giovedì 9 gennaio 2020

Contro la secessione dei ricchi. Se ne discute a Bologna in vista delle elezioni




Di Natale Cuccurese su Left 

Dopo la tappa siciliana del “Laboratorio Sud”, organizzato da Left, transform!italia, Partito della Rifondazione Comunista e Partito del Sud, con l’appuntamento dello scorso 20 dicembre 2019 a Catania e prima di proseguire il tour nel 2020 in altre Regioni del Sud, il 10 gennaio 2020 il Sud-Lab farà una importante tappa a Bologna. Si confronteranno studiosi e giornalisti che da tempo hanno sollevato il problema della Autonomia differenziata, Comitati locali a favore della Salute, dell’Ambiente, della Scuola pubblica e di tutti quegli aspetti su cui l’Autonomia differenziata impatta. In poche parole si analizzeranno tutte o quasi le sfaccettature che la “Secessione dei Ricchi” avrà sulla vita dei cittadini; chi ne beneficerà, pochi, e chi invece ne uscirà stritolato, la gran parte. Ricordo che in Emilia Romagna si voterà il 26 gennaio prossimo e che, purtroppo, la Regione a guida Pd è una delle tre che ha richiesto il Regionalismo differenziato, pur con meno materie richieste rispetto a Lombardia e Veneto, ma con gli stessi rischi, la stessa perniciosità, sia per le classi più deboli sia nei confronti dell’unità nazionale. Si cercherà così di esplorare le svariate problematiche collegate al processo iniziato nel 2001 con la modifica del Titolo V, con l’intento di aggregare i tanti che resistono, al fine di fornire e ricevere idee e soluzioni anche con un confronto diretto e serrato. Non è un caso che Rifondazione comunista e Partito del Sud partecipino insieme alle elezioni regionali nella Lista “L’Altra Emilia Romagna, che vede inoltre la presenza di Pci e Comitati civici: la sola lista che chiede con decisione il ritiro della richiesta di Autonomia differenziata da parte della Regione.
La tappa di Bologna giunge a proposito per ricordare come l’autonomia differenziata non sia solo un progetto contro il Sud d’Italia, ma un vero e proprio disegno neoliberista di privatizzazione su scala nazionale, un attacco micidiale e premeditato contro le classi popolari. La spallata definitiva all’unità nazionale. Non a caso la Lega Nord ha ancora oggi, al primo punto del proprio statuto, la secessione della Padania, cosa che, unita alla mancata cancellazione dei decreti sicurezza da parte di questo governo, porterà in pochi anni al regredire completo dello Stato sociale con la formazione di un vero e proprio Terzo Stato, composto da una moltitudine di salariati precari e senza diritti e impossibilitati a protestare, sia a Nord che a Sud.
Bisogna infatti comprendere che la diseguaglianza sociale è oggi una evidente scelta politica ed è l’architrave su cui si regge tutto l’impianto dello sfruttamento bestiale del Sud, ma anche delle classi più disagiate del Nord. Un Sud visto sempre più e solo come colonia estrattiva e discarica terzomondista. Nemmeno avere, nei fatti, già creato da anni due Italie composte da cittadini di serie A e serie B ha provocato reazione alcuna nei cittadini, il tutto grazie al silenzio, quando non mistificazione, dei media. Ma è ovvio che arrivando “al collo di bottiglia” prima o poi la conflagrazione sarà inevitabile, visto che il panorama politico si sta già avvitando in spirali sempre più concentriche di incertezza, odio e rancore sociali, aizzate ad arte da politici e media che mirano ad alimentare sempre di più la lotta fra poveri. Il tutto convogliato attraverso la costruzione di una mitologia arcaica e a processi psicosociali che alimentano e legittimano disparità e diseguaglianza, facendo apparire come accettabili sperequazioni di stato sociale.
I pregiudizi hanno una importanza fondamentale in questo gioco di specchi, che dura nei confronti del Sud dall’Unità d’Italia, perché legittimano ogni tipo di decisione discriminatoria. Si tende così a far passare come meritevole di rispetto, quasi di discendenza divina, la presenza di una “aristocrazia del denaro”, con una chiave di lettura pseudo calvinista, vista come appartenente ad un ordine universale predestinato. Per cui chi è ricco è perché lo merita, altrettanto dicasi per chi è povero. Così facendo il nemico è solo chi è più povero e sfortunato di noi, lo sguardo, il rimprovero, lo sfottò è sempre rivolto e chi è più in basso. Sono cose già viste al Sud e che fanno parte a pieno titolo anche della “Nuova Questione Meridionale”.
Così facendo e grazie all’assenza dello Stato, che da tempo ha rinunciato alla sua funzione redistributiva e di compensazione sociale, come dovrebbe essere da dettato costituzionale, si è creata una vera e propria oligarchia dei ricchi favorita spesso dalla continuità decennale e familistica con la politica, quasi sempre supportata da privatizzazioni di imprese pubbliche contro l’interesse della collettività, da opacità e contiguità.
L’ultima proposta Boccia sul Regionalismo differenziato, infatti liquida definitivamente tutto ciò che è pubblico, abbattendo i diritti garantiti e sanciti dalla prima parte della Costituzione.
Settori dei poteri economici e finanziari vogliono abbattere lo Stato sociale, farne campo di profitto con privatizzazioni a pioggia. Se infatti viene distrutta l’unità nazionale, con la formazioni di piccole entità regionali, crolla anche l’esigibilità dei diritti universali, che devono valere per tutto il Paese, con diritti uguali per tutti in base al dettato costituzionale.
L’Europa della finanza sta spingendo da tempo in questa direzione. È l’Europa del liberismo più sfrenato e dell’austerity, che poco si interessa dei suoi cittadini se non marginalmente. La Costituzione italiana, con i suoi diritti garantiti, anche se ad oggi poco applicati, è vista come un nemico da abbattere.
Quello che sta accadendo in Gran Bretagna e Spagna ci dà uno spaccato di quello che sta avvenendo sottotraccia in Europa e che potrebbe presto portare al collasso di entità statuali che ci parevano eterne ed immodificabili. Lo stesso vale per il MES, un meccanismo di controllo degli Stati, soprattutto di quelli del Sud Europa..
Chi continua a proporre il Regionalismo differenziato persegue un progetto secessionista ed eversivo dell’unità nazionale e degli interessi del popolo, andrebbe fermato immediatamente. Una forza di sinistra non può che opporsi a questa deriva antipopolare. Chi è d’accordo con queste posizioni così come fanno, governatori secessionisti , parlamentari, intellettuali, gruppi di potere e governi si assume interamente e a futura memoria la responsabilità della possibile e certo non auspicata “balcanizzazione” del Paese. Chi poi asseconda questo progetto partendo da posizioni progressiste di sinistra ha una responsabilità doppia, come in Emilia-Romagna. Imbarazzante poi il balletto di chi da “sinistra” non solo sostiene elettoralmente queste richieste, presentando una lista a favore del presidente Bonaccini sulla base del “voto utile” ad un fronte che predica un antifascismo di facciata, ma è addirittura firmatario in prima persona di risoluzioni a sostegno e definizione della richiesta di autonomia regionale.
In realtà chi si affronta oggi in Emilia Romagna sono solo due facce dello stesso monocolore verde, il rosso è semplicemente scomparso dai simboli dei cosiddetti progressisti, e già questo la dice lunga. La cosa peggiore è che, in questo delirante scenario secessionista, la Lega, ormai nazionale, trova sponde in parte del Pd, come appunto in Emilia-Romagna, dove il presidente Bonaccini si è posto all’inseguimento della Lega su temi di destra e, come detto recentemente da Luciano Canfora in una intervista sul Manifesto: «Anche questo disgusta. Ma come può il Pd pensare di recuperare nel centro-sud con una proposta simile a quella di Zaia».
Sconvolgente poi che nella “Lista del Presidente Bonaccini”, trovi ricovero un imprenditore, rifiutato anche dalla Lega, che pochi anni fa aveva licenziato più di 500 ciclofattorini con un sms. Ci si sarebbe aspettato di vedere in una lista di sinistra uno dei tanti ciclofattorini licenziati, invece…
L’involuzione “genetica” del Pd emiliano è quasi totalmente compiuta, di sinistra non resta molto, solo un lontano ricordo, come ha dimostrato dapprima la mozione del settembre scorso del Parlamento Europeo che ha equiparato nazismo e comunismo, votata da larghissima parte degli europarlamentari Pd, e pochi giorni fa l’improvvido documentario per le scuole ad opera del Comune di Reggio Emilia su Nilde Iotti, dove non si pronuncia mai la parola o l’appartenenza comunista da parte sua o di Togliatti. Ennesima offesa a storia e memoria.
Ma dicevamo dell’impatto delle politiche di rigore e neoliberiste al Nord, sede della prossima tappa di Bologna. Dobbiamo considerare infatti che nella sola Lombardia ben 200mila famiglie si trovano in condizione di povertà assoluta (Rapporto Polis 2019) in gran parte le stesse che vivono nelle case popolari. Edifici quasi sempre fatiscenti con all’interno famiglie composte spesso da pensionati, malati e disabili. Le abitazioni non sono solo in periferia, ma anche a pochi chilometri dal centro. Parti di città che mostrano l’altra faccia della medaglia di quella che è presentata come la capitale della moda, del benessere, del design, ma che nasconde in sé anche una città composta da persone che faticano ad arrivare a fine mese, quando va bene.
Inoltre, solo per restare agli ultimi giorni apprese dai quotidiani, drammatica la situazione di Torino, dove raddoppiano i senzatetto: la metà sono italiani cinquantenni, con il Servizio Adulti in difficoltà nel reperire nuovi posti letto. Oppure quello che sta accadendo in Friuli Venezia Giulia, Regione da sempre considerate ricca e virtuosa ove come scrive Il Gazzettino: «La spesa sanitaria elevata è dovuta anche al ricorso alla sanità privata per ottenere prestazioni in tempi contenuti. La questione dei tempi di attesa per l’accesso alle prestazioni sanitarie regionali viene studiata da oltre un decennio con il risultato che la maggior parte delle famiglie sostiene spese di tasca propria per l’acquisto di almeno una prestazione sanitaria specialistiche, analisi del sangue, esami specialistici. Ma c’è chi proprio non ce la fa e rinuncia: il 3,5% delle famiglie del Fvg è costretto a dire no alle spese per i consumi sanitari, rischiando di ledere il proprio stato di salute».
Se questa è la situazione di Milano o di Reggio Emilia, dove vi sono molte similitudini con quanto descritto per la “capitale morale “, come dimostrato nei giorni scorsi da una inchiesta della “Gazzetta di Reggio”, figuriamoci la situazione nel Mezzogiorno dove la percentuale della popolazione in povertà fra assoluta e relativa è intorno al 40%, dove infatti l’aspettativa di vita si sta già da qualche anno progressivamente riducendo.
Il tutto ovviamente occultato da media complici, che anzi eleggono pochi giorni fa Milano come la città italiana dove vi è “la più alta qualità della vita”. Il non detto è che a Milano puoi vivere benissimo, ma ovviamente solo se sei a dir poco benestante. Ecco perché intendere l’Autonomia regionale solo come un contrasto Sud/Nord, sarebbe riduttivo, trattandosi di un progetto neoliberista, con profonde radici europee, che mira alla privatizzazione progressiva e pervasiva di tutto ciò che oggi è inteso come welfare, sia a Nord che a Sud, a danno delle classi più deboli, che come visto sopra, che già oggi si ritrovano impoverite dalla “crisi” dell’ultimo decennio e che domani, una volta privatizzata la sanità, avranno difficoltà anche a curarsi.
Una situazione per il Mezzogiorno causata dal fatto che «negli ultimi dieci anni c’è stata una perequazione alla rovescia», come da parole del presidente Svimez Adriano Giannola pochi giorni fa audito alla Camera. La certificazione che il Meridione ha lasciato sul campo, a tutto vantaggio del Nord, una parte rilevante, di parecchie decine di miliardi di euro, delle risorse destinate a finanziare gli investimenti pubblici nell’area più svantaggiata del Paese.
Tutti fattori che, uniti alla riproposizione del Regionalismo differenziato senza definizione dei Lep, aspetto che già da un decennio costano al Sud mancati investimenti (che vanno al Nord) per 61,3 miliardi di Euro l’anno ci fanno ben capire come ci sia una precisa volontà nel condurre una lotta senza quartiere ai più poveri deprivandoli di welfare e servizi a solo vantaggio dei soliti potentati economici.
Ecco perché l’appuntamento di Bologna è molto importante, a pochi giorni dal voto, per approfondire i tanti temi del contrasto al neoliberismo spinto, al fine di ingenerare una riflessione che possa auspicabilmente portare ad una riconsiderazione del tema nel vero interesse di tutti i cittadini.
A tal fine saranno invitati tutti i candidati presidenti alla Regione per un confronto ed un approfondimento sul tema. 

