Questa Rinascita necessita dell’impegno di cittadini che non vedano l’Istituzione come una PROPRIETA’ di qualcuno, ma, viceversa, come il luogo del bene comune e del rilancio della Città e del suo tessuto sociale.Supporta il Partito del Sud
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sabato 6 febbraio 2016
RINASCITA CITTADINA, Torremaggiore necessita di una forte azione di rinascita economica, sociale e culturale.
Comunicato Stampa:
Elezioni Amministrative Torremaggiore – Nasce il progetto: “Rinascita Cittadina”
RINASCITA CITTADINA
Torremaggiore necessita di una forte azione di rinascita economica, sociale e culturale.
Le delegazioni di Italia dei Valori, Partito del Sud e Rifondazione Comunista e altre componenti della società civile hanno deciso di cooperare affinché si superino gli anni di “ordinaria amministrazione” che hanno portato all’attuale degrado e di dare vita a una lista civica dal nome “Rinascita Cittadina”.
Questa Rinascita necessita dell’impegno di cittadini che non vedano l’Istituzione come una PROPRIETA’ di qualcuno, ma, viceversa, come il luogo del bene comune e del rilancio della Città e del suo tessuto sociale.
Questa Rinascita necessita dell’impegno di cittadini che non vedano l’Istituzione come una PROPRIETA’ di qualcuno, ma, viceversa, come il luogo del bene comune e del rilancio della Città e del suo tessuto sociale.
La trasparenza amministrativa deve essere alla base dell’azione politica e Palazzo di Città dovrà essere la “casa di vetro” per tutti i cittadini.
Vogliamo che Torremaggiore sia una città efficiente, in grado di migliorare la macchina amministrativa e di fornire ai cittadini servizi adeguati.
A Torremaggiore ci sono i presupposti perché ci sia un cambio di rotta rispetto all’amministrare senza etica e senza progetti per il futuro.
E’ per questo che “Rinascita Cittadina” sta lavorando, confrontandosi, con altri movimenti, partiti politici e gruppi per costruire una coalizione in grado di garantire questo importante cambio di passo.
Nelle prossime settimane promuoveremo, insieme a chi ci vorrà stare, incontri, gazebo, dibattiti, gruppi di lavoro, per costruire un programma realizzabile per la città e per individuare quella che potrà essere la classe politica a servizio della comunità per i prossimi 5 anni.
Fonte: Partito del Sud - Puglia
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Comunicato Stampa:
Elezioni Amministrative Torremaggiore – Nasce il progetto: “Rinascita Cittadina”
RINASCITA CITTADINA
Torremaggiore necessita di una forte azione di rinascita economica, sociale e culturale.
Le delegazioni di Italia dei Valori, Partito del Sud e Rifondazione Comunista e altre componenti della società civile hanno deciso di cooperare affinché si superino gli anni di “ordinaria amministrazione” che hanno portato all’attuale degrado e di dare vita a una lista civica dal nome “Rinascita Cittadina”.
Questa Rinascita necessita dell’impegno di cittadini che non vedano l’Istituzione come una PROPRIETA’ di qualcuno, ma, viceversa, come il luogo del bene comune e del rilancio della Città e del suo tessuto sociale.
Questa Rinascita necessita dell’impegno di cittadini che non vedano l’Istituzione come una PROPRIETA’ di qualcuno, ma, viceversa, come il luogo del bene comune e del rilancio della Città e del suo tessuto sociale.
La trasparenza amministrativa deve essere alla base dell’azione politica e Palazzo di Città dovrà essere la “casa di vetro” per tutti i cittadini.
Vogliamo che Torremaggiore sia una città efficiente, in grado di migliorare la macchina amministrativa e di fornire ai cittadini servizi adeguati.
A Torremaggiore ci sono i presupposti perché ci sia un cambio di rotta rispetto all’amministrare senza etica e senza progetti per il futuro.
E’ per questo che “Rinascita Cittadina” sta lavorando, confrontandosi, con altri movimenti, partiti politici e gruppi per costruire una coalizione in grado di garantire questo importante cambio di passo.
Nelle prossime settimane promuoveremo, insieme a chi ci vorrà stare, incontri, gazebo, dibattiti, gruppi di lavoro, per costruire un programma realizzabile per la città e per individuare quella che potrà essere la classe politica a servizio della comunità per i prossimi 5 anni.
Fonte: Partito del Sud - Puglia
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martedì 19 gennaio 2016
In difesa dell’Adriatico e delle Isole Tremiti, il comunicato congiunto di Manfredonia
Lunedì 18 gennaio 2016, presso l’Aula consiliare della Città di Manfredonia, si è tenuto il previsto incontro, promosso dalla Rete NoTriv, per ribadire il NO alla ricerca del petrolio nel mare Adriatico al largo delle Isole Tremiti, autorizzata il 22 dicembre scorso dal Ministero dello Sviluppo economico alla Petroceltic Italia srl.
L’Adriatico, mare chiuso e dagli equilibri ambientali fragili, già gravato da 78 concessioni funzionanti per l’estrazione di gas e di petrolio, 17 permessi di ricerca già rilasciati nell’area italiana e 29 in fase di rilascio in quella croata, cui si aggiungono 24 ulteriori richieste, non può sopportare altri carichi.
Ribadiamo, ancora una volta, la nostra ferma contrarietà alla ricerca di idrocarburi nell’Adriatico poiché rappresenta un’offesa alla bellezza e alla biodiversità del mare, un danno per altri settori strategici della nostra economia, come il turismo, la pesca e la blu economy. La scelta petrolifera è un rischio senza benefici per le comunità costiere e per tutto il Paese: il greggio presente nel sottosuolo marino italiano, stimato in circa 10 milioni di tonnellate, di scarsa qualità, soddisferebbe il fabbisogno energetico nazionale per appena due mesi con scarsi effetti sull’indipendenza energetica dell’Italia.
In cambio, alla scarsità dei vantaggi corrisponde la grande preoccupazione che desta l’estrazione degli idrocarburi in mare per le possibili perdite sia normali, sia per incidenti, con i danni che deriverebbero per le zone costiere che vivono di turismo e di pesca.
A tale rischio si aggiungono, nell’attuale fase, i danni alla fauna ittica causati dalla tecnica utilizzata per l’individuazione dei giacimenti di idrocarburi, attraverso il cosiddetto airgun. Tale pratica di ricerca, che il Governo ha autorizzato in prossimità delle Tremiti, può avere effetti a decine di chilometri di distanza, almeno 50 (rapporto ISPRA del Maggio 2012) in quanto le esplosioni delle prospezioni sismiche producono fortissimo rumore che investe l’ambiente marino. Le Isole Tremiti sono a 24 km dalla area in cui è stata autorizzata, da parte Ministero dello Sviluppo economico, la ricerca della Petroceltic in un ambiente delicato come quello dell’Adriatico e in prossimità di una delle più belle aree protette marine del Pianeta.
Non possiamo permettere che avvenga tale violazione del mare. Dobbiamo assumerci il compito e la responsabilità di proteggere l’Adriatico per difendere un patrimonio naturalistico unico, un ecosistema importantissimo per l’economia dell’Italia e degli altri Paesi ionio-adriatici e dell’Europa: le bellezze naturali dei luoghi, la cultura, la storia, le attività economiche che sostengono queste comunità costiere.
A questa scelta di ulteriori sacrifici ambientali e rischi, l’Assemblea chiede di poter istituire un tavolo di confronto al Governo Nazionale e alla Regione Puglia sui temi centrali della politica energetica e sui nuovi indirizzi mondiali sui cambiamenti climatici. A questo proposito, la Regione Puglia ha già avviato politiche importanti di conversione energetica.
Ritiene, inoltre, che un tavolo di confronto e di condivisione per ulteriori scelte sul piano energetico potrebbe favorire gli stessi indirizzi e investimenti delle imprese del settore.
Chiede, quindi, di condividere le scelte con le popolazioni locali perché ciò può rigettare proposte incompatibili ed insostenibili dal territorio e favorire soluzioni coerenti e importanti per lo sviluppo locale; d’istituire, inoltre, un tavolo di confronto sui temi della blu economy e della direttiva Eusair-Macroregione Ionio-Adriatica, sui temi della pesca sostenibile, della qualità ambientale e sulla sostenibilità del turismo e dei trasporti nei nostri mari, di straordinaria importanza ecologica.
L’Assemblea, fermamente convinta a condurre la lotta con ogni mezzo democratico, chiede al Governo di REVOCARE L’AUTORIZZAZIONE alla Petroceltic Italia srl.
Qualora i ministeri dovessero perseverare nell’assurda politica energetica cui condannare l’Adriatico e che espone l’Italia ad eventuale procedura d’infrazione del diritto comunitario, impugneremo l’autorizzazione alla Petroceltic innanzi al TAR del Lazio.
L’Assemblea, infine, prosegue l’impegno della battaglia referendaria.
Il presidente della Regione Puglia,
il presidente della Provincia di Foggia,
il presidente del Parco Nazionale del Gargano,
i sindaci dei Comuni pugliesi,
le associazioni ambientaliste,
la rete NOTRIV
Fonte: Con il Sud si Riparte
.
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L’Adriatico, mare chiuso e dagli equilibri ambientali fragili, già gravato da 78 concessioni funzionanti per l’estrazione di gas e di petrolio, 17 permessi di ricerca già rilasciati nell’area italiana e 29 in fase di rilascio in quella croata, cui si aggiungono 24 ulteriori richieste, non può sopportare altri carichi.
Ribadiamo, ancora una volta, la nostra ferma contrarietà alla ricerca di idrocarburi nell’Adriatico poiché rappresenta un’offesa alla bellezza e alla biodiversità del mare, un danno per altri settori strategici della nostra economia, come il turismo, la pesca e la blu economy. La scelta petrolifera è un rischio senza benefici per le comunità costiere e per tutto il Paese: il greggio presente nel sottosuolo marino italiano, stimato in circa 10 milioni di tonnellate, di scarsa qualità, soddisferebbe il fabbisogno energetico nazionale per appena due mesi con scarsi effetti sull’indipendenza energetica dell’Italia.
In cambio, alla scarsità dei vantaggi corrisponde la grande preoccupazione che desta l’estrazione degli idrocarburi in mare per le possibili perdite sia normali, sia per incidenti, con i danni che deriverebbero per le zone costiere che vivono di turismo e di pesca.
A tale rischio si aggiungono, nell’attuale fase, i danni alla fauna ittica causati dalla tecnica utilizzata per l’individuazione dei giacimenti di idrocarburi, attraverso il cosiddetto airgun. Tale pratica di ricerca, che il Governo ha autorizzato in prossimità delle Tremiti, può avere effetti a decine di chilometri di distanza, almeno 50 (rapporto ISPRA del Maggio 2012) in quanto le esplosioni delle prospezioni sismiche producono fortissimo rumore che investe l’ambiente marino. Le Isole Tremiti sono a 24 km dalla area in cui è stata autorizzata, da parte Ministero dello Sviluppo economico, la ricerca della Petroceltic in un ambiente delicato come quello dell’Adriatico e in prossimità di una delle più belle aree protette marine del Pianeta.
Non possiamo permettere che avvenga tale violazione del mare. Dobbiamo assumerci il compito e la responsabilità di proteggere l’Adriatico per difendere un patrimonio naturalistico unico, un ecosistema importantissimo per l’economia dell’Italia e degli altri Paesi ionio-adriatici e dell’Europa: le bellezze naturali dei luoghi, la cultura, la storia, le attività economiche che sostengono queste comunità costiere.
A questa scelta di ulteriori sacrifici ambientali e rischi, l’Assemblea chiede di poter istituire un tavolo di confronto al Governo Nazionale e alla Regione Puglia sui temi centrali della politica energetica e sui nuovi indirizzi mondiali sui cambiamenti climatici. A questo proposito, la Regione Puglia ha già avviato politiche importanti di conversione energetica.
Ritiene, inoltre, che un tavolo di confronto e di condivisione per ulteriori scelte sul piano energetico potrebbe favorire gli stessi indirizzi e investimenti delle imprese del settore.
Chiede, quindi, di condividere le scelte con le popolazioni locali perché ciò può rigettare proposte incompatibili ed insostenibili dal territorio e favorire soluzioni coerenti e importanti per lo sviluppo locale; d’istituire, inoltre, un tavolo di confronto sui temi della blu economy e della direttiva Eusair-Macroregione Ionio-Adriatica, sui temi della pesca sostenibile, della qualità ambientale e sulla sostenibilità del turismo e dei trasporti nei nostri mari, di straordinaria importanza ecologica.
