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domenica 4 maggio 2014
Coppa Italia di calcio vinta meritatamente dal Napoli, in uno scenario vergognoso, tra episodi di grande gravità, con commenti di parte che, al solito, tendono a colpevolizzare solo i napoletani…
venerdì 2 maggio 2014
La Cisl definisce il concerto di Taranto "Sagra paesana" e scoppia la polemica su twitter
#Primomaggio Folla immensa di giovani a #ConcertoneSanGiovanni. Con tutto il rispetto, il Concerto di Taranto appare come una saga paesana
— CISL Nazionale (@CislNazionale) 1 Maggio 2014
Ciò ha provocato le reazioni indignate di molti utenti che hanno costretto la Cisl ad una parziale retromarcia.
Ecco alcuni esempi di tweet:
@CislNazionale mah commento triste, inopportuno e offensivo. Dopo non aver lottato per il bene di Taranto offendete pure #1maggiotaranto
— Piero Camera (@pierocamera) 1 Maggio 2014
È triste vedere @CislNazionale fare le gare tra i concerti (Roma e Taranto) e chiamarlo "diritto di cronaca"
— mafe (@mafedebaggis) 1 Maggio 2014
Oh, @CislNazionale, dite che vi hanno hackerato l'account, che questa è una figuraccia brutta brutta. (E si scrive sagra. Con la r)
— Fulvio Paglialunga (@FulvioPaglia) 1 Maggio 2014
Il sindacato #cisl è alla frutta se scrive "Con tutto il rispetto, il Concerto di Taranto appare come una saga paesana"
#primomaggiotaranto
— Gaetano Piazza (@gaetanopiazza) 1 Maggio 2014
Personalmente avendo assistito al concerto in diretta streaming, posso solo commentare che come sagra paesana è riuscita proprio bene.
Giudicate voi
#Primomaggio Folla immensa di giovani a #ConcertoneSanGiovanni. Con tutto il rispetto, il Concerto di Taranto appare come una saga paesana
— CISL Nazionale (@CislNazionale) 1 Maggio 2014
Ciò ha provocato le reazioni indignate di molti utenti che hanno costretto la Cisl ad una parziale retromarcia.
Ecco alcuni esempi di tweet:
@CislNazionale mah commento triste, inopportuno e offensivo. Dopo non aver lottato per il bene di Taranto offendete pure #1maggiotaranto
— Piero Camera (@pierocamera) 1 Maggio 2014
È triste vedere @CislNazionale fare le gare tra i concerti (Roma e Taranto) e chiamarlo "diritto di cronaca"
— mafe (@mafedebaggis) 1 Maggio 2014
Oh, @CislNazionale, dite che vi hanno hackerato l'account, che questa è una figuraccia brutta brutta. (E si scrive sagra. Con la r)
— Fulvio Paglialunga (@FulvioPaglia) 1 Maggio 2014
Il sindacato #cisl è alla frutta se scrive "Con tutto il rispetto, il Concerto di Taranto appare come una saga paesana"
#primomaggiotaranto
— Gaetano Piazza (@gaetanopiazza) 1 Maggio 2014
Personalmente avendo assistito al concerto in diretta streaming, posso solo commentare che come sagra paesana è riuscita proprio bene.
Giudicate voi
giovedì 1 maggio 2014
LA FESTA E’FINITA! Il bello della politica è compiangere e parlare dei morti solo vent’anni dopo


domenica 20 aprile 2014
sabato 19 aprile 2014
Quel che resta….
domenica 13 aprile 2014
Ogni nuova politica o norma sulla Giustizia, è indistinguibile dalla magia …
Occorre il rispetto della legge,giusto! Filippo, 34enne, è un ladro e disoccupato da sei mesi e che dopo aver cercato un nuovo lavoro fino a l’ultimo giorno, s’infila in un supermarket e ruba una bottiglia di latte e del pane. Giustamente processato per direttissima gli vengono appioppati cinque mesi con la condizionale . Non ha scampo, qualche giorno dopo ritorna in un altro market e lascia scivolare nella sua borsa di pezza, una fetta di arrosto da 3,50 euro,del formaggio di 2,95 e una bottiglia di olio da 4,80 .
