venerdì 23 luglio 2021

Natale Cuccurese: “La Ministra per il Sud (?) fa leva sui soliti clichés antimeridionali”



Di recente, facendo leva sul solito cliché di un Meridione inefficace e sprecone, la Ministra per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna, ha dichiarato: “I soldi del Pnrr destinati al Sud resteranno al Sud, ma non va sprecato neanche un centesimo”.

A questo proposito, via social, è intervenuto il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, che ha osservato: “La ministra del Sud (?) Mara Carfagna ha un senso di colpa immotivato nei confronti dei fondi del Pnrr che (giustamente) arriveranno al Sud e che comunque sono già scontati dall’iniziale 65%”.

Giusto vigilare – ha proseguito – sul corretto utilizzo dei fondi al Sud ma anche al Nord. Non bisogna infatti dimenticare le decine di esempi di fondi sprecati al Nord e per cui nessun politico (del Nord) ha mai pensato di mettersi la cenere in testa. Mose, Expo, Bre.Be.Mi, fondi distratti da Formigoni, Galan (ecc. ecc.), Tangentopoli, Rimborsopoli e chi più ne ha più ne metta”.

La ministra del Sud (?) – ha concluso Cuccurese – deve capire che al Sud i cittadini non sono dei sudditi, ma hanno diritti costituzionali. Se ne faccia una ragione invece di alimentare i soliti stereotipi contro il Mezzogiorno e prestare il fianco, con simili dichiarazioni, a eventuali prossimi tentativi di scippo a favore del Nord di questi fondi che, dati i precedenti, probabilmente non mancheranno”.

Fonte: Vesuvianonews -Articolo di Salvatore Lucchese



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Di recente, facendo leva sul solito cliché di un Meridione inefficace e sprecone, la Ministra per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna, ha dichiarato: “I soldi del Pnrr destinati al Sud resteranno al Sud, ma non va sprecato neanche un centesimo”.

A questo proposito, via social, è intervenuto il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, che ha osservato: “La ministra del Sud (?) Mara Carfagna ha un senso di colpa immotivato nei confronti dei fondi del Pnrr che (giustamente) arriveranno al Sud e che comunque sono già scontati dall’iniziale 65%”.

Giusto vigilare – ha proseguito – sul corretto utilizzo dei fondi al Sud ma anche al Nord. Non bisogna infatti dimenticare le decine di esempi di fondi sprecati al Nord e per cui nessun politico (del Nord) ha mai pensato di mettersi la cenere in testa. Mose, Expo, Bre.Be.Mi, fondi distratti da Formigoni, Galan (ecc. ecc.), Tangentopoli, Rimborsopoli e chi più ne ha più ne metta”.

La ministra del Sud (?) – ha concluso Cuccurese – deve capire che al Sud i cittadini non sono dei sudditi, ma hanno diritti costituzionali. Se ne faccia una ragione invece di alimentare i soliti stereotipi contro il Mezzogiorno e prestare il fianco, con simili dichiarazioni, a eventuali prossimi tentativi di scippo a favore del Nord di questi fondi che, dati i precedenti, probabilmente non mancheranno”.

Fonte: Vesuvianonews -Articolo di Salvatore Lucchese



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IL G20 A NAPOLI: IL PARTITO DEL SUD IN PIAZZA CON I COMITATI

Di Antonio Luongo

(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)

Oggi ho partecipato al corteo di Napoli contro il G20 Ambiente organizzato dai movimenti, associazioni e comitati,da piazza Dante a piazza Bovio.

A 20 anni di distanza dal #G8 di #Genova, vista la grande partecipazione, posso dire che le nostre ragioni sono ancora qui!

Il tempo ci ha dato ragione, ma il sistema si è chiuso in se stesso e ha finto di non sentire. UN ALTRO MONDO È POSSIBILE e siamo qui a gridarlo di nuovo!
Quello che mi consola è l'alto numero di giovani in strada.
In una città blindata, scortati da migliaia di esponenti di forze dell'ordine, un corteo fresco e pieno di vita. Un chiaro segnale lanciato ai partiti: occorre un colpo di reni nella visione da proporre. se si intercettano le istanze giuste anche i giovani hanno energie da regalare alla politica!








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Di Antonio Luongo

(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)

Oggi ho partecipato al corteo di Napoli contro il G20 Ambiente organizzato dai movimenti, associazioni e comitati,da piazza Dante a piazza Bovio.

A 20 anni di distanza dal #G8 di #Genova, vista la grande partecipazione, posso dire che le nostre ragioni sono ancora qui!

Il tempo ci ha dato ragione, ma il sistema si è chiuso in se stesso e ha finto di non sentire. UN ALTRO MONDO È POSSIBILE e siamo qui a gridarlo di nuovo!
Quello che mi consola è l'alto numero di giovani in strada.
In una città blindata, scortati da migliaia di esponenti di forze dell'ordine, un corteo fresco e pieno di vita. Un chiaro segnale lanciato ai partiti: occorre un colpo di reni nella visione da proporre. se si intercettano le istanze giuste anche i giovani hanno energie da regalare alla politica!








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mercoledì 21 luglio 2021

NAPOLI: SIAMO AL FIANCO DEGLI OPERAI DELLA WHIRLPOOL!

Di Antonio Luongo

(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)

L'altro giorno ho partecipato con una delegazione del Partito del Sud e insieme ad Alessandra Clemente e ai partiti della sua coalizione all'assemblea cittadina degli operai della Whirpool.

In una fase in cui ormai sono rimaste pochissime certezze e in cui siamo consapevoli di essere governati da una coalizione variegata che può dire tutto e il contrario di tutto dalla sera alla mattina, una linea di chiarezza la tracciamo noi: SIAMO AL FIANCO DEGLI OPERAI DELLA WHIRLPOOL!
Non so quante altre forze politiche oggi a Napoli possono assumere la stessa posizione netta senza turbare gli equilibristi "romani", ma fare politica deve innanzitutto significare ribadire dei principi da cui far derivare delle azioni.
Principi saldi e azioni concrete, non soltanto chiacchiere da facile propaganda.
Quindi andremo avanti e chiederemo a Draghi di intervenire in prima persona per risolvere questa drammatica questione industriale che sta per l'ennesima volta scegliendo il Sud come agnello sacrificale.
E visto che non siamo per i proclami e le richieste sconsiderate, tracciamo già la strada possibile, in modo che non ci venga risposto con una scrollata di spalle: la Whirpool sorge su un S.I.N., un sito di interesse nazionale, nella periferia Est di Napoli. Sono classificate così le aree che necessitano di intervento pubblico per bonifica.
Significa che o riparte la Whirpool, o non c'è spazio per inserire nella partita nessuna altra azienda privata.
Lo Stato quindi, col coordinamento del Ministero della Transizione Ecologica, sfrutti la situazione e con percorsi di formazione dedicati, riconverta la forza lavoro Whirpool per avviare lavori di bonifica, attesi da decenni e faccia ripartire una periferia.
Le soluzioni per non buttare centinaia di famiglie in strada ci sono. Basta volerlo!




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Di Antonio Luongo

(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)

L'altro giorno ho partecipato con una delegazione del Partito del Sud e insieme ad Alessandra Clemente e ai partiti della sua coalizione all'assemblea cittadina degli operai della Whirpool.