L’Assemblea, fermamente convinta a condurre la lotta con ogni mezzo democratico, chiede al Governo di REVOCARE L’AUTORIZZAZIONE alla Petroceltic Italia srl.
Qualora i ministeri dovessero perseverare nell’assurda politica energetica cui condannare l’Adriatico e che espone l’Italia ad eventuale procedura d’infrazione del diritto comunitario, impugneremo l’autorizzazione alla Petroceltic innanzi al TAR del Lazio.
L’Assemblea, infine, prosegue l’impegno della battaglia referendaria.
Il presidente della Regione Puglia,
il presidente della Provincia di Foggia,
il presidente del Parco Nazionale del Gargano,
i sindaci dei Comuni pugliesi,
le associazioni ambientaliste,
la rete NOTRIV
Fonte: Con il Sud si Riparte
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Lunedì 18 gennaio 2016, presso l’Aula consiliare della Città di Manfredonia, si è tenuto il previsto incontro, promosso dalla Rete NoTriv, per ribadire il NO alla ricerca del petrolio nel mare Adriatico al largo delle Isole Tremiti, autorizzata il 22 dicembre scorso dal Ministero dello Sviluppo economico alla Petroceltic Italia srl.
L’Adriatico, mare chiuso e dagli equilibri ambientali fragili, già gravato da 78 concessioni funzionanti per l’estrazione di gas e di petrolio, 17 permessi di ricerca già rilasciati nell’area italiana e 29 in fase di rilascio in quella croata, cui si aggiungono 24 ulteriori richieste, non può sopportare altri carichi.
Ribadiamo, ancora una volta, la nostra ferma contrarietà alla ricerca di idrocarburi nell’Adriatico poiché rappresenta un’offesa alla bellezza e alla biodiversità del mare, un danno per altri settori strategici della nostra economia, come il turismo, la pesca e la blu economy. La scelta petrolifera è un rischio senza benefici per le comunità costiere e per tutto il Paese: il greggio presente nel sottosuolo marino italiano, stimato in circa 10 milioni di tonnellate, di scarsa qualità, soddisferebbe il fabbisogno energetico nazionale per appena due mesi con scarsi effetti sull’indipendenza energetica dell’Italia.
In cambio, alla scarsità dei vantaggi corrisponde la grande preoccupazione che desta l’estrazione degli idrocarburi in mare per le possibili perdite sia normali, sia per incidenti, con i danni che deriverebbero per le zone costiere che vivono di turismo e di pesca.
A tale rischio si aggiungono, nell’attuale fase, i danni alla fauna ittica causati dalla tecnica utilizzata per l’individuazione dei giacimenti di idrocarburi, attraverso il cosiddetto airgun. Tale pratica di ricerca, che il Governo ha autorizzato in prossimità delle Tremiti, può avere effetti a decine di chilometri di distanza, almeno 50 (rapporto ISPRA del Maggio 2012) in quanto le esplosioni delle prospezioni sismiche producono fortissimo rumore che investe l’ambiente marino. Le Isole Tremiti sono a 24 km dalla area in cui è stata autorizzata, da parte Ministero dello Sviluppo economico, la ricerca della Petroceltic in un ambiente delicato come quello dell’Adriatico e in prossimità di una delle più belle aree protette marine del Pianeta.
Non possiamo permettere che avvenga tale violazione del mare. Dobbiamo assumerci il compito e la responsabilità di proteggere l’Adriatico per difendere un patrimonio naturalistico unico, un ecosistema importantissimo per l’economia dell’Italia e degli altri Paesi ionio-adriatici e dell’Europa: le bellezze naturali dei luoghi, la cultura, la storia, le attività economiche che sostengono queste comunità costiere.
A questa scelta di ulteriori sacrifici ambientali e rischi, l’Assemblea chiede di poter istituire un tavolo di confronto al Governo Nazionale e alla Regione Puglia sui temi centrali della politica energetica e sui nuovi indirizzi mondiali sui cambiamenti climatici. A questo proposito, la Regione Puglia ha già avviato politiche importanti di conversione energetica.
Ritiene, inoltre, che un tavolo di confronto e di condivisione per ulteriori scelte sul piano energetico potrebbe favorire gli stessi indirizzi e investimenti delle imprese del settore.
Chiede, quindi, di condividere le scelte con le popolazioni locali perché ciò può rigettare proposte incompatibili ed insostenibili dal territorio e favorire soluzioni coerenti e importanti per lo sviluppo locale; d’istituire, inoltre, un tavolo di confronto sui temi della blu economy e della direttiva Eusair-Macroregione Ionio-Adriatica, sui temi della pesca sostenibile, della qualità ambientale e sulla sostenibilità del turismo e dei trasporti nei nostri mari, di straordinaria importanza ecologica.
L’Assemblea, fermamente convinta a condurre la lotta con ogni mezzo democratico, chiede al Governo di REVOCARE L’AUTORIZZAZIONE alla Petroceltic Italia srl.
Qualora i ministeri dovessero perseverare nell’assurda politica energetica cui condannare l’Adriatico e che espone l’Italia ad eventuale procedura d’infrazione del diritto comunitario, impugneremo l’autorizzazione alla Petroceltic innanzi al TAR del Lazio.
L’Assemblea, infine, prosegue l’impegno della battaglia referendaria.
Il presidente della Regione Puglia,
il presidente della Provincia di Foggia,
il presidente del Parco Nazionale del Gargano,
i sindaci dei Comuni pugliesi,
le associazioni ambientaliste,
la rete NOTRIV
Fonte: Con il Sud si Riparte
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L’Adriatico, mare chiuso e dagli equilibri ambientali fragili, già gravato da 78 concessioni funzionanti per l’estrazione di gas e di petrolio, 17 permessi di ricerca già rilasciati nell’area italiana e 29 in fase di rilascio in quella croata, cui si aggiungono 24 ulteriori richieste, non può sopportare altri carichi.
Ribadiamo, ancora una volta, la nostra ferma contrarietà alla ricerca di idrocarburi nell’Adriatico poiché rappresenta un’offesa alla bellezza e alla biodiversità del mare, un danno per altri settori strategici della nostra economia, come il turismo, la pesca e la blu economy. La scelta petrolifera è un rischio senza benefici per le comunità costiere e per tutto il Paese: il greggio presente nel sottosuolo marino italiano, stimato in circa 10 milioni di tonnellate, di scarsa qualità, soddisferebbe il fabbisogno energetico nazionale per appena due mesi con scarsi effetti sull’indipendenza energetica dell’Italia.
In cambio, alla scarsità dei vantaggi corrisponde la grande preoccupazione che desta l’estrazione degli idrocarburi in mare per le possibili perdite sia normali, sia per incidenti, con i danni che deriverebbero per le zone costiere che vivono di turismo e di pesca.
A tale rischio si aggiungono, nell’attuale fase, i danni alla fauna ittica causati dalla tecnica utilizzata per l’individuazione dei giacimenti di idrocarburi, attraverso il cosiddetto airgun. Tale pratica di ricerca, che il Governo ha autorizzato in prossimità delle Tremiti, può avere effetti a decine di chilometri di distanza, almeno 50 (rapporto ISPRA del Maggio 2012) in quanto le esplosioni delle prospezioni sismiche producono fortissimo rumore che investe l’ambiente marino. Le Isole Tremiti sono a 24 km dalla area in cui è stata autorizzata, da parte Ministero dello Sviluppo economico, la ricerca della Petroceltic in un ambiente delicato come quello dell’Adriatico e in prossimità di una delle più belle aree protette marine del Pianeta.
Non possiamo permettere che avvenga tale violazione del mare. Dobbiamo assumerci il compito e la responsabilità di proteggere l’Adriatico per difendere un patrimonio naturalistico unico, un ecosistema importantissimo per l’economia dell’Italia e degli altri Paesi ionio-adriatici e dell’Europa: le bellezze naturali dei luoghi, la cultura, la storia, le attività economiche che sostengono queste comunità costiere.
A questa scelta di ulteriori sacrifici ambientali e rischi, l’Assemblea chiede di poter istituire un tavolo di confronto al Governo Nazionale e alla Regione Puglia sui temi centrali della politica energetica e sui nuovi indirizzi mondiali sui cambiamenti climatici. A questo proposito, la Regione Puglia ha già avviato politiche importanti di conversione energetica.
Ritiene, inoltre, che un tavolo di confronto e di condivisione per ulteriori scelte sul piano energetico potrebbe favorire gli stessi indirizzi e investimenti delle imprese del settore.
Chiede, quindi, di condividere le scelte con le popolazioni locali perché ciò può rigettare proposte incompatibili ed insostenibili dal territorio e favorire soluzioni coerenti e importanti per lo sviluppo locale; d’istituire, inoltre, un tavolo di confronto sui temi della blu economy e della direttiva Eusair-Macroregione Ionio-Adriatica, sui temi della pesca sostenibile, della qualità ambientale e sulla sostenibilità del turismo e dei trasporti nei nostri mari, di straordinaria importanza ecologica.
L’Assemblea, fermamente convinta a condurre la lotta con ogni mezzo democratico, chiede al Governo di REVOCARE L’AUTORIZZAZIONE alla Petroceltic Italia srl.
Qualora i ministeri dovessero perseverare nell’assurda politica energetica cui condannare l’Adriatico e che espone l’Italia ad eventuale procedura d’infrazione del diritto comunitario, impugneremo l’autorizzazione alla Petroceltic innanzi al TAR del Lazio.
L’Assemblea, infine, prosegue l’impegno della battaglia referendaria.
Il presidente della Regione Puglia,
il presidente della Provincia di Foggia,
il presidente del Parco Nazionale del Gargano,
i sindaci dei Comuni pugliesi,
le associazioni ambientaliste,
la rete NOTRIV
Fonte: Con il Sud si Riparte
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lunedì 18 gennaio 2016
Anche il Partito del Sud presente oggi a Manfredonia contro le trivellazioni!
A Manfredonia contro le trivellazioni, il Partito del Sud c'è...
Anche il Partito del Sud , tramite il Vice Presidente Nazionale il pugliese Michele Dell'Edera, è stato oggi presente a Manfredonia presso il Municipio, insieme al presidente di Regione Michele Emiliano, Puglia. Sono stati presenti inoltre tutti i sindaci della Provincia di Foggia, le associazione e i movimenti ambientalisti, i movimenti #NoTriv e i semplici cittadini.
L’idea del Governo di poter consentire delle ricerche di “idrocarburi” con metodi invasivi è il preludio a danni inenarrabili per l’ambiente delicatissimo dell’Adriatico e delle coste Pugliesi e Molisane e, altresì, prelude, nel caso tali ricerche avessero risultati positivi sgnalando tale presenza, a trivellazioni selvagge del nostro mare.
E’ bene comprendere da parte del Governo che le regioni interessate e i cittadini pugliesi non consentiranno tale scempio.
Il Partito del Sud è al fianco sempre di Michele Emiliano in questa e in altre battaglie confermiamo l’importanza del coordinamento tra regioni del sud e città metropolitane al fine di impedire colpi di mano di qualsiasi genere.
il Coordinamento regionale della Puglia del Partito del Sud
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La dichiarazione del Presidente Michele Emiliano affidata al suo profilo Facebook:
"Oggi a Manfredonia, nella sala consiliare del Comune, iniziativa contro la ricerca di petrolio alle Isole Tremiti con i sindaci, i rappresentanti istituzionali del territorio e le associazioni No Triv.
L'assemblea si è conclusa con la sottoscrizione di un documento congiunto con il quale si chiede al Governo di revocare l'autorizzazione per la ricerca di idrocarburi al largo delle isole Tremiti e di istituire un tavolo di confronto sul tema."
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L'assemblea si è conclusa con la sottoscrizione di un documento congiunto con il quale si chiede al Governo di revocare l'autorizzazione per la ricerca di idrocarburi al largo delle isole Tremiti e di istituire un tavolo di confronto sul tema."
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Intervista video al Presidente Michele Emiliano Fonte: Il Mattino di Foggia
Emiliano: «Fino a quando sarò presidente nessuno bucherà la Puglia»
«Le Isole Tremiti non sono una pratica burocratica, da gestire negli uffici, e il Governo deve dirci qual è la politica energetica che vuole portare avanti. Sulle Tremiti è stato preso un provvedimento pieno di illegittimità», sono alcune delle dichiarazioni rilasciate da Emiliano questa mattina all'incontro contro le trivellazioni in Adriatico, tenuto a Manfredonia
https://www.youtube.com/watch?v=ax6b_-J1rGg
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A Manfredonia contro le trivellazioni, il Partito del Sud c'è...
