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mercoledì 13 dicembre 2017
Il Partito del Sud partecipa alla manifestazione del 16/12 a Roma
Il Partito del Sud aderisce alla manifestazione antirazzista del 16 dicembre 2017 a Roma, manifestazione promossa dalla Rete dei Numeri Pari di Don Ciotti e da altri movimenti, partiti ed associazioni con un appello contro tutti i razzismi e contro tutte le ghettizzazioni. Un appello al quale non possiamo non aderire, un appello giusto per l'uguaglianza, la solidarietà e la giustizia sociale.
Per rimarcare ancor di più la nostra concezione di meridionalismo progressista, e la differenza con altri movimenti che parlano solo di una generica difesa del Sud, ma ammettono e a volte nascondono tentazioni e confusioni reazionarie o grilline...Basta con le logiche "PRIMA IL NORD" o "PRIMA GLI ITALIANI"...una delegazione del Partito del Sud di Roma ci sarà per essere in piazza, per gridare senza paura e senza remore...per reclamare i nostri diritti e i diritti dei nostri fratelli tutti...
Per il nostro SUD e per tutti i SUD del mondo!
#FightRight #16D #dirittisenzaconfini
Il Partito del Sud aderisce alla manifestazione antirazzista del 16 dicembre 2017 a Roma, manifestazione promossa dalla Rete dei Numeri Pari di Don Ciotti e da altri movimenti, partiti ed associazioni con un appello contro tutti i razzismi e contro tutte le ghettizzazioni. Un appello al quale non possiamo non aderire, un appello giusto per l'uguaglianza, la solidarietà e la giustizia sociale.
Per rimarcare ancor di più la nostra concezione di meridionalismo progressista, e la differenza con altri movimenti che parlano solo di una generica difesa del Sud, ma ammettono e a volte nascondono tentazioni e confusioni reazionarie o grilline...Basta con le logiche "PRIMA IL NORD" o "PRIMA GLI ITALIANI"...una delegazione del Partito del Sud di Roma ci sarà per essere in piazza, per gridare senza paura e senza remore...per reclamare i nostri diritti e i diritti dei nostri fratelli tutti...
Per il nostro SUD e per tutti i SUD del mondo!
#FightRight #16D #dirittisenzaconfini
sabato 5 aprile 2014
Sempre con tutti i Sud del mondo....

il Togo?
Devo dire la verità, neanche io lo sapevo, un po’ perché non mi interessava e un po’ perchè non rientrava in quella che era la mia normalità. Poi quest’immagine del mondo capovolto (ma forse faremmo bene a vederlo così) disorienta, ma rappresenta bene quello che per me è anormale e che lì in certi paesi dell’Africa, diventa normale: un mondo al contrario.
Molte malattie qui sono state debellate o sono banali (morbillo, dissenteria, …), lì sono mortali. Lo stesso si può dire per le medicine, i vaccini, qui acquistati in milioni di dosi e mai utilizzati, inarrivabili per quei tre miliardi di abitanti del pianeta che vivono con meno di due dollari al giorno.
Qui l’acqua potabile arriva in tutte le case, lì la mancanza di accesso all'acqua potabile è strettamente connessa a una serie di malattie infettive che fanno ogni anno tre milioni e mezzo di vittime, in gran parte bambini sotto i 5 anni. Altrettanto gravi, per la salute dei bambini, sono le conseguenze della carenza o inadeguatezza dei servizi igienici. La mortalità infantile specialmente in questi paesi è altissima. Secondo i nuovi dati presentati dall’UNICEF e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, il numero di bambini sotto i cinque anni che muoiono ogni anno é sceso da oltre 12 milioni nel 1990 a 7,6 milioni nel 2010 ma ne muoiono ancora 22.000 al giorno.

il Togo?
Devo dire la verità, neanche io lo sapevo, un po’ perché non mi interessava e un po’ perchè non rientrava in quella che era la mia normalità. Poi quest’immagine del mondo capovolto (ma forse faremmo bene a vederlo così) disorienta, ma rappresenta bene quello che per me è anormale e che lì in certi paesi dell’Africa, diventa normale: un mondo al contrario.
Molte malattie qui sono state debellate o sono banali (morbillo, dissenteria, …), lì sono mortali. Lo stesso si può dire per le medicine, i vaccini, qui acquistati in milioni di dosi e mai utilizzati, inarrivabili per quei tre miliardi di abitanti del pianeta che vivono con meno di due dollari al giorno.
Qui l’acqua potabile arriva in tutte le case, lì la mancanza di accesso all'acqua potabile è strettamente connessa a una serie di malattie infettive che fanno ogni anno tre milioni e mezzo di vittime, in gran parte bambini sotto i 5 anni. Altrettanto gravi, per la salute dei bambini, sono le conseguenze della carenza o inadeguatezza dei servizi igienici. La mortalità infantile specialmente in questi paesi è altissima. Secondo i nuovi dati presentati dall’UNICEF e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, il numero di bambini sotto i cinque anni che muoiono ogni anno é sceso da oltre 12 milioni nel 1990 a 7,6 milioni nel 2010 ma ne muoiono ancora 22.000 al giorno.
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