto Mirco

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Sostegno ai nostri operatori della difesa e sicurezza - Protesta contro il governo - Proposte alternative


La manovra economica del governo da noi ribattezzata “massacro sociale” riserverebbe agli uomini e le donne dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza , della Polizia Penitenziaria , del corpo forestale , dell’Esercito , della Marina , dell’Aeronautica, e delle polizie locali

E’ inaccettabile che l’attuale governo in occasione delle precedenti elezioni regionali lanciava la specificità come un diritto innegabile a favore degli operatori della difesa e sicurezza che svolgono un ruolo di particolare delicatezza dove la propria vita viene messa al servizio delle istituzioni , e’ anche paradossale che il governo a parole riconosce il grande lavoro delle nostre forze di polizie per i risultati conseguiti nella lotta al crimine ed alla mafia , si riconoscono i grandi risultati ottenuti del nostro Esercito in Italia con l’operazione vespri siciliani , città sicure , emergenza rifiuti, soccorso alla popolazione di Aquila , e all’estero con le missioni di pace in Iraq, in Afghanisthan, in Bosnia, in Albania, in Kosovo , si riconosce anche lo sforzo e il lavoro della nostra Marina militare per il controllo delle coste e il sostegno alla lotta contro i “pirati” nelle zone dell’Africa , l’aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto da Haiti , e il soccorso umanitario alle popolazioni dell’Africa con il supporto della nostra Aereonautica militare , insomma ogni giorno le nostre donne e i nostri militari spendono la propria vita con dedizione e sacrificio per il prossimo e in onore del nostro paese , e consente a certi politici di apparire in politica estera sul lavoro degli altri e magari di presentarsi nei giorni di lutto a ripetere frasi di rito a favore dei nostri operatori della sicurezza e della difesa .

E’ inaccettabile che proprio questo governo della sicurezza ha fatto la sua testa d’ariete , diversi esponenti di questa maggioranza andavano nei salotti televisivi ha criticare ed accusare la politica adottata dal governo Prodi nei confronti degli operatori della difesa e sicurezza , noi non vogliamo e non intendiamo promuovere il precedente governo ma a questo punto certe verità vanno dette : “il precedente governo seppur contestabile per alcune sparate offensive e da cialtroni ad opera di qualche politico della sinistra estrema” e giusto rimarcare che quel governo appena insediato aumento lo stipendio di oltre 118 euro lordi al pubblico impiego e di circa 133 euro lordi nel rispetto della specificità agli operatori della difesa e sicurezza , i tagli adottati dal precedente governo nei confronti della sicurezza e difesa furono assai inferiori rispetto a quelli adottati dall’attuale governo , e non aggiungiamo altro speriamo che questo serva ad aprire gli occhi a tutti gli operatori della difesa e sicurezza , ci siamo chiesti cosa stanno facendo ex militari , ex sindacalisti della polizia , ex poliziotti , ex carabinieri in forza al maggiore partito dell’attuale governo a favore dei propri colleghi .
Quanto meno abbiano la decenza di dimettersi o di scendere in piazza al fianco dei sindacati , anziché allinearsi alla volontà dei dirigenti di partito , quasi a voler voltare le spalle ai vostri ex colleghi .

La manovra nell’istituire zone a burocrazia zero (franche) nel meridione , e una ghiotta opportunità al crimine organizzato di eludere le norme antimafia nei territorio più soggetti alle infiltrazioni di mafia , camorra , ndrangheta , sacra corona unita . Auspichiamo che il parlamento provveda immediatamente a imporre delle regole nelle zone franche del meridione altrimenti lo Stato italiano pagherebbe un prezzo altissimo dalle conseguenze di eventuali opportunità concesse alle mafie organizzate.

La manovra in corso del governo sulle intercettazioni oltre a mettere il bavaglio all’informazione , rende più complessa e difficile l’attività investigativa delle nostre forze di polizia nella lotta alla criminalità organizzata e corruzione . Auspichiamo che il parlamento non estrometta la stampa della libera informazione e che trovi una soluzione alternativa all’attuale manovra politica sulle intercettazioni affinchè si possa regolamentare ascoltando tutte le parti sociali interessate .

