martedì 15 marzo 2022

NO ALLA GUERRA

 Di Antonio Luongo

La guerra continua da quasi un mese e ormai si è persa ogni speranza di avere un racconto di verità. Assistiamo da giorni a flussi di notizie fortemente manipolate, unilaterali e faziose.

🔴Si continua a leggere questo scontro tra Russia e Ucraina, o meglio tra Russia e Nato, con le categorie dei buoni e cattivi, come fosse una favola, fingendo di non vedere quello che anche questa guerra è: una lotta di potere e di influenza tra gli Usa e Putin
.
🔴Dietro c'è lo scontro geopolitico per controllare territori e risorse economiche, come quasi sempre avvenuto in tutte le guerre del mondo.
Ma stavolta la propaganda è più forte, le motivazioni economiche non fa comodo nominarle mai ed è più utile per i media rappresentare una crociata, uno scontro di civiltà.
⛔Purtroppo l'Europa ne sta pagando le conseguenze negative maggiori, e ha dimostrato di non avere una visione autonoma, ma di essere in grado solo di appiattirsi sulla posizione statunitense. Questo non ci aiuterà affatto, e non aiuta nemmeno la ricerca di soluzioni.
In Italia poi le forze politiche e i nostri rappresentanti in Parlamento sono ormai intrisi di un pericoloso nazionalismo anti-russo, rifiutandosi di vedere la realtà senza il pregiudizio del punto di vista americano e di cercare la via della pace.
⁉️Ci si riempie la bocca di difesa dei valori occidentali, ma riflettiamo: di quali valori parliamo?
Forse quegli stessi valori che ci condannano a diseguaglianze e povertà sempre più esasperate? È davvero la "nostra guerra"?
Noi popoli europei, non tanto i governi che sono davvero sordi e miopi, dovremo iniziare a chiederci in difesa di quali valori stiamo rischiando il nostro futuro.
📌E se il livello di rischio è così alto, vista l'oggettiva potenza militare di Putin, perché nessuno chiede la mediazione dell'Onu ? In uno scenario così violento, sia da parte russa, con bombardamenti su edifici civili, che da parte ucraina, con milizie para militari in azione da ben prima l'inizio del conflitto, perché i rappresentanti occidentali non creano le condizioni per mandare ispettori ONU in Ucraina? Non sarebbe un tentativo più efficace del mero invio di armi? È o non è interesse dell'Europa tutelare la vita dei civili europei o i valori occidentali sono solo un paravento?
L'unica certezza che ho, purtroppo, é che tra questi valori non sembra esserci la pace, ed è davvero sconcertante se pensiamo al motivo per cui decenni fa decidemmo di far nascere l'Unione Europea.



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 Di Antonio Luongo

La guerra continua da quasi un mese e ormai si è persa ogni speranza di avere un racconto di verità. Assistiamo da giorni a flussi di notizie fortemente manipolate, unilaterali e faziose.

🔴Si continua a leggere questo scontro tra Russia e Ucraina, o meglio tra Russia e Nato, con le categorie dei buoni e cattivi, come fosse una favola, fingendo di non vedere quello che anche questa guerra è: una lotta di potere e di influenza tra gli Usa e Putin
.
🔴Dietro c'è lo scontro geopolitico per controllare territori e risorse economiche, come quasi sempre avvenuto in tutte le guerre del mondo.
Ma stavolta la propaganda è più forte, le motivazioni economiche non fa comodo nominarle mai ed è più utile per i media rappresentare una crociata, uno scontro di civiltà.
⛔Purtroppo l'Europa ne sta pagando le conseguenze negative maggiori, e ha dimostrato di non avere una visione autonoma, ma di essere in grado solo di appiattirsi sulla posizione statunitense. Questo non ci aiuterà affatto, e non aiuta nemmeno la ricerca di soluzioni.
In Italia poi le forze politiche e i nostri rappresentanti in Parlamento sono ormai intrisi di un pericoloso nazionalismo anti-russo, rifiutandosi di vedere la realtà senza il pregiudizio del punto di vista americano e di cercare la via della pace.
⁉️Ci si riempie la bocca di difesa dei valori occidentali, ma riflettiamo: di quali valori parliamo?
Forse quegli stessi valori che ci condannano a diseguaglianze e povertà sempre più esasperate? È davvero la "nostra guerra"?
Noi popoli europei, non tanto i governi che sono davvero sordi e miopi, dovremo iniziare a chiederci in difesa di quali valori stiamo rischiando il nostro futuro.
📌E se il livello di rischio è così alto, vista l'oggettiva potenza militare di Putin, perché nessuno chiede la mediazione dell'Onu ? In uno scenario così violento, sia da parte russa, con bombardamenti su edifici civili, che da parte ucraina, con milizie para militari in azione da ben prima l'inizio del conflitto, perché i rappresentanti occidentali non creano le condizioni per mandare ispettori ONU in Ucraina? Non sarebbe un tentativo più efficace del mero invio di armi? È o non è interesse dell'Europa tutelare la vita dei civili europei o i valori occidentali sono solo un paravento?
L'unica certezza che ho, purtroppo, é che tra questi valori non sembra esserci la pace, ed è davvero sconcertante se pensiamo al motivo per cui decenni fa decidemmo di far nascere l'Unione Europea.



martedì 1 marzo 2022

A Napoli una grande vittoria politica

 Di Antonio Luongo

Stasera festeggiamo una grande vittoria politica.
Stamattina col Partito del Sud , demA - Democrazia e Autonomia , Pci, Potere al Popolo, Partito della Rifondazione Comunista abbiamo tenuto un presidio fuori al Maschio Angioino per esprimere contrarietà all'art.6 dell DDL concorrenza voluto da Draghi.
Oggi il Consiglio Comunale di Napoli, all'unanimità ha votato lo stralcio di questo articolo , con un ordine del giorno presentato da Alessandra Clemente.
La città di Napoli prenderà formalmente posizione contro il provvedimento governativo.
I servizi pubblici devono restare tali e la privatizzazione mascherata di Draghi va fermata. Una mossa liberista ancora più grave, condotta strumentalizzando il ruolo degli enti locali, su cui si tenta di scaricare la responsabilità politica di scelte che minano la qualità della vita di milioni di cittadini, attraverso vincoli stringenti e spesso non sostenibili.
I servizi per acqua, trasporti, rifiuti, non sono ancora salvi, ma Napoli ancora una volta ha dimostrato di non volersi piegare al piano neoliberista voluto dal presidente del Consiglio. La nostra speranza é che anche altri comuni trovino il coraggio
Di dire no.
E' stato importantissimo portare avanti nei mesi scorsi una battaglia attenta e continua, una visione alternativa, dimostrando che non bisogna arrendersi. Anche dall'opposizione, grazie all'instancabile rappresentanza di Alessandro Clemente, faremo il bene della città.



