Vicepresidente Nazionale del Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti.
Supporta il Partito del Sud
La campagna di adesione al Partito del Sud è ripresa, con il nuovo tesseramento, da gennaio.
Scopri Perchè sostenerci
Il Partito del sud per tutti i sud
I sud del mondo hanno tutti in comune il medesimo destino, sono stati conquistati, sfruttati depredati e abbandonati a loro stessi. Il partito del sud è convinto che la solidarietà e l'accoglienza siano un dovere perchè ogni essere umano ha diritto a vivere una vita dignitosa
Illuminiamo il futuro dei nostri figli
Solo 6 euro per ogni 100 di spesa restano alle imprese del sud, diamo ai nostri figli la possibilità di restare nella loro terra. Sei tu a fare la scelta. COMPRA PRODOTTI DEL SUD. Prima di acquistare un prodotto guarda etichetta, scegli aziende con sede e stabilimenti nel sud Italia
giovedì 9 novembre 2017
Un po’ di cose sono successe, adesso però ci vuole un progetto di Paese !
Evabbè bisognava fare la Legge Elettorale, è stata fatta, una schifezza, ma è stata fatta e con quella si voterà. Bisognava votare in Sicilia, si è votato, e adesso ? Ci vogliamo chiedere se la nazionale andrà o no ai mondiali oppure vogliamo provare a fare qualcosa di diverso ? Qualcosa di sinistra…
E qualcuno dice di fare una lista civica, qualcun altro una lista unica di sinistra, qualcun altro una lista unica civica e di sinistra. Qualcun altro si porta avanti con il lavoro e dice di avere un leader.
Qualcun altro dice che la lista si costruisce dal basso, qualcun altro dice “non scherziamo”, ma alla fine di tutto ciò qual’è il sogno, il cambiamento che prospettiamo agli italiani ?
Ci sono bozze di programma qua e là è vero, ma abbiamo bisogno di idee e progetti realizzabili che entrino radicalmente nella vita degli italiani.
La politica si deve occupare della vita dei propri concittadini, si deve occupare delle ansie, delle paure, ma anche dei loro progetti e dei loro sogni. E queste cose devono essere concrete, tangibili, quasi visibili davanti ai propri occhi. Il progetto che va proposto al Paese deve essere realizzabile, ma anche di rottura con qualsiasi politica degli ultimi 30 anni, tutte uguali a sé stesse con qualche sfumatura retorica diversa e niente più.
Questa “cosa 4″ che si va a costruire, cosa deve essere se non un bel gruppo (cospicuo mi auguro) di italiani e di abitanti di questa bellissima terra che si mettono insieme per realizzare il sogno di un’Italia efficiente, giusta ed uguale.
I partiti di sinistra devono lavorare a un progetto comune, non necessariamente a una lista… Il progetto guarda lontano, una lista guarda a tre/quattro mesi. Il progetto disegna un Paese e il suo futuro, una lista disegna nella migliore delle ipotesi un parlamento, nella peggiore una poltrona da deputato o senatore.
Vogliamo guardare al dito o alla luna ? Mi piacerebbe saperlo !
Un progetto di sinistra deve dare voce alle diversità, alle ricchezze che in esso vi sono e non amalgamare tutto in un immenso “potage” indistinto e forse anche incomprensibile da parte di chi dovrebbe votarlo. Al posto del potage sarebbe meglio un minestrone con caratteristiche precise (essere di sinistra e progressisti e avere un progetto) dove però i sapori e le ricchezze di ogni singolo ingrediente vengano esaltati e non nascosti.
Ogni movimento, ogni partito, ogni gruppo, ogni singolo, ha dentro di sé valori e istanze comuni a tutti gli altri, ma anche valori e istanze diversi e perciò arricchenti.
Perché arrovellarci sulla formula finale (la lista) e non sul progetto che vorremmo e potremmo realizzare in caso di vittoria, ma anche in caso di una buona affermazione.
Io penso ad esempio che in tema di lotta alle disuguaglianze in una forza di sinistra, in un progetto di sinistra debba essere presente una buona dose di “meridionalismo progressista”, perché noi abbiamo il dovere di rispondere a una parte di questo Paese che non è rappresentata e cioè il sud. Questa cosa non la dico certo per offendere o colpire i tanti deputati del sud eletti e che pure provano ogni giorno a lavorare per la propria terra o per il proprio collegio elettorale, la dico perché c’è bisogno di un gruppo politico o di persone all’interno di questo grande progetto di sinistra che abbiano nel DNA, nella formazione e nella sensibilità il meridionalismo progressista nato da Gramsci, Salvemini, Dorso.
Se non ce l’hai nel sangue, con tutta la buona volontà lavori per piccoli traguardi tutti scollegati tra loro e non per una grande progetto Sud all’interno di un grande progetto per un Paese nuovo, plurale e progressista. Un progetto che parli un linguaggio che sappia entusiasmare i giovani, che sappia guardare ai più deboli, a tutti i sud d’Italia, ma anche a tutti sud d’Europa e del Mondo. Un progetto che metta al centro l’uomo e le sue istanze, i popoli e i loro diritti e non dimenticando mai i doveri di ciascuno verso la collettività.
Se non riusciamo a dare voce e a far emergere tutte le diversità e le ricchezze di questo progetto affogheremo in un amalgama nel quale ognuno proverà ad affogare per ultimo.
Michele Dell’Edera
Vicepresidente Nazionale del Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti.
Vicepresidente Nazionale del Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti.
Fonte: Con Il Sud si Riparte
.
Evabbè bisognava fare la Legge Elettorale, è stata fatta, una schifezza, ma è stata fatta e con quella si voterà. Bisognava votare in Sicilia, si è votato, e adesso ? Ci vogliamo chiedere se la nazionale andrà o no ai mondiali oppure vogliamo provare a fare qualcosa di diverso ? Qualcosa di sinistra…
E qualcuno dice di fare una lista civica, qualcun altro una lista unica di sinistra, qualcun altro una lista unica civica e di sinistra. Qualcun altro si porta avanti con il lavoro e dice di avere un leader.
Qualcun altro dice che la lista si costruisce dal basso, qualcun altro dice “non scherziamo”, ma alla fine di tutto ciò qual’è il sogno, il cambiamento che prospettiamo agli italiani ?
Ci sono bozze di programma qua e là è vero, ma abbiamo bisogno di idee e progetti realizzabili che entrino radicalmente nella vita degli italiani.
La politica si deve occupare della vita dei propri concittadini, si deve occupare delle ansie, delle paure, ma anche dei loro progetti e dei loro sogni. E queste cose devono essere concrete, tangibili, quasi visibili davanti ai propri occhi. Il progetto che va proposto al Paese deve essere realizzabile, ma anche di rottura con qualsiasi politica degli ultimi 30 anni, tutte uguali a sé stesse con qualche sfumatura retorica diversa e niente più.
Questa “cosa 4″ che si va a costruire, cosa deve essere se non un bel gruppo (cospicuo mi auguro) di italiani e di abitanti di questa bellissima terra che si mettono insieme per realizzare il sogno di un’Italia efficiente, giusta ed uguale.
I partiti di sinistra devono lavorare a un progetto comune, non necessariamente a una lista… Il progetto guarda lontano, una lista guarda a tre/quattro mesi. Il progetto disegna un Paese e il suo futuro, una lista disegna nella migliore delle ipotesi un parlamento, nella peggiore una poltrona da deputato o senatore.
Vogliamo guardare al dito o alla luna ? Mi piacerebbe saperlo !
Un progetto di sinistra deve dare voce alle diversità, alle ricchezze che in esso vi sono e non amalgamare tutto in un immenso “potage” indistinto e forse anche incomprensibile da parte di chi dovrebbe votarlo. Al posto del potage sarebbe meglio un minestrone con caratteristiche precise (essere di sinistra e progressisti e avere un progetto) dove però i sapori e le ricchezze di ogni singolo ingrediente vengano esaltati e non nascosti.
Ogni movimento, ogni partito, ogni gruppo, ogni singolo, ha dentro di sé valori e istanze comuni a tutti gli altri, ma anche valori e istanze diversi e perciò arricchenti.
Perché arrovellarci sulla formula finale (la lista) e non sul progetto che vorremmo e potremmo realizzare in caso di vittoria, ma anche in caso di una buona affermazione.
Io penso ad esempio che in tema di lotta alle disuguaglianze in una forza di sinistra, in un progetto di sinistra debba essere presente una buona dose di “meridionalismo progressista”, perché noi abbiamo il dovere di rispondere a una parte di questo Paese che non è rappresentata e cioè il sud. Questa cosa non la dico certo per offendere o colpire i tanti deputati del sud eletti e che pure provano ogni giorno a lavorare per la propria terra o per il proprio collegio elettorale, la dico perché c’è bisogno di un gruppo politico o di persone all’interno di questo grande progetto di sinistra che abbiano nel DNA, nella formazione e nella sensibilità il meridionalismo progressista nato da Gramsci, Salvemini, Dorso.
Se non ce l’hai nel sangue, con tutta la buona volontà lavori per piccoli traguardi tutti scollegati tra loro e non per una grande progetto Sud all’interno di un grande progetto per un Paese nuovo, plurale e progressista. Un progetto che parli un linguaggio che sappia entusiasmare i giovani, che sappia guardare ai più deboli, a tutti i sud d’Italia, ma anche a tutti sud d’Europa e del Mondo. Un progetto che metta al centro l’uomo e le sue istanze, i popoli e i loro diritti e non dimenticando mai i doveri di ciascuno verso la collettività.
Se non riusciamo a dare voce e a far emergere tutte le diversità e le ricchezze di questo progetto affogheremo in un amalgama nel quale ognuno proverà ad affogare per ultimo.
Michele Dell’Edera
Vicepresidente Nazionale del Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti.
Vicepresidente Nazionale del Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti.
Fonte: Con Il Sud si Riparte
.
martedì 25 luglio 2017
Roma 26 Luglio 2017, Conferenza stampa: Diseguaglianze tra nord e sud: come combatterle.
Diseguaglianze tra nord e sud: come combatterle.
Ne parleremo domani a Roma in conferenza stampa alla Camera con Pippo Civati e Possibile.
Ne parleremo domani a Roma in conferenza stampa alla Camera con Pippo Civati e Possibile.
[Diretta Facebook sulla pagina fan del Partito del Sud dalle ore 10.00 di domani https://m.facebook.com/PdelSud/ ]
C’è una disuguaglianza che mai viene citata, nonostante ci riguardi in prima persona, e nonostante sia trasversale rispetto ad altre forme di disuguaglianza. Il risultato di questa stratificazione della disuguaglianza è il consolidamento di situazioni di marginalità e sofferenza, che rischiano di non trovare alcun riscatto, in nessun tempo. Parliamo delle disuguaglianze tra nord e sud del paese: territori estremamente diversi, che hanno conosciuto uno sviluppo economico diverso e che invece di avvicinarsi, purtroppo, si allontanano.
Discuteremo di questo, e, soprattutto, delle strategie da seguire e delle politiche da adottare per porre rimedio a questa situazione, mercoledì 26 Luglio, a partire dalle 10 presso la sala stampa della Camera. Insieme a noi ci saranno i rappresentanti del Partito del Sud, che da sempre si battono perché avvenga questo riavvicinamento. Sarà l’inizio di una sinergia, proprio a partire da queste tematiche, fra Possibile e Partito del Sud.
Per accrediti scrivere a civati_g@camera.it.
Fonte: Possibile
.
.
Diseguaglianze tra nord e sud: come combatterle.
Ne parleremo domani a Roma in conferenza stampa alla Camera con Pippo Civati e Possibile.
Ne parleremo domani a Roma in conferenza stampa alla Camera con Pippo Civati e Possibile.
[Diretta Facebook sulla pagina fan del Partito del Sud dalle ore 10.00 di domani https://m.facebook.com/PdelSud/ ]
C’è una disuguaglianza che mai viene citata, nonostante ci riguardi in prima persona, e nonostante sia trasversale rispetto ad altre forme di disuguaglianza. Il risultato di questa stratificazione della disuguaglianza è il consolidamento di situazioni di marginalità e sofferenza, che rischiano di non trovare alcun riscatto, in nessun tempo. Parliamo delle disuguaglianze tra nord e sud del paese: territori estremamente diversi, che hanno conosciuto uno sviluppo economico diverso e che invece di avvicinarsi, purtroppo, si allontanano.
Discuteremo di questo, e, soprattutto, delle strategie da seguire e delle politiche da adottare per porre rimedio a questa situazione, mercoledì 26 Luglio, a partire dalle 10 presso la sala stampa della Camera. Insieme a noi ci saranno i rappresentanti del Partito del Sud, che da sempre si battono perché avvenga questo riavvicinamento. Sarà l’inizio di una sinergia, proprio a partire da queste tematiche, fra Possibile e Partito del Sud.
Per accrediti scrivere a civati_g@camera.it.
Fonte: Possibile
.
.
martedì 18 aprile 2017
Il Meridionalismo progressista vera novità politica per il Paese
Seguendo TG, sfogliando giornali, ascoltando i triti e ritriti commentatori della politica italiana oggi ci troveremmo di fronte al dilemma Grillo si Grillo no, Renzi si Renzi no. Come se il Paese potesse solo trastullarsi tra tifoserie di personaggi che più o meno tra autunno e prossima primavera potrebbero arrivare o tornare al Governo.
Non c’è un briciolo di proposta politica, un briciolo di visione del futuro se non il vuoto del “mandiamoli a casa” dei 5 stelle e l’insignificante “c’è bisogno di riforme” del “Partito Di Renzi”.
I primi (i grillini) giudici indiscussi e indiscutibili del fare politica degli altri, i secondi (i renziani) ripetitori di un mantra “riformista” (del capo) che non ha prodotto assolutamente nulla in più di mille giorni di governo se non riforme bocciate o rimangiate.
C’è poi la destra che prova con difficoltà rimettersi insieme qualcuno ancora sventolando il fantasma politico di Berlusconi, qualcun altro quello di un nazionalismo nord centrico e alla ricerca costante del nemico da combattere: gli immigrati… e “prima gli italiani”, versione truccata di “Prima il nord”…
Poi c’è la sinistra cosiddetta “radicale”, cioè quella che non sapendo come definirsi rispetto alla pseudo sinistra del PD(R) si auto-etichetta radicale.
Proviamo a vedere: c’è “Articolo 1″ (Speranza, Rossi, Scuotto, D’Alema, Bersani ecc.), c’è Sinistra Italiana (ex-PD tipo Fassina, ex-SEL, segretario politico Fratoianni), poi c’è Pisapia con la sua Cosa a sinistra che spera ancora in una ricucitura con il PD… fosse anche di Renzi, c’è Rifondazione Comunista, c’è l’Altra Europa con Tsipras, poi c’è DEMA di Luigi de Magistris oggi movimento più focalizzato e presente sulle questioni napoletane e campane (attento alle classi sociali più deboli della società), e alla fine c’è “Possibile” di Giuseppe Civati un movimento che si fonda sui valori della sinistra, ma che li declina in un linguaggio moderno e alla portata di tutti.
Poi ci siamo noi del Partito del Sud, Meridionalisti Progressisti che abbiamo collocato naturalmente la lotta meridionalista e progressista all’interno di un alveo che non può che essere a sinistra del PD renziano, se renziano resta, come sembra dai risultati della prima tornata del congresso (quella tra i circoli) e dai sondaggi in giro per la tornata delle primarie del 30 aprile.
Perché ci collochiamo in quell’area ? Perché ci ispiriamo da sempre a Gramsci e ai suoi scritti sul sud e alla lotta contadina e delle sue genti, a Dorso, a Salvemini. Tutte persone che hanno visto una possibile riscossa del sud e che questa riscossa non potesse che partire dal basso. Ci ispiriamo e crediamo profondamente nella nostra Costituzione repubblicana, e crediamo che la più grande sfida da mettersi in campo sia quella di applicarla sempre e in ogni angolo del Paese anche quello più lontano e sperduto. Quale programma più di sinistra se non i valori e gli ideali messi nella carta costituzionale da i nostri Padri Costituenti ?
E’ quindi naturale portare il meridionalismo a sinistra ? Non è facile e fino ad oggi, senza ombra di smentita, non c’è riuscito nessuno. Ma allora è possibile che ci si riesca, o non sarebbe meglio puntare a destra o alle speranze legate ai 5 stelle ?
A destra non se ne caverebbe mai nulla perché la destra per forza di cose farà i conti con Salvini e quindi con un radicato nordismo e una buona dose di razzismo congenito nel pensiero di quel movimento.
I 5 stelle parlano alla gente a seconda di dove svolgono il loro comizio elettorale, saranno borbonici a Napoli e Sabaudi a Torino, non hanno una vera vita democratica al loro interno e le loro battaglie pseudo meridionaliste sono di retroguardia: ad esempio l’istituzione della giornata delle vittime meridionali del risorgimento. Queste vittime ci sono state, le piangiamo tutti (ci farebbe immenso piacere ricordarle in una giornata), la storia del risorgimento andrebbe riscritta e studiata, per noi i cosiddetti “Padri della Patria” non lo sono affatto, ma oggi l’Italia è unita e al nord ci vivono oltre 20 milioni di meridionali, vogliamo lavorare su questo ?
Oggi la sfida è: investire al sud per far ripartire l’intero Paese.
E’ una sfida che la sinistra deve raccogliere. Non si risolve il problema mezzogiorno “con qualche posto di lavoro”, non si risolve con l’assistenzialismo calato dall’alto, si risolve con un piano straordinario di investimenti in infrastrutture, servizi, scuole, università, attenzione alla strategicità del sud nel Mediterraneo, con una visione meridionalista e mediterranea dell’Europa in grado di mettere al centro i suoi cittadini e non i governi e le banche.
l Meridionalismo a sinistra può essere la vera chiave di volta, la vera novità in un panorama politico più o meno uguale a sé stesso da anni. Questo fermento “frammentato” a sinistra dovrebbe diventare un fermento unitario, un fermento che punti a un Italia forte e “uguale”, a un’Italia che fa della Costituzione il suo orgoglio e che riconosca nella scarsa crescita del sud la sua vera sfida e anche la sua vera risorsa e opportunità per il futuro.
Un ultimo accenno alla battaglia nel PD, non ancora ne avevamo parlato, da sud. Guardiamo con interesse alla sfida coraggiosissima dell’uomo del sud Michele Emiliano per conquistare la segreteria di un partito ancora forte elettoralmente (fino a prova contraria), ma che non sa dare prospettive al Paese e lo ha già dimostrato, non c’è bisogno di controprova. Guardiamo a Michele Emiliano perché immagina un partito diverso, un partito della gente e tra la gente, un partito che vede il sud non come un problema, ma come una opportunità. A lui, amico di tante battaglie, il nostro in bocca al lupo.