La manovra , prevede che nel triennio 2011 – 2013 “il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti” della pubblica amministrazione , non possa superare “in ogni caso “ il trattamento goduto nel 2010 , penalizzando chi si è ammalato in servizio , chi ha avuto incidenti per motivi di servizio , chi contatto malattie dopo un certo periodo di impiego in aree contaminate dalla guerra , le neomamme in aspettativa , chi ha frequentato corsi .

La manovra ha messo le mani espropriando i fondi previsti famoso “riordino delle carriere” tanto propugnato da molti esponenti dell’attuale governo per ricavarne consensi elettorali .

La manovra raggiunge l’apice della sua morbosa azione nei confronti degli operatori della difesa e della sicurezza di non pagare l’aumento previsto per i militari e poliziotti che dovessero essere promossi per il merito straordinario, ricevono il grado , si attribuiscono responsabilità elevate , ma lo stipendio rimane sempre lo stesso.

Insomma siamo coscienti che il nostro paese attualmente si trova in serie difficoltà economiche e quindi tutto il popolo italiano per spirito di dedizione ed amore verso il proprio paese non si tira mai indietro e già in passato lo a dimostrato .

Ma siamo consapevoli

Che e’ irrazionale risparmiare sui bisogni della sicurezza

Ma che i signori politici stringano loro per primi la cinghia è assurdo che pretendono dal cittadino italiano certi sacrifici e loro bruciano il denaro pubblico senza pudore , eppure Silvio Berlusconi in campagna elettorale in più occasione parlò di ridurre gli sprechi della politica e dei politici ma tutto questo non e avvenuto , i nostri parlamentari percepiscono gli stipendi più alti del mondo , godono di immensi benefici e spendono e spandono come vogliono , gli amministratori regionali e comunali (specie in regioni come la Sicilia governate da una maggioranza legata all’attuale governo) hanno sperperato il denaro pubblico e concesso pensioni d’oro ai superburocrati , ma preferiamo andare oltre visto che tutti parlano della casta e i nostri parlamentari e anche il presidente Berlusconi conosce bene gli sperperi della casta e l’inutilità delle provincie.

Quindi , noi come tutti gli italiani stringiamo la cinghia , e diamo alcuni suggerimenti al Ministro Tremonti da dove possono tirare i soldi senza massacrare il ceto medio italiano .

Organizzazione più razionale delle auto blu dei mezzi e dei servizi di scorta : troppi dirigenti e burocrati ivi compreso anche parlamentari e politici a livello locale usufruiscono di auto “blu” con loro ci sono anche le scorte , tutto questo incide gravemente sui costi dello Stato e dei contribuenti italiani , basterebbe che un solo ufficio preposto si occupi dell’organizzazione delle auto blu e delle scorte e non da tutti gli uffici dei ministeri , e che si abbatte il suo utilizzo di oltre il 70% in Inghilterra ci sono ministri e parlamentari che raggiungono la propria sede di servizio con i mezzi pubblici .

Riduzione della pratica di outsourcing : la pratica gestionale di affidare a soggetti esterni , consulenti o società amiche di influenti , ha prodotto in tutto il paese un incoerente moltiplicazione dei progetti e degli appalti , ha determinato operosissime inefficienze , ha indotto una lievitazione esponente dei costi di acquisizione dei mezzi e delle tecnologie , non sempre affidabili , dei sistemi informatici e telematici .

Valorizzazione e promozione ed assunzione delle professionalità interne ed apertura a nuove risorse attraverso dei rapporti diretti con le università italiane : le forze dell’ordine e le forze armate , hanno al suo interno grandi professionisti e potenzialità tecniche inespresse o sottoimpiegate che con modesti investimenti e un approccio creativo, possono sostituirsi a fantomatiche consulenze esterne assai costose e spesso occupano ruoli per volontà della politica , e aprire al mondo accademico per l’assunzione come tecnici di divisa ai tanti giovani universitari che spesso rimangono precari e sono costretti ad abbandonare il proprio paese oltre ad un grosso risparmi sulla spesa di consulenza , all’impiego dei propri tecnici in servizio , diventa occasione di lavoro per i tanti giovani laureati in attesa di occupazione .