In una fase in cui ormai sono rimaste pochissime certezze e in cui siamo consapevoli di essere governati da una coalizione variegata che può dire tutto e il contrario di tutto dalla sera alla mattina, una linea di chiarezza la tracciamo noi: SIAMO AL FIANCO DEGLI OPERAI DELLA WHIRLPOOL!
Non so quante altre forze politiche oggi a Napoli possono assumere la stessa posizione netta senza turbare gli equilibristi "romani", ma fare politica deve innanzitutto significare ribadire dei principi da cui far derivare delle azioni.
Principi saldi e azioni concrete, non soltanto chiacchiere da facile propaganda.
Quindi andremo avanti e chiederemo a Draghi di intervenire in prima persona per risolvere questa drammatica questione industriale che sta per l'ennesima volta scegliendo il Sud come agnello sacrificale.
E visto che non siamo per i proclami e le richieste sconsiderate, tracciamo già la strada possibile, in modo che non ci venga risposto con una scrollata di spalle: la Whirpool sorge su un S.I.N., un sito di interesse nazionale, nella periferia Est di Napoli. Sono classificate così le aree che necessitano di intervento pubblico per bonifica.
Significa che o riparte la Whirpool, o non c'è spazio per inserire nella partita nessuna altra azienda privata.
Lo Stato quindi, col coordinamento del Ministero della Transizione Ecologica, sfrutti la situazione e con percorsi di formazione dedicati, riconverta la forza lavoro Whirpool per avviare lavori di bonifica, attesi da decenni e faccia ripartire una periferia.
Le soluzioni per non buttare centinaia di famiglie in strada ci sono. Basta volerlo!




lunedì 5 luglio 2021

E' NATO IL CANALE TELEGRAM DEL PARTITO DEL SUD

Segnaliamo la creazione del canale Telegram del Partito del Sud, per ricevere le nostre newsletter e restare sempre informati sulle attività del Partito: https://t.me/partitodelsud . Se interessati fate girare e ovviamente iscrivetevi

Grazie



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Segnaliamo la creazione del canale Telegram del Partito del Sud, per ricevere le nostre newsletter e restare sempre informati sulle attività del Partito: https://t.me/partitodelsud . Se interessati fate girare e ovviamente iscrivetevi

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sabato 26 giugno 2021

Natale Cuccurese: “Lo Stato italiano toglie ai poveri per dare ai ricchi”




Alla stregua di un Robin Hood alla rovescia, lo Stato italiano continua a rubare ai poveri per dare ai ricchi. Continua a perpetuare le sue inique ed anticostituzionali politiche di spoliazione nei confronti di un Sud sempre più drammaticamente ridotto a colonia estrattiva interna, a tutto vantaggio di un sistema Nord beceramente miope ed egoista.

Per questo Stato, – ha denunciato via facebook il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese – un bambino del Sud ha diritto all’asilo nido, ma solo nella misura nella quale gli Enti locali del suo territorio sono stati capaci di vincere dei bandi competitivi con altri Enti locali in luoghi più ricchi (grazie ai trasferimenti statali da sempre diseguali) più collegati e con più personale adeguato. Altrimenti tale diritto decade e lui e la sua famiglia (che paga le stesse tasse delle famiglie che risiedono in territori più ricchi) si devono arrangiare”.

Lo stesso – ha proseguito Cuccurese – capita per le Università con ‘premialità’ concesse agli Atenei (quelli con il bilancio più ricco, etc.) in una competizione (tra disuguali) che mai aiuterà a migliorare chi sta indietro, anzi lo affonderà del tutto”.

È la logica – ha concluso il Presidente del Partito del Sud – del cofinanziamento che avvantaggia sempre SSN o Atenei, etc., che insistono su territori già avvantaggiati. Quanto di più ingiusto si possa pensare”.

Fonte articolo e foto: VesuvuanoNews-articolo di Salvatore Lucchese



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Alla stregua di un Robin Hood alla rovescia, lo Stato italiano continua a rubare ai poveri per dare ai ricchi. Continua a perpetuare le sue inique ed anticostituzionali politiche di spoliazione nei confronti di un Sud sempre più drammaticamente ridotto a colonia estrattiva interna, a tutto vantaggio di un sistema Nord beceramente miope ed egoista.

Per questo Stato, – ha denunciato via facebook il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese – un bambino del Sud ha diritto all’asilo nido, ma solo nella misura nella quale gli Enti locali del suo territorio sono stati capaci di vincere dei bandi competitivi con altri Enti locali in luoghi più ricchi (grazie ai trasferimenti statali da sempre diseguali) più collegati e con più personale adeguato. Altrimenti tale diritto decade e lui e la sua famiglia (che paga le stesse tasse delle famiglie che risiedono in territori più ricchi) si devono arrangiare”.

Lo stesso – ha proseguito Cuccurese – capita per le Università con ‘premialità’ concesse agli Atenei (quelli con il bilancio più ricco, etc.) in una competizione (tra disuguali) che mai aiuterà a migliorare chi sta indietro, anzi lo affonderà del tutto”.

È la logica – ha concluso il Presidente del Partito del Sud – del cofinanziamento che avvantaggia sempre SSN o Atenei, etc., che insistono su territori già avvantaggiati. Quanto di più ingiusto si possa pensare”.

Fonte articolo e foto: VesuvuanoNews-articolo di Salvatore Lucchese



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martedì 22 giugno 2021

NAPOLI, IL PARTITO DEL SUD CHIEDE LA SOSTITUZIONE CON ALTRA DEFINIZIONE DELL'ESERCITAZIONE MILITARE "FENESTRELLE"

lL Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti a difesa della giusta visione della verità storica, affinché non venga strumentalizzata in un senso o nell'altro o trattata con offensiva superficialità... 

Foto da "il Roma"



cliccare sull'immagine per ingrandire






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Foto da "il Roma"



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venerdì 18 giugno 2021

L’UCCISIONE DEL SINDACALISTA SICOBAS A DIFESA DEL POSTO DI LAVORO FA CAPIRE CHE IL PAESE È SULL’ORLO DEL PRECIPIZIO

Stamattina il coordinatore del Sicobas di Novara, Adil Belakhdim, è stato travolto e ucciso da un camion che ha forzato il presidio dei lavoratori davanti alla Lidl di Biandrate in occasione dello sciopero nazionale della logistica. 
Dopo le aggressioni subite dai lavoratori a Prato, a San Giuliano Milanese e quella con l’utilizzo di vigilantes di Tavazzano della scorsa settimana, dove solo per un caso fortuito non c’è scappato il morto, appare chiara la volontà padronale di alzare il livello dello scontro. 
Ci chiediamo come sia possibile che l’Italia del 2021 sprofondi ed appaia sempre più simile a quella del 1921. 

Forti le responsabilità governative in quanta deriva antidemocratica, con il Parlamento nei fatti commissariato e con i diritti costituzionali progressivamente svuotati. Draghi con la mossa dell’altro ieri di affidare la valutazione degli investimenti pubblici del Pnrr a un istituto che abolirebbe gli investimenti pubblici, è un esempio clamoroso di trasformismo e di politica (padronale, reazionaria e antimeridionale) spacciata per tecnica. Questi ora sono i risultati. 

Auspichiamo che tutti i sindacati proclamino prima possibile lo sciopero generale a difesa dei posti di lavoro e dei diritti dei lavoratori prima che la situazione nel Paese degeneri ulteriormente. 

Cordoglio alla famiglia del lavoratore ucciso e solidarietà ai compagni di lotta del Sicobas! 

Natale Cuccurese — presidente nazionale, a nome del Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti



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Stamattina il coordinatore del Sicobas di Novara, Adil Belakhdim, è stato travolto e ucciso da un camion che ha forzato il presidio dei lavoratori davanti alla Lidl di Biandrate in occasione dello sciopero nazionale della logistica. 
Dopo le aggressioni subite dai lavoratori a Prato, a San Giuliano Milanese e quella con l’utilizzo di vigilantes di Tavazzano della scorsa settimana, dove solo per un caso fortuito non c’è scappato il morto, appare chiara la volontà padronale di alzare il livello dello scontro. 
Ci chiediamo come sia possibile che l’Italia del 2021 sprofondi ed appaia sempre più simile a quella del 1921. 

Forti le responsabilità governative in quanta deriva antidemocratica, con il Parlamento nei fatti commissariato e con i diritti costituzionali progressivamente svuotati. Draghi con la mossa dell’altro ieri di affidare la valutazione degli investimenti pubblici del Pnrr a un istituto che abolirebbe gli investimenti pubblici, è un esempio clamoroso di trasformismo e di politica (padronale, reazionaria e antimeridionale) spacciata per tecnica. Questi ora sono i risultati. 