Ma cosa crede Filippo che basta entrare in un negozio e requisire tutto quello che gli garba? Bello esempio per suo figlio di 4 anni! Oggi è in galera a Regina Coeli a scontare gli stessi mesi di Berlusconi.
Infatti, questa storia deve finire! Siamo stanchi di morti di fame!
Una donna è stata presa mentre rubava del latte in polvere per il figlio neonato.Nove mesi di carcere, una multa di 400,00 a fronte di si un furto di 60 volte inferiore. Certezza della pena accidenti!
Bisogna smetterla con questo tracimante bonismo da quattro soldi!
Ieri, proprio ieri, un’altro arresto, stessa merce! Non è mica colpa nostra se i loro figlioli verranno assegnati alle istituzioni assistenziali e tolti agli infami genitori? Rigore accidenti e rispetto della legge!
Ad esempio, bene ha fatto il giudice Lamanna che ha intimato a Berlusconi la revoca dell’affidamento dovesse diffamare proprio i giudici che lo hanno condannato ma, intanto, precisando i termini della prescrizione. Può far tutto. Uscire di casa alle 6,00 del mattino e farne ritorno alle 23,00, tutte le interviste e comizi televisivi che vuole et cetera,… Inutile elencare.
Stiamo parlando di reato di “ evasione fiscale” di centinaia di milioni denaro pubblico.
Per mezza giornata a settimana e per nove ( poi diventeranno sei) mesi dovrà collaborare ad una Onlus della galassia Mediaset. Il giudice ha risposto che voleva pensarci e rilascerà una risposta entro 15 giorni.
Stiamo parlando non di supermarket ma di tasche degli italiani. Stiamo, ad esempio, parlando delle casette in legno della L’Aquila e centinaia di malati usciti da quelle case; di soldi usciti da discusse banche nei giorni prima e dopo l’acquisizione delle reti televisive. Delle decine e decine di “prescrizioni”, processi corti e ancor peggio “processi lunghi”, di Lodi e di leggi ad personam; stiamo parlando della crescita esponenziale di scuole private che hanno tolto contributi a quella pubblica ma in maniera subdola buttando sul lastrico migliaia di lavoratori e iniziatore di nuove filosofie sulla conoscenza, quella della “Cultura che Non Riempie il Panino”, stiamo parlando del Debito Pubblico, della Protezione Civile in S.p.a, dell’Alitalia, di editti bulgari, et cetera…
Parliamo di un pregiudicato a cui viene concesso di entrare in Parlamento e trattare col Presidente Napolitano o accordarsi con l’attuale Presidente del Consiglio ma di cosa? Di tante cose ma primariamente della Giustizia. Credo, proprio come pragmatismo, non fosse affatto necessario accordarsi con B. Vedremo!
E’ di ieri, ad esempio, la bocciatura da parte del Senato della 416 ter, quello uscito dalla Camera. La legge è stata (dopo 22 anni di incubazione) modificata e tornata alla Camera più volte. Oltre alla riduzione delle pene da 7anni a 12 con 4 anni a 10, per quei presunti candidati politici in odore di collusione, si è lottato perché restasse una frase voluta proprio da Falcone ossia “altre utilità”. Non si alludeva alla sola promessa del politico di denaro in cambio di voti. Sottintendeva altro: affari vari come appalti, autorizzazioni, assunzioni, favori et cetera. Quella piccola frase o un chiaro rigo che sottolineasse la “disponibilità a soddisfare gli interessi e le esigenze dell’associazione mafiosa” (Antonio Ingroia) ha trovato l’opposizione di Forza Italia e tutto si è arenato nella nera melma di 22 anni di politica sozza.