Ricollocazione dei reparti militari al Sud : L’attuale collocazione di moltissimi reparti militari nel nord e pressoché inutile , costosa per le casse dello Stato , nonché crea malessere tra il personale militare costretto a dover svolgere il proprio servizio a circa 900. mila km , nonché il caro vita del settentrione rende ancor più complessa la vita in queste zone , mentre nel meridione per via della delinquenza organizzata , le coste in particolare in Sicilia spesso presa d’assalto dai continui sbarchi clandestini di droga , armi , e usata da contrabbandieri e schiavisti che procedono indisturbati nel far sbarcare in maniera illecita cittadini stranieri “mettendo a serio rischio anche la loro vita durante il viaggio” , a questo necessità la ricollocazione dei reparti militari al sud e il suo impiego in supporto delle forze polizie alla lotta alla microcriminalità. In questo modo si garantisce un ulteriore garanzia agli imprenditori che volessero investire nel sud .

Riduzione dei costi della politica : In questo durissimo periodo di crisi economica e auspicabile che dovrebbe essere prioritaria l’abolizione delle provincie , un operazione politica prevista nel programma del governo non mantenuta dal Presidente Silvio Berlusconi , riduzione del gettone di presenza e stipendio dei consiglieri comunali , ed assessori , riduzione del 30% dello stipendio ai parlamentari italiani , abolizione delle baby pensioni e del vitalizio ai parlamentari , abolizione di ogni tipo di benefit per i parlamentari , abolizione dei finanziamenti ai partiti e alla carta stampata .

Nulla di personale e nulla di contro all’attuale governo nazionale io per primo non avrei fatto diversamente se questa manovra apparteneva ad altri schieramenti politici e con molta serenità avrei espresso parole positive nei confronti del governo se avessero fatto una manovra economica tagli crisi dove tutti insieme il popolo italiano “ dal primo dei ricchi all’ultimo dei poveri” ci stringevamo la cinghia per amore del nostro paese , ma rendersi conto che i ricchi non pagano un soldo per questa crisi, la casta continua a sperperare denaro pubblico a qualsiasi livello “che sia nazionale , regionale , comunale” , che i parlamentari continuano a godere degli stipendi più alti del mondo , certa stampa continua a sostenersi con il denaro pubblico, i partiti godono dei finanziamenti pubblici , aziende come l’alitalia furono salvate con il denaro pubblico e poi si chiede con ipocrisia il sacrificio al ceto medio basso ed in particolare alle donne e gli uomini in divisa

Noi della confederazione sud abbiamo il dovere morale di informare tutto il popolo italiano anche quelli del nord convinti di sentirsi tutelati dalla Lega Nord complice ed esecutore di ordine da parte dei vertici dell’attuale governo e che con populismo si presenta alle piazze con argomenti sterili e fini a se stessi e poi i loro parlamentari padani godono dei benefici della casta e sono complici del massacro sociale e in questo preciso momento noi della confederazione sud che oltre al riscatto del sud , amiamo anche il popolo del nord e l’Italia tutto ci sentiamo di rappresentarvi in questo proclama.

Ci auguriamo che il buon senso e la coscienza possa convincere ai governanti che questa manovra e disuguagliante e colpisce i deboli che dovrebbero cercare i soldi in altri settori e non dalla busta paga del ceto medio-basso.

Il Segretario nazionale
Girolamo FOTI detto Mirco

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martedì 22 giugno 2010

E' Gaeta l'anti Pontida

a cura di Valerio Rizzo
E' Gaeta l'anti Pontida E' Gaeta l'anti Pontida

Mentre a Pontida, durante il raduno nazionale della Lega, i vari leaders, da Bossi a Castelli, gridavano alla secessione e chiamavano alle armi il popolo dei fucili nordici, sulla costa laziale, in un’assolata località turistica, il 19 e 20 giugno si svolgeva il primo congresso nazionale della Confederazione Sud Euromediterranea, movimento politico nato a Sud e proiettato come anti Lega per eccellenza.


