venerdì 15 ottobre 2021

Natale Cuccurese: “Green Pass, arma di distrazione di massa dal Pnrr e dall’autonomia differenziata”

Il clamore mediatico-politico sul Green Pass come arma di distrazione di massa dai temi strategici per la tenuta unitaria dell’intero sistema Paese: Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), Legge di stabilità ed autonomia differenziata.

Questa, in estrema sintesi, la tesi del Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che, sul suo profilo facebook, ha scritto: “L’Italia è tra i Paesi al mondo con la percentuale più alta di persone vaccinate, eppure da settimane si parla solo di Green Pass (unico Paese al mondo che lo ha introdotto come obbligatorio per poter lavorare) e parleremo di questo chissà ancora per quanto tempo, lasciando sempre più sullo sfondo quello di cui dovremmo parlare, visti gli interessi economici in gioco per lo sviluppo dei territori, come il PNRR o l’Autonomia differenziata collegata alla Legge di bilancio”.

Fonte: Vesuvianonews- articolo di Salvatore Lucchese


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Il Post su Facebook completo:

FATEVI UNA DOMANDA E DATEVI UNA RISPOSTA…
La percentuale dei lavoratori vaccinati nei #porti italiani: in testa Gioia Tauro, Bari-Brindisi, Sardegna e Taranto, in coda Trieste…
L’Italia è tra i Paesi al mondo con la percentuale più alta di persone vaccinate, eppure da settimane si parla solo di Green Pass (unico Paese al mondo che lo ha introdotto come obbligatorio per poter lavorare) e parleremo di questo chissà ancora per quanto tempo, lasciando sempre più sullo sfondo quello di cui dovremmo parlare, visti gli interessi economici in gioco per lo sviluppo dei territori, come il PNRR o l’Autonomia differenziata collegata alla Legge di bilancio…


tabella tratta dal Sole 24 ore del 15 ottobre 2021







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Il clamore mediatico-politico sul Green Pass come arma di distrazione di massa dai temi strategici per la tenuta unitaria dell’intero sistema Paese: Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), Legge di stabilità ed autonomia differenziata.

Questa, in estrema sintesi, la tesi del Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che, sul suo profilo facebook, ha scritto: “L’Italia è tra i Paesi al mondo con la percentuale più alta di persone vaccinate, eppure da settimane si parla solo di Green Pass (unico Paese al mondo che lo ha introdotto come obbligatorio per poter lavorare) e parleremo di questo chissà ancora per quanto tempo, lasciando sempre più sullo sfondo quello di cui dovremmo parlare, visti gli interessi economici in gioco per lo sviluppo dei territori, come il PNRR o l’Autonomia differenziata collegata alla Legge di bilancio”.

Fonte: Vesuvianonews- articolo di Salvatore Lucchese


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Il Post su Facebook completo:

FATEVI UNA DOMANDA E DATEVI UNA RISPOSTA…
La percentuale dei lavoratori vaccinati nei #porti italiani: in testa Gioia Tauro, Bari-Brindisi, Sardegna e Taranto, in coda Trieste…
L’Italia è tra i Paesi al mondo con la percentuale più alta di persone vaccinate, eppure da settimane si parla solo di Green Pass (unico Paese al mondo che lo ha introdotto come obbligatorio per poter lavorare) e parleremo di questo chissà ancora per quanto tempo, lasciando sempre più sullo sfondo quello di cui dovremmo parlare, visti gli interessi economici in gioco per lo sviluppo dei territori, come il PNRR o l’Autonomia differenziata collegata alla Legge di bilancio…


tabella tratta dal Sole 24 ore del 15 ottobre 2021







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mercoledì 13 ottobre 2021

Autonomia differenziata: Manfredi prenda pubblicamente posizione

Il Partito del Sud chiede ufficialmente al neo eletto sindaco Gaetano Manfredi di prendere una posizione chiara e ufficiale sull'Autonomia Differenziata durante la solenne cerimonia di insediamento al consiglio Comunale di Napoli, presso la sala dei Baroni al Maschio Angioino.

Preso atto che il low profile di Mario Draghi sul tema era solo un modo per traghettare la sua coalizione senza ulteriori tensioni, oltre le amministrative, la recente scelta di rilanciare il provvedimento di Autonomia Differenziata e associarlo al NADEF svela un orientamento netto della Presidenza del Consiglio: il Governo vede il Sud, con le sue Regioni e i suoi centri urbani, assolutamente periferici e subalterni nel rilancio del paese.
"Nel continuo do ut des che caratterizza le trattative sotto banco di questo governo così pieno di contraddizioni, l'inaspettata riesumazione della “secessione dei ricchi”, va letta come un liberi tutti, sussurrato all'orecchio della base leghista e dei suoi amministratori più rappresentativi.
Già oltre il 60% dei fondi europei tramite PNRR è stato assegnato al Nord, in barba alle precise prescrizioni europee. Ora stanno formalizzando il lasciapassare per spenderli senza controlli. Il sindaco di Napoli la capitale del Mezzogiorno stará a guardare?" ha dichiarato Antonio Luongo responsabile metropolitano della città di Napoli per il Partito del Sud.
La richiesta sarà formalizzata a breve all'ufficio stampa di Manfredi, associata alla richiesta di un incontro per avere garanzie sulla compattezza della nascente maggioranza su un un argomento che deve riguardare gli interessi dell'ntera cittadinanza indipendentemente dagli orientamenti dei partiti.

COMUNICATO STAMPA
Antonio Luongo, Resp. le Citta' Metropolitana Napoli x il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sull'Autonomia Differenziata su "il Roma" di oggi 13/10/2021







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Il Partito del Sud chiede ufficialmente al neo eletto sindaco Gaetano Manfredi di prendere una posizione chiara e ufficiale sull'Autonomia Differenziata durante la solenne cerimonia di insediamento al consiglio Comunale di Napoli, presso la sala dei Baroni al Maschio Angioino.

Preso atto che il low profile di Mario Draghi sul tema era solo un modo per traghettare la sua coalizione senza ulteriori tensioni, oltre le amministrative, la recente scelta di rilanciare il provvedimento di Autonomia Differenziata e associarlo al NADEF svela un orientamento netto della Presidenza del Consiglio: il Governo vede il Sud, con le sue Regioni e i suoi centri urbani, assolutamente periferici e subalterni nel rilancio del paese.
"Nel continuo do ut des che caratterizza le trattative sotto banco di questo governo così pieno di contraddizioni, l'inaspettata riesumazione della “secessione dei ricchi”, va letta come un liberi tutti, sussurrato all'orecchio della base leghista e dei suoi amministratori più rappresentativi.
Già oltre il 60% dei fondi europei tramite PNRR è stato assegnato al Nord, in barba alle precise prescrizioni europee. Ora stanno formalizzando il lasciapassare per spenderli senza controlli. Il sindaco di Napoli la capitale del Mezzogiorno stará a guardare?" ha dichiarato Antonio Luongo responsabile metropolitano della città di Napoli per il Partito del Sud.
La richiesta sarà formalizzata a breve all'ufficio stampa di Manfredi, associata alla richiesta di un incontro per avere garanzie sulla compattezza della nascente maggioranza su un un argomento che deve riguardare gli interessi dell'ntera cittadinanza indipendentemente dagli orientamenti dei partiti.

COMUNICATO STAMPA
Antonio Luongo, Resp. le Citta' Metropolitana Napoli x il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sull'Autonomia Differenziata su "il Roma" di oggi 13/10/2021







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lunedì 11 ottobre 2021

Natale Cuccurese: “Governo Draghi, il Governo più classista ed antimeridionale della storia della Repubblica”

Prima vi azzoppo e poi vi obbligo a gareggiare contro atleti sani, robusti ed iperallenati alle stesse Olimpiadi. Subito dopo avere perso inevitabilmente tutte le competizioni vi bullizzo, accusandovi di essere i soliti atleti fannulloni, incapaci e buoni a nulla.

Fuori metafora, questo è il trattamento riservato alle Regioni e ai Comuni meridionali dallo Stato patrigno italiano, che da circa venti anni li ha ancora di più azzoppati a tutto vantaggio delle Regioni e dei Comuni settentrionale tramite il “piede di porco” della spesa storica, per poi farli competere gli uni contro gli altri per accedere ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

In questo modo, i bandi per i diritti bandiscono i diritti al Sud, ma la “colpa” sarà sempre e solo la sua, e trasformano gli stessi diritti in privilegi al Nord, ma il “merito” sarà sempre e soltanto il suo.

Su questo argomento è intervenuto via social il Presidente del Partito del Sud,  Natale Cuccurese. Il Governo – ha scritto – sottovaluta gravemente la condizione degli Enti Locali. Afferma che i soldi ci sono e ora bisogna progettare e spendere. Ma è risaputo che ai Comuni, in modo particolare a quelli del Sud, causa i tagli degli anni passati, mancano le risorse umane e tecniche. Il Governo finge di ignorarlo. Al Comune di Napoli la situazione è drammatica da tempo, come denunciato da sempre da Luigi de Magistris, mentre solo ora improvvisamente se ne accorgono anche media locali e burattini senza fili inviati da Roma per normalizzare la città. Il Comune di Lecce ad esempio ha 373 dipendenti su una pianta organica di 722”.

Bisogna solo capire – ha proseguito Cuccurese – se anche questa situazione, voluta nel passato, fa parte di un unico progetto che mira a defraudare il Mezzogiorno della quota di fondi del Pnrr che gli dovrebbero essere riservati, per spostare così più soldi possibili al Nord, in attesa dell’autonomia differenziata. Anche questo possibile inganno serve a creare un clima dove sguazzano liberamente fascisti e razzisti, mentre la Lega resta al governo, servita e riverita”.