Anche il Partito del Sud , tramite il Vice Presidente Nazionale il pugliese Michele Dell'Edera, è stato oggi presente a Manfredonia presso il Municipio, insieme al presidente di Regione Michele Emiliano, Puglia. Sono stati presenti inoltre tutti i sindaci della Provincia di Foggia, le associazione e i movimenti ambientalisti, i movimenti #NoTriv e i semplici cittadini.
L’idea del Governo di poter consentire delle ricerche di “idrocarburi” con metodi invasivi è il preludio a danni inenarrabili per l’ambiente delicatissimo dell’Adriatico e delle coste Pugliesi e Molisane e, altresì, prelude, nel caso tali ricerche avessero risultati positivi sgnalando tale presenza, a trivellazioni selvagge del nostro mare.
E’ bene comprendere da parte del Governo che le regioni interessate e i cittadini pugliesi non consentiranno tale scempio.
Il Partito del Sud è al fianco sempre di Michele Emiliano in questa e in altre battaglie confermiamo l’importanza del coordinamento tra regioni del sud e città metropolitane al fine di impedire colpi di mano di qualsiasi genere.
il Coordinamento regionale della Puglia del Partito del Sud
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La dichiarazione del Presidente Michele Emiliano affidata al suo profilo Facebook:
"Oggi a Manfredonia, nella sala consiliare del Comune, iniziativa contro la ricerca di petrolio alle Isole Tremiti con i sindaci, i rappresentanti istituzionali del territorio e le associazioni No Triv.
L'assemblea si è conclusa con la sottoscrizione di un documento congiunto con il quale si chiede al Governo di revocare l'autorizzazione per la ricerca di idrocarburi al largo delle isole Tremiti e di istituire un tavolo di confronto sul tema."
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L'assemblea si è conclusa con la sottoscrizione di un documento congiunto con il quale si chiede al Governo di revocare l'autorizzazione per la ricerca di idrocarburi al largo delle isole Tremiti e di istituire un tavolo di confronto sul tema."
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Intervista video al Presidente Michele Emiliano Fonte: Il Mattino di Foggia
Emiliano: «Fino a quando sarò presidente nessuno bucherà la Puglia»
«Le Isole Tremiti non sono una pratica burocratica, da gestire negli uffici, e il Governo deve dirci qual è la politica energetica che vuole portare avanti. Sulle Tremiti è stato preso un provvedimento pieno di illegittimità», sono alcune delle dichiarazioni rilasciate da Emiliano questa mattina all'incontro contro le trivellazioni in Adriatico, tenuto a Manfredonia
https://www.youtube.com/watch?v=ax6b_-J1rGg
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mercoledì 13 gennaio 2016
Il 18 anche il Partito del Sud a Manfredonia contro le trivellazioni
Anche il Partito del Sud sarà presente a Manfredonia il prossimo 18 ottobre alle 10 presso il Municipio, insieme ai presidenti di Regione Michele Emiliano, Puglia, e Paolo Frattura, Molise. Saranno presenti inoltre tutti i sindaci della Provincia di Foggia, le associazione e i movimenti ambientalisti, i movimenti #NoTriv e i semplici cittadini.
L’idea del Governo di poter consentire delle ricerche di “idrocarburi” con metodi invasivi è il preludio a danni inenarrabili per l’ambiente delicatissimo dell’Adriatico e delle coste Pugliesi e Molisane e, altresì, prelude, nel caso tali ricerche avessero risultati positivi sgnalando tale presenza, a trivellazioni selvagge del nostro mare.
E’ bene comprendere da parte del Governo che le regioni interessate e i cittadini pugliesi e molisani non consentiranno tale scempio.
Il Partito del Sud è al fianco sempre di Michele Emiliano in questa e in altre battaglie confermiamo l’importanza del coordinamento tra regioni del sud e città metropolitane al fine di impedire colpi di mano di qualsiasi genere.
il Coordinamento regionale della Puglia del Partito del Sud
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Anche il Partito del Sud sarà presente a Manfredonia il prossimo 18 ottobre alle 10 presso il Municipio, insieme ai presidenti di Regione Michele Emiliano, Puglia, e Paolo Frattura, Molise. Saranno presenti inoltre tutti i sindaci della Provincia di Foggia, le associazione e i movimenti ambientalisti, i movimenti #NoTriv e i semplici cittadini.
L’idea del Governo di poter consentire delle ricerche di “idrocarburi” con metodi invasivi è il preludio a danni inenarrabili per l’ambiente delicatissimo dell’Adriatico e delle coste Pugliesi e Molisane e, altresì, prelude, nel caso tali ricerche avessero risultati positivi sgnalando tale presenza, a trivellazioni selvagge del nostro mare.
E’ bene comprendere da parte del Governo che le regioni interessate e i cittadini pugliesi e molisani non consentiranno tale scempio.
Il Partito del Sud è al fianco sempre di Michele Emiliano in questa e in altre battaglie confermiamo l’importanza del coordinamento tra regioni del sud e città metropolitane al fine di impedire colpi di mano di qualsiasi genere.
il Coordinamento regionale della Puglia del Partito del Sud
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lunedì 23 novembre 2015
Alle prossime amministrative gli elettori del Sud scelgano bene
E’ chiaro noi proveremo ad esserci, anzi, ci saremo, se non dappertutto, almeno dove riusciremo a presentare la nostra lista o dove contribuiremo alla presentazione di liste meridionaliste in area progressista insieme ad altre forze politiche.
Ci impegneremo per questo, ci stiamo già impegnando per questo, ma c’è bisogno anche di un forte impegno di cittadinanza da parte di tutti gli elettori del Sud che dovranno puntare ad eleggere candidati che, come prima cosa, abbiano sul serio a cuore il proprio territorio, che si sentano parte di una rete, che sentano forte il richiamo a una maggiore coesione con i comuni limitrofi, con i territori di riferimento, ma anche con un’intera terra, il Sud, che unita (non nel senso delle ammucchiate politico-elettorali, ma nelle politiche da attuare) può orientare a politiche di sviluppo utili a tutti, in primis ai nostri giovani.
Scegliamo amministratori e Sindaci che non dipendano da altri, ma che propongano loro un percorso, che agiscano con coerenza e che non puntino solo al raggiungimento del potere fine a sè stesso.
Lavoriamo per città migliori, non crediamo alle chimere di chi ci propone tutto ciò che ci fa piacere sentire, ma neanche seguiamo persone che stancamente da decenni si presentano e si ripresentano sotto diverse “spoglie”.
E soprattutto impegnamoci direttamente, lasciamo la tastiera dei nostri PC e scendiamo in strada lavoriamo perché le nostre città siano amministrate come si dice “da buoni padri di famiglia”, con la saggezza e la passione di chi vuole progredire e veder progredire tutti i suoi cittadini.
Diffidiamo da chi ci propina l’efficientismo come soluzione a tutti i mali, salvo poi nascondere la “polvere” delle periferie e degli ultimi e dei nostri stessi giovani sotto il tappeto dell’indifferenza e di un’informazione spesso non libera.
Impegnamoci, le nostre città ne hanno bisogno. L’indifferenza non paga, mai !
Michele Dell’Edera
Vicepresidente Nazionale Partito del Sud – Meridionalisti progressisti
Vicepresidente Nazionale Partito del Sud – Meridionalisti progressisti
Fonte: Partito del Sud - Puglia
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E’ chiaro noi proveremo ad esserci, anzi, ci saremo, se non dappertutto, almeno dove riusciremo a presentare la nostra lista o dove contribuiremo alla presentazione di liste meridionaliste in area progressista insieme ad altre forze politiche.
Ci impegneremo per questo, ci stiamo già impegnando per questo, ma c’è bisogno anche di un forte impegno di cittadinanza da parte di tutti gli elettori del Sud che dovranno puntare ad eleggere candidati che, come prima cosa, abbiano sul serio a cuore il proprio territorio, che si sentano parte di una rete, che sentano forte il richiamo a una maggiore coesione con i comuni limitrofi, con i territori di riferimento, ma anche con un’intera terra, il Sud, che unita (non nel senso delle ammucchiate politico-elettorali, ma nelle politiche da attuare) può orientare a politiche di sviluppo utili a tutti, in primis ai nostri giovani.
Scegliamo amministratori e Sindaci che non dipendano da altri, ma che propongano loro un percorso, che agiscano con coerenza e che non puntino solo al raggiungimento del potere fine a sè stesso.
Lavoriamo per città migliori, non crediamo alle chimere di chi ci propone tutto ciò che ci fa piacere sentire, ma neanche seguiamo persone che stancamente da decenni si presentano e si ripresentano sotto diverse “spoglie”.
E soprattutto impegnamoci direttamente, lasciamo la tastiera dei nostri PC e scendiamo in strada lavoriamo perché le nostre città siano amministrate come si dice “da buoni padri di famiglia”, con la saggezza e la passione di chi vuole progredire e veder progredire tutti i suoi cittadini.
Diffidiamo da chi ci propina l’efficientismo come soluzione a tutti i mali, salvo poi nascondere la “polvere” delle periferie e degli ultimi e dei nostri stessi giovani sotto il tappeto dell’indifferenza e di un’informazione spesso non libera.
Impegnamoci, le nostre città ne hanno bisogno. L’indifferenza non paga, mai !
Michele Dell’Edera
Vicepresidente Nazionale Partito del Sud – Meridionalisti progressisti
Vicepresidente Nazionale Partito del Sud – Meridionalisti progressisti
Fonte: Partito del Sud - Puglia
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giovedì 9 luglio 2015
Michele Emiliano, la questione meridionale arriva al Quirinale
Michele Emiliano, neo governatore della Puglia, oggi in udienza dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha pronunciato un autentico discorso meridionalista davanti alla massima carica dello Stato. Il Sud sbarca al Quirinale, forse mai come questa volta con tanta forza e determinazione, ma anche con la calma di chi sa che ce la si può fare. #ConilSudsiRiparte ! Ecco il bel discorso di Michele Emiliano:
“Signor Presidente della Repubblica
Grande è la nostra soddisfazione per la sua elezione a Capo dello Stato.
Lei rappresenta l’unità della nazione e con la sua storia personale anche l’aspirazione delle genti del sud a contribuire al progresso del Paese.
“Non nascondiamo limiti e contraddizioni che finora hanno impedito il superamento della questione meridionale, per responsabilità che non possiamo certo scaricare solo su altri. Siamo però consapevoli che senza il nostro contributo è impossibile che l’Italia ritorni a crescere, a progredire a custodire la propria cultura e la propria bellezza trasmettendola alle future generazioni. L’identità stessa dell’Italia contiene quella del Mezzogiorno e l’intera umanità non saprebbe immaginare il nostro paese senza le ricchezze che il sud vanta come proprio orgoglio.
“Ma tanti sono i pericoli cui siamo esposti, alcuni dei quali richiedono per essere fronteggiati l’impegno dell’intera comunità nazionale.
La prima minaccia è costituita dalla presenza su tutto il territorio nazionale di potenti organizzazioni mafiose che alterano la concorrenza, scoraggiano gli investimenti esteri e frustrano la determinazione delle nostre imprese.
“La nostra principale forza è nei giovani che si laureano nelle università del Mezzogiorno e che nonostante le classifiche di merito degli atenei si dimostrano sempre all’altezza delle aspettative, purtroppo spesso costretti ad emigrare pur di lavorare.
“Sembra inimmaginabile che si possa scandire la carriera dei giovani del sud pregiudicandoli a causa di una inadempienza costituzionale che non consente loro parità nell’accesso al diritto allo studio.
“Signor Presidente rinnoviamo dunque nelle sue mani il giuramento di fedeltà alla Repubblica consapevoli che non si tratta solo di una formula solenne, ma di un impegno che deve caratterizzare ogni nostra azione.
“Siamo spesso causa dei nostri mali ma siamo anche l’unica volontà per estirparli. L’Italia continui ad avere fiducia in noi”.
Michele Emiliano
Grande è la nostra soddisfazione per la sua elezione a Capo dello Stato.
Lei rappresenta l’unità della nazione e con la sua storia personale anche l’aspirazione delle genti del sud a contribuire al progresso del Paese.
“Non nascondiamo limiti e contraddizioni che finora hanno impedito il superamento della questione meridionale, per responsabilità che non possiamo certo scaricare solo su altri. Siamo però consapevoli che senza il nostro contributo è impossibile che l’Italia ritorni a crescere, a progredire a custodire la propria cultura e la propria bellezza trasmettendola alle future generazioni. L’identità stessa dell’Italia contiene quella del Mezzogiorno e l’intera umanità non saprebbe immaginare il nostro paese senza le ricchezze che il sud vanta come proprio orgoglio.
“Ma tanti sono i pericoli cui siamo esposti, alcuni dei quali richiedono per essere fronteggiati l’impegno dell’intera comunità nazionale.
