domenica 27 febbraio 2022

NAPOLI: APPELLO PER UN PRESIDIO CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI - Maschio Angioino ore 9.00, lunedì 28 febbraio 2022

APPELLO PER UN PRESIDIO CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI 

Napoli, Maschio Angioino ore 9.00, lunedì 28 febbraio 2022

Promosso dalla coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI
Il Governo Draghi accelera circa l'approvazione del DDL CONCORRENZA, che ha come unico fine la PRIVATIZZAZIONE di ciò che rimane dei servizi pubblici locali, soprattutto in termini di Acqua, trasporti e rifiuti, ed interviene anche su porti, spiagge e licenze taxi. Tale provvedimento di chiara impronta LIBERISTA, rappresenta anche una delle condizionali "trappola" per l'erogazione dei fondi PNRR (riforme abilitanti).
In questo contesto e col PATTO per NAPOLI, Sindaco Manfredi e Ass. Baretta, ricevono carta bianca per recarsi a Roma dallo stesso Draghi, e impegnare Napoli all'AUSTERITY per i prossimi 20 anni: tra aumento della tassazione, svendita immobiliare, contenimento salario per i dipendenti e riorganizzazione delle Società partecipate, emerge un approccio in stile Troika per le città metropolitane che vi aderiscono.

L'insieme di queste misure considerato il CAROVITA, con sproporzionato aumento di bollette di luce e gas (a dimostrazione che le liberalizzazioni non sono servite proprio a nulla) produrrà soltanto miseria e diseguaglianze.
La Napoli che resiste invece, su beni comuni e ripubblicizzazione dell'acqua, ha dimostrato che l'ALTERNATIVA è possibile e sostenibile, dando fiducia a 27 milioni di cittadini che hanno votato i Referendum del 2011.

Aderendo quindi alla Campagna Nazionale contro il DDL CONCORRENZA Rivendichiamo che il Consiglio comunale si esprima positivamente alla Richiesta di STRALCIO dell'ART. 6, votando l' Ordine del Giorno che sarà presentato nella seduta di lunedi prossimo da Alessandra Clemente, proprio come sta accadendo in altri Municipi o altre Regioni come per esempio in consiglio regionale del Friuli V.G!!!

Le Forze politiche che hanno sostenuto la COALIZIONE ANTILIBERISTA fanno appello a tutte le realtà sociali della città che in questi anni hanno sostenuto e attraversato tali vertenze, e a partecipare e sostenere il PRESIDIO al Maschio Angioino ore 9.00 del 28 febbraio 2022 promosso dalla stessa coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI.





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APPELLO PER UN PRESIDIO CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI 

Napoli, Maschio Angioino ore 9.00, lunedì 28 febbraio 2022

Promosso dalla coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI
Il Governo Draghi accelera circa l'approvazione del DDL CONCORRENZA, che ha come unico fine la PRIVATIZZAZIONE di ciò che rimane dei servizi pubblici locali, soprattutto in termini di Acqua, trasporti e rifiuti, ed interviene anche su porti, spiagge e licenze taxi. Tale provvedimento di chiara impronta LIBERISTA, rappresenta anche una delle condizionali "trappola" per l'erogazione dei fondi PNRR (riforme abilitanti).
In questo contesto e col PATTO per NAPOLI, Sindaco Manfredi e Ass. Baretta, ricevono carta bianca per recarsi a Roma dallo stesso Draghi, e impegnare Napoli all'AUSTERITY per i prossimi 20 anni: tra aumento della tassazione, svendita immobiliare, contenimento salario per i dipendenti e riorganizzazione delle Società partecipate, emerge un approccio in stile Troika per le città metropolitane che vi aderiscono.

L'insieme di queste misure considerato il CAROVITA, con sproporzionato aumento di bollette di luce e gas (a dimostrazione che le liberalizzazioni non sono servite proprio a nulla) produrrà soltanto miseria e diseguaglianze.
La Napoli che resiste invece, su beni comuni e ripubblicizzazione dell'acqua, ha dimostrato che l'ALTERNATIVA è possibile e sostenibile, dando fiducia a 27 milioni di cittadini che hanno votato i Referendum del 2011.