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 Di Antonio Luongo

Stasera festeggiamo una grande vittoria politica.
Stamattina col Partito del Sud , demA - Democrazia e Autonomia , Pci, Potere al Popolo, Partito della Rifondazione Comunista abbiamo tenuto un presidio fuori al Maschio Angioino per esprimere contrarietà all'art.6 dell DDL concorrenza voluto da Draghi.
Oggi il Consiglio Comunale di Napoli, all'unanimità ha votato lo stralcio di questo articolo , con un ordine del giorno presentato da Alessandra Clemente.
La città di Napoli prenderà formalmente posizione contro il provvedimento governativo.
I servizi pubblici devono restare tali e la privatizzazione mascherata di Draghi va fermata. Una mossa liberista ancora più grave, condotta strumentalizzando il ruolo degli enti locali, su cui si tenta di scaricare la responsabilità politica di scelte che minano la qualità della vita di milioni di cittadini, attraverso vincoli stringenti e spesso non sostenibili.
I servizi per acqua, trasporti, rifiuti, non sono ancora salvi, ma Napoli ancora una volta ha dimostrato di non volersi piegare al piano neoliberista voluto dal presidente del Consiglio. La nostra speranza é che anche altri comuni trovino il coraggio
Di dire no.
E' stato importantissimo portare avanti nei mesi scorsi una battaglia attenta e continua, una visione alternativa, dimostrando che non bisogna arrendersi. Anche dall'opposizione, grazie all'instancabile rappresentanza di Alessandro Clemente, faremo il bene della città.



lunedì 28 febbraio 2022

NAPOLI CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI

Stamani, 28/02/2022, davanti al Maschio Angioino a Napoli evento d'adesione delle forze antiliberiste Prc, Pap, demA, Partito del Sud (con Antonio Luongo) e Pci alla Campagna di contestazione al Ddl Concorrenza del governo.

Il Governo Draghi accelera circa l'approvazione del DDL CONCORRENZA, che ha come unico fine la PRIVATIZZAZIONE di ciò che rimane dei servizi pubblici locali, soprattutto in termini di Acqua, trasporti e rifiuti, ed interviene anche su porti, spiagge e licenze taxi. Tale provvedimento di chiara impronta LIBERISTA, rappresenta anche una delle condizionali "trappola" per l'erogazione dei fondi PNRR (riforme abilitanti).

In questo contesto e col PATTO per NAPOLI, Sindaco Manfredi e Ass. Baretta, ricevono carta bianca per recarsi a Roma dallo stesso Draghi, e impegnare Napoli all'AUSTERITY per i prossimi 20 anni: tra aumento della tassazione, svendita immobiliare, contenimento salario per i dipendenti e riorganizzazione delle Società partecipate, emerge un approccio in stile Troika per le città metropolitane che vi aderiscono.
L'insieme di queste misure considerato il CAROVITA, con sproporzionato aumento di bollette di luce e gas (a dimostrazione che le liberalizzazioni non sono servite proprio a nulla) produrrà soltanto miseria e diseguaglianze.
La Napoli che resiste invece, su beni comuni e ripubblicizzazione dell'acqua, ha dimostrato che l'ALTERNATIVA è possibile e sostenibile, dando fiducia a 27 milioni di cittadini che hanno votato i Referendum del 2011.
Aderendo quindi alla Campagna Nazionale contro il DDL CONCORRENZA Rivendichiamo che il Consiglio comunale si esprima positivamente alla Richiesta di STRALCIO dell'ART. 6, votando l' Ordine del Giorno che sarà presentato nella seduta di lunedi prossimo da Alessandra Clemente, proprio come sta accadendo in altri Municipi o altre Regioni come per esempio in consiglio regionale del Friuli V.G!!!
Le Forze politiche che hanno sostenuto la COALIZIONE ANTILIBERISTA fanno appello a tutte le realtà sociali della città che in questi anni hanno sostenuto e attraversato tali vertenze, e a partecipare e sostenere il PRESIDIO al Maschio Angioino ore 9.00 del 28 febbraio 2022 promosso dalla stessa coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI






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Stamani, 28/02/2022, davanti al Maschio Angioino a Napoli evento d'adesione delle forze antiliberiste Prc, Pap, demA, Partito del Sud (con Antonio Luongo) e Pci alla Campagna di contestazione al Ddl Concorrenza del governo.

Il Governo Draghi accelera circa l'approvazione del DDL CONCORRENZA, che ha come unico fine la PRIVATIZZAZIONE di ciò che rimane dei servizi pubblici locali, soprattutto in termini di Acqua, trasporti e rifiuti, ed interviene anche su porti, spiagge e licenze taxi. Tale provvedimento di chiara impronta LIBERISTA, rappresenta anche una delle condizionali "trappola" per l'erogazione dei fondi PNRR (riforme abilitanti).

In questo contesto e col PATTO per NAPOLI, Sindaco Manfredi e Ass. Baretta, ricevono carta bianca per recarsi a Roma dallo stesso Draghi, e impegnare Napoli all'AUSTERITY per i prossimi 20 anni: tra aumento della tassazione, svendita immobiliare, contenimento salario per i dipendenti e riorganizzazione delle Società partecipate, emerge un approccio in stile Troika per le città metropolitane che vi aderiscono.
L'insieme di queste misure considerato il CAROVITA, con sproporzionato aumento di bollette di luce e gas (a dimostrazione che le liberalizzazioni non sono servite proprio a nulla) produrrà soltanto miseria e diseguaglianze.
La Napoli che resiste invece, su beni comuni e ripubblicizzazione dell'acqua, ha dimostrato che l'ALTERNATIVA è possibile e sostenibile, dando fiducia a 27 milioni di cittadini che hanno votato i Referendum del 2011.
Aderendo quindi alla Campagna Nazionale contro il DDL CONCORRENZA Rivendichiamo che il Consiglio comunale si esprima positivamente alla Richiesta di STRALCIO dell'ART. 6, votando l' Ordine del Giorno che sarà presentato nella seduta di lunedi prossimo da Alessandra Clemente, proprio come sta accadendo in altri Municipi o altre Regioni come per esempio in consiglio regionale del Friuli V.G!!!
Le Forze politiche che hanno sostenuto la COALIZIONE ANTILIBERISTA fanno appello a tutte le realtà sociali della città che in questi anni hanno sostenuto e attraversato tali vertenze, e a partecipare e sostenere il PRESIDIO al Maschio Angioino ore 9.00 del 28 febbraio 2022 promosso dalla stessa coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI






domenica 27 febbraio 2022

NAPOLI: APPELLO PER UN PRESIDIO CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI - Maschio Angioino ore 9.00, lunedì 28 febbraio 2022

