mercoledì 6 ottobre 2021

QUESTA TORNATA ELETTORALE NON CI HA SORRISO, MA CONTINUEREMO A LOTTARE IN PIAZZA E TRA LA GENTE


Di Antonio Luongo

Questa tornata elettorale non ci ha sorriso. La coalizione di Alessandra Clemente con cui mi ero schierato, elegge solo 2 consiglieri comunali e purtroppo non ce l'ho fatta!

C'è da riflettere come sempre sui motivi della sconfitta, sull'incapacità di costruire relazioni efficaci con il resto dei candidati che si schieravano nel campo progressista, almeno per quelli che avevano condiviso tante visioni innovative negli ultimi anni, ma non rimpiango la scelta.
Era importante tracciare un confine su alcuni temi fondamentali, che continueranno a fare parte delle mie battaglie per la comunità, come la difesa dell'acqua pubblica, il rilancio delle periferie metropolitane e la questione meridionale, su cui solo la Clemente ha scelto di metterci la faccia e schierarsi.
Anzi, a testimonianza che ci avevo visto lungo, è di qualche giorno fa la notizia del ritorno di Draghi sull'autonomia differenziata, la secessione dei ricchi, che eravamo riusciti a far accantonare. Il governo nazionale è a trazione leghista e occorrerá un consiglio comunale forte, coeso e schierato.
Purtroppo, consentitemelo, sono preoccupato: si sprecano toni trionfalistici per una tornata elettorale dove più della metà dei cittadini ha scelto di restare a casa, ritenendo troppo scarsa l'offerta, il segno di un pericoloso scollamento tra classi dirigenti e città. Se a questo 47% togliamo un 2% di schede bianche e un 3,2%di schede nulle (complessivamente altri 20.000 cittadini) c'è ben poco da esultare: è la prima volta che il consiglio comunale rappresenta meno della metà dei napoletani.
In più la maggioranza di Manfredi si regge su liste civiche costruite last minute, col collante delle clientele e della cooptazione, non certo della visione politica. Speriamo di non assistere prima del tempo al mercato delle vacche.
Io e il Partito del Sud comunque vada, continueremo a lottare in piazza e tra la gente, perché il mio impegno politico, va al di lá delle poltrone. E non so quanti possono dire lo stesso al giorno d'oggi.


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Di Antonio Luongo

Questa tornata elettorale non ci ha sorriso. La coalizione di Alessandra Clemente con cui mi ero schierato, elegge solo 2 consiglieri comunali e purtroppo non ce l'ho fatta!

C'è da riflettere come sempre sui motivi della sconfitta, sull'incapacità di costruire relazioni efficaci con il resto dei candidati che si schieravano nel campo progressista, almeno per quelli che avevano condiviso tante visioni innovative negli ultimi anni, ma non rimpiango la scelta.
Era importante tracciare un confine su alcuni temi fondamentali, che continueranno a fare parte delle mie battaglie per la comunità, come la difesa dell'acqua pubblica, il rilancio delle periferie metropolitane e la questione meridionale, su cui solo la Clemente ha scelto di metterci la faccia e schierarsi.
Anzi, a testimonianza che ci avevo visto lungo, è di qualche giorno fa la notizia del ritorno di Draghi sull'autonomia differenziata, la secessione dei ricchi, che eravamo riusciti a far accantonare. Il governo nazionale è a trazione leghista e occorrerá un consiglio comunale forte, coeso e schierato.
Purtroppo, consentitemelo, sono preoccupato: si sprecano toni trionfalistici per una tornata elettorale dove più della metà dei cittadini ha scelto di restare a casa, ritenendo troppo scarsa l'offerta, il segno di un pericoloso scollamento tra classi dirigenti e città. Se a questo 47% togliamo un 2% di schede bianche e un 3,2%di schede nulle (complessivamente altri 20.000 cittadini) c'è ben poco da esultare: è la prima volta che il consiglio comunale rappresenta meno della metà dei napoletani.
In più la maggioranza di Manfredi si regge su liste civiche costruite last minute, col collante delle clientele e della cooptazione, non certo della visione politica. Speriamo di non assistere prima del tempo al mercato delle vacche.
Io e il Partito del Sud comunque vada, continueremo a lottare in piazza e tra la gente, perché il mio impegno politico, va al di lá delle poltrone. E non so quanti possono dire lo stesso al giorno d'oggi.


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lunedì 13 settembre 2021

IL 3 e 4 OTTOBRE A NAPOLI NON SI VOTA SOLO UN SINDACO. A NAPOLI VOTERETE ANCHE PER L’ACQUA PUBBLICA, COME UN VERO REFERENDUM.

Di Antonio Luongo

Non direttamente, è chiaro. Ma nella sostanza né Manfredi, né Bassolino, né Maresca hanno la minima intenzione di proseguire nel percorso di attuazione del referendum del 2011.

Dal 2016 Sono consigliere dell'Ente Idrico Campano, votato dai sindaci del Distretto di Napoli in quota "Acqua Bene Comune". So di cosa parlo.
Sono anni che mi schiero contro il progetto di apertura alle grandi multinazionali private voluto da De Luca e il suo vice Bonavitacola. Il piano di riordino del ciclo integrato dell'acqua, a livello regionale é lo strumento con cui stanno tentando il ritorno al passato.
Manfredi non ha né la forza né la volontà politica di contrapporsi al governatore, anzi è probabile che sul tema diventi il suo galoppino.
Non parlo in astratto o per principio. Sul tema c'e una maggioranza traversale che va dai partiti della destra al pd
mentre i 5 stelle hanno rinnegato le loro battaglie, per gli equilibri governativi.
Giorno per giorno, da mesi do battaglia sul tema e conosco i miei polli. Nessuno degli altri candidati ha il coraggio di dichiararlo, ma I movimenti per l'acqua dal basso sono snobbati e abbandonati. Io nel 2011 presi un impegno e lo porterò avanti con coerenza come sempre. Con Alessandra Clemente l'acqua resta pubblica e io sarò in prima linea in sua difesa, costi quel che costi.





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Di Antonio Luongo

Non direttamente, è chiaro. Ma nella sostanza né Manfredi, né Bassolino, né Maresca hanno la minima intenzione di proseguire nel percorso di attuazione del referendum del 2011.

Dal 2016 Sono consigliere dell'Ente Idrico Campano, votato dai sindaci del Distretto di Napoli in quota "Acqua Bene Comune". So di cosa parlo.
Sono anni che mi schiero contro il progetto di apertura alle grandi multinazionali private voluto da De Luca e il suo vice Bonavitacola. Il piano di riordino del ciclo integrato dell'acqua, a livello regionale é lo strumento con cui stanno tentando il ritorno al passato.
Manfredi non ha né la forza né la volontà politica di contrapporsi al governatore, anzi è probabile che sul tema diventi il suo galoppino.
Non parlo in astratto o per principio. Sul tema c'e una maggioranza traversale che va dai partiti della destra al pd
mentre i 5 stelle hanno rinnegato le loro battaglie, per gli equilibri governativi.
Giorno per giorno, da mesi do battaglia sul tema e conosco i miei polli. Nessuno degli altri candidati ha il coraggio di dichiararlo, ma I movimenti per l'acqua dal basso sono snobbati e abbandonati. Io nel 2011 presi un impegno e lo porterò avanti con coerenza come sempre. Con Alessandra Clemente l'acqua resta pubblica e io sarò in prima linea in sua difesa, costi quel che costi.





lunedì 23 agosto 2021

NAPOLI RIPARTE DALLE PERIFERIE. L'ITALIA RIPARTA DA SUD. IL 3 E IL 4 OTTOBRE SI VOTA PER LE COMUNALI A NAPOLI E NOI COME PARTITO DEL SUD – MERIDIONALISTI PROGRESSISTI, COME SEMPRE, CI SAREMO!

C O M U N I C A T O STAMPA


Il Partito del Sud persegue per sua vocazione una prospettiva politica meridionalista progressista che vuole rimettere al centro la difesa degli ultimi a partire dalla lotta agli squilibri territoriali. A Napoli questi squilibri sono rappresentati dalle differenze di vivibilità e possibilità che si toccano con mano nelle periferie.