Aderendo quindi alla Campagna Nazionale contro il DDL CONCORRENZA Rivendichiamo che il Consiglio comunale si esprima positivamente alla Richiesta di STRALCIO dell'ART. 6, votando l' Ordine del Giorno che sarà presentato nella seduta di lunedi prossimo da Alessandra Clemente, proprio come sta accadendo in altri Municipi o altre Regioni come per esempio in consiglio regionale del Friuli V.G!!!

Le Forze politiche che hanno sostenuto la COALIZIONE ANTILIBERISTA fanno appello a tutte le realtà sociali della città che in questi anni hanno sostenuto e attraversato tali vertenze, e a partecipare e sostenere il PRESIDIO al Maschio Angioino ore 9.00 del 28 febbraio 2022 promosso dalla stessa coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI.





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martedì 22 febbraio 2022

PRC, Partito del Sud e DemA: “No allo strozza Napoli”

Arriva in Consiglio Comunale il tanto strombazzato “patto per Napoli”, che tuttavia all’improvviso svela la sua identità e assume le sembianze di una trappola. L’accoglienza benevola che i rappresentanti istituzionali gli stanno riservando è legata ad una mistificazione, su cui occorre fare chiarezza.

Solidarietà istituzionale

La proposta di Draghi che il sindaco Manfredi aveva tanto caldeggiato, non è la tanto auspicata manovra di solidarietà istituzionale, ma nulla più di un prestito bancario con interessi altissimi. Lo stato centrale anticiperà soldi in cambio di un contributo annuale degli enti locali, pari a 1/4 del prestito erogato. Un vincolo così stringente, in presenza di situazioni debitorie palesemente straordinarie, a Napoli siamo quasi a 5 miliardi di euro, equivale a costringere l’ente locale a manovre finanziarie “estreme”. Per “finanziare” il prestito gli enti locali avranno una sola strada: scaricare l’onere sui cittadini.

Il patto per Napoli così articolato, non salva Napoli, ma la strozza

Il sindaco di Napoli, dopo aver millantato un corridoio preferenziale col governo e costruito su questa promessa la sua elezione, diventa semplicemente mandante di una manovra lacrime e sangue firmata da Draghi che ha ben poco a che vedere con la presa di coscienza sui problemi del Sud e di tante altre ipocrite bugie. Una posizione tanto più assurda se si pensa che la forte criticità dei conti degli enti locali è conseguenza delle scellerate scelte governative degli ultimi 20 anni, dal fiscal compact in poi.
Per l’ennesima volta, a differenza delle generose soluzioni trovate in passato, come avvenuto più volte per Roma, subiremo la ricetta ormai fallimentare dell’austerity, di uno Stato trasformato in mero contabile di impresa, con i diritti dei cittadini calpestati e inesistenti.
Napoli non può accettare questo strozzinaggio mascherato. Partito del Sud, Dem-a e Rifondazione Comunista esprimono tutta la loro contrarietà e daranno battaglia in ogni sede per fermare questa condanna che sembra passare sotto silenzio nella complice indifferenza dei partiti della maggioranza consiliare.

Fonte: https://campania.iltabloid.it/2022/02/21/prc-partito-del-sud-e-dema-no-allo-strozza-napoli.html




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Arriva in Consiglio Comunale il tanto strombazzato “patto per Napoli”, che tuttavia all’improvviso svela la sua identità e assume le sembianze di una trappola. L’accoglienza benevola che i rappresentanti istituzionali gli stanno riservando è legata ad una mistificazione, su cui occorre fare chiarezza.

Solidarietà istituzionale

La proposta di Draghi che il sindaco Manfredi aveva tanto caldeggiato, non è la tanto auspicata manovra di solidarietà istituzionale, ma nulla più di un prestito bancario con interessi altissimi. Lo stato centrale anticiperà soldi in cambio di un contributo annuale degli enti locali, pari a 1/4 del prestito erogato. Un vincolo così stringente, in presenza di situazioni debitorie palesemente straordinarie, a Napoli siamo quasi a 5 miliardi di euro, equivale a costringere l’ente locale a manovre finanziarie “estreme”. Per “finanziare” il prestito gli enti locali avranno una sola strada: scaricare l’onere sui cittadini.