Fonte: Left


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Di Natale Cuccurese su Left 

Dopo la tappa siciliana del “Laboratorio Sud”, organizzato da Left, transform!italia, Partito della Rifondazione Comunista e Partito del Sud, con l’appuntamento dello scorso 20 dicembre 2019 a Catania e prima di proseguire il tour nel 2020 in altre Regioni del Sud, il 10 gennaio 2020 il Sud-Lab farà una importante tappa a Bologna. Si confronteranno studiosi e giornalisti che da tempo hanno sollevato il problema della Autonomia differenziata, Comitati locali a favore della Salute, dell’Ambiente, della Scuola pubblica e di tutti quegli aspetti su cui l’Autonomia differenziata impatta. In poche parole si analizzeranno tutte o quasi le sfaccettature che la “Secessione dei Ricchi” avrà sulla vita dei cittadini; chi ne beneficerà, pochi, e chi invece ne uscirà stritolato, la gran parte. Ricordo che in Emilia Romagna si voterà il 26 gennaio prossimo e che, purtroppo, la Regione a guida Pd è una delle tre che ha richiesto il Regionalismo differenziato, pur con meno materie richieste rispetto a Lombardia e Veneto, ma con gli stessi rischi, la stessa perniciosità, sia per le classi più deboli sia nei confronti dell’unità nazionale. Si cercherà così di esplorare le svariate problematiche collegate al processo iniziato nel 2001 con la modifica del Titolo V, con l’intento di aggregare i tanti che resistono, al fine di fornire e ricevere idee e soluzioni anche con un confronto diretto e serrato. Non è un caso che Rifondazione comunista e Partito del Sud partecipino insieme alle elezioni regionali nella Lista “L’Altra Emilia Romagna, che vede inoltre la presenza di Pci e Comitati civici: la sola lista che chiede con decisione il ritiro della richiesta di Autonomia differenziata da parte della Regione.
La tappa di Bologna giunge a proposito per ricordare come l’autonomia differenziata non sia solo un progetto contro il Sud d’Italia, ma un vero e proprio disegno neoliberista di privatizzazione su scala nazionale, un attacco micidiale e premeditato contro le classi popolari. La spallata definitiva all’unità nazionale. Non a caso la Lega Nord ha ancora oggi, al primo punto del proprio statuto, la secessione della Padania, cosa che, unita alla mancata cancellazione dei decreti sicurezza da parte di questo governo, porterà in pochi anni al regredire completo dello Stato sociale con la formazione di un vero e proprio Terzo Stato, composto da una moltitudine di salariati precari e senza diritti e impossibilitati a protestare, sia a Nord che a Sud.
Bisogna infatti comprendere che la diseguaglianza sociale è oggi una evidente scelta politica ed è l’architrave su cui si regge tutto l’impianto dello sfruttamento bestiale del Sud, ma anche delle classi più disagiate del Nord. Un Sud visto sempre più e solo come colonia estrattiva e discarica terzomondista. Nemmeno avere, nei fatti, già creato da anni due Italie composte da cittadini di serie A e serie B ha provocato reazione alcuna nei cittadini, il tutto grazie al silenzio, quando non mistificazione, dei media. Ma è ovvio che arrivando “al collo di bottiglia” prima o poi la conflagrazione sarà inevitabile, visto che il panorama politico si sta già avvitando in spirali sempre più concentriche di incertezza, odio e rancore sociali, aizzate ad arte da politici e media che mirano ad alimentare sempre di più la lotta fra poveri. Il tutto convogliato attraverso la costruzione di una mitologia arcaica e a processi psicosociali che alimentano e legittimano disparità e diseguaglianza, facendo apparire come accettabili sperequazioni di stato sociale.
I pregiudizi hanno una importanza fondamentale in questo gioco di specchi, che dura nei confronti del Sud dall’Unità d’Italia, perché legittimano ogni tipo di decisione discriminatoria. Si tende così a far passare come meritevole di rispetto, quasi di discendenza divina, la presenza di una “aristocrazia del denaro”, con una chiave di lettura pseudo calvinista, vista come appartenente ad un ordine universale predestinato. Per cui chi è ricco è perché lo merita, altrettanto dicasi per chi è povero. Così facendo il nemico è solo chi è più povero e sfortunato di noi, lo sguardo, il rimprovero, lo sfottò è sempre rivolto e chi è più in basso. Sono cose già viste al Sud e che fanno parte a pieno titolo anche della “Nuova Questione Meridionale”.
Così facendo e grazie all’assenza dello Stato, che da tempo ha rinunciato alla sua funzione redistributiva e di compensazione sociale, come dovrebbe essere da dettato costituzionale, si è creata una vera e propria oligarchia dei ricchi favorita spesso dalla continuità decennale e familistica con la politica, quasi sempre supportata da privatizzazioni di imprese pubbliche contro l’interesse della collettività, da opacità e contiguità.
L’ultima proposta Boccia sul Regionalismo differenziato, infatti liquida definitivamente tutto ciò che è pubblico, abbattendo i diritti garantiti e sanciti dalla prima parte della Costituzione.
Settori dei poteri economici e finanziari vogliono abbattere lo Stato sociale, farne campo di profitto con privatizzazioni a pioggia. Se infatti viene distrutta l’unità nazionale, con la formazioni di piccole entità regionali, crolla anche l’esigibilità dei diritti universali, che devono valere per tutto il Paese, con diritti uguali per tutti in base al dettato costituzionale.
L’Europa della finanza sta spingendo da tempo in questa direzione. È l’Europa del liberismo più sfrenato e dell’austerity, che poco si interessa dei suoi cittadini se non marginalmente. La Costituzione italiana, con i suoi diritti garantiti, anche se ad oggi poco applicati, è vista come un nemico da abbattere.
Quello che sta accadendo in Gran Bretagna e Spagna ci dà uno spaccato di quello che sta avvenendo sottotraccia in Europa e che potrebbe presto portare al collasso di entità statuali che ci parevano eterne ed immodificabili. Lo stesso vale per il MES, un meccanismo di controllo degli Stati, soprattutto di quelli del Sud Europa..
Chi continua a proporre il Regionalismo differenziato persegue un progetto secessionista ed eversivo dell’unità nazionale e degli interessi del popolo, andrebbe fermato immediatamente. Una forza di sinistra non può che opporsi a questa deriva antipopolare. Chi è d’accordo con queste posizioni così come fanno, governatori secessionisti , parlamentari, intellettuali, gruppi di potere e governi si assume interamente e a futura memoria la responsabilità della possibile e certo non auspicata “balcanizzazione” del Paese. Chi poi asseconda questo progetto partendo da posizioni progressiste di sinistra ha una responsabilità doppia, come in Emilia-Romagna. Imbarazzante poi il balletto di chi da “sinistra” non solo sostiene elettoralmente queste richieste, presentando una lista a favore del presidente Bonaccini sulla base del “voto utile” ad un fronte che predica un antifascismo di facciata, ma è addirittura firmatario in prima persona di risoluzioni a sostegno e definizione della richiesta di autonomia regionale.
In realtà chi si affronta oggi in Emilia Romagna sono solo due facce dello stesso monocolore verde, il rosso è semplicemente scomparso dai simboli dei cosiddetti progressisti, e già questo la dice lunga. La cosa peggiore è che, in questo delirante scenario secessionista, la Lega, ormai nazionale, trova sponde in parte del Pd, come appunto in Emilia-Romagna, dove il presidente Bonaccini si è posto all’inseguimento della Lega su temi di destra e, come detto recentemente da Luciano Canfora in una intervista sul Manifesto: «Anche questo disgusta. Ma come può il Pd pensare di recuperare nel centro-sud con una proposta simile a quella di Zaia».
Sconvolgente poi che nella “Lista del Presidente Bonaccini”, trovi ricovero un imprenditore, rifiutato anche dalla Lega, che pochi anni fa aveva licenziato più di 500 ciclofattorini con un sms. Ci si sarebbe aspettato di vedere in una lista di sinistra uno dei tanti ciclofattorini licenziati, invece…
L’involuzione “genetica” del Pd emiliano è quasi totalmente compiuta, di sinistra non resta molto, solo un lontano ricordo, come ha dimostrato dapprima la mozione del settembre scorso del Parlamento Europeo che ha equiparato nazismo e comunismo, votata da larghissima parte degli europarlamentari Pd, e pochi giorni fa l’improvvido documentario per le scuole ad opera del Comune di Reggio Emilia su Nilde Iotti, dove non si pronuncia mai la parola o l’appartenenza comunista da parte sua o di Togliatti. Ennesima offesa a storia e memoria.
Ma dicevamo dell’impatto delle politiche di rigore e neoliberiste al Nord, sede della prossima tappa di Bologna. Dobbiamo considerare infatti che nella sola Lombardia ben 200mila famiglie si trovano in condizione di povertà assoluta (Rapporto Polis 2019) in gran parte le stesse che vivono nelle case popolari. Edifici quasi sempre fatiscenti con all’interno famiglie composte spesso da pensionati, malati e disabili. Le abitazioni non sono solo in periferia, ma anche a pochi chilometri dal centro. Parti di città che mostrano l’altra faccia della medaglia di quella che è presentata come la capitale della moda, del benessere, del design, ma che nasconde in sé anche una città composta da persone che faticano ad arrivare a fine mese, quando va bene.
Inoltre, solo per restare agli ultimi giorni apprese dai quotidiani, drammatica la situazione di Torino, dove raddoppiano i senzatetto: la metà sono italiani cinquantenni, con il Servizio Adulti in difficoltà nel reperire nuovi posti letto. Oppure quello che sta accadendo in Friuli Venezia Giulia, Regione da sempre considerate ricca e virtuosa ove come scrive Il Gazzettino: «La spesa sanitaria elevata è dovuta anche al ricorso alla sanità privata per ottenere prestazioni in tempi contenuti. La questione dei tempi di attesa per l’accesso alle prestazioni sanitarie regionali viene studiata da oltre un decennio con il risultato che la maggior parte delle famiglie sostiene spese di tasca propria per l’acquisto di almeno una prestazione sanitaria specialistiche, analisi del sangue, esami specialistici. Ma c’è chi proprio non ce la fa e rinuncia: il 3,5% delle famiglie del Fvg è costretto a dire no alle spese per i consumi sanitari, rischiando di ledere il proprio stato di salute».
Se questa è la situazione di Milano o di Reggio Emilia, dove vi sono molte similitudini con quanto descritto per la “capitale morale “, come dimostrato nei giorni scorsi da una inchiesta della “Gazzetta di Reggio”, figuriamoci la situazione nel Mezzogiorno dove la percentuale della popolazione in povertà fra assoluta e relativa è intorno al 40%, dove infatti l’aspettativa di vita si sta già da qualche anno progressivamente riducendo.
Il tutto ovviamente occultato da media complici, che anzi eleggono pochi giorni fa Milano come la città italiana dove vi è “la più alta qualità della vita”. Il non detto è che a Milano puoi vivere benissimo, ma ovviamente solo se sei a dir poco benestante. Ecco perché intendere l’Autonomia regionale solo come un contrasto Sud/Nord, sarebbe riduttivo, trattandosi di un progetto neoliberista, con profonde radici europee, che mira alla privatizzazione progressiva e pervasiva di tutto ciò che oggi è inteso come welfare, sia a Nord che a Sud, a danno delle classi più deboli, che come visto sopra, che già oggi si ritrovano impoverite dalla “crisi” dell’ultimo decennio e che domani, una volta privatizzata la sanità, avranno difficoltà anche a curarsi.
Una situazione per il Mezzogiorno causata dal fatto che «negli ultimi dieci anni c’è stata una perequazione alla rovescia», come da parole del presidente Svimez Adriano Giannola pochi giorni fa audito alla Camera. La certificazione che il Meridione ha lasciato sul campo, a tutto vantaggio del Nord, una parte rilevante, di parecchie decine di miliardi di euro, delle risorse destinate a finanziare gli investimenti pubblici nell’area più svantaggiata del Paese.
Tutti fattori che, uniti alla riproposizione del Regionalismo differenziato senza definizione dei Lep, aspetto che già da un decennio costano al Sud mancati investimenti (che vanno al Nord) per 61,3 miliardi di Euro l’anno ci fanno ben capire come ci sia una precisa volontà nel condurre una lotta senza quartiere ai più poveri deprivandoli di welfare e servizi a solo vantaggio dei soliti potentati economici.
Ecco perché l’appuntamento di Bologna è molto importante, a pochi giorni dal voto, per approfondire i tanti temi del contrasto al neoliberismo spinto, al fine di ingenerare una riflessione che possa auspicabilmente portare ad una riconsiderazione del tema nel vero interesse di tutti i cittadini.
A tal fine saranno invitati tutti i candidati presidenti alla Regione per un confronto ed un approfondimento sul tema. 