Raramente un'amministrazione ha saputo dare priorità al tema. In questa tornata elettorale a Napoli si chiudeva un ciclo di cui solo i miopi, i detrattori e i voltagabbana possono negare le innovazioni, ma che, soprattutto nell'ultimo periodo, ha mostrato più di una criticità.
Più di dieci anni sono passati, con una prima sindacatura entusiasmante e una seconda con diverse problematiche, che ci han visto sempre presenti con la nostra lista e simbolo a sostegno di Luigi de Magistris. Questa volta non correremo con il simbolo, anche per favorire un processo di coesione e condivisione di prospettive dell'area progressista antiliberista che in passato troppo spesso è mancato, ma metteremo le nostre tesi meridionaliste a disposizione della coalizione, nell’auspicio che queste idee possano innestarsi con un nome nuovo, giovane e donna alla guida della città.
Diciamo subito che in politica purtroppo esistono diversi modi di procedere non sempre spendibili come esempi di chiarezza e coerenza. Ma questa volta a Napoli si è andati oltre, il vaso ha riversato il suo poco edificante contenuto.
A sostegno del candidato di centrodestra forze e personaggi non solo di destra estrema, ma anche storicamente contro il Sud come la Lega, che nel corso degli anni non hanno risparmiato dichiarazioni offensive e razziste contro Napoli e i napoletani.
Dalla parte del centrosinistra una accozzaglia di liste pseudo progressiste integrate da ex forzisti, destrorsi, ex DC cotti e stracotti, renziani schierati contro il RdC unica fonte di reddito per tante famiglie senza lavoro, soprattutto al Sud, integrate dalla ciliegina del M5s, che dopo aver ricevuto dal Sud nelle ultime politiche una massa enorme di voti, ora per bocca dell’ex PdC Conte, parla di questione settentrionale e Milano locomotiva…
Ma il fenomeno veramente triste e inaccettabile è l’adesione, l’intrufolamento nelle liste del centrodestra e centrosinistra (che fingono di litigare ma governano insieme nel governo Draghi) di un esercito di transfughi, di opportunisti in cerca di ricollocazione e in difesa solo della propria poltrona. Il fenomeno è incommentabile, quasi indecente e basterebbe da solo a qualificare la sincerità e la qualità delle proposte.
La coerenza in una politica seria è esigenza imprescindibile se si vogliono perseguire ideali condivisi e la difesa dei beni comuni, per i quale come Partito del Sud da sempre ci battiamo.
Di conseguenza non potevamo restare indifferenti all'unica vera proposta "politica" delle elezioni Napoletane. Soprattutto in un momento dove la proposta qualunquista del “né di destra né di sinistra” e della fine delle ideologie mostra tutta la sua cialtroneria, limiti e totale inaffidabilità.
Il Partito del Sud con lealtà e coerenza a Napoli riparte quindi da Alessandra Clemente, fiducioso che la sua energia e la sua autonomia da logiche romane, il suo orientamento rivolto solo alla valorizzazione della città di Napoli, sapranno essere temi vincenti per mettere al centro del dibattito la QUESTIONE MERIDIONALE, e insieme provare a fare passi avanti verso una definitiva soluzione, in una coalizione che vede presente oltre a noi altre coerenti forze della sinistra e persone che sono state seriamente impegnate nell’area politica del Sindaco uscente. Alessandra Clemente, col suo sguardo giovane e genuino, privo di sudditanza e vincoli calati dall'alto ha raccolto la nostra sfida e ha accettato di farsene carico.
Le nostre Candidate e i nostri Candidati pertanto saranno presenti nella lista ALESSANDRA CLEMENTE SINDACO, capeggiati dall’infaticabile ANTONIO LUONGO -Resp.le Città Metropolitana di Napoli per il Partito del Sud - nei primi posti della lista.
Periferie, difesa identitaria della città, difesa dell’acqua e dei beni comuni, lotta contro le politiche sull’Autonomia differenziata, difesa dell’ambiente e dei diritti di cittadinanza di tutti, caratterizzeranno come sempre il nostro impegno a favore di Napoli e del Mezzogiorno!
Napoli 23/08/2021
Coord. Campania Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti

info@partitodelsud.eu






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C O M U N I C A T O STAMPA


Il Partito del Sud persegue per sua vocazione una prospettiva politica meridionalista progressista che vuole rimettere al centro la difesa degli ultimi a partire dalla lotta agli squilibri territoriali. A Napoli questi squilibri sono rappresentati dalle differenze di vivibilità e possibilità che si toccano con mano nelle periferie.

Raramente un'amministrazione ha saputo dare priorità al tema. In questa tornata elettorale a Napoli si chiudeva un ciclo di cui solo i miopi, i detrattori e i voltagabbana possono negare le innovazioni, ma che, soprattutto nell'ultimo periodo, ha mostrato più di una criticità.
Più di dieci anni sono passati, con una prima sindacatura entusiasmante e una seconda con diverse problematiche, che ci han visto sempre presenti con la nostra lista e simbolo a sostegno di Luigi de Magistris. Questa volta non correremo con il simbolo, anche per favorire un processo di coesione e condivisione di prospettive dell'area progressista antiliberista che in passato troppo spesso è mancato, ma metteremo le nostre tesi meridionaliste a disposizione della coalizione, nell’auspicio che queste idee possano innestarsi con un nome nuovo, giovane e donna alla guida della città.
Diciamo subito che in politica purtroppo esistono diversi modi di procedere non sempre spendibili come esempi di chiarezza e coerenza. Ma questa volta a Napoli si è andati oltre, il vaso ha riversato il suo poco edificante contenuto.
A sostegno del candidato di centrodestra forze e personaggi non solo di destra estrema, ma anche storicamente contro il Sud come la Lega, che nel corso degli anni non hanno risparmiato dichiarazioni offensive e razziste contro Napoli e i napoletani.
Dalla parte del centrosinistra una accozzaglia di liste pseudo progressiste integrate da ex forzisti, destrorsi, ex DC cotti e stracotti, renziani schierati contro il RdC unica fonte di reddito per tante famiglie senza lavoro, soprattutto al Sud, integrate dalla ciliegina del M5s, che dopo aver ricevuto dal Sud nelle ultime politiche una massa enorme di voti, ora per bocca dell’ex PdC Conte, parla di questione settentrionale e Milano locomotiva…
Ma il fenomeno veramente triste e inaccettabile è l’adesione, l’intrufolamento nelle liste del centrodestra e centrosinistra (che fingono di litigare ma governano insieme nel governo Draghi) di un esercito di transfughi, di opportunisti in cerca di ricollocazione e in difesa solo della propria poltrona. Il fenomeno è incommentabile, quasi indecente e basterebbe da solo a qualificare la sincerità e la qualità delle proposte.
La coerenza in una politica seria è esigenza imprescindibile se si vogliono perseguire ideali condivisi e la difesa dei beni comuni, per i quale come Partito del Sud da sempre ci battiamo.
Di conseguenza non potevamo restare indifferenti all'unica vera proposta "politica" delle elezioni Napoletane. Soprattutto in un momento dove la proposta qualunquista del “né di destra né di sinistra” e della fine delle ideologie mostra tutta la sua cialtroneria, limiti e totale inaffidabilità.
Il Partito del Sud con lealtà e coerenza a Napoli riparte quindi da Alessandra Clemente, fiducioso che la sua energia e la sua autonomia da logiche romane, il suo orientamento rivolto solo alla valorizzazione della città di Napoli, sapranno essere temi vincenti per mettere al centro del dibattito la QUESTIONE MERIDIONALE, e insieme provare a fare passi avanti verso una definitiva soluzione, in una coalizione che vede presente oltre a noi altre coerenti forze della sinistra e persone che sono state seriamente impegnate nell’area politica del Sindaco uscente. Alessandra Clemente, col suo sguardo giovane e genuino, privo di sudditanza e vincoli calati dall'alto ha raccolto la nostra sfida e ha accettato di farsene carico.
Le nostre Candidate e i nostri Candidati pertanto saranno presenti nella lista ALESSANDRA CLEMENTE SINDACO, capeggiati dall’infaticabile ANTONIO LUONGO -Resp.le Città Metropolitana di Napoli per il Partito del Sud - nei primi posti della lista.
Periferie, difesa identitaria della città, difesa dell’acqua e dei beni comuni, lotta contro le politiche sull’Autonomia differenziata, difesa dell’ambiente e dei diritti di cittadinanza di tutti, caratterizzeranno come sempre il nostro impegno a favore di Napoli e del Mezzogiorno!
Napoli 23/08/2021
Coord. Campania Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti

info@partitodelsud.eu






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sabato 24 luglio 2021

Partito del Sud, Natale Cuccurese: “Letta e Manfredi si rivolgono ai napoletani come se fossero dei minus habens. Che vergogna!”