APPELLO PER UN PRESIDIO CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI 

Napoli, Maschio Angioino ore 9.00, lunedì 28 febbraio 2022

Promosso dalla coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI
Il Governo Draghi accelera circa l'approvazione del DDL CONCORRENZA, che ha come unico fine la PRIVATIZZAZIONE di ciò che rimane dei servizi pubblici locali, soprattutto in termini di Acqua, trasporti e rifiuti, ed interviene anche su porti, spiagge e licenze taxi. Tale provvedimento di chiara impronta LIBERISTA, rappresenta anche una delle condizionali "trappola" per l'erogazione dei fondi PNRR (riforme abilitanti).
In questo contesto e col PATTO per NAPOLI, Sindaco Manfredi e Ass. Baretta, ricevono carta bianca per recarsi a Roma dallo stesso Draghi, e impegnare Napoli all'AUSTERITY per i prossimi 20 anni: tra aumento della tassazione, svendita immobiliare, contenimento salario per i dipendenti e riorganizzazione delle Società partecipate, emerge un approccio in stile Troika per le città metropolitane che vi aderiscono.

L'insieme di queste misure considerato il CAROVITA, con sproporzionato aumento di bollette di luce e gas (a dimostrazione che le liberalizzazioni non sono servite proprio a nulla) produrrà soltanto miseria e diseguaglianze.
La Napoli che resiste invece, su beni comuni e ripubblicizzazione dell'acqua, ha dimostrato che l'ALTERNATIVA è possibile e sostenibile, dando fiducia a 27 milioni di cittadini che hanno votato i Referendum del 2011.

Aderendo quindi alla Campagna Nazionale contro il DDL CONCORRENZA Rivendichiamo che il Consiglio comunale si esprima positivamente alla Richiesta di STRALCIO dell'ART. 6, votando l' Ordine del Giorno che sarà presentato nella seduta di lunedi prossimo da Alessandra Clemente, proprio come sta accadendo in altri Municipi o altre Regioni come per esempio in consiglio regionale del Friuli V.G!!!

Le Forze politiche che hanno sostenuto la COALIZIONE ANTILIBERISTA fanno appello a tutte le realtà sociali della città che in questi anni hanno sostenuto e attraversato tali vertenze, e a partecipare e sostenere il PRESIDIO al Maschio Angioino ore 9.00 del 28 febbraio 2022 promosso dalla stessa coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI.





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APPELLO PER UN PRESIDIO CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI 

Napoli, Maschio Angioino ore 9.00, lunedì 28 febbraio 2022

Promosso dalla coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI
Il Governo Draghi accelera circa l'approvazione del DDL CONCORRENZA, che ha come unico fine la PRIVATIZZAZIONE di ciò che rimane dei servizi pubblici locali, soprattutto in termini di Acqua, trasporti e rifiuti, ed interviene anche su porti, spiagge e licenze taxi. Tale provvedimento di chiara impronta LIBERISTA, rappresenta anche una delle condizionali "trappola" per l'erogazione dei fondi PNRR (riforme abilitanti).
In questo contesto e col PATTO per NAPOLI, Sindaco Manfredi e Ass. Baretta, ricevono carta bianca per recarsi a Roma dallo stesso Draghi, e impegnare Napoli all'AUSTERITY per i prossimi 20 anni: tra aumento della tassazione, svendita immobiliare, contenimento salario per i dipendenti e riorganizzazione delle Società partecipate, emerge un approccio in stile Troika per le città metropolitane che vi aderiscono.

L'insieme di queste misure considerato il CAROVITA, con sproporzionato aumento di bollette di luce e gas (a dimostrazione che le liberalizzazioni non sono servite proprio a nulla) produrrà soltanto miseria e diseguaglianze.
La Napoli che resiste invece, su beni comuni e ripubblicizzazione dell'acqua, ha dimostrato che l'ALTERNATIVA è possibile e sostenibile, dando fiducia a 27 milioni di cittadini che hanno votato i Referendum del 2011.

Aderendo quindi alla Campagna Nazionale contro il DDL CONCORRENZA Rivendichiamo che il Consiglio comunale si esprima positivamente alla Richiesta di STRALCIO dell'ART. 6, votando l' Ordine del Giorno che sarà presentato nella seduta di lunedi prossimo da Alessandra Clemente, proprio come sta accadendo in altri Municipi o altre Regioni come per esempio in consiglio regionale del Friuli V.G!!!

Le Forze politiche che hanno sostenuto la COALIZIONE ANTILIBERISTA fanno appello a tutte le realtà sociali della città che in questi anni hanno sostenuto e attraversato tali vertenze, e a partecipare e sostenere il PRESIDIO al Maschio Angioino ore 9.00 del 28 febbraio 2022 promosso dalla stessa coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI.





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martedì 22 febbraio 2022

PRC, Partito del Sud e DemA: “No allo strozza Napoli”

Arriva in Consiglio Comunale il tanto strombazzato “patto per Napoli”, che tuttavia all’improvviso svela la sua identità e assume le sembianze di una trappola. L’accoglienza benevola che i rappresentanti istituzionali gli stanno riservando è legata ad una mistificazione, su cui occorre fare chiarezza.

Solidarietà istituzionale

La proposta di Draghi che il sindaco Manfredi aveva tanto caldeggiato, non è la tanto auspicata manovra di solidarietà istituzionale, ma nulla più di un prestito bancario con interessi altissimi. Lo stato centrale anticiperà soldi in cambio di un contributo annuale degli enti locali, pari a 1/4 del prestito erogato. Un vincolo così stringente, in presenza di situazioni debitorie palesemente straordinarie, a Napoli siamo quasi a 5 miliardi di euro, equivale a costringere l’ente locale a manovre finanziarie “estreme”. Per “finanziare” il prestito gli enti locali avranno una sola strada: scaricare l’onere sui cittadini.

Il patto per Napoli così articolato, non salva Napoli, ma la strozza

Il sindaco di Napoli, dopo aver millantato un corridoio preferenziale col governo e costruito su questa promessa la sua elezione, diventa semplicemente mandante di una manovra lacrime e sangue firmata da Draghi che ha ben poco a che vedere con la presa di coscienza sui problemi del Sud e di tante altre ipocrite bugie. Una posizione tanto più assurda se si pensa che la forte criticità dei conti degli enti locali è conseguenza delle scellerate scelte governative degli ultimi 20 anni, dal fiscal compact in poi.
Per l’ennesima volta, a differenza delle generose soluzioni trovate in passato, come avvenuto più volte per Roma, subiremo la ricetta ormai fallimentare dell’austerity, di uno Stato trasformato in mero contabile di impresa, con i diritti dei cittadini calpestati e inesistenti.
Napoli non può accettare questo strozzinaggio mascherato. Partito del Sud, Dem-a e Rifondazione Comunista esprimono tutta la loro contrarietà e daranno battaglia in ogni sede per fermare questa condanna che sembra passare sotto silenzio nella complice indifferenza dei partiti della maggioranza consiliare.