Auspichiamo che tutti i sindacati proclamino prima possibile lo sciopero generale a difesa dei posti di lavoro e dei diritti dei lavoratori prima che la situazione nel Paese degeneri ulteriormente. 

Cordoglio alla famiglia del lavoratore ucciso e solidarietà ai compagni di lotta del Sicobas! 

Natale Cuccurese — presidente nazionale, a nome del Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti



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martedì 15 giugno 2021

Cosenza: Regionali, De Magistris a Cosenza: «Noi a fianco della gente», lo ha detto Luigi de Magistris ad un incontro promosso dal Partito del Sud (VIDEO)

 Cosenza: Regionali, De Magistris a Cosenza: «Noi a fianco della gente», lo ha detto Luigi de Magistris ad un incontro promosso dal Partito del Sud



Video di Calabria News 24





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 Cosenza: Regionali, De Magistris a Cosenza: «Noi a fianco della gente», lo ha detto Luigi de Magistris ad un incontro promosso dal Partito del Sud



Video di Calabria News 24





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"Melito Porto Salvo, il Partito del Sud propone orari diversi di apertura per i negozi"

I componenti del Partito del Sud di Reggio Calabria, hanno inviato una lettera al commissario prefettizio del comune di Melito Porto Salvo Colosimo e al sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, per chiedere «di interpellare i negozianti dell’area affinché si possa valutare l’adozione di un orario, per i mesi di luglio ed agosto 2021, di apertura dei negozi diverso.




È infatti immaginabile – scrive Salvatore Lamanna – ritenere la popolazione stremata dalle restrizioni patite a seguito della pandemia che hanno anche mortificato gli affari dei nostri negozianti, e quindi si richiede la traslazione, facoltativa, dell’orario di apertura dei negozi trasformando il classico 8/13 – 16/20 in un orario che permetta l’apertura in orari più freschi ovvero un 8/12 – 18/23. Questo agevolerebbe non solo una maggiore fruizione delle spiagge negli orari più caldi della giornata ma anche stimolare salubri passeggiate dei clienti nel dopo cena, e riteniamo con buon incremento degli affari per gli imprenditori».


Fonte e foto: Il Reggino.it



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I componenti del Partito del Sud di Reggio Calabria, hanno inviato una lettera al commissario prefettizio del comune di Melito Porto Salvo Colosimo e al sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, per chiedere «di interpellare i negozianti dell’area affinché si possa valutare l’adozione di un orario, per i mesi di luglio ed agosto 2021, di apertura dei negozi diverso.




È infatti immaginabile – scrive Salvatore Lamanna – ritenere la popolazione stremata dalle restrizioni patite a seguito della pandemia che hanno anche mortificato gli affari dei nostri negozianti, e quindi si richiede la traslazione, facoltativa, dell’orario di apertura dei negozi trasformando il classico 8/13 – 16/20 in un orario che permetta l’apertura in orari più freschi ovvero un 8/12 – 18/23. Questo agevolerebbe non solo una maggiore fruizione delle spiagge negli orari più caldi della giornata ma anche stimolare salubri passeggiate dei clienti nel dopo cena, e riteniamo con buon incremento degli affari per gli imprenditori».


Fonte e foto: Il Reggino.it



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Regionali in Calabria, de Magistris: “Gli altri sono ancora al totocandidati”. Lo ha detto Luigi de Magistris, che ha partecipato a Cosenza ad un incontro promosso dal Partito del Sud

“Ancora gli altri sono al totocandidati, non so che commento fare”. 
Lo ha detto Luigi de Magistris, che ha partecipato a Cosenza ad un incontro promosso dal Partito del Sud, che ha presentato, con il coordinatore regionale Giuseppe Spadafora, il proprio sostegno alla candidatura del sindaco di Napoli alla presidenza della Regione Calabria.

“Il nostro programma parla delle diseguaglianze sociali, di cui non parla nessuno – ha aggihunto de Magistris – ma anche di sanità, acqua che manca, e il disastro dei rifiuti che ho trovato così come l’avevo lasciato tanti anni fa. Noi siamo alternativi tanto al centrodestra che al centrosinistra, lavoriamo in mezzo alla gente e quello di ottobre è un po’ come un referendum: con noi si esprime un voto per la liberazione di questa terra, noi non stiamo nei salotti dei compromessi morali”.




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“Ancora gli altri sono al totocandidati, non so che commento fare”. 
Lo ha detto Luigi de Magistris, che ha partecipato a Cosenza ad un incontro promosso dal Partito del Sud, che ha presentato, con il coordinatore regionale Giuseppe Spadafora, il proprio sostegno alla candidatura del sindaco di Napoli alla presidenza della Regione Calabria.

“Il nostro programma parla delle diseguaglianze sociali, di cui non parla nessuno – ha aggihunto de Magistris – ma anche di sanità, acqua che manca, e il disastro dei rifiuti che ho trovato così come l’avevo lasciato tanti anni fa. Noi siamo alternativi tanto al centrodestra che al centrosinistra, lavoriamo in mezzo alla gente e quello di ottobre è un po’ come un referendum: con noi si esprime un voto per la liberazione di questa terra, noi non stiamo nei salotti dei compromessi morali”.




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venerdì 11 giugno 2021

Lunedì 14 giugno a Cosenza, insieme al candidato Presidente Luigi de Magistris, saranno presentati i candidati del Partito del Sud alle prossime elezioni regionali.

Lunedì 14 giugno a Cosenza, presso il Top Flight di Via Guglielmo Marconi 110, alle ore 18:30 saranno presentati i candidati del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti alle prossime elezioni regionali a sostegno de Magistris-Presidente. 

La presentazione che vedrà l’intervento di Luigi de Magistris, candidato alla presidenza della Regione Calabria, sarà curata da Giuseppe Spadafora Coordinatore Regionale del Partito del Sud. 

L’incontro con la cittadinanza ed i giornalisti sarà l’occasione per fare il punto sulle iniziative messe in campo dal Partito del Sud negli ultimi mesi a sostegno della candidatura di de Magistris in Calabria.

Ricordiamo che con Luigi de Magistris abbiamo collaborato a costruire fin dal 2011 un percorso alternativo che dopo aver relegato all’opposizione a Napoli neoliberisti e destre varie, ora si ripromette di costruire l’alternativa in Calabria all’attuale governo regionale di centrodestra leghista, e in più partendo dalla Calabria iniziare a costruire l’opposizione nazionale, dal basso, al Governo Draghi. Un governo che vede il dominio della Lega e di quei potentati neoliberisti che si apprestano, grazie anche all’uso sbilanciato del #RecoveryPlan, all'ennesima sottrazione di risorse ad una Calabria già da tempo boccheggiante e da sempre sottoposta a scippi di ogni tipo e che ora si vorrebbe definitivamente ed ulteriormente affossare con il federalismo fiscale ed il Regionalismo.



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Lunedì 14 giugno a Cosenza, presso il Top Flight di Via Guglielmo Marconi 110, alle ore 18:30 saranno presentati i candidati del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti alle prossime elezioni regionali a sostegno de Magistris-Presidente. 

La presentazione che vedrà l’intervento di Luigi de Magistris, candidato alla presidenza della Regione Calabria, sarà curata da Giuseppe Spadafora Coordinatore Regionale del Partito del Sud. 

L’incontro con la cittadinanza ed i giornalisti sarà l’occasione per fare il punto sulle iniziative messe in campo dal Partito del Sud negli ultimi mesi a sostegno della candidatura di de Magistris in Calabria.