Come hanno ampiamente dimostrato le ricerche della Svimez e dell’Eurispes, da almeno due decenni, a Costituzione letteralmente rovesciata, i cittadini napoletani e quelli dell’intero Mezzogiorno vengono scippati dai Governi sedicenti nazionali di ogni colore dei loro più basilari diritti di cittadinanza relativi al lavoro, alla salute, all’istruzione e ai trasporti, ed ancora oggi si destina al Sud soltanto il 16% del Pnrr, anziché il 65%, come da parametri di ripartizione tra gli Stati membri dell’UE, e durante la campagna elettorale per l’elezione del nuovo Sindaco del capoluogo partenopeo il Partito che si definisce “democratico” cosa fa? Ne approfitta per sollevare la questione? Si batte per i diritti ed i bisogni disattesi dei cittadini napoletani? Fa scendere le “sardine” in piazza per garantirne l’uguaglianza formale e sostanziale? Giammai!

Da forza politica sedicente nazionale, ma in realtà al servizio permanente effettivo della presunta “locomotiva” Nord, come, ad esempio, dimostrano le posizioni al suo interno del proto-leghista Stefano Bonaccini a favore della “secessione dei ricchi”, prova, invece, a carpirne il consenso con trucchetti propagandistici da quattro soldi, che offendono anche la dignità e l’intelligenza dei partenopei.    

Enrico Letta – ha osservato a questo proposito il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese – va a Napoli e annuncia: ‘Manfredi è il nostro Maradona’”.

Dopo la pagliacciata della passeggiata di Manfredi e Conte con la maglietta di Maradona e tanto di pizza – ha concluso Cuccurese – ancora una volta è stato accostato il nome di Maradona a quello dello juventino Manfredi, ancora un politico che si rivolge ai napoletani come fossero minus habens. Che vergogna!

Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese



Foto: Corriere della Sera del 16 giugno 2021



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Come hanno ampiamente dimostrato le ricerche della Svimez e dell’Eurispes, da almeno due decenni, a Costituzione letteralmente rovesciata, i cittadini napoletani e quelli dell’intero Mezzogiorno vengono scippati dai Governi sedicenti nazionali di ogni colore dei loro più basilari diritti di cittadinanza relativi al lavoro, alla salute, all’istruzione e ai trasporti, ed ancora oggi si destina al Sud soltanto il 16% del Pnrr, anziché il 65%, come da parametri di ripartizione tra gli Stati membri dell’UE, e durante la campagna elettorale per l’elezione del nuovo Sindaco del capoluogo partenopeo il Partito che si definisce “democratico” cosa fa? Ne approfitta per sollevare la questione? Si batte per i diritti ed i bisogni disattesi dei cittadini napoletani? Fa scendere le “sardine” in piazza per garantirne l’uguaglianza formale e sostanziale? Giammai!

Da forza politica sedicente nazionale, ma in realtà al servizio permanente effettivo della presunta “locomotiva” Nord, come, ad esempio, dimostrano le posizioni al suo interno del proto-leghista Stefano Bonaccini a favore della “secessione dei ricchi”, prova, invece, a carpirne il consenso con trucchetti propagandistici da quattro soldi, che offendono anche la dignità e l’intelligenza dei partenopei.    

Enrico Letta – ha osservato a questo proposito il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese – va a Napoli e annuncia: ‘Manfredi è il nostro Maradona’”.

Dopo la pagliacciata della passeggiata di Manfredi e Conte con la maglietta di Maradona e tanto di pizza – ha concluso Cuccurese – ancora una volta è stato accostato il nome di Maradona a quello dello juventino Manfredi, ancora un politico che si rivolge ai napoletani come fossero minus habens. Che vergogna!

Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese



Foto: Corriere della Sera del 16 giugno 2021



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venerdì 23 luglio 2021

IL G20 A NAPOLI: IL PARTITO DEL SUD IN PIAZZA CON I COMITATI

Di Antonio Luongo

(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)

Oggi ho partecipato al corteo di Napoli contro il G20 Ambiente organizzato dai movimenti, associazioni e comitati,da piazza Dante a piazza Bovio.

A 20 anni di distanza dal #G8 di #Genova, vista la grande partecipazione, posso dire che le nostre ragioni sono ancora qui!

Il tempo ci ha dato ragione, ma il sistema si è chiuso in se stesso e ha finto di non sentire. UN ALTRO MONDO È POSSIBILE e siamo qui a gridarlo di nuovo!
Quello che mi consola è l'alto numero di giovani in strada.
In una città blindata, scortati da migliaia di esponenti di forze dell'ordine, un corteo fresco e pieno di vita. Un chiaro segnale lanciato ai partiti: occorre un colpo di reni nella visione da proporre. se si intercettano le istanze giuste anche i giovani hanno energie da regalare alla politica!








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Di Antonio Luongo

(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)

Oggi ho partecipato al corteo di Napoli contro il G20 Ambiente organizzato dai movimenti, associazioni e comitati,da piazza Dante a piazza Bovio.

A 20 anni di distanza dal #G8 di #Genova, vista la grande partecipazione, posso dire che le nostre ragioni sono ancora qui!

Il tempo ci ha dato ragione, ma il sistema si è chiuso in se stesso e ha finto di non sentire. UN ALTRO MONDO È POSSIBILE e siamo qui a gridarlo di nuovo!
Quello che mi consola è l'alto numero di giovani in strada.
In una città blindata, scortati da migliaia di esponenti di forze dell'ordine, un corteo fresco e pieno di vita. Un chiaro segnale lanciato ai partiti: occorre un colpo di reni nella visione da proporre. se si intercettano le istanze giuste anche i giovani hanno energie da regalare alla politica!








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mercoledì 21 luglio 2021

NAPOLI: SIAMO AL FIANCO DEGLI OPERAI DELLA WHIRLPOOL!

Di Antonio Luongo

(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)

L'altro giorno ho partecipato con una delegazione del Partito del Sud e insieme ad Alessandra Clemente e ai partiti della sua coalizione all'assemblea cittadina degli operai della Whirpool.

In una fase in cui ormai sono rimaste pochissime certezze e in cui siamo consapevoli di essere governati da una coalizione variegata che può dire tutto e il contrario di tutto dalla sera alla mattina, una linea di chiarezza la tracciamo noi: SIAMO AL FIANCO DEGLI OPERAI DELLA WHIRLPOOL!
Non so quante altre forze politiche oggi a Napoli possono assumere la stessa posizione netta senza turbare gli equilibristi "romani", ma fare politica deve innanzitutto significare ribadire dei principi da cui far derivare delle azioni.
Principi saldi e azioni concrete, non soltanto chiacchiere da facile propaganda.
Quindi andremo avanti e chiederemo a Draghi di intervenire in prima persona per risolvere questa drammatica questione industriale che sta per l'ennesima volta scegliendo il Sud come agnello sacrificale.
E visto che non siamo per i proclami e le richieste sconsiderate, tracciamo già la strada possibile, in modo che non ci venga risposto con una scrollata di spalle: la Whirpool sorge su un S.I.N., un sito di interesse nazionale, nella periferia Est di Napoli. Sono classificate così le aree che necessitano di intervento pubblico per bonifica.
Significa che o riparte la Whirpool, o non c'è spazio per inserire nella partita nessuna altra azienda privata.
Lo Stato quindi, col coordinamento del Ministero della Transizione Ecologica, sfrutti la situazione e con percorsi di formazione dedicati, riconverta la forza lavoro Whirpool per avviare lavori di bonifica, attesi da decenni e faccia ripartire una periferia.
Le soluzioni per non buttare centinaia di famiglie in strada ci sono. Basta volerlo!




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Di Antonio Luongo

(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)

L'altro giorno ho partecipato con una delegazione del Partito del Sud e insieme ad Alessandra Clemente e ai partiti della sua coalizione all'assemblea cittadina degli operai della Whirpool.