La prima minaccia è costituita dalla presenza su tutto il territorio nazionale di potenti organizzazioni mafiose che alterano la concorrenza, scoraggiano gli investimenti esteri e frustrano la determinazione delle nostre imprese.
“La nostra principale forza è nei giovani che si laureano nelle università del Mezzogiorno e che nonostante le classifiche di merito degli atenei si dimostrano sempre all’altezza delle aspettative, purtroppo spesso costretti ad emigrare pur di lavorare.
“Sembra inimmaginabile che si possa scandire la carriera dei giovani del sud pregiudicandoli a causa di una inadempienza costituzionale che non consente loro parità nell’accesso al diritto allo studio.
“Signor Presidente rinnoviamo dunque nelle sue mani il giuramento di fedeltà alla Repubblica consapevoli che non si tratta solo di una formula solenne, ma di un impegno che deve caratterizzare ogni nostra azione.
“Siamo spesso causa dei nostri mali ma siamo anche l’unica volontà per estirparli. L’Italia continui ad avere fiducia in noi”.
Michele Emiliano
Fonte: Conilsudsiriparte
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Michele Emiliano, neo governatore della Puglia, oggi in udienza dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha pronunciato un autentico discorso meridionalista davanti alla massima carica dello Stato. Il Sud sbarca al Quirinale, forse mai come questa volta con tanta forza e determinazione, ma anche con la calma di chi sa che ce la si può fare. #ConilSudsiRiparte ! Ecco il bel discorso di Michele Emiliano:
“Signor Presidente della Repubblica
Grande è la nostra soddisfazione per la sua elezione a Capo dello Stato.
Lei rappresenta l’unità della nazione e con la sua storia personale anche l’aspirazione delle genti del sud a contribuire al progresso del Paese.
“Non nascondiamo limiti e contraddizioni che finora hanno impedito il superamento della questione meridionale, per responsabilità che non possiamo certo scaricare solo su altri. Siamo però consapevoli che senza il nostro contributo è impossibile che l’Italia ritorni a crescere, a progredire a custodire la propria cultura e la propria bellezza trasmettendola alle future generazioni. L’identità stessa dell’Italia contiene quella del Mezzogiorno e l’intera umanità non saprebbe immaginare il nostro paese senza le ricchezze che il sud vanta come proprio orgoglio.
“Ma tanti sono i pericoli cui siamo esposti, alcuni dei quali richiedono per essere fronteggiati l’impegno dell’intera comunità nazionale.
La prima minaccia è costituita dalla presenza su tutto il territorio nazionale di potenti organizzazioni mafiose che alterano la concorrenza, scoraggiano gli investimenti esteri e frustrano la determinazione delle nostre imprese.
“La nostra principale forza è nei giovani che si laureano nelle università del Mezzogiorno e che nonostante le classifiche di merito degli atenei si dimostrano sempre all’altezza delle aspettative, purtroppo spesso costretti ad emigrare pur di lavorare.
“Sembra inimmaginabile che si possa scandire la carriera dei giovani del sud pregiudicandoli a causa di una inadempienza costituzionale che non consente loro parità nell’accesso al diritto allo studio.
“Signor Presidente rinnoviamo dunque nelle sue mani il giuramento di fedeltà alla Repubblica consapevoli che non si tratta solo di una formula solenne, ma di un impegno che deve caratterizzare ogni nostra azione.
“Siamo spesso causa dei nostri mali ma siamo anche l’unica volontà per estirparli. L’Italia continui ad avere fiducia in noi”.
Michele Emiliano
Grande è la nostra soddisfazione per la sua elezione a Capo dello Stato.
Lei rappresenta l’unità della nazione e con la sua storia personale anche l’aspirazione delle genti del sud a contribuire al progresso del Paese.
“Non nascondiamo limiti e contraddizioni che finora hanno impedito il superamento della questione meridionale, per responsabilità che non possiamo certo scaricare solo su altri. Siamo però consapevoli che senza il nostro contributo è impossibile che l’Italia ritorni a crescere, a progredire a custodire la propria cultura e la propria bellezza trasmettendola alle future generazioni. L’identità stessa dell’Italia contiene quella del Mezzogiorno e l’intera umanità non saprebbe immaginare il nostro paese senza le ricchezze che il sud vanta come proprio orgoglio.
“Ma tanti sono i pericoli cui siamo esposti, alcuni dei quali richiedono per essere fronteggiati l’impegno dell’intera comunità nazionale.
La prima minaccia è costituita dalla presenza su tutto il territorio nazionale di potenti organizzazioni mafiose che alterano la concorrenza, scoraggiano gli investimenti esteri e frustrano la determinazione delle nostre imprese.
“La nostra principale forza è nei giovani che si laureano nelle università del Mezzogiorno e che nonostante le classifiche di merito degli atenei si dimostrano sempre all’altezza delle aspettative, purtroppo spesso costretti ad emigrare pur di lavorare.
“Sembra inimmaginabile che si possa scandire la carriera dei giovani del sud pregiudicandoli a causa di una inadempienza costituzionale che non consente loro parità nell’accesso al diritto allo studio.
“Signor Presidente rinnoviamo dunque nelle sue mani il giuramento di fedeltà alla Repubblica consapevoli che non si tratta solo di una formula solenne, ma di un impegno che deve caratterizzare ogni nostra azione.
“Siamo spesso causa dei nostri mali ma siamo anche l’unica volontà per estirparli. L’Italia continui ad avere fiducia in noi”.
Michele Emiliano
Fonte: Conilsudsiriparte
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martedì 7 luglio 2015
Gianni Liviano assessore al Turismo e alla Cultura della Regione Puglia, i complimenti del Partito del Sud
Da quando un paio di mesi fa abbiamo fatto conoscenza con Gianni Liviano, prima telefonicamente e poi di persona, abbiamo capito subito che era una di quelle persone “giuste” di cui la Puglia aveva ed ha tremendamente bisogno.
Spirito libero, da sempre impegnato nel sociale, amatissimo dai suoi e dal territorio, circondato da gente in gamba e impegnata anch’essa nel sogno di cambiare la Puglia e di dare una mano a Taranto e al sud più in generale.
Non abbiamo avuto dubbi nel sostenerlo e non ci è parso vero quando oggi è apparso nei 10 candidati all’assessorato proposti da Michele Emiliano.
Siamo felici di questa elezione operata dai protagonisti delle sagre del programma alle quali come Partito del Sud abbiamo dato il nostro convinto contributo. Siamo felici che tra gli eletti ci sia Gianni a cui va il nostro in bocca al lupo e il nostro “buon Lavoro”.
Come dice Gianni: #Diamocidelnoi e… #ConilSudsiRiparte !
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Da quando un paio di mesi fa abbiamo fatto conoscenza con Gianni Liviano, prima telefonicamente e poi di persona, abbiamo capito subito che era una di quelle persone “giuste” di cui la Puglia aveva ed ha tremendamente bisogno.
Spirito libero, da sempre impegnato nel sociale, amatissimo dai suoi e dal territorio, circondato da gente in gamba e impegnata anch’essa nel sogno di cambiare la Puglia e di dare una mano a Taranto e al sud più in generale.
Non abbiamo avuto dubbi nel sostenerlo e non ci è parso vero quando oggi è apparso nei 10 candidati all’assessorato proposti da Michele Emiliano.
Siamo felici di questa elezione operata dai protagonisti delle sagre del programma alle quali come Partito del Sud abbiamo dato il nostro convinto contributo. Siamo felici che tra gli eletti ci sia Gianni a cui va il nostro in bocca al lupo e il nostro “buon Lavoro”.
Come dice Gianni: #Diamocidelnoi e… #ConilSudsiRiparte !
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lunedì 6 luglio 2015
Michele Emiliano:”Ilva, ennesimo decreto non accettabile per chi abbia a cuore i valori costituzionali e in generale l’armonia tra le istituzioni”.
“Si è consumata in queste ore devo dire nel silenzio assordante dei media nazionali una vicenda molto grave soprattutto per chi come me ha un legame particolare con la Costituzione, con le Istituzioni, con il Governo, con la magistratura.
Nelle ore precedenti il decreto vi è stato un tentativo molto intenso da parte degli avvocati dell’Ilva di convincere i Pubblici Ministeri della necessità che l’attività dell’altoforno 2 non si interrompesse per evitare il blocco complessivo dello stabilimento.
Questa attività difensiva, pur nella fase delle indagini preliminari di un gravissimo fatto che ha comportato la morte di un operaio, evidentemente non si è compiuta nel senso auspicato dai difensori ed il dissequestro non è stato concesso.
Il governo mantenendo una impostazione che è sempre la stessa da molti anni, ha ritenuto che la prosecuzione dell’attività produttiva della fabbrica avesse priorità su qualunque altro bene della vita e comunque su qualunque altro diritto.
È una scelta fortissima, non c’è dubbio, ed è chiaro che se il governo ha adottato un provvedimento del genere con riferimento ad uno specifico fatto che è appunto quello di Taranto, nessuno che abbia a cuore i valori costituzionali e in generale l’armonia tra le istituzioni può essere contento.
È evidente che stiamo rischiando di entrare in un meccanismo nel quale il governo è convinto che i magistrati non comprendano le esigenze che il governo presenta e, viceversa probabilmente, i magistrati temono che l’intento di far funzionare la fabbrica induca il governo a passare sopra le esigenze prioritarie della tutela della salute e in questo caso, non legate alla vicenda ambientale ma legate ad una specifica vicenda tecnica delittuosa che, è appunto, un’ipotesi di omicidio colposo con riferimento alla morte di un operaio qualche settimana fa.
È dunque io che sono il Presidente della Regione e che quindi sono in mezzo a questa dialettica con il compito di dovere orientare innanzitutto l’opinione dei pugliesi non posso tacere in una situazione come questa. Devo parlare. E invitare , nel limite delle rispettive prerogative, tutti a recuperare un clima di fiducia perché è inimmaginabile che le istituzioni trovino la soluzione giusta ad una situazione così complicata e drammatica senza fidarsi l’una dell’altra.
Altro allo stato non mi sento di dire, devo però comunque far presente che il Governo ha deciso. Questa decisione , ripeto, è al limite della compatibilità costituzionale, nel senso che ha sottoposto lo strumento del decreto-legge al massimo stress possibile.
Bisognerà attendere, ammesso che qualcuno rinvii questo decreto davanti alla Corte Costituzionale, per verificare se questo tentativo, ripeto coerente con tutti gli altri decreti-legge precedenti, abbia oltrepassato o meno il limite della costituzionalità.”
Nelle ore precedenti il decreto vi è stato un tentativo molto intenso da parte degli avvocati dell’Ilva di convincere i Pubblici Ministeri della necessità che l’attività dell’altoforno 2 non si interrompesse per evitare il blocco complessivo dello stabilimento.
Questa attività difensiva, pur nella fase delle indagini preliminari di un gravissimo fatto che ha comportato la morte di un operaio, evidentemente non si è compiuta nel senso auspicato dai difensori ed il dissequestro non è stato concesso.
Il governo mantenendo una impostazione che è sempre la stessa da molti anni, ha ritenuto che la prosecuzione dell’attività produttiva della fabbrica avesse priorità su qualunque altro bene della vita e comunque su qualunque altro diritto.
È una scelta fortissima, non c’è dubbio, ed è chiaro che se il governo ha adottato un provvedimento del genere con riferimento ad uno specifico fatto che è appunto quello di Taranto, nessuno che abbia a cuore i valori costituzionali e in generale l’armonia tra le istituzioni può essere contento.
È evidente che stiamo rischiando di entrare in un meccanismo nel quale il governo è convinto che i magistrati non comprendano le esigenze che il governo presenta e, viceversa probabilmente, i magistrati temono che l’intento di far funzionare la fabbrica induca il governo a passare sopra le esigenze prioritarie della tutela della salute e in questo caso, non legate alla vicenda ambientale ma legate ad una specifica vicenda tecnica delittuosa che, è appunto, un’ipotesi di omicidio colposo con riferimento alla morte di un operaio qualche settimana fa.
È dunque io che sono il Presidente della Regione e che quindi sono in mezzo a questa dialettica con il compito di dovere orientare innanzitutto l’opinione dei pugliesi non posso tacere in una situazione come questa. Devo parlare. E invitare , nel limite delle rispettive prerogative, tutti a recuperare un clima di fiducia perché è inimmaginabile che le istituzioni trovino la soluzione giusta ad una situazione così complicata e drammatica senza fidarsi l’una dell’altra.