Ricordiamo che con Luigi de Magistris abbiamo collaborato a costruire fin dal 2011 un percorso alternativo che dopo aver relegato all’opposizione a Napoli neoliberisti e destre varie, ora si ripromette di costruire l’alternativa in Calabria all’attuale governo regionale di centrodestra leghista, e in più partendo dalla Calabria iniziare a costruire l’opposizione nazionale, dal basso, al Governo Draghi. Un governo che vede il dominio della Lega e di quei potentati neoliberisti che si apprestano, grazie anche all’uso sbilanciato del #RecoveryPlan, all'ennesima sottrazione di risorse ad una Calabria già da tempo boccheggiante e da sempre sottoposta a scippi di ogni tipo e che ora si vorrebbe definitivamente ed ulteriormente affossare con il federalismo fiscale ed il Regionalismo.



venerdì 4 giugno 2021

Natale Cuccurese: “Autonomia differenziata, Zaia passa alle minacce”


Guidato da Super Mario Draghi, il Governo dei migliori o, per meglio dire, dei presunti tali, costringe il Mezzogiorno in una sacca da cui sarà difficile uscire se non si procede ad una diffusa e capillare presa di coscienza di quanto si sta consumando alle spalle e sulla pelle dei 21 milioni di cittadini che vi risiedono.

Da un lato, complice la Ministra per il Sud e la Coesione territoriale, la forza italiota salernitana Mara Carfagna, si fa passare lo stanziamento, per ora solo nominale, del 40% delle risorse territorializzabili dei 191 miliardi di euro del PNRR come una vittoria per il Sud e non come, criteri di ripartizione europei alla mano, l’ennesima sottrazione di risorse, almeno 60 miliardi in meno.

Dall’altro, la Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, la forza italiota bresciana Maria Stella Gelimini, raccoglie il testimone lasciatogli in eredità dal suo compagno di partito, il Grande Partito Trasversale del Nord, il dem leccese Francesco Boccia, ed anche su pressione del satrapo veneto Luca Zia, rilancia il disegno legge per l’attuazione dell’autonomia differenziata, tramite la quale, sulla base del presunto diritto dei ricchi ad essere sempre più ricchi, non sono si intende ratificare lo scippo indebitamente subito dal Sud di circa 60 miliardi di euro di spesa pubblica allargata l’anno, ma si punta anche a mettere le mani su altri 90 miliardi l’anno.

Di recente, sul tema è intervenuto il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, che ha dichiarato: “Non serviva un indovino per prevedere la prossima balcanizzazione del Paese ad opera dei sovranisti regionali della ‘Secessione dei Ricchi’. Infatti, Zaia minaccia velatamente dalle pagine del Corriere della Sera, proprio nel giorno della festa della Repubblica”.

Può stare tranquillo il doge veneto – ha concluso Cuccurese – gli oligarchi al potere gli daranno presto quello che vuole, non aspettano altro”.

Fonte: VesuvianoNews- articolo di Salvatore Lucchese

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Guidato da Super Mario Draghi, il Governo dei migliori o, per meglio dire, dei presunti tali, costringe il Mezzogiorno in una sacca da cui sarà difficile uscire se non si procede ad una diffusa e capillare presa di coscienza di quanto si sta consumando alle spalle e sulla pelle dei 21 milioni di cittadini che vi risiedono.

Da un lato, complice la Ministra per il Sud e la Coesione territoriale, la forza italiota salernitana Mara Carfagna, si fa passare lo stanziamento, per ora solo nominale, del 40% delle risorse territorializzabili dei 191 miliardi di euro del PNRR come una vittoria per il Sud e non come, criteri di ripartizione europei alla mano, l’ennesima sottrazione di risorse, almeno 60 miliardi in meno.

Dall’altro, la Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, la forza italiota bresciana Maria Stella Gelimini, raccoglie il testimone lasciatogli in eredità dal suo compagno di partito, il Grande Partito Trasversale del Nord, il dem leccese Francesco Boccia, ed anche su pressione del satrapo veneto Luca Zia, rilancia il disegno legge per l’attuazione dell’autonomia differenziata, tramite la quale, sulla base del presunto diritto dei ricchi ad essere sempre più ricchi, non sono si intende ratificare lo scippo indebitamente subito dal Sud di circa 60 miliardi di euro di spesa pubblica allargata l’anno, ma si punta anche a mettere le mani su altri 90 miliardi l’anno.

Di recente, sul tema è intervenuto il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, che ha dichiarato: “Non serviva un indovino per prevedere la prossima balcanizzazione del Paese ad opera dei sovranisti regionali della ‘Secessione dei Ricchi’. Infatti, Zaia minaccia velatamente dalle pagine del Corriere della Sera, proprio nel giorno della festa della Repubblica”.

Può stare tranquillo il doge veneto – ha concluso Cuccurese – gli oligarchi al potere gli daranno presto quello che vuole, non aspettano altro”.

Fonte: VesuvianoNews- articolo di Salvatore Lucchese

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mercoledì 12 maggio 2021

Elezioni Roma 2021 - facciamole alla rovescia

Abbiamo conosciuto amministrazione di CENTROsinistra, abbiamo visto all’opera il centroDESTRA di Alemanno, stiamo subendo il governo dei 5stelle, abbiamo conosciuto decenni di promesse tradite…

Anno dopo anno abbiamo visto scorrere il tempo della decadenza per Roma e del peggioramento verticale della qualità della vita della classe lavoratrice della città. 
Una decadenza che non riguarda tutte e tutti, ma riguarda ora - appunto - le donne sfruttate nel loro lavoro di produzione e riproduzione, i precari licenziati impunemente con la giustificazione della crisi pandemica, l’impoverimento dei lavoratori e delle lavoratrici, una decadenza che riguarda chi rivendica una casa dignitosa dove vivere e il diritto ad un trasporto pubblico utile a chi abita le periferie di questa città. 
Ma questa è anche una città delle mille ricchezze umane, espressa - ad esempio - nei centri antiviolenza autogestiti, nella solidarietà mostrata durante la pandemia, nelle lotte in difesa degli spazi sottratti all’abbandono e alla speculazione, nelle battaglie antirazziste, nelle decine di vertenze in difesa dei territori e contro la speculazione. 
Un mutualismo e un conflitto di classe, troppo spesso in difesa e frammentato. È un pezzo importante di società in questa città che adesso ha necessità di riscatto. 
Intendiamo agire per mettere al servizio delle cittadine e dei cittadini le ricchezze culturali e ambientali di Roma, vogliamo fare di questa città un polo di attrazione della ricerca a servizio delle persone e di un turismo della conoscenza svincolato dalle logiche del profitto e del consumo. Vogliamo costruire una città della cura e della solidarietà. 
Vogliamo costruire una città che ponga al centro l’ambiente e la qualità della vita. Intendiamo agire dalla parte di chi vive lo sfruttamento, di chi vive l’emarginazione, di chi vive l’assenza di opportunità. Intendiamo agire per rompere il ricatto dell’eterno impossibile, quel ricatto del debito di questa città verso le banche, le stesse che vedono in Draghi, sostenuto da Lega, Partito Democratico e 5Stelle, il salvatore della Patria. 
Intendiamo agire per costruire una frattura, un prima e un dopo, e vogliamo farlo alla rovescia, costruendo, sulle risposte ai bisogni inascoltati di questa città, un programma e una proposta elettorale partecipata, antagonista a quella del PD, dei 5Stelle e delle destre. 
Per fare tutto questo abbiamo prima di tutto messo in discussione noi stessi, la nostra frammentazione, i nostri errori. 
Per partecipare alle prossime elezioni al comune di Roma abbiamo iniziato un lavoro comune, che sarà complesso, articolato e non scontato, che necessita di ogni sforzo possibile e impossibile per costruire una idea di città che vogliamo condivisa, popolare e contaminata dalle culture dell’alternatività, con idee e proposte che nascano dal basso, dai luoghi del conflitto e della resistenza, dalle mille energie disperse che pure in questa città continuano ad esprimersi e lavorare sul piano sociale e politico. Vogliamo - dunque - farlo insieme e vogliamo farlo attraverso assemblee pubbliche, con incontri nei territori e praticando collettivamente il conflitto, con un percorso coinvolgente ed aggregante. Una sfida difficile ma entusiasmante, che deve essere animata dall’ambizione di uscire dalla marginalità introdurre nel dibattito cittadino la necessità e la possibilità dell’alternativa. 
Per farlo serve il contributo ed il sostegno di chi in questi anni ha lottato e di chi ha iniziato a farlo ora. 
Il tempo è ADESSO! Noi abbiamo iniziato. 