Fonte: https://campania.iltabloid.it/2022/02/21/prc-partito-del-sud-e-dema-no-allo-strozza-napoli.html




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Arriva in Consiglio Comunale il tanto strombazzato “patto per Napoli”, che tuttavia all’improvviso svela la sua identità e assume le sembianze di una trappola. L’accoglienza benevola che i rappresentanti istituzionali gli stanno riservando è legata ad una mistificazione, su cui occorre fare chiarezza.

Solidarietà istituzionale

La proposta di Draghi che il sindaco Manfredi aveva tanto caldeggiato, non è la tanto auspicata manovra di solidarietà istituzionale, ma nulla più di un prestito bancario con interessi altissimi. Lo stato centrale anticiperà soldi in cambio di un contributo annuale degli enti locali, pari a 1/4 del prestito erogato. Un vincolo così stringente, in presenza di situazioni debitorie palesemente straordinarie, a Napoli siamo quasi a 5 miliardi di euro, equivale a costringere l’ente locale a manovre finanziarie “estreme”. Per “finanziare” il prestito gli enti locali avranno una sola strada: scaricare l’onere sui cittadini.

Il patto per Napoli così articolato, non salva Napoli, ma la strozza

Il sindaco di Napoli, dopo aver millantato un corridoio preferenziale col governo e costruito su questa promessa la sua elezione, diventa semplicemente mandante di una manovra lacrime e sangue firmata da Draghi che ha ben poco a che vedere con la presa di coscienza sui problemi del Sud e di tante altre ipocrite bugie. Una posizione tanto più assurda se si pensa che la forte criticità dei conti degli enti locali è conseguenza delle scellerate scelte governative degli ultimi 20 anni, dal fiscal compact in poi.
Per l’ennesima volta, a differenza delle generose soluzioni trovate in passato, come avvenuto più volte per Roma, subiremo la ricetta ormai fallimentare dell’austerity, di uno Stato trasformato in mero contabile di impresa, con i diritti dei cittadini calpestati e inesistenti.
Napoli non può accettare questo strozzinaggio mascherato. Partito del Sud, Dem-a e Rifondazione Comunista esprimono tutta la loro contrarietà e daranno battaglia in ogni sede per fermare questa condanna che sembra passare sotto silenzio nella complice indifferenza dei partiti della maggioranza consiliare.

Fonte: https://campania.iltabloid.it/2022/02/21/prc-partito-del-sud-e-dema-no-allo-strozza-napoli.html




domenica 20 febbraio 2022

NO ALLA GUERRA!

Stamani... NO ALLA GUERRA... davanti alla Base Nato al Lago Patria, con Rfc, Pap, USB, demA, Luigi de Magistris, Maurizio Acerbo anche Antonio Luongo per il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti...

Di Antonio Luongo

Napoli ha lanciato forte e chiaro il suo NO ALLA GUERRA.
Insieme al Partito del Sud ho partecipato prima, in mattinata, al presidio davanti alla base Nato di Lago Patria.
Successivamente, nel pomeriggio abbiamo manifestato in via Toledo.

La risposta della città è stata importante, a dimostrazione che anche se i partiti alzano una coltre di fumo, c'è spazio per visioni alternative, e non bisogna mai scoraggiarsi per far valere i propri principi.








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Stamani... NO ALLA GUERRA... davanti alla Base Nato al Lago Patria, con Rfc, Pap, USB, demA, Luigi de Magistris, Maurizio Acerbo anche Antonio Luongo per il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti...

Di Antonio Luongo

Napoli ha lanciato forte e chiaro il suo NO ALLA GUERRA.
Insieme al Partito del Sud ho partecipato prima, in mattinata, al presidio davanti alla base Nato di Lago Patria.
Successivamente, nel pomeriggio abbiamo manifestato in via Toledo.

La risposta della città è stata importante, a dimostrazione che anche se i partiti alzano una coltre di fumo, c'è spazio per visioni alternative, e non bisogna mai scoraggiarsi per far valere i propri principi.








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venerdì 18 febbraio 2022

DA NAPOLI: NO ALLA GUERRA!

Sono giorni ormai che sull'Europa aleggiano venti di guerra. Tutte le forze politiche sembrano accettare passivamente l'escalation e non interrogarsi sui motivi.

Stiamo precipitando nuovamente nelle logiche della Guerra Fredda. Il Parlamento sembra disinteressarsi.
Negli scorsi giorni ho ribadito il mio No alla guerra partecipando ad un presidio in via Toledo.
Domani, insieme al Partito del Sud , ad altre forze politiche e a comitati pacifisti, riproporremo la nostra protesta, fuori la base NATO di Lago Patria, il centro Radar.
L'Italia deve smarcarsi e lavorare per la pace, nel rispetto della Costituzione, ormai dimenticata dai partiti presenti in Parlamento.
Appuntamento domattina alle 11.00.
NO ALLA GUERRA

Antonio Luongo -Coord. Città Metropolitana Napoli del Partito del Sud








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Sono giorni ormai che sull'Europa aleggiano venti di guerra. Tutte le forze politiche sembrano accettare passivamente l'escalation e non interrogarsi sui motivi.

Stiamo precipitando nuovamente nelle logiche della Guerra Fredda. Il Parlamento sembra disinteressarsi.
Negli scorsi giorni ho ribadito il mio No alla guerra partecipando ad un presidio in via Toledo.
Domani, insieme al Partito del Sud , ad altre forze politiche e a comitati pacifisti, riproporremo la nostra protesta, fuori la base NATO di Lago Patria, il centro Radar.
L'Italia deve smarcarsi e lavorare per la pace, nel rispetto della Costituzione, ormai dimenticata dai partiti presenti in Parlamento.
Appuntamento domattina alle 11.00.
NO ALLA GUERRA

Antonio Luongo -Coord. Città Metropolitana Napoli del Partito del Sud








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venerdì 4 febbraio 2022

La città di Napoli sembra vivere "sospesa". Tutti i dibattiti politici sembrano spenti, eppure i problemi restano sempre lì, irrisolti.