In una fase in cui ormai sono rimaste pochissime certezze e in cui siamo consapevoli di essere governati da una coalizione variegata che può dire tutto e il contrario di tutto dalla sera alla mattina, una linea di chiarezza la tracciamo noi: SIAMO AL FIANCO DEGLI OPERAI DELLA WHIRLPOOL!
Non so quante altre forze politiche oggi a Napoli possono assumere la stessa posizione netta senza turbare gli equilibristi "romani", ma fare politica deve innanzitutto significare ribadire dei principi da cui far derivare delle azioni.
Principi saldi e azioni concrete, non soltanto chiacchiere da facile propaganda.
Quindi andremo avanti e chiederemo a Draghi di intervenire in prima persona per risolvere questa drammatica questione industriale che sta per l'ennesima volta scegliendo il Sud come agnello sacrificale.
E visto che non siamo per i proclami e le richieste sconsiderate, tracciamo già la strada possibile, in modo che non ci venga risposto con una scrollata di spalle: la Whirpool sorge su un S.I.N., un sito di interesse nazionale, nella periferia Est di Napoli. Sono classificate così le aree che necessitano di intervento pubblico per bonifica.
Significa che o riparte la Whirpool, o non c'è spazio per inserire nella partita nessuna altra azienda privata.
Lo Stato quindi, col coordinamento del Ministero della Transizione Ecologica, sfrutti la situazione e con percorsi di formazione dedicati, riconverta la forza lavoro Whirpool per avviare lavori di bonifica, attesi da decenni e faccia ripartire una periferia.
Le soluzioni per non buttare centinaia di famiglie in strada ci sono. Basta volerlo!




sabato 13 marzo 2021

Il Partito del Sud è contro ogni commissariamento del Comune di Napoli!

COMUNICATO STAMPA

Il Partito del Sud è contro ogni commissariamento!

Napoli sta attraversando un momento molto duro. La situazione del bilancio del Comune di Napoli non é mai stata rosea e non sto qui a ripetere i motivi e l'annosa questione del cambiamento delle regole in corsa che ha penalizzato la stragrande maggioranza degli enti locali in Italia e la storia del "debito ingiusto".

In più abbiamo sotto gli occhi come, grazie anche ai giochi di palazzo di Renzi, l'attuale governo sia diventato nuovamente a trazione nordista. La Lega Nord e la sua lobby è rimasta fuori dal palazzo per non più di un anno e ora vi è rientrata dalla finestra e si è accomodata sulle poltrone giuste per orientare i fondi del Recovery Found, con Giorgetti allo sviluppo economico. Come ministro del Sud abbiamo perso la voce di Peppe Provenzano, sostituita dalla Carfagna che non si è mai occupata un solo giorno nella vita di questione meridionale ed è esponente di un partito che vuole fortemente l'autonomia differenziata. Insomma siamo in balia degli avvoltoi.

In queste ore sento parlare di rischio commissariamento e della possibilità che il Comune di Napoli resti senza una maggioranza. Parliamo di consegnare Napoli al mare in tempesta, come una nave senza un timoniere o peggio con un timoniere pilotato dall'alto e senza la forza o la visibilità per poter contrastare i giochi di potere romani. Vogliamo davvero correre questo rischio e depotenziare il consiglio comunale per ben 7-8 mesi?

Io, insieme al Partito del Sud, mi sento in dovere di fare un appello alla responsabilità, qualunque sia l'opinione che si ha del sindaco. Verrà il tempo delle critiche e delle rese dei conti politici, ma non facciamoci fregare. Da sempre le classi dirigenti meridionali, antepongono le beghe di cortile agli obiettivi di sistema. E il risultato della debolezza politica del Sud è sotto gli occhi di tutti. È storia di sempre, ma storia ancor più drammatica degli ultimi 30 anni, laddove i nostri corrispettivi in Lombardia, in Piemonte, in Veneto sanno guardare ai veri obiettivi e non si accontentano delle vittorie di Pirro.

Faccio appello alla città e al Consiglio comunale che in questo momento deve dimostrare di sentirsi napoletano prima che rivendicare i diritti della propria parte: il Recovery Fund è dietro l'angolo...non facciamoci fregare! Siate responsabili!

Antonio Luongo

Resp. Città Metropolitana del Partito del Sud





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COMUNICATO STAMPA

Il Partito del Sud è contro ogni commissariamento!

Napoli sta attraversando un momento molto duro. La situazione del bilancio del Comune di Napoli non é mai stata rosea e non sto qui a ripetere i motivi e l'annosa questione del cambiamento delle regole in corsa che ha penalizzato la stragrande maggioranza degli enti locali in Italia e la storia del "debito ingiusto".

In più abbiamo sotto gli occhi come, grazie anche ai giochi di palazzo di Renzi, l'attuale governo sia diventato nuovamente a trazione nordista. La Lega Nord e la sua lobby è rimasta fuori dal palazzo per non più di un anno e ora vi è rientrata dalla finestra e si è accomodata sulle poltrone giuste per orientare i fondi del Recovery Found, con Giorgetti allo sviluppo economico. Come ministro del Sud abbiamo perso la voce di Peppe Provenzano, sostituita dalla Carfagna che non si è mai occupata un solo giorno nella vita di questione meridionale ed è esponente di un partito che vuole fortemente l'autonomia differenziata. Insomma siamo in balia degli avvoltoi.

In queste ore sento parlare di rischio commissariamento e della possibilità che il Comune di Napoli resti senza una maggioranza. Parliamo di consegnare Napoli al mare in tempesta, come una nave senza un timoniere o peggio con un timoniere pilotato dall'alto e senza la forza o la visibilità per poter contrastare i giochi di potere romani. Vogliamo davvero correre questo rischio e depotenziare il consiglio comunale per ben 7-8 mesi?

Io, insieme al Partito del Sud, mi sento in dovere di fare un appello alla responsabilità, qualunque sia l'opinione che si ha del sindaco. Verrà il tempo delle critiche e delle rese dei conti politici, ma non facciamoci fregare. Da sempre le classi dirigenti meridionali, antepongono le beghe di cortile agli obiettivi di sistema. E il risultato della debolezza politica del Sud è sotto gli occhi di tutti. È storia di sempre, ma storia ancor più drammatica degli ultimi 30 anni, laddove i nostri corrispettivi in Lombardia, in Piemonte, in Veneto sanno guardare ai veri obiettivi e non si accontentano delle vittorie di Pirro.

Faccio appello alla città e al Consiglio comunale che in questo momento deve dimostrare di sentirsi napoletano prima che rivendicare i diritti della propria parte: il Recovery Fund è dietro l'angolo...non facciamoci fregare! Siate responsabili!

Antonio Luongo

Resp. Città Metropolitana del Partito del Sud





mercoledì 1 luglio 2020

Regionali Campania, Partito del Sud aderisce all’appello di Stop Biocidio.


“Aderiamo all’appello di Stop Biocidio”. È quanto dichiara il responsabile area metropolitana del Partito del Sud, Antonio Luongo. Una decisione presa con piena adesione degli attivisti di tutta la regione Campania.
“Da uomo delle periferie – dichiara Luongo – ho un’esperienza, purtroppo vasta, di devastazioni ambientali che vanno a braccetto con le speculazione economica e finanziaria. Proprio sull’immondizia e sugli abusi che si celano dietro il ciclo dei rifiuti ho speso tantissimi anni, a partire dalla bomba ambientale che era la discarica dei Pisani, a Pianura”.
Un impegno sul territorio che oggi si traduce in appoggio ai movimenti di Stop Biocidio.
“Come attivista, prima, e successivamente, come consigliere dell’ente idrico Campano, combatto una battaglia, su cui pure si intrecciano in continuazione grandi interessi capitalisti e sfruttamento, senza mai cedere a pressioni e compromessi al ribasso: la battaglia è quella dell’acqua pubblica.
Non posso e non possiamo quindi non dare sostegno ad un percorso che punta a rompere il cartello di istituzioni deviate, collusione, mafie, degrado ambientale e impoverimento economico, i cittadini campani devono poter scegliere almeno una forza politica che rivendichi un punto di vista altro, un vero cambiamento di registro, un nuovo corso che si smarchi dalle solite logiche espressioni di lobby e interessi”. “Sono sempre gli stessi nomi, le stesse ramificazioni in quella mala politica che ha voluto e decretato la devastazione dei territori sui quali ha sciacallato, o quando ha tentato, ha dimostrato di non sapere nemmeno da dove iniziare per provare a incidere.   Un maldestro remake di un film visto e rivisto, con un finale che, purtroppo, non è mai piaciuto a nessuno”.
Il Partito del Sud, con forza sottolinea quanto questa politica sia in rapporto di sudditanza con i centri di potere che si trovano al settentrione. Rapporto confermato dal fatto che “in nessun programma troverete un NO chiaro e netto all’Autonomia differenziata, che condannerebbe la Campania a sprofondare nel degrado relegandola al ruolo di una colonia da spolpare”. “La presenza di Partito del Sud, in una aggregazione progressista che vedrà presto la luce, alternativa a Caldoro e De Luca, per la candidatura alle regionali, metterà al centro una battaglia: uno sviluppo sano che riparta dal Sud, che si traduce in una equa distribuzione delle risorse da parte dello stato centrale, per scrollarsi di dosso la puzza di vecchio e la convinzione che nulla mai cambierà”.


