martedì 17 dicembre 2013

Rizzo e Stella a Cosenza: noi c'eravamo....

Nella sala “University Club” di Rende ,dove gli spazi vuoti erano tanti, ieri mattina ho preso contatto con Rizzo e Stella presenti per presentare il loro libro "Se muore il Sud"..
Il mondo Accademico di Arcavacata non mi è sembrato interessato alle tematiche dei suddetti. I due giornalisti rileggono cose conosciute e in maniera cauta ammettono qualche colpa del Nord, e chiedono di superare, di non rimestare più sul Risorgimento parlando di imprecisioni anche da parte dei “revisionisti”. Qualche intervento dei professori presenti era più una lamentela verso la società civile locale e verso una classe politica non assolvibile, mentre tra i relatori al tavolo di presidenza c’era genuflessione alle tesi esposte, a differenza di quanto recentemente capitato a Bari.

Nel pomeriggio Rizzo e Stella, presenti alla Feltrinelli di Cosenza sempre per la presentazione del loro ultimo libro, hanno cambiato leggermente rotta. Tra dati Europei, Italiani e dati riferiti solo alle Regioni Meridionali hanno attaccato una classe politica-burocratica nazionale e meridionale in particolare non presentabile, che certamente non siamo noi a dover difendere, d'altra parte è quello che ha fatto la loro fortuna sette anni fa ( “la Casta”).

Apriamo gli occhi, i due giornalisti certamente hanno cambiato strategia nel “vendere il loro prodotto al Sud”, dopo le recenti esperienze di Napoli e Bari.... Alla fine della presentazione e dopo un vivace ma civile dialogo con i presenti, dove come unica voce meridionalista era presente solo il PdelSud, come si conviene quando si hanno ospiti, mi sono recato da Rizzo e ho regalato ( in fotocopia) “la Provincia Subordinata” di Luigi De Rosa invitandolo ad un buon uso e a una proficua lettura... Non conoscendo il testo, lo ha accettato con un sorriso, aggiungendo: “Ricorda che per metà sono Lucano”....

Giuseppe Spadafora


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Nella sala “University Club” di Rende ,dove gli spazi vuoti erano tanti, ieri mattina ho preso contatto con Rizzo e Stella presenti per presentare il loro libro "Se muore il Sud"..
Il mondo Accademico di Arcavacata non mi è sembrato interessato alle tematiche dei suddetti. I due giornalisti rileggono cose conosciute e in maniera cauta ammettono qualche colpa del Nord, e chiedono di superare, di non rimestare più sul Risorgimento parlando di imprecisioni anche da parte dei “revisionisti”. Qualche intervento dei professori presenti era più una lamentela verso la società civile locale e verso una classe politica non assolvibile, mentre tra i relatori al tavolo di presidenza c’era genuflessione alle tesi esposte, a differenza di quanto recentemente capitato a Bari.

Nel pomeriggio Rizzo e Stella, presenti alla Feltrinelli di Cosenza sempre per la presentazione del loro ultimo libro, hanno cambiato leggermente rotta. Tra dati Europei, Italiani e dati riferiti solo alle Regioni Meridionali hanno attaccato una classe politica-burocratica nazionale e meridionale in particolare non presentabile, che certamente non siamo noi a dover difendere, d'altra parte è quello che ha fatto la loro fortuna sette anni fa ( “la Casta”).

Apriamo gli occhi, i due giornalisti certamente hanno cambiato strategia nel “vendere il loro prodotto al Sud”, dopo le recenti esperienze di Napoli e Bari.... Alla fine della presentazione e dopo un vivace ma civile dialogo con i presenti, dove come unica voce meridionalista era presente solo il PdelSud, come si conviene quando si hanno ospiti, mi sono recato da Rizzo e ho regalato ( in fotocopia) “la Provincia Subordinata” di Luigi De Rosa invitandolo ad un buon uso e a una proficua lettura... Non conoscendo il testo, lo ha accettato con un sorriso, aggiungendo: “Ricorda che per metà sono Lucano”....

Giuseppe Spadafora


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lunedì 16 dicembre 2013

Benevento: Presentazione Libro "Strage ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento"

https://www.youtube.com/watch?v=sxLwQUBa1Ew

 Benevento, 6 dicembre 2013 Gli autori, Vittoria Longo, Antonio Ciano e Domenico Offi, presentano il loro libro presso l'Auditorium dell'Istituto De La Salle.


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https://www.youtube.com/watch?v=sxLwQUBa1Ew

 Benevento, 6 dicembre 2013 Gli autori, Vittoria Longo, Antonio Ciano e Domenico Offi, presentano il loro libro presso l'Auditorium dell'Istituto De La Salle.


domenica 15 dicembre 2013

SE MUORE IL SUD, non piace a Gianfranco Viesti (e neanche a noi..)

In 24 minuti l'intervento molto puntuale del Prof. Gianfranco Viesti che stronca il libro di Rizzo e Stella "Se muore il Sud"... Una risposta efficacissima pacata e puntuale... Questi signori devono capire che il Sud non starà più zitto e che ci sono argomenti per rispondere colpo su colpo..avevamo già scritto in passato degli attacchi dei due giornalisti al Sud e al nostro Partito ( link ), altre nostre considerazioni in merito in questo articolo ( link) di pochi giorni fa relativo alla presentazione di " Se muore il Sud" a Napoli.

A nostro avviso un libro molto deludente, pieno dei soliti stereotipi e di evidenti inesattezze, come rivela anche il Prof. Viesti, l'ennesima operazione per il discredito del  Sud che merita una presa di distanza immediata , ma civile, da parte di tutti quelli a cui sta a cuore il Sud e i suoi reali problemi.

  https://www.youtube.com/watch?v=moahq-JGujs

 Bari, 10 dicembre 2013 - Università degli Studi "Aldo Moro"


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In 24 minuti l'intervento molto puntuale del Prof. Gianfranco Viesti che stronca il libro di Rizzo e Stella "Se muore il Sud"... Una risposta efficacissima pacata e puntuale... Questi signori devono capire che il Sud non starà più zitto e che ci sono argomenti per rispondere colpo su colpo..avevamo già scritto in passato degli attacchi dei due giornalisti al Sud e al nostro Partito ( link ), altre nostre considerazioni in merito in questo articolo ( link) di pochi giorni fa relativo alla presentazione di " Se muore il Sud" a Napoli.

A nostro avviso un libro molto deludente, pieno dei soliti stereotipi e di evidenti inesattezze, come rivela anche il Prof. Viesti, l'ennesima operazione per il discredito del  Sud che merita una presa di distanza immediata , ma civile, da parte di tutti quelli a cui sta a cuore il Sud e i suoi reali problemi.

  https://www.youtube.com/watch?v=moahq-JGujs

 Bari, 10 dicembre 2013 - Università degli Studi "Aldo Moro"


sabato 14 dicembre 2013

ELLE TV: a Benevento il libro "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento"



Approda a Benevento il libro "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento". La rivisitazione storica dell'Unità d'Italia è stata presentata dagli autori Vittoria Longo, Antonio Ciano e Domenico Offi. A moderare l'incontro il giornalista Emilio Spiniello.



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Approda a Benevento il libro "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento". La rivisitazione storica dell'Unità d'Italia è stata presentata dagli autori Vittoria Longo, Antonio Ciano e Domenico Offi. A moderare l'incontro il giornalista Emilio Spiniello.



mercoledì 4 dicembre 2013

Report presentazione libro “Se muore il Sud” di Stella e Rizzo



Cambiano i rapporti…il prodotto resta lo stesso





A Napoli c/o la Feltrinelli vi è stata ieri Martedì 3 Novembre 2013 la presentazione del nuovo e ultimo libro di Stella e Rizzo “Se muore il Sud”.

Abbiamo presenziato come Partito del Sud per dovere d’informazione e per essere incuriositi dal fatto che si parlava da giorni d’un libro comunque diverso per i toni usati e l’approccio all’argomento/problema Sud.