Fonte: Vesuvianonews - articolo Salvatore Lucchese



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Prima vi azzoppo e poi vi obbligo a gareggiare contro atleti sani, robusti ed iperallenati alle stesse Olimpiadi. Subito dopo avere perso inevitabilmente tutte le competizioni vi bullizzo, accusandovi di essere i soliti atleti fannulloni, incapaci e buoni a nulla.

Fuori metafora, questo è il trattamento riservato alle Regioni e ai Comuni meridionali dallo Stato patrigno italiano, che da circa venti anni li ha ancora di più azzoppati a tutto vantaggio delle Regioni e dei Comuni settentrionale tramite il “piede di porco” della spesa storica, per poi farli competere gli uni contro gli altri per accedere ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

In questo modo, i bandi per i diritti bandiscono i diritti al Sud, ma la “colpa” sarà sempre e solo la sua, e trasformano gli stessi diritti in privilegi al Nord, ma il “merito” sarà sempre e soltanto il suo.

Su questo argomento è intervenuto via social il Presidente del Partito del Sud,  Natale Cuccurese. Il Governo – ha scritto – sottovaluta gravemente la condizione degli Enti Locali. Afferma che i soldi ci sono e ora bisogna progettare e spendere. Ma è risaputo che ai Comuni, in modo particolare a quelli del Sud, causa i tagli degli anni passati, mancano le risorse umane e tecniche. Il Governo finge di ignorarlo. Al Comune di Napoli la situazione è drammatica da tempo, come denunciato da sempre da Luigi de Magistris, mentre solo ora improvvisamente se ne accorgono anche media locali e burattini senza fili inviati da Roma per normalizzare la città. Il Comune di Lecce ad esempio ha 373 dipendenti su una pianta organica di 722”.

Bisogna solo capire – ha proseguito Cuccurese – se anche questa situazione, voluta nel passato, fa parte di un unico progetto che mira a defraudare il Mezzogiorno della quota di fondi del Pnrr che gli dovrebbero essere riservati, per spostare così più soldi possibili al Nord, in attesa dell’autonomia differenziata. Anche questo possibile inganno serve a creare un clima dove sguazzano liberamente fascisti e razzisti, mentre la Lega resta al governo, servita e riverita”.

Fonte: Vesuvianonews - articolo Salvatore Lucchese



domenica 10 ottobre 2021

CONDANNA DEGLI ASSALTI FASCISTI E SOLIDARIETA' ALLA CGIL DAL PARTITO DEL SUD

Il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti condanna, senza se e senza ma, quanto accaduto a Roma con il vergognoso attacco alla sede della Cgil, a cui esprimiamo piena solidarietà.

Organizzazioni dichiaratamente fasciste e razziste, o pseudo tali e/o cammuffate vanno sciolte una volta per sempre, applicando tra l'altro la Costituzione. Personaggi organizzatori e/o creatori di queste vergogne, quasi sempre conosciuti da anni, devono scontare in carcere i loro crimini definitivamente ed essere in ogni caso soggetti a costanti controlli. La questione deve essere risolta una volta per tutte.




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Il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti condanna, senza se e senza ma, quanto accaduto a Roma con il vergognoso attacco alla sede della Cgil, a cui esprimiamo piena solidarietà.

Organizzazioni dichiaratamente fasciste e razziste, o pseudo tali e/o cammuffate vanno sciolte una volta per sempre, applicando tra l'altro la Costituzione. Personaggi organizzatori e/o creatori di queste vergogne, quasi sempre conosciuti da anni, devono scontare in carcere i loro crimini definitivamente ed essere in ogni caso soggetti a costanti controlli. La questione deve essere risolta una volta per tutte.




giovedì 7 ottobre 2021

Natale Cuccurese: “Pnrr, progetti irrigui: 29% al Sud e 71% al Nord. Ditelo alla Carfagna”

 


Il Governo di “unità nazionale” altro non è che il Governo unitario del “Grande Nord”, come dimostrano le continue, sistematiche e reiterate sottrazioni di risorse operate ai danni del Sud. L’ultimo scippo subito dai cittadini meridionali, prima sedotti e poi abbandonati da tutti i partiti sedicenti nazionali, è stato denunciato dal Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che, dati alla mano, via social, ha osservato: “Pnrr altro che 40% di fondi al Mezzogiorno come garantito dalla ministra per il Sud (?) Mara Carfagna. Progetti irrigui recentemente approvati dal Mipaaf: 29% al Mezzogiorno 71% al Centro-Nord”.





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Il Governo di “unità nazionale” altro non è che il Governo unitario del “Grande Nord”, come dimostrano le continue, sistematiche e reiterate sottrazioni di risorse operate ai danni del Sud. L’ultimo scippo subito dai cittadini meridionali, prima sedotti e poi abbandonati da tutti i partiti sedicenti nazionali, è stato denunciato dal Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che, dati alla mano, via social, ha osservato: “Pnrr altro che 40% di fondi al Mezzogiorno come garantito dalla ministra per il Sud (?) Mara Carfagna. Progetti irrigui recentemente approvati dal Mipaaf: 29% al Mezzogiorno 71% al Centro-Nord”.





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mercoledì 6 ottobre 2021

QUESTA TORNATA ELETTORALE NON CI HA SORRISO, MA CONTINUEREMO A LOTTARE IN PIAZZA E TRA LA GENTE


Di Antonio Luongo

Questa tornata elettorale non ci ha sorriso. La coalizione di Alessandra Clemente con cui mi ero schierato, elegge solo 2 consiglieri comunali e purtroppo non ce l'ho fatta!

C'è da riflettere come sempre sui motivi della sconfitta, sull'incapacità di costruire relazioni efficaci con il resto dei candidati che si schieravano nel campo progressista, almeno per quelli che avevano condiviso tante visioni innovative negli ultimi anni, ma non rimpiango la scelta.
Era importante tracciare un confine su alcuni temi fondamentali, che continueranno a fare parte delle mie battaglie per la comunità, come la difesa dell'acqua pubblica, il rilancio delle periferie metropolitane e la questione meridionale, su cui solo la Clemente ha scelto di metterci la faccia e schierarsi.
Anzi, a testimonianza che ci avevo visto lungo, è di qualche giorno fa la notizia del ritorno di Draghi sull'autonomia differenziata, la secessione dei ricchi, che eravamo riusciti a far accantonare. Il governo nazionale è a trazione leghista e occorrerá un consiglio comunale forte, coeso e schierato.
Purtroppo, consentitemelo, sono preoccupato: si sprecano toni trionfalistici per una tornata elettorale dove più della metà dei cittadini ha scelto di restare a casa, ritenendo troppo scarsa l'offerta, il segno di un pericoloso scollamento tra classi dirigenti e città. Se a questo 47% togliamo un 2% di schede bianche e un 3,2%di schede nulle (complessivamente altri 20.000 cittadini) c'è ben poco da esultare: è la prima volta che il consiglio comunale rappresenta meno della metà dei napoletani.
In più la maggioranza di Manfredi si regge su liste civiche costruite last minute, col collante delle clientele e della cooptazione, non certo della visione politica. Speriamo di non assistere prima del tempo al mercato delle vacche.
Io e il Partito del Sud comunque vada, continueremo a lottare in piazza e tra la gente, perché il mio impegno politico, va al di lá delle poltrone. E non so quanti possono dire lo stesso al giorno d'oggi.


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Di Antonio Luongo

Questa tornata elettorale non ci ha sorriso. La coalizione di Alessandra Clemente con cui mi ero schierato, elegge solo 2 consiglieri comunali e purtroppo non ce l'ho fatta!

C'è da riflettere come sempre sui motivi della sconfitta, sull'incapacità di costruire relazioni efficaci con il resto dei candidati che si schieravano nel campo progressista, almeno per quelli che avevano condiviso tante visioni innovative negli ultimi anni, ma non rimpiango la scelta.
Era importante tracciare un confine su alcuni temi fondamentali, che continueranno a fare parte delle mie battaglie per la comunità, come la difesa dell'acqua pubblica, il rilancio delle periferie metropolitane e la questione meridionale, su cui solo la Clemente ha scelto di metterci la faccia e schierarsi.
Anzi, a testimonianza che ci avevo visto lungo, è di qualche giorno fa la notizia del ritorno di Draghi sull'autonomia differenziata, la secessione dei ricchi, che eravamo riusciti a far accantonare. Il governo nazionale è a trazione leghista e occorrerá un consiglio comunale forte, coeso e schierato.
Purtroppo, consentitemelo, sono preoccupato: si sprecano toni trionfalistici per una tornata elettorale dove più della metà dei cittadini ha scelto di restare a casa, ritenendo troppo scarsa l'offerta, il segno di un pericoloso scollamento tra classi dirigenti e città. Se a questo 47% togliamo un 2% di schede bianche e un 3,2%di schede nulle (complessivamente altri 20.000 cittadini) c'è ben poco da esultare: è la prima volta che il consiglio comunale rappresenta meno della metà dei napoletani.
In più la maggioranza di Manfredi si regge su liste civiche costruite last minute, col collante delle clientele e della cooptazione, non certo della visione politica. Speriamo di non assistere prima del tempo al mercato delle vacche.
Io e il Partito del Sud comunque vada, continueremo a lottare in piazza e tra la gente, perché il mio impegno politico, va al di lá delle poltrone. E non so quanti possono dire lo stesso al giorno d'oggi.


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mercoledì 29 settembre 2021

IL SOLO "VOTO UTILE" PER IL SUD E' UN VOTO MERIDIONALISTA. VOTA E FAI VOTARE PER I CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD.