Il patto per Napoli così articolato, non salva Napoli, ma la strozza

Il sindaco di Napoli, dopo aver millantato un corridoio preferenziale col governo e costruito su questa promessa la sua elezione, diventa semplicemente mandante di una manovra lacrime e sangue firmata da Draghi che ha ben poco a che vedere con la presa di coscienza sui problemi del Sud e di tante altre ipocrite bugie. Una posizione tanto più assurda se si pensa che la forte criticità dei conti degli enti locali è conseguenza delle scellerate scelte governative degli ultimi 20 anni, dal fiscal compact in poi.
Per l’ennesima volta, a differenza delle generose soluzioni trovate in passato, come avvenuto più volte per Roma, subiremo la ricetta ormai fallimentare dell’austerity, di uno Stato trasformato in mero contabile di impresa, con i diritti dei cittadini calpestati e inesistenti.
Napoli non può accettare questo strozzinaggio mascherato. Partito del Sud, Dem-a e Rifondazione Comunista esprimono tutta la loro contrarietà e daranno battaglia in ogni sede per fermare questa condanna che sembra passare sotto silenzio nella complice indifferenza dei partiti della maggioranza consiliare.

Fonte: https://campania.iltabloid.it/2022/02/21/prc-partito-del-sud-e-dema-no-allo-strozza-napoli.html




domenica 20 febbraio 2022

NO ALLA GUERRA!

Stamani... NO ALLA GUERRA... davanti alla Base Nato al Lago Patria, con Rfc, Pap, USB, demA, Luigi de Magistris, Maurizio Acerbo anche Antonio Luongo per il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti...

Di Antonio Luongo

Napoli ha lanciato forte e chiaro il suo NO ALLA GUERRA.
Insieme al Partito del Sud ho partecipato prima, in mattinata, al presidio davanti alla base Nato di Lago Patria.
Successivamente, nel pomeriggio abbiamo manifestato in via Toledo.

La risposta della città è stata importante, a dimostrazione che anche se i partiti alzano una coltre di fumo, c'è spazio per visioni alternative, e non bisogna mai scoraggiarsi per far valere i propri principi.








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Stamani... NO ALLA GUERRA... davanti alla Base Nato al Lago Patria, con Rfc, Pap, USB, demA, Luigi de Magistris, Maurizio Acerbo anche Antonio Luongo per il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti...

Di Antonio Luongo

Napoli ha lanciato forte e chiaro il suo NO ALLA GUERRA.
Insieme al Partito del Sud ho partecipato prima, in mattinata, al presidio davanti alla base Nato di Lago Patria.
Successivamente, nel pomeriggio abbiamo manifestato in via Toledo.

La risposta della città è stata importante, a dimostrazione che anche se i partiti alzano una coltre di fumo, c'è spazio per visioni alternative, e non bisogna mai scoraggiarsi per far valere i propri principi.








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venerdì 18 febbraio 2022

DA NAPOLI: NO ALLA GUERRA!

Sono giorni ormai che sull'Europa aleggiano venti di guerra. Tutte le forze politiche sembrano accettare passivamente l'escalation e non interrogarsi sui motivi.

Stiamo precipitando nuovamente nelle logiche della Guerra Fredda. Il Parlamento sembra disinteressarsi.
Negli scorsi giorni ho ribadito il mio No alla guerra partecipando ad un presidio in via Toledo.
Domani, insieme al Partito del Sud , ad altre forze politiche e a comitati pacifisti, riproporremo la nostra protesta, fuori la base NATO di Lago Patria, il centro Radar.
L'Italia deve smarcarsi e lavorare per la pace, nel rispetto della Costituzione, ormai dimenticata dai partiti presenti in Parlamento.
Appuntamento domattina alle 11.00.
NO ALLA GUERRA

Antonio Luongo -Coord. Città Metropolitana Napoli del Partito del Sud








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Sono giorni ormai che sull'Europa aleggiano venti di guerra. Tutte le forze politiche sembrano accettare passivamente l'escalation e non interrogarsi sui motivi.

Stiamo precipitando nuovamente nelle logiche della Guerra Fredda. Il Parlamento sembra disinteressarsi.
Negli scorsi giorni ho ribadito il mio No alla guerra partecipando ad un presidio in via Toledo.
Domani, insieme al Partito del Sud , ad altre forze politiche e a comitati pacifisti, riproporremo la nostra protesta, fuori la base NATO di Lago Patria, il centro Radar.
L'Italia deve smarcarsi e lavorare per la pace, nel rispetto della Costituzione, ormai dimenticata dai partiti presenti in Parlamento.
Appuntamento domattina alle 11.00.
NO ALLA GUERRA

Antonio Luongo -Coord. Città Metropolitana Napoli del Partito del Sud








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venerdì 4 febbraio 2022

La città di Napoli sembra vivere "sospesa". Tutti i dibattiti politici sembrano spenti, eppure i problemi restano sempre lì, irrisolti.