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“Aderiamo all’appello di Stop Biocidio”. È quanto dichiara il responsabile area metropolitana del Partito del Sud, Antonio Luongo. Una decisione presa con piena adesione degli attivisti di tutta la regione Campania.
“Da uomo delle periferie – dichiara Luongo – ho un’esperienza, purtroppo vasta, di devastazioni ambientali che vanno a braccetto con le speculazione economica e finanziaria. Proprio sull’immondizia e sugli abusi che si celano dietro il ciclo dei rifiuti ho speso tantissimi anni, a partire dalla bomba ambientale che era la discarica dei Pisani, a Pianura”.
Un impegno sul territorio che oggi si traduce in appoggio ai movimenti di Stop Biocidio.
“Come attivista, prima, e successivamente, come consigliere dell’ente idrico Campano, combatto una battaglia, su cui pure si intrecciano in continuazione grandi interessi capitalisti e sfruttamento, senza mai cedere a pressioni e compromessi al ribasso: la battaglia è quella dell’acqua pubblica.
Non posso e non possiamo quindi non dare sostegno ad un percorso che punta a rompere il cartello di istituzioni deviate, collusione, mafie, degrado ambientale e impoverimento economico, i cittadini campani devono poter scegliere almeno una forza politica che rivendichi un punto di vista altro, un vero cambiamento di registro, un nuovo corso che si smarchi dalle solite logiche espressioni di lobby e interessi”. “Sono sempre gli stessi nomi, le stesse ramificazioni in quella mala politica che ha voluto e decretato la devastazione dei territori sui quali ha sciacallato, o quando ha tentato, ha dimostrato di non sapere nemmeno da dove iniziare per provare a incidere.   Un maldestro remake di un film visto e rivisto, con un finale che, purtroppo, non è mai piaciuto a nessuno”.
Il Partito del Sud, con forza sottolinea quanto questa politica sia in rapporto di sudditanza con i centri di potere che si trovano al settentrione. Rapporto confermato dal fatto che “in nessun programma troverete un NO chiaro e netto all’Autonomia differenziata, che condannerebbe la Campania a sprofondare nel degrado relegandola al ruolo di una colonia da spolpare”. “La presenza di Partito del Sud, in una aggregazione progressista che vedrà presto la luce, alternativa a Caldoro e De Luca, per la candidatura alle regionali, metterà al centro una battaglia: uno sviluppo sano che riparta dal Sud, che si traduce in una equa distribuzione delle risorse da parte dello stato centrale, per scrollarsi di dosso la puzza di vecchio e la convinzione che nulla mai cambierà”.


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sabato 27 giugno 2020

Regionali campane, ecologisti in campo Appello alla sinistra da Stop biocidio. Ma Potere al popolo ha già avviato da gennaio un percorso autonomo con assemblee per le liste e il candidato governatore

Di Adriana Pollice
Il Manifesto del 25.06.2020

«La terra sembra trasformarsi sempre più in un immenso deposito di immondizia»: gli attivisti di Stop biocidio hanno scelto le parole di papa Francesco per convocare l’assemblea del 4 luglio a Taverna del Re (Giugliano) per verificare la possibilità di siglare un patto che porti alle regionali campane, un’alternativa ecologista e di sinistra al governatore dem Vincenzo De Luca.
A settembre si fronteggeranno gli stessi candidati di 5 anni fa: Valeria Ciarambino per i 5S; Stefano Caldoro per il centrodestra; l’uscente De Luca con una decina di liste che andranno dai fuoriusciti di Forza Italia ad Art1 (passando per Clemente Mastella e Ciriaco De Mita). Caldoro e De Luca si erano già sfidati nel 2010 con la vittoria del primo. La pandemia, invece di cambiare il panorama politico, ha innescato l’ennesimo déjà vu ma stravolgendo gli equilibri. Se a febbraio De Luca era dato perdente, adesso veleggia con 12 punti di vantaggio attirando candidati dalla destra e dalla galassia Dema, il movimento del sindaco Luigi de Magistris, che ieri ha chiarito: «Un progetto nazionale, dopo il comune di Napoli, è quello che più mi interessa».
Stop biocidio è una sigla nata con la crisi campana dei rifiuti e i comitati della Terra dei fuochi, dentro ha componenti che fanno parte dell’esperienza arancione (come l’assessora alla Cultura Eleonora de Majo e il presidente di municipalità Ivo Poggiani) ma che stanno provando a costruire un percorso autonomo, anche in vista delle comunali partenopee del 2021. «In Campania manca una forza che rappresenti la tutela della salute e dell’ambiente – spiega Enzo Tosti -, l’invito è rivolto a tutte le forze che vogliono deporre vecchi simboli e accettare la sfida ambientalista a cominciare da una parte dei 5S, Potere al popolo, forze cattoliche, associazioni».
«Partire dalle piramidi di ecoballe di Taverna del Re è giusto» il commento di Tonino Scala, coordinatore regionale di Sinistra italiana, che ha deciso di non correre sotto le insegne di De Luca. Non l’aveva appoggiato neppure 5 anni fa. Il giudizio non è cambiato al punto da bocciare l’offerta di dare vita in Campania a un’esperienza simile alla lista Coraggiosa, su modello emiliano.
Interessati all’appello anche il Partito del Sud, Altra Europa, Cobas, il Partito comunista italiano e Rifondazione comunista che avevano già siglato un documento comune: «Vediamo segnali di resistenza a sinistra rispetto alla coalizione De Luca. Non tutti chiudono gli occhi sul suo modo di gestire la cosa pubblica, sulle idee che coltiva e sulle sue frequentazioni politiche. L’attuale governatore parla un linguaggio di destra, ossequia i potentati economici e persegue unicamente il potere. Sarebbe una iattura se le elezioni divenissero un’avvilente “lite a due” tra i seguaci di Salvini, Meloni e Berlusconi e i seguaci di De Luca, Mastella e Cirino Pomicino». Altra Europa ha dato l’adesione: «È necessaria l’accoglienza dei migranti e la ferma condanna di ogni lavoro senza diritti. Al centro di ogni programma deve esserci la difesa dei beni comuni, primo tra tutti l’acqua pubblica».
Potere al popolo è più avanti nel percorso verso le urne. Lo scorso gennaio sono cominciate le assemblee per discutere programma e lista. In Pap ci saranno gli iscritti ma anche candidature indipendenti: «Persone che partecipano a un processo democratico, dal basso. Siamo stanchi dei soliti cartelli elettorali che spuntano un mese prima delle elezioni. La nostra sfida è costruire un progetto politico coerente, che duri nel tempo». L’assemblea di Napoli ha proposto come candidato governatore Giuliano Granato, «lavoratore e sindacalista Usb». A giorni la scelta definitiva con il voto sui territori.