E nei fatti il metodo usato è davvero diverso, ma porta comunque abbastanza subdolamente allo stesso risultato di sempre. Eravamo abituati a libri di denuncia come quelli di Gigi Di Fiore e Pino Aprile, visti dalla parte d’un meridionalismo di denuncia sui mali subiti dal meridione d’Italia, o dall’altro verso a prodotti editoriali in salsa leghista di condanna del Sud, delle sue eventuali malefatte e della sua inefficienza, mancanza di reazione e quindi alla valutazione d’un territorio ormai condannato e irrecuperabile, più danno che risorsa per l’Italia.

“Se muore il Sud”, in maniera ancor più chiara dalle parole e presentazione dei due autori è stato sorprendentemente capace di stupirci, dandoci la sensazione di qualcosa costruita con metodo a tavolino, in modo nuovo e furbo, “cerchiobottista” (se è possibile farci passare un inelegante terminologia al riguardo), per poi giungere ad una scontata e retorica soluzione.

Il brigantaggio sì c’è stato (con tanto di foto ormai conosciute d’esecuzioni e teste mozzate…) ma quale guerra non ha fatto morti?

I piemontesi hanno fatto danni e operato male… chi lo nega?

Ma subito a seguire una furbesca dichiarazione di Salvemini di condanna all’inefficienza meridionale (scovata chissà dove) e glissando sulle tante altre fatte dal personaggio di ben diversa valutazione.

La prima ferrovia fu fatta al Sud? Vero…ma il Nord aveva una rete ferroviaria più estesa… anche qui sorvolando su tanti altri primati meridionali….

Qualche fandonia sparsa qua e là per cui la mortalità infantile sarebbe stata superiore al Sud (è comprovato esattamente l’opposto!)

Il Sud non stava così male? Vero (sempre parole loro tra sorrisi e piacioneria in cerca di consensi…) però il Nord non era poi messo così’ male…

Il Sud ritenuto una dei paesi più ricchi e meglio amministrati? Secondo loro un falso e una valutazione eccessiva…

Il Piemonte era indebitato? Vero…ma perché investivano (questa davvero bella e fantasiosa!)

Perché le Baleari hanno più turismo della Sicilia? (questa davvero incredibile, da stropicciarsi gli occhi e sturarsi le orecchie…)

E poi un piagnisteo davvero insopportabile di studiata e finta partecipazione sui bambini deceduti per cancro nella Terra dei Fuochi, senza una parola sulle colpe delle aziende del Nord per l’invio dei loro rifiuti tossici…

Garibaldi non era poi il personaggio eroico che si racconta? Vero…ma smettiamola di far passare immagini, vignette e considerazioni così cattive sui social network….

Il Governo non pensa a ristrutturare Carditello? Vero…ma perché la camorra s’impadronirebbe dei lavori…

Per finire dicendo che l’auspicio e l’invito è che i meridionali si diano una mossa a impegnarsi e a creare una nuova e valida classe dirigente (e qui potremmo condividere…) e che il libro sarebbe per il desiderio e la necessità d’avere un Sud redento.

Siamo stati tentati più volte d’abbandonare la sala gremita (d’un auditorio al 80% molto borghese e silente e al 20% di borbottii di dissenso…).Perché siamo rimasti? Ricordate Totò? “Volevamo vedere Pasquale dove voleva arrivare…”.

Andrea Balìa
Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud

p.s. : questi signori sono gli stessi che dissero che Antonio Ciano in quanto ex tabaccaio era improprio che scrivesse....




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Cambiano i rapporti…il prodotto resta lo stesso





A Napoli c/o la Feltrinelli vi è stata ieri Martedì 3 Novembre 2013 la presentazione del nuovo e ultimo libro di Stella e Rizzo “Se muore il Sud”.

Abbiamo presenziato come Partito del Sud per dovere d’informazione e per essere incuriositi dal fatto che si parlava da giorni d’un libro comunque diverso per i toni usati e l’approccio all’argomento/problema Sud.


E nei fatti il metodo usato è davvero diverso, ma porta comunque abbastanza subdolamente allo stesso risultato di sempre. Eravamo abituati a libri di denuncia come quelli di Gigi Di Fiore e Pino Aprile, visti dalla parte d’un meridionalismo di denuncia sui mali subiti dal meridione d’Italia, o dall’altro verso a prodotti editoriali in salsa leghista di condanna del Sud, delle sue eventuali malefatte e della sua inefficienza, mancanza di reazione e quindi alla valutazione d’un territorio ormai condannato e irrecuperabile, più danno che risorsa per l’Italia.

“Se muore il Sud”, in maniera ancor più chiara dalle parole e presentazione dei due autori è stato sorprendentemente capace di stupirci, dandoci la sensazione di qualcosa costruita con metodo a tavolino, in modo nuovo e furbo, “cerchiobottista” (se è possibile farci passare un inelegante terminologia al riguardo), per poi giungere ad una scontata e retorica soluzione.

Il brigantaggio sì c’è stato (con tanto di foto ormai conosciute d’esecuzioni e teste mozzate…) ma quale guerra non ha fatto morti?

I piemontesi hanno fatto danni e operato male… chi lo nega?

Ma subito a seguire una furbesca dichiarazione di Salvemini di condanna all’inefficienza meridionale (scovata chissà dove) e glissando sulle tante altre fatte dal personaggio di ben diversa valutazione.

La prima ferrovia fu fatta al Sud? Vero…ma il Nord aveva una rete ferroviaria più estesa… anche qui sorvolando su tanti altri primati meridionali….

Qualche fandonia sparsa qua e là per cui la mortalità infantile sarebbe stata superiore al Sud (è comprovato esattamente l’opposto!)

Il Sud non stava così male? Vero (sempre parole loro tra sorrisi e piacioneria in cerca di consensi…) però il Nord non era poi messo così’ male…

Il Sud ritenuto una dei paesi più ricchi e meglio amministrati? Secondo loro un falso e una valutazione eccessiva…

Il Piemonte era indebitato? Vero…ma perché investivano (questa davvero bella e fantasiosa!)

Perché le Baleari hanno più turismo della Sicilia? (questa davvero incredibile, da stropicciarsi gli occhi e sturarsi le orecchie…)

E poi un piagnisteo davvero insopportabile di studiata e finta partecipazione sui bambini deceduti per cancro nella Terra dei Fuochi, senza una parola sulle colpe delle aziende del Nord per l’invio dei loro rifiuti tossici…

Garibaldi non era poi il personaggio eroico che si racconta? Vero…ma smettiamola di far passare immagini, vignette e considerazioni così cattive sui social network….

Il Governo non pensa a ristrutturare Carditello? Vero…ma perché la camorra s’impadronirebbe dei lavori…

Per finire dicendo che l’auspicio e l’invito è che i meridionali si diano una mossa a impegnarsi e a creare una nuova e valida classe dirigente (e qui potremmo condividere…) e che il libro sarebbe per il desiderio e la necessità d’avere un Sud redento.

Siamo stati tentati più volte d’abbandonare la sala gremita (d’un auditorio al 80% molto borghese e silente e al 20% di borbottii di dissenso…).Perché siamo rimasti? Ricordate Totò? “Volevamo vedere Pasquale dove voleva arrivare…”.

Andrea Balìa
Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud

p.s. : questi signori sono gli stessi che dissero che Antonio Ciano in quanto ex tabaccaio era improprio che scrivesse....




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Il 6 dicembre presentazione del libro "stragi ed eccidi dei savoia durante il risorgimento" a Benevento



Antonio Ciano :
Il 6 dicembre presentazione del libro "stragi ed eccidi dei savoia durante il risorgimento" a Benevento, c/o Istituto De la Salle ore 17:00, con piacere annuncio che la prima edizione è finita, sotto con la seconda.