Di Antonio Luongo

Da osservatore, da napoletano, non posso evitare di accendere i riflettori sui giovani, la cultura e la mancanza di futuro. Da sempre insieme al Partito del Sud lavoriamo per modificare questa colpevole inerzia.
Intanto sulle pagine di la Repubblica-Napoli del 2 Febbraio 2022 ho aperto un confronto sul tema dell'"infanzia negata", in risposta ad una proposta del senatore Paolo Siani.
Per comodità vi riporto anche qui il mio intervento.
-----------
La situazione dello scenario educativo, scolastico e socio pedagogico a Napoli è drammatica. Da troppo tempo le Istituzioni sono sparite, ma con due atteggiamenti diversi e ugualmente logoranti.
Da una parte indifferenza, dall'altra impotenza.
Le Istituzioni di vertice, lo stato, il Ministero, la Regione sono da da decenni insensibili al problema. Come se non esistesse...un tema invisibile.
Dall'altra parte, in trincea, operatori sociali e corpo docenti, della scuola dell'obbligo sono impotenti. Il Comune fino ad oggi, é stato impossibilitato a muoversi in qualsiasi direzione.
A Napoli non c'e infatti oggettivamente la possibilità di combattere dispersione scolastica e il ben più intricato dilemma dell' "infanzia negata".
Il punto infatti non è tanto provare a correggere i comportamenti deviati dei più giovani, quando si manifestano nelle loro aberrazioni, siano essi l'abbandono della scuola, il bullismo, il vandalismo, fenomeni su cui nei nostri quartieri si segnala un vertiginoso abbassamento dell'età media, ma andare a intercettare le ragioni di questi comportamenti. Andare all'origine, studiare il contesto sociale e affiancare le famiglie. Supportare quei nuclei familiari che per svariati motivi non riescono ad assolvere al loro ruolo di formazione primaria.
Quasi sempre i casi più difficili si generano in zone dove le criticità coesistono: livello economico basso, scarsa istruzione dei genitori, disoccupazione, degrado socio-ambientale.
In più la realtà di Napoli è storicamente complessa. Ogni territorio è ibrido, ogni quartiere stratificato, con sacche di povertà culturale che coesistono con concentrazioni di ricchezza. La famosa città "verticale", la narrazione di "miseria e nobiltà" ha un suo riflesso sociale ben radicato, che rende qualsiasi approccio alla soluzione inevitabilmente non lineare.
Ecco che in un territorio del genere la conoscenza della realtà da parte di chi è deputato a risolvere il problema diventa essenziale. L'anagrafe del rischio diventa essenziale per capire dove indirizzare gli sforzi. E subito dopo avere mezzi e risorse da indirizzare.
È evidente che nel contesto appena descritto le soluzioni non sono lineari, standard, ma devono essere personalizzate per famiglie e territori.
Il Comune deve dedicare tempo e persone ai bambini in difficoltà e alle loro famiglie con approccio "one to one", non "one to many".
E allora ben vengano finalmente sensibilità come quelle del senatore Paolo Siani, che squarciano il velo e rimettono al centro il dibattito sull'nfanzia. Gliene sono sinceramente grato.
Ma attenzione a non disperdere le energie sui fronzoli e sui falsi problemi.
Come dire: possiamo scegliere gli optional della nostra auto, se abbiamo soldi da spendere, ma prima occorre accertarsi ci siano 4 ruote su cui muoversi.
Ecco, fuor di metafora, le ruote sono gli assistenti sociali e le risorse economiche alle scuole di frontiera. Scuole prive di fondi, letteralmente lasciate sole, come se il problema non esistesse, ma chiamate poi a portare il peso del futuro di questi ragazzi.
Parlo per esperienza diretta, insegnando in una scuola secondaria di primo grado del Rione Traiano, una scuola "a rischio" nella periferia occidentale della città.
Mi chiedo dunque: la nuova "Agenzia per l'infanzia" proposta da Maria de Luzemberger, dunque, con chi mai dovrebbe interagire? Una volta approfondito, studiato e individuato un percorso, quali risorse sarebbero da coordinare per portare avanti quell'approccio capillare prima descritto, se ad oggi il Comune di Napoli non ha "tecnicamente" assistenti sociali in numero adeguato?
Il mio intervento qui non è a svilire o distruggere, ma a costruire davvero delle condizioni per un futuro.
Non è benaltrismo, ma ansia per non perdere l'occasione, quando finalmente c'è una persona sensibile come il senatore Siani.
Senatore la invito pubblicamente nella mia scuola! Sono convinto che la conoscenza diretta con le difficoltà che viviamo le farà cogliere quanta poca retorica c'è nelle mie parole e il suo sguardo rinnovato sarà d'aiuto per la città. Per ripartire dalle basi, e non ingenuamente dai vertici.