Di Antonio Luongo

Da osservatore, da napoletano, non posso evitare di accendere i riflettori sui giovani, la cultura e la mancanza di futuro. Da sempre insieme al Partito del Sud lavoriamo per modificare questa colpevole inerzia.
Intanto sulle pagine di la Repubblica-Napoli del 2 Febbraio 2022 ho aperto un confronto sul tema dell'"infanzia negata", in risposta ad una proposta del senatore Paolo Siani.
Per comodità vi riporto anche qui il mio intervento.
-----------
La situazione dello scenario educativo, scolastico e socio pedagogico a Napoli è drammatica. Da troppo tempo le Istituzioni sono sparite, ma con due atteggiamenti diversi e ugualmente logoranti.
Da una parte indifferenza, dall'altra impotenza.
Le Istituzioni di vertice, lo stato, il Ministero, la Regione sono da da decenni insensibili al problema. Come se non esistesse...un tema invisibile.
Dall'altra parte, in trincea, operatori sociali e corpo docenti, della scuola dell'obbligo sono impotenti. Il Comune fino ad oggi, é stato impossibilitato a muoversi in qualsiasi direzione.
A Napoli non c'e infatti oggettivamente la possibilità di combattere dispersione scolastica e il ben più intricato dilemma dell' "infanzia negata".
Il punto infatti non è tanto provare a correggere i comportamenti deviati dei più giovani, quando si manifestano nelle loro aberrazioni, siano essi l'abbandono della scuola, il bullismo, il vandalismo, fenomeni su cui nei nostri quartieri si segnala un vertiginoso abbassamento dell'età media, ma andare a intercettare le ragioni di questi comportamenti. Andare all'origine, studiare il contesto sociale e affiancare le famiglie. Supportare quei nuclei familiari che per svariati motivi non riescono ad assolvere al loro ruolo di formazione primaria.
Quasi sempre i casi più difficili si generano in zone dove le criticità coesistono: livello economico basso, scarsa istruzione dei genitori, disoccupazione, degrado socio-ambientale.
In più la realtà di Napoli è storicamente complessa. Ogni territorio è ibrido, ogni quartiere stratificato, con sacche di povertà culturale che coesistono con concentrazioni di ricchezza. La famosa città "verticale", la narrazione di "miseria e nobiltà" ha un suo riflesso sociale ben radicato, che rende qualsiasi approccio alla soluzione inevitabilmente non lineare.
Ecco che in un territorio del genere la conoscenza della realtà da parte di chi è deputato a risolvere il problema diventa essenziale. L'anagrafe del rischio diventa essenziale per capire dove indirizzare gli sforzi. E subito dopo avere mezzi e risorse da indirizzare.
È evidente che nel contesto appena descritto le soluzioni non sono lineari, standard, ma devono essere personalizzate per famiglie e territori.
Il Comune deve dedicare tempo e persone ai bambini in difficoltà e alle loro famiglie con approccio "one to one", non "one to many".
E allora ben vengano finalmente sensibilità come quelle del senatore Paolo Siani, che squarciano il velo e rimettono al centro il dibattito sull'nfanzia. Gliene sono sinceramente grato.
Ma attenzione a non disperdere le energie sui fronzoli e sui falsi problemi.
Come dire: possiamo scegliere gli optional della nostra auto, se abbiamo soldi da spendere, ma prima occorre accertarsi ci siano 4 ruote su cui muoversi.
Ecco, fuor di metafora, le ruote sono gli assistenti sociali e le risorse economiche alle scuole di frontiera. Scuole prive di fondi, letteralmente lasciate sole, come se il problema non esistesse, ma chiamate poi a portare il peso del futuro di questi ragazzi.
Parlo per esperienza diretta, insegnando in una scuola secondaria di primo grado del Rione Traiano, una scuola "a rischio" nella periferia occidentale della città.
Mi chiedo dunque: la nuova "Agenzia per l'infanzia" proposta da Maria de Luzemberger, dunque, con chi mai dovrebbe interagire? Una volta approfondito, studiato e individuato un percorso, quali risorse sarebbero da coordinare per portare avanti quell'approccio capillare prima descritto, se ad oggi il Comune di Napoli non ha "tecnicamente" assistenti sociali in numero adeguato?
Il mio intervento qui non è a svilire o distruggere, ma a costruire davvero delle condizioni per un futuro.
Non è benaltrismo, ma ansia per non perdere l'occasione, quando finalmente c'è una persona sensibile come il senatore Siani.
Senatore la invito pubblicamente nella mia scuola! Sono convinto che la conoscenza diretta con le difficoltà che viviamo le farà cogliere quanta poca retorica c'è nelle mie parole e il suo sguardo rinnovato sarà d'aiuto per la città. Per ripartire dalle basi, e non ingenuamente dai vertici.





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Di Antonio Luongo

Da osservatore, da napoletano, non posso evitare di accendere i riflettori sui giovani, la cultura e la mancanza di futuro. Da sempre insieme al Partito del Sud lavoriamo per modificare questa colpevole inerzia.
Intanto sulle pagine di la Repubblica-Napoli del 2 Febbraio 2022 ho aperto un confronto sul tema dell'"infanzia negata", in risposta ad una proposta del senatore Paolo Siani.
Per comodità vi riporto anche qui il mio intervento.
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La situazione dello scenario educativo, scolastico e socio pedagogico a Napoli è drammatica. Da troppo tempo le Istituzioni sono sparite, ma con due atteggiamenti diversi e ugualmente logoranti.
Da una parte indifferenza, dall'altra impotenza.
Le Istituzioni di vertice, lo stato, il Ministero, la Regione sono da da decenni insensibili al problema. Come se non esistesse...un tema invisibile.
Dall'altra parte, in trincea, operatori sociali e corpo docenti, della scuola dell'obbligo sono impotenti. Il Comune fino ad oggi, é stato impossibilitato a muoversi in qualsiasi direzione.
A Napoli non c'e infatti oggettivamente la possibilità di combattere dispersione scolastica e il ben più intricato dilemma dell' "infanzia negata".
Il punto infatti non è tanto provare a correggere i comportamenti deviati dei più giovani, quando si manifestano nelle loro aberrazioni, siano essi l'abbandono della scuola, il bullismo, il vandalismo, fenomeni su cui nei nostri quartieri si segnala un vertiginoso abbassamento dell'età media, ma andare a intercettare le ragioni di questi comportamenti. Andare all'origine, studiare il contesto sociale e affiancare le famiglie. Supportare quei nuclei familiari che per svariati motivi non riescono ad assolvere al loro ruolo di formazione primaria.
Quasi sempre i casi più difficili si generano in zone dove le criticità coesistono: livello economico basso, scarsa istruzione dei genitori, disoccupazione, degrado socio-ambientale.
In più la realtà di Napoli è storicamente complessa. Ogni territorio è ibrido, ogni quartiere stratificato, con sacche di povertà culturale che coesistono con concentrazioni di ricchezza. La famosa città "verticale", la narrazione di "miseria e nobiltà" ha un suo riflesso sociale ben radicato, che rende qualsiasi approccio alla soluzione inevitabilmente non lineare.
Ecco che in un territorio del genere la conoscenza della realtà da parte di chi è deputato a risolvere il problema diventa essenziale. L'anagrafe del rischio diventa essenziale per capire dove indirizzare gli sforzi. E subito dopo avere mezzi e risorse da indirizzare.
È evidente che nel contesto appena descritto le soluzioni non sono lineari, standard, ma devono essere personalizzate per famiglie e territori.
Il Comune deve dedicare tempo e persone ai bambini in difficoltà e alle loro famiglie con approccio "one to one", non "one to many".
E allora ben vengano finalmente sensibilità come quelle del senatore Paolo Siani, che squarciano il velo e rimettono al centro il dibattito sull'nfanzia. Gliene sono sinceramente grato.
Ma attenzione a non disperdere le energie sui fronzoli e sui falsi problemi.
Come dire: possiamo scegliere gli optional della nostra auto, se abbiamo soldi da spendere, ma prima occorre accertarsi ci siano 4 ruote su cui muoversi.
Ecco, fuor di metafora, le ruote sono gli assistenti sociali e le risorse economiche alle scuole di frontiera. Scuole prive di fondi, letteralmente lasciate sole, come se il problema non esistesse, ma chiamate poi a portare il peso del futuro di questi ragazzi.
Parlo per esperienza diretta, insegnando in una scuola secondaria di primo grado del Rione Traiano, una scuola "a rischio" nella periferia occidentale della città.
Mi chiedo dunque: la nuova "Agenzia per l'infanzia" proposta da Maria de Luzemberger, dunque, con chi mai dovrebbe interagire? Una volta approfondito, studiato e individuato un percorso, quali risorse sarebbero da coordinare per portare avanti quell'approccio capillare prima descritto, se ad oggi il Comune di Napoli non ha "tecnicamente" assistenti sociali in numero adeguato?
Il mio intervento qui non è a svilire o distruggere, ma a costruire davvero delle condizioni per un futuro.
Non è benaltrismo, ma ansia per non perdere l'occasione, quando finalmente c'è una persona sensibile come il senatore Siani.
Senatore la invito pubblicamente nella mia scuola! Sono convinto che la conoscenza diretta con le difficoltà che viviamo le farà cogliere quanta poca retorica c'è nelle mie parole e il suo sguardo rinnovato sarà d'aiuto per la città. Per ripartire dalle basi, e non ingenuamente dai vertici.





