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Il Partito del sud per tutti i sud
I sud del mondo hanno tutti in comune il medesimo destino, sono stati conquistati, sfruttati depredati e abbandonati a loro stessi. Il partito del sud è convinto che la solidarietà e l'accoglienza siano un dovere perchè ogni essere umano ha diritto a vivere una vita dignitosa
Illuminiamo il futuro dei nostri figli
Solo 6 euro per ogni 100 di spesa restano alle imprese del sud, diamo ai nostri figli la possibilità di restare nella loro terra. Sei tu a fare la scelta. COMPRA PRODOTTI DEL SUD. Prima di acquistare un prodotto guarda etichetta, scegli aziende con sede e stabilimenti nel sud Italia
sabato 28 settembre 2013
lunedì 3 giugno 2013
BOLOGNA VENERDI' 7 GIUGNO: RIUNIONE DEGLI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI DEL PARTITO DEL SUD DELL' EMILIA ROMAGNA
Ordine Del Giorno:
- Tesseramento 2013
- Relazione situazione politica nazionale, a cura del Presidente Nazionale del Partito del Sud - Natale Cuccurese, e locale ad opera del Coord. Regionale Emilia Romagna del Partito del Sud - Fabrizio Bensai.
- Analisi organizzazione territoriale in vista delle nuove iniziative in programma sui territori
- Varie ed eventuali
Dopo una breve cena di lavoro c/o Ristorante il Vaporino avremo a disposizione per la riunione una saletta riservata fino alle ore 23,00, termine della riunione.
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Ordine Del Giorno:
- Tesseramento 2013
- Relazione situazione politica nazionale, a cura del Presidente Nazionale del Partito del Sud - Natale Cuccurese, e locale ad opera del Coord. Regionale Emilia Romagna del Partito del Sud - Fabrizio Bensai.
- Analisi organizzazione territoriale in vista delle nuove iniziative in programma sui territori
- Varie ed eventuali
Dopo una breve cena di lavoro c/o Ristorante il Vaporino avremo a disposizione per la riunione una saletta riservata fino alle ore 23,00, termine della riunione.
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martedì 12 febbraio 2013
COMUNICATO STAMPA PARTITO DEL SUD: PRESENTAZIONE LISTA DEL PARTITO DEL SUD A ROMA IL 16 FEBBRAIO 2013
Il Partito del Sud presenta sabato 16 febbraio alle ore 11 alla Città
dell’Altra Economia, Largo Dino Frisullo zona ex Mattatoio al quartiere
Testaccio di Roma, la sua lista di candidati alle elezioni politiche
nazionali del 24 e 25 febbraio 2013, al Senato Lazio.
Siamo l’unica lista
autenticamente meridionalista ed autonoma dagli altri schieramenti , da non
confondere con altre liste che parlano genericamente di Sud e poi si trovano in
coalizione con la Lega Nord, cosa che per noi è un tragicomico paradosso.
Il Partito del Sud vuole invece
mostrare il volto autentico del meridionalismo, sulla base delle lezioni di
grandi meridionalisti del passato come Dorso e Salvemini, basato sull’identità
meridionale e sulla verità storica della “malaunità” del 1861 che per noi è
stata la vera origine della questione meridionale. Questo non per nostalgici
ritorni al passato o separatismi, ma per guardare al futuro ritrovando l’orgoglio
di essere meridionali e lottando per la piena applicazione di quell’articolo 3
della nostra Costituzione, per un paese più uguale e più giusto dove i giovani
meridionali abbiano le stesse probabilità di trovare un lavoro senza dover per
forza emigrare e dove la mobilità dei cittadini e delle merci non venga
limitata al Sud da Trenitalia o da strade disastrose come la SA-RC, mentre c’e’
chi pensa ad inutili ponti e altre cattedrali nel deserto, tutto ciò è colpa
dello Stato italiano e non certo del popolo meridionale….dopo 152 anni di
“prima il Nord”, è venuto il momento di ripartire da Sud.
Ripartire da Sud perché dopo 20
anni di berlusconismo, con intervalli dei governi Prodi, siamo arrivati al
capolinea, sia con l’illusione della “locomotiva del nord” sia con un modello
liberista che affidava tutto al ruolo salvifico del mercato. C’è invece bisogno
di una buona politica lontana dall’esempio dei partiti tradizionali, sia di
destra che di centro che di sinistra, che riporti i cittadini ad interessarsi
della cosa pubblica superando il disgusto che oggi dilaga dopo gli ultimi
scandali.