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Antonio Ciano :
Il 6 dicembre presentazione del libro "stragi ed eccidi dei savoia durante il risorgimento" a Benevento, c/o Istituto De la Salle ore 17:00, con piacere annuncio che la prima edizione è finita, sotto con la seconda.



lunedì 2 dicembre 2013

Conferenza-dibattito “Briganti o guerriglieri, la storia bandita sbarca in Calabria”

Report del nostro Responsabile Regionale Calabria dott. Giuseppe Spadafora che ha partecipato all'evento organizzato a Limbadi (VV) dai Comitati Due Sicilie il 30/11/2013 : 


" Ho partecipato alla conferenza-dibattito “Briganti o guerriglieri, la storia bandita sbarca in Calabria” in Limbadi organizzata dai CDS delle Calabrie. Accolto dal sorriso di Saro Messina , di Cinzia Lamberti e Maria Lombardi più volte incontrate in questi anni sul comune sentire identitario . Ho conosciuto Chiara Foti,responsabile dei giovani Cds e il fondatore e leader storico del gruppo Fiore Marro.

Alla presenza di un folto e attento uditorio l’evento è spaziato da figure storiche al periodo definito del Brigantaggio ( una guerra civile a tutti gli effetti). La serata è iniziata con il ricordo del Brigante Mittiga da parte di Totò Brizzi. Interviene il Sindaco Franco Pagano PD che richiede un maggiore senso dell’Unità d’Italia voluto anche dai Meridionali e ponendo l’accento su una classe dirigente incapace. Intervengo sottolineando che al momento della cosiddetta Unità il PIL delle regioni Meridionali era uguale se non superiore a quello degli altri Stati preunitari e ciò si evince da uno studio edito dalla Banca D’Italia (proff Fenoaltea e Ciccarelli, Quaderni di Storia Economica, luglio 2010 n°4) riferimenti economici disconosciuti alla maggioranza dei cittadini Meridionali. Nel prosieguo della serata si sono succedute ricche trattazioni da parte di Cinzia Lamberti, con annuncio di un corso, solo per i docenti, presso l’Università di Reggio Calabria. Chiara Foti ha tratteggiato la figura di Filomena Pennacchio, e le determinazioni e rinunce che il mondo femminile dovette affrontare. Maria Lombardi per l’ennesima volta ha dato lustro alla serata discettando sul brigantaggio post-unitario. Fiore Marro , presidente dei CdS ha relazionato sulla figura di Cosimo Giordano, indicandolo ad esempio. Al moderatore Saro Messina, sapiente riflessivo e conoscitore dei tempi, complimenti per la saggia regia.


La serata è terminata in una conviviale dove ulteriormente si sono rafforzati legami di stima, simpatia e amicizia."


Giuseppe Spadafora







Fonte : Partito del Sud Calabria
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Report del nostro Responsabile Regionale Calabria dott. Giuseppe Spadafora che ha partecipato all'evento organizzato a Limbadi (VV) dai Comitati Due Sicilie il 30/11/2013 : 


" Ho partecipato alla conferenza-dibattito “Briganti o guerriglieri, la storia bandita sbarca in Calabria” in Limbadi organizzata dai CDS delle Calabrie. Accolto dal sorriso di Saro Messina , di Cinzia Lamberti e Maria Lombardi più volte incontrate in questi anni sul comune sentire identitario . Ho conosciuto Chiara Foti,responsabile dei giovani Cds e il fondatore e leader storico del gruppo Fiore Marro.

Alla presenza di un folto e attento uditorio l’evento è spaziato da figure storiche al periodo definito del Brigantaggio ( una guerra civile a tutti gli effetti). La serata è iniziata con il ricordo del Brigante Mittiga da parte di Totò Brizzi. Interviene il Sindaco Franco Pagano PD che richiede un maggiore senso dell’Unità d’Italia voluto anche dai Meridionali e ponendo l’accento su una classe dirigente incapace. Intervengo sottolineando che al momento della cosiddetta Unità il PIL delle regioni Meridionali era uguale se non superiore a quello degli altri Stati preunitari e ciò si evince da uno studio edito dalla Banca D’Italia (proff Fenoaltea e Ciccarelli, Quaderni di Storia Economica, luglio 2010 n°4) riferimenti economici disconosciuti alla maggioranza dei cittadini Meridionali. Nel prosieguo della serata si sono succedute ricche trattazioni da parte di Cinzia Lamberti, con annuncio di un corso, solo per i docenti, presso l’Università di Reggio Calabria. Chiara Foti ha tratteggiato la figura di Filomena Pennacchio, e le determinazioni e rinunce che il mondo femminile dovette affrontare. Maria Lombardi per l’ennesima volta ha dato lustro alla serata discettando sul brigantaggio post-unitario. Fiore Marro , presidente dei CdS ha relazionato sulla figura di Cosimo Giordano, indicandolo ad esempio. Al moderatore Saro Messina, sapiente riflessivo e conoscitore dei tempi, complimenti per la saggia regia.


La serata è terminata in una conviviale dove ulteriormente si sono rafforzati legami di stima, simpatia e amicizia."


Giuseppe Spadafora







Fonte : Partito del Sud Calabria

sabato 30 novembre 2013

Report presentazione libro di Ciano, Longo e Offi alla Treves di Napoli Giovedì 28/11/2013...


Brillante e vivace presentazione del nuovo libro di Ciano, Longo e Offi ieri sera Giovedì 28 Novembre c/o la Libreria Internazionale Treves di Napoli.
Davanti a un folto e attento uditorio in un confronto di riflessioni critiche sul tema in questione tra gli autori e le argute osservazioni del giornalista Alessio Postiglione (Staff del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris), moderati da Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud) c'è stato l'esordio a Napoli del libro "Stragi ed eccidi dei  Savoia durante il Risorgimento".







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Brillante e vivace presentazione del nuovo libro di Ciano, Longo e Offi ieri sera Giovedì 28 Novembre c/o la Libreria Internazionale Treves di Napoli.
Davanti a un folto e attento uditorio in un confronto di riflessioni critiche sul tema in questione tra gli autori e le argute osservazioni del giornalista Alessio Postiglione (Staff del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris), moderati da Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud) c'è stato l'esordio a Napoli del libro "Stragi ed eccidi dei  Savoia durante il Risorgimento".







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domenica 24 novembre 2013

“Fuori TBIZ”, a Napoli si presenta il libro “Stragi ed eccidi dei Savoia durante il risorgimento”

piazza_del_plebiscitoSarà presentato il prossimo 28 novembre a Napoli presso la “Libreria Treves“, in Piazza Plebiscito,  al termine della lunga ed interessantissima giornata al TechnologyBIZ,  a partire dalle ore 19 il libro di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi ”Stragi ed eccidi dei Savoia durante il risorgimento”.
All’incontro saranno presenti gli autori, oltre che Alessio Postiglione giornalista e membro dello staff del Sindaco Luigi De Magistris.
Modererà la serata Andrea Balia, membro della Commissione Toponomastica del Comune di Napoli.

Fonte: SPC

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piazza_del_plebiscitoSarà presentato il prossimo 28 novembre a Napoli presso la “Libreria Treves“, in Piazza Plebiscito,  al termine della lunga ed interessantissima giornata al TechnologyBIZ,  a partire dalle ore 19 il libro di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi ”Stragi ed eccidi dei Savoia durante il risorgimento”.
All’incontro saranno presenti gli autori, oltre che Alessio Postiglione giornalista e membro dello staff del Sindaco Luigi De Magistris.
Modererà la serata Andrea Balia, membro della Commissione Toponomastica del Comune di Napoli.

Fonte: SPC

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mercoledì 13 novembre 2013

ELLE TV - I Briganti del Sud sugli eccidi dei Savoia nel Risorgimento

http://www.youtube.com/watch?v=kGGkz5DGbIw

  Un incontro dedicato alla storia negata. Presso l'osteria "Terra di Briganti" di Castelforte, in provincia di Latina, si è svolta la presentazione in anteprima nazionale del libro: "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento" di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi. Dei temi che hanno molto a che fare con il Sannio, soprattutto con i paesi protagonisti della strage e dell'eccidio di cittadini, Casalduni e Pontelandolfo, quando nell'agosto del 1861, a pochi mesi dalla nascita ufficiale dello Stato Unitario, si verificò un evento rimasto quasi del tutto sotto silenzio per circa 150 anni. A conferma della gravità degli eventi, nell'ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, Giuliano Amato, presidente del Comitato dei Garanti delle Celebrazioni, dichiarò agli abitanti di Pontelandolfo: "A nome del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, vi chiedo scusa per quanto qui è successo e che è stato relegato ai margini dei libri di storia".