Ci si chiede come mai, quando si tratta di riformare la Giustizia e fare fronte d’acciaio alla criminalità, oggi come ieri, l’opposizione, Forza Italia, se pur minoritaria, riesce sempre a spuntarla?
Da dove giungono i voti?
La storia della mafia è una lunga semiretta apparentemente nata al Sud. Nacque, invece, altrove,… lì dove il vento e la nebbia nascondono i volti. I volti raccontano sempre la verità di chi l’indossa. Ma appannati e confusi nell’oidio, nel mal bianco, diventano tutti ugualmente ladri e vigliacchi.
La corruzione, invece, alberga solo dove c’è molto denaro
Occorre il rispetto della legge,giusto! Filippo, 34enne, è un ladro e disoccupato da sei mesi e che dopo aver cercato un nuovo lavoro fino a l’ultimo giorno, s’infila in un supermarket e ruba una bottiglia di latte e del pane. Giustamente processato per direttissima gli vengono appioppati cinque mesi con la condizionale . Non ha scampo, qualche giorno dopo ritorna in un altro market e lascia scivolare nella sua borsa di pezza, una fetta di arrosto da 3,50 euro,del formaggio di 2,95 e una bottiglia di olio da 4,80 .
Ma cosa crede Filippo che basta entrare in un negozio e requisire tutto quello che gli garba? Bello esempio per suo figlio di 4 anni! Oggi è in galera a Regina Coeli a scontare gli stessi mesi di Berlusconi.
Infatti, questa storia deve finire! Siamo stanchi di morti di fame!
Una donna è stata presa mentre rubava del latte in polvere per il figlio neonato.Nove mesi di carcere, una multa di 400,00 a fronte di si un furto di 60 volte inferiore. Certezza della pena accidenti!
Bisogna smetterla con questo tracimante bonismo da quattro soldi!
Ieri, proprio ieri, un’altro arresto, stessa merce! Non è mica colpa nostra se i loro figlioli verranno assegnati alle istituzioni assistenziali e tolti agli infami genitori? Rigore accidenti e rispetto della legge!
Ad esempio, bene ha fatto il giudice Lamanna che ha intimato a Berlusconi la revoca dell’affidamento dovesse diffamare proprio i giudici che lo hanno condannato ma, intanto, precisando i termini della prescrizione. Può far tutto. Uscire di casa alle 6,00 del mattino e farne ritorno alle 23,00, tutte le interviste e comizi televisivi che vuole et cetera,… Inutile elencare.
Stiamo parlando di reato di “ evasione fiscale” di centinaia di milioni denaro pubblico.
Per mezza giornata a settimana e per nove ( poi diventeranno sei) mesi dovrà collaborare ad una Onlus della galassia Mediaset. Il giudice ha risposto che voleva pensarci e rilascerà una risposta entro 15 giorni.
Stiamo parlando non di supermarket ma di tasche degli italiani. Stiamo, ad esempio, parlando delle casette in legno della L’Aquila e centinaia di malati usciti da quelle case; di soldi usciti da discusse banche nei giorni prima e dopo l’acquisizione delle reti televisive. Delle decine e decine di “prescrizioni”, processi corti e ancor peggio “processi lunghi”, di Lodi e di leggi ad personam; stiamo parlando della crescita esponenziale di scuole private che hanno tolto contributi a quella pubblica ma in maniera subdola buttando sul lastrico migliaia di lavoratori e iniziatore di nuove filosofie sulla conoscenza, quella della “Cultura che Non Riempie il Panino”, stiamo parlando del Debito Pubblico, della Protezione Civile in S.p.a, dell’Alitalia, di editti bulgari, et cetera…
Parliamo di un pregiudicato a cui viene concesso di entrare in Parlamento e trattare col Presidente Napolitano o accordarsi con l’attuale Presidente del Consiglio ma di cosa? Di tante cose ma primariamente della Giustizia. Credo, proprio come pragmatismo, non fosse affatto necessario accordarsi con B. Vedremo!