In queste settimane stiamo incontrando i segretari e le direzioni dei vari partiti e movimenti a sinistra del PD, lavorando sempre con i “Comitati per la Democrazia Costituzionale” (ex comitati del NO al referendum costituzionale), con loro è aperto un dialogo forte per mettere nel motore dei progressisti una buona dose di meridionalismo. Questa per noi la strada da percorrere, questa la ricetta per un’Italia che può ripartire da sud.
Michele Dell’Edera
Vicepresidente Nazionale del Partito del Sud
Fonte: ConilSudsiRiparte
.
Leggi tutto »
Non c’è un briciolo di proposta politica, un briciolo di visione del futuro se non il vuoto del “mandiamoli a casa” dei 5 stelle e l’insignificante “c’è bisogno di riforme” del “Partito Di Renzi”.
I primi (i grillini) giudici indiscussi e indiscutibili del fare politica degli altri, i secondi (i renziani) ripetitori di un mantra “riformista” (del capo) che non ha prodotto assolutamente nulla in più di mille giorni di governo se non riforme bocciate o rimangiate.
C’è poi la destra che prova con difficoltà rimettersi insieme qualcuno ancora sventolando il fantasma politico di Berlusconi, qualcun altro quello di un nazionalismo nord centrico e alla ricerca costante del nemico da combattere: gli immigrati… e “prima gli italiani”, versione truccata di “Prima il nord”…
Poi c’è la sinistra cosiddetta “radicale”, cioè quella che non sapendo come definirsi rispetto alla pseudo sinistra del PD(R) si auto-etichetta radicale.
Proviamo a vedere: c’è “Articolo 1″ (Speranza, Rossi, Scuotto, D’Alema, Bersani ecc.), c’è Sinistra Italiana (ex-PD tipo Fassina, ex-SEL, segretario politico Fratoianni), poi c’è Pisapia con la sua Cosa a sinistra che spera ancora in una ricucitura con il PD… fosse anche di Renzi, c’è Rifondazione Comunista, c’è l’Altra Europa con Tsipras, poi c’è DEMA di Luigi de Magistris oggi movimento più focalizzato e presente sulle questioni napoletane e campane (attento alle classi sociali più deboli della società), e alla fine c’è “Possibile” di Giuseppe Civati un movimento che si fonda sui valori della sinistra, ma che li declina in un linguaggio moderno e alla portata di tutti.
Poi ci siamo noi del Partito del Sud, Meridionalisti Progressisti che abbiamo collocato naturalmente la lotta meridionalista e progressista all’interno di un alveo che non può che essere a sinistra del PD renziano, se renziano resta, come sembra dai risultati della prima tornata del congresso (quella tra i circoli) e dai sondaggi in giro per la tornata delle primarie del 30 aprile.
Perché ci collochiamo in quell’area ? Perché ci ispiriamo da sempre a Gramsci e ai suoi scritti sul sud e alla lotta contadina e delle sue genti, a Dorso, a Salvemini. Tutte persone che hanno visto una possibile riscossa del sud e che questa riscossa non potesse che partire dal basso. Ci ispiriamo e crediamo profondamente nella nostra Costituzione repubblicana, e crediamo che la più grande sfida da mettersi in campo sia quella di applicarla sempre e in ogni angolo del Paese anche quello più lontano e sperduto. Quale programma più di sinistra se non i valori e gli ideali messi nella carta costituzionale da i nostri Padri Costituenti ?
E’ quindi naturale portare il meridionalismo a sinistra ? Non è facile e fino ad oggi, senza ombra di smentita, non c’è riuscito nessuno. Ma allora è possibile che ci si riesca, o non sarebbe meglio puntare a destra o alle speranze legate ai 5 stelle ?
A destra non se ne caverebbe mai nulla perché la destra per forza di cose farà i conti con Salvini e quindi con un radicato nordismo e una buona dose di razzismo congenito nel pensiero di quel movimento.
I 5 stelle parlano alla gente a seconda di dove svolgono il loro comizio elettorale, saranno borbonici a Napoli e Sabaudi a Torino, non hanno una vera vita democratica al loro interno e le loro battaglie pseudo meridionaliste sono di retroguardia: ad esempio l’istituzione della giornata delle vittime meridionali del risorgimento. Queste vittime ci sono state, le piangiamo tutti (ci farebbe immenso piacere ricordarle in una giornata), la storia del risorgimento andrebbe riscritta e studiata, per noi i cosiddetti “Padri della Patria” non lo sono affatto, ma oggi l’Italia è unita e al nord ci vivono oltre 20 milioni di meridionali, vogliamo lavorare su questo ?
Oggi la sfida è: investire al sud per far ripartire l’intero Paese.
E’ una sfida che la sinistra deve raccogliere. Non si risolve il problema mezzogiorno “con qualche posto di lavoro”, non si risolve con l’assistenzialismo calato dall’alto, si risolve con un piano straordinario di investimenti in infrastrutture, servizi, scuole, università, attenzione alla strategicità del sud nel Mediterraneo, con una visione meridionalista e mediterranea dell’Europa in grado di mettere al centro i suoi cittadini e non i governi e le banche.
l Meridionalismo a sinistra può essere la vera chiave di volta, la vera novità in un panorama politico più o meno uguale a sé stesso da anni. Questo fermento “frammentato” a sinistra dovrebbe diventare un fermento unitario, un fermento che punti a un Italia forte e “uguale”, a un’Italia che fa della Costituzione il suo orgoglio e che riconosca nella scarsa crescita del sud la sua vera sfida e anche la sua vera risorsa e opportunità per il futuro.
Un ultimo accenno alla battaglia nel PD, non ancora ne avevamo parlato, da sud. Guardiamo con interesse alla sfida coraggiosissima dell’uomo del sud Michele Emiliano per conquistare la segreteria di un partito ancora forte elettoralmente (fino a prova contraria), ma che non sa dare prospettive al Paese e lo ha già dimostrato, non c’è bisogno di controprova. Guardiamo a Michele Emiliano perché immagina un partito diverso, un partito della gente e tra la gente, un partito che vede il sud non come un problema, ma come una opportunità. A lui, amico di tante battaglie, il nostro in bocca al lupo.
In queste settimane stiamo incontrando i segretari e le direzioni dei vari partiti e movimenti a sinistra del PD, lavorando sempre con i “Comitati per la Democrazia Costituzionale” (ex comitati del NO al referendum costituzionale), con loro è aperto un dialogo forte per mettere nel motore dei progressisti una buona dose di meridionalismo. Questa per noi la strada da percorrere, questa la ricetta per un’Italia che può ripartire da sud.
Michele Dell’Edera
Vicepresidente Nazionale del Partito del Sud
Fonte: ConilSudsiRiparte
.
Seguendo TG, sfogliando giornali, ascoltando i triti e ritriti commentatori della politica italiana oggi ci troveremmo di fronte al dilemma Grillo si Grillo no, Renzi si Renzi no. Come se il Paese potesse solo trastullarsi tra tifoserie di personaggi che più o meno tra autunno e prossima primavera potrebbero arrivare o tornare al Governo.
Non c’è un briciolo di proposta politica, un briciolo di visione del futuro se non il vuoto del “mandiamoli a casa” dei 5 stelle e l’insignificante “c’è bisogno di riforme” del “Partito Di Renzi”.
I primi (i grillini) giudici indiscussi e indiscutibili del fare politica degli altri, i secondi (i renziani) ripetitori di un mantra “riformista” (del capo) che non ha prodotto assolutamente nulla in più di mille giorni di governo se non riforme bocciate o rimangiate.
C’è poi la destra che prova con difficoltà rimettersi insieme qualcuno ancora sventolando il fantasma politico di Berlusconi, qualcun altro quello di un nazionalismo nord centrico e alla ricerca costante del nemico da combattere: gli immigrati… e “prima gli italiani”, versione truccata di “Prima il nord”…
Poi c’è la sinistra cosiddetta “radicale”, cioè quella che non sapendo come definirsi rispetto alla pseudo sinistra del PD(R) si auto-etichetta radicale.
Proviamo a vedere: c’è “Articolo 1″ (Speranza, Rossi, Scuotto, D’Alema, Bersani ecc.), c’è Sinistra Italiana (ex-PD tipo Fassina, ex-SEL, segretario politico Fratoianni), poi c’è Pisapia con la sua Cosa a sinistra che spera ancora in una ricucitura con il PD… fosse anche di Renzi, c’è Rifondazione Comunista, c’è l’Altra Europa con Tsipras, poi c’è DEMA di Luigi de Magistris oggi movimento più focalizzato e presente sulle questioni napoletane e campane (attento alle classi sociali più deboli della società), e alla fine c’è “Possibile” di Giuseppe Civati un movimento che si fonda sui valori della sinistra, ma che li declina in un linguaggio moderno e alla portata di tutti.
Poi ci siamo noi del Partito del Sud, Meridionalisti Progressisti che abbiamo collocato naturalmente la lotta meridionalista e progressista all’interno di un alveo che non può che essere a sinistra del PD renziano, se renziano resta, come sembra dai risultati della prima tornata del congresso (quella tra i circoli) e dai sondaggi in giro per la tornata delle primarie del 30 aprile.
Perché ci collochiamo in quell’area ? Perché ci ispiriamo da sempre a Gramsci e ai suoi scritti sul sud e alla lotta contadina e delle sue genti, a Dorso, a Salvemini. Tutte persone che hanno visto una possibile riscossa del sud e che questa riscossa non potesse che partire dal basso. Ci ispiriamo e crediamo profondamente nella nostra Costituzione repubblicana, e crediamo che la più grande sfida da mettersi in campo sia quella di applicarla sempre e in ogni angolo del Paese anche quello più lontano e sperduto. Quale programma più di sinistra se non i valori e gli ideali messi nella carta costituzionale da i nostri Padri Costituenti ?
E’ quindi naturale portare il meridionalismo a sinistra ? Non è facile e fino ad oggi, senza ombra di smentita, non c’è riuscito nessuno. Ma allora è possibile che ci si riesca, o non sarebbe meglio puntare a destra o alle speranze legate ai 5 stelle ?
A destra non se ne caverebbe mai nulla perché la destra per forza di cose farà i conti con Salvini e quindi con un radicato nordismo e una buona dose di razzismo congenito nel pensiero di quel movimento.
I 5 stelle parlano alla gente a seconda di dove svolgono il loro comizio elettorale, saranno borbonici a Napoli e Sabaudi a Torino, non hanno una vera vita democratica al loro interno e le loro battaglie pseudo meridionaliste sono di retroguardia: ad esempio l’istituzione della giornata delle vittime meridionali del risorgimento. Queste vittime ci sono state, le piangiamo tutti (ci farebbe immenso piacere ricordarle in una giornata), la storia del risorgimento andrebbe riscritta e studiata, per noi i cosiddetti “Padri della Patria” non lo sono affatto, ma oggi l’Italia è unita e al nord ci vivono oltre 20 milioni di meridionali, vogliamo lavorare su questo ?
Oggi la sfida è: investire al sud per far ripartire l’intero Paese.
E’ una sfida che la sinistra deve raccogliere. Non si risolve il problema mezzogiorno “con qualche posto di lavoro”, non si risolve con l’assistenzialismo calato dall’alto, si risolve con un piano straordinario di investimenti in infrastrutture, servizi, scuole, università, attenzione alla strategicità del sud nel Mediterraneo, con una visione meridionalista e mediterranea dell’Europa in grado di mettere al centro i suoi cittadini e non i governi e le banche.
l Meridionalismo a sinistra può essere la vera chiave di volta, la vera novità in un panorama politico più o meno uguale a sé stesso da anni. Questo fermento “frammentato” a sinistra dovrebbe diventare un fermento unitario, un fermento che punti a un Italia forte e “uguale”, a un’Italia che fa della Costituzione il suo orgoglio e che riconosca nella scarsa crescita del sud la sua vera sfida e anche la sua vera risorsa e opportunità per il futuro.
Un ultimo accenno alla battaglia nel PD, non ancora ne avevamo parlato, da sud. Guardiamo con interesse alla sfida coraggiosissima dell’uomo del sud Michele Emiliano per conquistare la segreteria di un partito ancora forte elettoralmente (fino a prova contraria), ma che non sa dare prospettive al Paese e lo ha già dimostrato, non c’è bisogno di controprova. Guardiamo a Michele Emiliano perché immagina un partito diverso, un partito della gente e tra la gente, un partito che vede il sud non come un problema, ma come una opportunità. A lui, amico di tante battaglie, il nostro in bocca al lupo.
In queste settimane stiamo incontrando i segretari e le direzioni dei vari partiti e movimenti a sinistra del PD, lavorando sempre con i “Comitati per la Democrazia Costituzionale” (ex comitati del NO al referendum costituzionale), con loro è aperto un dialogo forte per mettere nel motore dei progressisti una buona dose di meridionalismo. Questa per noi la strada da percorrere, questa la ricetta per un’Italia che può ripartire da sud.
Michele Dell’Edera
Vicepresidente Nazionale del Partito del Sud
Fonte: ConilSudsiRiparte
.
Non c’è un briciolo di proposta politica, un briciolo di visione del futuro se non il vuoto del “mandiamoli a casa” dei 5 stelle e l’insignificante “c’è bisogno di riforme” del “Partito Di Renzi”.
I primi (i grillini) giudici indiscussi e indiscutibili del fare politica degli altri, i secondi (i renziani) ripetitori di un mantra “riformista” (del capo) che non ha prodotto assolutamente nulla in più di mille giorni di governo se non riforme bocciate o rimangiate.
C’è poi la destra che prova con difficoltà rimettersi insieme qualcuno ancora sventolando il fantasma politico di Berlusconi, qualcun altro quello di un nazionalismo nord centrico e alla ricerca costante del nemico da combattere: gli immigrati… e “prima gli italiani”, versione truccata di “Prima il nord”…
Poi c’è la sinistra cosiddetta “radicale”, cioè quella che non sapendo come definirsi rispetto alla pseudo sinistra del PD(R) si auto-etichetta radicale.
Proviamo a vedere: c’è “Articolo 1″ (Speranza, Rossi, Scuotto, D’Alema, Bersani ecc.), c’è Sinistra Italiana (ex-PD tipo Fassina, ex-SEL, segretario politico Fratoianni), poi c’è Pisapia con la sua Cosa a sinistra che spera ancora in una ricucitura con il PD… fosse anche di Renzi, c’è Rifondazione Comunista, c’è l’Altra Europa con Tsipras, poi c’è DEMA di Luigi de Magistris oggi movimento più focalizzato e presente sulle questioni napoletane e campane (attento alle classi sociali più deboli della società), e alla fine c’è “Possibile” di Giuseppe Civati un movimento che si fonda sui valori della sinistra, ma che li declina in un linguaggio moderno e alla portata di tutti.
Poi ci siamo noi del Partito del Sud, Meridionalisti Progressisti che abbiamo collocato naturalmente la lotta meridionalista e progressista all’interno di un alveo che non può che essere a sinistra del PD renziano, se renziano resta, come sembra dai risultati della prima tornata del congresso (quella tra i circoli) e dai sondaggi in giro per la tornata delle primarie del 30 aprile.
Perché ci collochiamo in quell’area ? Perché ci ispiriamo da sempre a Gramsci e ai suoi scritti sul sud e alla lotta contadina e delle sue genti, a Dorso, a Salvemini. Tutte persone che hanno visto una possibile riscossa del sud e che questa riscossa non potesse che partire dal basso. Ci ispiriamo e crediamo profondamente nella nostra Costituzione repubblicana, e crediamo che la più grande sfida da mettersi in campo sia quella di applicarla sempre e in ogni angolo del Paese anche quello più lontano e sperduto. Quale programma più di sinistra se non i valori e gli ideali messi nella carta costituzionale da i nostri Padri Costituenti ?
E’ quindi naturale portare il meridionalismo a sinistra ? Non è facile e fino ad oggi, senza ombra di smentita, non c’è riuscito nessuno. Ma allora è possibile che ci si riesca, o non sarebbe meglio puntare a destra o alle speranze legate ai 5 stelle ?
A destra non se ne caverebbe mai nulla perché la destra per forza di cose farà i conti con Salvini e quindi con un radicato nordismo e una buona dose di razzismo congenito nel pensiero di quel movimento.
I 5 stelle parlano alla gente a seconda di dove svolgono il loro comizio elettorale, saranno borbonici a Napoli e Sabaudi a Torino, non hanno una vera vita democratica al loro interno e le loro battaglie pseudo meridionaliste sono di retroguardia: ad esempio l’istituzione della giornata delle vittime meridionali del risorgimento. Queste vittime ci sono state, le piangiamo tutti (ci farebbe immenso piacere ricordarle in una giornata), la storia del risorgimento andrebbe riscritta e studiata, per noi i cosiddetti “Padri della Patria” non lo sono affatto, ma oggi l’Italia è unita e al nord ci vivono oltre 20 milioni di meridionali, vogliamo lavorare su questo ?
Oggi la sfida è: investire al sud per far ripartire l’intero Paese.
E’ una sfida che la sinistra deve raccogliere. Non si risolve il problema mezzogiorno “con qualche posto di lavoro”, non si risolve con l’assistenzialismo calato dall’alto, si risolve con un piano straordinario di investimenti in infrastrutture, servizi, scuole, università, attenzione alla strategicità del sud nel Mediterraneo, con una visione meridionalista e mediterranea dell’Europa in grado di mettere al centro i suoi cittadini e non i governi e le banche.
l Meridionalismo a sinistra può essere la vera chiave di volta, la vera novità in un panorama politico più o meno uguale a sé stesso da anni. Questo fermento “frammentato” a sinistra dovrebbe diventare un fermento unitario, un fermento che punti a un Italia forte e “uguale”, a un’Italia che fa della Costituzione il suo orgoglio e che riconosca nella scarsa crescita del sud la sua vera sfida e anche la sua vera risorsa e opportunità per il futuro.
Un ultimo accenno alla battaglia nel PD, non ancora ne avevamo parlato, da sud. Guardiamo con interesse alla sfida coraggiosissima dell’uomo del sud Michele Emiliano per conquistare la segreteria di un partito ancora forte elettoralmente (fino a prova contraria), ma che non sa dare prospettive al Paese e lo ha già dimostrato, non c’è bisogno di controprova. Guardiamo a Michele Emiliano perché immagina un partito diverso, un partito della gente e tra la gente, un partito che vede il sud non come un problema, ma come una opportunità. A lui, amico di tante battaglie, il nostro in bocca al lupo.