Partito della Rifondazione Comunista 
Potere al Popolo 
Sinistra Anticapitalista 
Coalizione Sociale Roma 
Partito del Sud 

(adesioni in aggiornamento)



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Abbiamo conosciuto amministrazione di CENTROsinistra, abbiamo visto all’opera il centroDESTRA di Alemanno, stiamo subendo il governo dei 5stelle, abbiamo conosciuto decenni di promesse tradite…

Anno dopo anno abbiamo visto scorrere il tempo della decadenza per Roma e del peggioramento verticale della qualità della vita della classe lavoratrice della città. 
Una decadenza che non riguarda tutte e tutti, ma riguarda ora - appunto - le donne sfruttate nel loro lavoro di produzione e riproduzione, i precari licenziati impunemente con la giustificazione della crisi pandemica, l’impoverimento dei lavoratori e delle lavoratrici, una decadenza che riguarda chi rivendica una casa dignitosa dove vivere e il diritto ad un trasporto pubblico utile a chi abita le periferie di questa città. 
Ma questa è anche una città delle mille ricchezze umane, espressa - ad esempio - nei centri antiviolenza autogestiti, nella solidarietà mostrata durante la pandemia, nelle lotte in difesa degli spazi sottratti all’abbandono e alla speculazione, nelle battaglie antirazziste, nelle decine di vertenze in difesa dei territori e contro la speculazione. 
Un mutualismo e un conflitto di classe, troppo spesso in difesa e frammentato. È un pezzo importante di società in questa città che adesso ha necessità di riscatto. 
Intendiamo agire per mettere al servizio delle cittadine e dei cittadini le ricchezze culturali e ambientali di Roma, vogliamo fare di questa città un polo di attrazione della ricerca a servizio delle persone e di un turismo della conoscenza svincolato dalle logiche del profitto e del consumo. Vogliamo costruire una città della cura e della solidarietà. 
Vogliamo costruire una città che ponga al centro l’ambiente e la qualità della vita. Intendiamo agire dalla parte di chi vive lo sfruttamento, di chi vive l’emarginazione, di chi vive l’assenza di opportunità. Intendiamo agire per rompere il ricatto dell’eterno impossibile, quel ricatto del debito di questa città verso le banche, le stesse che vedono in Draghi, sostenuto da Lega, Partito Democratico e 5Stelle, il salvatore della Patria. 
Intendiamo agire per costruire una frattura, un prima e un dopo, e vogliamo farlo alla rovescia, costruendo, sulle risposte ai bisogni inascoltati di questa città, un programma e una proposta elettorale partecipata, antagonista a quella del PD, dei 5Stelle e delle destre. 
Per fare tutto questo abbiamo prima di tutto messo in discussione noi stessi, la nostra frammentazione, i nostri errori. 
Per partecipare alle prossime elezioni al comune di Roma abbiamo iniziato un lavoro comune, che sarà complesso, articolato e non scontato, che necessita di ogni sforzo possibile e impossibile per costruire una idea di città che vogliamo condivisa, popolare e contaminata dalle culture dell’alternatività, con idee e proposte che nascano dal basso, dai luoghi del conflitto e della resistenza, dalle mille energie disperse che pure in questa città continuano ad esprimersi e lavorare sul piano sociale e politico. Vogliamo - dunque - farlo insieme e vogliamo farlo attraverso assemblee pubbliche, con incontri nei territori e praticando collettivamente il conflitto, con un percorso coinvolgente ed aggregante. Una sfida difficile ma entusiasmante, che deve essere animata dall’ambizione di uscire dalla marginalità introdurre nel dibattito cittadino la necessità e la possibilità dell’alternativa. 
Per farlo serve il contributo ed il sostegno di chi in questi anni ha lottato e di chi ha iniziato a farlo ora. 
Il tempo è ADESSO! Noi abbiamo iniziato. 

Partito della Rifondazione Comunista 
Potere al Popolo 
Sinistra Anticapitalista 
Coalizione Sociale Roma 
Partito del Sud 

(adesioni in aggiornamento)



martedì 4 maggio 2021

Napoli: Abolita via Vittorio Emanuele III, firmatario delle leggi razziali, su proposta del Partito del Sud. Domani la cerimonia.

COMUNICATO STAMPA 

Domani, 5 Maggio 2021, alle ore 11,00 in zona Secondigliano (Napoli) ci sara' la cerimonia della Commissione Toponomastica del Comune di Napoli per l'abolizione del toponimo Corso Vittorio Emanuele III, firmatario delle leggi razziali durante il fascismo, e sostituzione con nuova titolazione a Vincenzo Di Mare, come da richiesta a suo tempo inoltrata e sostenuta dal Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti. 


Proposta deliberata ed effettuata e motivata tramite Andrea Balia, membro del CDN del Partito del Sud (membro e delegato diretto del Sindaco in Commissione). 
La richiesta era per la sostituzione del suddetto toponimo in zona Napoli centro, ma la Sovrintendenza nego' il suo assenso. Il Sindaco rimotivo' la richiesta per ottenere poi questa sostituzione in oggetto in luogo diverso. 

Presenziera' il Sindaco e la Commissione Toponomastica. 
Il Partito del Sud sara' presente con i propri delegati!

Andrea Balia
Partito del Sud Napoli


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COMUNICATO STAMPA 

Domani, 5 Maggio 2021, alle ore 11,00 in zona Secondigliano (Napoli) ci sara' la cerimonia della Commissione Toponomastica del Comune di Napoli per l'abolizione del toponimo Corso Vittorio Emanuele III, firmatario delle leggi razziali durante il fascismo, e sostituzione con nuova titolazione a Vincenzo Di Mare, come da richiesta a suo tempo inoltrata e sostenuta dal Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti. 


Proposta deliberata ed effettuata e motivata tramite Andrea Balia, membro del CDN del Partito del Sud (membro e delegato diretto del Sindaco in Commissione). 
La richiesta era per la sostituzione del suddetto toponimo in zona Napoli centro, ma la Sovrintendenza nego' il suo assenso. Il Sindaco rimotivo' la richiesta per ottenere poi questa sostituzione in oggetto in luogo diverso. 

Presenziera' il Sindaco e la Commissione Toponomastica. 
Il Partito del Sud sara' presente con i propri delegati!

Andrea Balia
Partito del Sud Napoli


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domenica 25 aprile 2021

VIVA LA LIBERAZIONE VIVA IL 25 APRILE



Di Natale Cuccurese

La memoria del 25 Aprile è un dovere che va sostenuto con impegno, oggi più che mai.

Mai come oggi è infatti necessario ribadire che solo la verità storica rafforza l’unità, così come il superamento di discriminazioni  territoriali, odi e rancori che sarebbe bene sconfiggere definitivamente. Nella complessità della Storia, anche di quelle personali, non c’è riconciliazione possibile con il fascismo, negazione della democrazia.

Sarebbe anche il caso, per dare un significato preciso al ricordo della Resistenza e al ritorno alla libertà e all’unità del paese che questa produsse e affinchè questa unità sia reale e non pomposo ma vuoto esercizio retorico, riscoprire alcuni dei molti valori della Resistenza, nonché ricordare che alla Resistenza parteciparono attivamente e valorosamente tanti meridionali, anche in formazioni partigiane del nord, e che la prima città d’Europa a liberarsi, già nel settembre 1943, dal giogo nazifascista, grazie ad un moto spontaneo del popolo in armi, fu Napoli durante le 4 giornate che valsero alla città il conferimento della medaglia d’oro al valore militare.

Così come sarebbe utile riscoprire e finalmente applicare gli articoli di quella Costituzione che dalla Resistenza nacque, Costituzione mai applicata interamente e successivamente stravolta per interessi revisionisti pericolosi.