Fonte: Left


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domenica 5 gennaio 2020

BOLOGNA-VENERDI' 10 GENNAIO SUD-LAB: CONTRO OGNI AUTONOMIA DIFFERENZIATA !

Dopo la tappa siciliana del “Laboratorio Sud”, organizzato da Left, transform!italia, Partito della Rifondazione Comunista e Partito del Sud, con l’appuntamento dello scorso 20 Dicembre 2019 a Catania e prima di proseguire il tour nel 2020 in altre Regioni del Sud, il 10 Gennaio 2020 il Sud-Lab farà una importante tappa a Bologna. Si confronteranno studiosi che da tempo hanno sollevato il problema della Autonomia Differenziata, Comitati locali a favore della Salute, dell’Ambiente, della Scuola pubblica e di tutti quegli aspetti su cui l’Autonomia differenziata impatta. In poche parole si analizzeranno tutte o quasi le sfaccettature che la “Secessione dei Ricchi” avrà sulla vita dei cittadini; chi ne beneficerà, pochi, e chi invece ne uscirà stritolato, la gran parte.
Ricordiamo che in Emilia Romagna si voterà il 26 Gennaio prossimo e che, purtroppo, la Regione a guida Pd è una delle tre che ha richiesto il Regionalismo differenziato, pur con meno materie rispetto a Lombardia e Veneto, ma con gli stessi rischi, la stessa perniciosità, sia per le classi più deboli sia nei confronti dell’unità nazionale. Si cercherà così di esplorare le svariate problematiche collegate al processo iniziato nel 2001 con la modifica del Titolo V, con l’intento di aggregare i tanti che resistono, al fine di fornire e ricevere idee e soluzioni anche con un confronto diretto e serrato. Non è un caso che Rifondazione Comunista e Partito del Sud partecipino insieme alle elezioni regionali nella Lista “L’Altra Emilia Romagna, che vede inoltre la presenza di P.C.I. e Comitati civici: la sola lista presente in tutte le province al voto che chiede con decisione il ritiro della richiesta di Autonomia differenziata da parte della Regione.
La tappa di Bologna giunge a proposito per ricordare come l’autonomia differenziata non sia solo un progetto contro il Sud d’Italia, ma un vero e proprio disegno neoliberista di privatizzazione su scala nazionale, un attacco micidiale e premeditato contro le classi popolari. La spallata definitiva all’unità nazionale.

SONO INVITATI A PARTECIPARE E A PORTARE UN LORO CONTRIBUTO DIRETTO AL DIBATTITO TUTTI I CANDIDATI PRESIDENTI ALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI DEL 26 GENNAIO 2020

Parteciperanno:

Loredana Marino-Resp. Mezzogiorno PRC
Natale Cuccurese-Pres. Partito del Sud
Marina Boscaino -Coord. Contro Ogni Autonomia
Giovanni Russo Spena-Costituzionalista
Claudia Candeloro-Avv. del Lavoro
Silvano Tagliavini-Coord.Cispadano No autostrada
Lorenzo Grilli-Scuola e Costituzione Bologna
Gianluigi Trianni -Forum Diritto alla Salute
Coordina: Cristina Quintavalla-Portavoce Altra Emilia Romagna
in collegamento Piero Bevilacqua-Pres.Istituto meridionale IMES






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Dopo la tappa siciliana del “Laboratorio Sud”, organizzato da Left, transform!italia, Partito della Rifondazione Comunista e Partito del Sud, con l’appuntamento dello scorso 20 Dicembre 2019 a Catania e prima di proseguire il tour nel 2020 in altre Regioni del Sud, il 10 Gennaio 2020 il Sud-Lab farà una importante tappa a Bologna. Si confronteranno studiosi che da tempo hanno sollevato il problema della Autonomia Differenziata, Comitati locali a favore della Salute, dell’Ambiente, della Scuola pubblica e di tutti quegli aspetti su cui l’Autonomia differenziata impatta. In poche parole si analizzeranno tutte o quasi le sfaccettature che la “Secessione dei Ricchi” avrà sulla vita dei cittadini; chi ne beneficerà, pochi, e chi invece ne uscirà stritolato, la gran parte.
Ricordiamo che in Emilia Romagna si voterà il 26 Gennaio prossimo e che, purtroppo, la Regione a guida Pd è una delle tre che ha richiesto il Regionalismo differenziato, pur con meno materie rispetto a Lombardia e Veneto, ma con gli stessi rischi, la stessa perniciosità, sia per le classi più deboli sia nei confronti dell’unità nazionale. Si cercherà così di esplorare le svariate problematiche collegate al processo iniziato nel 2001 con la modifica del Titolo V, con l’intento di aggregare i tanti che resistono, al fine di fornire e ricevere idee e soluzioni anche con un confronto diretto e serrato. Non è un caso che Rifondazione Comunista e Partito del Sud partecipino insieme alle elezioni regionali nella Lista “L’Altra Emilia Romagna, che vede inoltre la presenza di P.C.I. e Comitati civici: la sola lista presente in tutte le province al voto che chiede con decisione il ritiro della richiesta di Autonomia differenziata da parte della Regione.
La tappa di Bologna giunge a proposito per ricordare come l’autonomia differenziata non sia solo un progetto contro il Sud d’Italia, ma un vero e proprio disegno neoliberista di privatizzazione su scala nazionale, un attacco micidiale e premeditato contro le classi popolari. La spallata definitiva all’unità nazionale.