In queste settimane stiamo incontrando i segretari e le direzioni dei vari partiti e movimenti a sinistra del PD, lavorando sempre con i “Comitati per la Democrazia Costituzionale” (ex comitati del NO al referendum costituzionale), con loro è aperto un dialogo forte per mettere nel motore dei progressisti una buona dose di meridionalismo. Questa per noi la strada da percorrere, questa la ricetta per un’Italia che può ripartire da sud.
Michele Dell’Edera
Vicepresidente Nazionale del Partito del Sud
Fonte: ConilSudsiRiparte
.
sabato 24 dicembre 2016
AUGURI DI BUON NATALE E BUONE FESTE !
Auguri di buon Natale e buone feste a tutti !
Un augurio particolare a tutti gli amici del Partito del Sud, ai militanti, ai simpatizzanti, ai tanti amici che ci seguono sui social network, ai meridionalisti e alle loro famiglie.
Un momento per riflettere e pensare che pur nascendo in una mangiatoia si può cambiare il mondo. Non arrendiamoci ! #ConilSudsiRiparte
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud
.
Auguri di buon Natale e buone feste a tutti !
Un augurio particolare a tutti gli amici del Partito del Sud, ai militanti, ai simpatizzanti, ai tanti amici che ci seguono sui social network, ai meridionalisti e alle loro famiglie.
Un momento per riflettere e pensare che pur nascendo in una mangiatoia si può cambiare il mondo. Non arrendiamoci ! #ConilSudsiRiparte
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud
.
venerdì 9 dicembre 2016
A Roma la presentazione del libro “Con il Sud si riparte” [Video]
Mercoledì 7 Dicembre 2016 a Roma c/o Sede Nazionale Sinistra Italiana, presentazione del libro “Con il Sud si riparte” di autori vari del Partito del Sud
Sono intervenuti: Marco Furfaro (Coordinamento Nazionale Sinistra Italiana), Natale Cuccurese (Presidente Nazionale Partito del Sud), Gianpaolo Scuderi (Sinistra Italiana) ed Enzo Riccio (Segreteria Organizzativa Nazionale Partito del Sud)
“CON IL SUD SI RIPARTE”. Più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un sud protagonista del rilancio economico e sociale suo e dell’intero Paese.
Che sia un libro che voglia seriamente non denunciare solo lo stato odierno del Sud, ma darne una chiave di lettura in grado di disegnarne il rilancio, lo si capisce dalla presenza di due “firme” importantissime della politica a sud oggi:
il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ne ha curato la prefazione e il Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari, Michele Emiliano, che ne ha curato la presentazione.
È uno dei primi libri sul Sud che ne disegna anche le potenzialità concrete e le politiche da adottarsi non solo perché possa ripartire come area geografica del Paese, ma perché possa essere a sua volta strumento di ripartenza per l’Italia tutta. 200 pagine da leggere con attenzione. Edito dalla napoletana “Controcorrente” è in distribuzione nelle librerie del circuito Mondadori ed Edicolè.
L'intervento di Gianpaolo Scuderi https://www.youtube.com/watch?v=vjmMkNzVusY
L'intervento di Marco Furfaro https://www.youtube.com/watch?v=RZJS_h27Eqk
L'intervento di Enzo Riccio https://www.youtube.com/watch?v=BE66r7SnWNc
L'intervento di Natale Cuccurese https://www.youtube.com/watch?v=0tbaBRJL-8Y
Leggi tutto »
Sono intervenuti: Marco Furfaro (Coordinamento Nazionale Sinistra Italiana), Natale Cuccurese (Presidente Nazionale Partito del Sud), Gianpaolo Scuderi (Sinistra Italiana) ed Enzo Riccio (Segreteria Organizzativa Nazionale Partito del Sud)
“CON IL SUD SI RIPARTE”. Più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un sud protagonista del rilancio economico e sociale suo e dell’intero Paese.
Che sia un libro che voglia seriamente non denunciare solo lo stato odierno del Sud, ma darne una chiave di lettura in grado di disegnarne il rilancio, lo si capisce dalla presenza di due “firme” importantissime della politica a sud oggi:
il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ne ha curato la prefazione e il Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari, Michele Emiliano, che ne ha curato la presentazione.
È uno dei primi libri sul Sud che ne disegna anche le potenzialità concrete e le politiche da adottarsi non solo perché possa ripartire come area geografica del Paese, ma perché possa essere a sua volta strumento di ripartenza per l’Italia tutta. 200 pagine da leggere con attenzione. Edito dalla napoletana “Controcorrente” è in distribuzione nelle librerie del circuito Mondadori ed Edicolè.
L'intervento di Gianpaolo Scuderi https://www.youtube.com/watch?v=vjmMkNzVusY
L'intervento di Marco Furfaro https://www.youtube.com/watch?v=RZJS_h27Eqk
L'intervento di Enzo Riccio https://www.youtube.com/watch?v=BE66r7SnWNc
L'intervento di Natale Cuccurese https://www.youtube.com/watch?v=0tbaBRJL-8Y
Mercoledì 7 Dicembre 2016 a Roma c/o Sede Nazionale Sinistra Italiana, presentazione del libro “Con il Sud si riparte” di autori vari del Partito del Sud
Sono intervenuti: Marco Furfaro (Coordinamento Nazionale Sinistra Italiana), Natale Cuccurese (Presidente Nazionale Partito del Sud), Gianpaolo Scuderi (Sinistra Italiana) ed Enzo Riccio (Segreteria Organizzativa Nazionale Partito del Sud)
“CON IL SUD SI RIPARTE”. Più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un sud protagonista del rilancio economico e sociale suo e dell’intero Paese.
Che sia un libro che voglia seriamente non denunciare solo lo stato odierno del Sud, ma darne una chiave di lettura in grado di disegnarne il rilancio, lo si capisce dalla presenza di due “firme” importantissime della politica a sud oggi:
il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ne ha curato la prefazione e il Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari, Michele Emiliano, che ne ha curato la presentazione.
È uno dei primi libri sul Sud che ne disegna anche le potenzialità concrete e le politiche da adottarsi non solo perché possa ripartire come area geografica del Paese, ma perché possa essere a sua volta strumento di ripartenza per l’Italia tutta. 200 pagine da leggere con attenzione. Edito dalla napoletana “Controcorrente” è in distribuzione nelle librerie del circuito Mondadori ed Edicolè.
L'intervento di Gianpaolo Scuderi https://www.youtube.com/watch?v=vjmMkNzVusY
L'intervento di Marco Furfaro https://www.youtube.com/watch?v=RZJS_h27Eqk
L'intervento di Enzo Riccio https://www.youtube.com/watch?v=BE66r7SnWNc
L'intervento di Natale Cuccurese https://www.youtube.com/watch?v=0tbaBRJL-8Y
Sono intervenuti: Marco Furfaro (Coordinamento Nazionale Sinistra Italiana), Natale Cuccurese (Presidente Nazionale Partito del Sud), Gianpaolo Scuderi (Sinistra Italiana) ed Enzo Riccio (Segreteria Organizzativa Nazionale Partito del Sud)
“CON IL SUD SI RIPARTE”. Più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un sud protagonista del rilancio economico e sociale suo e dell’intero Paese.
Che sia un libro che voglia seriamente non denunciare solo lo stato odierno del Sud, ma darne una chiave di lettura in grado di disegnarne il rilancio, lo si capisce dalla presenza di due “firme” importantissime della politica a sud oggi:
il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ne ha curato la prefazione e il Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari, Michele Emiliano, che ne ha curato la presentazione.
È uno dei primi libri sul Sud che ne disegna anche le potenzialità concrete e le politiche da adottarsi non solo perché possa ripartire come area geografica del Paese, ma perché possa essere a sua volta strumento di ripartenza per l’Italia tutta. 200 pagine da leggere con attenzione. Edito dalla napoletana “Controcorrente” è in distribuzione nelle librerie del circuito Mondadori ed Edicolè.
L'intervento di Gianpaolo Scuderi https://www.youtube.com/watch?v=vjmMkNzVusY
L'intervento di Marco Furfaro https://www.youtube.com/watch?v=RZJS_h27Eqk
L'intervento di Enzo Riccio https://www.youtube.com/watch?v=BE66r7SnWNc
L'intervento di Natale Cuccurese https://www.youtube.com/watch?v=0tbaBRJL-8Y
Report/foto presentazione del libro "Con il Sud si Riparte" del PdelSUD a Roma c/o sede nazionale di Sinistra Italiana - S E L
Alcune foto della presentazione del 07/12/2016 del nostro libro 'Con il Sud si riparte' presso la sede nazionale di SEL-Sinistra Italiana a Via Arenula 29 con il nostro Presidente Nazionale Natale Cuccurese e Enzo Riccio della Segreteria Organizzativa Nazionale.
Si ringraziano i compagni di SEL , in particolare i nostri amici Gianpaolo Scuderi e Marco Furfaro (Dirigente Nazionale), per l'ospitalita' e le interessanti considerazioni sul tema nel corso dell'incontro.
Un ringraziamento agli amici e amiche intervenuti.
Leggi tutto »
Si ringraziano i compagni di SEL , in particolare i nostri amici Gianpaolo Scuderi e Marco Furfaro (Dirigente Nazionale), per l'ospitalita' e le interessanti considerazioni sul tema nel corso dell'incontro.
Un ringraziamento agli amici e amiche intervenuti.
Alcune foto della presentazione del 07/12/2016 del nostro libro 'Con il Sud si riparte' presso la sede nazionale di SEL-Sinistra Italiana a Via Arenula 29 con il nostro Presidente Nazionale Natale Cuccurese e Enzo Riccio della Segreteria Organizzativa Nazionale.
Si ringraziano i compagni di SEL , in particolare i nostri amici Gianpaolo Scuderi e Marco Furfaro (Dirigente Nazionale), per l'ospitalita' e le interessanti considerazioni sul tema nel corso dell'incontro.
Un ringraziamento agli amici e amiche intervenuti.
Si ringraziano i compagni di SEL , in particolare i nostri amici Gianpaolo Scuderi e Marco Furfaro (Dirigente Nazionale), per l'ospitalita' e le interessanti considerazioni sul tema nel corso dell'incontro.
Un ringraziamento agli amici e amiche intervenuti.
mercoledì 30 novembre 2016
Mercoledì 7 Dicembre 2016 ore 16,30 a Roma in Via Arenula 29 c/o Sede Nazionale Sinistra Italiana, presentazione del libro "Con il Sud si riparte"
Mercoledì 7 Dicembre 2016 ore 16,30 a Roma in Via Arenula 29 c/o Sede Nazionale Sinistra Italiana, presentazione del libro "Con il Sud si riparte" di autori vari del Partito del Sud, a cura Partito del Sud e SEL - SI
Interverranno: Marco Furfaro (Coordinamento Nazionale Sinistra Italiana), Natale Cuccurese (Presidente Nazionale Partito del Sud), Gianpaolo Scuderi (Sinistra Italiana) ed Enzo Riccio (Segreteria Organizzativa Nazionale Partito del Sud)
“CON IL SUD SI RIPARTE”. Più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un sud protagonista del rilancio economico e sociale suo e dell’intero Paese.
Che sia un libro che voglia seriamente non denunciare solo lo stato odierno del Sud, ma darne una chiave di lettura in grado di disegnarne il rilancio, lo si capisce dalla presenza di due “firme” importantissime della politica a sud oggi:
il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ne ha curato la prefazione e il Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari Michele Emiliano che ne ha curato la presentazione.
E’ uno dei primi libri sul sud che ne disegna anche le potenzialità concrete e le politiche da adottarsi non solo perché possa ripartire come area geografica del Paese, ma perché possa essere a sua volta strumento di ripartenza per l’Italia tutta. 200 pagine da leggere con attenzione. Edito dalla napoletana “Controcorrente” è in distribuzione nelle librerie del circuito Mondadori ed Edicolè.
Leggi tutto »
Interverranno: Marco Furfaro (Coordinamento Nazionale Sinistra Italiana), Natale Cuccurese (Presidente Nazionale Partito del Sud), Gianpaolo Scuderi (Sinistra Italiana) ed Enzo Riccio (Segreteria Organizzativa Nazionale Partito del Sud)
“CON IL SUD SI RIPARTE”. Più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un sud protagonista del rilancio economico e sociale suo e dell’intero Paese.
Che sia un libro che voglia seriamente non denunciare solo lo stato odierno del Sud, ma darne una chiave di lettura in grado di disegnarne il rilancio, lo si capisce dalla presenza di due “firme” importantissime della politica a sud oggi:
il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ne ha curato la prefazione e il Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari Michele Emiliano che ne ha curato la presentazione.
E’ uno dei primi libri sul sud che ne disegna anche le potenzialità concrete e le politiche da adottarsi non solo perché possa ripartire come area geografica del Paese, ma perché possa essere a sua volta strumento di ripartenza per l’Italia tutta. 200 pagine da leggere con attenzione. Edito dalla napoletana “Controcorrente” è in distribuzione nelle librerie del circuito Mondadori ed Edicolè.
Mercoledì 7 Dicembre 2016 ore 16,30 a Roma in Via Arenula 29 c/o Sede Nazionale Sinistra Italiana, presentazione del libro "Con il Sud si riparte" di autori vari del Partito del Sud, a cura Partito del Sud e SEL - SI
Interverranno: Marco Furfaro (Coordinamento Nazionale Sinistra Italiana), Natale Cuccurese (Presidente Nazionale Partito del Sud), Gianpaolo Scuderi (Sinistra Italiana) ed Enzo Riccio (Segreteria Organizzativa Nazionale Partito del Sud)
“CON IL SUD SI RIPARTE”. Più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un sud protagonista del rilancio economico e sociale suo e dell’intero Paese.
Che sia un libro che voglia seriamente non denunciare solo lo stato odierno del Sud, ma darne una chiave di lettura in grado di disegnarne il rilancio, lo si capisce dalla presenza di due “firme” importantissime della politica a sud oggi:
il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ne ha curato la prefazione e il Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari Michele Emiliano che ne ha curato la presentazione.
E’ uno dei primi libri sul sud che ne disegna anche le potenzialità concrete e le politiche da adottarsi non solo perché possa ripartire come area geografica del Paese, ma perché possa essere a sua volta strumento di ripartenza per l’Italia tutta. 200 pagine da leggere con attenzione. Edito dalla napoletana “Controcorrente” è in distribuzione nelle librerie del circuito Mondadori ed Edicolè.
Interverranno: Marco Furfaro (Coordinamento Nazionale Sinistra Italiana), Natale Cuccurese (Presidente Nazionale Partito del Sud), Gianpaolo Scuderi (Sinistra Italiana) ed Enzo Riccio (Segreteria Organizzativa Nazionale Partito del Sud)
“CON IL SUD SI RIPARTE”. Più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un sud protagonista del rilancio economico e sociale suo e dell’intero Paese.
Che sia un libro che voglia seriamente non denunciare solo lo stato odierno del Sud, ma darne una chiave di lettura in grado di disegnarne il rilancio, lo si capisce dalla presenza di due “firme” importantissime della politica a sud oggi:
il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ne ha curato la prefazione e il Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari Michele Emiliano che ne ha curato la presentazione.
E’ uno dei primi libri sul sud che ne disegna anche le potenzialità concrete e le politiche da adottarsi non solo perché possa ripartire come area geografica del Paese, ma perché possa essere a sua volta strumento di ripartenza per l’Italia tutta. 200 pagine da leggere con attenzione. Edito dalla napoletana “Controcorrente” è in distribuzione nelle librerie del circuito Mondadori ed Edicolè.
domenica 28 febbraio 2016
de Magistris: “Il Partito del Sud, partito leale e coerente”
Ieri, nella sede di DEMA in via Toledo, c’è stata la presentazione della lista del Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti alla presenza del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, del presidente nazionale del partito Natale Cuccurese e del Vicepresidente Nazionale Andrea Balìa.
Il Partito del Sud ha ribadito il suo appoggio a Luigi de Magistris e al suo progetto politico amministrativo per il governo della Città di Napoli.
“Il Partito del Sud, – ha detto de Magistris – ha confermato l’intenzione di candidare la propria lista a sostegno della mia candidatura a sindaco di Napoli. Per me è una importante riconferma. Nel 2011 quando in pochi credevano alle possibilità di vittoria ho trovato al mio fianco le donne e gli uomini del Partito del Sud e li ho ritrovati soprattutto nei momenti difficili in questi cinque anni. A loro mi lega l’idea di un Mezzogiorno che si riscatta da solo, dall’indifferenza delle istituzioni nazionali ma soprattutto dal malaffare che attanaglia ancora molte delle nostre classi dirigenti.”
Fonte: Con il Sid si Riparte
.
Leggi tutto »
Il Partito del Sud ha ribadito il suo appoggio a Luigi de Magistris e al suo progetto politico amministrativo per il governo della Città di Napoli.
“Il Partito del Sud, – ha detto de Magistris – ha confermato l’intenzione di candidare la propria lista a sostegno della mia candidatura a sindaco di Napoli. Per me è una importante riconferma. Nel 2011 quando in pochi credevano alle possibilità di vittoria ho trovato al mio fianco le donne e gli uomini del Partito del Sud e li ho ritrovati soprattutto nei momenti difficili in questi cinque anni. A loro mi lega l’idea di un Mezzogiorno che si riscatta da solo, dall’indifferenza delle istituzioni nazionali ma soprattutto dal malaffare che attanaglia ancora molte delle nostre classi dirigenti.”
Fonte: Con il Sid si Riparte
.
Ieri, nella sede di DEMA in via Toledo, c’è stata la presentazione della lista del Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti alla presenza del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, del presidente nazionale del partito Natale Cuccurese e del Vicepresidente Nazionale Andrea Balìa.
Il Partito del Sud ha ribadito il suo appoggio a Luigi de Magistris e al suo progetto politico amministrativo per il governo della Città di Napoli.
“Il Partito del Sud, – ha detto de Magistris – ha confermato l’intenzione di candidare la propria lista a sostegno della mia candidatura a sindaco di Napoli. Per me è una importante riconferma. Nel 2011 quando in pochi credevano alle possibilità di vittoria ho trovato al mio fianco le donne e gli uomini del Partito del Sud e li ho ritrovati soprattutto nei momenti difficili in questi cinque anni. A loro mi lega l’idea di un Mezzogiorno che si riscatta da solo, dall’indifferenza delle istituzioni nazionali ma soprattutto dal malaffare che attanaglia ancora molte delle nostre classi dirigenti.”