Domenica 3 e lunedì 4 ottobre si vota per le elezioni regionali in Calabria e per il rinnovo dei Consigli comunali in decine di Comuni italiani. Come sapete il Partito del Sud è presente con i propri candidati in Calabria, a Napoli, a Castelforte (LT) e a Roma col proprio simbolo.

I nostri Candidati in Calabria a sostegno della candidatura di LUIGI DE MAGISTRIS saranno presenti nella Lista "CALABRIA RESISTENTE E SOLIDALE", capeggiati dall’infaticabile GIUSEPPE SPADAFORA - Coord. Regionale Calabria per il Partito del Sud – Candidato nella Circoscrizione Nord (Cosenza). Nella Circoscrizione Centro (Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia) il nostro candidato è GIUSEPPE BUFFA e per la Circoscrizione Sud (Reggio Calabria) saremo presenti con MASSIMO COGLIANDRO.

A Napoli i nostri candidati, anche nelle Municipalità, saranno presenti nella Lista "ALESSANDRA CLEMENTE SINDACO", capeggiati dall’infaticabile ANTONIO LUONGO -Resp.le Città Metropolitana di Napoli per il Partito del Sud - nei primi posti della lista.

A Castelforte sosteniamo ANTONIO ROSATO, Coordinatore Regionale Lazio del Partito del Sud e Consigliere Comunale di maggioranza uscente, eletto per la prima volta nella scorsa legislatura, presente anche quest'anno nella Lista "CASTELFORTE FUTURA" con GIANCARLO CARDILLO Sindaco.

A Roma saremo presenti con il nostro simbolo, nella Lista “ROMA TI RIGUARDA” a sostegno di PAOLO BERDINI Sindaco, con nostri candidati GIUSEPPE LIPARI per il Comune ed ENZO RICCIO per il Municipio VIII,

Il perché è presto detto: per dare un vero voto meridionalista e progressista!
L'unico voto realmente utile per il Mezzogiorno.

E’ ora di dire, più che mai, la verità: il meridionalismo nasce dal pensiero storico di illustri personaggi come ad esempio Antonio Gramsci, Guido Dorso, Gaetano Salvemini, tutte figure con radici ben salde nel pensiero progressista e non nel populismo e nel qualunquismo. Il resto sono chiacchiere ammaliatrici di interessati pifferai.

Stendiamo poi un velo pietoso sulle altre liste presenti in questi territori, sia di centro-destra che di centro-"sinistra", tutte indifferentemente espressione della vecchia politica consociativistica, figlia del patto di governo con Draghi.

A sostegno dei candidati di centrodestra forze e personaggi non solo di destra estrema, ma anche storicamente contro il Sud come la Lega, che nel corso degli anni non hanno risparmiato dichiarazioni offensive e razziste contro il Mezzogiorno e i suoi cittadini.

Dalla parte del centrosinistra ovunque una accozzaglia di liste pseudo progressiste integrate da ex forzisti, destrorsi, ex DC cotti e stracotti, trasformisti, renziani schierati contro il RdC unica fonte di reddito per tante famiglie senza lavoro, soprattutto al Sud, integrate dalla ciliegina del M5s, che dopo aver ricevuto dal Sud nelle ultime politiche una massa enorme di voti, ora per bocca dell’ex PdC Conte, parla di questione settentrionale e Milano locomotiva. Questi ultimi in particolare chiederanno, come sempre, il "voto utile" per "fermare le destre", di cui però hanno piene le liste, per poi governare in Parlamento con quelle stesse destre, tutti uniti contro il Mezzogiorno per scippargli i fondi del Pnrr, nella quota del 65% indicata dalla Ue e a solo vantaggio dei territori del Nord, quelli della Locomotiva...

Periferie, difesa identitaria della città, difesa dell’acqua e dei beni comuni, lotta contro le politiche sull’Autonomia differenziata, difesa dell’ambiente e dei diritti di cittadinanza di tutti, soluzione della Questione Meridionale", Pnrr ripartito secondo i criteri europei e non al ribasso come vuole il governo Draghi, caratterizzeranno invece e come sempre il nostro impegno a favore del Mezzogiorno!

Esortiamo i nostri iscritti e simpatizzanti a dare con fiducia e convinzione il loro voto ai nostri candidati sui territori, a sostenere le liste in cui sono presenti, ma soprattutto a diffondere la notizia della loro presenza nelle liste e ad invitare amici e conoscenti residenti nei territori al voto a votarli con convinzione!

Natale Cuccurese
Presidente del Partito del Sud




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Domenica 3 e lunedì 4 ottobre si vota per le elezioni regionali in Calabria e per il rinnovo dei Consigli comunali in decine di Comuni italiani. Come sapete il Partito del Sud è presente con i propri candidati in Calabria, a Napoli, a Castelforte (LT) e a Roma col proprio simbolo.

I nostri Candidati in Calabria a sostegno della candidatura di LUIGI DE MAGISTRIS saranno presenti nella Lista "CALABRIA RESISTENTE E SOLIDALE", capeggiati dall’infaticabile GIUSEPPE SPADAFORA - Coord. Regionale Calabria per il Partito del Sud – Candidato nella Circoscrizione Nord (Cosenza). Nella Circoscrizione Centro (Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia) il nostro candidato è GIUSEPPE BUFFA e per la Circoscrizione Sud (Reggio Calabria) saremo presenti con MASSIMO COGLIANDRO.

A Napoli i nostri candidati, anche nelle Municipalità, saranno presenti nella Lista "ALESSANDRA CLEMENTE SINDACO", capeggiati dall’infaticabile ANTONIO LUONGO -Resp.le Città Metropolitana di Napoli per il Partito del Sud - nei primi posti della lista.

A Castelforte sosteniamo ANTONIO ROSATO, Coordinatore Regionale Lazio del Partito del Sud e Consigliere Comunale di maggioranza uscente, eletto per la prima volta nella scorsa legislatura, presente anche quest'anno nella Lista "CASTELFORTE FUTURA" con GIANCARLO CARDILLO Sindaco.

A Roma saremo presenti con il nostro simbolo, nella Lista “ROMA TI RIGUARDA” a sostegno di PAOLO BERDINI Sindaco, con nostri candidati GIUSEPPE LIPARI per il Comune ed ENZO RICCIO per il Municipio VIII,

Il perché è presto detto: per dare un vero voto meridionalista e progressista!
L'unico voto realmente utile per il Mezzogiorno.

E’ ora di dire, più che mai, la verità: il meridionalismo nasce dal pensiero storico di illustri personaggi come ad esempio Antonio Gramsci, Guido Dorso, Gaetano Salvemini, tutte figure con radici ben salde nel pensiero progressista e non nel populismo e nel qualunquismo. Il resto sono chiacchiere ammaliatrici di interessati pifferai.

Stendiamo poi un velo pietoso sulle altre liste presenti in questi territori, sia di centro-destra che di centro-"sinistra", tutte indifferentemente espressione della vecchia politica consociativistica, figlia del patto di governo con Draghi.

A sostegno dei candidati di centrodestra forze e personaggi non solo di destra estrema, ma anche storicamente contro il Sud come la Lega, che nel corso degli anni non hanno risparmiato dichiarazioni offensive e razziste contro il Mezzogiorno e i suoi cittadini.

Dalla parte del centrosinistra ovunque una accozzaglia di liste pseudo progressiste integrate da ex forzisti, destrorsi, ex DC cotti e stracotti, trasformisti, renziani schierati contro il RdC unica fonte di reddito per tante famiglie senza lavoro, soprattutto al Sud, integrate dalla ciliegina del M5s, che dopo aver ricevuto dal Sud nelle ultime politiche una massa enorme di voti, ora per bocca dell’ex PdC Conte, parla di questione settentrionale e Milano locomotiva. Questi ultimi in particolare chiederanno, come sempre, il "voto utile" per "fermare le destre", di cui però hanno piene le liste, per poi governare in Parlamento con quelle stesse destre, tutti uniti contro il Mezzogiorno per scippargli i fondi del Pnrr, nella quota del 65% indicata dalla Ue e a solo vantaggio dei territori del Nord, quelli della Locomotiva...

Periferie, difesa identitaria della città, difesa dell’acqua e dei beni comuni, lotta contro le politiche sull’Autonomia differenziata, difesa dell’ambiente e dei diritti di cittadinanza di tutti, soluzione della Questione Meridionale", Pnrr ripartito secondo i criteri europei e non al ribasso come vuole il governo Draghi, caratterizzeranno invece e come sempre il nostro impegno a favore del Mezzogiorno!

Esortiamo i nostri iscritti e simpatizzanti a dare con fiducia e convinzione il loro voto ai nostri candidati sui territori, a sostenere le liste in cui sono presenti, ma soprattutto a diffondere la notizia della loro presenza nelle liste e ad invitare amici e conoscenti residenti nei territori al voto a votarli con convinzione!

Natale Cuccurese
Presidente del Partito del Sud




giovedì 23 settembre 2021

APPELLO AL VOTO MERIDIONALISTA PER “ROMA TI RIGUARDA”

Anche quest’anno, come tutti gli anni, il Partito del Sud persevera sulla strada dell’impegno concreto, democratico e politico diretto, anche elettorale, per dare un’alternativa reale e non velleitaria ai nostri territori, insieme a chi come noi ha una visione politica gramsciana.