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Di Antonio Luongo

Da osservatore, da napoletano, non posso evitare di accendere i riflettori sui giovani, la cultura e la mancanza di futuro. Da sempre insieme al Partito del Sud lavoriamo per modificare questa colpevole inerzia.
Intanto sulle pagine di la Repubblica-Napoli del 2 Febbraio 2022 ho aperto un confronto sul tema dell'"infanzia negata", in risposta ad una proposta del senatore Paolo Siani.
Per comodità vi riporto anche qui il mio intervento.
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La situazione dello scenario educativo, scolastico e socio pedagogico a Napoli è drammatica. Da troppo tempo le Istituzioni sono sparite, ma con due atteggiamenti diversi e ugualmente logoranti.
Da una parte indifferenza, dall'altra impotenza.
Le Istituzioni di vertice, lo stato, il Ministero, la Regione sono da da decenni insensibili al problema. Come se non esistesse...un tema invisibile.
Dall'altra parte, in trincea, operatori sociali e corpo docenti, della scuola dell'obbligo sono impotenti. Il Comune fino ad oggi, é stato impossibilitato a muoversi in qualsiasi direzione.
A Napoli non c'e infatti oggettivamente la possibilità di combattere dispersione scolastica e il ben più intricato dilemma dell' "infanzia negata".
Il punto infatti non è tanto provare a correggere i comportamenti deviati dei più giovani, quando si manifestano nelle loro aberrazioni, siano essi l'abbandono della scuola, il bullismo, il vandalismo, fenomeni su cui nei nostri quartieri si segnala un vertiginoso abbassamento dell'età media, ma andare a intercettare le ragioni di questi comportamenti. Andare all'origine, studiare il contesto sociale e affiancare le famiglie. Supportare quei nuclei familiari che per svariati motivi non riescono ad assolvere al loro ruolo di formazione primaria.
Quasi sempre i casi più difficili si generano in zone dove le criticità coesistono: livello economico basso, scarsa istruzione dei genitori, disoccupazione, degrado socio-ambientale.
In più la realtà di Napoli è storicamente complessa. Ogni territorio è ibrido, ogni quartiere stratificato, con sacche di povertà culturale che coesistono con concentrazioni di ricchezza. La famosa città "verticale", la narrazione di "miseria e nobiltà" ha un suo riflesso sociale ben radicato, che rende qualsiasi approccio alla soluzione inevitabilmente non lineare.
Ecco che in un territorio del genere la conoscenza della realtà da parte di chi è deputato a risolvere il problema diventa essenziale. L'anagrafe del rischio diventa essenziale per capire dove indirizzare gli sforzi. E subito dopo avere mezzi e risorse da indirizzare.
È evidente che nel contesto appena descritto le soluzioni non sono lineari, standard, ma devono essere personalizzate per famiglie e territori.
Il Comune deve dedicare tempo e persone ai bambini in difficoltà e alle loro famiglie con approccio "one to one", non "one to many".
E allora ben vengano finalmente sensibilità come quelle del senatore Paolo Siani, che squarciano il velo e rimettono al centro il dibattito sull'nfanzia. Gliene sono sinceramente grato.
Ma attenzione a non disperdere le energie sui fronzoli e sui falsi problemi.
Come dire: possiamo scegliere gli optional della nostra auto, se abbiamo soldi da spendere, ma prima occorre accertarsi ci siano 4 ruote su cui muoversi.
Ecco, fuor di metafora, le ruote sono gli assistenti sociali e le risorse economiche alle scuole di frontiera. Scuole prive di fondi, letteralmente lasciate sole, come se il problema non esistesse, ma chiamate poi a portare il peso del futuro di questi ragazzi.
Parlo per esperienza diretta, insegnando in una scuola secondaria di primo grado del Rione Traiano, una scuola "a rischio" nella periferia occidentale della città.
Mi chiedo dunque: la nuova "Agenzia per l'infanzia" proposta da Maria de Luzemberger, dunque, con chi mai dovrebbe interagire? Una volta approfondito, studiato e individuato un percorso, quali risorse sarebbero da coordinare per portare avanti quell'approccio capillare prima descritto, se ad oggi il Comune di Napoli non ha "tecnicamente" assistenti sociali in numero adeguato?
Il mio intervento qui non è a svilire o distruggere, ma a costruire davvero delle condizioni per un futuro.
Non è benaltrismo, ma ansia per non perdere l'occasione, quando finalmente c'è una persona sensibile come il senatore Siani.
Senatore la invito pubblicamente nella mia scuola! Sono convinto che la conoscenza diretta con le difficoltà che viviamo le farà cogliere quanta poca retorica c'è nelle mie parole e il suo sguardo rinnovato sarà d'aiuto per la città. Per ripartire dalle basi, e non ingenuamente dai vertici.