Articoli che se fossero stati applicati non avrebbero permesso l’attuale rovinoso stato economico e politico del Sud, e quindi dell’intero Paese, e nemmeno la pericolosa crisi sanitaria in corso (colpa anche dei tagli al Ssn), economica e sociale che viviamo e che si esplicita, da sempre, nella diseguaglianza di investimenti sui territori e quindi di opportunità fra i cittadini del nord e del sud. 
Diseguaglianze che vanno al più presto rimosse e che sono foriere di pericoli per la tenuta democratica del Paese e quindi per la libertà di tutti.

Altro che "secessione dei ricchi" che continua il suo abietto percorso eversivo dell'unità nazionale anche con il governo Draghi, che inserisce nel DEF 2021,il punto 1.5, (approvato il 15 Aprile dal Parlamento) da cui si evince che per la prossima legge di bilancio (2022-2024) il DDL sull’autonomia differenziata sarà tra le leggi collegate alla decisione di bilancio.
Ogni commento è a questo punto superfluo, la destrutturazione dello Stato proseguirà al termine della pandemia più forte di prima, così come le conseguenti privatizzazioni, al Nord come al Sud.

La composizione del governo, infarcito di leghisti, protoleghisti e “liberisti bocconiani”, così come l’elezione di Fedriga a capo della Conferenza Stato Regioni, non lascia presagire nulla di buono per il Sud e per un Paese guidato da un governo di tecnocrati e banchieri e non a caso sostenuto anche da chi oggi non partecipa alle manifestazioni del 25 aprile, nonchè da una certa “sinistra” senza memoria che in Europa si è prestata, vergognosamente e ipocritamente, all’equiparazione fra nazismo e comunismo.

Il 25 Aprile il Partito del Sud Meridionalisti Progressisti sarà presente come sempre nelle piazze italiane in memoria della Resistenza contro il nazifascismo.
I nostri iscritti con la loro presenza onoreranno la memoria che va sostenuta con l’impegno antifascista, oggi più che mai attuale, come allora che vide anche in questo il Sud protagonista.





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Di Natale Cuccurese

La memoria del 25 Aprile è un dovere che va sostenuto con impegno, oggi più che mai.

Mai come oggi è infatti necessario ribadire che solo la verità storica rafforza l’unità, così come il superamento di discriminazioni  territoriali, odi e rancori che sarebbe bene sconfiggere definitivamente. Nella complessità della Storia, anche di quelle personali, non c’è riconciliazione possibile con il fascismo, negazione della democrazia.

Sarebbe anche il caso, per dare un significato preciso al ricordo della Resistenza e al ritorno alla libertà e all’unità del paese che questa produsse e affinchè questa unità sia reale e non pomposo ma vuoto esercizio retorico, riscoprire alcuni dei molti valori della Resistenza, nonché ricordare che alla Resistenza parteciparono attivamente e valorosamente tanti meridionali, anche in formazioni partigiane del nord, e che la prima città d’Europa a liberarsi, già nel settembre 1943, dal giogo nazifascista, grazie ad un moto spontaneo del popolo in armi, fu Napoli durante le 4 giornate che valsero alla città il conferimento della medaglia d’oro al valore militare.

Così come sarebbe utile riscoprire e finalmente applicare gli articoli di quella Costituzione che dalla Resistenza nacque, Costituzione mai applicata interamente e successivamente stravolta per interessi revisionisti pericolosi.

Articoli che se fossero stati applicati non avrebbero permesso l’attuale rovinoso stato economico e politico del Sud, e quindi dell’intero Paese, e nemmeno la pericolosa crisi sanitaria in corso (colpa anche dei tagli al Ssn), economica e sociale che viviamo e che si esplicita, da sempre, nella diseguaglianza di investimenti sui territori e quindi di opportunità fra i cittadini del nord e del sud. 
Diseguaglianze che vanno al più presto rimosse e che sono foriere di pericoli per la tenuta democratica del Paese e quindi per la libertà di tutti.

Altro che "secessione dei ricchi" che continua il suo abietto percorso eversivo dell'unità nazionale anche con il governo Draghi, che inserisce nel DEF 2021,il punto 1.5, (approvato il 15 Aprile dal Parlamento) da cui si evince che per la prossima legge di bilancio (2022-2024) il DDL sull’autonomia differenziata sarà tra le leggi collegate alla decisione di bilancio.
Ogni commento è a questo punto superfluo, la destrutturazione dello Stato proseguirà al termine della pandemia più forte di prima, così come le conseguenti privatizzazioni, al Nord come al Sud.

La composizione del governo, infarcito di leghisti, protoleghisti e “liberisti bocconiani”, così come l’elezione di Fedriga a capo della Conferenza Stato Regioni, non lascia presagire nulla di buono per il Sud e per un Paese guidato da un governo di tecnocrati e banchieri e non a caso sostenuto anche da chi oggi non partecipa alle manifestazioni del 25 aprile, nonchè da una certa “sinistra” senza memoria che in Europa si è prestata, vergognosamente e ipocritamente, all’equiparazione fra nazismo e comunismo.

Il 25 Aprile il Partito del Sud Meridionalisti Progressisti sarà presente come sempre nelle piazze italiane in memoria della Resistenza contro il nazifascismo.
I nostri iscritti con la loro presenza onoreranno la memoria che va sostenuta con l’impegno antifascista, oggi più che mai attuale, come allora che vide anche in questo il Sud protagonista.





venerdì 23 aprile 2021

I numeri a lotto, Natale Cuccurese: “Recovery Sud, dal 65% al 13,50 per l’Alta velocità. Così, si continua a finanziare il Nord a discapito del Sud”

La Ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna annuncia a manca e a destra che è riuscita ad assicurare l’assegnazione del 40% dei circa 210 miliardi del Recovery Plan al Mezzogiorno. La qualcosa corrisponde all’ennesimo scippo perpetrato nei confronti del Sud, cui, invece, spetterebbe l’assegnazione del 65% dei finanziamenti europei.

Se poi si vanno ad analizzare le singole voci, come quella strategica degli investimenti in conto capitale per l’Alta velocità, le cose stanno ancora peggio, perché dal 40% si passa al 13,50%. Insomma, si danno i numeri a lotto.

Ciò è quanto, di fatto, denuncia dalla sua pagina facebook personale il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese.

Detto che – osserva Cuccurese – il Recovery assegna all’Alta velocità in Italia complessivamente 13,31 miliardi di euro, al Sud vengono assegnati 1,4 miliardi di euro alla Napoli-Bari; 1,44 miliardi alla Palermo-Catania; 1,8 miliardi alla Salerno-Reggio. Complessivamente si tratta di 4,64 miliardi, pari al 34,86% del totale”.

Al Nord – continua Cuccurese – vengono assegnati 3,67 miliardi alla Brescia-Verona-Vicenza; 3,97 miliardi alla Liguria-Alpi; 930 milioni alla Verona-Brennero, per un totale di 8,67 miliardi, pari al 65,14% dell’intera posta in palio sull’Alta velocità”.

Attenzione – evidenzia Cuccurese – perché la Palermo-Catania e la Napoli-Bari sono progetti già finanziati, ma che i quotidiani di oggi, evidentemente su suggerimento, inseriscono nel computo. E qui inizia giuoco delle tre carte ai danni del Sud”.

La percentuale – specifica – di ripartizione dei Fondi che al Sud doveva essere del 65% (in base ai paramenti richiesti dalla Commissione Ue e cioè che le risorse venissero distribuite ai Paesi membri, in funzione della popolazione, del reddito pro capite e del tasso di disoccupazione), ma che la Ministra per il Sud, Carfagna, ha ‘retrocesso’ pochi giorni fa in Senato durante il question time a solo il 40% evidentemente per volontà governativa, ora scendono ancora”.

Alla fine – tira le somme Cuccurese – se le anticipazioni giornalistiche troveranno conferma, la quota reale destinata al Sud per l’Alta Velocità sarà quindi di 1,8 miliardi (assegnati alla Salerno-RC) per un totale di solo il 13,52% dei Fondi per l’Alta Velocità, non 65%, non 40%”.

Chiaramente – evidenzia – le risorse comunque assegnate per una vera Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria ( 3 ore da Roma a Villa) pari a 1,8 miliardi, come giustamente spiegato dettagliatamente nell’articolo, sono del tutto inadeguate. In sintesi, conclude Cuccurese: “Così si continua a finanziare il Nord a danno del Sud”.