E’ di ieri, ad esempio, la bocciatura da parte del Senato della 416 ter, quello uscito dalla Camera. La legge è stata (dopo 22 anni di incubazione) modificata e tornata alla Camera più volte. Oltre alla riduzione delle pene da 7anni a 12 con 4 anni a 10, per quei presunti candidati politici in odore di collusione, si è lottato perché restasse una frase voluta proprio da Falcone ossia “altre utilità”. Non si alludeva alla sola promessa del politico di denaro in cambio di voti. Sottintendeva altro: affari vari come appalti, autorizzazioni, assunzioni, favori et cetera. Quella piccola frase o un chiaro rigo che sottolineasse la “disponibilità a soddisfare gli interessi e le esigenze dell’associazione mafiosa” (Antonio Ingroia) ha trovato l’opposizione di Forza Italia e tutto si è arenato nella nera melma di 22 anni di politica sozza.
Ci si chiede come mai, quando si tratta di riformare la Giustizia e fare fronte d’acciaio alla criminalità, oggi come ieri, l’opposizione, Forza Italia, se pur minoritaria, riesce sempre a spuntarla?
Da dove giungono i voti?
La storia della mafia è una lunga semiretta apparentemente nata al Sud. Nacque, invece, altrove,… lì dove il vento e la nebbia nascondono i volti. I volti raccontano sempre la verità di chi l’indossa. Ma appannati e confusi nell’oidio, nel mal bianco, diventano tutti ugualmente ladri e vigliacchi.
La corruzione, invece, alberga solo dove c’è molto denaro
lunedì 7 aprile 2014
LA COLONNA INFAME,…




domenica 6 aprile 2014
La Rai non si smentisce...
di Andrea Balìa
di Andrea Balìa
lunedì 24 marzo 2014
LA PIETRA D’INCIAMPO

di Bruno Pappalardo
L’autore, il boia fu , Erich Priebke ( morto lo scorso ottobre)
La rappresaglia avvenne dopo l'assalto partigiano di via Rasella, a Roma, dove morirono 33 soldati tedeschi del battaglione Bozen.
In giornata giunse, dal comando germanico, l’ordine: “…per ogni tedesco morto in via Rasella, bisognava fucilare 10 comunisti badogliani”.
Per i 33 soldati morti bisognava trovare 330 comunisti, beh, un terribile atto contro la popolazione civile. Dove avrebbero trovato 330 partigiani comunisti e perfino badogliani?
S’auguravano forse che si fossero presentati al Comando delle Gestapo, e, poi alle “SS”, i responsabili? Non esistevano trecento comunisti neppure in clandestinità.
La rappresaglia, per quanto terribile, impietosa e crudele, conserva sempre la fredda consapevolezza di colpire primariamente gente innocenti come per le Fosse Ardeatine.
Il paragone col massacro di Pondelandolfo, consumato il 14 Agosto del 1861 contro la popolazione civile è automatico. Fu più o meno la stessa storia!
Altri partigiani filoborbonici o anche detti generalmente briganti, comandati dal cerretese Cosimo Giordano catturarono 40 soldati piemontesi che fucilarono. Gesto brutale ma s’era in guerra e si faceva ”resistenza”.
La differenza con i tedeschi è che questi erano in Italia per un incomprensibile accordo con lo Stato italiano trattato con Benito Mussolini.
Ma il tenersi acquattati nei boschi intorno Pontelandolfo, di quest’altri, bersaglieri e soldati di Cialdini, ebbene, perché se nessuno li aveva chiamati.