Si tratta di un riconoscimento ufficiale di quanto avvenuto e, soprattutto, una conferma di quanto sottolineato, in relazione a come nelle scuole sono stati riportati tanti avvenimenti. Era il periodo della guerra contro i "briganti", i combattenti che si opposero pagando con la vita alle truppe del neonato Stato italiano durante il Risorgimento. E' stato raccontato un Sud ribelle contro un 'Italia Savoiarda durante l'incontro moderato da Ortensia De Cesare, forse pronipote della brigantessa Michelina De Cesare. L'attrice Patrizia Stefanelli invece ha recitato una poesia sul tema della serata. Presente anche Gianmatteo Metullo -- archeologo, che ha dato il proprio contributo al discorso. I due coniugi studiosi di storia risorgimentale, Longo e Offi, in maniera chiara ed impeccabile hanno ripercorso con orgoglio questo importante lasso temporale, mettendo in risalto le proprietà positive dei territori del Sud.

Un modo per rimarcare ciò che c'è stato e che è stato relegato ai margini della storia. "Il Libro è il risultato della riflessione, della dignità e dell'indignazione di un uomo che ha riscoperto, nella sua carne, una ferita antica e mai chiusa: il martirio della sua città, Gaeta, per favorire la nascita dell'Italia unita, rivelatasi matrigna e persino ancora nemica di chi, a quella costruzione storica, ha pagato, per tutti, il prezzo più alto, in risorse e sangue." Questa l'introduzione del libro , affidata al giornalista Pino Aprile, che parla dell'amico Antonio Ciano, uno degli autori del volume.

Antonio Ciano di Gaeta scriveva di queste tematiche gia' molti anni fa quando in pochi si occupavano di questo scorcio della storia patria poco approfondita. Il suo primo libro " I Savoia e il Massacro del Sud" apri' gli occhi a tanti che nulla sapevano oltre alla storia ufficiale. Un video, ad inizio conferenza, ha mostrato cosa c'era e cosa hanno saputo realizzare gli uomini del Sud: opifici (Opificio Borbonico di Pietrarsa, era il più grande polo siderurgico della penisola italiana), fabbriche, orfanotrofi e tanto altro.

Un Regno delle Due Sicilie davvero florido dal punto di vista sociale , economico e culturale. E' stata ricordata la figura di Ferdinando II di Borbone contrapposta a quella dei cosiddetti 'macellai garibaldini' al seguito di Vittorio Emanuele di Savoia che durante il Risorgimento, per favorire l'Unità d'Italia, invasero letteralmente il Sud saccheggiandolo e depredandolo. Ciò che ci hanno insegnato a scuola -- hanno detto -- non corrisponde alla verità: l'Unità d'Italia è stata artificiale. Le grandi potenze dell'epoca invogliarono il Piemonte a conquistare il resto della Penisola. In particolar modo, il Regno Unito e la Francia non vedevano di buon occhio uno Stato libero, indipendente e prospero come il Regno delle Due Sicilie, che si affacciava in maniera predominante nel Sud dell'Europa. Lo stesso Antonio Ciano ebbe guai giudiziari per aver raccontato i massacri e le stragi che caratterizzarono quegli anni.

Una serata tanto attesa per i tanti meridionalisti e "briganti" che hanno presenziato. A pubblicare il libro la West Indian di Molinara(BN), casa editrice indipendente. 10 euro il costo del volume che forse sarà presentato anche a Benevento.

EMILIO SPINIELLO

- See more at: http://www.informatoresannita.it/arch...



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http://www.youtube.com/watch?v=kGGkz5DGbIw

  Un incontro dedicato alla storia negata. Presso l'osteria "Terra di Briganti" di Castelforte, in provincia di Latina, si è svolta la presentazione in anteprima nazionale del libro: "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento" di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi. Dei temi che hanno molto a che fare con il Sannio, soprattutto con i paesi protagonisti della strage e dell'eccidio di cittadini, Casalduni e Pontelandolfo, quando nell'agosto del 1861, a pochi mesi dalla nascita ufficiale dello Stato Unitario, si verificò un evento rimasto quasi del tutto sotto silenzio per circa 150 anni. A conferma della gravità degli eventi, nell'ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, Giuliano Amato, presidente del Comitato dei Garanti delle Celebrazioni, dichiarò agli abitanti di Pontelandolfo: "A nome del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, vi chiedo scusa per quanto qui è successo e che è stato relegato ai margini dei libri di storia".

Si tratta di un riconoscimento ufficiale di quanto avvenuto e, soprattutto, una conferma di quanto sottolineato, in relazione a come nelle scuole sono stati riportati tanti avvenimenti. Era il periodo della guerra contro i "briganti", i combattenti che si opposero pagando con la vita alle truppe del neonato Stato italiano durante il Risorgimento. E' stato raccontato un Sud ribelle contro un 'Italia Savoiarda durante l'incontro moderato da Ortensia De Cesare, forse pronipote della brigantessa Michelina De Cesare. L'attrice Patrizia Stefanelli invece ha recitato una poesia sul tema della serata. Presente anche Gianmatteo Metullo -- archeologo, che ha dato il proprio contributo al discorso. I due coniugi studiosi di storia risorgimentale, Longo e Offi, in maniera chiara ed impeccabile hanno ripercorso con orgoglio questo importante lasso temporale, mettendo in risalto le proprietà positive dei territori del Sud.

Un modo per rimarcare ciò che c'è stato e che è stato relegato ai margini della storia. "Il Libro è il risultato della riflessione, della dignità e dell'indignazione di un uomo che ha riscoperto, nella sua carne, una ferita antica e mai chiusa: il martirio della sua città, Gaeta, per favorire la nascita dell'Italia unita, rivelatasi matrigna e persino ancora nemica di chi, a quella costruzione storica, ha pagato, per tutti, il prezzo più alto, in risorse e sangue." Questa l'introduzione del libro , affidata al giornalista Pino Aprile, che parla dell'amico Antonio Ciano, uno degli autori del volume.

Antonio Ciano di Gaeta scriveva di queste tematiche gia' molti anni fa quando in pochi si occupavano di questo scorcio della storia patria poco approfondita. Il suo primo libro " I Savoia e il Massacro del Sud" apri' gli occhi a tanti che nulla sapevano oltre alla storia ufficiale. Un video, ad inizio conferenza, ha mostrato cosa c'era e cosa hanno saputo realizzare gli uomini del Sud: opifici (Opificio Borbonico di Pietrarsa, era il più grande polo siderurgico della penisola italiana), fabbriche, orfanotrofi e tanto altro.

Un Regno delle Due Sicilie davvero florido dal punto di vista sociale , economico e culturale. E' stata ricordata la figura di Ferdinando II di Borbone contrapposta a quella dei cosiddetti 'macellai garibaldini' al seguito di Vittorio Emanuele di Savoia che durante il Risorgimento, per favorire l'Unità d'Italia, invasero letteralmente il Sud saccheggiandolo e depredandolo. Ciò che ci hanno insegnato a scuola -- hanno detto -- non corrisponde alla verità: l'Unità d'Italia è stata artificiale. Le grandi potenze dell'epoca invogliarono il Piemonte a conquistare il resto della Penisola. In particolar modo, il Regno Unito e la Francia non vedevano di buon occhio uno Stato libero, indipendente e prospero come il Regno delle Due Sicilie, che si affacciava in maniera predominante nel Sud dell'Europa. Lo stesso Antonio Ciano ebbe guai giudiziari per aver raccontato i massacri e le stragi che caratterizzarono quegli anni.

Una serata tanto attesa per i tanti meridionalisti e "briganti" che hanno presenziato. A pubblicare il libro la West Indian di Molinara(BN), casa editrice indipendente. 10 euro il costo del volume che forse sarà presentato anche a Benevento.