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domenica 23 gennaio 2022

Manifestazione di Napoli del 21 Gennaio contro lo sfascio della Sanità in Regione Campania.

Di Antonio Luongo 

Proseguono le proteste contro lo sfascio della Sanità in Regione Campania. Anche ieri sera, come e insieme al Partito del Sud, eravamo in strada, con un presidio in piazza Plebiscito, a rappresentare le ragioni e i diritti di chi non ha voce. 
I partiti in consiglio regionale sembrano ormai anestetizzati e incapaci di incidere, ma la realtà é drammatica e non ci permette di temporeggiare. 
La Salute non può essere un privilegio per pochi fortunati!




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Di Antonio Luongo 

Proseguono le proteste contro lo sfascio della Sanità in Regione Campania. Anche ieri sera, come e insieme al Partito del Sud, eravamo in strada, con un presidio in piazza Plebiscito, a rappresentare le ragioni e i diritti di chi non ha voce. 
I partiti in consiglio regionale sembrano ormai anestetizzati e incapaci di incidere, ma la realtà é drammatica e non ci permette di temporeggiare. 
La Salute non può essere un privilegio per pochi fortunati!




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sabato 15 gennaio 2022

Disastro Sanità Campana

Di Antonio Luongo 

Due anni di pandemia, tutto cambia tranne l'incapacità amministrativa del governatore De Luca. 

Il sistema sanitario campano è allo sfascio e se durante la prima ondata nell'inverno del 2020 potevamo limitare le critiche per l'imprevedibilità della situazione che ci era piombata addosso, 

Oggi non c'è più spazio per sospendere il giudizio. 
Se i nostri ospedali sono perennemente in affanno e il governatore, nonché assessore alla sanità in pectore, non ha trovato soluzione nemmeno per arginare i problemi allora la condanna è ferma e inevitabile. 

La gestione sanitaria Campana è un totale fallimento. De Luca all'inizio si è nascosto dietro la spettacolarizzazione: i monologhi da cabarettista, i film stile colossal sugli ospedali. 
Ora continua a fare lo show men, replicando un copione noioso e imbarazzante, ma i fatti svelano le sue frottole. 
In assenza di qualsiasi opposizione seria in consiglio regionale, l'altro giorno abbiamo organizzato un presidio sotto la sede della Regione a Santa Lucia per ribadire la necessità di una svolta. 

Erano presenti il Partito del Sud , Partito della Rifondazione Comunista , Potere al Popolo, demA  e i Cobas. Principalmente abbiamo chiesto che i tamponi e le prestazioni mediche a cui siamo costretti dai protocolli #covid e che sono chiaramente azioni a tutela della collettività, prima che di noi stessi siano gratuite. 
Le Istituzioni non possono scaricare sui cittadini i costi della crisi pandemica. 
BASTA!!!



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Di Antonio Luongo 

Due anni di pandemia, tutto cambia tranne l'incapacità amministrativa del governatore De Luca. 

Il sistema sanitario campano è allo sfascio e se durante la prima ondata nell'inverno del 2020 potevamo limitare le critiche per l'imprevedibilità della situazione che ci era piombata addosso, 

Oggi non c'è più spazio per sospendere il giudizio. 
Se i nostri ospedali sono perennemente in affanno e il governatore, nonché assessore alla sanità in pectore, non ha trovato soluzione nemmeno per arginare i problemi allora la condanna è ferma e inevitabile. 

La gestione sanitaria Campana è un totale fallimento. De Luca all'inizio si è nascosto dietro la spettacolarizzazione: i monologhi da cabarettista, i film stile colossal sugli ospedali. 
Ora continua a fare lo show men, replicando un copione noioso e imbarazzante, ma i fatti svelano le sue frottole. 
In assenza di qualsiasi opposizione seria in consiglio regionale, l'altro giorno abbiamo organizzato un presidio sotto la sede della Regione a Santa Lucia per ribadire la necessità di una svolta. 

Erano presenti il Partito del Sud , Partito della Rifondazione Comunista , Potere al Popolo, demA  e i Cobas. Principalmente abbiamo chiesto che i tamponi e le prestazioni mediche a cui siamo costretti dai protocolli #covid e che sono chiaramente azioni a tutela della collettività, prima che di noi stessi siano gratuite. 
Le Istituzioni non possono scaricare sui cittadini i costi della crisi pandemica. 
BASTA!!!



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domenica 21 novembre 2021

Napoli Forum dell’acqua. Da Napoli parte una battaglia di Resistenza. Manifestazione nazionale per chiedere il ritiro dell’art 6 sui servizi pubblici locali.

Di Antonio Luongo

Da Napoli parte un messaggio forte e chiaro, che va al di là delle appartenenze partitiche.