Serve un nuovo modello di
sviluppo che riporti l’Italia in Europa per gli investimenti nella ricerca e
nell’educazione, serve investire nelle nuove tecnologie come la banda larga e
serve difendere i nostri prodotti tipici e le nostre ricchezze culturali e
naturali e non nuovi condoni o altri abusi edilizi. Infine serve difendere le
nostre piccole e medie industrie e non le FIAT che privatizzano i profitti e
socializzano le perdite o le ILVA che portano alla drammatica scelta tra salute
e lavoro a Taranto.
Sul fronte della legalità
tolleranza zero con le mafie e con l’intreccio tra queste e le lobbies
economiche e finanziarie, ricordando che devono essere inasprite le leggi
contro la corruzione e reintrodotto il falso in bilancio anche per combattere
le mafie che non sono più quelle con la lupara ma proprietarie di società e di
banche.
Non a caso quindi vogliamo
presentare la nostra lista, fatta non da professionisti della politica ma da
professionisti, dipendenti, pensionati, commercianti, cassintegrati…tutte
persone innamorate della propria terra, alla Città dell’Altra Economia ed invece delle promesse da televenditore o il rigore da
professore della Bocconi, noi preferiamo presentare la nostra passione e il
nostro impegno civile per un paese più unito, più equo e più giusto.
Il Partito del Sud presenta sabato 16 febbraio alle ore 11 alla Città
dell’Altra Economia, Largo Dino Frisullo zona ex Mattatoio al quartiere
Testaccio di Roma, la sua lista di candidati alle elezioni politiche
nazionali del 24 e 25 febbraio 2013, al Senato Lazio.
Siamo l’unica lista
autenticamente meridionalista ed autonoma dagli altri schieramenti , da non
confondere con altre liste che parlano genericamente di Sud e poi si trovano in
coalizione con la Lega Nord, cosa che per noi è un tragicomico paradosso.
Il Partito del Sud vuole invece
mostrare il volto autentico del meridionalismo, sulla base delle lezioni di
grandi meridionalisti del passato come Dorso e Salvemini, basato sull’identità
meridionale e sulla verità storica della “malaunità” del 1861 che per noi è
stata la vera origine della questione meridionale. Questo non per nostalgici
ritorni al passato o separatismi, ma per guardare al futuro ritrovando l’orgoglio
di essere meridionali e lottando per la piena applicazione di quell’articolo 3
della nostra Costituzione, per un paese più uguale e più giusto dove i giovani
meridionali abbiano le stesse probabilità di trovare un lavoro senza dover per
forza emigrare e dove la mobilità dei cittadini e delle merci non venga
limitata al Sud da Trenitalia o da strade disastrose come la SA-RC, mentre c’e’
chi pensa ad inutili ponti e altre cattedrali nel deserto, tutto ciò è colpa
dello Stato italiano e non certo del popolo meridionale….dopo 152 anni di
“prima il Nord”, è venuto il momento di ripartire da Sud.
Ripartire da Sud perché dopo 20
anni di berlusconismo, con intervalli dei governi Prodi, siamo arrivati al
capolinea, sia con l’illusione della “locomotiva del nord” sia con un modello
liberista che affidava tutto al ruolo salvifico del mercato. C’è invece bisogno
di una buona politica lontana dall’esempio dei partiti tradizionali, sia di
destra che di centro che di sinistra, che riporti i cittadini ad interessarsi
della cosa pubblica superando il disgusto che oggi dilaga dopo gli ultimi
scandali.
Serve un nuovo modello di
sviluppo che riporti l’Italia in Europa per gli investimenti nella ricerca e
nell’educazione, serve investire nelle nuove tecnologie come la banda larga e
serve difendere i nostri prodotti tipici e le nostre ricchezze culturali e
naturali e non nuovi condoni o altri abusi edilizi. Infine serve difendere le
nostre piccole e medie industrie e non le FIAT che privatizzano i profitti e
socializzano le perdite o le ILVA che portano alla drammatica scelta tra salute
e lavoro a Taranto.
Sul fronte della legalità
tolleranza zero con le mafie e con l’intreccio tra queste e le lobbies
economiche e finanziarie, ricordando che devono essere inasprite le leggi
contro la corruzione e reintrodotto il falso in bilancio anche per combattere
le mafie che non sono più quelle con la lupara ma proprietarie di società e di
banche.
Non a caso quindi vogliamo
presentare la nostra lista, fatta non da professionisti della politica ma da
professionisti, dipendenti, pensionati, commercianti, cassintegrati…tutte
persone innamorate della propria terra, alla Città dell’Altra Economia ed invece delle promesse da televenditore o il rigore da
professore della Bocconi, noi preferiamo presentare la nostra passione e il
nostro impegno civile per un paese più unito, più equo e più giusto.
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