CORRIERE NAZIONALE MERCOLEDÍ 18 GENNAIO 2012
NORD CONTRO SUD
«Ai Mondiali in Kurdistan per la rivincita»
La rivalità con i leghisti della Nazionale delle Due Sicilie raccontata dal presidente Di Grezia«Grandi nomi? Vedere Gattuso e Cannavaro con questa maglia sarebbe bellissimo»
NAPOLI - Alle divergenze a carattere storico o a quelle - piú recenti - a carattere ideologico, adesso tra Nord e Sud si aggiungono anche quelle calcistiche. Già perché da una partita di pallone, disputata nell’ottobre 2010, è nato un “caso diplomatico”. La Padania, dopo aver vinto 2-0 contro la Nazionale del Regno delle Due Sicilie ai Mondiali disputati a Gozo non ha mai voluto concedere la rivincita negli anni a seguire. E i rapporti tra le due selezioni si sono fatti sempre più tesi. Ad aggravare la situazione, come spiega il presidente della nazionale “borbonica”, Gugliemo Di Grezia, ci si sono messe anche dichiarazioni di cattivo gusto di esponenti della Lega Nord: «Non possiamo accettare che un politico eletto ci definisca topi di fogna da derattizzare o merdacce mediterranee. In Francia lo avrebbero preso a calci nel sedere, ma siamo in Italia...».
Le premesse, comunque, sono buone: la squadra ha trionfato lo scorso giugno nel 3° Trofeo del Mediterraneo, una manifestazione conosciuta anche come“ Triangolare 14 agosto 1861” che commemora gli eccidi piemontesi di Pontelandolfo e Casalduni. «Dove un reparto di bersaglieri, i nostri cosiddetti “liberatori” - racconta Di Grezia - uccisero 200 soldati borbonici allo sbando. Commisero però l’errore di lasciarne qualcuno in vita, che ha tramandato ai posteri la storia di questo eccidio». L’obiettivo ai prossimi Mondiali della nazionale “filoborbonica” (non ha niente a che vedere con il “Movimento neoborbonico”), però, non è solo calcistico. La selezione del presidente Di Grezia punta infatti anche a far conoscere motivi e ideali che stanno dietro alla nascita di questa squadra: «Nel 2008, dopo la vittoria della Padania ai Mondiali in Lapponia, con un gruppo di amici ci siamo detti: ma se hanno fatto una squadra loro rivendicando un territorio che non è mai esistito, perché non possiamo farla noi che abbiamo alle spalle mille anni di storia? » racconta. «Sia chiaro - aggiunge Di Grezia - : nessuno di noi pensa di riportare nuovamente i Borboni sul trono. Il nostro è solo un discorso identitario. Vogliamo che la gente del Sud torni ad essere orgogliosa della sua terra e del suo passato. Il Mezzogiorno ce la può fare a superare le attuali difficoltà, ma deve prendere coscienza delle sue possibilità».
LA ROSA
Tra i pali c’è GragnanielloIn attacco bomber Tufano
NAPOLI - Altro che dilettanti. Nella rosa della Nazionale del Regno delle Due Sicilie ci sono anche anche calciatori professionisti o semi-professionisti come il portiere Raffaele Gragnaniello, che ha trascorsi in serie B con la maglia dell’Avellino e attualmente milita nell’Aversa Normanna, in Seconda Divisione LegaPro. In attacco spicca Marco Tufano, ex di Pistoiese, Avellino, Benevento e Paganese in serie C1, che oggi gioca nel Bacoli in serie D. Il Commissario tecnico è Michele Riviello.
LA STORIA DEL NFBOARD
Il fondatore è l’avvocato che difese il belga BosmanROMA - La “Nouvelle Fédération-Board”, ufficiosamente definita anche Non-FIFA-Board, è un’organizzazione calcistica che raggruppa territori statali non indipendenti, ma anche aspiranti stati, come ad esempio la Padania. Sono tutte nazionali non iscritte alla FIFA in quanto non appartenenti a stati sovrani. Il fondatore e attuale Segretario Generale del NF-B è Luc Misson, avvocato dell’ex-calciatore belga Jean- Marc Bosman uil cui caso, nel 1995, rivoluzionò la regolamentazione del trasferimento dei calciatori, assimilati per sentenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea, all’interno dei Paesi dell’Unione. L’attuale presidente dell’organizzazione è Christian Michelis, mentre il vice-presidente è Jean-Pierre Iermoli. Ogni anno organizza la Coppa delMondo Viva, nata nel novembre del 2006.