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Di Adriana Pollice
Il Manifesto del 25.06.2020

«La terra sembra trasformarsi sempre più in un immenso deposito di immondizia»: gli attivisti di Stop biocidio hanno scelto le parole di papa Francesco per convocare l’assemblea del 4 luglio a Taverna del Re (Giugliano) per verificare la possibilità di siglare un patto che porti alle regionali campane, un’alternativa ecologista e di sinistra al governatore dem Vincenzo De Luca.
A settembre si fronteggeranno gli stessi candidati di 5 anni fa: Valeria Ciarambino per i 5S; Stefano Caldoro per il centrodestra; l’uscente De Luca con una decina di liste che andranno dai fuoriusciti di Forza Italia ad Art1 (passando per Clemente Mastella e Ciriaco De Mita). Caldoro e De Luca si erano già sfidati nel 2010 con la vittoria del primo. La pandemia, invece di cambiare il panorama politico, ha innescato l’ennesimo déjà vu ma stravolgendo gli equilibri. Se a febbraio De Luca era dato perdente, adesso veleggia con 12 punti di vantaggio attirando candidati dalla destra e dalla galassia Dema, il movimento del sindaco Luigi de Magistris, che ieri ha chiarito: «Un progetto nazionale, dopo il comune di Napoli, è quello che più mi interessa».
Stop biocidio è una sigla nata con la crisi campana dei rifiuti e i comitati della Terra dei fuochi, dentro ha componenti che fanno parte dell’esperienza arancione (come l’assessora alla Cultura Eleonora de Majo e il presidente di municipalità Ivo Poggiani) ma che stanno provando a costruire un percorso autonomo, anche in vista delle comunali partenopee del 2021. «In Campania manca una forza che rappresenti la tutela della salute e dell’ambiente – spiega Enzo Tosti -, l’invito è rivolto a tutte le forze che vogliono deporre vecchi simboli e accettare la sfida ambientalista a cominciare da una parte dei 5S, Potere al popolo, forze cattoliche, associazioni».
«Partire dalle piramidi di ecoballe di Taverna del Re è giusto» il commento di Tonino Scala, coordinatore regionale di Sinistra italiana, che ha deciso di non correre sotto le insegne di De Luca. Non l’aveva appoggiato neppure 5 anni fa. Il giudizio non è cambiato al punto da bocciare l’offerta di dare vita in Campania a un’esperienza simile alla lista Coraggiosa, su modello emiliano.
Interessati all’appello anche il Partito del Sud, Altra Europa, Cobas, il Partito comunista italiano e Rifondazione comunista che avevano già siglato un documento comune: «Vediamo segnali di resistenza a sinistra rispetto alla coalizione De Luca. Non tutti chiudono gli occhi sul suo modo di gestire la cosa pubblica, sulle idee che coltiva e sulle sue frequentazioni politiche. L’attuale governatore parla un linguaggio di destra, ossequia i potentati economici e persegue unicamente il potere. Sarebbe una iattura se le elezioni divenissero un’avvilente “lite a due” tra i seguaci di Salvini, Meloni e Berlusconi e i seguaci di De Luca, Mastella e Cirino Pomicino». Altra Europa ha dato l’adesione: «È necessaria l’accoglienza dei migranti e la ferma condanna di ogni lavoro senza diritti. Al centro di ogni programma deve esserci la difesa dei beni comuni, primo tra tutti l’acqua pubblica».
Potere al popolo è più avanti nel percorso verso le urne. Lo scorso gennaio sono cominciate le assemblee per discutere programma e lista. In Pap ci saranno gli iscritti ma anche candidature indipendenti: «Persone che partecipano a un processo democratico, dal basso. Siamo stanchi dei soliti cartelli elettorali che spuntano un mese prima delle elezioni. La nostra sfida è costruire un progetto politico coerente, che duri nel tempo». L’assemblea di Napoli ha proposto come candidato governatore Giuliano Granato, «lavoratore e sindacalista Usb». A giorni la scelta definitiva con il voto sui territori.


sabato 25 aprile 2020

BUON 25 APRILE


Di Natale Cuccurese
La memoria del 25 Aprile 1945 va sostenuta con l’impegno antifascista, oggi più che mai.
Mai come oggi è infatti necessario ribadire che solo la verità storica rafforza l’unità, così come il superamento di discriminazioni, odi e rancori che dopo tanti anni sarebbe bene sconfiggere definitivamente.

Sarebbe anche il caso, per dare un significato preciso al ricordo della Resistenza e al ritorno alla libertà e all’unità del paese che questa produsse e affinchè questa unità sia reale e non pomposo ma vuoto esercizio retorico, riscoprire alcuni dei molti valori della Resistenza, nonché ricordare che alla Resistenza parteciparono attivamente e valorosamente tanti meridionali, anche in formazioni partigiane del nord, e che la prima città d’Europa a liberarsi, già nel settembre 1943, dal giogo nazifascista, grazie ad un moto spontaneo del popolo in armi, fu Napoli durante le 4 giornate che valsero alla città il conferimento della medaglia d’oro al valore militare.

Così come sarebbe utile riscoprire e finalmente applicare gli articoli di quella Costituzione che dalla Resistenza discende.
Articoli che se fossero stati applicati non avrebbero permesso l’attuale rovinoso stato economico e politico del Sud, e quindi dell’intero paese, e nemmeno la pericolosa crisi sanitaria (colpa anche dei tagli al Ssn), economica e sociale che viviamo e che si esplicita, da sempre, nella diseguaglianza di investimenti sui territori e quindi di opportunità fra i cittadini del nord e del sud. Diseguaglianze che vanno al più presto rimosse e che sono foriere di pericoli per la tenuta democratica del paese e quindi per la libertà di tutti.

Altro che “secessione dei ricchi” ignobilmente sostenuta anche da una certa “sinistra” senza memoria che in Europa si è prestata, senza vergogna, all’equiparazione fra nazismo e comunismo.


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Di Natale Cuccurese
La memoria del 25 Aprile 1945 va sostenuta con l’impegno antifascista, oggi più che mai.
Mai come oggi è infatti necessario ribadire che solo la verità storica rafforza l’unità, così come il superamento di discriminazioni, odi e rancori che dopo tanti anni sarebbe bene sconfiggere definitivamente.

Sarebbe anche il caso, per dare un significato preciso al ricordo della Resistenza e al ritorno alla libertà e all’unità del paese che questa produsse e affinchè questa unità sia reale e non pomposo ma vuoto esercizio retorico, riscoprire alcuni dei molti valori della Resistenza, nonché ricordare che alla Resistenza parteciparono attivamente e valorosamente tanti meridionali, anche in formazioni partigiane del nord, e che la prima città d’Europa a liberarsi, già nel settembre 1943, dal giogo nazifascista, grazie ad un moto spontaneo del popolo in armi, fu Napoli durante le 4 giornate che valsero alla città il conferimento della medaglia d’oro al valore militare.

Così come sarebbe utile riscoprire e finalmente applicare gli articoli di quella Costituzione che dalla Resistenza discende.
Articoli che se fossero stati applicati non avrebbero permesso l’attuale rovinoso stato economico e politico del Sud, e quindi dell’intero paese, e nemmeno la pericolosa crisi sanitaria (colpa anche dei tagli al Ssn), economica e sociale che viviamo e che si esplicita, da sempre, nella diseguaglianza di investimenti sui territori e quindi di opportunità fra i cittadini del nord e del sud. Diseguaglianze che vanno al più presto rimosse e che sono foriere di pericoli per la tenuta democratica del paese e quindi per la libertà di tutti.

Altro che “secessione dei ricchi” ignobilmente sostenuta anche da una certa “sinistra” senza memoria che in Europa si è prestata, senza vergogna, all’equiparazione fra nazismo e comunismo.


lunedì 24 febbraio 2020

ELEZIONE DI SANDRO RUOTOLO ALLE SUPPLETIVE DI NAPOLI: LA SODDISFAZIONE DEL PARTITO DEL SUD


COMUNICATO STAMPA


ELEZIONE DI SANDRO RUOTOLO ALLE SUPPLETIVE DI NAPOLI: LA SODDISFAZIONE DEL PARTITO DEL SUD


La dirigenza nazionale del Partito del Sud, insieme ai dirigenti regionali campani e della Città Metropolitana di Napoli, ai militanti e sostenitori tutti, saluta con soddisfazione l’elezione di Sandro Ruotolo alla carica di Senatore della Repubblica nelle elezioni suppletive di Napoli.

A Sandro Ruotolo, a cui ci accomuna una visione politica progressista e rispettosa dei diritti dei più deboli, i complimenti per l’elezione e gli auguri di buon lavoro per l’importante compito che lo aspetta. Ai cittadini che lo hanno votato un grande ringraziamento.