Altro allo stato non mi sento di dire, devo però comunque far presente che il Governo ha deciso. Questa decisione , ripeto, è al limite della compatibilità costituzionale, nel senso che ha sottoposto lo strumento del decreto-legge al massimo stress possibile.
Bisognerà attendere, ammesso che qualcuno rinvii questo decreto davanti alla Corte Costituzionale, per verificare se questo tentativo, ripeto coerente con tutti gli altri decreti-legge precedenti, abbia oltrepassato o meno il limite della costituzionalità.”
Fonte: ConilSudSiRiparte
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“Si è consumata in queste ore devo dire nel silenzio assordante dei media nazionali una vicenda molto grave soprattutto per chi come me ha un legame particolare con la Costituzione, con le Istituzioni, con il Governo, con la magistratura.
Nelle ore precedenti il decreto vi è stato un tentativo molto intenso da parte degli avvocati dell’Ilva di convincere i Pubblici Ministeri della necessità che l’attività dell’altoforno 2 non si interrompesse per evitare il blocco complessivo dello stabilimento.
Questa attività difensiva, pur nella fase delle indagini preliminari di un gravissimo fatto che ha comportato la morte di un operaio, evidentemente non si è compiuta nel senso auspicato dai difensori ed il dissequestro non è stato concesso.
Il governo mantenendo una impostazione che è sempre la stessa da molti anni, ha ritenuto che la prosecuzione dell’attività produttiva della fabbrica avesse priorità su qualunque altro bene della vita e comunque su qualunque altro diritto.
È una scelta fortissima, non c’è dubbio, ed è chiaro che se il governo ha adottato un provvedimento del genere con riferimento ad uno specifico fatto che è appunto quello di Taranto, nessuno che abbia a cuore i valori costituzionali e in generale l’armonia tra le istituzioni può essere contento.
È evidente che stiamo rischiando di entrare in un meccanismo nel quale il governo è convinto che i magistrati non comprendano le esigenze che il governo presenta e, viceversa probabilmente, i magistrati temono che l’intento di far funzionare la fabbrica induca il governo a passare sopra le esigenze prioritarie della tutela della salute e in questo caso, non legate alla vicenda ambientale ma legate ad una specifica vicenda tecnica delittuosa che, è appunto, un’ipotesi di omicidio colposo con riferimento alla morte di un operaio qualche settimana fa.
È dunque io che sono il Presidente della Regione e che quindi sono in mezzo a questa dialettica con il compito di dovere orientare innanzitutto l’opinione dei pugliesi non posso tacere in una situazione come questa. Devo parlare. E invitare , nel limite delle rispettive prerogative, tutti a recuperare un clima di fiducia perché è inimmaginabile che le istituzioni trovino la soluzione giusta ad una situazione così complicata e drammatica senza fidarsi l’una dell’altra.
Altro allo stato non mi sento di dire, devo però comunque far presente che il Governo ha deciso. Questa decisione , ripeto, è al limite della compatibilità costituzionale, nel senso che ha sottoposto lo strumento del decreto-legge al massimo stress possibile.
Bisognerà attendere, ammesso che qualcuno rinvii questo decreto davanti alla Corte Costituzionale, per verificare se questo tentativo, ripeto coerente con tutti gli altri decreti-legge precedenti, abbia oltrepassato o meno il limite della costituzionalità.”
Nelle ore precedenti il decreto vi è stato un tentativo molto intenso da parte degli avvocati dell’Ilva di convincere i Pubblici Ministeri della necessità che l’attività dell’altoforno 2 non si interrompesse per evitare il blocco complessivo dello stabilimento.
Questa attività difensiva, pur nella fase delle indagini preliminari di un gravissimo fatto che ha comportato la morte di un operaio, evidentemente non si è compiuta nel senso auspicato dai difensori ed il dissequestro non è stato concesso.
Il governo mantenendo una impostazione che è sempre la stessa da molti anni, ha ritenuto che la prosecuzione dell’attività produttiva della fabbrica avesse priorità su qualunque altro bene della vita e comunque su qualunque altro diritto.
È una scelta fortissima, non c’è dubbio, ed è chiaro che se il governo ha adottato un provvedimento del genere con riferimento ad uno specifico fatto che è appunto quello di Taranto, nessuno che abbia a cuore i valori costituzionali e in generale l’armonia tra le istituzioni può essere contento.
È evidente che stiamo rischiando di entrare in un meccanismo nel quale il governo è convinto che i magistrati non comprendano le esigenze che il governo presenta e, viceversa probabilmente, i magistrati temono che l’intento di far funzionare la fabbrica induca il governo a passare sopra le esigenze prioritarie della tutela della salute e in questo caso, non legate alla vicenda ambientale ma legate ad una specifica vicenda tecnica delittuosa che, è appunto, un’ipotesi di omicidio colposo con riferimento alla morte di un operaio qualche settimana fa.
È dunque io che sono il Presidente della Regione e che quindi sono in mezzo a questa dialettica con il compito di dovere orientare innanzitutto l’opinione dei pugliesi non posso tacere in una situazione come questa. Devo parlare. E invitare , nel limite delle rispettive prerogative, tutti a recuperare un clima di fiducia perché è inimmaginabile che le istituzioni trovino la soluzione giusta ad una situazione così complicata e drammatica senza fidarsi l’una dell’altra.
Altro allo stato non mi sento di dire, devo però comunque far presente che il Governo ha deciso. Questa decisione , ripeto, è al limite della compatibilità costituzionale, nel senso che ha sottoposto lo strumento del decreto-legge al massimo stress possibile.
Bisognerà attendere, ammesso che qualcuno rinvii questo decreto davanti alla Corte Costituzionale, per verificare se questo tentativo, ripeto coerente con tutti gli altri decreti-legge precedenti, abbia oltrepassato o meno il limite della costituzionalità.”
Fonte: ConilSudSiRiparte
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giovedì 2 luglio 2015
DAI GOVERNATORI DI CALABRIA E PUGLIA L'INIZIO DI UNA COLLABORAZIONE MACROREGIONALE
Di Natale Cuccurese
Avevamo visto giusto e per tempo a sostenere già per le elezioni europee dell'anno scorso il progetto meridionalista di Michele Emiliano, malgrado le solite critiche astiose di sudisti col paraocchi e di quelli col cuore a destra.
Il progetto macroregionale di collaborazione fra volenterosi, presentato per la prima volta a Bari nel febbraio 2014 alla presenza di Emiliano e de Magistris e che ha trovato diffusione un anno dopo con la pubblicazione del libro "Con il Sud si Riparte!", sta prendendo consistenza, e grazie soprattutto all'azione di politici quali Michele Emiliano in Puglia, ora Governatore grazie anche al nostro modesto contributo, e al Sindaco Luigi de Magistris a Napoli, anche lui da noi sostenuto dalla prima ora, finalmente il Sud si sta risvegliando.
Da anni diciamo che vogliamo "salute E lavoro" per i cittadini del Sud, uscendo dal ricatto, imposto spesso nei nostri territori, di scelta fra "salute O lavoro", bene quindi ci lasciano sperare le parole espresse da Michele Emiliano a proposito del No TRiv e ILVA
Opporsi a qualsiasi progetto inquinante ( punto 3), oltre alla proposta della Macroregione
( punto 1) rilanciata da Emiliano nei giorni scorsi, sono fra i punti di programma ( http://sagra.micheleemiliano.it/la-puglia-traino-del-sud-e…/) che il Partito del Sud ha concretamente proposto a Michele Emiliano il 12 febbraio in conferenza stampa congiunta a Bari e che Emiliano ha accettato inserendoli nel suo programma di governo.
( punto 1) rilanciata da Emiliano nei giorni scorsi, sono fra i punti di programma ( http://sagra.micheleemiliano.it/la-puglia-traino-del-sud-e…/) che il Partito del Sud ha concretamente proposto a Michele Emiliano il 12 febbraio in conferenza stampa congiunta a Bari e che Emiliano ha accettato inserendoli nel suo programma di governo.
Ora il Governatore della Puglia Michele Emiliano, con coerenza e malgrado gli attacchi strumentali a cui è sottoposto in queste ore, sta portando avanti i punti di programma proposti nella Sagra del Programma.
E' di queste ore l'accordo firmato ieri sera a Roma , insieme al Governatore della Regione Calabria Mario Oliverio a proposito di una vettura venduta tramite rete di boutique e web che utilizza materiale composito (polipropilene e fibra di vetro), leggero, durevole e facilmente riparabile. Il tutto per abbattere i costi e migliorare le performance. È quanto prevede il piano industriale del fondo statunitense Lcv Capital Management che al Ministero dello Sviluppo Economico ha firmato l’accordo preliminare per sviluppare in Italia, tra Puglia e Calabria, un investimento complessivo di 226 milioni di euro (pari a 250 milioni di dollari) e che prevede in sei anni l’assunzione di 1.776 lavoratori tra gli stabilimenti di Bari-Modugno (ex OM Carrelli) e Gioia Tauro (Isotta Fraschini). Afferma in un'intervista sempre sul Corriere del Mezzogiorno il Governatore Michele Emiliano: «È stato emozionante riprendere in mano la vertenza Om Carrelli elevatori che avevo lasciato un anno fa da sindaco di Bari e che tante preoccupazioni sta dando a centinaia di famiglie pugliesi, è un traguardo molto importante per l’area industriale di Bari che già produce quasi tutte le componenti del settore automotive. Ringrazio il ministro Guidi, il presidente della Regione Calabria, i sindaci di Bari, Modugno e Gioia Tauro, Arcuri di Invitalia per il lavoro svolto per la stipula dell’accordo».
Ancora una volta fatti concreti, posti di lavoro, possibilità di sviluppo in campo industriale per intere Regioni del Sud. Fatti contrapposti a chiacchiere a vuoto sui social di altri politicanti o opposte tifoserie.
Restiamo come sempre con i piedi per terra consapevoli che per Emiliano siamo all'alba del mandato e che si tratta per il momento solo dell'inizio di un percorso che comunque crea grandi speranze, consapevoli delle difficoltà che ci saranno da affrontare. Nulla però ci esime dal dire che il percorso da Governatore di Michele Emiliano inizia col piede giusto e anche di questo noi meridionalisti progressisti lo ringraziamo.
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Di Natale Cuccurese
Avevamo visto giusto e per tempo a sostenere già per le elezioni europee dell'anno scorso il progetto meridionalista di Michele Emiliano, malgrado le solite critiche astiose di sudisti col paraocchi e di quelli col cuore a destra.
Il progetto macroregionale di collaborazione fra volenterosi, presentato per la prima volta a Bari nel febbraio 2014 alla presenza di Emiliano e de Magistris e che ha trovato diffusione un anno dopo con la pubblicazione del libro "Con il Sud si Riparte!", sta prendendo consistenza, e grazie soprattutto all'azione di politici quali Michele Emiliano in Puglia, ora Governatore grazie anche al nostro modesto contributo, e al Sindaco Luigi de Magistris a Napoli, anche lui da noi sostenuto dalla prima ora, finalmente il Sud si sta risvegliando.
Da anni diciamo che vogliamo "salute E lavoro" per i cittadini del Sud, uscendo dal ricatto, imposto spesso nei nostri territori, di scelta fra "salute O lavoro", bene quindi ci lasciano sperare le parole espresse da Michele Emiliano a proposito del No TRiv e ILVA
Opporsi a qualsiasi progetto inquinante ( punto 3), oltre alla proposta della Macroregione
( punto 1) rilanciata da Emiliano nei giorni scorsi, sono fra i punti di programma ( http://sagra.micheleemiliano.it/la-puglia-traino-del-sud-e…/) che il Partito del Sud ha concretamente proposto a Michele Emiliano il 12 febbraio in conferenza stampa congiunta a Bari e che Emiliano ha accettato inserendoli nel suo programma di governo.
( punto 1) rilanciata da Emiliano nei giorni scorsi, sono fra i punti di programma ( http://sagra.micheleemiliano.it/la-puglia-traino-del-sud-e…/) che il Partito del Sud ha concretamente proposto a Michele Emiliano il 12 febbraio in conferenza stampa congiunta a Bari e che Emiliano ha accettato inserendoli nel suo programma di governo.
Ora il Governatore della Puglia Michele Emiliano, con coerenza e malgrado gli attacchi strumentali a cui è sottoposto in queste ore, sta portando avanti i punti di programma proposti nella Sagra del Programma.