La verità storica sulla "malaunità" del 1861 sta venendo fuori, non può durare in eterno una "questione" che dura da 160 anni che si è particolarmente aggravata negli ultimi anni con il susseguirsi di governi anti-meridionali , spesso con il predominante appoggio della Lega Nord razzista e xenofoba, come l’attuale. Il Partito del Sud è sorto per contrastare chi diceva (e dice) che non dovevamo essere più produttori ma solo consumatori, improvvisamente non avevamo piu' una storia ricca e tradizioni da difendere, ma ci dovevamo solo vergognare del nostro passato e dovevamo aspettare un po' di elemosina dalla "parte più ricca e progredita del paese" e ancora oggi si parla di nostro fallimento come popolo e siamo diventati "palla al piede" dei nostri "liberatori", è stata fatta nascere, da menti annebbiate, addirittura una "questione settentrionale", ultimamente richiamata anche da Giuseppe Conte in una lettera al Corriere della Sera del 13 agosto scorso, ove ha scritto anche di “Milano Locomotiva”, voltando le spalle al Mezzogiorno che nel 2018 aveva premiato il M5s con un voto quasi plebiscitario. Voto disinvoltamente tradito.

Per cambiare questo stato di cose non bastano certo gli slogan o le urla velleitarie sui social, bisogna invece imparare a confrontarsi seriamente ed organizzarsi concretamente e a schiena dritta, bisogna costruire e perseguire un progetto politico che parta da Sud ed unisca realmente il Paese.
E’ utile ricordare che se l’Italia ha ottenuto 191,5 miliardi di euro di fondi europei del Recovery (la quota più alta far tutti i Paesi Ue) è solo perché il suo Mezzogiorno versa in condizioni di “depressione” spaventosa in infrastrutture e servizi, sia in confronto al Centro-Nord, che verso gli altri Paesi Ue. Non a caso è la Macroarea europea dove è più alto il rischio povertà. Secondo le indicazioni europee al Sud sarebbe dovuto andare il 65% dei fondi dati all’Italia, proprio per iniziare a recuperare il gap territoriale.
Dal documento presentato alla Ue dal governo Draghi si è però scoperto che al Sud dovrebbe andare solo il 16% dei fondi. Infatti, non a caso, i primi 700 milioni di euro destinati ad aumentare il numero di scuole materne e asili nido nelle aree «svantaggiate» del Paese, non finiranno al Sud a “causa di alcuni parametri quantomeno discutibili all’interno dei bandi di assegnazione”; una parte di quei soldi infatti non andrà nelle aree più depresse del Mezzogiorno ma a Milano, a Torino o anche a Belluno.
Notare bene, che quando ci sarà da restituire il debito contratto con la Ue, TUTTI i cittadini saranno chiamati a ripagarlo con le loro tasse in parti eguali, anche se l’84% dei fondi saranno andati al Centro-Nord…
Questa è l’Italia, un Paese dove, come ben sanno anche all’estero, vige un opprimente “razzismo di Stato” contro il 34% della popolazione (percentuale dei cittadini del Mezzogiorno) e dove la Costituzione è ormai carta straccia. In Italia un governo oligarchico calato dall’alto ha commissariato il Parlamento e sta facendo strame della democrazia parlamentare e dei diritti dei cittadini meridionali, considerati da sempre di serie B.
Quando fra pochissimo giorni andrete a votare ricordate bene che TUTTI i partiti che sostengono il governo Draghi (tutti quelli presenti in Parlamento, nessuno escluso) sostengono anche la discriminazione territoriale contro i cittadini del Sud.

Sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente e concretamente fra la gente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti.

Per tutti questi motivi saremo presenti con il nostro simbolo anche a Roma, nella capitale d’Italia, nella Lista “Roma ti riguarda” a sostegno di Paolo Berdini Sindaco, per fare sentire sempre più forte la voce di chi si vuole opporre con sempre più vigore a quel “razzismo di Stato” che da sempre inchioda l’intero Paese ad un passato che non vuole passare. In lista con noi anche gli alleati del Partito della Rifondazione Comunista e la lista Roma per l’ecologia integrale. Una coalizione di forze politiche e attivismo civico che si uniscono per dare una speranza al futuro delle nuove generazioni, per combattere i poteri che da decenni hanno governato sia con la destra che con il PD per finire con la effimera esperienza dei 5 stelle, condannando Roma ad un desolante declino.
Una scelta, questa lista, per cambiare davvero, per cambiare il senso di marcia di una politica al servizio del potere economico e finanziario, sorda agli interessi delle persone, come ben sanno i tanti cittadini meridionali che vivono a Roma, ci lavorano, ci studiano e che hanno diritto ad una Capitale che unisce e non divide, che non sia né leghista né liberista.

Se anche tu senti scorrere nelle vene l’orgoglio per le comuni radici, se la passione meridionalista ti infiamma e ti porta a gettare il cuore oltre gli ostacoli che tentano di frenare il tuo impegno volto unicamente al riscatto della nostra terra, ti chiedo di sostenere la lista “Roma ti riguarda” e i nostri candidati Giuseppe Lipari per il Comune ed Enzo Riccio per il Municipio VIII, di diffondere in rete la notizia del loro impegno, di contattare i tuoi amici e conoscenti presenti nel Comune di Roma al voto il prossimo 3 e 4 ottobre e di invitarli a votare i nostri esponenti meridionalisti e di sostenere la lista contenente il simbolo del Partito del Sud. Candidati che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto per dare una possibilità concreta ai nostri concittadini di non doversi rifugiare nella scelta di votare il “meno peggio” o nel non voto, ma finalmente poter votare chi può rappresentare degnamente le comuni istanze per riprenderci, insieme, quella dignità che non abbiamo mai perso, ma che ci vorrebbero persino negare, quei diritti che ci spettano e che pretendiamo !

Avere nel prossimo consiglio comunale di Roma, qualsiasi sia la maggioranza che lo comporrà, la presenza al suo interno di una componente guidata da Paolo Berdini sarà una garanzia per noi tutti. Non solo sarà capace di contrastare i dannosi e sbagliati intendimenti che già si profilano in campagna elettorale, di chi vuole mettere le mani sulla città. ma anche, forse soprattutto, rappresentare un riferimento per tutte le lotte di opposizione ai poteri forti e dare voce alle tante soggettività democratiche della città di Roma.

Natale Cuccurese-Presidente Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti








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Anche quest’anno, come tutti gli anni, il Partito del Sud persevera sulla strada dell’impegno concreto, democratico e politico diretto, anche elettorale, per dare un’alternativa reale e non velleitaria ai nostri territori, insieme a chi come noi ha una visione politica gramsciana.

La verità storica sulla "malaunità" del 1861 sta venendo fuori, non può durare in eterno una "questione" che dura da 160 anni che si è particolarmente aggravata negli ultimi anni con il susseguirsi di governi anti-meridionali , spesso con il predominante appoggio della Lega Nord razzista e xenofoba, come l’attuale. Il Partito del Sud è sorto per contrastare chi diceva (e dice) che non dovevamo essere più produttori ma solo consumatori, improvvisamente non avevamo piu' una storia ricca e tradizioni da difendere, ma ci dovevamo solo vergognare del nostro passato e dovevamo aspettare un po' di elemosina dalla "parte più ricca e progredita del paese" e ancora oggi si parla di nostro fallimento come popolo e siamo diventati "palla al piede" dei nostri "liberatori", è stata fatta nascere, da menti annebbiate, addirittura una "questione settentrionale", ultimamente richiamata anche da Giuseppe Conte in una lettera al Corriere della Sera del 13 agosto scorso, ove ha scritto anche di “Milano Locomotiva”, voltando le spalle al Mezzogiorno che nel 2018 aveva premiato il M5s con un voto quasi plebiscitario. Voto disinvoltamente tradito.

Per cambiare questo stato di cose non bastano certo gli slogan o le urla velleitarie sui social, bisogna invece imparare a confrontarsi seriamente ed organizzarsi concretamente e a schiena dritta, bisogna costruire e perseguire un progetto politico che parta da Sud ed unisca realmente il Paese.
E’ utile ricordare che se l’Italia ha ottenuto 191,5 miliardi di euro di fondi europei del Recovery (la quota più alta far tutti i Paesi Ue) è solo perché il suo Mezzogiorno versa in condizioni di “depressione” spaventosa in infrastrutture e servizi, sia in confronto al Centro-Nord, che verso gli altri Paesi Ue. Non a caso è la Macroarea europea dove è più alto il rischio povertà. Secondo le indicazioni europee al Sud sarebbe dovuto andare il 65% dei fondi dati all’Italia, proprio per iniziare a recuperare il gap territoriale.
Dal documento presentato alla Ue dal governo Draghi si è però scoperto che al Sud dovrebbe andare solo il 16% dei fondi. Infatti, non a caso, i primi 700 milioni di euro destinati ad aumentare il numero di scuole materne e asili nido nelle aree «svantaggiate» del Paese, non finiranno al Sud a “causa di alcuni parametri quantomeno discutibili all’interno dei bandi di assegnazione”; una parte di quei soldi infatti non andrà nelle aree più depresse del Mezzogiorno ma a Milano, a Torino o anche a Belluno.
Notare bene, che quando ci sarà da restituire il debito contratto con la Ue, TUTTI i cittadini saranno chiamati a ripagarlo con le loro tasse in parti eguali, anche se l’84% dei fondi saranno andati al Centro-Nord…
Questa è l’Italia, un Paese dove, come ben sanno anche all’estero, vige un opprimente “razzismo di Stato” contro il 34% della popolazione (percentuale dei cittadini del Mezzogiorno) e dove la Costituzione è ormai carta straccia. In Italia un governo oligarchico calato dall’alto ha commissariato il Parlamento e sta facendo strame della democrazia parlamentare e dei diritti dei cittadini meridionali, considerati da sempre di serie B.
Quando fra pochissimo giorni andrete a votare ricordate bene che TUTTI i partiti che sostengono il governo Draghi (tutti quelli presenti in Parlamento, nessuno escluso) sostengono anche la discriminazione territoriale contro i cittadini del Sud.

Sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente e concretamente fra la gente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti.