Durante il convegno, in risposta ai tuoni leghisti, si parlava di legalità, di sviluppo dell’agricoltura, di azioni concrete contro la denigrazione continua dei meridionali.
Ma soprattutto emergeva il messaggio che non si era più disposti a chinare il capo e che era arrivato il momento di emergere.
Moltissimi interventi durante la kermesse sudista: dal presidente e scrittore Antonio Ciano a vari movimenti provenienti dalla Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata. Ma anche docenti universitari provenienti da Genova, economisti e semplici cittadini.
Molto interessanti sono stati gli interventi di Gaetano Scarpello, imprenditore siciliano, e dell’economo Francesco Strafalaci, mentre molto commovente è stato quello di Costanza Castellano, docente universitaria di Genova.
Ma, come accennato prima, c’erano molti cittadini comuni, persino una delegazione di una pagina Facebook, chiamata “Briganti”, che ha esposto in 12 punti le azioni concrete di sviluppo per il Sud.
Radio Radicale si è occupata di dar voce all’evento, e lo stesso hanno fatto moltissimi giornalisti locali.
Dal congresso, dunque, sono uscite numerose idee: secondo il presidente Antonio Ciano e i molti delegati, si è di fronte ad un colonialismo economico e sociale del Sud che va avanti da 150 anni e che il federalismo leghista darà il colpo di grazia al Mezzogiorno; è emersa, inoltre, la voglia di non festeggiare il centocinquantenario dell’Unità d’Italia, poiché si fonda sul sangue di migliaia di meridionali. Difatti per la Confederazione Sud, la nazione italiana nasce il 2 giugno del 1946 con la cacciata dei Savoia.
Siamo quindi di fronte ad un nuovo soggetto politico che prenderà le redini del tanto decantato “Partito del Sud”? Ai posteri l’ardua sentenza...

LINK RADIO RADICALE: http://www.radioradicale.it/scheda/306082/primo-congresso-nazionale-della-confederazione-del-sud-e-del-mediterraneo

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a cura di Valerio Rizzo
E' Gaeta l'anti Pontida E' Gaeta l'anti Pontida

Mentre a Pontida, durante il raduno nazionale della Lega, i vari leaders, da Bossi a Castelli, gridavano alla secessione e chiamavano alle armi il popolo dei fucili nordici, sulla costa laziale, in un’assolata località turistica, il 19 e 20 giugno si svolgeva il primo congresso nazionale della Confederazione Sud Euromediterranea, movimento politico nato a Sud e proiettato come anti Lega per eccellenza.


Durante il convegno, in risposta ai tuoni leghisti, si parlava di legalità, di sviluppo dell’agricoltura, di azioni concrete contro la denigrazione continua dei meridionali.
Ma soprattutto emergeva il messaggio che non si era più disposti a chinare il capo e che era arrivato il momento di emergere.
Moltissimi interventi durante la kermesse sudista: dal presidente e scrittore Antonio Ciano a vari movimenti provenienti dalla Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata. Ma anche docenti universitari provenienti da Genova, economisti e semplici cittadini.
Molto interessanti sono stati gli interventi di Gaetano Scarpello, imprenditore siciliano, e dell’economo Francesco Strafalaci, mentre molto commovente è stato quello di Costanza Castellano, docente universitaria di Genova.
Ma, come accennato prima, c’erano molti cittadini comuni, persino una delegazione di una pagina Facebook, chiamata “Briganti”, che ha esposto in 12 punti le azioni concrete di sviluppo per il Sud.
Radio Radicale si è occupata di dar voce all’evento, e lo stesso hanno fatto moltissimi giornalisti locali.
Dal congresso, dunque, sono uscite numerose idee: secondo il presidente Antonio Ciano e i molti delegati, si è di fronte ad un colonialismo economico e sociale del Sud che va avanti da 150 anni e che il federalismo leghista darà il colpo di grazia al Mezzogiorno; è emersa, inoltre, la voglia di non festeggiare il centocinquantenario dell’Unità d’Italia, poiché si fonda sul sangue di migliaia di meridionali. Difatti per la Confederazione Sud, la nazione italiana nasce il 2 giugno del 1946 con la cacciata dei Savoia.
Siamo quindi di fronte ad un nuovo soggetto politico che prenderà le redini del tanto decantato “Partito del Sud”? Ai posteri l’ardua sentenza...