Da Napoli parte una battaglia di Resistenza.
Una comunicazione chiara al governo Draghi: l'acqua deve restare pubblica e la città non è disposta a compromessi.
La città ben conosce ormai il significato del BENE COMUNE e proprio dalla capitale del Meridione si riattivano, instancabili, energie di movimenti, comitati e partiti, come da sempre il Partito del Sud, costretti a ribadire il rispetto di un referendum e di una volontà popolare chiara.
Con tutti i limiti, le difficoltà e i distinguo del caso, a Napoli nel 2011 abbiamo fatto politica e inserito per la prima volta nel dibattito nazionale concetti rivoluzionari per lo scenario retrogrado italiano.
Tra tutti questi l'acqua pubblica è stato un pilastro. Che cosa pensa il nuovo sindaco Manfredi questa eredità? Sarà al fianco dei napoletani o no?












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Di Antonio Luongo

Da Napoli parte un messaggio forte e chiaro, che va al di là delle appartenenze partitiche.

Da Napoli parte una battaglia di Resistenza.
Una comunicazione chiara al governo Draghi: l'acqua deve restare pubblica e la città non è disposta a compromessi.
La città ben conosce ormai il significato del BENE COMUNE e proprio dalla capitale del Meridione si riattivano, instancabili, energie di movimenti, comitati e partiti, come da sempre il Partito del Sud, costretti a ribadire il rispetto di un referendum e di una volontà popolare chiara.
Con tutti i limiti, le difficoltà e i distinguo del caso, a Napoli nel 2011 abbiamo fatto politica e inserito per la prima volta nel dibattito nazionale concetti rivoluzionari per lo scenario retrogrado italiano.
Tra tutti questi l'acqua pubblica è stato un pilastro. Che cosa pensa il nuovo sindaco Manfredi questa eredità? Sarà al fianco dei napoletani o no?












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giovedì 4 novembre 2021

Il sindaco del "non detto".


Di Antonio Luongo


Facciamo un gioco.

Vi elenco dei temi essenziali per lo sviluppo di Napoli nel prossimo futuro. Voi mi dite la posizione del sindaco Gaetano Manfredi :
📌 acqua pubblica: a favore o contro la legge 15/ 2015 che mette a rischio l'acqua pubblica e l'ABC. Stiamo ancora aspettando una dichiarazione.
📌 questione meridionale: a favore o contro l'autonomia differenziata e la secessione dei ricchi? Il Partito del Sud lo ha pubblicamente invitato a un confronto sul tema...nessuna risposta
📌 trasporti pubblici: la precedente amministrazione si è occupata di trovare i soldi per acquistare i nuovi treni per la metro. Intanto sono trascorsi mesi e la situazione è ormai al collasso. Quasi sempre il servizio non funziona e la manutenzione è di treni o funicolari é ormai impossibile.
La nuova maggioranza ripartirà da...BOH.
Però abbiamo delle certezze:
▶️ il sindaco e la giunta TRIPLICHERANNO i loro stipendi
▶️ il lungomare, nei desideri del sindaco, andrebbe riaperto al traffico e allo smog
▶️ durante le alluvioni, con qualunque livello di allerta, crollasse il mondo, le scuole non saranno chiuse. Fare l'opposto del predecessore, a prescindere da qualsiasi valutazione, è più importante della salute pubblica. (In foto un albero crollato davanti all'ingresso di una scuola)
Spero davvero che la nuova maggioranza faccia il bene di Napoli, ma, se il buongiorno si vede dal mattino, forse è il caso di ridiscutere al più presto le priorità della città.



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Di Antonio Luongo


Facciamo un gioco.

Vi elenco dei temi essenziali per lo sviluppo di Napoli nel prossimo futuro. Voi mi dite la posizione del sindaco Gaetano Manfredi :
📌 acqua pubblica: a favore o contro la legge 15/ 2015 che mette a rischio l'acqua pubblica e l'ABC. Stiamo ancora aspettando una dichiarazione.
📌 questione meridionale: a favore o contro l'autonomia differenziata e la secessione dei ricchi? Il Partito del Sud lo ha pubblicamente invitato a un confronto sul tema...nessuna risposta
📌 trasporti pubblici: la precedente amministrazione si è occupata di trovare i soldi per acquistare i nuovi treni per la metro. Intanto sono trascorsi mesi e la situazione è ormai al collasso. Quasi sempre il servizio non funziona e la manutenzione è di treni o funicolari é ormai impossibile.
La nuova maggioranza ripartirà da...BOH.
Però abbiamo delle certezze:
▶️ il sindaco e la giunta TRIPLICHERANNO i loro stipendi
▶️ il lungomare, nei desideri del sindaco, andrebbe riaperto al traffico e allo smog
▶️ durante le alluvioni, con qualunque livello di allerta, crollasse il mondo, le scuole non saranno chiuse. Fare l'opposto del predecessore, a prescindere da qualsiasi valutazione, è più importante della salute pubblica. (In foto un albero crollato davanti all'ingresso di una scuola)
Spero davvero che la nuova maggioranza faccia il bene di Napoli, ma, se il buongiorno si vede dal mattino, forse è il caso di ridiscutere al più presto le priorità della città.



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sabato 30 ottobre 2021

Napoli. Antonio Luongo in merito all'Assemblea regionale sulle evoluzioni giuridico normative per la ripubblicizzazione dell'acqua

Di Antonio Luongo

(Resp. Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)


Ieri ho partecipato per il Partito del Sud all'assemblea regionale sulle evoluzioni giuridico normative per la ripubblicizzazione dell'acqua, presso Mani Tese Campania.

Con grande piacere ho notato una cospicua e trasversale partecipazione.
🔴 C'erano diverse anime della sinistra;
🔴 c'erano i comitati, i partiti nazionali;
🔴 c'erano rappresentanti progressisti dei cattolici come padre Alex Zanotelli.
🔴 C'era il mondo accademico con Alberto Lucarelli.

Tutti pronti a sostenere la grande manifestazione nazionale del 20 novembre in difesa dell'acqua pubblica.▶️
Tutti intenti a dichiarare adesione alla battaglia.
Peccato che solo con le parole, non suffragate dai fatti, non fermeremo il progetto ormai avanzato di privatizzazione e annullamento degli effetti del referendum del 2011.❗❗❗

Una buona parte di coloro che si dichiarano in difesa dell'acqua pubblica, sostiene apertamente maggioranze politiche che stanno costruendo percorsi di privatizzazione dell'acqua.
La questione quindi è principalmente politica, oltre che civica: i piedi in due staffe non si possono tenere, altrimenti si toglie energia e credibilità al movimento per l'acqua pubblica.