Secondo il regolamento militare, in stato di guerra, è ammesso la rappresaglia! A Pontelandolfo furono un migliaia gli innocenti che dovettero morire per superare perfino i tedeschi nella fredda proporzione
Tra l’ordine di Cialdini: “di Pontelandolfo e Casalduni non rimanga pietra su pietra.” (Cialdini al colonnello Negri ) e la risposta: “Ieri mattina all’alba giustizia fu fatta contro Pontelandolfo e Casaduni. Essi bruciano ancora”(Eleonoro Negri) e quella tedesca non c’è molto differenza.
“il comando germanico ha, perciò, ordinato che, per ogni tedesco ucciso, dieci criminali comunisti badogliani siano fucilati. Quest'ordine è già stato eseguito, 25 marzo 1944”
Ogni guerra appare, per scelleratezza, uguale a quella precedente che aumenta relativamente al grado superiore di umanità e civiltà. Dunque bene non farsi troppe illusioni, ... ma qualcosa potrebbe cambiare!
Ora il tedesco Gunter Demnig , in memoria dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti, negli anni ’90 del secolo passato, s’inventa la “Pietra d’Inciampo” che consiste da una semplice targhetta in ottone, grossa come un sampietrino da affiggere sull’ingresso dei palazzi dei superstiti delle deportazioni. Suscitò inizialmente tanta ammirazione ma, poi, col tempo, la pietra incominciò ad infastidire!
Le controversie nascevano dal fatto che la gente (ancora oggi è così) probabilmente vuole allontanare il dolore da se e non accetta atti di fredda brutalità che, forse, in passato hanno anche nascostamente condiviso.
Quella pietra è la metafora di un invito alla riflessione.
Quella pietra è diventata il simulacro dell’animo di uomini e donne che non vogliono sapere, non vogliono veramente ricordare, non vogliono vedere l’ impietosa realtà dei fatti, i più atroci. Essa è una chiara dichiarazione di inumanità, tanto semplice da condannare e voglia di eliminare ma colpevolmente e paradossalmente aumenta in maniera inversamente proporzionale alla volontà di annientarla. E’ una domanda alla propria anima che interrogata non sa darsi alcuna vera risposta.
Fissiamo le nostre pietre per ogni morto caduto sul selciato, per ogni pensionato morto solo, per ogni lettiga consunta e lasciata nel corridoio affollato dell’ospedale. Per ogni martire di questa società infame.
Fissiamo una “Pietra” davanti al legittimo Tribunale che dovrà/ebbe condannare i responsabili dei morti leucemici per rifiuti tossici caduti dall’alto. Sul marciapiede davanti casa degli ignobili colpevoli.



di Bruno Pappalardo
L’autore, il boia fu , Erich Priebke ( morto lo scorso ottobre)
La rappresaglia avvenne dopo l'assalto partigiano di via Rasella, a Roma, dove morirono 33 soldati tedeschi del battaglione Bozen.
In giornata giunse, dal comando germanico, l’ordine: “…per ogni tedesco morto in via Rasella, bisognava fucilare 10 comunisti badogliani”.
Per i 33 soldati morti bisognava trovare 330 comunisti, beh, un terribile atto contro la popolazione civile. Dove avrebbero trovato 330 partigiani comunisti e perfino badogliani?
S’auguravano forse che si fossero presentati al Comando delle Gestapo, e, poi alle “SS”, i responsabili? Non esistevano trecento comunisti neppure in clandestinità.
La rappresaglia, per quanto terribile, impietosa e crudele, conserva sempre la fredda consapevolezza di colpire primariamente gente innocenti come per le Fosse Ardeatine.
Il paragone col massacro di Pondelandolfo, consumato il 14 Agosto del 1861 contro la popolazione civile è automatico. Fu più o meno la stessa storia!
Altri partigiani filoborbonici o anche detti generalmente briganti, comandati dal cerretese Cosimo Giordano catturarono 40 soldati piemontesi che fucilarono. Gesto brutale ma s’era in guerra e si faceva ”resistenza”.