LINK RADIO RADICALE: http://www.radioradicale.it/scheda/306082/primo-congresso-nazionale-della-confederazione-del-sud-e-del-mediterraneo

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lunedì 21 giugno 2010

Una delegazione dei BRIGANTI parla al Congresso della Confederazione Sud Euromediterranea.


http://www.youtube.com/watch?v=Aj_jIAPVUAM

Come preannunciato una delegazione di Briganti ha partecipato ai lavori del 1^ Congresso della Confederazione Sud Euromediterranea con un applaudito e condivisibile intervento.

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http://www.youtube.com/watch?v=Aj_jIAPVUAM

Come preannunciato una delegazione di Briganti ha partecipato ai lavori del 1^ Congresso della Confederazione Sud Euromediterranea con un applaudito e condivisibile intervento.

domenica 20 giugno 2010

DA RADIO RADICALE: Primo congresso nazionale della Confederazione del Sud e del Mediterraneo 2/2 (20/06/2010)

10:30 – 12:30 Brifing a cura del Presidente federale della Confederazione Sud Euromediterranea al quale partecipano i dirigenti della Confederazione nonché il Presidente del Congresso del Sud, l’Ufficio di presidenza ed i Commissari dei Dipartimenti.


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    Gianfranco Pipitone

    Altri eventi con oratore Gianfranco Pipitone
    Presidente del Congresso del Sud
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    Francesco Strafalaci

    Altri eventi con oratore Francesco Strafalaci
    Coordinatore della Confederazione Sud Euromediterranea
    11:5313' 43"
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    Girolamo Foti

    Altri eventi con oratore Girolamo Foti
    Segretario della Confederazione Sud Euromediterranea
    12:078' 54"
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    Antonio Ciano

    Altri eventi con oratore Antonio Ciano
    Presidente della Confederazione Sud Euromediterranea
    12:1616' 51"
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    Bruno Mabbilia

    Altri eventi con oratore Bruno Mabbilia
    Commissario di Dipartimento della Confederazione Sud Euromediterranea
    12:332' 23"
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    Gaetano Scarpello

    Altri eventi con oratore Gaetano Scarpello
    Imprenditore
    12:351' 23"
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    Danilo Pipitone

    Altri eventi con oratore Danilo Pipitone
    Esponente del Movimento Sud dei Diritti
    12:371' 28"
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    Antonio Ciano

    Altri eventi con oratore Antonio Ciano
    Presidente della Confederazione Sud Euromediterranea
    12:384' 22"
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    Conclusione.

    Gianfranco Pipitone

    Altri eventi con oratore Gianfranco Pipitone
    Presidente del Congresso del Sud
    12:4334"



Fonte:Radio Radicale
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10:30 – 12:30 Brifing a cura del Presidente federale della Confederazione Sud Euromediterranea al quale partecipano i dirigenti della Confederazione nonché il Presidente del Congresso del Sud, l’Ufficio di presidenza ed i Commissari dei Dipartimenti.


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    Gianfranco Pipitone

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    Presidente del Congresso del Sud
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    Francesco Strafalaci

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    Segretario della Confederazione Sud Euromediterranea
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    Presidente della Confederazione Sud Euromediterranea
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    Bruno Mabbilia

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    Commissario di Dipartimento della Confederazione Sud Euromediterranea
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    Imprenditore
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    Esponente del Movimento Sud dei Diritti
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    Antonio Ciano

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    Presidente della Confederazione Sud Euromediterranea
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    Conclusione.