Fonte: Con il Sid si Riparte
.
Il Partito del Sud ha ribadito il suo appoggio a Luigi de Magistris e al suo progetto politico amministrativo per il governo della Città di Napoli.
“Il Partito del Sud, – ha detto de Magistris – ha confermato l’intenzione di candidare la propria lista a sostegno della mia candidatura a sindaco di Napoli. Per me è una importante riconferma. Nel 2011 quando in pochi credevano alle possibilità di vittoria ho trovato al mio fianco le donne e gli uomini del Partito del Sud e li ho ritrovati soprattutto nei momenti difficili in questi cinque anni. A loro mi lega l’idea di un Mezzogiorno che si riscatta da solo, dall’indifferenza delle istituzioni nazionali ma soprattutto dal malaffare che attanaglia ancora molte delle nostre classi dirigenti.”
Fonte: Con il Sid si Riparte
.
lunedì 4 gennaio 2016
Sud: Dividerlo per governarlo, quindi uniti si vince
Il Governatore della Puglia, Michele Emiliano, non più tardi di qualche giorno fa, nella conferenza di fine anno, ha ribadito il concetto che è fondamentale per le regioni del Sud coordinarsi per interloquire con il Governo questione per questione per portare a casa risultati concreti e strategici per l’intero sud.
Questa teoria, sostenuta anche dal Partito del Sud, ha avuto, tra l’altro sua riprova tangibile nella questione trivelle in Adriatico. Infatti dopo che le regioni adriatiche e la maggior parte delle Regioni del Sud hanno sostenuto e ottenuto il referendum contro la legge che consentiva le trivellazioni nell’Adriatico e comunque molto vicino alle coste, il Governo, per evitare lo scontro e quasi certamente una pesante sconfitta, ha pensato bene di ritirare il provvedimento, ottenendo così l’annullamento, per il momento, dell’appuntamento referendario.
Questo dimostra che le regioni, unite vincono le loro battaglie.
Questo il premier e il Governo, lo sanno bene e quindi hanno provato e continueranno a provare a dividere il fronte regionale invitando a trattativa one to one sia Regioni che Città Metropolitane.
Qualche regione, a cominciare dalla Campania di De Luca, a questo gioco partecipa volentieri perché il Governatore non alcun interesse a rompere definitivamente il legame con Renzi e perché immagina per la “sua” Campania un percorso diverso.
Il Sindaco di Napoli, poi, sarebbe il casus belli che consente a Renzi di non andare a Napoli perché il sindaco di Napoli, a detta dell’inquilino di Palazzo Chigi non avrebbe “abbastanza Stile” per poterlo incontrare. Anche qui sarebbe il caso di non fare una battaglia solitaria per Napoli, ma sarebbe opportuno promuovere un fronte il più possibile unito delle città del sud e marcatamente delle città metropolitane. In questo caso però l’ostacolo al prosieguo di ipotesi di questo genere viene, ad esempio, dal Sindaco di Bari che, contento della situazione della sua città, preferisce non inimicarsi i palazzi romani.
L’ipotesi poi ventilata da De Magistris, sicuramente interessante, di autonomia della città di Napoli, andrebbe pensata e proposta non tanto e non solo come capacità impositiva e di spesa della città stessa e quindi in ottica quasi isolazionista, ma come un punto di partenza verso un ruolo che la città di Napoli dovrebbe andare a ritagliarsi all’interno di un coordinamento tra regioni e città metropolitane in ottica macroregionale. Solo così Napoli potrebbe tornare a recitare quel ruolo che gli è naturale di città di riferimento del Sud Italia e tra le città di rilievo dell’intero Paese.
Ma Renzi a Napoli non viene per colpa di De Magistris e Bari non va per colpa della Pennetta e della Vinci, questa è l’Italia istituzionale vista dal Premier, quella che prevede la presenza sempre e comunque nei salotti buoni, mai nei luoghi del degrado e del disagio sociale ovunque essi si trovino. Il Sud è caso a parte, semplicemente non esiste.
E ci si prepara anche a un referendum costituzionale, “vitale” secondo il premier, e vitale anche per il sud (secondo noi) nel senso che, con le riforme che si vogliono mettere in campo: con un Governo sempre più forte, un Parlamento ridotto a una sola camera operativa, l’altra solo virtuale e inutile, e con un depotenziamento delle regioni è chiaro che, se ci riflettiamo, un po’ potrebbe essere il caso di cominciare a prepararsi per votare “no”, ma non, come lo vuole far passare Renzi, come referendum su “Renzi si o Renzi no”, ma come un quesito sull’Italia e la sua forma istituzionale parlamentare e regionale.
Quella Costituzione, fatta di pesi e contrappesi, che dopo il referendum, se dovessero prevalere i “si” vedrebbe prevalere solo i pesi a fovore dei governi di qualunque colore essi siano. Pensiamo quindi a non farci dividere in tifoserie, lavoriamo uniti e spingiamo i nostri amministratori locali ad essere uniti negli obiettivi da raggiungere siano essi regionali, siano essi strategici per tutto il sud. Lavoriamo uniti anche perché si vada verso una nazione federale ed efficace e non verso un regionalismo di facciata e un Governo “padrone” incontrastato per 5 anni del potere.
Ricordiamoci, uniti si vince, divisi si fa vincere.
Fonte: Con il Sud si riparte
.
Il Governatore della Puglia, Michele Emiliano, non più tardi di qualche giorno fa, nella conferenza di fine anno, ha ribadito il concetto che è fondamentale per le regioni del Sud coordinarsi per interloquire con il Governo questione per questione per portare a casa risultati concreti e strategici per l’intero sud.
Questa teoria, sostenuta anche dal Partito del Sud, ha avuto, tra l’altro sua riprova tangibile nella questione trivelle in Adriatico. Infatti dopo che le regioni adriatiche e la maggior parte delle Regioni del Sud hanno sostenuto e ottenuto il referendum contro la legge che consentiva le trivellazioni nell’Adriatico e comunque molto vicino alle coste, il Governo, per evitare lo scontro e quasi certamente una pesante sconfitta, ha pensato bene di ritirare il provvedimento, ottenendo così l’annullamento, per il momento, dell’appuntamento referendario.
Questo dimostra che le regioni, unite vincono le loro battaglie.
Questo il premier e il Governo, lo sanno bene e quindi hanno provato e continueranno a provare a dividere il fronte regionale invitando a trattativa one to one sia Regioni che Città Metropolitane.
Qualche regione, a cominciare dalla Campania di De Luca, a questo gioco partecipa volentieri perché il Governatore non alcun interesse a rompere definitivamente il legame con Renzi e perché immagina per la “sua” Campania un percorso diverso.
Il Sindaco di Napoli, poi, sarebbe il casus belli che consente a Renzi di non andare a Napoli perché il sindaco di Napoli, a detta dell’inquilino di Palazzo Chigi non avrebbe “abbastanza Stile” per poterlo incontrare. Anche qui sarebbe il caso di non fare una battaglia solitaria per Napoli, ma sarebbe opportuno promuovere un fronte il più possibile unito delle città del sud e marcatamente delle città metropolitane. In questo caso però l’ostacolo al prosieguo di ipotesi di questo genere viene, ad esempio, dal Sindaco di Bari che, contento della situazione della sua città, preferisce non inimicarsi i palazzi romani.
L’ipotesi poi ventilata da De Magistris, sicuramente interessante, di autonomia della città di Napoli, andrebbe pensata e proposta non tanto e non solo come capacità impositiva e di spesa della città stessa e quindi in ottica quasi isolazionista, ma come un punto di partenza verso un ruolo che la città di Napoli dovrebbe andare a ritagliarsi all’interno di un coordinamento tra regioni e città metropolitane in ottica macroregionale. Solo così Napoli potrebbe tornare a recitare quel ruolo che gli è naturale di città di riferimento del Sud Italia e tra le città di rilievo dell’intero Paese.
Ma Renzi a Napoli non viene per colpa di De Magistris e Bari non va per colpa della Pennetta e della Vinci, questa è l’Italia istituzionale vista dal Premier, quella che prevede la presenza sempre e comunque nei salotti buoni, mai nei luoghi del degrado e del disagio sociale ovunque essi si trovino. Il Sud è caso a parte, semplicemente non esiste.
E ci si prepara anche a un referendum costituzionale, “vitale” secondo il premier, e vitale anche per il sud (secondo noi) nel senso che, con le riforme che si vogliono mettere in campo: con un Governo sempre più forte, un Parlamento ridotto a una sola camera operativa, l’altra solo virtuale e inutile, e con un depotenziamento delle regioni è chiaro che, se ci riflettiamo, un po’ potrebbe essere il caso di cominciare a prepararsi per votare “no”, ma non, come lo vuole far passare Renzi, come referendum su “Renzi si o Renzi no”, ma come un quesito sull’Italia e la sua forma istituzionale parlamentare e regionale.
Quella Costituzione, fatta di pesi e contrappesi, che dopo il referendum, se dovessero prevalere i “si” vedrebbe prevalere solo i pesi a fovore dei governi di qualunque colore essi siano. Pensiamo quindi a non farci dividere in tifoserie, lavoriamo uniti e spingiamo i nostri amministratori locali ad essere uniti negli obiettivi da raggiungere siano essi regionali, siano essi strategici per tutto il sud. Lavoriamo uniti anche perché si vada verso una nazione federale ed efficace e non verso un regionalismo di facciata e un Governo “padrone” incontrastato per 5 anni del potere.
Ricordiamoci, uniti si vince, divisi si fa vincere.
Fonte: Con il Sud si riparte
.
mercoledì 23 dicembre 2015
AUGURI DI BUON NATALE E BUONE FESTE ! #ConilSudsiRiparte
Auguri di Buon Natale e buone feste a tutti gli amici del Partito del Sud, ai militanti, ai simpatizzanti, ai tanti amici che ci seguono sui social network, ai meridionalisti e alle loro famiglie. Auguri a tutti!!
#ConilSudsiRiparte.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
Auguri di Buon Natale e buone feste a tutti gli amici del Partito del Sud, ai militanti, ai simpatizzanti, ai tanti amici che ci seguono sui social network, ai meridionalisti e alle loro famiglie. Auguri a tutti!!
#ConilSudsiRiparte.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
venerdì 30 ottobre 2015
I VIDEO DEGLI INTERVENTI AL V° CONGRESSO DEL PARTITO DEL SUD - Napoli 24 Ottobre 2015
Luigi de Magistris- Sindaco di Napoli
https://www.youtube.com/watch?v=y7_7qgWy1D4&feature=share
Michele Emiliano - Governatore Regione Puglia https://www.youtube.com/watch?v=3ILUpEEG-m4
Andrea Balia e Natale Cuccurese, vice Presidente e Presidente del Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=OpnJ9vKrv18
Salvatore Cozzolino Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=oXNr5nDSInI
Antonio Russo, consigliere nazionale delle ACLI https://www.youtube.com/watch?v=CcRJkpnDX-M
Armando Vittoria membro Coord. Prov. SEL Napoli e Assessore III Municipalità. https://www.youtube.com/watch?v=UmjdX76TcJI
Fernando Martinez De Carnero di PODEMOS https://www.youtube.com/watch?v=O4xhAnYhUyc
Enzo Riccio Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=jtRaZdF8KZA
Pino De Stasio consigliere Municipalità II del Comune di Napoli https://www.youtube.com/watch?v=yOugnzM1Ce4
Fiore Marro Presidente CDS https://www.youtube.com/watch?v=3PRcFydggs0
Patrizia Lusi – PD Puglia https://www.youtube.com/watch?v=2lHbgPoyrXA
Francesco Emilio Borrelli Consigliere regionale Campania dei Verdi https://www.youtube.com/watch?v=k9jGHFeKhd0
Michele Ammendola Cpmitato ioLotto https://www.youtube.com/watch?v=twCVJBt8vwQ
Antonio Luongo Consigliere comunale del Comune di Napoli https://www.youtube.com/watch?v=mCeGM4CuEjw
Leggi tutto »
Michele Emiliano - Governatore Regione Puglia https://www.youtube.com/watch?v=3ILUpEEG-m4
Andrea Balia e Natale Cuccurese, vice Presidente e Presidente del Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=OpnJ9vKrv18
Salvatore Cozzolino Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=oXNr5nDSInI
Antonio Russo, consigliere nazionale delle ACLI https://www.youtube.com/watch?v=CcRJkpnDX-M
Armando Vittoria membro Coord. Prov. SEL Napoli e Assessore III Municipalità. https://www.youtube.com/watch?v=UmjdX76TcJI
Fernando Martinez De Carnero di PODEMOS https://www.youtube.com/watch?v=O4xhAnYhUyc
Enzo Riccio Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=jtRaZdF8KZA
Pino De Stasio consigliere Municipalità II del Comune di Napoli https://www.youtube.com/watch?v=yOugnzM1Ce4
Fiore Marro Presidente CDS https://www.youtube.com/watch?v=3PRcFydggs0
Patrizia Lusi – PD Puglia https://www.youtube.com/watch?v=2lHbgPoyrXA
Francesco Emilio Borrelli Consigliere regionale Campania dei Verdi https://www.youtube.com/watch?v=k9jGHFeKhd0
Michele Ammendola Cpmitato ioLotto https://www.youtube.com/watch?v=twCVJBt8vwQ
Antonio Luongo Consigliere comunale del Comune di Napoli https://www.youtube.com/watch?v=mCeGM4CuEjw
Il V Congresso nazionale del Partito del Sud tenutosi sabato a Napoli, presso l’hotel Alabardieri, e che ha visto un’ampia partecipazione di ospiti nazionali e internazionali e di iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud ha consegnato al futuro del sud un manifesto per il presentato da Natale Cuccurese presidente dello stesso partito e dal titolo “il Momento è adesso !”.
Il congresso è iniziato con l’intervento introduttivo di Andrea Balìa, Vicepresidente nazionale e padrone di casa perché della federazione campana del partito. Subito dopo è intervenuto il Presidente nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese che ha tracciato dapprima un excursus di quanto fatto dal Partito del Sud dal precedente Congresso 2013 ad oggi e poi ha letto il documento programmatico e manifesto politico del Partito del Sud per i prossimi due anni.
Documento subito molto apprezzato e condiviso dagli ospiti presenti per chiarezza di obiettivi, coerenza di linea politica, visione strategica per il futuro del sud, dell’Italia, dell’Europa, del Mediterraneo.
Sono stati in tanti ad intervenire, a cominciare da Antonio Russo membro della direzione nazionale delle ACLI, che ha subito elogiato il documento presentato dal Partito del Sud confermando che sui diritti, sullo sviluppo, sul sud e sull’intero Paese c’è tantissimo da fare.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento di Fernando Martinez De Carnero che ha parlato dei punti di contatto che ci sono tra visione politica meridionalista e mediterranea del Partito del Sud e PODEMOS e ha ribadito come moltissime delle cose scritte nel documento programmatico del partito sono coincidenti con le tesi diPodemos in Spagna.
Tutti interessanti, arricchenti e portatori di ulteriori contributi al dibattito gli interventi che si sono succeduti durante la mattinata e tra questi citiamo: Michele Ammendola del comitato ioLotto, Patrizia Lusi del PD di Puglia,Francesco Emilia Borrelli Consigliere Regionale campano dei Verdi, Nino Daniele Assessore del Comune di Napoli alla Cultura con un messaggio, Pino De Stasio consigliere Municipalità II del Comune di Napoli, Pietro Golia editore Controcorrente, Antonio Luongo Consigliere Comunale Napoli, Fiore Marro presidente Comitati due Sicilie,Massimo Preziuso presidente dell’associazione “Innovatori Europei” con un messaggio, Massimo Costa di “Sicilia Nazione” con un messaggio, Armando Vittoria membro Coord. Prov. SEL Napoli e Assessore III Municipalità.
I lavori della mattina si sono conclusi con gli ottimi interventi dei due ospiti illustri del Congresso e cioè del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
Nel pomeriggio i lavori del congresso sono proseguiti solo per agli iscritti, procedendo all’approvazione dei Bilanci 2013 e 2014, del documento politico proposto nel corso della mattinata, di mozioni proposte da iscritti al Partito. Si è proceduto inoltre alla votazione, in una rosa di quattro, di un nuovo simbolo rappresenterà il Partito del Sud già dalle prossime tornate elettorali e che sarà presentato nelle prossime settimane non appena registrato.L’attuale simbolo sarà utilizzato per pubblicazioni, eventi di carattere divulgativo storico e culturale.
Durante i lavori è stato eletto il Consiglio direttivo nazionale ed è stato confermato con votazione unanime Natale Cuccurese come Presidente del Partito del Sud e come Vicepresidenti Andrea Balìa e Michele Dell’Edera.
Il Consiglio direttivo nazionale, composto da 16 persone, si avvarrà della collaborazione di Responsabili Aree Tematiche interni al Partito per intervenire con sempre maggior prontezza, competenza e propositività su argomenti sui quali il Partito andrà ad impegnare la propria azione nei prossimi mesi.