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domenica 23 gennaio 2022

Manifestazione di Napoli del 21 Gennaio contro lo sfascio della Sanità in Regione Campania.

Di Antonio Luongo 

Proseguono le proteste contro lo sfascio della Sanità in Regione Campania. Anche ieri sera, come e insieme al Partito del Sud, eravamo in strada, con un presidio in piazza Plebiscito, a rappresentare le ragioni e i diritti di chi non ha voce. 
I partiti in consiglio regionale sembrano ormai anestetizzati e incapaci di incidere, ma la realtà é drammatica e non ci permette di temporeggiare. 
La Salute non può essere un privilegio per pochi fortunati!




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Di Antonio Luongo 

Proseguono le proteste contro lo sfascio della Sanità in Regione Campania. Anche ieri sera, come e insieme al Partito del Sud, eravamo in strada, con un presidio in piazza Plebiscito, a rappresentare le ragioni e i diritti di chi non ha voce. 
I partiti in consiglio regionale sembrano ormai anestetizzati e incapaci di incidere, ma la realtà é drammatica e non ci permette di temporeggiare. 
La Salute non può essere un privilegio per pochi fortunati!




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sabato 15 gennaio 2022

Disastro Sanità Campana

Di Antonio Luongo 

Due anni di pandemia, tutto cambia tranne l'incapacità amministrativa del governatore De Luca. 

Il sistema sanitario campano è allo sfascio e se durante la prima ondata nell'inverno del 2020 potevamo limitare le critiche per l'imprevedibilità della situazione che ci era piombata addosso, 

Oggi non c'è più spazio per sospendere il giudizio. 
Se i nostri ospedali sono perennemente in affanno e il governatore, nonché assessore alla sanità in pectore, non ha trovato soluzione nemmeno per arginare i problemi allora la condanna è ferma e inevitabile. 

La gestione sanitaria Campana è un totale fallimento. De Luca all'inizio si è nascosto dietro la spettacolarizzazione: i monologhi da cabarettista, i film stile colossal sugli ospedali. 
Ora continua a fare lo show men, replicando un copione noioso e imbarazzante, ma i fatti svelano le sue frottole. 
In assenza di qualsiasi opposizione seria in consiglio regionale, l'altro giorno abbiamo organizzato un presidio sotto la sede della Regione a Santa Lucia per ribadire la necessità di una svolta. 

Erano presenti il Partito del Sud , Partito della Rifondazione Comunista , Potere al Popolo, demA  e i Cobas. Principalmente abbiamo chiesto che i tamponi e le prestazioni mediche a cui siamo costretti dai protocolli #covid e che sono chiaramente azioni a tutela della collettività, prima che di noi stessi siano gratuite. 
Le Istituzioni non possono scaricare sui cittadini i costi della crisi pandemica. 
BASTA!!!



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Di Antonio Luongo 

Due anni di pandemia, tutto cambia tranne l'incapacità amministrativa del governatore De Luca. 

Il sistema sanitario campano è allo sfascio e se durante la prima ondata nell'inverno del 2020 potevamo limitare le critiche per l'imprevedibilità della situazione che ci era piombata addosso, 

Oggi non c'è più spazio per sospendere il giudizio. 
Se i nostri ospedali sono perennemente in affanno e il governatore, nonché assessore alla sanità in pectore, non ha trovato soluzione nemmeno per arginare i problemi allora la condanna è ferma e inevitabile. 