SONO INVITATI A PARTECIPARE E A PORTARE UN LORO CONTRIBUTO DIRETTO AL DIBATTITO TUTTI I CANDIDATI PRESIDENTI ALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI DEL 26 GENNAIO 2020

Parteciperanno:

Loredana Marino-Resp. Mezzogiorno PRC
Natale Cuccurese-Pres. Partito del Sud
Marina Boscaino -Coord. Contro Ogni Autonomia
Giovanni Russo Spena-Costituzionalista
Claudia Candeloro-Avv. del Lavoro
Silvano Tagliavini-Coord.Cispadano No autostrada
Lorenzo Grilli-Scuola e Costituzione Bologna
Gianluigi Trianni -Forum Diritto alla Salute
Coordina: Cristina Quintavalla-Portavoce Altra Emilia Romagna
in collegamento Piero Bevilacqua-Pres.Istituto meridionale IMES






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domenica 29 dicembre 2019

ELEZIONI REGIONALI IN EMILIA ROMAGNA: IL PARTITO DEL SUD E' CON "L'ALTRA EMILIA ROMAGNA", PER IL RITIRO DI OGNI FORMA DI AUTONOMIA DIFFERENZIATA ! !





L’Altra Emilia-Romagna che riunisce attivisti impegnati in liste civiche, movimenti e vertenze territoriali, nonché esponenti di Rifondazione Comunista, del Partito Comunista Italiano e del Partito del Sud, conferma la “propria collocazione di alternativa ai poli politici esistenti.

Dichiara Natale Cuccurese, Presidente nazionale del Partito del Sud. "Ho volentieri ho accettato la candidatura per la Lista “L’Altra Emilia Romagna”- alla prossime Elezioni Regionali del 26 Gennaio 2020 nel collegio di Reggio Emilia - per portare, anche come Partito del Sud, un doveroso contributo meridionalista progressista gramsciano ad una lista non a caso schierata con decisione contro ogni tipo di Regionalismo differenziato, un progetto eversivo per la tenuta dell’unità nazionale".

L'Altra Emilia-Romagna, è infatti, come dice il candidato Presidente Stefano Lugli, “l'unica lista che si oppone alle destre con un progetto politico a favore dei beni comuni e contro le privatizzazioni, per il lavoro stabile e sicuro, contro la precarietà e le false cooperative, per la sostenibilità ambientale contro le grandi opere autostradali, per l'unità delle regioni nel chiedere al governo adeguate risorse per i diritti dei cittadini contro l'autonomia regionale che realizza il sogno leghista della secessione, per il vero cambiamento di cui questa regione ha bisogno".

Dal Programma de L'Altra Emilia Romagna: "No all’autonomia regionale. Chiederne il ritiro sarà uno dei nostri primi atti una volta eletti".

Il link con il programma completo : https://www.altraemiliaromagna.org/il-programma/

Le liste dei candidati nel collegio provinciale di REGGIO EMILIA:
Nicolas Zanoni (operaio), Araceli Barrús de Andrés (infermiera), Massimo Comunale (medico), Monica Vender (libera professionista), Selene Prodi (commerciante), Natale Cuccurese (segretario nazionale Partito del Sud, consigliere comunale civico a Quattro Castella).



@GazzettadiReggio del 29 dicembre 2019



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L’Altra Emilia-Romagna che riunisce attivisti impegnati in liste civiche, movimenti e vertenze territoriali, nonché esponenti di Rifondazione Comunista, del Partito Comunista Italiano e del Partito del Sud, conferma la “propria collocazione di alternativa ai poli politici esistenti.

Dichiara Natale Cuccurese, Presidente nazionale del Partito del Sud. "Ho volentieri ho accettato la candidatura per la Lista “L’Altra Emilia Romagna”- alla prossime Elezioni Regionali del 26 Gennaio 2020 nel collegio di Reggio Emilia - per portare, anche come Partito del Sud, un doveroso contributo meridionalista progressista gramsciano ad una lista non a caso schierata con decisione contro ogni tipo di Regionalismo differenziato, un progetto eversivo per la tenuta dell’unità nazionale".

L'Altra Emilia-Romagna, è infatti, come dice il candidato Presidente Stefano Lugli, “l'unica lista che si oppone alle destre con un progetto politico a favore dei beni comuni e contro le privatizzazioni, per il lavoro stabile e sicuro, contro la precarietà e le false cooperative, per la sostenibilità ambientale contro le grandi opere autostradali, per l'unità delle regioni nel chiedere al governo adeguate risorse per i diritti dei cittadini contro l'autonomia regionale che realizza il sogno leghista della secessione, per il vero cambiamento di cui questa regione ha bisogno".

Dal Programma de L'Altra Emilia Romagna: "No all’autonomia regionale. Chiederne il ritiro sarà uno dei nostri primi atti una volta eletti".

Il link con il programma completo : https://www.altraemiliaromagna.org/il-programma/

Le liste dei candidati nel collegio provinciale di REGGIO EMILIA:
Nicolas Zanoni (operaio), Araceli Barrús de Andrés (infermiera), Massimo Comunale (medico), Monica Vender (libera professionista), Selene Prodi (commerciante), Natale Cuccurese (segretario nazionale Partito del Sud, consigliere comunale civico a Quattro Castella).



@GazzettadiReggio del 29 dicembre 2019



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giovedì 1 marzo 2018

Natale Cuccurese all’incontro di Reggio Emilia “Riflessioni sul Programma di Potere al Popolo - Una Nuova Questione Meridionale” [Video]





Reggio Emilia. L’intervento di Natale Cuccurese all’incontro “Riflessioni sul Programma di Potere al Popolo - Una Nuova Questione Meridionale”

28 Febbraio 2018 al Circolo Arci Tunnel di Reggio Emilia con:
-Natale Cuccurese, Presidente del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti, componente di Potere al Popolo
- Andrea Del Monaco, esperto fondi Ue, opinionista televisivo, giornalista, autore del libro "Sud colonia tedesca"
-Vincenzo Tosti, Portavoce della "Rete di Cittadinanza e Comunità", ambientalista, storico attivista in Terra dei Fuochi. Il #Sud alle prossime elezioni non c'è? Non è vero, nel programma di #PoterealPopolo è ben presente. Se vi dicono il contrario è una fake news...







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Reggio Emilia. L’intervento di Natale Cuccurese all’incontro “Riflessioni sul Programma di Potere al Popolo - Una Nuova Questione Meridionale”

28 Febbraio 2018 al Circolo Arci Tunnel di Reggio Emilia con:
-Natale Cuccurese, Presidente del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti, componente di Potere al Popolo
- Andrea Del Monaco, esperto fondi Ue, opinionista televisivo, giornalista, autore del libro "Sud colonia tedesca"
-Vincenzo Tosti, Portavoce della "Rete di Cittadinanza e Comunità", ambientalista, storico attivista in Terra dei Fuochi. Il #Sud alle prossime elezioni non c'è? Non è vero, nel programma di #PoterealPopolo è ben presente. Se vi dicono il contrario è una fake news...







lunedì 13 novembre 2017

Natale Cuccurese a Bologna all'Assemblea Alleanza Popolare per la Democrazia e l'Uguaglianza.


https://www.youtube.com/watch?v=7Zs24iBScBE

L'intervento del Presidente Nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti il 10 Novembre a Bologna all'Assemblea programmatica per un'Alleanza Popolare per la Democrazia e l'Uguaglianza.




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https://www.youtube.com/watch?v=7Zs24iBScBE

L'intervento del Presidente Nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti il 10 Novembre a Bologna all'Assemblea programmatica per un'Alleanza Popolare per la Democrazia e l'Uguaglianza.




sabato 17 dicembre 2016

Domenica 18 Dicembre il Partito del Sud a Bologna all' Assemblea Nazionale "Costruiamo l'Alternativa"

Domenica 18 Dicembre Natale Cuccurese, Presidente Nazionale del Partito del Sud, rappresenterà a Bologna il nostro Partito, portandone le proposte meridionaliste progressiste, all' Assemblea Nazionale "Costruiamo l'Alternativa", per l'attuazione della Costituzione, la lotta alle diseguaglianze e il diritto al futuro.

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1193857090691520/

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Domenica 18 Dicembre Natale Cuccurese, Presidente Nazionale del Partito del Sud, rappresenterà a Bologna il nostro Partito, portandone le proposte meridionaliste progressiste, all' Assemblea Nazionale "Costruiamo l'Alternativa", per l'attuazione della Costituzione, la lotta alle diseguaglianze e il diritto al futuro.