Luigi de Magistris- Sindaco di Napoli
https://www.youtube.com/watch?v=y7_7qgWy1D4&feature=share
Michele Emiliano - Governatore Regione Puglia https://www.youtube.com/watch?v=3ILUpEEG-m4
Andrea Balia e Natale Cuccurese, vice Presidente e Presidente del Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=OpnJ9vKrv18
Salvatore Cozzolino Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=oXNr5nDSInI
Antonio Russo, consigliere nazionale delle ACLI https://www.youtube.com/watch?v=CcRJkpnDX-M
Armando Vittoria membro Coord. Prov. SEL Napoli e Assessore III Municipalità. https://www.youtube.com/watch?v=UmjdX76TcJI
Fernando Martinez De Carnero di PODEMOS https://www.youtube.com/watch?v=O4xhAnYhUyc
Enzo Riccio Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=jtRaZdF8KZA
Pino De Stasio consigliere Municipalità II del Comune di Napoli https://www.youtube.com/watch?v=yOugnzM1Ce4
Fiore Marro Presidente CDS https://www.youtube.com/watch?v=3PRcFydggs0
Patrizia Lusi – PD Puglia https://www.youtube.com/watch?v=2lHbgPoyrXA
Francesco Emilio Borrelli Consigliere regionale Campania dei Verdi https://www.youtube.com/watch?v=k9jGHFeKhd0
Michele Ammendola Cpmitato ioLotto https://www.youtube.com/watch?v=twCVJBt8vwQ
Antonio Luongo Consigliere comunale del Comune di Napoli https://www.youtube.com/watch?v=mCeGM4CuEjw
Michele Emiliano - Governatore Regione Puglia https://www.youtube.com/watch?v=3ILUpEEG-m4
Andrea Balia e Natale Cuccurese, vice Presidente e Presidente del Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=OpnJ9vKrv18
Salvatore Cozzolino Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=oXNr5nDSInI
Antonio Russo, consigliere nazionale delle ACLI https://www.youtube.com/watch?v=CcRJkpnDX-M
Armando Vittoria membro Coord. Prov. SEL Napoli e Assessore III Municipalità. https://www.youtube.com/watch?v=UmjdX76TcJI
Fernando Martinez De Carnero di PODEMOS https://www.youtube.com/watch?v=O4xhAnYhUyc
Enzo Riccio Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=jtRaZdF8KZA
Pino De Stasio consigliere Municipalità II del Comune di Napoli https://www.youtube.com/watch?v=yOugnzM1Ce4
Fiore Marro Presidente CDS https://www.youtube.com/watch?v=3PRcFydggs0
Patrizia Lusi – PD Puglia https://www.youtube.com/watch?v=2lHbgPoyrXA
Francesco Emilio Borrelli Consigliere regionale Campania dei Verdi https://www.youtube.com/watch?v=k9jGHFeKhd0
Michele Ammendola Cpmitato ioLotto https://www.youtube.com/watch?v=twCVJBt8vwQ
Antonio Luongo Consigliere comunale del Comune di Napoli https://www.youtube.com/watch?v=mCeGM4CuEjw
Il V Congresso nazionale del Partito del Sud tenutosi sabato a Napoli, presso l’hotel Alabardieri, e che ha visto un’ampia partecipazione di ospiti nazionali e internazionali e di iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud ha consegnato al futuro del sud un manifesto per il presentato da Natale Cuccurese presidente dello stesso partito e dal titolo “il Momento è adesso !”.
Il congresso è iniziato con l’intervento introduttivo di Andrea Balìa, Vicepresidente nazionale e padrone di casa perché della federazione campana del partito. Subito dopo è intervenuto il Presidente nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese che ha tracciato dapprima un excursus di quanto fatto dal Partito del Sud dal precedente Congresso 2013 ad oggi e poi ha letto il documento programmatico e manifesto politico del Partito del Sud per i prossimi due anni.
Documento subito molto apprezzato e condiviso dagli ospiti presenti per chiarezza di obiettivi, coerenza di linea politica, visione strategica per il futuro del sud, dell’Italia, dell’Europa, del Mediterraneo.
Sono stati in tanti ad intervenire, a cominciare da Antonio Russo membro della direzione nazionale delle ACLI, che ha subito elogiato il documento presentato dal Partito del Sud confermando che sui diritti, sullo sviluppo, sul sud e sull’intero Paese c’è tantissimo da fare.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento di Fernando Martinez De Carnero che ha parlato dei punti di contatto che ci sono tra visione politica meridionalista e mediterranea del Partito del Sud e PODEMOS e ha ribadito come moltissime delle cose scritte nel documento programmatico del partito sono coincidenti con le tesi diPodemos in Spagna.
Tutti interessanti, arricchenti e portatori di ulteriori contributi al dibattito gli interventi che si sono succeduti durante la mattinata e tra questi citiamo: Michele Ammendola del comitato ioLotto, Patrizia Lusi del PD di Puglia,Francesco Emilia Borrelli Consigliere Regionale campano dei Verdi, Nino Daniele Assessore del Comune di Napoli alla Cultura con un messaggio, Pino De Stasio consigliere Municipalità II del Comune di Napoli, Pietro Golia editore Controcorrente, Antonio Luongo Consigliere Comunale Napoli, Fiore Marro presidente Comitati due Sicilie,Massimo Preziuso presidente dell’associazione “Innovatori Europei” con un messaggio, Massimo Costa di “Sicilia Nazione” con un messaggio, Armando Vittoria membro Coord. Prov. SEL Napoli e Assessore III Municipalità.
I lavori della mattina si sono conclusi con gli ottimi interventi dei due ospiti illustri del Congresso e cioè del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
Nel pomeriggio i lavori del congresso sono proseguiti solo per agli iscritti, procedendo all’approvazione dei Bilanci 2013 e 2014, del documento politico proposto nel corso della mattinata, di mozioni proposte da iscritti al Partito. Si è proceduto inoltre alla votazione, in una rosa di quattro, di un nuovo simbolo rappresenterà il Partito del Sud già dalle prossime tornate elettorali e che sarà presentato nelle prossime settimane non appena registrato.L’attuale simbolo sarà utilizzato per pubblicazioni, eventi di carattere divulgativo storico e culturale.
Durante i lavori è stato eletto il Consiglio direttivo nazionale ed è stato confermato con votazione unanime Natale Cuccurese come Presidente del Partito del Sud e come Vicepresidenti Andrea Balìa e Michele Dell’Edera.
Il Consiglio direttivo nazionale, composto da 16 persone, si avvarrà della collaborazione di Responsabili Aree Tematiche interni al Partito per intervenire con sempre maggior prontezza, competenza e propositività su argomenti sui quali il Partito andrà ad impegnare la propria azione nei prossimi mesi.
lunedì 26 ottobre 2015
Da Napoli e dal Partito del Sud la sfida per far ripartire il Paese da Sud, in una visione più mediterranea dell’Europa
COMUNICATO STAMPA
Si è tenuto sabato a Napoli,
presso l’hotel Alabardieri, il V Congresso
nazionale del Partito del Sud che ha visto un’ampia partecipazione di
ospiti nazionali e internazionali e di iscritti e simpatizzanti del Partito del
Sud.
Dopo l’intervento introduttivo di
Andrea Balìa, Vicepresidente
nazionale e padrone di casa perché della federazione campana del partito, è
intervenuto il Presidente nazionale Natale
Cuccurese che ha tracciato dapprima un excursus di quanto fatto dal Partito
del Sud dal precedente Congresso 2013 ad oggi e poi ha letto il documento
programmatico e manifesto politico del Partito del Sud per i prossimi due anni
dal titolo: “Il Momento è adesso!”.
(in allegato il link al documento
intero: http://www.partitodelsud.eu/2015/10/discorso-di-apertura-del-v-congresso.html)
Documento subito molto apprezzato
e condiviso dagli ospiti presenti per chiarezza di obiettivi, coerenza di linea
politica, visione strategica per il
futuro del sud, dell’Italia, dell’Europa, del Mediterraneo.
Sono stati in tanti ad
intervenire, a cominciare da Antonio
Russo membro della direzione nazionale delle ACLI, che ha subito elogiato
il documento presentato dal Partito del Sud confermando che sui diritti, sullo
sviluppo, sul sud e sull’intero Paese c’è tantissimo da fare.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento
di Fernando Martinez De Carnero che
ha parlato dei punti di contatto che ci sono tra visione politica
meridionalista e mediterranea del
Partito del Sud e PODEMOS e ha ribadito come moltissime delle cose scritte
nel documento programmatico del partito sono coincidenti con le tesi di Podemos in Spagna.
Tutti interessanti, arricchenti e
portatori di ulteriori contributi al dibattito gli interventi che si sono
succeduti durante la mattinata e tra questi citiamo: Michele Ammendola del comitato ioLotto, Patrizia Lusi del PD di Puglia, Francesco Emilia Borrelli Consigliere Regionale campano dei Verdi, Nino Daniele Assessore del Comune di
Napoli alla Cultura con un messaggio, PinoDe Stasio consigliere Municipalità II del Comune di Napoli, Pietro Golia editore Controcorrente, Antonio Luongo Consigliere ComunaleNapoli, Fiore Marro presidenteComitati due Sicilie, Massimo Preziuso
presidente dell’associazione “Innovatori Europei” con un messaggio, Massimo Costa di “Sicilia Nazione” con
un messaggio, Armando Vittoria membro Coord. Prov. SEL Napoli e Assessore III
Municipalità.
I lavori della mattina si sono
conclusi con gli ottimi interventi di
due ospiti illustri del Congresso e cioè del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris (di cui riproponiamo la
registrazione dell’intervento) e di Michele
Emiliano Governatore della Puglia collegatosi da Bari via Skype (di cui riproponiamo la
registrazione dell’intervento).
Nel pomeriggio i lavori del
congresso sono proseguiti solo per agli iscritti, procedendo all’approvazione
dei Bilanci 2013 e 2014, del documento politico proposto nel corso
della mattinata, di mozioni proposte da iscritti
al Partito. Si è proceduto inoltre alla votazione, in una rosa di quattro, di un nuovo simbolo rappresenterà il Partito del Sud già dalle prossime
tornate elettorali e che sarà presentato nelle prossime settimane non appena
registrato. L’attuale simbolo sarà
utilizzato per pubblicazioni, eventi di
carattere divulgativo storico e culturale.
Durante i lavori è stato eletto
il Consiglio direttivo nazionale ed è stato confermato con votazione unanime Natale Cuccurese come Presidente del
Partito del Sud e come Vicepresidenti
Andrea Balìa e Michele Dell’Edera. Il Consiglio direttivo nazionale, composto da 16 persone, si avvarrà della
collaborazione di Responsabili Aree
Tematiche interni al Partito per intervenire con sempre maggior prontezza, competenza
e propositività su argomenti sui quali il Partito andrà ad impegnare la propria
azione nei prossimi mesi.
COMUNICATO STAMPA
Si è tenuto sabato a Napoli,
presso l’hotel Alabardieri, il V Congresso
nazionale del Partito del Sud che ha visto un’ampia partecipazione di
ospiti nazionali e internazionali e di iscritti e simpatizzanti del Partito del
Sud.
Dopo l’intervento introduttivo di
Andrea Balìa, Vicepresidente
nazionale e padrone di casa perché della federazione campana del partito, è
intervenuto il Presidente nazionale Natale
Cuccurese che ha tracciato dapprima un excursus di quanto fatto dal Partito
del Sud dal precedente Congresso 2013 ad oggi e poi ha letto il documento
programmatico e manifesto politico del Partito del Sud per i prossimi due anni
dal titolo: “Il Momento è adesso!”.
(in allegato il link al documento
intero: http://www.partitodelsud.eu/2015/10/discorso-di-apertura-del-v-congresso.html)
Documento subito molto apprezzato
e condiviso dagli ospiti presenti per chiarezza di obiettivi, coerenza di linea
politica, visione strategica per il
futuro del sud, dell’Italia, dell’Europa, del Mediterraneo.
Sono stati in tanti ad
intervenire, a cominciare da Antonio
Russo membro della direzione nazionale delle ACLI, che ha subito elogiato
il documento presentato dal Partito del Sud confermando che sui diritti, sullo
sviluppo, sul sud e sull’intero Paese c’è tantissimo da fare.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento
di Fernando Martinez De Carnero che
ha parlato dei punti di contatto che ci sono tra visione politica
meridionalista e mediterranea del
Partito del Sud e PODEMOS e ha ribadito come moltissime delle cose scritte
nel documento programmatico del partito sono coincidenti con le tesi di Podemos in Spagna.
Tutti interessanti, arricchenti e
portatori di ulteriori contributi al dibattito gli interventi che si sono
succeduti durante la mattinata e tra questi citiamo: Michele Ammendola del comitato ioLotto, Patrizia Lusi del PD di Puglia, Francesco Emilia Borrelli Consigliere Regionale campano dei Verdi, Nino Daniele Assessore del Comune di
Napoli alla Cultura con un messaggio, PinoDe Stasio consigliere Municipalità II del Comune di Napoli, Pietro Golia editore Controcorrente, Antonio Luongo Consigliere ComunaleNapoli, Fiore Marro presidenteComitati due Sicilie, Massimo Preziuso
presidente dell’associazione “Innovatori Europei” con un messaggio, Massimo Costa di “Sicilia Nazione” con
un messaggio, Armando Vittoria membro Coord. Prov. SEL Napoli e Assessore III
Municipalità.
I lavori della mattina si sono
conclusi con gli ottimi interventi di
due ospiti illustri del Congresso e cioè del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris (di cui riproponiamo la
registrazione dell’intervento) e di Michele
Emiliano Governatore della Puglia collegatosi da Bari via Skype (di cui riproponiamo la
registrazione dell’intervento).
Nel pomeriggio i lavori del
congresso sono proseguiti solo per agli iscritti, procedendo all’approvazione
dei Bilanci 2013 e 2014, del documento politico proposto nel corso
della mattinata, di mozioni proposte da iscritti
al Partito. Si è proceduto inoltre alla votazione, in una rosa di quattro, di un nuovo simbolo rappresenterà il Partito del Sud già dalle prossime
tornate elettorali e che sarà presentato nelle prossime settimane non appena
registrato. L’attuale simbolo sarà
utilizzato per pubblicazioni, eventi di
carattere divulgativo storico e culturale.
Durante i lavori è stato eletto
il Consiglio direttivo nazionale ed è stato confermato con votazione unanime Natale Cuccurese come Presidente del
Partito del Sud e come Vicepresidenti
Andrea Balìa e Michele Dell’Edera. Il Consiglio direttivo nazionale, composto da 16 persone, si avvarrà della
collaborazione di Responsabili Aree
Tematiche interni al Partito per intervenire con sempre maggior prontezza, competenza
e propositività su argomenti sui quali il Partito andrà ad impegnare la propria
azione nei prossimi mesi.
V° CONGRESSO NAZIONALE PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI - Napoli 24 Ottobre 2015 Nuovo Organigramma e Responsabili Aree Tematiche
PRESIDENTE - SEGRETARIO POLITICO NAZIONALE
Natale Cuccurese
VICEPRESIDENTI NAZIONALI
Andrea Balia
Michele Dell'Edera
Michele Dell'Edera
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE ( CDN)
MICHELE AMMENDOLA
ANDREA BALIA
ANDREA BALIA
ANTONIO CIANO
MAURIZIO CRISCITELLI
MAURIZIO CRISCITELLI
GIOVANNI CUTOLO
NATALE CUCCURESE
NATALE CUCCURESE
E. DE FRANCISCIS DI CASANOVA
MICHELE DELL’EDERA
MICHELE DELL’EDERA
ROSANNA GADALETA
GIUSEPPE LIPARI
GIUSEPPE LIPARI
ARMANDO MELODIA
BRUNO PAPPALARDO
BRUNO PAPPALARDO
ENZO RICCIO
FILIPPO ROMEO
FILIPPO ROMEO
ANTONIO ROSATO
GIUSEPPE SPADAFORA
GIUSEPPE SPADAFORA
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
RESPONSABILI AREE TEMATICHE E PROGETTUALITA’
Michele Ammendola……………….Ambiente e Rapporti con le Associazioni
Rosalba Caliman…………………….Cittadinanza Viva
Vincenzo Caratozzolo e Luigi Bianco………….Energia e Trasporti
Maurizio Criscitelli…………………...Sport
Natale Cuccurese……………….......Lavoro ed Economia
.
.
Giovanni Cutolo e Andrea Balia……Cultura e Turismo
Michele Dell’Edera………………......Comunicazione
Armando Melodia………………….........Sanità
Bruno Pappalardo e Salvatore Cozzolino….....Patrimonio Artistico e Architettonico
Filippo Romeo………………….......Tesoreria e Amministrazione
Antonio Rosato e Guglielmo Di Grezia………Difesa e Sicurezza
Ezio Spina………………………………Politiche Diverse Abilità
Susy Terzo……………………………..Politiche Giovanili
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA NAZIONALE
Giuseppe Spadafora…………Coord. Nazionale
Emiddio de Franciscis di Casanova, Michele Dell’Edera, Rosanna Gadaleta, Enzo Riccio
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
PROBIVIRI
Emiddio de Franciscis di Casanova, Giuseppe Lipari, Antonio Rosato
PRESIDENTE - SEGRETARIO POLITICO NAZIONALE
Natale Cuccurese
VICEPRESIDENTI NAZIONALI
Andrea Balia
Michele Dell'Edera
Michele Dell'Edera
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE ( CDN)
MICHELE AMMENDOLA
ANDREA BALIA
ANDREA BALIA
ANTONIO CIANO
MAURIZIO CRISCITELLI
MAURIZIO CRISCITELLI
GIOVANNI CUTOLO
NATALE CUCCURESE
NATALE CUCCURESE
E. DE FRANCISCIS DI CASANOVA
MICHELE DELL’EDERA
MICHELE DELL’EDERA
ROSANNA GADALETA
GIUSEPPE LIPARI
GIUSEPPE LIPARI
ARMANDO MELODIA
BRUNO PAPPALARDO
BRUNO PAPPALARDO
ENZO RICCIO
FILIPPO ROMEO
FILIPPO ROMEO
ANTONIO ROSATO
GIUSEPPE SPADAFORA
GIUSEPPE SPADAFORA
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
RESPONSABILI AREE TEMATICHE E PROGETTUALITA’
Michele Ammendola……………….Ambiente e Rapporti con le Associazioni
Rosalba Caliman…………………….Cittadinanza Viva
Vincenzo Caratozzolo e Luigi Bianco………….Energia e Trasporti
Maurizio Criscitelli…………………...Sport
Natale Cuccurese……………….......Lavoro ed Economia
.
.
Giovanni Cutolo e Andrea Balia……Cultura e Turismo
Michele Dell’Edera………………......Comunicazione
Armando Melodia………………….........Sanità
Bruno Pappalardo e Salvatore Cozzolino….....Patrimonio Artistico e Architettonico
Filippo Romeo………………….......Tesoreria e Amministrazione
Antonio Rosato e Guglielmo Di Grezia………Difesa e Sicurezza
Ezio Spina………………………………Politiche Diverse Abilità
Susy Terzo……………………………..Politiche Giovanili
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA NAZIONALE
Giuseppe Spadafora…………Coord. Nazionale
Emiddio de Franciscis di Casanova, Michele Dell’Edera, Rosanna Gadaleta, Enzo Riccio
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
PROBIVIRI
Emiddio de Franciscis di Casanova, Giuseppe Lipari, Antonio Rosato
Il Saluto del Presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese dopo la rielezione.
Natale Cuccurese:
"A Napoli splendida riuscita del V Congresso Nazionale del Partito del Sud. Ringrazio i graditi ospiti e gli amici intervenuti, ed i tanti che ci hanno fatto pervenire il loro sostegno, ad un Congresso che mai come quest'anno ha segnato un ulteriore passo in avanti del nostro Partito.