EMILIO SPINIELLO

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lunedì 11 novembre 2013

I Briganti del Sud riuniti per la presentazione del volume sugli eccidi dei Savoia nel Risorgimento


Un incontro dedicato alla storia negata. Presso l’osteria “Terra di Briganti” di Castelforte,  in provincia di Latina, si è svolta la presentazione in anteprima nazionale del libro: ”Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento” di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi. Dei temi che hanno molto a che fare con il Sannio, soprattutto con i paesi protagonisti della strage e dell’eccidio di  cittadini, Casalduni e Pontelandolfo, quando nell’agosto del 1861, a pochi mesi dalla nascita ufficiale dello Stato Unitario, si verificò un evento rimasto quasi del tutto sotto silenzio per circa 150 anni. A conferma della gravità degli eventi, nell’ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, Giuliano Amato, presidente del Comitato dei Garanti delle Celebrazioni, dichiarò agli abitanti di Pontelandolfo: “A nome del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, vi chiedo scusa per quanto qui è successo e che è stato relegato ai margini dei libri di storia”.

Si tratta di un riconoscimento ufficiale di quanto avvenuto e, soprattutto, una conferma di quanto  sottolineato, in relazione a come nelle scuole sono stati riportati tanti avvenimenti. Era il periodo della guerra contro i “briganti”,  i combattenti che si opposero pagando con la vita alle truppe del neonato Stato italiano durante il Risorgimento. E’ stato raccontato un Sud ribelle contro un ‘Italia Savoiarda durante l’incontro moderato da  Ortensia De Cesare, forse pronipote della brigantessa Michelina De Cesare. L’attrice Patrizia Stefanelli invece ha recitato una poesia sul tema della serata. Presente anche Gianmatteo Metullo – archeologo, che ha dato il proprio contributo al discorso. I due coniugi studiosi di storia risorgimentale, Longo e Offi, in maniera chiara  ed impeccabile hanno ripercorso con orgoglio questo importante lasso temporale, mettendo in risalto le proprietà positive dei territori del Sud.
Un modo per rimarcare ciò che c’è stato e che è stato relegato ai margini della storia. “Il Libro è il risultato della riflessione, della dignità e dell’indignazione di un uomo che ha riscoperto, nella sua carne, una ferita antica e mai chiusa: il martirio della sua città, Gaeta, per favorire la nascita dell’Italia unita, rivelatasi matrigna e persino ancora nemica di chi, a quella costruzione storica, ha pagato, per tutti, il prezzo più alto, in risorse e sangue.” Questa l’introduzione del libro , affidata al giornalista Pino Aprile, che parla dell’amico Antonio Ciano, uno degli autori del volume.

Antonio Ciano di Gaeta scriveva di queste tematiche gia’ molti anni fa quando in pochi si occupavano di questo scorcio della storia patria poco approfondita. Il suo primo libro “ I Savoia e il Massacro del Sud” apri’ gli occhi a tanti che nulla sapevano oltre alla storia ufficiale. Un video, ad inizio conferenza, ha mostrato cosa c’era e cosa hanno saputo realizzare gli uomini del Sud:  opifici (Opificio Borbonico di Pietrarsa, era il più grande polo siderurgico della penisola italiana), fabbriche, orfanotrofi e tanto altro.
Un Regno delle Due Sicilie davvero  florido dal punto di vista sociale , economico e culturale. E’ stata ricordata la figura di Ferdinando II di Borbone contrapposta a quella dei cosiddetti ‘macellai garibaldini’ al seguito di Vittorio Emanuele di Savoia che durante il Risorgimento, per favorire l’Unità d’Italia, invasero letteralmente il Sud saccheggiandolo e depredandolo. Ciò che ci hanno insegnato a scuola – hanno detto – non corrisponde alla verità: l’Unità d’Italia è stata artificiale. Le grandi potenze dell’epoca invogliarono il Piemonte a conquistare il resto della Penisola. In particolar modo, il Regno Unito e la Francia non vedevano di buon occhio uno Stato libero, indipendente e prospero come il Regno delle Due Sicilie, che si affacciava in maniera predominante nel Sud dell’Europa. Lo stesso Antonio Ciano ebbe guai giudiziari per aver raccontato i massacri e le stragi che caratterizzarono quegli anni.

Una serata tanto attesa per i tanti meridionalisti e “briganti” che hanno presenziato. A pubblicare il libro la West Indian di Molinara(BN), casa editrice indipendente. 10 euro il costo del volume che forse sarà presentato anche a Benevento.

EMILIO SPINIELLO
- See more at: http://www.informatoresannita.it/archives/50641#sthash.NCO6J6VE.dpuf

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Un incontro dedicato alla storia negata. Presso l’osteria “Terra di Briganti” di Castelforte,  in provincia di Latina, si è svolta la presentazione in anteprima nazionale del libro: ”Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento” di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi. Dei temi che hanno molto a che fare con il Sannio, soprattutto con i paesi protagonisti della strage e dell’eccidio di  cittadini, Casalduni e Pontelandolfo, quando nell’agosto del 1861, a pochi mesi dalla nascita ufficiale dello Stato Unitario, si verificò un evento rimasto quasi del tutto sotto silenzio per circa 150 anni. A conferma della gravità degli eventi, nell’ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, Giuliano Amato, presidente del Comitato dei Garanti delle Celebrazioni, dichiarò agli abitanti di Pontelandolfo: “A nome del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, vi chiedo scusa per quanto qui è successo e che è stato relegato ai margini dei libri di storia”.

Si tratta di un riconoscimento ufficiale di quanto avvenuto e, soprattutto, una conferma di quanto  sottolineato, in relazione a come nelle scuole sono stati riportati tanti avvenimenti. Era il periodo della guerra contro i “briganti”,  i combattenti che si opposero pagando con la vita alle truppe del neonato Stato italiano durante il Risorgimento. E’ stato raccontato un Sud ribelle contro un ‘Italia Savoiarda durante l’incontro moderato da  Ortensia De Cesare, forse pronipote della brigantessa Michelina De Cesare. L’attrice Patrizia Stefanelli invece ha recitato una poesia sul tema della serata. Presente anche Gianmatteo Metullo – archeologo, che ha dato il proprio contributo al discorso. I due coniugi studiosi di storia risorgimentale, Longo e Offi, in maniera chiara  ed impeccabile hanno ripercorso con orgoglio questo importante lasso temporale, mettendo in risalto le proprietà positive dei territori del Sud.
Un modo per rimarcare ciò che c’è stato e che è stato relegato ai margini della storia. “Il Libro è il risultato della riflessione, della dignità e dell’indignazione di un uomo che ha riscoperto, nella sua carne, una ferita antica e mai chiusa: il martirio della sua città, Gaeta, per favorire la nascita dell’Italia unita, rivelatasi matrigna e persino ancora nemica di chi, a quella costruzione storica, ha pagato, per tutti, il prezzo più alto, in risorse e sangue.” Questa l’introduzione del libro , affidata al giornalista Pino Aprile, che parla dell’amico Antonio Ciano, uno degli autori del volume.

Antonio Ciano di Gaeta scriveva di queste tematiche gia’ molti anni fa quando in pochi si occupavano di questo scorcio della storia patria poco approfondita. Il suo primo libro “ I Savoia e il Massacro del Sud” apri’ gli occhi a tanti che nulla sapevano oltre alla storia ufficiale. Un video, ad inizio conferenza, ha mostrato cosa c’era e cosa hanno saputo realizzare gli uomini del Sud:  opifici (Opificio Borbonico di Pietrarsa, era il più grande polo siderurgico della penisola italiana), fabbriche, orfanotrofi e tanto altro.
Un Regno delle Due Sicilie davvero  florido dal punto di vista sociale , economico e culturale. E’ stata ricordata la figura di Ferdinando II di Borbone contrapposta a quella dei cosiddetti ‘macellai garibaldini’ al seguito di Vittorio Emanuele di Savoia che durante il Risorgimento, per favorire l’Unità d’Italia, invasero letteralmente il Sud saccheggiandolo e depredandolo. Ciò che ci hanno insegnato a scuola – hanno detto – non corrisponde alla verità: l’Unità d’Italia è stata artificiale. Le grandi potenze dell’epoca invogliarono il Piemonte a conquistare il resto della Penisola. In particolar modo, il Regno Unito e la Francia non vedevano di buon occhio uno Stato libero, indipendente e prospero come il Regno delle Due Sicilie, che si affacciava in maniera predominante nel Sud dell’Europa. Lo stesso Antonio Ciano ebbe guai giudiziari per aver raccontato i massacri e le stragi che caratterizzarono quegli anni.