Per tutti questi motivi saremo presenti con il nostro simbolo anche a Roma, nella capitale d’Italia, nella Lista “Roma ti riguarda” a sostegno di Paolo Berdini Sindaco, per fare sentire sempre più forte la voce di chi si vuole opporre con sempre più vigore a quel “razzismo di Stato” che da sempre inchioda l’intero Paese ad un passato che non vuole passare. In lista con noi anche gli alleati del Partito della Rifondazione Comunista e la lista Roma per l’ecologia integrale. Una coalizione di forze politiche e attivismo civico che si uniscono per dare una speranza al futuro delle nuove generazioni, per combattere i poteri che da decenni hanno governato sia con la destra che con il PD per finire con la effimera esperienza dei 5 stelle, condannando Roma ad un desolante declino.
Una scelta, questa lista, per cambiare davvero, per cambiare il senso di marcia di una politica al servizio del potere economico e finanziario, sorda agli interessi delle persone, come ben sanno i tanti cittadini meridionali che vivono a Roma, ci lavorano, ci studiano e che hanno diritto ad una Capitale che unisce e non divide, che non sia né leghista né liberista.

Se anche tu senti scorrere nelle vene l’orgoglio per le comuni radici, se la passione meridionalista ti infiamma e ti porta a gettare il cuore oltre gli ostacoli che tentano di frenare il tuo impegno volto unicamente al riscatto della nostra terra, ti chiedo di sostenere la lista “Roma ti riguarda” e i nostri candidati Giuseppe Lipari per il Comune ed Enzo Riccio per il Municipio VIII, di diffondere in rete la notizia del loro impegno, di contattare i tuoi amici e conoscenti presenti nel Comune di Roma al voto il prossimo 3 e 4 ottobre e di invitarli a votare i nostri esponenti meridionalisti e di sostenere la lista contenente il simbolo del Partito del Sud. Candidati che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto per dare una possibilità concreta ai nostri concittadini di non doversi rifugiare nella scelta di votare il “meno peggio” o nel non voto, ma finalmente poter votare chi può rappresentare degnamente le comuni istanze per riprenderci, insieme, quella dignità che non abbiamo mai perso, ma che ci vorrebbero persino negare, quei diritti che ci spettano e che pretendiamo !

Avere nel prossimo consiglio comunale di Roma, qualsiasi sia la maggioranza che lo comporrà, la presenza al suo interno di una componente guidata da Paolo Berdini sarà una garanzia per noi tutti. Non solo sarà capace di contrastare i dannosi e sbagliati intendimenti che già si profilano in campagna elettorale, di chi vuole mettere le mani sulla città. ma anche, forse soprattutto, rappresentare un riferimento per tutte le lotte di opposizione ai poteri forti e dare voce alle tante soggettività democratiche della città di Roma.

Natale Cuccurese-Presidente Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti








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venerdì 3 settembre 2021

Basta, predatori. Andate via - Il partito del Sud promuove e partecipa al Move Up 21 “Stop brevetti sui vaccini”-

 Basta, predatori. Andate via

“Move Up 2021 si mobilita il 5/6 settembre in occasione del vertice dei ministri della salute. Il 5 alle 17 ci sarà un presidio a villa Panphili. Il 6 dalle 17 alle 19 un webinar con la partecipazione di esponenti italiani, europei e mondiali (vd locandina). All’iniziativa hanno aderito Agorà abitanti della terra, transform, medicina democratica, forum salute Lazio, Prc, Partito del Sud, Laboratorio Sud. Ai cittadini ribadiamo la necessità di sospendere i brevetti immediatamente e senza limiti, di garantire subito la disponibilità dei vaccini per tutti, di costruire/ricostruire servizi sanitari pubblici, cosa che i ministri della salute, specie “occidentali”, non hanno voluto fare “

Basta, con le vostre conferenze , i vostri vertici, i vostri poteri, i vostri programmi mistificatori, il vostro operato impunito. Il sistema che avete imposto ai popoli della Terra con la violenza, le guerre, gli accaparramenti delle terre e delle acque, i mercati competitivi, la finanza globale coloniale, il dominio delle imprese GAFAM e BIG PHARMA….è fallito.
Siete dei predatori. Avete dimostrato, a partire dello sfacelo agli inizi degli anni ‘70 del vostro sistema finanziario internazionale, di essere incapaci di risolvere i problemi “mondiali”, da voi stessi creati, nell’interesse di tutti, dei diritti umani e sociali universali, della salvaguarda della vita del Pianeta. Siete stati e restate dei predatori.
Non avete garantito la sicurezza di vita (del lavoro, alimentare, sanitaria, idrica, energetica, civica….) per tutti gli abitanti della Terra , ma avete pensato solo alla vostra sicurezza. In particolare, attribuendo nel 1990 ai soggetti privati il diritto di proprietà intellettuale privata a scopo di lucro sul vivente e, pari empo, sull’Intelligenza Artificiale avete stravolto il divenire della vita e privatizzato la conoscenza,lo spirito della vita. Avete commesso uno dei più nefasti errori della storia.
Siete degli irresponsabili. Avete abbandonato i principi fondatori del costituzionalismo politico, sociale ed umano centrati su libertà, giustizia, uguaglianza, solidarità, fraternità, democrazia ed avete condannato il futuro della comunità di vita della Terra all’arbitrio senza limiti dei gruppi sociali dominanti , cui avete svenduto il potere sulla vita.
Avevate promesso solennemente, con l’Agenda ONU 2000-2015 (Gli Obiettivi dello Sviluppo del Millennio) e poi l’Agenda ONU 2015-2030 (Gli Obiettivi dello Sviluppo Ssostenibile), che “nessuno sarebbe stato lasciato da parte”. Ebbene,
con grande ipocrisia e cinismo
— avete continuato a spendere centinaia di miliardi di dollari l’anno nel settore militare(nel 2020 avete raggiunto il record di due trilioni )
– quasi tre miliardi di esseri umani sono ancora senza copertura sanitaria di base e rischiano (secondo l’OMS) di diventare cinque miliardi nel 2030;
– solo il 2% della popolazione dei paesi detti poveri, cioé impoveriti, sono stati ad oggi vaccinati nel mentre la percentuale supera il 60% nei paesi detti ricchi, cioé arricchitisi con la predazione delle risorse del pianeta;
– si stima che le popolazioni dei paesi impoveriti potranno raggiungere il livello minimo di immunità di gregge contro il Covid-19 verso la fine del 2024-2025 allorché i profitti delle imprese farmaceutiche private detentrici dei brevetti superano già 50 miliardi di dollari
– più di 2 miliardi sono senza accesso all’acqua potabile e 4,2 miliardi non hanno accesso regolare, continuo e sicuro all’acqua buona pe usi umani. Inoltre più di 4 miliardi non dispongono di alcun servizio igienico sicuro, individuale e/o pubblico (secondo l’ONU-Acqua)
Invece , siete stati molto bravi, grazie alle vostre guerre nel mondo, a distruggere Stati o ‘comunità di popoli” come l’Iraq, la Siria, lo Yemen, la Libia, Il Sudan, il Libano, l’Afghanistan, la Palestina e a destabilizzare la maggioranza degli Stati africani sud-Sahara, a ricolonizzare paesi dell’America latina, a mantenere focolai maggiori di conflitti in Asia.
Vergognatevi. Avete promosso un sistema mondiale dove otto miliardari posseggono una ricchezza monetaria uguale a quella di 3,6 miliardi di persone (corrispondente alla popolazione mondiale più povera). Avete continuato imperterriti e prepotenti, malgrado le continue allerte ( fin dal ’72) e le schiaccianti evidenze (fin dal primo vertice della Terra del 1992 sul clima e l’ambiente),nella vostra opera di distruzione delle risorse vitali del Pianeta nel nome di una sciagurata “crescita” delle vostre economie. Oggi, a causa del vostro piratesco modello capitalista di economia “sociale” di mercato, la Terra brucia, le calotte polari ed i ghiacciai si sciolgono, il livello dei mari è aumentato più di un metro, l’acqua buona per usi umani è sempre più scarsa, la siccità e la desertificazione si estendono sul globo, i migranti ambientali si contano per decine di milioni, le pandemie esplodono.
Risultato gravissimo: avete mercificato tutto, privatizzato tutto, svuotato di senso la “res publica”, il pubblico, la gioia del vivere insieme, i beni comuni mondiali, lo Stato ,la bellezza della giustizia, la bontà della democrazia.
Le nostre proposte. Basta, dovete andarvene prima di essere cacciati via in malo modo. E’ inaccettabile continuare ad affidare il destino della vita del Pianeta e dei suoi abitanti a degli irresponsabili. Occorre “Liberare l’umanità e la vita del Pianeta dalla nuova predazione coloniale ” A tal fine, proponiamo di procedere alla messa in moto di processi di elaborazione e proposta di un nuovo contratto sociale mondiale. Passare ad una nuova fase costituente di pensamento e di organizzazione degl abitanti della Terra. Molteplici sono le proposte concrete possibili da promuovere in tutti i campi specie quello del lavoro (tecnologia e finanza), della salute e della sicurezza e salvaguardia della vita della Terra. Un obiettivo maggiore è giungere, sotto una forte pressione da parte dei paesi del Sud del mondo e delle migliaia di associazioni progressiste del mondo alla autoconvocazione, dai paesi che lo desiderano, di un’Assemblea speciale dell’ONU, l’Assemblea degli Abitanti della Terra, con i seguenti quattro punti all’ordine del giorno: la Nuova Dichiarazione universale dei Diritti e delle Responsabilità degli Abitanti della Terra. La sovranità appartiene al popolo/l’umanità , a tutti i popoli della Terra insieme (e non ai popoli più forti); l’abolizione dei brevetti (proprietà intellettuale) privati sul vivente e sull’Intelligenza Artificiale. La conoscenza è un bene comune universale non appropriabile; la ratificazione del Trattato di Proibizione delle armi nucleari (concezione, produzione, uso e commercio); la messa fuorilegge della finanza globale speculativa predatrice.