La differenza con i tedeschi è che questi erano in Italia per un incomprensibile accordo con lo Stato italiano trattato con Benito Mussolini.
Ma il tenersi acquattati nei boschi intorno Pontelandolfo, di quest’altri, bersaglieri e soldati di Cialdini, ebbene, perché se nessuno li aveva chiamati.
Secondo il regolamento militare, in stato di guerra, è ammesso la rappresaglia! A Pontelandolfo furono un migliaia gli innocenti che dovettero morire per superare perfino i tedeschi nella fredda proporzione
Tra l’ordine di Cialdini: “di Pontelandolfo e Casalduni non rimanga pietra su pietra.” (Cialdini al colonnello Negri ) e la risposta: “Ieri mattina all’alba giustizia fu fatta contro Pontelandolfo e Casaduni. Essi bruciano ancora”(Eleonoro Negri) e quella tedesca non c’è molto differenza.
“il comando germanico ha, perciò, ordinato che, per ogni tedesco ucciso, dieci criminali comunisti badogliani siano fucilati. Quest'ordine è già stato eseguito, 25 marzo 1944”
Ogni guerra appare, per scelleratezza, uguale a quella precedente che aumenta relativamente al grado superiore di umanità e civiltà. Dunque bene non farsi troppe illusioni, ... ma qualcosa potrebbe cambiare!
Ora il tedesco Gunter Demnig , in memoria dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti, negli anni ’90 del secolo passato, s’inventa la “Pietra d’Inciampo” che consiste da una semplice targhetta in ottone, grossa come un sampietrino da affiggere sull’ingresso dei palazzi dei superstiti delle deportazioni. Suscitò inizialmente tanta ammirazione ma, poi, col tempo, la pietra incominciò ad infastidire!
Le controversie nascevano dal fatto che la gente (ancora oggi è così) probabilmente vuole allontanare il dolore da se e non accetta atti di fredda brutalità che, forse, in passato hanno anche nascostamente condiviso.
Quella pietra è la metafora di un invito alla riflessione.
Quella pietra è diventata il simulacro dell’animo di uomini e donne che non vogliono sapere, non vogliono veramente ricordare, non vogliono vedere l’ impietosa realtà dei fatti, i più atroci. Essa è una chiara dichiarazione di inumanità, tanto semplice da condannare e voglia di eliminare ma colpevolmente e paradossalmente aumenta in maniera inversamente proporzionale alla volontà di annientarla. E’ una domanda alla propria anima che interrogata non sa darsi alcuna vera risposta.
Fissiamo le nostre pietre per ogni morto caduto sul selciato, per ogni pensionato morto solo, per ogni lettiga consunta e lasciata nel corridoio affollato dell’ospedale. Per ogni martire di questa società infame.
Fissiamo una “Pietra” davanti al legittimo Tribunale che dovrà/ebbe condannare i responsabili dei morti leucemici per rifiuti tossici caduti dall’alto. Sul marciapiede davanti casa degli ignobili colpevoli.


sabato 8 marzo 2014
Ecco perchè io mi fido sempre delle donne. Buon 8 marzo.
Giornata di vento oggi a Bologna, sole e vento...che strana giornata, che rara occasione pr andare a ritroso nello spazio e nel tempo, alle generazioni di donne da cui provengo, di cui sono fiera: contadine analfabete -mani callose, portamento fiero e sguardo sereno- madri innanzittutto, senza smettere mai di essere figlie sorelle amiche amanti, donne che non conoscevano nè sapevano neanche pronunciare la parola 'mestruazioni', ma più prudentemente ne sussurravano tra loro chiamandole 'marchese', donne che arrossivano anche di fronte allo sguardo di un uomo, donne d'altri tempi, donne indimenticabili.