La gestione sanitaria Campana è un totale fallimento. De Luca all'inizio si è nascosto dietro la spettacolarizzazione: i monologhi da cabarettista, i film stile colossal sugli ospedali. 
Ora continua a fare lo show men, replicando un copione noioso e imbarazzante, ma i fatti svelano le sue frottole. 
In assenza di qualsiasi opposizione seria in consiglio regionale, l'altro giorno abbiamo organizzato un presidio sotto la sede della Regione a Santa Lucia per ribadire la necessità di una svolta. 

Erano presenti il Partito del Sud , Partito della Rifondazione Comunista , Potere al Popolo, demA  e i Cobas. Principalmente abbiamo chiesto che i tamponi e le prestazioni mediche a cui siamo costretti dai protocolli #covid e che sono chiaramente azioni a tutela della collettività, prima che di noi stessi siano gratuite. 
Le Istituzioni non possono scaricare sui cittadini i costi della crisi pandemica. 
BASTA!!!



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giovedì 4 novembre 2021

Il sindaco del "non detto".


Di Antonio Luongo


Facciamo un gioco.

Vi elenco dei temi essenziali per lo sviluppo di Napoli nel prossimo futuro. Voi mi dite la posizione del sindaco Gaetano Manfredi :
📌 acqua pubblica: a favore o contro la legge 15/ 2015 che mette a rischio l'acqua pubblica e l'ABC. Stiamo ancora aspettando una dichiarazione.
📌 questione meridionale: a favore o contro l'autonomia differenziata e la secessione dei ricchi? Il Partito del Sud lo ha pubblicamente invitato a un confronto sul tema...nessuna risposta
📌 trasporti pubblici: la precedente amministrazione si è occupata di trovare i soldi per acquistare i nuovi treni per la metro. Intanto sono trascorsi mesi e la situazione è ormai al collasso. Quasi sempre il servizio non funziona e la manutenzione è di treni o funicolari é ormai impossibile.
La nuova maggioranza ripartirà da...BOH.
Però abbiamo delle certezze:
▶️ il sindaco e la giunta TRIPLICHERANNO i loro stipendi
▶️ il lungomare, nei desideri del sindaco, andrebbe riaperto al traffico e allo smog
▶️ durante le alluvioni, con qualunque livello di allerta, crollasse il mondo, le scuole non saranno chiuse. Fare l'opposto del predecessore, a prescindere da qualsiasi valutazione, è più importante della salute pubblica. (In foto un albero crollato davanti all'ingresso di una scuola)
Spero davvero che la nuova maggioranza faccia il bene di Napoli, ma, se il buongiorno si vede dal mattino, forse è il caso di ridiscutere al più presto le priorità della città.



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Di Antonio Luongo


Facciamo un gioco.

Vi elenco dei temi essenziali per lo sviluppo di Napoli nel prossimo futuro. Voi mi dite la posizione del sindaco Gaetano Manfredi :
📌 acqua pubblica: a favore o contro la legge 15/ 2015 che mette a rischio l'acqua pubblica e l'ABC. Stiamo ancora aspettando una dichiarazione.
📌 questione meridionale: a favore o contro l'autonomia differenziata e la secessione dei ricchi? Il Partito del Sud lo ha pubblicamente invitato a un confronto sul tema...nessuna risposta
📌 trasporti pubblici: la precedente amministrazione si è occupata di trovare i soldi per acquistare i nuovi treni per la metro. Intanto sono trascorsi mesi e la situazione è ormai al collasso. Quasi sempre il servizio non funziona e la manutenzione è di treni o funicolari é ormai impossibile.
La nuova maggioranza ripartirà da...BOH.
Però abbiamo delle certezze:
▶️ il sindaco e la giunta TRIPLICHERANNO i loro stipendi
▶️ il lungomare, nei desideri del sindaco, andrebbe riaperto al traffico e allo smog
▶️ durante le alluvioni, con qualunque livello di allerta, crollasse il mondo, le scuole non saranno chiuse. Fare l'opposto del predecessore, a prescindere da qualsiasi valutazione, è più importante della salute pubblica. (In foto un albero crollato davanti all'ingresso di una scuola)
Spero davvero che la nuova maggioranza faccia il bene di Napoli, ma, se il buongiorno si vede dal mattino, forse è il caso di ridiscutere al più presto le priorità della città.