    Gianfranco Pipitone

    Altri eventi con oratore Gianfranco Pipitone
    Presidente del Congresso del Sud
    12:4334"



Fonte:Radio Radicale
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DA RADIO RADICALE: Primo congresso nazionale della Confederazione del Sud e del Mediterraneo 1/2 ( 19/06/2010)

Apre i lavori il Presidente pro tempore della Confederazione, Antonio Ciano. Intervengono, fra gli altri: Francesco Strafalaci (Sicilia Federale), Bruno Mabbilia (Alleanza per il Sud), Linda Cottone (Partito del Sud – Alleanza meridionale), Antonino Calì (Movimento per il Sud), Girolamo Foti (MovimentoSUD dei diritti).


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    Carlo Mangano

    Altri eventi con oratore Carlo Mangano
    Moderatore
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    Antonio Ciano

    Altri eventi con oratore Antonio Ciano
    Presidente pro tempore della Confederazione Sud Euromediterranea
    12:0451' 12"
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    Girolamo Foti

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    Membro del Movimento Sud dei Diritti
    12:5514' 52"
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    Linda Cottone

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    Membro del Partito del Sud e di Alleanza Meridionale
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    Carlo Mangano

    Altri eventi con oratore Carlo Mangano
    13:223' 57"
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    Francesco Strafalaci

    Altri eventi con oratore Francesco Strafalaci
    Esponente di Sicilia Federale
    13:2627' 12"
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    Bruno Mabbilia

    Altri eventi con oratore Bruno Mabbilia
    Esponente di Alleanza per il Sud
    13:531h 27' 0"
  • Pausa pranzo.

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    Giuseppe De Santis

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    Esponente di Movimento è Terra
    15:2042' 42"
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    Agostino Portanova

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    Vice presidente Confimpresa Italia
    16:0314' 27"
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    Gaetano Scarpello

    Altri eventi con oratore Gaetano Scarpello
    Imprenditore
    16:178' 7"
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    Natale Cuccurese

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    Esponente del Partito del Sud
    16:2517' 22"
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    Enrico Viciconte

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    Esponente del Partito del Sud
    16:435' 28"
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    Vincenzo Riccio

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    Esponente del Partito del Sud
    16:4811' 4"
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    Antonio Raimondi

    Altri eventi con oratore Antonio Raimondi
    Sindaco di Gaeta
    16:5910' 34"
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    Costanza Castellano

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    Esponente del Partito del Sud
    17:106' 14"
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    Giovanni Menni

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    Esponente del Movimento Sud dei Diritti
    17:1633' 0"
  • Pausa caffè.

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    Giovanni Candido

    Altri eventi con oratore Giovanni Candido
    Esponente di Sicila Federale
    17:498' 0"
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    Valerio Rizzo

    Altri eventi con oratore Valerio Rizzo
    Membro del gruppo Briganti
    17:577' 11"
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    Danilo Pipitone

    Altri eventi con oratore Danilo Pipitone
    Esponente del Movimento Sud dei Diritti
    18:047' 4"
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    Alfredo Sasso

    Altri eventi con oratore Alfredo Sasso
    Membro dell'associazione 2033
    18:1112' 26"
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    Bruno Giammarino

    Altri eventi con oratore Bruno Giammarino
    Direttore responsabile del periodico Il Brigante
    18:246' 26"
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    Bruno Cicciarello

    Altri eventi con oratore Bruno Cicciarello
    Esponente di Alleanza per il Sud
    18:3015' 47"
  • Votazioni.

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    Gianfranco Pipitone

    Altri eventi con oratore Gianfranco Pipitone
    Esponente del Movimento Sud dei Diritti
    18:462' 49"
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    Istruzioni per la votazione.

    Girolamo Foti

    Altri eventi con oratore Girolamo Foti
    Membro del Movimento Sud dei Diritti
    18:495' 16"
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    Antonio Ciano

    Altri eventi con oratore Antonio Ciano
    Presidente pro tempore della Confederazione Sud Euromediterranea
    18:542' 57"
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    Dibattito.

    Carlo Mangano

    Altri eventi con oratore Carlo Mangano
    Moderatore

    Girolamo Foti

    Altri eventi con oratore Girolamo Foti
    Membro del Movimento Sud dei Diritti

    Linda Cottone

    Altri eventi con oratore Linda Cottone
    Membro del Partito del Sud e di Alleanza Meridionale
    18:5723' 0"
  • Sospensione.