Un ringraziamento particolare al Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ed al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che anche questa volta hanno voluto essere presenti e farci sentire la loro vicinanza.
Non posso poi che ringraziare tutti i tesserati per la mia riconferma a Presidente Nazionale del Partito. Perseguirò con tenacia e determinazione gli obiettivi illustrati nel Manifesto che ho presentato ieri e che guiderà la nostra azione nei prossimi mesi. Il Partito e' più che mai coeso e marcia a pieno regime verso gli obiettivi programmatici.
Intanto si rafforza l'asse alternativo a trazione Sud che coinvolge gli amici spagnoli di Podemos con cui stiamo valutando sempre maggiori sinergie, possibili ed auspicabili, nell'interesse dei Sud d'Europa. VENCEREMOS !" #conilsudsiriparte
Natale Cuccurese, nella foto fra il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e Fernando de Carnero di Podemos, rieletto Presidente Nazionale del Partito del Sud.
.
Leggi tutto »
"A Napoli splendida riuscita del V Congresso Nazionale del Partito del Sud. Ringrazio i graditi ospiti e gli amici intervenuti, ed i tanti che ci hanno fatto pervenire il loro sostegno, ad un Congresso che mai come quest'anno ha segnato un ulteriore passo in avanti del nostro Partito.
Un ringraziamento particolare al Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ed al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che anche questa volta hanno voluto essere presenti e farci sentire la loro vicinanza.
Non posso poi che ringraziare tutti i tesserati per la mia riconferma a Presidente Nazionale del Partito. Perseguirò con tenacia e determinazione gli obiettivi illustrati nel Manifesto che ho presentato ieri e che guiderà la nostra azione nei prossimi mesi. Il Partito e' più che mai coeso e marcia a pieno regime verso gli obiettivi programmatici.
Intanto si rafforza l'asse alternativo a trazione Sud che coinvolge gli amici spagnoli di Podemos con cui stiamo valutando sempre maggiori sinergie, possibili ed auspicabili, nell'interesse dei Sud d'Europa. VENCEREMOS !" #conilsudsiriparte
Natale Cuccurese, nella foto fra il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e Fernando de Carnero di Podemos, rieletto Presidente Nazionale del Partito del Sud.
.
Natale Cuccurese:
"A Napoli splendida riuscita del V Congresso Nazionale del Partito del Sud. Ringrazio i graditi ospiti e gli amici intervenuti, ed i tanti che ci hanno fatto pervenire il loro sostegno, ad un Congresso che mai come quest'anno ha segnato un ulteriore passo in avanti del nostro Partito.
Un ringraziamento particolare al Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ed al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che anche questa volta hanno voluto essere presenti e farci sentire la loro vicinanza.
Non posso poi che ringraziare tutti i tesserati per la mia riconferma a Presidente Nazionale del Partito. Perseguirò con tenacia e determinazione gli obiettivi illustrati nel Manifesto che ho presentato ieri e che guiderà la nostra azione nei prossimi mesi. Il Partito e' più che mai coeso e marcia a pieno regime verso gli obiettivi programmatici.
Intanto si rafforza l'asse alternativo a trazione Sud che coinvolge gli amici spagnoli di Podemos con cui stiamo valutando sempre maggiori sinergie, possibili ed auspicabili, nell'interesse dei Sud d'Europa. VENCEREMOS !" #conilsudsiriparte
Natale Cuccurese, nella foto fra il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e Fernando de Carnero di Podemos, rieletto Presidente Nazionale del Partito del Sud.
.
"A Napoli splendida riuscita del V Congresso Nazionale del Partito del Sud. Ringrazio i graditi ospiti e gli amici intervenuti, ed i tanti che ci hanno fatto pervenire il loro sostegno, ad un Congresso che mai come quest'anno ha segnato un ulteriore passo in avanti del nostro Partito.
Un ringraziamento particolare al Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ed al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che anche questa volta hanno voluto essere presenti e farci sentire la loro vicinanza.
Non posso poi che ringraziare tutti i tesserati per la mia riconferma a Presidente Nazionale del Partito. Perseguirò con tenacia e determinazione gli obiettivi illustrati nel Manifesto che ho presentato ieri e che guiderà la nostra azione nei prossimi mesi. Il Partito e' più che mai coeso e marcia a pieno regime verso gli obiettivi programmatici.
Intanto si rafforza l'asse alternativo a trazione Sud che coinvolge gli amici spagnoli di Podemos con cui stiamo valutando sempre maggiori sinergie, possibili ed auspicabili, nell'interesse dei Sud d'Europa. VENCEREMOS !" #conilsudsiriparte
Natale Cuccurese, nella foto fra il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e Fernando de Carnero di Podemos, rieletto Presidente Nazionale del Partito del Sud.
.
Il V° Congresso del Partito del Sud sul Mattino del 25 Ottobre 2015
Il Mattino Cronaca di Napoli edizione del 25 Ottobre 2015
.
Il Mattino Cronaca di Napoli edizione del 25 Ottobre 2015
.
Il Governatore della Puglia Michele Emiliano in videoconferenza al Congresso del Partito del Sud
https://www.youtube.com/watch?v=3ILUpEEG-m4
Bellissimo intervento del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Un intervento denso di significati e da ascoltare attentamente. Si potrà così ben capire come mai noi del Partito del Sud sosteniamo e collaboriamo quando possibile con Michele Emiliano da anni. Un grande uomo del Sud, un politico onesto, un amministratore capace, un grande amante della nostra Terra.
Leggi tutto »
Bellissimo intervento del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Un intervento denso di significati e da ascoltare attentamente. Si potrà così ben capire come mai noi del Partito del Sud sosteniamo e collaboriamo quando possibile con Michele Emiliano da anni. Un grande uomo del Sud, un politico onesto, un amministratore capace, un grande amante della nostra Terra.
![]() |
| Aggiungi didascalia |
https://www.youtube.com/watch?v=3ILUpEEG-m4
Bellissimo intervento del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Un intervento denso di significati e da ascoltare attentamente. Si potrà così ben capire come mai noi del Partito del Sud sosteniamo e collaboriamo quando possibile con Michele Emiliano da anni. Un grande uomo del Sud, un politico onesto, un amministratore capace, un grande amante della nostra Terra.
Bellissimo intervento del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Un intervento denso di significati e da ascoltare attentamente. Si potrà così ben capire come mai noi del Partito del Sud sosteniamo e collaboriamo quando possibile con Michele Emiliano da anni. Un grande uomo del Sud, un politico onesto, un amministratore capace, un grande amante della nostra Terra.
![]() |
| Aggiungi didascalia |
Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris al V° congresso del PARTITO DEL SUD
Illuminante coraggioso intervento del Sindaco di Napoli. Ha avuto il coraggio di contestare la politica dei vari governi Tosco Padani che da 155 anni hanno affossato il Sud.
Napoli, con il suo porto e i suoi musei potrebbe vivere senza elargizioni governative. Quanto incassa il Porto? con quei milioni di euro potrebbe vivere dignitosamente e dare infrastrutture ala città. Quattro anni fa Napoli era piena di rifiuti, oggi è piena di turisti. l'acqua, è pubblica come determinato dal Referendum.
L'AUTONOMIA Fiscale e amministrativa potrebbe dare al Sud il ruolo primario per la ripresa economica dei nostri territori inquinati dalla corruzione e dalla mafia, ormai inseritesi in tutti i gangli delle istituzioni. La Burocrazia deve esser eliminata. Ha prodotto guasti irreparabili.I Poteri Forti hanno determinato la morte economia del Sud. De Magistris lo sa, e devono esser battuti. Il Partito del Sud lo sa e lo appoggia incondizionatamente.
Illuminante coraggioso intervento del Sindaco di Napoli. Ha avuto il coraggio di contestare la politica dei vari governi Tosco Padani che da 155 anni hanno affossato il Sud.
Napoli, con il suo porto e i suoi musei potrebbe vivere senza elargizioni governative. Quanto incassa il Porto? con quei milioni di euro potrebbe vivere dignitosamente e dare infrastrutture ala città. Quattro anni fa Napoli era piena di rifiuti, oggi è piena di turisti. l'acqua, è pubblica come determinato dal Referendum.
L'AUTONOMIA Fiscale e amministrativa potrebbe dare al Sud il ruolo primario per la ripresa economica dei nostri territori inquinati dalla corruzione e dalla mafia, ormai inseritesi in tutti i gangli delle istituzioni. La Burocrazia deve esser eliminata. Ha prodotto guasti irreparabili.I Poteri Forti hanno determinato la morte economia del Sud. De Magistris lo sa, e devono esser battuti. Il Partito del Sud lo sa e lo appoggia incondizionatamente.
DISCORSO DI APERTURA DEL V° CONGRESSO NAZIONALE DEL PARTITO DEL SUD DA PARTE DEL PRESIDENTE NAZIONALE NATALE CUCCURESE.
IL MOMENTO E'ADESSO!
Manifesto politico
Manifesto politico
Da anni discutiamo della situazione del Mezzogiorno, sempre più “Sud” d’Europa e della stessa Italia, anch’essa volente o nolente, nella sua interezza, “Sud” del vecchio continente. Antichi e recenti governi hanno portato le regioni del Meridione verso la desertificazione imprenditoriale, economica e la fuga inarrestabile di menti e braccia.
Nel contempo, negli ultimi 30 anni, si è assistito a una crisi politica, culturale, morale ed economica che ha investito il Paese e che ne sta rendendo sempre più incerto il suo cammino democratico.
Nel contempo, negli ultimi 30 anni, si è assistito a una crisi politica, culturale, morale ed economica che ha investito il Paese e che ne sta rendendo sempre più incerto il suo cammino democratico.
Le parole magiche “crescita” e “sviluppo”, sbandierate entrambe per forzare la mano ed affrettare qualsiasi decisione, hanno fuorviato l’azione dei Governi e bloccato qualsiasi capacità progettuale, innovativa e sostenibile, conducendo il cittadino in un percorso ad ostacoli che lo ha visto, nella voce dei media, prima venir ridotto al ruolo di consumatore ed ultimamente di contribuente, marcando così sempre più distintamente la sua conversione da cittadino a suddito.
Siamo convinti che il Sud Italia e il Sud Europa possano dare un loro contributo a una rinascita civile, sociale ed economica partendo proprio da quella visione di sviluppo e crescita legata non tanto a modelli finanziari e speculativi quanto a modelli legati alla valorizzazione delle terre, dei popoli, delle persone, della capacità aperta, accogliente e tutta mediterranea di gestire le relazioni.
Vogliamo erigere, su solide fondamenta, una rinascita identitaria, lenta e inarrestabile, che, basandosi su antichi e non dimenticati valori, possa permettere di rivoluzionare in modo democratico questo paese nella sua interezza.
Vogliamo erigere, su solide fondamenta, una rinascita identitaria, lenta e inarrestabile, che, basandosi su antichi e non dimenticati valori, possa permettere di rivoluzionare in modo democratico questo paese nella sua interezza.
Una rinascita che, partendo da Sud, abbia respiro nazionale ed internazionale, riportando l’intero Paese a quel ruolo di faro della cultura, dell’economia, e delle coscienze nel Mediterraneo e in Europa.
Vogliamo ripartire dagli antichi valori della tradizione democratica e repubblicana per ridare slancio a una Carta Costituzionale, la nostra, mai applicata fino in fondo in tutte le aree di un Paese che spesso vede, nei fatti, una classificazione dei suoi cittadini per censo, condizione sociale, provenienza geografica, colore della pelle, affettività, marcandone così sempre più distintamente le diversità che appestano da sempre questo Paese impedendone il progresso.
Vogliamo, insieme a tutti coloro che lo vorranno, concorrere a costruire una prassi politica aperta e partecipata, portando, dal basso, nelle istituzioni le esperienze nate nel volontariato, nella società civile, nel precariato, nei movimenti, nei luoghi di lavoro, nelle scuole.
Vogliamo ripartire dagli antichi valori della tradizione democratica e repubblicana per ridare slancio a una Carta Costituzionale, la nostra, mai applicata fino in fondo in tutte le aree di un Paese che spesso vede, nei fatti, una classificazione dei suoi cittadini per censo, condizione sociale, provenienza geografica, colore della pelle, affettività, marcandone così sempre più distintamente le diversità che appestano da sempre questo Paese impedendone il progresso.
Vogliamo, insieme a tutti coloro che lo vorranno, concorrere a costruire una prassi politica aperta e partecipata, portando, dal basso, nelle istituzioni le esperienze nate nel volontariato, nella società civile, nel precariato, nei movimenti, nei luoghi di lavoro, nelle scuole.
Siamo a favore di una “Rivoluzione Meridionale” pacifica e foriera di progresso e sviluppo per il Mezzogiorno e quindi per l’intero Paese. Con il Sud si riparte non è uno slogan, ma una convinzione. Siamo certi che le politiche liberiste e contigue alla finanza che hanno visto pensare il nostro Paese diviso in un grande area produttiva, il nord, e un altrettanto grande area di mercato il sud abbiano portato guasti inimmaginabili, specialmente ora che il potere d’acquisto delle famiglie e dei cittadini italiani si è ridotto ai minimi termini. Il tutto unito ad un’emergenza democratica, fra Governi tecnici italiani e decisioni di organi sovranazionali, in larga parte nominati e non legittimati da votazioni democratiche, che dirigono e controllano in modo asfissiante ogni aspetto della nostra vita.
I servizi, il modello di sviluppo applicato nel corso dei decenni e ancor più tra la fine del secolo scorso e questo inizio di terzo millennio al nostro Paese, se non nelle intenzioni, nei fatti, fanno pensare ad un Sud come colonia da utilizzare come luogo di approvvigionamento per le risorse energetiche di cui tutto il Paese beneficia, come immensa pattumiera di rifiuti speciali e pericolosi, come serbatoio di voti per questo o quel potentato, come area nella quale fare accordi con le mafie piuttosto che essere al servizio dei cittadini, dei ceti produttivi e del suo sviluppo
Crediamo che la Costituzione e la sua completa applicazione sia una delle armi che abbiamo per emanciparci e liberarci da lacci e lacciuoli che ci opprimono. L’uguaglianza fortemente voluta dai padri costituenti come pilastri a sostegno della Repubblica nata dalla Resistenza, non solo prevedeva e prevede un intervento dello Stato uguale per tutti i cittadini (peraltro fin qui poco o per nulla attuato), ma anche una giustizia sociale che impone il supporto e l’aiuto per chi ha bisogno.
Riscopriamo, qui ed oggi, da Sud e non solo da questo sud, l'entusiasmo, la passione, e la fiducia nel futuro. Diciamo basta con la rassegnazione! Partecipiamo attivamente alla vita sociale e politica di questa Terra!
Pensiamo che l’indifferenza non paghi ed anzi lasci il campo ai peggiori istinti di uomini e partiti che stanno riducendo a brandelli gli ultimi spazi democratici del paese.
Pensiamo che l’indifferenza non paghi ed anzi lasci il campo ai peggiori istinti di uomini e partiti che stanno riducendo a brandelli gli ultimi spazi democratici del paese.
Non possiamo stare alla finestra per vedere come va a finire: bisogna tornare ad essere Partigiani, ad essere cittadini attivi!
Vogliamo liberare il Paese dall'egoismo, dal malaffare e dal compromesso, dalla mala politica, dalle mafie, apriamo le porte dei palazzi del potere ai tanti italiani onesti che vogliono progettare con noi un futuro diverso per il Paese e per i propri figli. Facciamo uscire da quei grigi palazzi il puzzo del compromesso morale, per far entrare il profumo della libertà.
Vogliamo liberare il Paese dall'egoismo, dal malaffare e dal compromesso, dalla mala politica, dalle mafie, apriamo le porte dei palazzi del potere ai tanti italiani onesti che vogliono progettare con noi un futuro diverso per il Paese e per i propri figli. Facciamo uscire da quei grigi palazzi il puzzo del compromesso morale, per far entrare il profumo della libertà.
Siamo convinti, pertanto, che la Costituzione, non a caso oggi sotto attacco, non vada modificata nei suoi principi fondanti, ma finalmente e solo applicata.
Non avremmo avuto situazioni abominevoli come l’Ilva di Taranto, dove i cittadini devono scegliere tra lavoro o salute, o come la “Terra dei Fuochi” dove gli interessi di un capitalismo italiano (e non solo) becero e senza scrupoli, quasi sempre proveniente da nord e quasi sempre colluso con mafie e consorterie, predominano sul diritto alla salute di popolazioni avvilite da un’emergenza sanitaria unica al mondo.
Siamo contro il segreto di Stato quando questo significhi accomodamento con le mafie, o peggio ancora, occultamento delle collusioni di pezzi di Stato e ampie parti della criminalità organizzata.
Non avremmo avuto situazioni abominevoli come l’Ilva di Taranto, dove i cittadini devono scegliere tra lavoro o salute, o come la “Terra dei Fuochi” dove gli interessi di un capitalismo italiano (e non solo) becero e senza scrupoli, quasi sempre proveniente da nord e quasi sempre colluso con mafie e consorterie, predominano sul diritto alla salute di popolazioni avvilite da un’emergenza sanitaria unica al mondo.
Siamo contro il segreto di Stato quando questo significhi accomodamento con le mafie, o peggio ancora, occultamento delle collusioni di pezzi di Stato e ampie parti della criminalità organizzata.
In nessuno di questi casi ci possono essere prerogative istituzionali che favoriscano omertà e occultamento delle verità. Siamo per uno Stato che volti per sempre pagina e cancelli tutti i lati oscuri della sua storia partendo dalle stragi dimenticate o nascoste dal risorgimento in poi, per restituire onore a tutti coloro che hanno combattuto per difendere la propria terra e i propri diritti, fino ad arrivare alle stragi degli anni di piombo, agli attentati di mafia, agli ecoreati contro i territori che avvelenano le popolazioni che in questi territori abitano.
Vogliamo uno Stato che si faccia carico delle bonifiche necessarie, non limitandosi alle sole promesse. Vogliamo uno Stato che garantisca Lavoro e Salute come diritti costituzionali inalienabili. Vogliamo uno Stato ed una politica che non pensi solo al reperimento di risorse e all’imposizione delle tasse quali amministratori delegati di potentati finanziari sovranazionali. Che la politica riprenda il primato che le spetta ridimensionando questi potentati, privilegiando la risposta ai bisogni reali del popolo. Libera economia di mercato, non privatizzazioni a favore di amici degli amici a cui svendere il patrimonio pubblico, sempre pronti a statalizzare le perdite e privatizzare gli utili, libera economia unita però ad un deciso intervento pubblico per rilanciare l’occupazione, redditi, consumi. Creazione di una rete di protezione sociale, sulla falsariga di quelle scandinave, a beneficio e protezione delle classi lavoratrici e dei più deboli.