E' di queste ore l'accordo firmato ieri sera a Roma , insieme al Governatore della Regione Calabria Mario Oliverio a proposito di una vettura venduta tramite rete di boutique e web che utilizza materiale composito (polipropilene e fibra di vetro), leggero, durevole e facilmente riparabile. Il tutto per abbattere i costi e migliorare le performance. È quanto prevede il piano industriale del fondo statunitense Lcv Capital Management che al Ministero dello Sviluppo Economico ha firmato l’accordo preliminare per sviluppare in Italia, tra Puglia e Calabria, un investimento complessivo di 226 milioni di euro (pari a 250 milioni di dollari) e che prevede in sei anni l’assunzione di 1.776 lavoratori tra gli stabilimenti di Bari-Modugno (ex OM Carrelli) e Gioia Tauro (Isotta Fraschini). Afferma in un'intervista sempre sul Corriere del Mezzogiorno il Governatore Michele Emiliano: «È stato emozionante riprendere in mano la vertenza Om Carrelli elevatori che avevo lasciato un anno fa da sindaco di Bari e che tante preoccupazioni sta dando a centinaia di famiglie pugliesi, è un traguardo molto importante per l’area industriale di Bari che già produce quasi tutte le componenti del settore automotive. Ringrazio il ministro Guidi, il presidente della Regione Calabria, i sindaci di Bari, Modugno e Gioia Tauro, Arcuri di Invitalia per il lavoro svolto per la stipula dell’accordo».
Ancora una volta fatti concreti, posti di lavoro, possibilità di sviluppo in campo industriale per intere Regioni del Sud. Fatti contrapposti a chiacchiere a vuoto sui social di altri politicanti o opposte tifoserie.
Restiamo come sempre con i piedi per terra consapevoli che per Emiliano siamo all'alba del mandato e che si tratta per il momento solo dell'inizio di un percorso che comunque crea grandi speranze, consapevoli delle difficoltà che ci saranno da affrontare. Nulla però ci esime dal dire che il percorso da Governatore di Michele Emiliano inizia col piede giusto e anche di questo noi meridionalisti progressisti lo ringraziamo.
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mercoledì 17 giugno 2015
Ieri l’Assemblea della Coalizione che ha sostenuto “il Sindaco di Puglia”. Primi momenti importanti di partecipazione.
Lo aveva promesso e lo ha mantenuto. Michele Emiliano in campagna elettorale aveva detto che il Governo della Puglia sarebbe stato messo in atto con l’aiuto dei pugliesi e con la partecipazione del basso di cittadini, associazioni, movimenti partiti.
Ieri a Bari si è tenuta la prima assemblea di coloro i quali, segretari e coordinatori regionali dei partiti della coalizione, associazioni, movimenti, candidati non eletti, consiglieri regionali eletti, hanno sostenuto il Sindaco di Puglia.
Un momento di scambio e conoscenza, un momento (breve) di congratulazioni reciproche, ma soprattutto un momento per cominciare a mettere le basi per un lavoro condiviso e comune al servizio della Puglia.
Michele Emiliano ha subito precisato che darà grande spazio al Consiglio Regionaleche detiene il potere legislativo e che la giunta sarà, come dice la parola stessa “esecutivo”, chiamata ad eseguire quanto delineato e stabilito dal programma, dal consiglio e dal confronto con i cittadini. Intanto il Presidente eletto della Puglia ha comunicato che ieri, d’intesa con il Governatore uscente Vendola è stato deciso di impugnare il provvedimento che autorizza le trivellazioni petrolifere al largo della Puglia. Di chiedere lo spostamento dell’approdo della TAP da San Foca, di fermare ilprogetto “Tempa Rossa” e di lavorare perché l’ILVA diventi solo fonte di lavoro a Taranto e non di malattia e altro ancora.
Tutti temi che stanno a cuore ai pugliesi (e al Partito del Sud). Il Governatore eletto ha ribadito che sui diritti e sulla gestione del territorio di Puglia, la Puglia dirà la sua e non starà a guardare o a subire decisioni di altri se esse risulteranno sbagliate..
All’incontro siamo stati presenti anche noi del Partito del Sud. Al dibattito è intervenuto il nostro coordinatore regionale Michele Dell’Edera che ha ribadito l’importanza dell’elezione di Michele Emiliano in Puglia, divenuta simbolo e speranza per un riscatto di tutto il sud. “Far partire il ‘coordinamento delle regioni del sud e delle città metropolitane’, come proposto dal Partito del Sud a febbraio nel documento consegnato all’allora candidato presidente, è fondamentale. – ha ribadito Michele Dell’Edera –Ringraziamo Michele Emiliano per aver riportato questo tema al centro del dibattito politico al sud e non solo a sud. Il Meridionalismo – ha detto inoltre il coordinatore regionale del Partito del Sud all’assemblea attenta dei convenuti – è tornato ad essere protagonista in Puglia del dibattito e delle decisioni all’interno del centro sinistra, ne siamo contenti ed orgogliosi. La strada da fare è lunga, ma la possiamo fare insieme tutti.”

Molto interessante ed applaudito anche l’intervento di Francesco De Nicolo, nostro candidato nella lista“Emiliano Sindaco di Puglia”, intervenuto sul tema scottante della sanità sul quale c’è ancora tanto da fare. De Nicolo inoltre ha ribadito di essere molto fiducioso sull’operato di Emiliano perché il governo delle regioni ha bisogno di “concretezza” e Michele Emiliano è uomo concreto.
Per chiudere, possiamo dire che l’assemblea di ieri è stata un’ottima occasione per fare il punto e per programmare sinergie e collaborazioni presenti e future su atti concreti regionali con Gianni Liviano, consigliere regionale eletto a Taranto, e con Tommaso Gioia, consigliere candidato nel collegio di Brindisi. Con entrambi l’impegno è dare un contributo forte alla Puglia e al Sud facendo rete e creando ulteriormente dibattito e azione sulle questioni più care (e urgenti) alla gente di Puglia e più in generale a tutte le genti del Sud.

Una bella giornata, insomma, della quale ringraziamo Michele Emiliano. L’Assemblea di coalizione sarà un momento permanente di confronto, proposta e decisione.
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Lo aveva promesso e lo ha mantenuto. Michele Emiliano in campagna elettorale aveva detto che il Governo della Puglia sarebbe stato messo in atto con l’aiuto dei pugliesi e con la partecipazione del basso di cittadini, associazioni, movimenti partiti.
Ieri a Bari si è tenuta la prima assemblea di coloro i quali, segretari e coordinatori regionali dei partiti della coalizione, associazioni, movimenti, candidati non eletti, consiglieri regionali eletti, hanno sostenuto il Sindaco di Puglia.
Un momento di scambio e conoscenza, un momento (breve) di congratulazioni reciproche, ma soprattutto un momento per cominciare a mettere le basi per un lavoro condiviso e comune al servizio della Puglia.
Michele Emiliano ha subito precisato che darà grande spazio al Consiglio Regionaleche detiene il potere legislativo e che la giunta sarà, come dice la parola stessa “esecutivo”, chiamata ad eseguire quanto delineato e stabilito dal programma, dal consiglio e dal confronto con i cittadini. Intanto il Presidente eletto della Puglia ha comunicato che ieri, d’intesa con il Governatore uscente Vendola è stato deciso di impugnare il provvedimento che autorizza le trivellazioni petrolifere al largo della Puglia. Di chiedere lo spostamento dell’approdo della TAP da San Foca, di fermare ilprogetto “Tempa Rossa” e di lavorare perché l’ILVA diventi solo fonte di lavoro a Taranto e non di malattia e altro ancora.
Tutti temi che stanno a cuore ai pugliesi (e al Partito del Sud). Il Governatore eletto ha ribadito che sui diritti e sulla gestione del territorio di Puglia, la Puglia dirà la sua e non starà a guardare o a subire decisioni di altri se esse risulteranno sbagliate..
All’incontro siamo stati presenti anche noi del Partito del Sud. Al dibattito è intervenuto il nostro coordinatore regionale Michele Dell’Edera che ha ribadito l’importanza dell’elezione di Michele Emiliano in Puglia, divenuta simbolo e speranza per un riscatto di tutto il sud. “Far partire il ‘coordinamento delle regioni del sud e delle città metropolitane’, come proposto dal Partito del Sud a febbraio nel documento consegnato all’allora candidato presidente, è fondamentale. – ha ribadito Michele Dell’Edera –Ringraziamo Michele Emiliano per aver riportato questo tema al centro del dibattito politico al sud e non solo a sud. Il Meridionalismo – ha detto inoltre il coordinatore regionale del Partito del Sud all’assemblea attenta dei convenuti – è tornato ad essere protagonista in Puglia del dibattito e delle decisioni all’interno del centro sinistra, ne siamo contenti ed orgogliosi. La strada da fare è lunga, ma la possiamo fare insieme tutti.”

Molto interessante ed applaudito anche l’intervento di Francesco De Nicolo, nostro candidato nella lista“Emiliano Sindaco di Puglia”, intervenuto sul tema scottante della sanità sul quale c’è ancora tanto da fare. De Nicolo inoltre ha ribadito di essere molto fiducioso sull’operato di Emiliano perché il governo delle regioni ha bisogno di “concretezza” e Michele Emiliano è uomo concreto.
Per chiudere, possiamo dire che l’assemblea di ieri è stata un’ottima occasione per fare il punto e per programmare sinergie e collaborazioni presenti e future su atti concreti regionali con Gianni Liviano, consigliere regionale eletto a Taranto, e con Tommaso Gioia, consigliere candidato nel collegio di Brindisi. Con entrambi l’impegno è dare un contributo forte alla Puglia e al Sud facendo rete e creando ulteriormente dibattito e azione sulle questioni più care (e urgenti) alla gente di Puglia e più in generale a tutte le genti del Sud.

Una bella giornata, insomma, della quale ringraziamo Michele Emiliano. L’Assemblea di coalizione sarà un momento permanente di confronto, proposta e decisione.
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mercoledì 3 giugno 2015
ELEZIONI REGIONALI 2015 : UN IMPORTANTE PASSO AVANTI PER IL PARTITO DEL SUD
Di Natale Cuccurese
Si chiude anche questa tornata elettorale con alcuni dati incontrovertibili, impossibili da negare, ad esempio l'altissima percentuale di astenuti, segno di una disaffezione sempre più evidente verso larga parte di questa classe politica nazionale, così come il risultato ottenuto a Sud dal criptofascista Salvini. Dati che impongono serie riflessioni sulla necessità reale della presenza di un meridionalismo progressista che possa costituire una alternativa, non velleitaria e credibile, all'attuale sistema per intercettare il voto dei delusi in tutta Italia tramite proposte concrete che soddisfino le reali esigenze dei cittadini.
A tal fine si dimostra sempre più vano il pensare di creare consenso solo con continue "sparate" e polemiche sul web, in altre parole un grillismo sudista senza Grillo, pensando poi che i voti, il sostegno e le firme vengano di conseguenza. Importante il web, ma certo non decisivo, come andiamo ripetendo già da alcuni anni, serve la costruzione di una fitta rete di rapporti territoriali, sia con soggetti politici corrispondenti , sia continuando, nel nostro caso, collaborazioni con associazioni, movimenti e comitati civici territoriali con cui fare rete e ricercare percorsi sinergici comuni per costruire una unità d'intenti nel sociale e nel politico.
In queste elezioni regionali il Sud aveva due regioni in campo : la Campania e la Puglia, dove il nostro Partito ha adottato due diverse strategie ma sempre nell’ottica del nostro pensiero e credo politico, nonché dei rapporti privilegiati costruiti in questi anni con persone capaci e oneste quali Michele Emiliano in Puglia e Luigi de Magistris a Napoli, che condividono molti dei nostri stessi ideali, sostenendoli concretamente, consci, dopo innumerevoli prove passate, che da soli non si va da nessuna parte.
Ottimo il comportamento a queste elezioni del nostro Partito sui territori, dei dirigenti, dei candidati, dei militanti, dei tanti sostenitori che ringraziamo tutti indistintamente per l'ulteriore passo in avanti fatto fare al Partito in termini di visibilità, esperienza, conoscenza, condivisione e organizzazione.
Un doveroso ringraziamento agli elettori che ci hanno dato fiducia.
Rimando per il dettaglio del voto ai report regionali sui blog delle Sezioni Napoletane e Pugliesi.
Stilando comunque un breve resoconto possiamo dire che ottime sono le notizie che giungono dalla Puglia per il Partito del Sud. Dopo l'elezione di Michele Emiliano a Presidente della Regione, la lista "Emiliano Sindaco di Puglia", che abbiamo sostenuto e in cui avevamo nostri candidati, diretti e a sostegno, ha ottenuto un ottimo risultato arrivando al 9,25%.
A Foggia ottimo il risultato di Sergio Clemente. Un plauso enorme anche se non ce l'ha fatta... Ha raggiunto le 5200 preferenze... incredibile... ma non è stato sufficiente.