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 Basta, predatori. Andate via

“Move Up 2021 si mobilita il 5/6 settembre in occasione del vertice dei ministri della salute. Il 5 alle 17 ci sarà un presidio a villa Panphili. Il 6 dalle 17 alle 19 un webinar con la partecipazione di esponenti italiani, europei e mondiali (vd locandina). All’iniziativa hanno aderito Agorà abitanti della terra, transform, medicina democratica, forum salute Lazio, Prc, Partito del Sud, Laboratorio Sud. Ai cittadini ribadiamo la necessità di sospendere i brevetti immediatamente e senza limiti, di garantire subito la disponibilità dei vaccini per tutti, di costruire/ricostruire servizi sanitari pubblici, cosa che i ministri della salute, specie “occidentali”, non hanno voluto fare “

Basta, con le vostre conferenze , i vostri vertici, i vostri poteri, i vostri programmi mistificatori, il vostro operato impunito. Il sistema che avete imposto ai popoli della Terra con la violenza, le guerre, gli accaparramenti delle terre e delle acque, i mercati competitivi, la finanza globale coloniale, il dominio delle imprese GAFAM e BIG PHARMA….è fallito.
Siete dei predatori. Avete dimostrato, a partire dello sfacelo agli inizi degli anni ‘70 del vostro sistema finanziario internazionale, di essere incapaci di risolvere i problemi “mondiali”, da voi stessi creati, nell’interesse di tutti, dei diritti umani e sociali universali, della salvaguarda della vita del Pianeta. Siete stati e restate dei predatori.
Non avete garantito la sicurezza di vita (del lavoro, alimentare, sanitaria, idrica, energetica, civica….) per tutti gli abitanti della Terra , ma avete pensato solo alla vostra sicurezza. In particolare, attribuendo nel 1990 ai soggetti privati il diritto di proprietà intellettuale privata a scopo di lucro sul vivente e, pari empo, sull’Intelligenza Artificiale avete stravolto il divenire della vita e privatizzato la conoscenza,lo spirito della vita. Avete commesso uno dei più nefasti errori della storia.
Siete degli irresponsabili. Avete abbandonato i principi fondatori del costituzionalismo politico, sociale ed umano centrati su libertà, giustizia, uguaglianza, solidarità, fraternità, democrazia ed avete condannato il futuro della comunità di vita della Terra all’arbitrio senza limiti dei gruppi sociali dominanti , cui avete svenduto il potere sulla vita.
Avevate promesso solennemente, con l’Agenda ONU 2000-2015 (Gli Obiettivi dello Sviluppo del Millennio) e poi l’Agenda ONU 2015-2030 (Gli Obiettivi dello Sviluppo Ssostenibile), che “nessuno sarebbe stato lasciato da parte”. Ebbene,
con grande ipocrisia e cinismo
— avete continuato a spendere centinaia di miliardi di dollari l’anno nel settore militare(nel 2020 avete raggiunto il record di due trilioni )
– quasi tre miliardi di esseri umani sono ancora senza copertura sanitaria di base e rischiano (secondo l’OMS) di diventare cinque miliardi nel 2030;
– solo il 2% della popolazione dei paesi detti poveri, cioé impoveriti, sono stati ad oggi vaccinati nel mentre la percentuale supera il 60% nei paesi detti ricchi, cioé arricchitisi con la predazione delle risorse del pianeta;
– si stima che le popolazioni dei paesi impoveriti potranno raggiungere il livello minimo di immunità di gregge contro il Covid-19 verso la fine del 2024-2025 allorché i profitti delle imprese farmaceutiche private detentrici dei brevetti superano già 50 miliardi di dollari
– più di 2 miliardi sono senza accesso all’acqua potabile e 4,2 miliardi non hanno accesso regolare, continuo e sicuro all’acqua buona pe usi umani. Inoltre più di 4 miliardi non dispongono di alcun servizio igienico sicuro, individuale e/o pubblico (secondo l’ONU-Acqua)
Invece , siete stati molto bravi, grazie alle vostre guerre nel mondo, a distruggere Stati o ‘comunità di popoli” come l’Iraq, la Siria, lo Yemen, la Libia, Il Sudan, il Libano, l’Afghanistan, la Palestina e a destabilizzare la maggioranza degli Stati africani sud-Sahara, a ricolonizzare paesi dell’America latina, a mantenere focolai maggiori di conflitti in Asia.
Vergognatevi. Avete promosso un sistema mondiale dove otto miliardari posseggono una ricchezza monetaria uguale a quella di 3,6 miliardi di persone (corrispondente alla popolazione mondiale più povera). Avete continuato imperterriti e prepotenti, malgrado le continue allerte ( fin dal ’72) e le schiaccianti evidenze (fin dal primo vertice della Terra del 1992 sul clima e l’ambiente),nella vostra opera di distruzione delle risorse vitali del Pianeta nel nome di una sciagurata “crescita” delle vostre economie. Oggi, a causa del vostro piratesco modello capitalista di economia “sociale” di mercato, la Terra brucia, le calotte polari ed i ghiacciai si sciolgono, il livello dei mari è aumentato più di un metro, l’acqua buona per usi umani è sempre più scarsa, la siccità e la desertificazione si estendono sul globo, i migranti ambientali si contano per decine di milioni, le pandemie esplodono.
Risultato gravissimo: avete mercificato tutto, privatizzato tutto, svuotato di senso la “res publica”, il pubblico, la gioia del vivere insieme, i beni comuni mondiali, lo Stato ,la bellezza della giustizia, la bontà della democrazia.
Le nostre proposte. Basta, dovete andarvene prima di essere cacciati via in malo modo. E’ inaccettabile continuare ad affidare il destino della vita del Pianeta e dei suoi abitanti a degli irresponsabili. Occorre “Liberare l’umanità e la vita del Pianeta dalla nuova predazione coloniale ” A tal fine, proponiamo di procedere alla messa in moto di processi di elaborazione e proposta di un nuovo contratto sociale mondiale. Passare ad una nuova fase costituente di pensamento e di organizzazione degl abitanti della Terra. Molteplici sono le proposte concrete possibili da promuovere in tutti i campi specie quello del lavoro (tecnologia e finanza), della salute e della sicurezza e salvaguardia della vita della Terra. Un obiettivo maggiore è giungere, sotto una forte pressione da parte dei paesi del Sud del mondo e delle migliaia di associazioni progressiste del mondo alla autoconvocazione, dai paesi che lo desiderano, di un’Assemblea speciale dell’ONU, l’Assemblea degli Abitanti della Terra, con i seguenti quattro punti all’ordine del giorno: la Nuova Dichiarazione universale dei Diritti e delle Responsabilità degli Abitanti della Terra. La sovranità appartiene al popolo/l’umanità , a tutti i popoli della Terra insieme (e non ai popoli più forti); l’abolizione dei brevetti (proprietà intellettuale) privati sul vivente e sull’Intelligenza Artificiale. La conoscenza è un bene comune universale non appropriabile; la ratificazione del Trattato di Proibizione delle armi nucleari (concezione, produzione, uso e commercio); la messa fuorilegge della finanza globale speculativa predatrice.



sabato 28 agosto 2021

IL 3 E IL 4 OTTOBRE SI VOTA PER LE COMUNALI A ROMA E IL PARTITO DEL SUD SARA' PRESENTE A SOSTEGNO DI PAOLO BERDINI SINDACO!

Ecco il simbolo che troverete nelle schede elettorali a sostegno dalla candidatura di Paolo Berdini a Sindaco di Roma; c'è anche il Partito del Sud.

Una coalizione di forze politiche e attivismo civico che si uniscono per dare una speranza al futuro delle nuove generazioni, per combattere i poteri che da decenni hanno governato sia con la destra che con il PD per finire con la effimera esperienza dei 5 stelle, condannando la nostra città ad un desolante declino.
Una scelta, questa lista, per cambiare davvero, per cambiare il senso di marcia di una politica al servizio del potere economico e finanziario e sorda agli interessi delle persone.









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Ecco il simbolo che troverete nelle schede elettorali a sostegno dalla candidatura di Paolo Berdini a Sindaco di Roma; c'è anche il Partito del Sud.

Una coalizione di forze politiche e attivismo civico che si uniscono per dare una speranza al futuro delle nuove generazioni, per combattere i poteri che da decenni hanno governato sia con la destra che con il PD per finire con la effimera esperienza dei 5 stelle, condannando la nostra città ad un desolante declino.
Una scelta, questa lista, per cambiare davvero, per cambiare il senso di marcia di una politica al servizio del potere economico e finanziario e sorda agli interessi delle persone.









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lunedì 23 agosto 2021

NAPOLI RIPARTE DALLE PERIFERIE. L'ITALIA RIPARTA DA SUD. IL 3 E IL 4 OTTOBRE SI VOTA PER LE COMUNALI A NAPOLI E NOI COME PARTITO DEL SUD – MERIDIONALISTI PROGRESSISTI, COME SEMPRE, CI SAREMO!

C O M U N I C A T O STAMPA


Il Partito del Sud persegue per sua vocazione una prospettiva politica meridionalista progressista che vuole rimettere al centro la difesa degli ultimi a partire dalla lotta agli squilibri territoriali. A Napoli questi squilibri sono rappresentati dalle differenze di vivibilità e possibilità che si toccano con mano nelle periferie.