La Costituzione della Repubblica Italiana dice al suo primo articolo che "L'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro... " e nell'articolo 32 dice: "... La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività..." non si può ignorare – che riconoscendo nel lavoro il fondamento della Repubblica la Costituzione pone un limite alla proprietà, sottoposta al vincolo della «funzione sociale» e della «utilità generale». Senza di che non avrebbe senso l’affermazione secondo cui «la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo tale diritto» (Art. 4). Nella nostra Costituzione è il lavoro, e non il capitale, il fondamento che tiene insieme i principi di libertà e di uguaglianza ridisegnando in termini moderni i diritti che ne derivano. La conseguenza è che si sta dalla parte del capitale i diritti di libertà e di uguaglianza si indeboliscono e vengono attaccati. È precisamente questa la fase che stiamo vivendo. Dove è finito il diritto «a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro» sufficiente ad assicurare «una esistenza libera e dignitosa», insieme al diritto al riposo settimanale e alle ferie retribuite? (Art.36). E il diritto alla parità di retribuzione per pari lavoro tra uomini e donne? (Art. 37). E quello alla pensione e all’assistenza sociale? (Art. 38). In discussione è anche il diritto per «i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi» «di raggiungere i gradi più alti degli studi» (Art. 34), lo sviluppo della cultura e della ricerca, nonché la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico (Art. 9). Ecco perché chiediamo per il Sud e per tutto il Paese semplicemente l'applicazione della Costituzione, senza se e senza ma, pensiamo di averne diritto.
Siamo quindi contro qualsiasi modifica in senso repressivo e verticistico dei principi e dei valori contenuti nella Carta Costituzionale specialmente se con essa si vuole rendere non possibili o meno facili le proteste popolari, le manifestazioni in genere, i diritti sindacali, la presentazione di giuste istanze dai territori e ogni forma di censura.
Siamo quindi contro qualsiasi modifica in senso repressivo e verticistico dei principi e dei valori contenuti nella Carta Costituzionale specialmente se con essa si vuole rendere non possibili o meno facili le proteste popolari, le manifestazioni in genere, i diritti sindacali, la presentazione di giuste istanze dai territori e ogni forma di censura.
Abbiamo profonda fiducia nelle genti del Sud, nella loro e nostra caparbietà, vogliamo essere quel Partito del Sud, meridionalista e progressista, in grado di incarnare le istanze di questa terra tenendo conto delle giuste considerazioni meridionaliste da Gramsci a Dorso senza populismi e unanimismi da sempre inutili e pericolosi con le loro derive per la democrazia e la crescita dei popoli.
Secondo la nostra Costituzione, l’Italia è una Repubblica unita ed indivisibile i cui cittadini possono e devono accedere a tutti i diritti e sono obbligati ad adempiere a tutti i doveri. Ecco è a questa parità a cui aspiriamo; parità non formale, ma di sostanza, suffragata da politiche in grado di rendere concreti quelli che sono principi sacrosanti e inconfutabili.
Il Sud è in grado di contribuire alla crescita e al rilancio di questo Paese e già lo sta facendo con le sue risorse, i suoi uomini migliori, i servitori di uno Stato che da sempre hanno donato anche la vita affinché i diritti e le libertà di tutti fossero garantiti.
Siamo perciò per garantire, a tutela della democrazia, il diritto alla libera espressione, alla pacifica protesta, all’assoluta uguaglianza, al lavoro, alla salute.
Il Sud è in grado di contribuire alla crescita e al rilancio di questo Paese e già lo sta facendo con le sue risorse, i suoi uomini migliori, i servitori di uno Stato che da sempre hanno donato anche la vita affinché i diritti e le libertà di tutti fossero garantiti.
Siamo perciò per garantire, a tutela della democrazia, il diritto alla libera espressione, alla pacifica protesta, all’assoluta uguaglianza, al lavoro, alla salute.
Pensiamo che i ragazzi e le ragazze del Sud abbiano il sacrosanto diritto di poter studiare e lavorare nella loro terra e di prevedere in essa un futuro per sé e per i propri figli. Immaginiamo che, per i nostri ragazzi, la possibilità di partire per studiare, lavorare e formarsi una famiglia fuori dal proprio contesto d’origine, debba essere una scelta e non un obbligo. Il diritto di intraprendere a pari condizioni con il resto del paese, anche nei servizi e nelle infrastrutture.
E’ necessario attraverso lo strumento del Partito del Sud favorire il passaggio dalla fase di protesta alla fase progettuale per ricostruire questo nostro Paese tirando fuori dalle tasche le nostre mani pulite, per costruire quelle fondamenta che permettano di presentare al mondo un paese realmente unito che non sia più zavorra, ma motore di iniziative concrete.
Abbiamo bisogno di lavorare a nuove forme di economia che partano dalla bellezza della natura, delle opere d’arte e delle vestigia di un glorioso e ricco passato, dalla ricchezza delle sue tradizioni, dalla capacità di utilizzare la terra in modo innovativo, dall’utilizzo intelligente e innovativo delle nuove tecnologie e della ricerca, dalla valorizzazione delle nostre istituzioni universitarie di antichissima e illustre tradizione, dalle nostre città che sono state crocevia, nella storia, di popoli e culture fin dalla notte dei tempi.
Abbiamo bisogno di restituire al Sud la sua capacità produttiva, ma anche la sua capacità impositiva nella sua ritrovata autonomia non consentendo “l’emigrazione delle sedi sociali” delle grandi multinazionali che continuano a produrre ed inquinare a sud e a versare tasse e contributi al nord. Abbiamo bisogno di investire in settori strategici e in infrastrutture altrettanto strategiche.
Abbiamo bisogno di un modello di economia rispettoso dell’ambiente ed alternativo all’attuale, fondato su di un uso collettivo della terra. Abbiamo bisogno di non consumare più e distruggere, ma preservare, valorizzare per far conoscere.
Siamo per dare in adozione e far fruttare i terreni e gli stabili abbandonati, così come quelli confiscati alle mafie. Abbiamo bisogno di dare valore alle biodiversità e alle antiche arti e mestieri.
Siamo per dare in adozione e far fruttare i terreni e gli stabili abbandonati, così come quelli confiscati alle mafie. Abbiamo bisogno di dare valore alle biodiversità e alle antiche arti e mestieri.
Abbiamo bisogno di rendere fruibili alla collettività le risorse dei territori, di proteggere le specificità, le produzioni.
Pensiamo sia fondamentale rilanciare il ruolo centrale e trainante della scuola, che sia una buona scuola nei fatti e non negli slogan.
Pensiamo a un modello di economia sociale che punti al bene comune e preveda una più stretta collaborazione fra istituzioni cittadine e privati.
Pensiamo sia fondamentale rilanciare il ruolo centrale e trainante della scuola, che sia una buona scuola nei fatti e non negli slogan.
Pensiamo a un modello di economia sociale che punti al bene comune e preveda una più stretta collaborazione fra istituzioni cittadine e privati.
Pensiamo a uno Stato Federale che dia ampio spazio alle autonomie di Regioni, Macroregioni e Città, specialmente metropolitane, in grado di disegnare e progettare il proprio futuro andando ad arricchire e sostenere la crescita dell’intero Paese valorizzandone peculiarità e differenze, non soffocandole. Ci vogliamo battere, in primo luogo, per riappropriarci di quella democrazia oggi commissariata, da governi e parlamentari eletti con legge incostituzionale e che in aggiunta vogliono anche stravolgere la Costituzione, da istituzioni finanziarie sovranazionali che poco hanno di democratico e che privano ogni giorno di più i cittadini di opportunità di sviluppo e di spazi di libertà, lasciando in luogo della democrazia partecipata solo vuoti simulacri. Noi diciamo che c’è bisogno di più Europa, non certo di questa Europa tecnocratica, ma quell’Europa del “Manifesto di Ventotene”, progressista e rispettosa delle autonomie dei territori e dei loro cittadini.
E’ libero un uomo che ha fame, ha necessità, non ha lavoro, non può nutrire e vestire decentemente sé stesso e la propria famiglia? Diceva il Presidente Pertini. Che dignità ci aspettiamo che possa avere ancora un uomo ridotto in queste condizioni? Che tipo di pensiero ed autonomia di scelta politica può esercitare? Che tipo di istruzione può dare ai propri figli? E’ un Paese realmente democratico e libero un paese che riduce così propri cittadini? La libertà senza giustizia sociale è solo una vuota parola!
È giunta l’ora di mettersi in movimento per riconquistare una nuova centralità nella vita del Paese.
È giunta l’ora di mettersi in movimento per riconquistare una nuova centralità nella vita del Paese.
Su queste basi vogliamo predisporre un cammino comune che preveda la partecipazione di tutti quei liberi cittadini del sud, e non solo del sud, stanchi di subire e chinare la testa!
Per questo, abbiamo deciso di sottoscrivere questo manifesto, per raccogliere e discutere le proposte che verranno dai cittadini, comitati, movimenti, per allargare quella che è oggi la base del nostro Partito, riscriverne, se servirà, il programma allargandolo nel caso ad altre tematiche condivise.
Per questo, abbiamo deciso di sottoscrivere questo manifesto, per raccogliere e discutere le proposte che verranno dai cittadini, comitati, movimenti, per allargare quella che è oggi la base del nostro Partito, riscriverne, se servirà, il programma allargandolo nel caso ad altre tematiche condivise.
Ripartire, si, ma questa volta da Sud, in un percorso che unisca realmente il paese, rendendo realmente fratelli fra loro tutti gli abitanti della penisola, con un ventata di libertà e d’aria pulita che spazzi una volta e per sempre le incrostazioni che ci hanno portato a sprofondare nell’attuale abisso!
Discuteremo di tutto partendo dai valori irrinunciabili e fondamentali attorno ai quali questo appello è nato: Costituzione, democrazia, giustizia sociale, legalità, pace, solidarietà, lavoro, laicità, protezione dell'ambiente, economia dei beni comuni, diritti, doveri, lotta alle mafie e alla corruzione, discriminazioni razziali e di genere, impegno per i diritti universali alla libertà e contro ogni tipo di sfruttamento.
Per far questo dichiariamo di proseguire il cammino intrapreso da anni anche con la collaborazione con quei politici amici che hanno dato ampia prova in passato di coerenza e affidabilità, sempre muovendosi all’interno di quell’area progressista che maggiormente rispecchia i nostri valori gramsciani.
Discuteremo di tutto partendo dai valori irrinunciabili e fondamentali attorno ai quali questo appello è nato: Costituzione, democrazia, giustizia sociale, legalità, pace, solidarietà, lavoro, laicità, protezione dell'ambiente, economia dei beni comuni, diritti, doveri, lotta alle mafie e alla corruzione, discriminazioni razziali e di genere, impegno per i diritti universali alla libertà e contro ogni tipo di sfruttamento.
Per far questo dichiariamo di proseguire il cammino intrapreso da anni anche con la collaborazione con quei politici amici che hanno dato ampia prova in passato di coerenza e affidabilità, sempre muovendosi all’interno di quell’area progressista che maggiormente rispecchia i nostri valori gramsciani.
Qualche mese fa, non a caso, abbiamo dato alle stampe il libro “Con il Sud si Riparte” . Un libro scritto a più mani che rappresenta un primo progetto, uno strumento di confronto tra quanti hanno a cuore le sorti del nostro Sud. Per capire la nuova geografia del potere, le disgregazioni, le menzogne, le nuove colonizzazioni, gli sfruttamenti da fronteggiare e le nuove speranze, i sogni e i bisogni da organizzare. Occorre mobilitarsi per battere antiche e nuove umiliazioni, i saccheggi e la fine del lavoro, le disoccupazioni e le miserie della precarietà che si profilano all’orizzonte.
Significativo a tal proposito che la prefazione del libro sia stata scritta dal Sindaco di Napoli De Magistris, mentre l’introduzione dal “Sindaco di Puglia” Emiliano, due persone che, pur operando in ambiti diversi, già danno voce politica, anche con la loro storia personale e con il loro sentire, alla necessità, ormai ineludibile, di trovare soluzione concreta e percorribile alle tante problematiche che attanagliano da troppo tempo il Sud.
Significativo a tal proposito che la prefazione del libro sia stata scritta dal Sindaco di Napoli De Magistris, mentre l’introduzione dal “Sindaco di Puglia” Emiliano, due persone che, pur operando in ambiti diversi, già danno voce politica, anche con la loro storia personale e con il loro sentire, alla necessità, ormai ineludibile, di trovare soluzione concreta e percorribile alle tante problematiche che attanagliano da troppo tempo il Sud.
Unire le tante voci di resistenza democratica sinergiche negli obbiettivi,nelle strategie e condivisione dei valori per modificare lo status quo, non in modo velleitario ma fornendo soluzioni percorribili, è un’esigenza e diventa una missione del nostro Partito. Il motto più bello della scuola di Barbiana di Don Lorenzo Milani era: "Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l'avarizia". Questa frase lancia un messaggio esplicito di impegno politico; solo unendo le varie voci dei senza potere, alternative all'attuale sistema, possiamo cambiare il nostro destino ed il nostro Paese, per prendere parte a quella rivoluzione permanente, pacifica e democratica, che sola può cambiare il destino del Sud, dell’Italia e dell’Europa.
Il momento è adesso!
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud
Presidente Nazionale Partito del Sud
IL MOMENTO E'ADESSO!
Manifesto politico
Manifesto politico
Da anni discutiamo della situazione del Mezzogiorno, sempre più “Sud” d’Europa e della stessa Italia, anch’essa volente o nolente, nella sua interezza, “Sud” del vecchio continente. Antichi e recenti governi hanno portato le regioni del Meridione verso la desertificazione imprenditoriale, economica e la fuga inarrestabile di menti e braccia.
Nel contempo, negli ultimi 30 anni, si è assistito a una crisi politica, culturale, morale ed economica che ha investito il Paese e che ne sta rendendo sempre più incerto il suo cammino democratico.
Nel contempo, negli ultimi 30 anni, si è assistito a una crisi politica, culturale, morale ed economica che ha investito il Paese e che ne sta rendendo sempre più incerto il suo cammino democratico.
Le parole magiche “crescita” e “sviluppo”, sbandierate entrambe per forzare la mano ed affrettare qualsiasi decisione, hanno fuorviato l’azione dei Governi e bloccato qualsiasi capacità progettuale, innovativa e sostenibile, conducendo il cittadino in un percorso ad ostacoli che lo ha visto, nella voce dei media, prima venir ridotto al ruolo di consumatore ed ultimamente di contribuente, marcando così sempre più distintamente la sua conversione da cittadino a suddito.
Siamo convinti che il Sud Italia e il Sud Europa possano dare un loro contributo a una rinascita civile, sociale ed economica partendo proprio da quella visione di sviluppo e crescita legata non tanto a modelli finanziari e speculativi quanto a modelli legati alla valorizzazione delle terre, dei popoli, delle persone, della capacità aperta, accogliente e tutta mediterranea di gestire le relazioni.
Vogliamo erigere, su solide fondamenta, una rinascita identitaria, lenta e inarrestabile, che, basandosi su antichi e non dimenticati valori, possa permettere di rivoluzionare in modo democratico questo paese nella sua interezza.
Vogliamo erigere, su solide fondamenta, una rinascita identitaria, lenta e inarrestabile, che, basandosi su antichi e non dimenticati valori, possa permettere di rivoluzionare in modo democratico questo paese nella sua interezza.
Una rinascita che, partendo da Sud, abbia respiro nazionale ed internazionale, riportando l’intero Paese a quel ruolo di faro della cultura, dell’economia, e delle coscienze nel Mediterraneo e in Europa.
Vogliamo ripartire dagli antichi valori della tradizione democratica e repubblicana per ridare slancio a una Carta Costituzionale, la nostra, mai applicata fino in fondo in tutte le aree di un Paese che spesso vede, nei fatti, una classificazione dei suoi cittadini per censo, condizione sociale, provenienza geografica, colore della pelle, affettività, marcandone così sempre più distintamente le diversità che appestano da sempre questo Paese impedendone il progresso.
Vogliamo, insieme a tutti coloro che lo vorranno, concorrere a costruire una prassi politica aperta e partecipata, portando, dal basso, nelle istituzioni le esperienze nate nel volontariato, nella società civile, nel precariato, nei movimenti, nei luoghi di lavoro, nelle scuole.
Vogliamo ripartire dagli antichi valori della tradizione democratica e repubblicana per ridare slancio a una Carta Costituzionale, la nostra, mai applicata fino in fondo in tutte le aree di un Paese che spesso vede, nei fatti, una classificazione dei suoi cittadini per censo, condizione sociale, provenienza geografica, colore della pelle, affettività, marcandone così sempre più distintamente le diversità che appestano da sempre questo Paese impedendone il progresso.
Vogliamo, insieme a tutti coloro che lo vorranno, concorrere a costruire una prassi politica aperta e partecipata, portando, dal basso, nelle istituzioni le esperienze nate nel volontariato, nella società civile, nel precariato, nei movimenti, nei luoghi di lavoro, nelle scuole.
Siamo a favore di una “Rivoluzione Meridionale” pacifica e foriera di progresso e sviluppo per il Mezzogiorno e quindi per l’intero Paese. Con il Sud si riparte non è uno slogan, ma una convinzione. Siamo certi che le politiche liberiste e contigue alla finanza che hanno visto pensare il nostro Paese diviso in un grande area produttiva, il nord, e un altrettanto grande area di mercato il sud abbiano portato guasti inimmaginabili, specialmente ora che il potere d’acquisto delle famiglie e dei cittadini italiani si è ridotto ai minimi termini. Il tutto unito ad un’emergenza democratica, fra Governi tecnici italiani e decisioni di organi sovranazionali, in larga parte nominati e non legittimati da votazioni democratiche, che dirigono e controllano in modo asfissiante ogni aspetto della nostra vita.