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1193857090691520/

mercoledì 13 maggio 2015

Bologna , 12 maggio 2015. L'intervento del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris alla presentazione del libro "Con il Sud Si Riparte"

https://www.youtube.com/watch?v=_fz2GBAX4Jo

#conilsudsiriparte 
Bologna , 12 maggio 2015. L'intervento del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris alla presentazione del libro "Con il Sud Si Riparte"  Significativo, fra gli altri, il passaggio : " E' il POPOLO che decide la storia "........RIFLETTIAMO !!!!!



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https://www.youtube.com/watch?v=_fz2GBAX4Jo

#conilsudsiriparte 
Bologna , 12 maggio 2015. L'intervento del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris alla presentazione del libro "Con il Sud Si Riparte"  Significativo, fra gli altri, il passaggio : " E' il POPOLO che decide la storia "........RIFLETTIAMO !!!!!



Si è svolta a Bologna con pieno successo l'annunciata presentazione del libro " Con il Sud Si Riparte !" seguita dall'inaugurazione del Napoli Club Bologna .

Si è svolta a Bologna con pieno successo l'annunciata presentazione del libro " Con il Sud Si Riparte !" seguita dall'inaugurazione del Napoli Club Bologna e dalla cena con relativi festeggiamenti.

Ospite d'onore il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ringraziamo ancora per l'onore che ha voluto riservarci con la sua presenza graditissima.

Erano presenti fra gli altri il Presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese, il Vice Presidente Nazionale Andrea Balia, i Coordinatori del Partito del Sud delle regioni del nord Italia, iscritti, simpatizzanti, tanti cittadini, soprattutto meridionali, amici tifosi del Napoli Club Bologna guidati dal Presidente Maurizio Criscitelli e di vari Napoli Club del nord Italia. Presenti componenti del Comitato ioLotto guidati dal Portavoce Michele Ammendola.






Il Sindaco Luigi de Magistris ha sintetizzato la giornata efficacemente dalla sua Pagina Fan di Facebook:

BOLOGNA
ORE 18:00
Ho partecipato alla presentazione del libro "Con il sud di riparte". In sala numerosi i napoletani residenti a Bologna hanno seguito con interesse l'incontro incentrato sui temi dell orgoglio del sud per una sua rinascita

BOLOGNA
ORE 19:00
Ho inaugurato il club Napoli di Bologna insieme al presidente Maurizio Criscitelli e i numerosi tifosi della squadra accorsi per l'occasione. A seguire intervista su voce azzurra, canale media del club Napoli nel cuore sempre.





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Si è svolta a Bologna con pieno successo l'annunciata presentazione del libro " Con il Sud Si Riparte !" seguita dall'inaugurazione del Napoli Club Bologna e dalla cena con relativi festeggiamenti.

Ospite d'onore il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ringraziamo ancora per l'onore che ha voluto riservarci con la sua presenza graditissima.

Erano presenti fra gli altri il Presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese, il Vice Presidente Nazionale Andrea Balia, i Coordinatori del Partito del Sud delle regioni del nord Italia, iscritti, simpatizzanti, tanti cittadini, soprattutto meridionali, amici tifosi del Napoli Club Bologna guidati dal Presidente Maurizio Criscitelli e di vari Napoli Club del nord Italia. Presenti componenti del Comitato ioLotto guidati dal Portavoce Michele Ammendola.






Il Sindaco Luigi de Magistris ha sintetizzato la giornata efficacemente dalla sua Pagina Fan di Facebook:

BOLOGNA
ORE 18:00
Ho partecipato alla presentazione del libro "Con il sud di riparte". In sala numerosi i napoletani residenti a Bologna hanno seguito con interesse l'incontro incentrato sui temi dell orgoglio del sud per una sua rinascita

BOLOGNA
ORE 19:00
Ho inaugurato il club Napoli di Bologna insieme al presidente Maurizio Criscitelli e i numerosi tifosi della squadra accorsi per l'occasione. A seguire intervista su voce azzurra, canale media del club Napoli nel cuore sempre.





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Con il Sud Si Riparte anche da Bologna - intervista a Luigi de Magistris

https://www.youtube.com/watch?v=D8LTrRYTPmk

Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris intervistato a Bologna dalla Rai in merito alla sua presenza a Bologna il 12 Maggio 2015 alla presentazione del libro " Con il Sud Si Riparte!" .



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https://www.youtube.com/watch?v=D8LTrRYTPmk

Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris intervistato a Bologna dalla Rai in merito alla sua presenza a Bologna il 12 Maggio 2015 alla presentazione del libro " Con il Sud Si Riparte!" .



martedì 5 maggio 2015

12 MAGGIO - #CONILSUDSIRIPARTE ANCHE DA BOLOGNA INSIEME AL SINDACO LUIGI DE MAGISTRIS


https://www.youtube.com/watch?v=vAPA63sSYuo&feature=youtu.be





Martedi 12 maggio Luigi de Magistris Sindaco della nostra Capitale a Bologna per l'inaugurazione della sede del Napoli Club Bologna di via Stoppato, 1/4.

La giornata si svilupperà in tre appuntamenti:

-alle ore 18 al Centro Costa presentazione del libro "CON IL SUD SI RIPARTE"

-alle ore 19 taglio del nastro, brindisi di buon augurio e puntata straordinaria di VOCE AZZURRA in compagnia di Luigi e Claudio De Magistris

-alle ore 21 al ristorante "da Tonino", dove è prevista anche la presenza del Sindaco di Bologna Virginio Merola, ci riuniremo per una meravigliosa CENA SOCIALE per la quale è previsto un Menù con soli prodotti della N.C.O. ( nuova cooperazione organizzata) che è il consorzio di cooperative sociali che usano terreni confiscati alla camorra promotrice dell'iniziativa "facciamo un PACCO alla camorra"







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https://www.youtube.com/watch?v=vAPA63sSYuo&feature=youtu.be





Martedi 12 maggio Luigi de Magistris Sindaco della nostra Capitale a Bologna per l'inaugurazione della sede del Napoli Club Bologna di via Stoppato, 1/4.

La giornata si svilupperà in tre appuntamenti:

-alle ore 18 al Centro Costa presentazione del libro "CON IL SUD SI RIPARTE"

-alle ore 19 taglio del nastro, brindisi di buon augurio e puntata straordinaria di VOCE AZZURRA in compagnia di Luigi e Claudio De Magistris

-alle ore 21 al ristorante "da Tonino", dove è prevista anche la presenza del Sindaco di Bologna Virginio Merola, ci riuniremo per una meravigliosa CENA SOCIALE per la quale è previsto un Menù con soli prodotti della N.C.O. ( nuova cooperazione organizzata) che è il consorzio di cooperative sociali che usano terreni confiscati alla camorra promotrice dell'iniziativa "facciamo un PACCO alla camorra"







martedì 24 giugno 2014

Grill Day, il Sud in Tavola, sabato 28 Giugno a Castenaso (BO)

Appuntamento di Sud Project Camp in “forma” culinaria a Castenaso in provincia di Bologna il prossimo 28 giugno.
L’evento, ricalcando il primo appuntamento di un anno fa, è presentato sempre sotto forma di grande grigliata tra amici del Sud e vedrà la partecipazione di aziende enogastronomiche che utilizzeranno l’evento per promuoversi.
Per chi vuole partecipare non c’è che da recarsi all’Eden Park Laghetti di Castenaso in via Fiumara Destra n. 22/22.
Vi aspettiamo quindi dalle 17 alle 23 !
Per info: partitodelsud.bologna@gmail.com


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Appuntamento di Sud Project Camp in “forma” culinaria a Castenaso in provincia di Bologna il prossimo 28 giugno.
L’evento, ricalcando il primo appuntamento di un anno fa, è presentato sempre sotto forma di grande grigliata tra amici del Sud e vedrà la partecipazione di aziende enogastronomiche che utilizzeranno l’evento per promuoversi.
Per chi vuole partecipare non c’è che da recarsi all’Eden Park Laghetti di Castenaso in via Fiumara Destra n. 22/22.
Vi aspettiamo quindi dalle 17 alle 23 !
Per info: partitodelsud.bologna@gmail.com


venerdì 16 maggio 2014

A REGGIO EMILIA NATALE CUCCURESE PRESENTE ALLE ELEZIONI COMUNALI - IL PARTITO DEL SUD INSIEME AD IDV




Elezioni Amministrative - Reggio Emilia Scheda Azzurra

NATALE CUCCURESE
ITALIA DEI VALORI - PARTITO DEL SUD

Nato ad Afragola (NA) l'11 gennaio 1959. Risiede dal 1972 a Reggio Emilia dove svolge varie attività imprenditoriali.
Meridionalista progressista, di scuola Gramsciana, è appassionato di revisionismo storico - risorgimentale e delle problematiche che hanno causato la cosiddetta Questione Meridionale, Presidente Partito del Sud.

PROPOSTE PER REGGIO EMILIA:
-Riqualificazione Centro Storico
-Lotta delinquenza e degrado urbano
-Sostegno attività commerciali innovative e di tradizione
-Cura e rivalutazione spazi cittadini
-Contrasto ad ogni discriminazione
-Sviluppo del territorio anche con sostegno di attività in campo sociale e culturale

Per contattarmi, porre domande, sostegno alla candidatura, proposte, confronto, suggerimenti o altro scrivere a: partitodelsud.emiliaromagna@yahoo.it





Per informazioni sul Partito del Sud : http://partitodelsud.blogspot.it/

IO ci sono. NOI CI SIAMO!

Vota la lista "ITALIA DEI VALORI - PARTITO DEL SUD " ed esprimi come preferenza CUCCURESE — Città di Reggio Emilia —





Natale Cuccurese: Parità di investimenti Sud Nord metro X metro




Natale Cuccurese : Dorso Salvemini Gramsci ecco il PdelSUD


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Elezioni Amministrative - Reggio Emilia Scheda Azzurra

NATALE CUCCURESE
ITALIA DEI VALORI - PARTITO DEL SUD

Nato ad Afragola (NA) l'11 gennaio 1959. Risiede dal 1972 a Reggio Emilia dove svolge varie attività imprenditoriali.
Meridionalista progressista, di scuola Gramsciana, è appassionato di revisionismo storico - risorgimentale e delle problematiche che hanno causato la cosiddetta Questione Meridionale, Presidente Partito del Sud.