Una serata tanto attesa per i tanti meridionalisti e “briganti” che hanno presenziato. A pubblicare il libro la West Indian di Molinara(BN), casa editrice indipendente. 10 euro il costo del volume che forse sarà presentato anche a Benevento.

EMILIO SPINIELLO
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domenica 10 novembre 2013

Sul Corriere del Mezzogiorno: "Un libro racconta gli eccidi delle truppe dei Savoia durante il Risorgimento".

Fonte: Corriere del Mezzogiorno

CASERTA - Un libro che getta nuove ombre su un pezzo della nostra storia, quella del Risorgimento. Eccidi commessi dalle truppe dei Savoia nei confronti del popolo locale. Gli autori del libro sono tre: Antonio Ciano, ex ufficiale di marina, già autore del best seller “I Savoia e il massacro del Sud” e vincitore del premio internazionale “Radici”; Vittoria Longo, docente, ed esperta in tecniche educative e didattiche; Domenico Offi, studioso di scienze cognitive e filosofia. Con l’introduzione di Pino Aprile, giornalista e scrittore, autore di libri di successo.
I tre si sono ritrovati accomunati dalla passione per la ricerca storica e della verità nascosta, frugando tra archivi e biblioteche, alla ricerca di documenti e testi, rari o dimenticati

Fonte: Corriere del Mezzogiorno

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Fonte: Corriere del Mezzogiorno

CASERTA - Un libro che getta nuove ombre su un pezzo della nostra storia, quella del Risorgimento. Eccidi commessi dalle truppe dei Savoia nei confronti del popolo locale. Gli autori del libro sono tre: Antonio Ciano, ex ufficiale di marina, già autore del best seller “I Savoia e il massacro del Sud” e vincitore del premio internazionale “Radici”; Vittoria Longo, docente, ed esperta in tecniche educative e didattiche; Domenico Offi, studioso di scienze cognitive e filosofia. Con l’introduzione di Pino Aprile, giornalista e scrittore, autore di libri di successo.
I tre si sono ritrovati accomunati dalla passione per la ricerca storica e della verità nascosta, frugando tra archivi e biblioteche, alla ricerca di documenti e testi, rari o dimenticati

Fonte: Corriere del Mezzogiorno

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sabato 9 novembre 2013

10 novembre, anteprima nazionale: "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento"



PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA NAZIONALE DEL LIBRO:

"STRAGI ED ECCIDI DEI SAVOIA DURANTE IL RISORGIMENTO"

di Antonio Ciano, Vittoria Longo, Domenico Offi
con Introduzione di Pino Aprile


L'evento si svolgerà il 10 novembre 2013 ore 18,00 presso l'Osteria terra dei Briganti a Castelforte LT) :

~ Il programma completo https://www.facebook.com/events/649623795081723/?fref=ts
--------------------------------------------------------------------------
Con questo evento straordinario parte il programma di eventi culturali promossi e favoriti dall'Osteria Terra di Briganti.
~~~~~~
Per coloro che vorranno provare IL GUSTO BRIGANTE possono assaggiare le pietanze della nostra Osteria.

Per prenotare chiamare lo 0771 608730 - 348 8911 431/5 - 336 4452 671.
~~~~~

Come Arrivare:

https://www.facebook.com/notes/terra-di-briganti/osteria-terra-di-briganti-come-arrivare/323214826205




E' iniziata la distribuzione del libro firmato da Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi. 

Al momento potete trovarlo nelle seguenti librerie. Il costo è di 10 Euro più le spese postali.

1) Copy Service - Telese Terme;
2) Libreria Monte Maggiore - Pietramelara (CE);
3) Libreria Mondadori - Avellino;
4) Libreria Mondadori - Nocera Inferiore (SA);
5) Libreria Guida - Benevento.

Nel giro di qualche giorno:
1) Libreria Tavella - Lamezia Terme (CZ);
2) Libreria Ursino -
3) Libreria Pacifico- Caserta


La distribuzione del libro procede, ma gli interessati possono prenotare nella libreria di fiducia il libro "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento"
oppure direttamente all'editore (Tel 345-4765997)

oppure On line su IBS o WEBSTER. 

Il libro sarà distribuito presso le librerie qui di seguito, ma basta prenotarlo presso le stesse, o in altre di vostra fiducia e arriverà entro pochi giorni. Le vendite vanno benissimo, il libro è richiestissimo, e fra un mese ci sarà bisogno di una seconda edizione.

CALABRIA: libreria San Francesco – Castrovillari (CS);
libreria Incontro – Soverato (CZ);
libreria Ursino – Catanzaro Lido;
libreria Athena – Vibo Valentia;
libreria Il Caffè – Amantea (CS);
libreria Tavella – Lamezia Terme (CZ);
BASILICATA: Diffusione Editoriale Ermes – Potenza;
libreria Il mondo di Remigino – Rionero in Vulture (PZ);
libreria Ubik – Potenza;
libreria Mondadori – Matera.
CAMPANIA: libreria Quarto Stato – Aversa (CE);
libreria Trapani – Napoli;
libreria Spartaco – S. Maria C. V. (CE);
libreria Hamletica – Maddaloni (CE);
libreria Mondadori – Avellino;
libreria ex Guida – Benevento;
libreria Pacifico – Caserta;
libreria Mi&Ro – Caserta;
libreria L'Ateneo – Napoli;
libreria Ubik – Napoli;
libreria Mondadori Tecchio – Napoli;
libreria Pisanti – Napoli;
libreria Libri non Solo – Napoli;
libreria Libri e Professioni – Napoli;
libreria Internazionale Treves – Napoli;
libreria L'Ibrido – Napoli;
libreria Tasso – Sorrento (NA);
Copy Service – Telese Terme (BN);
Amore e Psiche – Cava de' Tirreni (SA);
libreria Pagina 5 – Vallo della Lucania (SA);
libreria Mondadori – Nocera Inferiore (SA);
Luidig Punto Einaudi – Benevento;
libreria Monte Maggiore – Pietramelara (CE);
libreria Gagliardi – Marano (NA);
Master Print – Napoli;
libreria Dante&Descartes – Napoli;
Riviera Libri – Napoli;
libreria Imagaenaria – Ischia (NA);
libreria Alba – Fisciano (SA).
PUGLIA: libreria Mondadori – Lucera (FG);
libreria Liberrima – Lecce;
libreria Lettera 22 – Mesagne (BR).
MOLISE: libreria Il Ponte – Termoli (CB).
LAZIO: libreria De Miranda – Roma;
libreria Cruccu – Roma.
TOSCANA: libreria LuccaLibri - Lucca;
libreria Rinascita – Empoli (FI)
libreria centrale Feltrinelli – Firenze.
PIEMONTE: libreria Fontana – Torino;
libreria Margaroli – Verbania.
LOMBARDIA: Centro Libri Brescia – San Zeno (BS);
Libreria Il Domani – Milano;
Libreria del Sole – Lodi;
libreria C.L.U. - Pavia;
libreria Libri&Libri – Monza.
VENETO: libreria Cortina – Verona.




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PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA NAZIONALE DEL LIBRO:

"STRAGI ED ECCIDI DEI SAVOIA DURANTE IL RISORGIMENTO"

di Antonio Ciano, Vittoria Longo, Domenico Offi
con Introduzione di Pino Aprile


L'evento si svolgerà il 10 novembre 2013 ore 18,00 presso l'Osteria terra dei Briganti a Castelforte LT) :

~ Il programma completo https://www.facebook.com/events/649623795081723/?fref=ts
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Con questo evento straordinario parte il programma di eventi culturali promossi e favoriti dall'Osteria Terra di Briganti.
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Per coloro che vorranno provare IL GUSTO BRIGANTE possono assaggiare le pietanze della nostra Osteria.