Raramente un'amministrazione ha saputo dare priorità al tema. In questa tornata elettorale a Napoli si chiudeva un ciclo di cui solo i miopi, i detrattori e i voltagabbana possono negare le innovazioni, ma che, soprattutto nell'ultimo periodo, ha mostrato più di una criticità.
Più di dieci anni sono passati, con una prima sindacatura entusiasmante e una seconda con diverse problematiche, che ci han visto sempre presenti con la nostra lista e simbolo a sostegno di Luigi de Magistris. Questa volta non correremo con il simbolo, anche per favorire un processo di coesione e condivisione di prospettive dell'area progressista antiliberista che in passato troppo spesso è mancato, ma metteremo le nostre tesi meridionaliste a disposizione della coalizione, nell’auspicio che queste idee possano innestarsi con un nome nuovo, giovane e donna alla guida della città.
Diciamo subito che in politica purtroppo esistono diversi modi di procedere non sempre spendibili come esempi di chiarezza e coerenza. Ma questa volta a Napoli si è andati oltre, il vaso ha riversato il suo poco edificante contenuto.
A sostegno del candidato di centrodestra forze e personaggi non solo di destra estrema, ma anche storicamente contro il Sud come la Lega, che nel corso degli anni non hanno risparmiato dichiarazioni offensive e razziste contro Napoli e i napoletani.
Dalla parte del centrosinistra una accozzaglia di liste pseudo progressiste integrate da ex forzisti, destrorsi, ex DC cotti e stracotti, renziani schierati contro il RdC unica fonte di reddito per tante famiglie senza lavoro, soprattutto al Sud, integrate dalla ciliegina del M5s, che dopo aver ricevuto dal Sud nelle ultime politiche una massa enorme di voti, ora per bocca dell’ex PdC Conte, parla di questione settentrionale e Milano locomotiva…
Ma il fenomeno veramente triste e inaccettabile è l’adesione, l’intrufolamento nelle liste del centrodestra e centrosinistra (che fingono di litigare ma governano insieme nel governo Draghi) di un esercito di transfughi, di opportunisti in cerca di ricollocazione e in difesa solo della propria poltrona. Il fenomeno è incommentabile, quasi indecente e basterebbe da solo a qualificare la sincerità e la qualità delle proposte.
La coerenza in una politica seria è esigenza imprescindibile se si vogliono perseguire ideali condivisi e la difesa dei beni comuni, per i quale come Partito del Sud da sempre ci battiamo.
Di conseguenza non potevamo restare indifferenti all'unica vera proposta "politica" delle elezioni Napoletane. Soprattutto in un momento dove la proposta qualunquista del “né di destra né di sinistra” e della fine delle ideologie mostra tutta la sua cialtroneria, limiti e totale inaffidabilità.
Il Partito del Sud con lealtà e coerenza a Napoli riparte quindi da Alessandra Clemente, fiducioso che la sua energia e la sua autonomia da logiche romane, il suo orientamento rivolto solo alla valorizzazione della città di Napoli, sapranno essere temi vincenti per mettere al centro del dibattito la QUESTIONE MERIDIONALE, e insieme provare a fare passi avanti verso una definitiva soluzione, in una coalizione che vede presente oltre a noi altre coerenti forze della sinistra e persone che sono state seriamente impegnate nell’area politica del Sindaco uscente. Alessandra Clemente, col suo sguardo giovane e genuino, privo di sudditanza e vincoli calati dall'alto ha raccolto la nostra sfida e ha accettato di farsene carico.
Le nostre Candidate e i nostri Candidati pertanto saranno presenti nella lista ALESSANDRA CLEMENTE SINDACO, capeggiati dall’infaticabile ANTONIO LUONGO -Resp.le Città Metropolitana di Napoli per il Partito del Sud - nei primi posti della lista.
Periferie, difesa identitaria della città, difesa dell’acqua e dei beni comuni, lotta contro le politiche sull’Autonomia differenziata, difesa dell’ambiente e dei diritti di cittadinanza di tutti, caratterizzeranno come sempre il nostro impegno a favore di Napoli e del Mezzogiorno!
Napoli 23/08/2021
Coord. Campania Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti

info@partitodelsud.eu






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C O M U N I C A T O STAMPA


Il Partito del Sud persegue per sua vocazione una prospettiva politica meridionalista progressista che vuole rimettere al centro la difesa degli ultimi a partire dalla lotta agli squilibri territoriali. A Napoli questi squilibri sono rappresentati dalle differenze di vivibilità e possibilità che si toccano con mano nelle periferie.

Raramente un'amministrazione ha saputo dare priorità al tema. In questa tornata elettorale a Napoli si chiudeva un ciclo di cui solo i miopi, i detrattori e i voltagabbana possono negare le innovazioni, ma che, soprattutto nell'ultimo periodo, ha mostrato più di una criticità.
Più di dieci anni sono passati, con una prima sindacatura entusiasmante e una seconda con diverse problematiche, che ci han visto sempre presenti con la nostra lista e simbolo a sostegno di Luigi de Magistris. Questa volta non correremo con il simbolo, anche per favorire un processo di coesione e condivisione di prospettive dell'area progressista antiliberista che in passato troppo spesso è mancato, ma metteremo le nostre tesi meridionaliste a disposizione della coalizione, nell’auspicio che queste idee possano innestarsi con un nome nuovo, giovane e donna alla guida della città.
Diciamo subito che in politica purtroppo esistono diversi modi di procedere non sempre spendibili come esempi di chiarezza e coerenza. Ma questa volta a Napoli si è andati oltre, il vaso ha riversato il suo poco edificante contenuto.
A sostegno del candidato di centrodestra forze e personaggi non solo di destra estrema, ma anche storicamente contro il Sud come la Lega, che nel corso degli anni non hanno risparmiato dichiarazioni offensive e razziste contro Napoli e i napoletani.
Dalla parte del centrosinistra una accozzaglia di liste pseudo progressiste integrate da ex forzisti, destrorsi, ex DC cotti e stracotti, renziani schierati contro il RdC unica fonte di reddito per tante famiglie senza lavoro, soprattutto al Sud, integrate dalla ciliegina del M5s, che dopo aver ricevuto dal Sud nelle ultime politiche una massa enorme di voti, ora per bocca dell’ex PdC Conte, parla di questione settentrionale e Milano locomotiva…
Ma il fenomeno veramente triste e inaccettabile è l’adesione, l’intrufolamento nelle liste del centrodestra e centrosinistra (che fingono di litigare ma governano insieme nel governo Draghi) di un esercito di transfughi, di opportunisti in cerca di ricollocazione e in difesa solo della propria poltrona. Il fenomeno è incommentabile, quasi indecente e basterebbe da solo a qualificare la sincerità e la qualità delle proposte.
La coerenza in una politica seria è esigenza imprescindibile se si vogliono perseguire ideali condivisi e la difesa dei beni comuni, per i quale come Partito del Sud da sempre ci battiamo.
Di conseguenza non potevamo restare indifferenti all'unica vera proposta "politica" delle elezioni Napoletane. Soprattutto in un momento dove la proposta qualunquista del “né di destra né di sinistra” e della fine delle ideologie mostra tutta la sua cialtroneria, limiti e totale inaffidabilità.
Il Partito del Sud con lealtà e coerenza a Napoli riparte quindi da Alessandra Clemente, fiducioso che la sua energia e la sua autonomia da logiche romane, il suo orientamento rivolto solo alla valorizzazione della città di Napoli, sapranno essere temi vincenti per mettere al centro del dibattito la QUESTIONE MERIDIONALE, e insieme provare a fare passi avanti verso una definitiva soluzione, in una coalizione che vede presente oltre a noi altre coerenti forze della sinistra e persone che sono state seriamente impegnate nell’area politica del Sindaco uscente. Alessandra Clemente, col suo sguardo giovane e genuino, privo di sudditanza e vincoli calati dall'alto ha raccolto la nostra sfida e ha accettato di farsene carico.
Le nostre Candidate e i nostri Candidati pertanto saranno presenti nella lista ALESSANDRA CLEMENTE SINDACO, capeggiati dall’infaticabile ANTONIO LUONGO -Resp.le Città Metropolitana di Napoli per il Partito del Sud - nei primi posti della lista.
Periferie, difesa identitaria della città, difesa dell’acqua e dei beni comuni, lotta contro le politiche sull’Autonomia differenziata, difesa dell’ambiente e dei diritti di cittadinanza di tutti, caratterizzeranno come sempre il nostro impegno a favore di Napoli e del Mezzogiorno!
Napoli 23/08/2021
Coord. Campania Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti

info@partitodelsud.eu






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domenica 1 agosto 2021

Natale Cuccurese: “La Gelmini rilancia la divisione del Paese a discapito del Sud. Va subito fermata, prima che sia troppo tardi!”


Dopo gli ultimi scippi subiti dal Sud, quello del Recovery Plan e quello del bonus 2021 per i servizi sociali, la foglia di fico della presunta svolta meridionalista del Governo Draghi, di cui un giorno sì e l’altro pure va cianciando il Direttore del “Quotidiano del Sud” Roberto Napoletano, è caduta definitivamente il 13 luglio, quando in sede parlamentare la forza-italiota e proto-leghista di origini bresciane Maria Stella Gelmini, non a caso Ministra per gli Affari regionali e le autonomie, ha rilanciato alla grande la “secessione dei ricchi” a tutto vantaggio del sistema Nord e a tutto discapito di un Sud da ridurre definitivamente a conclamata “colonia estrattiva interna”.

L’allarme è stato lanciato via social da uno dei più attenti e puntuali osservatori della “nuova questione meridionale”, il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese.