È tempo di smetterla con le questioni di bottega e i giochi di poltrone.
L'Arera, l'autorità nazionale per l'energia, ha recentemente emanato una circolare che spinge i comuni indebitati ad aprire al libero mercato. Quegli stessi comuni a cui da 20 anni lo stato nazionale taglia le risorse e che sul tema non riceveranno un euro per ristrutturare le reti idriche, nemmeno dal PNRR.
La trappola è pronta. Abbiamo il dovere di combattere e di farlo senza ipocrisie. Vale per chi si riempie la bocca con la parola acqua pubblica e vale anche per il nostro nuovo sindaco, Gaetano Manfredi
Governa l'unica metropoli italiana che ha accolto il referendum e trasformato l'acqua in bene comune. Ce l'avrà una posizione sul tema o dobbiamo telefonare a Santa Lucia per avere notizie?






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Di Antonio Luongo

(Resp. Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)


Ieri ho partecipato per il Partito del Sud all'assemblea regionale sulle evoluzioni giuridico normative per la ripubblicizzazione dell'acqua, presso Mani Tese Campania.

Con grande piacere ho notato una cospicua e trasversale partecipazione.
🔴 C'erano diverse anime della sinistra;
🔴 c'erano i comitati, i partiti nazionali;
🔴 c'erano rappresentanti progressisti dei cattolici come padre Alex Zanotelli.
🔴 C'era il mondo accademico con Alberto Lucarelli.

Tutti pronti a sostenere la grande manifestazione nazionale del 20 novembre in difesa dell'acqua pubblica.▶️
Tutti intenti a dichiarare adesione alla battaglia.
Peccato che solo con le parole, non suffragate dai fatti, non fermeremo il progetto ormai avanzato di privatizzazione e annullamento degli effetti del referendum del 2011.❗❗❗

Una buona parte di coloro che si dichiarano in difesa dell'acqua pubblica, sostiene apertamente maggioranze politiche che stanno costruendo percorsi di privatizzazione dell'acqua.
La questione quindi è principalmente politica, oltre che civica: i piedi in due staffe non si possono tenere, altrimenti si toglie energia e credibilità al movimento per l'acqua pubblica.

È tempo di smetterla con le questioni di bottega e i giochi di poltrone.
L'Arera, l'autorità nazionale per l'energia, ha recentemente emanato una circolare che spinge i comuni indebitati ad aprire al libero mercato. Quegli stessi comuni a cui da 20 anni lo stato nazionale taglia le risorse e che sul tema non riceveranno un euro per ristrutturare le reti idriche, nemmeno dal PNRR.
La trappola è pronta. Abbiamo il dovere di combattere e di farlo senza ipocrisie. Vale per chi si riempie la bocca con la parola acqua pubblica e vale anche per il nostro nuovo sindaco, Gaetano Manfredi
Governa l'unica metropoli italiana che ha accolto il referendum e trasformato l'acqua in bene comune. Ce l'avrà una posizione sul tema o dobbiamo telefonare a Santa Lucia per avere notizie?






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mercoledì 13 ottobre 2021

Autonomia differenziata: Manfredi prenda pubblicamente posizione

Il Partito del Sud chiede ufficialmente al neo eletto sindaco Gaetano Manfredi di prendere una posizione chiara e ufficiale sull'Autonomia Differenziata durante la solenne cerimonia di insediamento al consiglio Comunale di Napoli, presso la sala dei Baroni al Maschio Angioino.

Preso atto che il low profile di Mario Draghi sul tema era solo un modo per traghettare la sua coalizione senza ulteriori tensioni, oltre le amministrative, la recente scelta di rilanciare il provvedimento di Autonomia Differenziata e associarlo al NADEF svela un orientamento netto della Presidenza del Consiglio: il Governo vede il Sud, con le sue Regioni e i suoi centri urbani, assolutamente periferici e subalterni nel rilancio del paese.
"Nel continuo do ut des che caratterizza le trattative sotto banco di questo governo così pieno di contraddizioni, l'inaspettata riesumazione della “secessione dei ricchi”, va letta come un liberi tutti, sussurrato all'orecchio della base leghista e dei suoi amministratori più rappresentativi.
Già oltre il 60% dei fondi europei tramite PNRR è stato assegnato al Nord, in barba alle precise prescrizioni europee. Ora stanno formalizzando il lasciapassare per spenderli senza controlli. Il sindaco di Napoli la capitale del Mezzogiorno stará a guardare?" ha dichiarato Antonio Luongo responsabile metropolitano della città di Napoli per il Partito del Sud.
La richiesta sarà formalizzata a breve all'ufficio stampa di Manfredi, associata alla richiesta di un incontro per avere garanzie sulla compattezza della nascente maggioranza su un un argomento che deve riguardare gli interessi dell'ntera cittadinanza indipendentemente dagli orientamenti dei partiti.

COMUNICATO STAMPA
Antonio Luongo, Resp. le Citta' Metropolitana Napoli x il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sull'Autonomia Differenziata su "il Roma" di oggi 13/10/2021







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Il Partito del Sud chiede ufficialmente al neo eletto sindaco Gaetano Manfredi di prendere una posizione chiara e ufficiale sull'Autonomia Differenziata durante la solenne cerimonia di insediamento al consiglio Comunale di Napoli, presso la sala dei Baroni al Maschio Angioino.

Preso atto che il low profile di Mario Draghi sul tema era solo un modo per traghettare la sua coalizione senza ulteriori tensioni, oltre le amministrative, la recente scelta di rilanciare il provvedimento di Autonomia Differenziata e associarlo al NADEF svela un orientamento netto della Presidenza del Consiglio: il Governo vede il Sud, con le sue Regioni e i suoi centri urbani, assolutamente periferici e subalterni nel rilancio del paese.
"Nel continuo do ut des che caratterizza le trattative sotto banco di questo governo così pieno di contraddizioni, l'inaspettata riesumazione della “secessione dei ricchi”, va letta come un liberi tutti, sussurrato all'orecchio della base leghista e dei suoi amministratori più rappresentativi.
Già oltre il 60% dei fondi europei tramite PNRR è stato assegnato al Nord, in barba alle precise prescrizioni europee. Ora stanno formalizzando il lasciapassare per spenderli senza controlli. Il sindaco di Napoli la capitale del Mezzogiorno stará a guardare?" ha dichiarato Antonio Luongo responsabile metropolitano della città di Napoli per il Partito del Sud.
La richiesta sarà formalizzata a breve all'ufficio stampa di Manfredi, associata alla richiesta di un incontro per avere garanzie sulla compattezza della nascente maggioranza su un un argomento che deve riguardare gli interessi dell'ntera cittadinanza indipendentemente dagli orientamenti dei partiti.

COMUNICATO STAMPA
Antonio Luongo, Resp. le Citta' Metropolitana Napoli x il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sull'Autonomia Differenziata su "il Roma" di oggi 13/10/2021







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