Grandissimi complimenti anche a Tommaso Gioia che ha ottenuto, a Brindisi, con una grande credibilità personale, ben 2100 preferenze.
Bravissimo anche il nostro Francesco De Nicolo che ha raggiunto su Bari e provincia le 688 preferenze.
Ed infine tantissime felicitazioni a Gianni Liviano (Taranto) e al suo successo elettorale con 3524 voti.
I più sinceri complimenti da tutto il Partito del Sud per la sua elezione a Consigliere Regionale !
Un totale di oltre 11.512 voti, a cui comunque vanno sommati quelli delle province dove non avevamo candidati ma dove abbiamo dato ai nostri sostenitori indicazione di voto alla lista.
Infine un mio ringraziamento particolare, oltre che al Presidente Michele Emiliano e ai candidati, a Michele Dell'Edera e a Ezio Spina che hanno duramente e mirabilmente lavorato in questi mesi sui territori, accomunando e ringraziando ovviamente tutte le strutture del Partito in Puglia.
Anche in Campania il nostro Partito consolida , facendo rete, la sua presenza in alleanza con alcuni partiti e movimenti della coalizione che sosterrà presumibilmente Luigi de Magistris fra un anno alle elezioni comunali di Napoli. In Campania il sindaco di Napoli, con cui la collaborazione è in essere sin dalla sua elezione, aveva anzitempo comunicato la sua volontà a non esprimersi in dichiarazioni in merito alla competizione elettorale. Condividendo e rispettando ciò il Partito del Sud ha preferito unicamente dimostrare la sua coerenza nell’attestare la sua presenza in un’area politica in cui si riconosce. Da qui l'unica, generosa e sola rappresentanza d’un suo candidato, Bruno Pappalardo Responsabile provinciale di Napoli, nella lista ”Sinistra al lavoro – per la Campania”. Colgo l'occasione per ringraziare Bruno Pappalardo e tutti gli amici delle Sezioni napoletane, con un risultato definitivo che ancora in queste ore tarda ad arrivare, comunque in aumento rispetto ai primi dati diffusi e che hanno fatto uscire allo scoperto troppo presto alcuni rancorosi sudisti, per l'abnegazione e spirito di sacrificio messi in campo a favore delle strategie di medio periodo del Partito. Grazie di cuore.
Ora si tratta solo di proseguire il cammino intrapreso, continuare la costruzione del Partito sui territori, l’ apertura di nuove Sezioni, la diffusione delle nostre iniziative, la preparazione delle prossime elezioni amministrative fra cui quella di Napoli, in altre parole lavorare, come sempre concretamente, sui territori fra la gente per rafforzare sempre più il nostro Partito e diffonderne il messaggio.
Partito che mai come ora è l’unico che può realmente rappresentare su scala nazionale, anche al nord dove risiedono 13 milioni di meridionali e dove operiamo da anni con presenze anche elettorali, le necessità di un Sud a schiena dritta che non solo non si arrende ma resiste. Infine siamo certi che l'elezione di Michele Emiliano porterà un enorme beneficio a favore non solo della Puglia ma di tutto il Sud.
Dalla Puglia si alza finalmente, grazie all'elezione di Michele Emiliano a Presidente della Regione, quel vento di riscatto e di speranza che attendavamo da tempo, ora non resta che proseguire sulla strada intrapresa con la concretezza ed il pragmatismo che da sempre contraddistinguono l'operato del Partito del Sud, le cui scelte si confermano ancora una volta corrette e vincenti.
#ConilSudSiRiparte!
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Di Natale Cuccurese
Si chiude anche questa tornata elettorale con alcuni dati incontrovertibili, impossibili da negare, ad esempio l'altissima percentuale di astenuti, segno di una disaffezione sempre più evidente verso larga parte di questa classe politica nazionale, così come il risultato ottenuto a Sud dal criptofascista Salvini. Dati che impongono serie riflessioni sulla necessità reale della presenza di un meridionalismo progressista che possa costituire una alternativa, non velleitaria e credibile, all'attuale sistema per intercettare il voto dei delusi in tutta Italia tramite proposte concrete che soddisfino le reali esigenze dei cittadini.
A tal fine si dimostra sempre più vano il pensare di creare consenso solo con continue "sparate" e polemiche sul web, in altre parole un grillismo sudista senza Grillo, pensando poi che i voti, il sostegno e le firme vengano di conseguenza. Importante il web, ma certo non decisivo, come andiamo ripetendo già da alcuni anni, serve la costruzione di una fitta rete di rapporti territoriali, sia con soggetti politici corrispondenti , sia continuando, nel nostro caso, collaborazioni con associazioni, movimenti e comitati civici territoriali con cui fare rete e ricercare percorsi sinergici comuni per costruire una unità d'intenti nel sociale e nel politico.
In queste elezioni regionali il Sud aveva due regioni in campo : la Campania e la Puglia, dove il nostro Partito ha adottato due diverse strategie ma sempre nell’ottica del nostro pensiero e credo politico, nonché dei rapporti privilegiati costruiti in questi anni con persone capaci e oneste quali Michele Emiliano in Puglia e Luigi de Magistris a Napoli, che condividono molti dei nostri stessi ideali, sostenendoli concretamente, consci, dopo innumerevoli prove passate, che da soli non si va da nessuna parte.
Ottimo il comportamento a queste elezioni del nostro Partito sui territori, dei dirigenti, dei candidati, dei militanti, dei tanti sostenitori che ringraziamo tutti indistintamente per l'ulteriore passo in avanti fatto fare al Partito in termini di visibilità, esperienza, conoscenza, condivisione e organizzazione.
Un doveroso ringraziamento agli elettori che ci hanno dato fiducia.
Rimando per il dettaglio del voto ai report regionali sui blog delle Sezioni Napoletane e Pugliesi.
Stilando comunque un breve resoconto possiamo dire che ottime sono le notizie che giungono dalla Puglia per il Partito del Sud. Dopo l'elezione di Michele Emiliano a Presidente della Regione, la lista "Emiliano Sindaco di Puglia", che abbiamo sostenuto e in cui avevamo nostri candidati, diretti e a sostegno, ha ottenuto un ottimo risultato arrivando al 9,25%.
A Foggia ottimo il risultato di Sergio Clemente. Un plauso enorme anche se non ce l'ha fatta... Ha raggiunto le 5200 preferenze... incredibile... ma non è stato sufficiente.
Grandissimi complimenti anche a Tommaso Gioia che ha ottenuto, a Brindisi, con una grande credibilità personale, ben 2100 preferenze.
Bravissimo anche il nostro Francesco De Nicolo che ha raggiunto su Bari e provincia le 688 preferenze.
Ed infine tantissime felicitazioni a Gianni Liviano (Taranto) e al suo successo elettorale con 3524 voti.
I più sinceri complimenti da tutto il Partito del Sud per la sua elezione a Consigliere Regionale !
Un totale di oltre 11.512 voti, a cui comunque vanno sommati quelli delle province dove non avevamo candidati ma dove abbiamo dato ai nostri sostenitori indicazione di voto alla lista.
Infine un mio ringraziamento particolare, oltre che al Presidente Michele Emiliano e ai candidati, a Michele Dell'Edera e a Ezio Spina che hanno duramente e mirabilmente lavorato in questi mesi sui territori, accomunando e ringraziando ovviamente tutte le strutture del Partito in Puglia.
Anche in Campania il nostro Partito consolida , facendo rete, la sua presenza in alleanza con alcuni partiti e movimenti della coalizione che sosterrà presumibilmente Luigi de Magistris fra un anno alle elezioni comunali di Napoli. In Campania il sindaco di Napoli, con cui la collaborazione è in essere sin dalla sua elezione, aveva anzitempo comunicato la sua volontà a non esprimersi in dichiarazioni in merito alla competizione elettorale. Condividendo e rispettando ciò il Partito del Sud ha preferito unicamente dimostrare la sua coerenza nell’attestare la sua presenza in un’area politica in cui si riconosce. Da qui l'unica, generosa e sola rappresentanza d’un suo candidato, Bruno Pappalardo Responsabile provinciale di Napoli, nella lista ”Sinistra al lavoro – per la Campania”. Colgo l'occasione per ringraziare Bruno Pappalardo e tutti gli amici delle Sezioni napoletane, con un risultato definitivo che ancora in queste ore tarda ad arrivare, comunque in aumento rispetto ai primi dati diffusi e che hanno fatto uscire allo scoperto troppo presto alcuni rancorosi sudisti, per l'abnegazione e spirito di sacrificio messi in campo a favore delle strategie di medio periodo del Partito. Grazie di cuore.
Ora si tratta solo di proseguire il cammino intrapreso, continuare la costruzione del Partito sui territori, l’ apertura di nuove Sezioni, la diffusione delle nostre iniziative, la preparazione delle prossime elezioni amministrative fra cui quella di Napoli, in altre parole lavorare, come sempre concretamente, sui territori fra la gente per rafforzare sempre più il nostro Partito e diffonderne il messaggio.
Partito che mai come ora è l’unico che può realmente rappresentare su scala nazionale, anche al nord dove risiedono 13 milioni di meridionali e dove operiamo da anni con presenze anche elettorali, le necessità di un Sud a schiena dritta che non solo non si arrende ma resiste. Infine siamo certi che l'elezione di Michele Emiliano porterà un enorme beneficio a favore non solo della Puglia ma di tutto il Sud.
Dalla Puglia si alza finalmente, grazie all'elezione di Michele Emiliano a Presidente della Regione, quel vento di riscatto e di speranza che attendavamo da tempo, ora non resta che proseguire sulla strada intrapresa con la concretezza ed il pragmatismo che da sempre contraddistinguono l'operato del Partito del Sud, le cui scelte si confermano ancora una volta corrette e vincenti.
#ConilSudSiRiparte!
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martedì 2 giugno 2015
Michele, Gianni, Sergio, Tommaso e Francesco, ovvero la politica per passione. Il Partito del Sud soddisfatto, adesso al lavoro !

Abbiamo cominciato da qualche anno con Michele Emiliano a percorrere strade comuni convinti come siamo che bisogna lavorare nelle istituzioni per poter cambiare ciò che si vuole cambiare. Con Michele Emiliano abbiamo condiviso momenti di riflessione sul Sud quando era sindaco di Bari, abbiamo sostenutola sua candidatura alle europeedello scorso anno e condiviso la sua decisione di ritirarsi di fronte a scelte non condivisibili che lo relegavano in altra posizione della lista del suo partito. Abbiamo sostenuto con gioia la sua candidatura a Governatore della Puglia alle primarie, abbiamo gioito della sua vittoria alle primarie, abbiamo consegnato a Michele dei punti di programma per noi importanti annunciando il sostegno del Partito del Sud al Sindaco di Puglia lo scorso 12 febbraio. A Foggia abbiamo presentato “Con il Sud si Riparte” libro del Partito del Sud al quale Michele Emiliano ha dato il suo contributo. E poi la grande cavalcata verso le elezioni con la grande idea di Michele di indire le Sagre del Programma alle quali, ove possibile abbiamo partecipato, dando il nostro apporto.
Michele Emiliano ce l’ha fatta e noi siamo certissimi, perché da anni ci lavoriamo gomito a gomito, che lui lavorerà alla grande e con grande passione per questa regione, la Puglia, con un occhio attentissimo a tutto il sud. Buon lavoro Michele !
Non potevamo però fermarci là, ma abbiamo voluto dare il nostro apporto concreto alla
lista “Emiliano Sindaco di Puglia”, lista che a livello regionale è andata ben oltre il 9%. In questa lista (secondo il nostro giudizio) vero protagonista è stato Gianni… Gianni Liviano eletto consigliere regionale a Taranto. Basta leggere il suo curriculum personale per capire che persona sia Giannie che grande valore aggiunto sarà per la Regione Puglia avere un Consigliere Regionale con simili capacità e sensibilità.A lui daremo il nostro sincero supportoper un lavoro concreto e in sinergia. Gianni sicuramente sarà in grado di portare avanti alla grande le tematiche importanti del tarantino e dell’intera Puglia.

lista “Emiliano Sindaco di Puglia”, lista che a livello regionale è andata ben oltre il 9%. In questa lista (secondo il nostro giudizio) vero protagonista è stato Gianni… Gianni Liviano eletto consigliere regionale a Taranto. Basta leggere il suo curriculum personale per capire che persona sia Giannie che grande valore aggiunto sarà per la Regione Puglia avere un Consigliere Regionale con simili capacità e sensibilità.A lui daremo il nostro sincero supportoper un lavoro concreto e in sinergia. Gianni sicuramente sarà in grado di portare avanti alla grande le tematiche importanti del tarantino e dell’intera Puglia.