Per prenotare chiamare lo 0771 608730 - 348 8911 431/5 - 336 4452 671.
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Come Arrivare:

https://www.facebook.com/notes/terra-di-briganti/osteria-terra-di-briganti-come-arrivare/323214826205




E' iniziata la distribuzione del libro firmato da Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi. 

Al momento potete trovarlo nelle seguenti librerie. Il costo è di 10 Euro più le spese postali.

1) Copy Service - Telese Terme;
2) Libreria Monte Maggiore - Pietramelara (CE);
3) Libreria Mondadori - Avellino;
4) Libreria Mondadori - Nocera Inferiore (SA);
5) Libreria Guida - Benevento.

Nel giro di qualche giorno:
1) Libreria Tavella - Lamezia Terme (CZ);
2) Libreria Ursino -
3) Libreria Pacifico- Caserta


La distribuzione del libro procede, ma gli interessati possono prenotare nella libreria di fiducia il libro "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento"
oppure direttamente all'editore (Tel 345-4765997)

oppure On line su IBS o WEBSTER. 

Il libro sarà distribuito presso le librerie qui di seguito, ma basta prenotarlo presso le stesse, o in altre di vostra fiducia e arriverà entro pochi giorni. Le vendite vanno benissimo, il libro è richiestissimo, e fra un mese ci sarà bisogno di una seconda edizione.

CALABRIA: libreria San Francesco – Castrovillari (CS);
libreria Incontro – Soverato (CZ);
libreria Ursino – Catanzaro Lido;
libreria Athena – Vibo Valentia;
libreria Il Caffè – Amantea (CS);
libreria Tavella – Lamezia Terme (CZ);
BASILICATA: Diffusione Editoriale Ermes – Potenza;
libreria Il mondo di Remigino – Rionero in Vulture (PZ);
libreria Ubik – Potenza;
libreria Mondadori – Matera.
CAMPANIA: libreria Quarto Stato – Aversa (CE);
libreria Trapani – Napoli;
libreria Spartaco – S. Maria C. V. (CE);
libreria Hamletica – Maddaloni (CE);
libreria Mondadori – Avellino;
libreria ex Guida – Benevento;
libreria Pacifico – Caserta;
libreria Mi&Ro – Caserta;
libreria L'Ateneo – Napoli;
libreria Ubik – Napoli;
libreria Mondadori Tecchio – Napoli;
libreria Pisanti – Napoli;
libreria Libri non Solo – Napoli;
libreria Libri e Professioni – Napoli;
libreria Internazionale Treves – Napoli;
libreria L'Ibrido – Napoli;
libreria Tasso – Sorrento (NA);
Copy Service – Telese Terme (BN);
Amore e Psiche – Cava de' Tirreni (SA);
libreria Pagina 5 – Vallo della Lucania (SA);
libreria Mondadori – Nocera Inferiore (SA);
Luidig Punto Einaudi – Benevento;
libreria Monte Maggiore – Pietramelara (CE);
libreria Gagliardi – Marano (NA);
Master Print – Napoli;
libreria Dante&Descartes – Napoli;
Riviera Libri – Napoli;
libreria Imagaenaria – Ischia (NA);
libreria Alba – Fisciano (SA).
PUGLIA: libreria Mondadori – Lucera (FG);
libreria Liberrima – Lecce;
libreria Lettera 22 – Mesagne (BR).
MOLISE: libreria Il Ponte – Termoli (CB).
LAZIO: libreria De Miranda – Roma;
libreria Cruccu – Roma.
TOSCANA: libreria LuccaLibri - Lucca;
libreria Rinascita – Empoli (FI)
libreria centrale Feltrinelli – Firenze.
PIEMONTE: libreria Fontana – Torino;
libreria Margaroli – Verbania.
LOMBARDIA: Centro Libri Brescia – San Zeno (BS);
Libreria Il Domani – Milano;
Libreria del Sole – Lodi;
libreria C.L.U. - Pavia;
libreria Libri&Libri – Monza.
VENETO: libreria Cortina – Verona.




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mercoledì 6 novembre 2013

Per legittima difesa 7^ puntata Antonio Ciano "gli eccidi dei savoia"

https://www.youtube.com/watch?v=DyG85xjFniA


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https://www.youtube.com/watch?v=DyG85xjFniA


domenica 3 novembre 2013

Per Legittima Difesa 6° puntata Antonio Ciano

https://www.youtube.com/watch?v=UsvsvKQtCLU

 Le stragi dei generali Piemontesi




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https://www.youtube.com/watch?v=UsvsvKQtCLU

 Le stragi dei generali Piemontesi




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venerdì 1 novembre 2013

10 NOVEMBRE 2013 ORE 18,00 "OSTERIA TERRA DEI BRIGANTI"- CASTELFORTE (LT) : ANTEPRIMA NAZIONALE: "STRAGI ED ECCIDI DEI SAVOIA DURANTE IL RISORGIMENTO"



PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA NAZIONALE DEL LIBRO:

"STRAGI ED ECCIDI DEI SAVOIA DURANTE IL RISORGIMENTO"

di Antonio Ciano, Vittoria Longo, Domenico Offi
con Introduzione di Pino Aprile


~ Il programma completo con gli interventi ed ospiti sara' pubblicato al piu' presto. https://www.facebook.com/events/649623795081723/?fref=ts
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Con questo evento straordinario parte i programma di eventi culturali promossi e favoriti dall'Osteria Terra di Briganti.
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Per coloro che vorranNo provare IL GUSTO BRIGANTE possono assaggiare le pietanze della nostra Osteria.

Per prenotare chiamare lo 0771 608730 - 348 8911 431/5 - 336 4452 671.
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Come Arrivare:

https://www.facebook.com/notes/terra-di-briganti/osteria-terra-di-briganti-come-arrivare/323214826205



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PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA NAZIONALE DEL LIBRO:

"STRAGI ED ECCIDI DEI SAVOIA DURANTE IL RISORGIMENTO"

di Antonio Ciano, Vittoria Longo, Domenico Offi
con Introduzione di Pino Aprile


~ Il programma completo con gli interventi ed ospiti sara' pubblicato al piu' presto. https://www.facebook.com/events/649623795081723/?fref=ts
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Con questo evento straordinario parte i programma di eventi culturali promossi e favoriti dall'Osteria Terra di Briganti.
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Per coloro che vorranNo provare IL GUSTO BRIGANTE possono assaggiare le pietanze della nostra Osteria.

Per prenotare chiamare lo 0771 608730 - 348 8911 431/5 - 336 4452 671.
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Come Arrivare:

https://www.facebook.com/notes/terra-di-briganti/osteria-terra-di-briganti-come-arrivare/323214826205



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mercoledì 30 ottobre 2013

L' economia del Sud Italia: Federalismo o Colonialismo? L'intervento integrale di Natale Cuccurese.



Il Sud si interroga sulla propria economia e sulle storture prodotte dal federalismo toscopadano.
Lo fa a Longobardi in provincia di Cosenza, nel teatro comunale, nel corso di una interessante tavola rotonda svoltasi lo scorso 19 ottobre 2013.
 Ancora Longobardi col suo sindaco Giacinto Mannarino agli onori della cronaca meridionalista dopo l'intitolazione di una piazza ai Briganti e di una strada ad Angelina Romano vittima ad otto anni dei moschetti dei bersaglieri piemontesi che massacravano la popolazione civile nel corso dell'invasione chiamata Unità d'Italia. Intrigante e significativo il titolo del convegno: "L'economia del Sud Italia: Federalismo o Colonialismo?".
 L'organizzazione dell'incontro è stata curata dal Partito del Sud Calabria e dal comune di Longobardi col patrocinio dello stesso comune e della provincia di Cosenza. Presenti all'incontro il Sindaco di Longobardi Giacinto Mannarino, il consigliere Franco Gaudio del Partito del Sud, il presidente del consiglio provinciale di Cosenza Orlandino Greco, il coordinatore regionale del Partito del Sud Giuseppe Spadafora e Natale Cuccurese presidente nazionale dello stesso partito. Relatore e moderatore il giornalista scrittore Gigi Di Fiore che ha dato il ritmo giusto al dibattito con i suoi interventi precisi e puntuali sulle radici storiche dei mali del Sud.
Letteralmente a ruba sono andati i suoi libri "Gli ultimi giorni di Gaeta", "Controstoria dell'unità d'Italia", "Controstoria della Liberazione".