Come Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti, parte della coalizione di centro sinistra che ha sostenuto la candidatura di Sandro Ruotolo, faremo il possibile affinché la sua figura sia il primo mattone di una lunga serie per arginare le destre antimeridionali ed ogni progetto neoliberista contro il Sud e le classi più deboli dell’intero Paese, come l’Autonomia differenziata, prima di passare al contrattacco insieme a quelle forze di sinistra con cui da tempo stiamo collaborando a livello locale e nazionale.

Segreteria Politica Nazionale
Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti





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COMUNICATO STAMPA


ELEZIONE DI SANDRO RUOTOLO ALLE SUPPLETIVE DI NAPOLI: LA SODDISFAZIONE DEL PARTITO DEL SUD


La dirigenza nazionale del Partito del Sud, insieme ai dirigenti regionali campani e della Città Metropolitana di Napoli, ai militanti e sostenitori tutti, saluta con soddisfazione l’elezione di Sandro Ruotolo alla carica di Senatore della Repubblica nelle elezioni suppletive di Napoli.

A Sandro Ruotolo, a cui ci accomuna una visione politica progressista e rispettosa dei diritti dei più deboli, i complimenti per l’elezione e gli auguri di buon lavoro per l’importante compito che lo aspetta. Ai cittadini che lo hanno votato un grande ringraziamento.

Come Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti, parte della coalizione di centro sinistra che ha sostenuto la candidatura di Sandro Ruotolo, faremo il possibile affinché la sua figura sia il primo mattone di una lunga serie per arginare le destre antimeridionali ed ogni progetto neoliberista contro il Sud e le classi più deboli dell’intero Paese, come l’Autonomia differenziata, prima di passare al contrattacco insieme a quelle forze di sinistra con cui da tempo stiamo collaborando a livello locale e nazionale.

Segreteria Politica Nazionale
Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti





domenica 16 febbraio 2020

ELEZIONI SUPPLETIVE: A NAPOLI INIZIATIVA DEL PARTITO DEL SUD CON SANDRO RUOTOLO!


Come Partito del Sud ci sentiamo in piena sintonia con un profilo di altissimo spessore culturale e morale quale quello di Sandro Ruotolo. La sua è una storia di lotta alla camorra e alla delinquenza a cui ci accomuna una visione politica progressista e rispettosa dei diritti dei più deboli.
A conferma del rapporto di amicizia, di fiducia reciproca e del sostegno concreto del nostro Partito, lo abbiamo accompagnato ad un incontro organizzato dal nostro responsabile Città Metropolitana Antonio Luongo, presso la Essebi SRL Costruzioni, un'azienda di Poggioreale, esperta di costruzioni metalliche che si sta facendo strada sul panorama nazionale.
Una vera e propria eccellenza del Sud, che partendo da una periferia sta conquistando palcoscenici sempre più importanti: è notizia di queste settimane che saranno coinvolti nei lavori di ricostruzione del Ponte Morandi.
Nell’incontro Sandro Ruotolo, dimostrando una profonda conoscenza dei temi cari a tutti noi, ha parlato con forti accenti meridionalisti progressisti di Questione meridionale, richiamando con precisione gli ultimi dati Svimez ed Eurispes che certificano il furto di risorse e investimenti compiuto negli ultimi vent’anni dai governi nazionali ai danni del Sud, e confermando la sua contrarietà ad ogni tipo di Autonomia differenziata.
Se la sinistra deve avere un futuro, se il Sud deve avere un nuovo progetto, non si può pensare di proseguire con strappi che rischiano di compromettere percorsi nuovi, di cui il Paese e l'elettorato progressista hanno assoluto bisogno.
Guardiamo con fiducia al futuro e faremo il possibile affinché la figura di Sandro Ruotolo sia il primo mattone di una lunga serie per arginare le destre antimeridionali ed ogni progetto neoliberista contro il Sud e le classi più deboli dell’intero Paese, come l’Autonomia differenziata, prima di passare al contrattacco insieme a quelle forze di sinistra con cui da tempo stiamo collaborando a livello locale e nazionale.
Per questo continueremo ad impegnarci con determinazione, anche con altre iniziative nei prossimi giorni, a favore dell’elezione in Senato di Sandro Ruotolo, un meridionalista a schiena dritta pronto a difendere i diritti di Napoli e del Sud, candidato per le suppletive del collegio uninominale Campania 7 (quartieri:Arenella, Barra, Miano, Piscinola,Poggioreali, Ponticelli, San Carlo, San Giovanni a Teduccio, san Pietro a Patierno, Scampia, Secondigliano, Vicaria, Vomero).
Si vota il 23 febbraio: non mancate!










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Come Partito del Sud ci sentiamo in piena sintonia con un profilo di altissimo spessore culturale e morale quale quello di Sandro Ruotolo. La sua è una storia di lotta alla camorra e alla delinquenza a cui ci accomuna una visione politica progressista e rispettosa dei diritti dei più deboli.
A conferma del rapporto di amicizia, di fiducia reciproca e del sostegno concreto del nostro Partito, lo abbiamo accompagnato ad un incontro organizzato dal nostro responsabile Città Metropolitana Antonio Luongo, presso la Essebi SRL Costruzioni, un'azienda di Poggioreale, esperta di costruzioni metalliche che si sta facendo strada sul panorama nazionale.
Una vera e propria eccellenza del Sud, che partendo da una periferia sta conquistando palcoscenici sempre più importanti: è notizia di queste settimane che saranno coinvolti nei lavori di ricostruzione del Ponte Morandi.
Nell’incontro Sandro Ruotolo, dimostrando una profonda conoscenza dei temi cari a tutti noi, ha parlato con forti accenti meridionalisti progressisti di Questione meridionale, richiamando con precisione gli ultimi dati Svimez ed Eurispes che certificano il furto di risorse e investimenti compiuto negli ultimi vent’anni dai governi nazionali ai danni del Sud, e confermando la sua contrarietà ad ogni tipo di Autonomia differenziata.
Se la sinistra deve avere un futuro, se il Sud deve avere un nuovo progetto, non si può pensare di proseguire con strappi che rischiano di compromettere percorsi nuovi, di cui il Paese e l'elettorato progressista hanno assoluto bisogno.
Guardiamo con fiducia al futuro e faremo il possibile affinché la figura di Sandro Ruotolo sia il primo mattone di una lunga serie per arginare le destre antimeridionali ed ogni progetto neoliberista contro il Sud e le classi più deboli dell’intero Paese, come l’Autonomia differenziata, prima di passare al contrattacco insieme a quelle forze di sinistra con cui da tempo stiamo collaborando a livello locale e nazionale.
Per questo continueremo ad impegnarci con determinazione, anche con altre iniziative nei prossimi giorni, a favore dell’elezione in Senato di Sandro Ruotolo, un meridionalista a schiena dritta pronto a difendere i diritti di Napoli e del Sud, candidato per le suppletive del collegio uninominale Campania 7 (quartieri:Arenella, Barra, Miano, Piscinola,Poggioreali, Ponticelli, San Carlo, San Giovanni a Teduccio, san Pietro a Patierno, Scampia, Secondigliano, Vicaria, Vomero).
Si vota il 23 febbraio: non mancate!










giovedì 13 febbraio 2020

NAPOLI VENERDI 14 FEBBRAIO 2020-INCONTRO ORGANIZZATO DAL PARTITO DEL SUD CON E PER SANDRO RUOTOLO!


Come sapete, io e tutto il Partito del Sud, sin da subito abbiamo scelto di sostenere la candidatura di Sandro Ruotolo, per i suoi sforzi contro le mafie e per la storia specchiata di impegno civico.
Abbiamo poi approvato in pieno l'assunzione di responsabilità di Sandro nei confronti del Sud e in particolare per Napoli, rispetto a cui porterà avanti la richiesta di una legge speciale.

Non posso che guardare con favore alla presenza in Senato di una voce forte in difesa del Meridione, ormai sparito dai radar anche del nuovo governo, da cui ci si aspettava posizioni di distacco ben più nette sulla questione "autonomia differenziata".
Domani, a conferma del rapporto di fiducia reciproca, lo accompagneremo in un incontro presso la Essebi SRL Costruzioni, un'azienda di Poggioreale, esperta di costruzioni metalliche che si sta facendo strada sul panorama nazionale.
Una vera e propria eccellenza del Sud, che partendo da una periferia sta conquistando palcoscenici sempre più importanti: è notizia di queste settimane che saranno coinvolti nei lavori di ricostruzione del Ponte Morandi.