PROPOSTE PER REGGIO EMILIA:
-Riqualificazione Centro Storico
-Lotta delinquenza e degrado urbano
-Sostegno attività commerciali innovative e di tradizione
-Cura e rivalutazione spazi cittadini
-Contrasto ad ogni discriminazione
-Sviluppo del territorio anche con sostegno di attività in campo sociale e culturale

Per contattarmi, porre domande, sostegno alla candidatura, proposte, confronto, suggerimenti o altro scrivere a: partitodelsud.emiliaromagna@yahoo.it





Per informazioni sul Partito del Sud : http://partitodelsud.blogspot.it/

IO ci sono. NOI CI SIAMO!

Vota la lista "ITALIA DEI VALORI - PARTITO DEL SUD " ed esprimi come preferenza CUCCURESE — Città di Reggio Emilia —





Natale Cuccurese: Parità di investimenti Sud Nord metro X metro




Natale Cuccurese : Dorso Salvemini Gramsci ecco il PdelSUD


lunedì 10 marzo 2014

IMOLA 9 MARZO 2014: MARCIA DI PROTESTA CONTRO IL BIOCIDIO AL SUD



"PER IL LAVORO EMIGRIAMO MA NON DIMENTICHIAMO LA TERRA CHE AMIAMO"

Ieri a Imola (BO) marcia di protesta contro il biocidio nella Campania Felix. 
Dopo Modena il 3 Novembre, Reggio Emilia l'8 Dicembre 2013 e Udine il 1 febbraio 2014 ancora si protesta al nord.

Il Partito del Sud ancora presente, senza bandiere come richiesto dagli organizzatori,insieme ad altre Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. 

Il corteo si è snodato per le strade del centro di Imola. Durante il percorso sono stati distribuiti volanti ai passanti. Al termine del corteo hanno preso la parola con interventi applauditi singoli cittadini e rappresentanti di #ioL8 ; è stato inoltre letto un comunicato ove si è posto in evidenza il fatto che i cittadini campani sollevano e  hanno sollevato da anni il problema dell'avvelenamento dei territori ai danni del Sud in generale e della Campania in particolare, il tutto però nel silenzio colpevole  sia degli organi della Stato preposti al controllo dei territori relativi, sia dei mezzi d'informazione, favorendo così nei fatti non solo una distorta visione delle cause e dei veri responsabili del problema nell'opinione pubblica nazionale, ma anche, di riflesso, permettendo che il problema raggiungesse la gravità attuale.

Ancora una volta dimostrato nei fatti l'attaccamento alla propria terra d'origine dei tanti cittadini meridionali emigrati per lavoro al nord.

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"PER IL LAVORO EMIGRIAMO MA NON DIMENTICHIAMO LA TERRA CHE AMIAMO"

Ieri a Imola (BO) marcia di protesta contro il biocidio nella Campania Felix. 
Dopo Modena il 3 Novembre, Reggio Emilia l'8 Dicembre 2013 e Udine il 1 febbraio 2014 ancora si protesta al nord.

Il Partito del Sud ancora presente, senza bandiere come richiesto dagli organizzatori,insieme ad altre Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. 

Il corteo si è snodato per le strade del centro di Imola. Durante il percorso sono stati distribuiti volanti ai passanti. Al termine del corteo hanno preso la parola con interventi applauditi singoli cittadini e rappresentanti di #ioL8 ; è stato inoltre letto un comunicato ove si è posto in evidenza il fatto che i cittadini campani sollevano e  hanno sollevato da anni il problema dell'avvelenamento dei territori ai danni del Sud in generale e della Campania in particolare, il tutto però nel silenzio colpevole  sia degli organi della Stato preposti al controllo dei territori relativi, sia dei mezzi d'informazione, favorendo così nei fatti non solo una distorta visione delle cause e dei veri responsabili del problema nell'opinione pubblica nazionale, ma anche, di riflesso, permettendo che il problema raggiungesse la gravità attuale.

Ancora una volta dimostrato nei fatti l'attaccamento alla propria terra d'origine dei tanti cittadini meridionali emigrati per lavoro al nord.

domenica 2 marzo 2014

#ioL8 - Marcia per la vita a Imola ( BO) il 9 Marzo 2014 - Hai il coraggio di far finta di niente?

Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Imola e dintorni a partecipare alla manifestazione #ioL8 del 9 Marzo per protestare contro l'avvelenamento dei territori.

Esortiamo tutti i nostri simpatizzanti e militanti ad ottemperare a quanto richiesto dagli organizzatori e cioè a partecipare senza bandiere o simboli di partito, ma portando il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e forti del nostro impegno civile.

Da anni come PdelSUD seguiamo la questione dei roghi tossici nella provincia di Napoli e Caserta, questione che si intreccia con il traffico illegale e lo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle nostre terre e con le tante emergenze ambientali. Da anni, prima che si accendessero finalmente i riflettori sulla "Terra dei Fuochi" ed arrivassero le TV, abbiamo parlato di queste vicende e siamo vicini alle Associazioni che da anni denunciano i quotidiani roghi tossici e l'avvelenamento dei territori.

Ora non e' il momento di cavalcare la protesta o di provare a mettere il "cappello", come certamente accadrà già accaduto e come succede sempre in questi casi, ma di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno, poi il nostro compito sarà anche quello di dare risposte politiche nel deserto della politica italiana di oggi perché per noi questo e' il compito del meridionalismo. 



9 Marzo, dopo Modena, Reggio Emilia e Udine l'appuntamento per tutti è a Imola.

Partito del Sud - Coord. Nord Italia

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A seguire Il Comunicato di #ioL8

Marcia per la vita a Imola - Hai il coraggio di far finta di niente?

Partiremo alle ore 11:00 da via Antonio Pacinotti, presso il giardino ten. col. Aurelio Barnabè, per giungere alla conclusione del corteo in piazza Matteotti.

Il 9 Marzo si terrà la marcia per informare e sensibilizzare la popolazione sul dramma della “terra dei fuochi”. Possiamo affermare “l’Italia dei fuochi”, termine coniato dalla trasmissione “Presa Diretta” il 10 Febbraio scorso. Questo perché non ci sono solo le province di Napoli e Caserta colpite, ma il fenomeno è una realtà su scala nazionale se non internazionale. Dopo #fiumeinpiena a Napoli, Modena (la prima al Nord), Reggio Emilia e Udine, toccherà alla cittadinanza di Imola partecipare numerosa e con passione al corteo. Tutti insieme, uniti dal dovere-diritto alla vita, saremo un’unica voce atta ad esternare quel sentimento di amore per la propria terra e il creato che appartiene alla collettività e deve rimanere tale e salubre per le future generazioni!

La nostra passione ci spinge a valorizzare e rompere un muro di paura che sta mettendo letteralmente in ginocchio le aziende agricole e di trasformazione campane. Le analisi compiute dalla Coop Adriatica, rivelano e certificano la salubrità dei prodotti agroalimentari nell’occhio del ciclone; inoltre ciò è affermato da un’inchiesta firmata da “la Repubblica” in collaborazione con l’università Federco II di Napoli e dal Gen. del Corpo Forestale Sergio Costa, promosso a generale per merito straordinario (primo caso in Italia di promozione per merito a un comandante provinciale), affermando con fermezza come gli ortaggi vantino di una doppia sicurezza alimentare, in quanto i più controllati d’Italia.


 https://www.facebook.com/events/1479784532249113/






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Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Imola e dintorni a partecipare alla manifestazione #ioL8 del 9 Marzo per protestare contro l'avvelenamento dei territori.

Esortiamo tutti i nostri simpatizzanti e militanti ad ottemperare a quanto richiesto dagli organizzatori e cioè a partecipare senza bandiere o simboli di partito, ma portando il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e forti del nostro impegno civile.

Da anni come PdelSUD seguiamo la questione dei roghi tossici nella provincia di Napoli e Caserta, questione che si intreccia con il traffico illegale e lo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle nostre terre e con le tante emergenze ambientali. Da anni, prima che si accendessero finalmente i riflettori sulla "Terra dei Fuochi" ed arrivassero le TV, abbiamo parlato di queste vicende e siamo vicini alle Associazioni che da anni denunciano i quotidiani roghi tossici e l'avvelenamento dei territori.

Ora non e' il momento di cavalcare la protesta o di provare a mettere il "cappello", come certamente accadrà già accaduto e come succede sempre in questi casi, ma di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno, poi il nostro compito sarà anche quello di dare risposte politiche nel deserto della politica italiana di oggi perché per noi questo e' il compito del meridionalismo. 



9 Marzo, dopo Modena, Reggio Emilia e Udine l'appuntamento per tutti è a Imola.

Partito del Sud - Coord. Nord Italia

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A seguire Il Comunicato di #ioL8

Marcia per la vita a Imola - Hai il coraggio di far finta di niente?

Partiremo alle ore 11:00 da via Antonio Pacinotti, presso il giardino ten. col. Aurelio Barnabè, per giungere alla conclusione del corteo in piazza Matteotti.

Il 9 Marzo si terrà la marcia per informare e sensibilizzare la popolazione sul dramma della “terra dei fuochi”. Possiamo affermare “l’Italia dei fuochi”, termine coniato dalla trasmissione “Presa Diretta” il 10 Febbraio scorso. Questo perché non ci sono solo le province di Napoli e Caserta colpite, ma il fenomeno è una realtà su scala nazionale se non internazionale. Dopo #fiumeinpiena a Napoli, Modena (la prima al Nord), Reggio Emilia e Udine, toccherà alla cittadinanza di Imola partecipare numerosa e con passione al corteo. Tutti insieme, uniti dal dovere-diritto alla vita, saremo un’unica voce atta ad esternare quel sentimento di amore per la propria terra e il creato che appartiene alla collettività e deve rimanere tale e salubre per le future generazioni!