E in questa strana giornata in cui solo voci di uomini ho sentito a celebrare la bellezza e la fatica del vivere al femminile, voglio aggiungere la mia voce di donna tra le donne -non permetto a nessuno, tantomeno al consumismo, di scipparmi la possibilità di una celebrazione/commemorazione del mio modo di essere al mondo- e affermare forte e chiaro che noi donne non siamo poi molto diverse dalle nostre radici, meglio non fidarsi mai delle apparenze, possiamo anche spararci delle pose ma restiamo fiere forti e serene, degne della 'mission' che madre matura ci ha affidato, essere sempre e comunque portatrici di vita.
Ecco perchè io mi fido sempre delle donne.
Buon 8 marzo.
Giornata di vento oggi a Bologna, sole e vento...che strana giornata, che rara occasione pr andare a ritroso nello spazio e nel tempo, alle generazioni di donne da cui provengo, di cui sono fiera: contadine analfabete -mani callose, portamento fiero e sguardo sereno- madri innanzittutto, senza smettere mai di essere figlie sorelle amiche amanti, donne che non conoscevano nè sapevano neanche pronunciare la parola 'mestruazioni', ma più prudentemente ne sussurravano tra loro chiamandole 'marchese', donne che arrossivano anche di fronte allo sguardo di un uomo, donne d'altri tempi, donne indimenticabili.
E in questa strana giornata in cui solo voci di uomini ho sentito a celebrare la bellezza e la fatica del vivere al femminile, voglio aggiungere la mia voce di donna tra le donne -non permetto a nessuno, tantomeno al consumismo, di scipparmi la possibilità di una celebrazione/commemorazione del mio modo di essere al mondo- e affermare forte e chiaro che noi donne non siamo poi molto diverse dalle nostre radici, meglio non fidarsi mai delle apparenze, possiamo anche spararci delle pose ma restiamo fiere forti e serene, degne della 'mission' che madre matura ci ha affidato, essere sempre e comunque portatrici di vita.
Ecco perchè io mi fido sempre delle donne.
Buon 8 marzo.
8 Marzo "Festa della donna" .....


sabato 1 marzo 2014
NULLA E’ IMPOSSIBILE PER COLUI CHE DEVE FARLO…!??


lunedì 10 febbraio 2014
CHI LA FA L'ASPETTI: OVVERO LA DABBENAGGINE LEGHISTA ALLA PROVA DEL NOVE
Di Natale Cuccurese
Con una maggioranza di appena il 50,5 per cento dei voti, gli elettori svizzeri hanno approvato l'iniziativa contro l'immigrazione 'di massa' nel paese, su cui erano chiamati a pronunciarsi. I 'No' al referendum sul tetto all'immigrazione si sono fermati al 49,5%.La maggior parte dei sì è stata raccolta nei cantoni in cui si parla italiano e tedesco e nelle zone rurali.Dalle urne è uscito comunque un paese spaccato in due, con i cantoni romandi francofoni più filoeuropei e le grandi città nel campo dei perdenti, mentre i cantoni di lingua tedesca e il Ticino - a grandissima maggioranza - hanno votato a favore dell'iniziativa. Il cantone italofono, confrontato a un flusso di circa 60 mila frontalieri dalla vicina Penisola, ha registrato la più alta percentuale di Sì, saliti a quota 68,17 .Questo in parte quanto riportato oggi sul sito di "La Repubblica", cioè una vittoria di quei partiti, alcuni d'ispirazione leghista, che fan parte dell'ultradestra xenofa svizzera.