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Il Sud si interroga sulla propria economia e sulle storture prodotte dal federalismo toscopadano.
Lo fa a Longobardi in provincia di Cosenza, nel teatro comunale, nel corso di una interessante tavola rotonda svoltasi lo scorso 19 ottobre 2013.
 Ancora Longobardi col suo sindaco Giacinto Mannarino agli onori della cronaca meridionalista dopo l'intitolazione di una piazza ai Briganti e di una strada ad Angelina Romano vittima ad otto anni dei moschetti dei bersaglieri piemontesi che massacravano la popolazione civile nel corso dell'invasione chiamata Unità d'Italia. Intrigante e significativo il titolo del convegno: "L'economia del Sud Italia: Federalismo o Colonialismo?".
 L'organizzazione dell'incontro è stata curata dal Partito del Sud Calabria e dal comune di Longobardi col patrocinio dello stesso comune e della provincia di Cosenza. Presenti all'incontro il Sindaco di Longobardi Giacinto Mannarino, il consigliere Franco Gaudio del Partito del Sud, il presidente del consiglio provinciale di Cosenza Orlandino Greco, il coordinatore regionale del Partito del Sud Giuseppe Spadafora e Natale Cuccurese presidente nazionale dello stesso partito. Relatore e moderatore il giornalista scrittore Gigi Di Fiore che ha dato il ritmo giusto al dibattito con i suoi interventi precisi e puntuali sulle radici storiche dei mali del Sud.
Letteralmente a ruba sono andati i suoi libri "Gli ultimi giorni di Gaeta", "Controstoria dell'unità d'Italia", "Controstoria della Liberazione".


lunedì 28 ottobre 2013

Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento - Antonio Ciano, Vittoria Longo, Domenico Offi gli autori di un nuovo libro sul Risorgimento.

 
https://www.youtube.com/watch?v=CmckS4sS3NY&feature=youtu.be



Da oggi in libreria !




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https://www.youtube.com/watch?v=CmckS4sS3NY&feature=youtu.be



Da oggi in libreria !




martedì 22 ottobre 2013

Mongiana, nasce un museo per la memoria Così l'Italia smantellò l'azienda calabrese

di Gigi Di Fiore
Fonte: Il Mattino


Mongiana non vuole dimenticare il suo passato. Ed è un bene. Due secoli fa, Mongiana era centro siderurgico florido, tutta l'area nella piana Stagliata di Micone in Calabria  era considerata una specie di Ruhr versione italiana. Acque e boschi in quantità: l'ideale per questo tipo di attività industriali.

Martedì 22 ottobre, quella che fu la sede dello stabilimento, e che era diventata monumento all'abbandono, diventa museo. Ristrutturata, recuperata nelle sue aree principali, la ferriera potrà diventare luogo di ricordi di un sud industriale. Mongiana come Pietrarsa, come San Leucio.

Regione Calabria, Regione Campania, comune di Mongiana e la Fondazione Napolinovantanove hanno creduto nel progetto di recupero e restauro. L'inaugurazione di martedì, con uno dei principali studiosi della storia di quest'opificio, l'architetto napoletano Gennaro Matacena, è il coronamento del recupero.

Quella di Mongiana è storia troppo nota e dolorosa per rievocarla in dettaglio. Il polo siderurgico nacque negli anni del regno di Ferdinando IV di Borbone. Produceva semilavorati e venne considerato struttura fondamentale anche nel decennio francese. Le ferriere Nuove Regie divennero un fiore all'occhiello nel regno delle Due Sicilie. Progettista, nel 1771, fu l'architetto napoletano Mario Gioffredo. A Mongiana furono prodotte le materie prime per il ponte in ferro sul Garigliano e la ferrovia Napoli-Portici.

La fonderia aveva tre altoforni: Santa Barbara, San Ferdinando e San Francesco. Vi si produceva ghisa di alta qualità, simile a quella inglese. Le ferriere divennero sette, poi il complesso si ampliò con una fabbrica di armi. Nel 1860, lavoravano 1500 operai che si insediarono nella zona con le loro famiglie.

L'unità d'Italia portò allo smantellamento. Nel 1864, la commissione per le ferriere favorì la vendita ai privati, privilegiando gli insediamenti siderurgici del nord per la loro vicinanza ai complessi industriali di Piemonte, Lombardia e Liguria. Poi, atto finale, la vendita all'ex garibaldino Achille Fazzari. Sperava in aiuti statali, ma non arrivarono. Gli impianti furono piano piano smantellati, le strutture vendute. Rimase l'area Ferdinandea, dove si produceva acqua minerale, con una centrale idroelettrica e una segheria. Fu il declino, la chiusura. L'abbandono. Il gioiello industriale della Calabria chiuse. Erano passati appena 14 anni dall'unità d'Italia. 

Fonte: Il Mattino

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di Gigi Di Fiore
Fonte: Il Mattino


Mongiana non vuole dimenticare il suo passato. Ed è un bene. Due secoli fa, Mongiana era centro siderurgico florido, tutta l'area nella piana Stagliata di Micone in Calabria  era considerata una specie di Ruhr versione italiana. Acque e boschi in quantità: l'ideale per questo tipo di attività industriali.

Martedì 22 ottobre, quella che fu la sede dello stabilimento, e che era diventata monumento all'abbandono, diventa museo. Ristrutturata, recuperata nelle sue aree principali, la ferriera potrà diventare luogo di ricordi di un sud industriale. Mongiana come Pietrarsa, come San Leucio.

Regione Calabria, Regione Campania, comune di Mongiana e la Fondazione Napolinovantanove hanno creduto nel progetto di recupero e restauro. L'inaugurazione di martedì, con uno dei principali studiosi della storia di quest'opificio, l'architetto napoletano Gennaro Matacena, è il coronamento del recupero.

Quella di Mongiana è storia troppo nota e dolorosa per rievocarla in dettaglio. Il polo siderurgico nacque negli anni del regno di Ferdinando IV di Borbone. Produceva semilavorati e venne considerato struttura fondamentale anche nel decennio francese. Le ferriere Nuove Regie divennero un fiore all'occhiello nel regno delle Due Sicilie. Progettista, nel 1771, fu l'architetto napoletano Mario Gioffredo. A Mongiana furono prodotte le materie prime per il ponte in ferro sul Garigliano e la ferrovia Napoli-Portici.

La fonderia aveva tre altoforni: Santa Barbara, San Ferdinando e San Francesco. Vi si produceva ghisa di alta qualità, simile a quella inglese. Le ferriere divennero sette, poi il complesso si ampliò con una fabbrica di armi. Nel 1860, lavoravano 1500 operai che si insediarono nella zona con le loro famiglie.

L'unità d'Italia portò allo smantellamento. Nel 1864, la commissione per le ferriere favorì la vendita ai privati, privilegiando gli insediamenti siderurgici del nord per la loro vicinanza ai complessi industriali di Piemonte, Lombardia e Liguria. Poi, atto finale, la vendita all'ex garibaldino Achille Fazzari. Sperava in aiuti statali, ma non arrivarono. Gli impianti furono piano piano smantellati, le strutture vendute. Rimase l'area Ferdinandea, dove si produceva acqua minerale, con una centrale idroelettrica e una segheria. Fu il declino, la chiusura. L'abbandono. Il gioiello industriale della Calabria chiuse. Erano passati appena 14 anni dall'unità d'Italia. 

Fonte: Il Mattino

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