La nostra passione ci spinge a valorizzare e rompere un muro di paura che sta mettendo letteralmente in ginocchio le aziende agricole e di trasformazione campane. Le analisi compiute dalla Coop Adriatica, rivelano e certificano la salubrità dei prodotti agroalimentari nell’occhio del ciclone; inoltre ciò è affermato da un’inchiesta firmata da “la Repubblica” in collaborazione con l’università Federco II di Napoli e dal Gen. del Corpo Forestale Sergio Costa, promosso a generale per merito straordinario (primo caso in Italia di promozione per merito a un comandante provinciale), affermando con fermezza come gli ortaggi vantino di una doppia sicurezza alimentare, in quanto i più controllati d’Italia.


 https://www.facebook.com/events/1479784532249113/






mercoledì 26 febbraio 2014

Bologna venerdi' 28 febbraio: riunione degli iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud dell' Emilia-Romagna


Per parlare "da nord" del nostro passato e del nostro presente, convocata a Bologna Loc. Varignana la riunione degli iscritti e simpatizzanti del PdelSUD residenti in Emilia Romagna per venerdì 28 Febbraio ore 20:00 in  Via Domenico dè Jani 9/11  - Varignana, per discutere di cosa fare, per guardare al nostro futuro.

Ordine Del Giorno:


  • Tesseramento 2014
  •  Relazione situazione politica nazionale, a cura del Presidente Nazionale del Partito del Sud - Natale Cuccurese, e locale ad opera del Coord. Regionale Emilia Romagna del Partito del Sud - Fabrizio Bensai.
  • Analisi organizzazione territoriale in vista delle nuove iniziative in programma sui territori
  • Varie ed eventuali

Dopo una breve cena di lavoro c/o Ristorante Terantiga avremo a disposizione per la riunione una saletta riservata fino alle ore 23,00, termine della riunione.


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Per parlare "da nord" del nostro passato e del nostro presente, convocata a Bologna Loc. Varignana la riunione degli iscritti e simpatizzanti del PdelSUD residenti in Emilia Romagna per venerdì 28 Febbraio ore 20:00 in  Via Domenico dè Jani 9/11  - Varignana, per discutere di cosa fare, per guardare al nostro futuro.

Ordine Del Giorno:


  • Tesseramento 2014
  •  Relazione situazione politica nazionale, a cura del Presidente Nazionale del Partito del Sud - Natale Cuccurese, e locale ad opera del Coord. Regionale Emilia Romagna del Partito del Sud - Fabrizio Bensai.
  • Analisi organizzazione territoriale in vista delle nuove iniziative in programma sui territori
  • Varie ed eventuali

Dopo una breve cena di lavoro c/o Ristorante Terantiga avremo a disposizione per la riunione una saletta riservata fino alle ore 23,00, termine della riunione.


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lunedì 9 dicembre 2013

REGGIO EMILIA 8 DICEMBRE 2013: CORTEO DI PROTESTA CONTRO IL BIOCIDIO AL SUD



"PER IL LAVORO EMIGRIAMO MA NON DIMENTICHIAMO LA TERRA CHE AMIAMO"

Ieri a Reggio Emilia per il corteo di protesta contro il biocidio nella Terra dei Fuochi. Dopo Modena il 3 Novembre 2013 ancora si protesta in Emilia.

Il Partito del Sud ancora presente, senza bandiere come richiesto dagli organizzatori, con donne e uomini delle sue sezioni al nord insieme ad altre Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. Presenti fra gli altri il Presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese, il Coord. Regionale Emilia Romagna Fabrizio Bensai, Giovanni Cutolo e Domenico Summa.

Il corteo si è snodato per le strade del centro di Reggio Emilia, durante il percorso sono stati distribuiti volanti ai passanti, ricevendo condivisione e solidarietà da parte dei cittadini reggiani. Al termine del corteo rilasciati nel cielo palloncini bianchi a rappresentare le anime innocenti dei bambini morti per malattia nella Terra dei Fuochi.Ancora una volta dimostrato nei fatti l'attaccamento alla propria terra d'origine dei tanti cittadini meridionali emigrati per lavoro al nord.

Ringraziamo il Coord. territoriale Comitati Fuochi Nord.

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Riportiamo il Comunicato del Coord.Comitati Fuochi Nord di ieri :



Stamattina, a Reggio Emilia, le sezioni settentrionali del Coordinamento Comitato Fuochi sono scese un'altra volta in piazza per dar vita a un nuovo significativo corteo, fatto di informazione e di protesta.
Organizzata dal Coordinamento Comitato Fuochi di Reggio Emilia, la marcia è partita alle ore 11 da Piazza Vittoria, dove ha fatto ritorno dopo aver sfilato per le vie più importanti del centro cittadino.
Tanti i temi toccati, ma principalmente si è informata la cittadinanza locale sul terribile nesso causa-effetto, che a partire dall'avvelenamento dei territori campani con i rifiuti tossici sta facendo registrare, in quella stessa zona, un'aumento di tumori di rilevante gravità.
"Guardati nel piatto. Non solo made in sud" lo slogan più scandito dai tanti manifestanti, che hanno distribuito almeno un migliaio di piattini con un teschio incollato sul fondo e con la stessa dicitura.
Un modo forte per toccare le coscienze e informare i cittadini che la non tracciabilità dei prodotti alimentari rende tutti ugualmente esposti al rischio di avvelenamento, su tutto il territorio nazionale e non solo a causa dei prodotti campani.
Prodotti campani che sono stati, invece, strenuamente difesi mettendo in guardia sul rischio di cadere in attacchi mediatici che già stanno fortemente danneggiando il comparto agroalimentare campano.
Perchè oggi, più che mai, bisogna stare al fianco dei tantissimi produttori campani onesti e dei loro prodotti sani, difendendoli dalla speculazione e chiedendo allo stesso tempo, alle autorità, un impegno serio a favore della tracciabilità dei prodotti e dello stop alle colture nei campi avvelenati dagli sversamenti.
 Ma non solo di questo si è trattato: largo spazio è stato dato ai dieci punti programmatici del #fiumeinpiena, dallo stop ai roghi tossici, al no alla militarizzazione del territorio senza dimenticare la democrazia reale, con la partecipazione e il controllo diffuso preteso dai Comitati e dalle stesse associazioni popolari presenti sul territorio da sempre impegnate contro l'ecocidio.
Quella stessa democrazia reale puntualmente disattesa e ignorata anche nell'ultimo, propagandistico e inadeguato decreto "speciale" sulla terra dei fuochi.
Quella che è scesa stamattina per le strade di Reggio è stata una rappresentanza che con indignazione ha gridato la propria denuncia (tra gli slogan più scanditi "imprenditore mandante, camorrista esecutore, stato complice): la voce dirompente di chi ora sa e non ha intenzione di essere zittito. Non solo provenienti da più parti dell'Emilia, ma anche dalla Lombardia e dal lontano Friuli.
In conclusione, dopo tanti passi di rabbia scanditi dai nomi dei comuni che non devono morire, il corteo si è sciolto con un ulteriore breve sit in di informazione, al termine del quale sono stati lasciati volare in cielo i palloncini bianchi, che fin dalla prima marcia di Modena simboleggiano le anime innocenti che ci hanno lasciato troppo presto.
Da Terra dei Fuochi al ritorno della Campania Felix, forse lo slogan più speranzoso della giornata.
Per questa speranza e questo sogno siamo disposti a organizzare mille altre marce e iniziative, in aiuto e in concerto coi nostri fratelli che protestano in Campania, finchè non saremo veramente ascoltati e la nostra terra non sarà risanata.

#ioL8!

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"PER IL LAVORO EMIGRIAMO MA NON DIMENTICHIAMO LA TERRA CHE AMIAMO"

Ieri a Reggio Emilia per il corteo di protesta contro il biocidio nella Terra dei Fuochi. Dopo Modena il 3 Novembre 2013 ancora si protesta in Emilia.

Il Partito del Sud ancora presente, senza bandiere come richiesto dagli organizzatori, con donne e uomini delle sue sezioni al nord insieme ad altre Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. Presenti fra gli altri il Presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese, il Coord. Regionale Emilia Romagna Fabrizio Bensai, Giovanni Cutolo e Domenico Summa.

Il corteo si è snodato per le strade del centro di Reggio Emilia, durante il percorso sono stati distribuiti volanti ai passanti, ricevendo condivisione e solidarietà da parte dei cittadini reggiani. Al termine del corteo rilasciati nel cielo palloncini bianchi a rappresentare le anime innocenti dei bambini morti per malattia nella Terra dei Fuochi.Ancora una volta dimostrato nei fatti l'attaccamento alla propria terra d'origine dei tanti cittadini meridionali emigrati per lavoro al nord.

Ringraziamo il Coord. territoriale Comitati Fuochi Nord.