Ieri sera sentendo Sergio, Tommaso e Francesco per un commento post voto, trovavamo tutti un grosso e importante elemento comune rispetto a queste elezioni regionali: Il fatto che collaborare con più persone, movimenti, gruppi politici abbia consentito di creare una grossa rete tra soggetti politici e una forte stima tra tutticoloro i quali, nei vari territori, senza grossi mezzi e senza avere potentati alle spalle, hanno messo insieme un notevolissimo consenso, tantissime idee e grande passione per il territorio.
Ecco, questo patrimonio abbiamo già deciso di non disperderlo e di lavorare insieme per la nostra terra, con quella passione e quella gratuità che da sempre ci contraddistinguono.
Sergio Clemente è stato grande, su Foggia e provincia ha ottenuto 5200 preferenze,
un grande risultato che non andrà disperso e sul quale costruire un contributo concreto e proposte concrete per questo territorio della Puglia spesso troppo periferico nelle politiche dei governi regionali e nazionali. C’è da rimboccarsi le maniche e sicuramente lo faremo.Noi siamo disponibili.

un grande risultato che non andrà disperso e sul quale costruire un contributo concreto e proposte concrete per questo territorio della Puglia spesso troppo periferico nelle politiche dei governi regionali e nazionali. C’è da rimboccarsi le maniche e sicuramente lo faremo.Noi siamo disponibili.
Con Tommaso Gioia che abbiamo sostenuto nel collegio di Brindisi, e che è stato 
bravissimo a mettere insieme 2100 preferenze, c’è stato subito feeling. Anche quando ci sentivamo telefonicamente si capiva immediatamente quale grande passione e lealtàverso la sua terra lo animava e lo anima. La provincia di Brindisi è una terra bellissima con mille problemi e mille risorse. Anche a Brindisi siamo pronti, come ci siamo detti con Tommaso,a lavorare e a metterci in gioco per portare a Bari, al Governatore e al compagno di percorso Michele Emiliano, le proposte e le idee per il territorio.

bravissimo a mettere insieme 2100 preferenze, c’è stato subito feeling. Anche quando ci sentivamo telefonicamente si capiva immediatamente quale grande passione e lealtàverso la sua terra lo animava e lo anima. La provincia di Brindisi è una terra bellissima con mille problemi e mille risorse. Anche a Brindisi siamo pronti, come ci siamo detti con Tommaso,a lavorare e a metterci in gioco per portare a Bari, al Governatore e al compagno di percorso Michele Emiliano, le proposte e le idee per il territorio.
Con Francesco De Nicolo il percorso, se possibile, è ancora più stretto. Francesco è iscritto al Partito del Sud, si è battuto in un
collegio difficilissimo, quello di Bari, e ha messo insieme ben 688 preferenze (dato di ieri). Un ottimo risultato se pensiamo che è stato costruito proprio attorno all’idea di una Puglia e di un Sud protagonisti e senza mezzi economici a sostegno. Una vera e propria campagna porta a porta, strada per strada a incontrare persone, a spiegare le ragioni d un impegno. Con Francesco il progetto è di andare avanti con entusiasmo per questa nostra Puglia. Questo nostro sud ha bisogno di un movimento, un partito “meridionalista” e “progressista” (il Partito del Sud) che con chiarezza di collocazione faccia una scelta di campo precisa che vuol dire: fedeltà alla Costituzione, valorizzazione del Sud, federalismo e non secessione, lavoro per la costituzione di una (o più) macroregione meridionale, una grande valorizzazione della Puglia e del Sud, creazione di una grande rete territoriale delle associazioni e dei movimenti, attenzione alla salute e all’ambiente, difesa e promozione del lavoro, sostegno ai giovani… Come dice Michele Emiliano, non c’è da festeggiare, c’è da lavorare.

collegio difficilissimo, quello di Bari, e ha messo insieme ben 688 preferenze (dato di ieri). Un ottimo risultato se pensiamo che è stato costruito proprio attorno all’idea di una Puglia e di un Sud protagonisti e senza mezzi economici a sostegno. Una vera e propria campagna porta a porta, strada per strada a incontrare persone, a spiegare le ragioni d un impegno. Con Francesco il progetto è di andare avanti con entusiasmo per questa nostra Puglia. Questo nostro sud ha bisogno di un movimento, un partito “meridionalista” e “progressista” (il Partito del Sud) che con chiarezza di collocazione faccia una scelta di campo precisa che vuol dire: fedeltà alla Costituzione, valorizzazione del Sud, federalismo e non secessione, lavoro per la costituzione di una (o più) macroregione meridionale, una grande valorizzazione della Puglia e del Sud, creazione di una grande rete territoriale delle associazioni e dei movimenti, attenzione alla salute e all’ambiente, difesa e promozione del lavoro, sostegno ai giovani… Come dice Michele Emiliano, non c’è da festeggiare, c’è da lavorare.
Grazie a tutti per il sostegno e per l’impegno
il Coordinamento regionale del Partito del Sud.
il Coordinamento regionale del Partito del Sud.

Abbiamo cominciato da qualche anno con Michele Emiliano a percorrere strade comuni convinti come siamo che bisogna lavorare nelle istituzioni per poter cambiare ciò che si vuole cambiare. Con Michele Emiliano abbiamo condiviso momenti di riflessione sul Sud quando era sindaco di Bari, abbiamo sostenutola sua candidatura alle europeedello scorso anno e condiviso la sua decisione di ritirarsi di fronte a scelte non condivisibili che lo relegavano in altra posizione della lista del suo partito. Abbiamo sostenuto con gioia la sua candidatura a Governatore della Puglia alle primarie, abbiamo gioito della sua vittoria alle primarie, abbiamo consegnato a Michele dei punti di programma per noi importanti annunciando il sostegno del Partito del Sud al Sindaco di Puglia lo scorso 12 febbraio. A Foggia abbiamo presentato “Con il Sud si Riparte” libro del Partito del Sud al quale Michele Emiliano ha dato il suo contributo. E poi la grande cavalcata verso le elezioni con la grande idea di Michele di indire le Sagre del Programma alle quali, ove possibile abbiamo partecipato, dando il nostro apporto.
Michele Emiliano ce l’ha fatta e noi siamo certissimi, perché da anni ci lavoriamo gomito a gomito, che lui lavorerà alla grande e con grande passione per questa regione, la Puglia, con un occhio attentissimo a tutto il sud. Buon lavoro Michele !
Non potevamo però fermarci là, ma abbiamo voluto dare il nostro apporto concreto alla
lista “Emiliano Sindaco di Puglia”, lista che a livello regionale è andata ben oltre il 9%. In questa lista (secondo il nostro giudizio) vero protagonista è stato Gianni… Gianni Liviano eletto consigliere regionale a Taranto. Basta leggere il suo curriculum personale per capire che persona sia Giannie che grande valore aggiunto sarà per la Regione Puglia avere un Consigliere Regionale con simili capacità e sensibilità.A lui daremo il nostro sincero supportoper un lavoro concreto e in sinergia. Gianni sicuramente sarà in grado di portare avanti alla grande le tematiche importanti del tarantino e dell’intera Puglia.

lista “Emiliano Sindaco di Puglia”, lista che a livello regionale è andata ben oltre il 9%. In questa lista (secondo il nostro giudizio) vero protagonista è stato Gianni… Gianni Liviano eletto consigliere regionale a Taranto. Basta leggere il suo curriculum personale per capire che persona sia Giannie che grande valore aggiunto sarà per la Regione Puglia avere un Consigliere Regionale con simili capacità e sensibilità.A lui daremo il nostro sincero supportoper un lavoro concreto e in sinergia. Gianni sicuramente sarà in grado di portare avanti alla grande le tematiche importanti del tarantino e dell’intera Puglia.
Ieri sera sentendo Sergio, Tommaso e Francesco per un commento post voto, trovavamo tutti un grosso e importante elemento comune rispetto a queste elezioni regionali: Il fatto che collaborare con più persone, movimenti, gruppi politici abbia consentito di creare una grossa rete tra soggetti politici e una forte stima tra tutticoloro i quali, nei vari territori, senza grossi mezzi e senza avere potentati alle spalle, hanno messo insieme un notevolissimo consenso, tantissime idee e grande passione per il territorio.
Ecco, questo patrimonio abbiamo già deciso di non disperderlo e di lavorare insieme per la nostra terra, con quella passione e quella gratuità che da sempre ci contraddistinguono.
Sergio Clemente è stato grande, su Foggia e provincia ha ottenuto 5200 preferenze,
un grande risultato che non andrà disperso e sul quale costruire un contributo concreto e proposte concrete per questo territorio della Puglia spesso troppo periferico nelle politiche dei governi regionali e nazionali. C’è da rimboccarsi le maniche e sicuramente lo faremo.Noi siamo disponibili.

un grande risultato che non andrà disperso e sul quale costruire un contributo concreto e proposte concrete per questo territorio della Puglia spesso troppo periferico nelle politiche dei governi regionali e nazionali. C’è da rimboccarsi le maniche e sicuramente lo faremo.Noi siamo disponibili.
Con Tommaso Gioia che abbiamo sostenuto nel collegio di Brindisi, e che è stato 
bravissimo a mettere insieme 2100 preferenze, c’è stato subito feeling. Anche quando ci sentivamo telefonicamente si capiva immediatamente quale grande passione e lealtàverso la sua terra lo animava e lo anima. La provincia di Brindisi è una terra bellissima con mille problemi e mille risorse. Anche a Brindisi siamo pronti, come ci siamo detti con Tommaso,a lavorare e a metterci in gioco per portare a Bari, al Governatore e al compagno di percorso Michele Emiliano, le proposte e le idee per il territorio.

bravissimo a mettere insieme 2100 preferenze, c’è stato subito feeling. Anche quando ci sentivamo telefonicamente si capiva immediatamente quale grande passione e lealtàverso la sua terra lo animava e lo anima. La provincia di Brindisi è una terra bellissima con mille problemi e mille risorse. Anche a Brindisi siamo pronti, come ci siamo detti con Tommaso,a lavorare e a metterci in gioco per portare a Bari, al Governatore e al compagno di percorso Michele Emiliano, le proposte e le idee per il territorio.
Con Francesco De Nicolo il percorso, se possibile, è ancora più stretto. Francesco è iscritto al Partito del Sud, si è battuto in un
collegio difficilissimo, quello di Bari, e ha messo insieme ben 688 preferenze (dato di ieri). Un ottimo risultato se pensiamo che è stato costruito proprio attorno all’idea di una Puglia e di un Sud protagonisti e senza mezzi economici a sostegno. Una vera e propria campagna porta a porta, strada per strada a incontrare persone, a spiegare le ragioni d un impegno. Con Francesco il progetto è di andare avanti con entusiasmo per questa nostra Puglia. Questo nostro sud ha bisogno di un movimento, un partito “meridionalista” e “progressista” (il Partito del Sud) che con chiarezza di collocazione faccia una scelta di campo precisa che vuol dire: fedeltà alla Costituzione, valorizzazione del Sud, federalismo e non secessione, lavoro per la costituzione di una (o più) macroregione meridionale, una grande valorizzazione della Puglia e del Sud, creazione di una grande rete territoriale delle associazioni e dei movimenti, attenzione alla salute e all’ambiente, difesa e promozione del lavoro, sostegno ai giovani… Come dice Michele Emiliano, non c’è da festeggiare, c’è da lavorare.

collegio difficilissimo, quello di Bari, e ha messo insieme ben 688 preferenze (dato di ieri). Un ottimo risultato se pensiamo che è stato costruito proprio attorno all’idea di una Puglia e di un Sud protagonisti e senza mezzi economici a sostegno. Una vera e propria campagna porta a porta, strada per strada a incontrare persone, a spiegare le ragioni d un impegno. Con Francesco il progetto è di andare avanti con entusiasmo per questa nostra Puglia. Questo nostro sud ha bisogno di un movimento, un partito “meridionalista” e “progressista” (il Partito del Sud) che con chiarezza di collocazione faccia una scelta di campo precisa che vuol dire: fedeltà alla Costituzione, valorizzazione del Sud, federalismo e non secessione, lavoro per la costituzione di una (o più) macroregione meridionale, una grande valorizzazione della Puglia e del Sud, creazione di una grande rete territoriale delle associazioni e dei movimenti, attenzione alla salute e all’ambiente, difesa e promozione del lavoro, sostegno ai giovani… Come dice Michele Emiliano, non c’è da festeggiare, c’è da lavorare.
Grazie a tutti per il sostegno e per l’impegno
il Coordinamento regionale del Partito del Sud.
il Coordinamento regionale del Partito del Sud.
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