In questo panorama deprimente si alza alto il grido di dolore, con relative lacrime di coccodrillo, del sassofonista verde Bobo Maroni «La Svizzera non può considerare i lavoratori lombardi come dei topi. Sono dei lavoratori che operano oltre confine, hanno una dignità che va rispettata». La frase , giusta di per se, dimostra solo la dabbenaggine sesquipedale dell'ideale leghista nostrano che frana vergognosamente proprio di fronte alle stesse argomentazioni usate per vent'anni dagli stessi verdi elmi-cornuti contro gli invisi meridionali, per non parlare poi degli extracomunitari...cioè quell' "ognuno resti a casa sua", idea che evidentemente soprattutto in Ticino hanno ben recepito in questi anni di orgia mediatica leghista, sancendo però nei fatti la certificazione della miopia del credo leghista e del suo fallimento, visto che ci sarà sempre qualcuno più a nord di te che cercherà di alzare muri e discriminarti, infatti non a caso l'Italia nel suo insieme in quest'ottica è ormai bollata dai media e politici nord europei come appartenente al Sud Europa...
Eppure persino il Vangelo predica " non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te", sarà forse perchè i leghisti, credendo al Dio Po, questa regola non l'hanno mai applicata che adesso la pena del contrappasso colpisce gli incolpevoli frontalieri nostrani..??..
Di Natale Cuccurese
Con una maggioranza di appena il 50,5 per cento dei voti, gli elettori svizzeri hanno approvato l'iniziativa contro l'immigrazione 'di massa' nel paese, su cui erano chiamati a pronunciarsi. I 'No' al referendum sul tetto all'immigrazione si sono fermati al 49,5%.La maggior parte dei sì è stata raccolta nei cantoni in cui si parla italiano e tedesco e nelle zone rurali.Dalle urne è uscito comunque un paese spaccato in due, con i cantoni romandi francofoni più filoeuropei e le grandi città nel campo dei perdenti, mentre i cantoni di lingua tedesca e il Ticino - a grandissima maggioranza - hanno votato a favore dell'iniziativa. Il cantone italofono, confrontato a un flusso di circa 60 mila frontalieri dalla vicina Penisola, ha registrato la più alta percentuale di Sì, saliti a quota 68,17 .Questo in parte quanto riportato oggi sul sito di "La Repubblica", cioè una vittoria di quei partiti, alcuni d'ispirazione leghista, che fan parte dell'ultradestra xenofa svizzera.
In questo panorama deprimente si alza alto il grido di dolore, con relative lacrime di coccodrillo, del sassofonista verde Bobo Maroni «La Svizzera non può considerare i lavoratori lombardi come dei topi. Sono dei lavoratori che operano oltre confine, hanno una dignità che va rispettata». La frase , giusta di per se, dimostra solo la dabbenaggine sesquipedale dell'ideale leghista nostrano che frana vergognosamente proprio di fronte alle stesse argomentazioni usate per vent'anni dagli stessi verdi elmi-cornuti contro gli invisi meridionali, per non parlare poi degli extracomunitari...cioè quell' "ognuno resti a casa sua", idea che evidentemente soprattutto in Ticino hanno ben recepito in questi anni di orgia mediatica leghista, sancendo però nei fatti la certificazione della miopia del credo leghista e del suo fallimento, visto che ci sarà sempre qualcuno più a nord di te che cercherà di alzare muri e discriminarti, infatti non a caso l'Italia nel suo insieme in quest'ottica è ormai bollata dai media e politici nord europei come appartenente al Sud Europa...
Eppure persino il Vangelo predica " non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te", sarà forse perchè i leghisti, credendo al Dio Po, questa regola non l'hanno mai applicata che adesso la pena del contrappasso colpisce gli incolpevoli frontalieri nostrani..??..
lunedì 27 gennaio 2014
Report Giornata della memoria c/o la scuola Sergio De Simone a Napoli
Presente la Rai, tv locali e stampa.
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Presente la Rai, tv locali e stampa.
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domenica 26 gennaio 2014
Un articolo sull'attenzione al femminile delle Commissioni Toponomastica delle città di Napoli e Padova....
Napoli, Padova. Buone pratiche toponomastiche in Comune
Napoli, Padova. Buone pratiche toponomastiche in Comune
ricordiamo che Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud) è Delegato Diretto del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris nella Commissione Toponomastica del Comune di Napoli












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