Fonte: Vesuvuanonews- articolo Salvatore Lucchese






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La Ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna annuncia a manca e a destra che è riuscita ad assicurare l’assegnazione del 40% dei circa 210 miliardi del Recovery Plan al Mezzogiorno. La qualcosa corrisponde all’ennesimo scippo perpetrato nei confronti del Sud, cui, invece, spetterebbe l’assegnazione del 65% dei finanziamenti europei.

Se poi si vanno ad analizzare le singole voci, come quella strategica degli investimenti in conto capitale per l’Alta velocità, le cose stanno ancora peggio, perché dal 40% si passa al 13,50%. Insomma, si danno i numeri a lotto.

Ciò è quanto, di fatto, denuncia dalla sua pagina facebook personale il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese.

Detto che – osserva Cuccurese – il Recovery assegna all’Alta velocità in Italia complessivamente 13,31 miliardi di euro, al Sud vengono assegnati 1,4 miliardi di euro alla Napoli-Bari; 1,44 miliardi alla Palermo-Catania; 1,8 miliardi alla Salerno-Reggio. Complessivamente si tratta di 4,64 miliardi, pari al 34,86% del totale”.

Al Nord – continua Cuccurese – vengono assegnati 3,67 miliardi alla Brescia-Verona-Vicenza; 3,97 miliardi alla Liguria-Alpi; 930 milioni alla Verona-Brennero, per un totale di 8,67 miliardi, pari al 65,14% dell’intera posta in palio sull’Alta velocità”.

Attenzione – evidenzia Cuccurese – perché la Palermo-Catania e la Napoli-Bari sono progetti già finanziati, ma che i quotidiani di oggi, evidentemente su suggerimento, inseriscono nel computo. E qui inizia giuoco delle tre carte ai danni del Sud”.

La percentuale – specifica – di ripartizione dei Fondi che al Sud doveva essere del 65% (in base ai paramenti richiesti dalla Commissione Ue e cioè che le risorse venissero distribuite ai Paesi membri, in funzione della popolazione, del reddito pro capite e del tasso di disoccupazione), ma che la Ministra per il Sud, Carfagna, ha ‘retrocesso’ pochi giorni fa in Senato durante il question time a solo il 40% evidentemente per volontà governativa, ora scendono ancora”.

Alla fine – tira le somme Cuccurese – se le anticipazioni giornalistiche troveranno conferma, la quota reale destinata al Sud per l’Alta Velocità sarà quindi di 1,8 miliardi (assegnati alla Salerno-RC) per un totale di solo il 13,52% dei Fondi per l’Alta Velocità, non 65%, non 40%”.

Chiaramente – evidenzia – le risorse comunque assegnate per una vera Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria ( 3 ore da Roma a Villa) pari a 1,8 miliardi, come giustamente spiegato dettagliatamente nell’articolo, sono del tutto inadeguate. In sintesi, conclude Cuccurese: “Così si continua a finanziare il Nord a danno del Sud”.


Fonte: Vesuvuanonews- articolo Salvatore Lucchese






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domenica 18 aprile 2021

Natale Cuccurese: “Il Governo Draghi rilancia la balcanizzazione del Paese”

Oramai, in piena pandemia i fallimenti del federalismo estrattivo all’italiana sono sotto gli occhi di tutti: frammentazione della catena di governo, sviluppo territoriale dualistico, diseguaglianze crescenti, venti sistemi sanitari che taroccano i numeri per avere più vaccini da somministrare agli amici degli amici, etc..

Insomma, lo Stato Arlecchino che tutela i forti, i ricchi ed i potenti ed abbandona i poveri al loro destino di peste, fame e carestia. E il Governo dei “Migliori” cosa fa? Pone un argine a questa pericolosa deriva di frammentazione e di istituzionalizzazione definitiva dello storico dualismo tra il Nord e il Sud di un Paese sempre più diviso e diseguale?

Giammai! La cura, si fa per dire, prevista dal nuovo uomo della provvidenza, Mario Draghi, è peggio del male: si scrive autonomia regionale differenziata e si legge secessione dei ricchi.

A lanciare l’allarme è il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, che sulla sua pagina facebook personale scrive: “Per chi si illudeva che con il Governo Draghi il percorso dell’autonomia differenziata avrebbe subito uno stop, allego la pag. 14 del testo del DEF 2021, punto 1.5, (approvato l’altro ieri) da cui si evince che per la prossima legge di bilancio (2022-2024) il DDL sull’autonomia differenziata sarà tra le leggi collegate alla decisione di bilancio”.

Ogni commento – prosegue – è a questo punto superfluo, la destrutturazione dello Stato proseguirà al termine della pandemia più forte di prima, così come le conseguenti privatizzazioni, al Nord come al Sud”.

La composizione del Governo, infarcito di leghisti, protoleghisti e “liberisti bocconiani”, così come l’elezione di Fedriga a capo della Conferenza Stato Regioni, – conclude Cuccurese – non lasciava presagire nulla di buono per il Sud ed infatti ecco un altro tassello andare al suo posto”.


Fonte: VesuvianoNews-articolo di Salvatore Lucchese






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Oramai, in piena pandemia i fallimenti del federalismo estrattivo all’italiana sono sotto gli occhi di tutti: frammentazione della catena di governo, sviluppo territoriale dualistico, diseguaglianze crescenti, venti sistemi sanitari che taroccano i numeri per avere più vaccini da somministrare agli amici degli amici, etc..

Insomma, lo Stato Arlecchino che tutela i forti, i ricchi ed i potenti ed abbandona i poveri al loro destino di peste, fame e carestia. E il Governo dei “Migliori” cosa fa? Pone un argine a questa pericolosa deriva di frammentazione e di istituzionalizzazione definitiva dello storico dualismo tra il Nord e il Sud di un Paese sempre più diviso e diseguale?

Giammai! La cura, si fa per dire, prevista dal nuovo uomo della provvidenza, Mario Draghi, è peggio del male: si scrive autonomia regionale differenziata e si legge secessione dei ricchi.

A lanciare l’allarme è il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, che sulla sua pagina facebook personale scrive: “Per chi si illudeva che con il Governo Draghi il percorso dell’autonomia differenziata avrebbe subito uno stop, allego la pag. 14 del testo del DEF 2021, punto 1.5, (approvato l’altro ieri) da cui si evince che per la prossima legge di bilancio (2022-2024) il DDL sull’autonomia differenziata sarà tra le leggi collegate alla decisione di bilancio”.

Ogni commento – prosegue – è a questo punto superfluo, la destrutturazione dello Stato proseguirà al termine della pandemia più forte di prima, così come le conseguenti privatizzazioni, al Nord come al Sud”.

La composizione del Governo, infarcito di leghisti, protoleghisti e “liberisti bocconiani”, così come l’elezione di Fedriga a capo della Conferenza Stato Regioni, – conclude Cuccurese – non lasciava presagire nulla di buono per il Sud ed infatti ecco un altro tassello andare al suo posto”.


Fonte: VesuvianoNews-articolo di Salvatore Lucchese






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domenica 11 aprile 2021

Natale Cuccurese: “Assalto finale alla diligenza del Recovery. Al Sud soltanto il 40% delle risorse contro il 65% indicato dall’Europa”

La composizione nord-centrica del Governo Draghi sta portando i suoi frutti amari non solo per il Sud, ma per l’intero sistema Italia: puntare di nuovo quasi tutto sul solito motore Nord a discapito dell’accensione del secondo motore del Paese, il Sud sempre più bistrattato e vilipeso.

Dopo la sperequazione nella distribuzione dei vaccini anti-covid denunciata dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, segue la sempre più probabile iniqua ripartizione dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): il 40% dei circa 209 miliardi di euro al Sud, invece del 65% come da criteri europei, popolazione generale, Pil individuale inverso, tasso di disoccupazione, e il restante 60% alla presunta locomotiva Nord.