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    Spoglio e redazione verbale.

    Carlo Mangano

    Altri eventi con oratore Carlo Mangano
    Moderatore

    Girolamo Foti

    Altri eventi con oratore Girolamo Foti
    Membro del Movimento Sud dei Diritti
    19:2013' 44"
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    Conclusione.

    Carlo Mangano

    Altri eventi con oratore Carlo Mangano
    Moderatore
    19:3441"


Fonte:Radio Radicale
.
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Apre i lavori il Presidente pro tempore della Confederazione, Antonio Ciano. Intervengono, fra gli altri: Francesco Strafalaci (Sicilia Federale), Bruno Mabbilia (Alleanza per il Sud), Linda Cottone (Partito del Sud – Alleanza meridionale), Antonino Calì (Movimento per il Sud), Girolamo Foti (MovimentoSUD dei diritti).


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    Carlo Mangano

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    Moderatore
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    Antonio Ciano

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    Presidente pro tempore della Confederazione Sud Euromediterranea
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    Membro del Movimento Sud dei Diritti
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    Linda Cottone

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    Membro del Partito del Sud e di Alleanza Meridionale
    13:1011' 27"
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    Carlo Mangano

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    13:223' 57"
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    Francesco Strafalaci

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    Esponente di Sicilia Federale
    13:2627' 12"
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    Bruno Mabbilia

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    Esponente di Alleanza per il Sud
    13:531h 27' 0"
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    Giuseppe De Santis

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    Esponente di Movimento è Terra
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    Vice presidente Confimpresa Italia
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    Gaetano Scarpello

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    Natale Cuccurese

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    Esponente del Partito del Sud
    16:2517' 22"
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    Enrico Viciconte

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    Esponente del Partito del Sud
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    Vincenzo Riccio

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    Esponente del Partito del Sud
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    Antonio Raimondi

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    Sindaco di Gaeta
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    Esponente del Partito del Sud
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    Giovanni Menni

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    Esponente del Movimento Sud dei Diritti
    17:1633' 0"
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    Giovanni Candido

    Altri eventi con oratore Giovanni Candido
    Esponente di Sicila Federale
    17:498' 0"
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    Valerio Rizzo

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    Membro del gruppo Briganti
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    Danilo Pipitone

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    Esponente del Movimento Sud dei Diritti
    18:047' 4"
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    Alfredo Sasso

    Altri eventi con oratore Alfredo Sasso
    Membro dell'associazione 2033
    18:1112' 26"
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    Bruno Giammarino

    Altri eventi con oratore Bruno Giammarino
    Direttore responsabile del periodico Il Brigante
    18:246' 26"
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    Bruno Cicciarello

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    Esponente di Alleanza per il Sud
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    Gianfranco Pipitone

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    Esponente del Movimento Sud dei Diritti
    18:462' 49"
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    Girolamo Foti

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    Membro del Movimento Sud dei Diritti
    18:495' 16"
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    Antonio Ciano

    Altri eventi con oratore Antonio Ciano
    Presidente pro tempore della Confederazione Sud Euromediterranea
    18:542' 57"
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    Dibattito.

    Carlo Mangano

    Altri eventi con oratore Carlo Mangano
    Moderatore

    Girolamo Foti

    Altri eventi con oratore Girolamo Foti
    Membro del Movimento Sud dei Diritti

    Linda Cottone

    Altri eventi con oratore Linda Cottone
    Membro del Partito del Sud e di Alleanza Meridionale
    18:5723' 0"
  • Sospensione.

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    Spoglio e redazione verbale.

    Carlo Mangano

    Altri eventi con oratore Carlo Mangano
    Moderatore

    Girolamo Foti

    Altri eventi con oratore Girolamo Foti
    Membro del Movimento Sud dei Diritti
    19:2013' 44"
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    Conclusione.

    Carlo Mangano

    Altri eventi con oratore Carlo Mangano
    Moderatore
    19:3441"


Fonte:Radio Radicale
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