I servizi, il modello di sviluppo applicato nel corso dei decenni e ancor più tra la fine del secolo scorso e questo inizio di terzo millennio al nostro Paese, se non nelle intenzioni, nei fatti, fanno pensare ad un Sud come colonia da utilizzare come luogo di approvvigionamento per le risorse energetiche di cui tutto il Paese beneficia, come immensa pattumiera di rifiuti speciali e pericolosi, come serbatoio di voti per questo o quel potentato, come area nella quale fare accordi con le mafie piuttosto che essere al servizio dei cittadini, dei ceti produttivi e del suo sviluppo
Crediamo che la Costituzione e la sua completa applicazione sia una delle armi che abbiamo per emanciparci e liberarci da lacci e lacciuoli che ci opprimono. L’uguaglianza fortemente voluta dai padri costituenti come pilastri a sostegno della Repubblica nata dalla Resistenza, non solo prevedeva e prevede un intervento dello Stato uguale per tutti i cittadini (peraltro fin qui poco o per nulla attuato), ma anche una giustizia sociale che impone il supporto e l’aiuto per chi ha bisogno.
Riscopriamo, qui ed oggi, da Sud e non solo da questo sud, l'entusiasmo, la passione, e la fiducia nel futuro. Diciamo basta con la rassegnazione! Partecipiamo attivamente alla vita sociale e politica di questa Terra!
Pensiamo che l’indifferenza non paghi ed anzi lasci il campo ai peggiori istinti di uomini e partiti che stanno riducendo a brandelli gli ultimi spazi democratici del paese.
Pensiamo che l’indifferenza non paghi ed anzi lasci il campo ai peggiori istinti di uomini e partiti che stanno riducendo a brandelli gli ultimi spazi democratici del paese.
Non possiamo stare alla finestra per vedere come va a finire: bisogna tornare ad essere Partigiani, ad essere cittadini attivi!
Vogliamo liberare il Paese dall'egoismo, dal malaffare e dal compromesso, dalla mala politica, dalle mafie, apriamo le porte dei palazzi del potere ai tanti italiani onesti che vogliono progettare con noi un futuro diverso per il Paese e per i propri figli. Facciamo uscire da quei grigi palazzi il puzzo del compromesso morale, per far entrare il profumo della libertà.
Vogliamo liberare il Paese dall'egoismo, dal malaffare e dal compromesso, dalla mala politica, dalle mafie, apriamo le porte dei palazzi del potere ai tanti italiani onesti che vogliono progettare con noi un futuro diverso per il Paese e per i propri figli. Facciamo uscire da quei grigi palazzi il puzzo del compromesso morale, per far entrare il profumo della libertà.
Siamo convinti, pertanto, che la Costituzione, non a caso oggi sotto attacco, non vada modificata nei suoi principi fondanti, ma finalmente e solo applicata.
Non avremmo avuto situazioni abominevoli come l’Ilva di Taranto, dove i cittadini devono scegliere tra lavoro o salute, o come la “Terra dei Fuochi” dove gli interessi di un capitalismo italiano (e non solo) becero e senza scrupoli, quasi sempre proveniente da nord e quasi sempre colluso con mafie e consorterie, predominano sul diritto alla salute di popolazioni avvilite da un’emergenza sanitaria unica al mondo.
Siamo contro il segreto di Stato quando questo significhi accomodamento con le mafie, o peggio ancora, occultamento delle collusioni di pezzi di Stato e ampie parti della criminalità organizzata.
Non avremmo avuto situazioni abominevoli come l’Ilva di Taranto, dove i cittadini devono scegliere tra lavoro o salute, o come la “Terra dei Fuochi” dove gli interessi di un capitalismo italiano (e non solo) becero e senza scrupoli, quasi sempre proveniente da nord e quasi sempre colluso con mafie e consorterie, predominano sul diritto alla salute di popolazioni avvilite da un’emergenza sanitaria unica al mondo.
Siamo contro il segreto di Stato quando questo significhi accomodamento con le mafie, o peggio ancora, occultamento delle collusioni di pezzi di Stato e ampie parti della criminalità organizzata.
In nessuno di questi casi ci possono essere prerogative istituzionali che favoriscano omertà e occultamento delle verità. Siamo per uno Stato che volti per sempre pagina e cancelli tutti i lati oscuri della sua storia partendo dalle stragi dimenticate o nascoste dal risorgimento in poi, per restituire onore a tutti coloro che hanno combattuto per difendere la propria terra e i propri diritti, fino ad arrivare alle stragi degli anni di piombo, agli attentati di mafia, agli ecoreati contro i territori che avvelenano le popolazioni che in questi territori abitano.
Vogliamo uno Stato che si faccia carico delle bonifiche necessarie, non limitandosi alle sole promesse. Vogliamo uno Stato che garantisca Lavoro e Salute come diritti costituzionali inalienabili. Vogliamo uno Stato ed una politica che non pensi solo al reperimento di risorse e all’imposizione delle tasse quali amministratori delegati di potentati finanziari sovranazionali. Che la politica riprenda il primato che le spetta ridimensionando questi potentati, privilegiando la risposta ai bisogni reali del popolo. Libera economia di mercato, non privatizzazioni a favore di amici degli amici a cui svendere il patrimonio pubblico, sempre pronti a statalizzare le perdite e privatizzare gli utili, libera economia unita però ad un deciso intervento pubblico per rilanciare l’occupazione, redditi, consumi. Creazione di una rete di protezione sociale, sulla falsariga di quelle scandinave, a beneficio e protezione delle classi lavoratrici e dei più deboli.
La Costituzione della Repubblica Italiana dice al suo primo articolo che "L'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro... " e nell'articolo 32 dice: "... La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività..." non si può ignorare – che riconoscendo nel lavoro il fondamento della Repubblica la Costituzione pone un limite alla proprietà, sottoposta al vincolo della «funzione sociale» e della «utilità generale». Senza di che non avrebbe senso l’affermazione secondo cui «la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo tale diritto» (Art. 4). Nella nostra Costituzione è il lavoro, e non il capitale, il fondamento che tiene insieme i principi di libertà e di uguaglianza ridisegnando in termini moderni i diritti che ne derivano. La conseguenza è che si sta dalla parte del capitale i diritti di libertà e di uguaglianza si indeboliscono e vengono attaccati. È precisamente questa la fase che stiamo vivendo. Dove è finito il diritto «a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro» sufficiente ad assicurare «una esistenza libera e dignitosa», insieme al diritto al riposo settimanale e alle ferie retribuite? (Art.36). E il diritto alla parità di retribuzione per pari lavoro tra uomini e donne? (Art. 37). E quello alla pensione e all’assistenza sociale? (Art. 38). In discussione è anche il diritto per «i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi» «di raggiungere i gradi più alti degli studi» (Art. 34), lo sviluppo della cultura e della ricerca, nonché la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico (Art. 9). Ecco perché chiediamo per il Sud e per tutto il Paese semplicemente l'applicazione della Costituzione, senza se e senza ma, pensiamo di averne diritto.
Siamo quindi contro qualsiasi modifica in senso repressivo e verticistico dei principi e dei valori contenuti nella Carta Costituzionale specialmente se con essa si vuole rendere non possibili o meno facili le proteste popolari, le manifestazioni in genere, i diritti sindacali, la presentazione di giuste istanze dai territori e ogni forma di censura.
Siamo quindi contro qualsiasi modifica in senso repressivo e verticistico dei principi e dei valori contenuti nella Carta Costituzionale specialmente se con essa si vuole rendere non possibili o meno facili le proteste popolari, le manifestazioni in genere, i diritti sindacali, la presentazione di giuste istanze dai territori e ogni forma di censura.
Abbiamo profonda fiducia nelle genti del Sud, nella loro e nostra caparbietà, vogliamo essere quel Partito del Sud, meridionalista e progressista, in grado di incarnare le istanze di questa terra tenendo conto delle giuste considerazioni meridionaliste da Gramsci a Dorso senza populismi e unanimismi da sempre inutili e pericolosi con le loro derive per la democrazia e la crescita dei popoli.
Secondo la nostra Costituzione, l’Italia è una Repubblica unita ed indivisibile i cui cittadini possono e devono accedere a tutti i diritti e sono obbligati ad adempiere a tutti i doveri. Ecco è a questa parità a cui aspiriamo; parità non formale, ma di sostanza, suffragata da politiche in grado di rendere concreti quelli che sono principi sacrosanti e inconfutabili.
Il Sud è in grado di contribuire alla crescita e al rilancio di questo Paese e già lo sta facendo con le sue risorse, i suoi uomini migliori, i servitori di uno Stato che da sempre hanno donato anche la vita affinché i diritti e le libertà di tutti fossero garantiti.
Siamo perciò per garantire, a tutela della democrazia, il diritto alla libera espressione, alla pacifica protesta, all’assoluta uguaglianza, al lavoro, alla salute.
Il Sud è in grado di contribuire alla crescita e al rilancio di questo Paese e già lo sta facendo con le sue risorse, i suoi uomini migliori, i servitori di uno Stato che da sempre hanno donato anche la vita affinché i diritti e le libertà di tutti fossero garantiti.
Siamo perciò per garantire, a tutela della democrazia, il diritto alla libera espressione, alla pacifica protesta, all’assoluta uguaglianza, al lavoro, alla salute.
Pensiamo che i ragazzi e le ragazze del Sud abbiano il sacrosanto diritto di poter studiare e lavorare nella loro terra e di prevedere in essa un futuro per sé e per i propri figli. Immaginiamo che, per i nostri ragazzi, la possibilità di partire per studiare, lavorare e formarsi una famiglia fuori dal proprio contesto d’origine, debba essere una scelta e non un obbligo. Il diritto di intraprendere a pari condizioni con il resto del paese, anche nei servizi e nelle infrastrutture.
E’ necessario attraverso lo strumento del Partito del Sud favorire il passaggio dalla fase di protesta alla fase progettuale per ricostruire questo nostro Paese tirando fuori dalle tasche le nostre mani pulite, per costruire quelle fondamenta che permettano di presentare al mondo un paese realmente unito che non sia più zavorra, ma motore di iniziative concrete.
Abbiamo bisogno di lavorare a nuove forme di economia che partano dalla bellezza della natura, delle opere d’arte e delle vestigia di un glorioso e ricco passato, dalla ricchezza delle sue tradizioni, dalla capacità di utilizzare la terra in modo innovativo, dall’utilizzo intelligente e innovativo delle nuove tecnologie e della ricerca, dalla valorizzazione delle nostre istituzioni universitarie di antichissima e illustre tradizione, dalle nostre città che sono state crocevia, nella storia, di popoli e culture fin dalla notte dei tempi.
Abbiamo bisogno di restituire al Sud la sua capacità produttiva, ma anche la sua capacità impositiva nella sua ritrovata autonomia non consentendo “l’emigrazione delle sedi sociali” delle grandi multinazionali che continuano a produrre ed inquinare a sud e a versare tasse e contributi al nord. Abbiamo bisogno di investire in settori strategici e in infrastrutture altrettanto strategiche.
Abbiamo bisogno di un modello di economia rispettoso dell’ambiente ed alternativo all’attuale, fondato su di un uso collettivo della terra. Abbiamo bisogno di non consumare più e distruggere, ma preservare, valorizzare per far conoscere.
Siamo per dare in adozione e far fruttare i terreni e gli stabili abbandonati, così come quelli confiscati alle mafie. Abbiamo bisogno di dare valore alle biodiversità e alle antiche arti e mestieri.
Siamo per dare in adozione e far fruttare i terreni e gli stabili abbandonati, così come quelli confiscati alle mafie. Abbiamo bisogno di dare valore alle biodiversità e alle antiche arti e mestieri.
Abbiamo bisogno di rendere fruibili alla collettività le risorse dei territori, di proteggere le specificità, le produzioni.
Pensiamo sia fondamentale rilanciare il ruolo centrale e trainante della scuola, che sia una buona scuola nei fatti e non negli slogan.
Pensiamo a un modello di economia sociale che punti al bene comune e preveda una più stretta collaborazione fra istituzioni cittadine e privati.
Pensiamo sia fondamentale rilanciare il ruolo centrale e trainante della scuola, che sia una buona scuola nei fatti e non negli slogan.
Pensiamo a un modello di economia sociale che punti al bene comune e preveda una più stretta collaborazione fra istituzioni cittadine e privati.
Pensiamo a uno Stato Federale che dia ampio spazio alle autonomie di Regioni, Macroregioni e Città, specialmente metropolitane, in grado di disegnare e progettare il proprio futuro andando ad arricchire e sostenere la crescita dell’intero Paese valorizzandone peculiarità e differenze, non soffocandole. Ci vogliamo battere, in primo luogo, per riappropriarci di quella democrazia oggi commissariata, da governi e parlamentari eletti con legge incostituzionale e che in aggiunta vogliono anche stravolgere la Costituzione, da istituzioni finanziarie sovranazionali che poco hanno di democratico e che privano ogni giorno di più i cittadini di opportunità di sviluppo e di spazi di libertà, lasciando in luogo della democrazia partecipata solo vuoti simulacri. Noi diciamo che c’è bisogno di più Europa, non certo di questa Europa tecnocratica, ma quell’Europa del “Manifesto di Ventotene”, progressista e rispettosa delle autonomie dei territori e dei loro cittadini.
E’ libero un uomo che ha fame, ha necessità, non ha lavoro, non può nutrire e vestire decentemente sé stesso e la propria famiglia? Diceva il Presidente Pertini. Che dignità ci aspettiamo che possa avere ancora un uomo ridotto in queste condizioni? Che tipo di pensiero ed autonomia di scelta politica può esercitare? Che tipo di istruzione può dare ai propri figli? E’ un Paese realmente democratico e libero un paese che riduce così propri cittadini? La libertà senza giustizia sociale è solo una vuota parola!
È giunta l’ora di mettersi in movimento per riconquistare una nuova centralità nella vita del Paese.
È giunta l’ora di mettersi in movimento per riconquistare una nuova centralità nella vita del Paese.
Su queste basi vogliamo predisporre un cammino comune che preveda la partecipazione di tutti quei liberi cittadini del sud, e non solo del sud, stanchi di subire e chinare la testa!
Per questo, abbiamo deciso di sottoscrivere questo manifesto, per raccogliere e discutere le proposte che verranno dai cittadini, comitati, movimenti, per allargare quella che è oggi la base del nostro Partito, riscriverne, se servirà, il programma allargandolo nel caso ad altre tematiche condivise.
Per questo, abbiamo deciso di sottoscrivere questo manifesto, per raccogliere e discutere le proposte che verranno dai cittadini, comitati, movimenti, per allargare quella che è oggi la base del nostro Partito, riscriverne, se servirà, il programma allargandolo nel caso ad altre tematiche condivise.
Ripartire, si, ma questa volta da Sud, in un percorso che unisca realmente il paese, rendendo realmente fratelli fra loro tutti gli abitanti della penisola, con un ventata di libertà e d’aria pulita che spazzi una volta e per sempre le incrostazioni che ci hanno portato a sprofondare nell’attuale abisso!
Discuteremo di tutto partendo dai valori irrinunciabili e fondamentali attorno ai quali questo appello è nato: Costituzione, democrazia, giustizia sociale, legalità, pace, solidarietà, lavoro, laicità, protezione dell'ambiente, economia dei beni comuni, diritti, doveri, lotta alle mafie e alla corruzione, discriminazioni razziali e di genere, impegno per i diritti universali alla libertà e contro ogni tipo di sfruttamento.
Per far questo dichiariamo di proseguire il cammino intrapreso da anni anche con la collaborazione con quei politici amici che hanno dato ampia prova in passato di coerenza e affidabilità, sempre muovendosi all’interno di quell’area progressista che maggiormente rispecchia i nostri valori gramsciani.
Discuteremo di tutto partendo dai valori irrinunciabili e fondamentali attorno ai quali questo appello è nato: Costituzione, democrazia, giustizia sociale, legalità, pace, solidarietà, lavoro, laicità, protezione dell'ambiente, economia dei beni comuni, diritti, doveri, lotta alle mafie e alla corruzione, discriminazioni razziali e di genere, impegno per i diritti universali alla libertà e contro ogni tipo di sfruttamento.
Per far questo dichiariamo di proseguire il cammino intrapreso da anni anche con la collaborazione con quei politici amici che hanno dato ampia prova in passato di coerenza e affidabilità, sempre muovendosi all’interno di quell’area progressista che maggiormente rispecchia i nostri valori gramsciani.
Qualche mese fa, non a caso, abbiamo dato alle stampe il libro “Con il Sud si Riparte” . Un libro scritto a più mani che rappresenta un primo progetto, uno strumento di confronto tra quanti hanno a cuore le sorti del nostro Sud. Per capire la nuova geografia del potere, le disgregazioni, le menzogne, le nuove colonizzazioni, gli sfruttamenti da fronteggiare e le nuove speranze, i sogni e i bisogni da organizzare. Occorre mobilitarsi per battere antiche e nuove umiliazioni, i saccheggi e la fine del lavoro, le disoccupazioni e le miserie della precarietà che si profilano all’orizzonte.
Significativo a tal proposito che la prefazione del libro sia stata scritta dal Sindaco di Napoli De Magistris, mentre l’introduzione dal “Sindaco di Puglia” Emiliano, due persone che, pur operando in ambiti diversi, già danno voce politica, anche con la loro storia personale e con il loro sentire, alla necessità, ormai ineludibile, di trovare soluzione concreta e percorribile alle tante problematiche che attanagliano da troppo tempo il Sud.
Significativo a tal proposito che la prefazione del libro sia stata scritta dal Sindaco di Napoli De Magistris, mentre l’introduzione dal “Sindaco di Puglia” Emiliano, due persone che, pur operando in ambiti diversi, già danno voce politica, anche con la loro storia personale e con il loro sentire, alla necessità, ormai ineludibile, di trovare soluzione concreta e percorribile alle tante problematiche che attanagliano da troppo tempo il Sud.
Unire le tante voci di resistenza democratica sinergiche negli obbiettivi,nelle strategie e condivisione dei valori per modificare lo status quo, non in modo velleitario ma fornendo soluzioni percorribili, è un’esigenza e diventa una missione del nostro Partito. Il motto più bello della scuola di Barbiana di Don Lorenzo Milani era: "Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l'avarizia". Questa frase lancia un messaggio esplicito di impegno politico; solo unendo le varie voci dei senza potere, alternative all'attuale sistema, possiamo cambiare il nostro destino ed il nostro Paese, per prendere parte a quella rivoluzione permanente, pacifica e democratica, che sola può cambiare il destino del Sud, dell’Italia e dell’Europa.
Il momento è adesso!
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud
Presidente Nazionale Partito del Sud
Iscriviti a:
Post (Atom)







