Maria Stella Gelmini – ha scritto – è intervenuta il 13 luglio in sede di Commissione parlamentare per le questioni regionali in un’audizione molto attesa da chi preme per il regionalismo differenziato, così come da chi, al contrario, ha a cuore l’unità e l’uniformità dei diritti dei cittadini e delle cittadine in Italia”.

Da esso – ha proseguito Cuccurese – emerge la volontà pericolosa di procedere velocemente sulla strada dell’autonomia differenziata, da un lato attraverso una nuova ‘Legge quadro’, i cui contenuti appaiono, dalle dichiarazioni, peggiori di quella già grave dell’ex Ministro Boccia; dall’altro prevedendo canali particolari che permetterebbero addirittura di anticipare l’autonomia differenziata per le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna”.

Si tratta – ha specificato il Presidente del Partito del Sud – di proposte appunto gravissime, ancor più se messe in relazione con l’annuncio da parte del governo dell’inserimento dell’autonomia differenziata come ‘collegato’ alla Legge di Bilancio, sulle quali è necessario che si realizzi subito l’unità di tutte le forze legate alle conquiste democratiche e all’unità del Paese affinché il progetto venga fermato e si apra finalmente nel Paese, al contrario, un serio dibattito pubblico, in grado di far emergere le tante voci e le approfondite argomentazioni di chi si batte per evitare un nuovo passo verso il regionalismo differenziato che rapresenterebbe, dopo i danni della ‘riforma’ del 2001, un vero pericolo per l’unità della Repubblica”.

Il 18 ottobre – ha sottolineato Cuccurese – è stata proclamata una giornata di sciopero da parte dei sindacati Cobas, CUB, USB, SGB, Unicobas, Sial e altre sigle. Tra le parole d’ordine e le rivendicazioni di questo sciopero c’è il NO all’autonomia differenziata”.

Invitiamo tutti – a proseguito il presidente del Partito del Sud – a partecipare alle iniziative che verranno prese in questa giornata, sottolineando il legame che esiste tra il pericolo di divisione del Paese, l’aumento delle diseguaglianze e gli attacchi alle conquiste storiche e alle condizioni di vista dei lavoratori”.

Nel momento in cui – ha concluso Cuccurese – scioperi e manifestazioni, spesso spontanei, si stanno moltiplicando nel Paese, ci rivolgiamo inoltre ai sindacati confederali affinché queste lotte non vengano lasciate isolate, ma vengano subito unificate e colleghino i temi del lavoro e del ripristino del divieto di licenziare con quelli del No all’autonomia differenziata”.

Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese






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Dopo gli ultimi scippi subiti dal Sud, quello del Recovery Plan e quello del bonus 2021 per i servizi sociali, la foglia di fico della presunta svolta meridionalista del Governo Draghi, di cui un giorno sì e l’altro pure va cianciando il Direttore del “Quotidiano del Sud” Roberto Napoletano, è caduta definitivamente il 13 luglio, quando in sede parlamentare la forza-italiota e proto-leghista di origini bresciane Maria Stella Gelmini, non a caso Ministra per gli Affari regionali e le autonomie, ha rilanciato alla grande la “secessione dei ricchi” a tutto vantaggio del sistema Nord e a tutto discapito di un Sud da ridurre definitivamente a conclamata “colonia estrattiva interna”.

L’allarme è stato lanciato via social da uno dei più attenti e puntuali osservatori della “nuova questione meridionale”, il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese.

Maria Stella Gelmini – ha scritto – è intervenuta il 13 luglio in sede di Commissione parlamentare per le questioni regionali in un’audizione molto attesa da chi preme per il regionalismo differenziato, così come da chi, al contrario, ha a cuore l’unità e l’uniformità dei diritti dei cittadini e delle cittadine in Italia”.

Da esso – ha proseguito Cuccurese – emerge la volontà pericolosa di procedere velocemente sulla strada dell’autonomia differenziata, da un lato attraverso una nuova ‘Legge quadro’, i cui contenuti appaiono, dalle dichiarazioni, peggiori di quella già grave dell’ex Ministro Boccia; dall’altro prevedendo canali particolari che permetterebbero addirittura di anticipare l’autonomia differenziata per le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna”.

Si tratta – ha specificato il Presidente del Partito del Sud – di proposte appunto gravissime, ancor più se messe in relazione con l’annuncio da parte del governo dell’inserimento dell’autonomia differenziata come ‘collegato’ alla Legge di Bilancio, sulle quali è necessario che si realizzi subito l’unità di tutte le forze legate alle conquiste democratiche e all’unità del Paese affinché il progetto venga fermato e si apra finalmente nel Paese, al contrario, un serio dibattito pubblico, in grado di far emergere le tante voci e le approfondite argomentazioni di chi si batte per evitare un nuovo passo verso il regionalismo differenziato che rapresenterebbe, dopo i danni della ‘riforma’ del 2001, un vero pericolo per l’unità della Repubblica”.

Il 18 ottobre – ha sottolineato Cuccurese – è stata proclamata una giornata di sciopero da parte dei sindacati Cobas, CUB, USB, SGB, Unicobas, Sial e altre sigle. Tra le parole d’ordine e le rivendicazioni di questo sciopero c’è il NO all’autonomia differenziata”.

Invitiamo tutti – a proseguito il presidente del Partito del Sud – a partecipare alle iniziative che verranno prese in questa giornata, sottolineando il legame che esiste tra il pericolo di divisione del Paese, l’aumento delle diseguaglianze e gli attacchi alle conquiste storiche e alle condizioni di vista dei lavoratori”.

Nel momento in cui – ha concluso Cuccurese – scioperi e manifestazioni, spesso spontanei, si stanno moltiplicando nel Paese, ci rivolgiamo inoltre ai sindacati confederali affinché queste lotte non vengano lasciate isolate, ma vengano subito unificate e colleghino i temi del lavoro e del ripristino del divieto di licenziare con quelli del No all’autonomia differenziata”.

Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese






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sabato 24 luglio 2021

Partito del Sud, Natale Cuccurese: “Letta e Manfredi si rivolgono ai napoletani come se fossero dei minus habens. Che vergogna!”

Come hanno ampiamente dimostrato le ricerche della Svimez e dell’Eurispes, da almeno due decenni, a Costituzione letteralmente rovesciata, i cittadini napoletani e quelli dell’intero Mezzogiorno vengono scippati dai Governi sedicenti nazionali di ogni colore dei loro più basilari diritti di cittadinanza relativi al lavoro, alla salute, all’istruzione e ai trasporti, ed ancora oggi si destina al Sud soltanto il 16% del Pnrr, anziché il 65%, come da parametri di ripartizione tra gli Stati membri dell’UE, e durante la campagna elettorale per l’elezione del nuovo Sindaco del capoluogo partenopeo il Partito che si definisce “democratico” cosa fa? Ne approfitta per sollevare la questione? Si batte per i diritti ed i bisogni disattesi dei cittadini napoletani? Fa scendere le “sardine” in piazza per garantirne l’uguaglianza formale e sostanziale? Giammai!

Da forza politica sedicente nazionale, ma in realtà al servizio permanente effettivo della presunta “locomotiva” Nord, come, ad esempio, dimostrano le posizioni al suo interno del proto-leghista Stefano Bonaccini a favore della “secessione dei ricchi”, prova, invece, a carpirne il consenso con trucchetti propagandistici da quattro soldi, che offendono anche la dignità e l’intelligenza dei partenopei.    

Enrico Letta – ha osservato a questo proposito il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese – va a Napoli e annuncia: ‘Manfredi è il nostro Maradona’”.

Dopo la pagliacciata della passeggiata di Manfredi e Conte con la maglietta di Maradona e tanto di pizza – ha concluso Cuccurese – ancora una volta è stato accostato il nome di Maradona a quello dello juventino Manfredi, ancora un politico che si rivolge ai napoletani come fossero minus habens. Che vergogna!

Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese



Foto: Corriere della Sera del 16 giugno 2021



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Come hanno ampiamente dimostrato le ricerche della Svimez e dell’Eurispes, da almeno due decenni, a Costituzione letteralmente rovesciata, i cittadini napoletani e quelli dell’intero Mezzogiorno vengono scippati dai Governi sedicenti nazionali di ogni colore dei loro più basilari diritti di cittadinanza relativi al lavoro, alla salute, all’istruzione e ai trasporti, ed ancora oggi si destina al Sud soltanto il 16% del Pnrr, anziché il 65%, come da parametri di ripartizione tra gli Stati membri dell’UE, e durante la campagna elettorale per l’elezione del nuovo Sindaco del capoluogo partenopeo il Partito che si definisce “democratico” cosa fa? Ne approfitta per sollevare la questione? Si batte per i diritti ed i bisogni disattesi dei cittadini napoletani? Fa scendere le “sardine” in piazza per garantirne l’uguaglianza formale e sostanziale? Giammai!

Da forza politica sedicente nazionale, ma in realtà al servizio permanente effettivo della presunta “locomotiva” Nord, come, ad esempio, dimostrano le posizioni al suo interno del proto-leghista Stefano Bonaccini a favore della “secessione dei ricchi”, prova, invece, a carpirne il consenso con trucchetti propagandistici da quattro soldi, che offendono anche la dignità e l’intelligenza dei partenopei.    

Enrico Letta – ha osservato a questo proposito il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese – va a Napoli e annuncia: ‘Manfredi è il nostro Maradona’”.

Dopo la pagliacciata della passeggiata di Manfredi e Conte con la maglietta di Maradona e tanto di pizza – ha concluso Cuccurese – ancora una volta è stato accostato il nome di Maradona a quello dello juventino Manfredi, ancora un politico che si rivolge ai napoletani come fossero minus habens. Che vergogna!

Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese



Foto: Corriere della Sera del 16 giugno 2021



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