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Riportiamo il Comunicato del Coord.Comitati Fuochi Nord di ieri :



Stamattina, a Reggio Emilia, le sezioni settentrionali del Coordinamento Comitato Fuochi sono scese un'altra volta in piazza per dar vita a un nuovo significativo corteo, fatto di informazione e di protesta.
Organizzata dal Coordinamento Comitato Fuochi di Reggio Emilia, la marcia è partita alle ore 11 da Piazza Vittoria, dove ha fatto ritorno dopo aver sfilato per le vie più importanti del centro cittadino.
Tanti i temi toccati, ma principalmente si è informata la cittadinanza locale sul terribile nesso causa-effetto, che a partire dall'avvelenamento dei territori campani con i rifiuti tossici sta facendo registrare, in quella stessa zona, un'aumento di tumori di rilevante gravità.
"Guardati nel piatto. Non solo made in sud" lo slogan più scandito dai tanti manifestanti, che hanno distribuito almeno un migliaio di piattini con un teschio incollato sul fondo e con la stessa dicitura.
Un modo forte per toccare le coscienze e informare i cittadini che la non tracciabilità dei prodotti alimentari rende tutti ugualmente esposti al rischio di avvelenamento, su tutto il territorio nazionale e non solo a causa dei prodotti campani.
Prodotti campani che sono stati, invece, strenuamente difesi mettendo in guardia sul rischio di cadere in attacchi mediatici che già stanno fortemente danneggiando il comparto agroalimentare campano.
Perchè oggi, più che mai, bisogna stare al fianco dei tantissimi produttori campani onesti e dei loro prodotti sani, difendendoli dalla speculazione e chiedendo allo stesso tempo, alle autorità, un impegno serio a favore della tracciabilità dei prodotti e dello stop alle colture nei campi avvelenati dagli sversamenti.
 Ma non solo di questo si è trattato: largo spazio è stato dato ai dieci punti programmatici del #fiumeinpiena, dallo stop ai roghi tossici, al no alla militarizzazione del territorio senza dimenticare la democrazia reale, con la partecipazione e il controllo diffuso preteso dai Comitati e dalle stesse associazioni popolari presenti sul territorio da sempre impegnate contro l'ecocidio.
Quella stessa democrazia reale puntualmente disattesa e ignorata anche nell'ultimo, propagandistico e inadeguato decreto "speciale" sulla terra dei fuochi.
Quella che è scesa stamattina per le strade di Reggio è stata una rappresentanza che con indignazione ha gridato la propria denuncia (tra gli slogan più scanditi "imprenditore mandante, camorrista esecutore, stato complice): la voce dirompente di chi ora sa e non ha intenzione di essere zittito. Non solo provenienti da più parti dell'Emilia, ma anche dalla Lombardia e dal lontano Friuli.
In conclusione, dopo tanti passi di rabbia scanditi dai nomi dei comuni che non devono morire, il corteo si è sciolto con un ulteriore breve sit in di informazione, al termine del quale sono stati lasciati volare in cielo i palloncini bianchi, che fin dalla prima marcia di Modena simboleggiano le anime innocenti che ci hanno lasciato troppo presto.
Da Terra dei Fuochi al ritorno della Campania Felix, forse lo slogan più speranzoso della giornata.
Per questa speranza e questo sogno siamo disposti a organizzare mille altre marce e iniziative, in aiuto e in concerto coi nostri fratelli che protestano in Campania, finchè non saremo veramente ascoltati e la nostra terra non sarà risanata.

#ioL8!

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martedì 19 novembre 2013

Manifestazione a Reggio Emilia l' 8 Dicembre 2013. Giornata di mobilitazione generale contro il biocidio nella Terra dei Fuochi e non solo...

Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Reggio Emilia e dintorni a partecipare alla manifestazione #Stopbiocidio del 8 Dicembre per protestare contro l'avvelenamento dei territori.

Esortiamo tutti i nostri simpatizzanti e militanti ad ottemperare a quanto richiesto dagli organizzatori e cioè a partecipare senza bandiere o simboli di partito, distinguendoci anche in questo da altri che cercano di "metter cappello" su tutto per rivendicare una visibilità fine a se stessa, ma portando il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e forti del nostro impegno civile.

 Da anni come PdelSUD seguiamo la questione dei roghi tossici nella provincia di Napoli e Caserta, questione che si intreccia con il traffico illegale e lo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle nostre terre e con le tante emergenze ambientali. Da anni, prima che si accendessero finalmente i riflettori sulla "Terra dei Fuochi" ed arrivassero le TV, abbiamo parlato di queste vicende e siamo vicini alle Associazioni che da anni denunciano i quotidiani roghi tossici e l'avvelenamento dei territori.

Ora non e' il momento di cavalcare la protesta o di provare a mettere il "cappello", come certamente accadrà già accaduto e come succede sempre in questi casi, ma di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno, poi il nostro compito sarà anche quello di dare risposte politiche nel deserto della politica italiana di oggi perché per noi questo e' il compito del meridionalismo.



8 Dicembre, l'appuntamento per tutti dopo Modena e Napoli è a Reggio Emilia.
Partito del Sud - Coord. Nord Italia




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Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Reggio Emilia e dintorni a partecipare alla manifestazione #Stopbiocidio del 8 Dicembre per protestare contro l'avvelenamento dei territori.

Esortiamo tutti i nostri simpatizzanti e militanti ad ottemperare a quanto richiesto dagli organizzatori e cioè a partecipare senza bandiere o simboli di partito, distinguendoci anche in questo da altri che cercano di "metter cappello" su tutto per rivendicare una visibilità fine a se stessa, ma portando il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e forti del nostro impegno civile.

 Da anni come PdelSUD seguiamo la questione dei roghi tossici nella provincia di Napoli e Caserta, questione che si intreccia con il traffico illegale e lo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle nostre terre e con le tante emergenze ambientali. Da anni, prima che si accendessero finalmente i riflettori sulla "Terra dei Fuochi" ed arrivassero le TV, abbiamo parlato di queste vicende e siamo vicini alle Associazioni che da anni denunciano i quotidiani roghi tossici e l'avvelenamento dei territori.

Ora non e' il momento di cavalcare la protesta o di provare a mettere il "cappello", come certamente accadrà già accaduto e come succede sempre in questi casi, ma di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno, poi il nostro compito sarà anche quello di dare risposte politiche nel deserto della politica italiana di oggi perché per noi questo e' il compito del meridionalismo.



8 Dicembre, l'appuntamento per tutti dopo Modena e Napoli è a Reggio Emilia.
Partito del Sud - Coord. Nord Italia




lunedì 4 novembre 2013

MODENA 3 Novembre 2013: CORTEO DI PROTESTA CONTRO IL BIOCIDIO AL SUD




"PER IL LAVORO EMIGRIAMO MA NON DIMENTICHIAMO LA TERRA CHE AMIAMO"

 Ieri a Modena per il corteo di protesta contro il biocidio nella Terra dei Fuochi. Dopo Napoli sabato scorso oggi in Emilia.

Il Partito del Sud ancora presente con donne e uomini delle sue sezioni al nord insieme ad altre Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. Presenti fra gli altri il Presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese e la Coord. Segreteria Organizzativa Nazionale Rosanna Gadaleta.

Il corteo si è snodato per le strade del centro di Modena, durante il percorso sono stati distribuiti volanti ai passanti, ricevendo condivisione e solidarietà da parte dei cittadini modenesi. Al termine del corteo rilasciati nel cielo palloncini bianchi a rappresentare le anime innocenti dei bambini morti per malattia nella Terra dei Fuochi.Ancora una volta dimostrato nei fatti l'attaccamento alla propria terra d'origine dei tanti cittadini meridionali emigrati per lavoro al nord.

Ringraziamo i Coord. territoriali Comitati Fuochi di Modena e Bologna.

Altre foto della manifestazione a questo link : https://www.facebook.com/partito.delsud/media_set?set=a.661755897191014.1073741844.100000698291299&type=1




Mi Mi 
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"PER IL LAVORO EMIGRIAMO MA NON DIMENTICHIAMO LA TERRA CHE AMIAMO"

 Ieri a Modena per il corteo di protesta contro il biocidio nella Terra dei Fuochi. Dopo Napoli sabato scorso oggi in Emilia.

Il Partito del Sud ancora presente con donne e uomini delle sue sezioni al nord insieme ad altre Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. Presenti fra gli altri il Presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese e la Coord. Segreteria Organizzativa Nazionale Rosanna Gadaleta.

Il corteo si è snodato per le strade del centro di Modena, durante il percorso sono stati distribuiti volanti ai passanti, ricevendo condivisione e solidarietà da parte dei cittadini modenesi. Al termine del corteo rilasciati nel cielo palloncini bianchi a rappresentare le anime innocenti dei bambini morti per malattia nella Terra dei Fuochi.Ancora una volta dimostrato nei fatti l'attaccamento alla propria terra d'origine dei tanti cittadini meridionali emigrati per lavoro al nord.

Ringraziamo i Coord. territoriali Comitati Fuochi di Modena e Bologna.

Altre foto della manifestazione a questo link : https://www.facebook.com/partito.delsud/media_set?set=a.661755897191014.1073741844.100000698291299&type=1




Mi Mi 

mercoledì 30 ottobre 2013

Manifestazione a Modena il 3 Novembre. Giornata di mobilitazione generale contro il biocidio nella Terra dei Fuochi e non solo...


Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Modena e dintorni a partecipare a questa manifestazione ricordando che parteciperemo, come già per quella  del 26 ottobre a Napoli, così come richiesto dagli organizzatori senza le nostre bandiere o simboli di partito, ma con il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e con il nostro impegno civile.

Questo è il link con l'evento e la pagina su Facebook:
https://www.facebook.com/pages/Coordinamento-comitati-fuochi-Modena/1393778567522953

Ora non e' il momento di cavalcare la protesta o di provare a mettere il "cappello", come può succedere  in questi casi, ma di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno, poi il nostro compito sarà anche quello di dare risposte politiche nel deserto della politica italiana di oggi perché per noi questo e' il compito del meridionalismo.

Partito del Sud - Coord. Nord Italia


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Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Modena e dintorni a partecipare a questa manifestazione ricordando che parteciperemo, come già per quella  del 26 ottobre a Napoli, così come richiesto dagli organizzatori senza le nostre bandiere o simboli di partito, ma con il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e con il nostro impegno civile.

Questo è il link con l'evento e la pagina su Facebook:
https://www.facebook.com/pages/Coordinamento-comitati-fuochi-Modena/1393778567522953

Ora non e' il momento di cavalcare la protesta o di provare a mettere il "cappello", come può succedere  in questi casi, ma di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno, poi il nostro compito sarà anche quello di dare risposte politiche nel deserto della politica italiana di oggi perché per noi questo e' il compito del meridionalismo.

Partito del Sud - Coord. Nord Italia


 
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