Da sempre il know how e l'expertise meridionale viene negato, in omaggio ad una visione culturale che vuole i nostri territori raccontati solo per gli eccessi di ignoranza e criminalità. La scelta di Sandro, anche in questa campagna elettorale, fa già presagire una piccola rivoluzione culturale, affinchè il Sud non sia più descritto come un luogo esclusivamente negativo.

Approfitto per ricordarvi che Sandro Ruotolo è candidato per le suppletive del collegio uninominale Campania 7 (quartieri:Arenella, Barra, Miano, Piscinola,Poggioreali, Ponticelli, San Carlo, San Giovanni a Teduccio, san Pietro a Patierno, Scampia, Secondigliano, Vicaria, Vomero).
Si vota il 23 febbraio: non mancate!

ANTONIO LUONGO
Responsabile Città Metropolitana Napoli del PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI





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Come sapete, io e tutto il Partito del Sud, sin da subito abbiamo scelto di sostenere la candidatura di Sandro Ruotolo, per i suoi sforzi contro le mafie e per la storia specchiata di impegno civico.
Abbiamo poi approvato in pieno l'assunzione di responsabilità di Sandro nei confronti del Sud e in particolare per Napoli, rispetto a cui porterà avanti la richiesta di una legge speciale.

Non posso che guardare con favore alla presenza in Senato di una voce forte in difesa del Meridione, ormai sparito dai radar anche del nuovo governo, da cui ci si aspettava posizioni di distacco ben più nette sulla questione "autonomia differenziata".
Domani, a conferma del rapporto di fiducia reciproca, lo accompagneremo in un incontro presso la Essebi SRL Costruzioni, un'azienda di Poggioreale, esperta di costruzioni metalliche che si sta facendo strada sul panorama nazionale.
Una vera e propria eccellenza del Sud, che partendo da una periferia sta conquistando palcoscenici sempre più importanti: è notizia di queste settimane che saranno coinvolti nei lavori di ricostruzione del Ponte Morandi.

Da sempre il know how e l'expertise meridionale viene negato, in omaggio ad una visione culturale che vuole i nostri territori raccontati solo per gli eccessi di ignoranza e criminalità. La scelta di Sandro, anche in questa campagna elettorale, fa già presagire una piccola rivoluzione culturale, affinchè il Sud non sia più descritto come un luogo esclusivamente negativo.

Approfitto per ricordarvi che Sandro Ruotolo è candidato per le suppletive del collegio uninominale Campania 7 (quartieri:Arenella, Barra, Miano, Piscinola,Poggioreali, Ponticelli, San Carlo, San Giovanni a Teduccio, san Pietro a Patierno, Scampia, Secondigliano, Vicaria, Vomero).
Si vota il 23 febbraio: non mancate!

ANTONIO LUONGO
Responsabile Città Metropolitana Napoli del PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI





mercoledì 29 gennaio 2020

ELEZIONI SUPPLETIVE DI NAPOLI: IL PARTITO DEL SUD CON SANDRO RUOTOLO!

COMUNICATO PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI :
Abbiamo appreso con soddisfazione della candidatura di Sandro Ruotolo alle elezioni suppletive di Napoli al Senato della Repubblica.

Come Partito del Sud ci sentiamo in piena sintonia con un profilo di altissimo spessore culturale e morale, con una storia personale di lotta alla camorra e alla delinquenza a cui ci accomuna una visione politica progressista e rispettosa dei diritti dei più deboli.

Non abbiamo dubbi che Sandro saprà ben rappresentare Napoli e il suo laboratorio politico, che dal 2011 é diventato patrimonio diffuso della parte sana della città e riportare centrale il punto di vista di un Sud calpestato, che da troppo tempo è orfano di voci a schiena dritta in Parlamento. Anzi auspichiamo che la stessa energia e lucidità, messa da Sandro Ruotolo nelle sue inchieste sia la cifra di uno sguardo critico, ma costruttivo, verso il governo Conte2, che pare aver smarrito l'iniziale promessa di cambiamento di politiche rispetto al Conte1. 
Come Partito del Sud non possiamo dimenticare che proprio dalle elezioni comunali del 2011 è partito il nostro sostegno e collaborazione con l'esperienza del laboratorio politico messo a punto da Luigi de Magistris a Napoli. Sostegno che non abbiamo fatto mancare anche nel 2016 e che intendiamo riaffermare anche in questa occasione.
Quello da cui tuttavia prendiamo le distanze è la modalità di selezione della candidatura, poco inclusiva, che non ha consentito di aggregare intorno ad un nome certamente forte e rispettabile tutte quelle forze che hanno nel loro DNA una visione nuova e egualitaria della società.
Se la sinistra deve avere un futuro, se il Sud deve avere un nuovo progetto, non si può pensare di proseguire con strappi che rischiano di compromettere percorsi nuovi, di cui il Paese e l'elettorato progressista hanno assoluto bisogno.
Al tempo stesso guardiamo con fiducia al futuro e faremo il possibile affinché la figura di Sandro Ruotolo sia il primo mattone di una lunga serie per arginare le destre antimeridionali ed ogni progetto neoliberista contro il Sud e le classi più deboli dell’intero Paese, come l’Autonomia differenziata, prima di passare al contrattacco insieme a quelle forze di sinistra con cui da tempo stiamo collaborando a livello locale e nazionale.

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COMUNICATO PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI :
Abbiamo appreso con soddisfazione della candidatura di Sandro Ruotolo alle elezioni suppletive di Napoli al Senato della Repubblica.

Come Partito del Sud ci sentiamo in piena sintonia con un profilo di altissimo spessore culturale e morale, con una storia personale di lotta alla camorra e alla delinquenza a cui ci accomuna una visione politica progressista e rispettosa dei diritti dei più deboli.

Non abbiamo dubbi che Sandro saprà ben rappresentare Napoli e il suo laboratorio politico, che dal 2011 é diventato patrimonio diffuso della parte sana della città e riportare centrale il punto di vista di un Sud calpestato, che da troppo tempo è orfano di voci a schiena dritta in Parlamento. Anzi auspichiamo che la stessa energia e lucidità, messa da Sandro Ruotolo nelle sue inchieste sia la cifra di uno sguardo critico, ma costruttivo, verso il governo Conte2, che pare aver smarrito l'iniziale promessa di cambiamento di politiche rispetto al Conte1. 
Come Partito del Sud non possiamo dimenticare che proprio dalle elezioni comunali del 2011 è partito il nostro sostegno e collaborazione con l'esperienza del laboratorio politico messo a punto da Luigi de Magistris a Napoli. Sostegno che non abbiamo fatto mancare anche nel 2016 e che intendiamo riaffermare anche in questa occasione.
Quello da cui tuttavia prendiamo le distanze è la modalità di selezione della candidatura, poco inclusiva, che non ha consentito di aggregare intorno ad un nome certamente forte e rispettabile tutte quelle forze che hanno nel loro DNA una visione nuova e egualitaria della società.
Se la sinistra deve avere un futuro, se il Sud deve avere un nuovo progetto, non si può pensare di proseguire con strappi che rischiano di compromettere percorsi nuovi, di cui il Paese e l'elettorato progressista hanno assoluto bisogno.
Al tempo stesso guardiamo con fiducia al futuro e faremo il possibile affinché la figura di Sandro Ruotolo sia il primo mattone di una lunga serie per arginare le destre antimeridionali ed ogni progetto neoliberista contro il Sud e le classi più deboli dell’intero Paese, come l’Autonomia differenziata, prima di passare al contrattacco insieme a quelle forze di sinistra con cui da tempo stiamo collaborando a livello locale e nazionale.

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martedì 3 dicembre 2019

Tg3 Campania intervista Natale Cuccurese e Paolo Ferrero a Napoli al VII Congresso Nazionale del Partito del Sud

https://youtu.be/THaErddiGqg

Tg3 Campania intervista Natale Cuccurese e Paolo Ferrero a Napoli al VII Congresso Nazionale del Partito del Sud


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https://youtu.be/THaErddiGqg

Tg3 Campania intervista Natale Cuccurese e Paolo Ferrero a Napoli al VII Congresso Nazionale del Partito del Sud


 
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