Ciò è quanto denuncia dalla sua pagina facebook personale anche il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese,

Sembra confermata – ha scritto Cuccurese – la quota del 40% delle risorse per il Mezzogiorno, quota da raggiungere senza l’apporto del Fondo di sviluppo e coesione, anziché del 65% come da indicazioni europee. È quindi andata a buon fine ‘l’operazione Draghi’ a favore di prima il Nord”.

Il tutto, ha proseguito Cuccurese, avverrà a dispregio della democrazia, in quanto i tempi del confronto parlamentare e del dibattito pubblico sono stati ridotti al lumicino: presentazione del Pnrr alle Camere il 26 aprile ed invio dello stesso a Bruxelles il 30 dello stesso mese.

Meno di 100 ore – ha evidenziato Cuccurese – per il dibattito in Parlamento, mentre nel Paese non ci sarà tempo nemmeno di leggere il PNRR. D’altra parte è risaputo che il parere dei cittadini in epoca post democratica non conta nulla”.

Così – ha concluso – saranno decise in Italia le politiche pubbliche del prossimo decennio, praticamente senza discussione alcuna dato che tutti, o quasi, i partiti fanno parte della maggioranza”.

Fonte: Vesuvianonews – articolo di Salvatore Lucchese








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La composizione nord-centrica del Governo Draghi sta portando i suoi frutti amari non solo per il Sud, ma per l’intero sistema Italia: puntare di nuovo quasi tutto sul solito motore Nord a discapito dell’accensione del secondo motore del Paese, il Sud sempre più bistrattato e vilipeso.

Dopo la sperequazione nella distribuzione dei vaccini anti-covid denunciata dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, segue la sempre più probabile iniqua ripartizione dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): il 40% dei circa 209 miliardi di euro al Sud, invece del 65% come da criteri europei, popolazione generale, Pil individuale inverso, tasso di disoccupazione, e il restante 60% alla presunta locomotiva Nord.

Ciò è quanto denuncia dalla sua pagina facebook personale anche il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese,

Sembra confermata – ha scritto Cuccurese – la quota del 40% delle risorse per il Mezzogiorno, quota da raggiungere senza l’apporto del Fondo di sviluppo e coesione, anziché del 65% come da indicazioni europee. È quindi andata a buon fine ‘l’operazione Draghi’ a favore di prima il Nord”.

Il tutto, ha proseguito Cuccurese, avverrà a dispregio della democrazia, in quanto i tempi del confronto parlamentare e del dibattito pubblico sono stati ridotti al lumicino: presentazione del Pnrr alle Camere il 26 aprile ed invio dello stesso a Bruxelles il 30 dello stesso mese.

Meno di 100 ore – ha evidenziato Cuccurese – per il dibattito in Parlamento, mentre nel Paese non ci sarà tempo nemmeno di leggere il PNRR. D’altra parte è risaputo che il parere dei cittadini in epoca post democratica non conta nulla”.

Così – ha concluso – saranno decise in Italia le politiche pubbliche del prossimo decennio, praticamente senza discussione alcuna dato che tutti, o quasi, i partiti fanno parte della maggioranza”.

Fonte: Vesuvianonews – articolo di Salvatore Lucchese








sabato 3 aprile 2021

IL PARTITO DEL SUD INCONTRA PAOLO FERRERO, VICEPRESIDENTE DEL PARTITO DELLA SINISTRA EUROPEA -Venerdì 9 Aprile alle ore 19,00

IL PARTITO DEL SUD INCONTRA PAOLO FERRERO

CON:
-PAOLO FERRERO, VICEPRESIDENTE PARTITO DELLA SINISTRA EUROPEA
-NATALE CUCCURESE, PRESIDENTE PARTITO DEL SUD
MODERA:
MICHELE DELL'EDERA, GIORNALISTA E VICEPRESIDENTE PARTITO DEL SUD

-Come opera e con quali obiettivi il Partito della Sinistra Europea
-La partita politica che si svolge in Europa fra Paesi del Sud Europa e Paesi del Nord Europa che richiama da vicino la situazione italiana
-La nuova rivista della Sinistra Europea ed il supporto che può dare alla lotta in Europa anche contro discriminazioni di genere e territoriali http://www.europeanleftmagazine.eu/
-Necessità di aggregazione fra le forze di Sinistra in Italia, partendo dall'esempio della Sinistra Europea


Diretta dalla pagina Facebook del Partito del Sud: https://www.facebook.com/PdelSud






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IL PARTITO DEL SUD INCONTRA PAOLO FERRERO

CON:
-PAOLO FERRERO, VICEPRESIDENTE PARTITO DELLA SINISTRA EUROPEA
-NATALE CUCCURESE, PRESIDENTE PARTITO DEL SUD
MODERA:
MICHELE DELL'EDERA, GIORNALISTA E VICEPRESIDENTE PARTITO DEL SUD

-Come opera e con quali obiettivi il Partito della Sinistra Europea
-La partita politica che si svolge in Europa fra Paesi del Sud Europa e Paesi del Nord Europa che richiama da vicino la situazione italiana
-La nuova rivista della Sinistra Europea ed il supporto che può dare alla lotta in Europa anche contro discriminazioni di genere e territoriali http://www.europeanleftmagazine.eu/
-Necessità di aggregazione fra le forze di Sinistra in Italia, partendo dall'esempio della Sinistra Europea


Diretta dalla pagina Facebook del Partito del Sud: https://www.facebook.com/PdelSud






domenica 21 marzo 2021

Natale Cuccurse: “Caos vaccini Lombardia. Il sovranismo regionale è fallito. E non solo in Lombardia”




Presentata dal sistema dei media acquiescenti, interessati e dominanti come un modello virtuoso di “efficienza”, “efficacia”, in realtà, nel fronteggiare l’emergenza pandemica, la “locomotiva” Lombardia mostra di fare acqua da tutte le parti: 693.917 cittadini lombardi contagiati dall’inizio della pandemia, quasi il 21% dei 3.356.331 contagiati a livello nazionale; 29.709 cittadini lombardi morti per Covid, il 28,3% dei 104.642 decessi registrati in tutta Italia per la stessa causa; somministrato soltanto il 74,8% delle dosi di vaccini anticovid-19 avute in consegna rispetto all’80,2% degli stessi vaccini somministrati a livello nazionale.

Come a questo proposito ha dichiarato il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese: “Anche oggi in Lombardia e caos vaccini!Massima solidarietà a tutti i cittadini lombardi alle prese con la pandemia e con l’amministrazione Fontana”.

È evidente a tutti – ha proseguito Cuccurese – che l’idea leghista e protoleghista di ‘sovranismo regionale’ che più competenze si danno alle regioni meglio è per i cittadini, alla prova dei fatti, è fallita, oltre ad essere assai pericolosa. E non solo in Lombardia”.


Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese




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Presentata dal sistema dei media acquiescenti, interessati e dominanti come un modello virtuoso di “efficienza”, “efficacia”, in realtà, nel fronteggiare l’emergenza pandemica, la “locomotiva” Lombardia mostra di fare acqua da tutte le parti: 693.917 cittadini lombardi contagiati dall’inizio della pandemia, quasi il 21% dei 3.356.331 contagiati a livello nazionale; 29.709 cittadini lombardi morti per Covid, il 28,3% dei 104.642 decessi registrati in tutta Italia per la stessa causa; somministrato soltanto il 74,8% delle dosi di vaccini anticovid-19 avute in consegna rispetto all’80,2% degli stessi vaccini somministrati a livello nazionale.

Come a questo proposito ha dichiarato il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese: “Anche oggi in Lombardia e caos vaccini!Massima solidarietà a tutti i cittadini lombardi alle prese con la pandemia e con l’amministrazione Fontana”.

È evidente a tutti – ha proseguito Cuccurese – che l’idea leghista e protoleghista di ‘sovranismo regionale’ che più competenze si danno alle regioni meglio è per i cittadini, alla prova dei fatti, è fallita, oltre ad essere assai pericolosa. E non solo in Lombardia”.


Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese




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