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sabato 30 ottobre 2021

Napoli. Antonio Luongo in merito all'Assemblea regionale sulle evoluzioni giuridico normative per la ripubblicizzazione dell'acqua

Di Antonio Luongo

(Resp. Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)


Ieri ho partecipato per il Partito del Sud all'assemblea regionale sulle evoluzioni giuridico normative per la ripubblicizzazione dell'acqua, presso Mani Tese Campania.

Con grande piacere ho notato una cospicua e trasversale partecipazione.
🔴 C'erano diverse anime della sinistra;
🔴 c'erano i comitati, i partiti nazionali;
🔴 c'erano rappresentanti progressisti dei cattolici come padre Alex Zanotelli.
🔴 C'era il mondo accademico con Alberto Lucarelli.

Tutti pronti a sostenere la grande manifestazione nazionale del 20 novembre in difesa dell'acqua pubblica.▶️
Tutti intenti a dichiarare adesione alla battaglia.
Peccato che solo con le parole, non suffragate dai fatti, non fermeremo il progetto ormai avanzato di privatizzazione e annullamento degli effetti del referendum del 2011.❗❗❗

Una buona parte di coloro che si dichiarano in difesa dell'acqua pubblica, sostiene apertamente maggioranze politiche che stanno costruendo percorsi di privatizzazione dell'acqua.
La questione quindi è principalmente politica, oltre che civica: i piedi in due staffe non si possono tenere, altrimenti si toglie energia e credibilità al movimento per l'acqua pubblica.

È tempo di smetterla con le questioni di bottega e i giochi di poltrone.
L'Arera, l'autorità nazionale per l'energia, ha recentemente emanato una circolare che spinge i comuni indebitati ad aprire al libero mercato. Quegli stessi comuni a cui da 20 anni lo stato nazionale taglia le risorse e che sul tema non riceveranno un euro per ristrutturare le reti idriche, nemmeno dal PNRR.
La trappola è pronta. Abbiamo il dovere di combattere e di farlo senza ipocrisie. Vale per chi si riempie la bocca con la parola acqua pubblica e vale anche per il nostro nuovo sindaco, Gaetano Manfredi
Governa l'unica metropoli italiana che ha accolto il referendum e trasformato l'acqua in bene comune. Ce l'avrà una posizione sul tema o dobbiamo telefonare a Santa Lucia per avere notizie?






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Di Antonio Luongo

(Resp. Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)


Ieri ho partecipato per il Partito del Sud all'assemblea regionale sulle evoluzioni giuridico normative per la ripubblicizzazione dell'acqua, presso Mani Tese Campania.

Con grande piacere ho notato una cospicua e trasversale partecipazione.
🔴 C'erano diverse anime della sinistra;
🔴 c'erano i comitati, i partiti nazionali;
🔴 c'erano rappresentanti progressisti dei cattolici come padre Alex Zanotelli.
🔴 C'era il mondo accademico con Alberto Lucarelli.

Tutti pronti a sostenere la grande manifestazione nazionale del 20 novembre in difesa dell'acqua pubblica.▶️
Tutti intenti a dichiarare adesione alla battaglia.
Peccato che solo con le parole, non suffragate dai fatti, non fermeremo il progetto ormai avanzato di privatizzazione e annullamento degli effetti del referendum del 2011.❗❗❗

Una buona parte di coloro che si dichiarano in difesa dell'acqua pubblica, sostiene apertamente maggioranze politiche che stanno costruendo percorsi di privatizzazione dell'acqua.
La questione quindi è principalmente politica, oltre che civica: i piedi in due staffe non si possono tenere, altrimenti si toglie energia e credibilità al movimento per l'acqua pubblica.

È tempo di smetterla con le questioni di bottega e i giochi di poltrone.
L'Arera, l'autorità nazionale per l'energia, ha recentemente emanato una circolare che spinge i comuni indebitati ad aprire al libero mercato. Quegli stessi comuni a cui da 20 anni lo stato nazionale taglia le risorse e che sul tema non riceveranno un euro per ristrutturare le reti idriche, nemmeno dal PNRR.
La trappola è pronta. Abbiamo il dovere di combattere e di farlo senza ipocrisie. Vale per chi si riempie la bocca con la parola acqua pubblica e vale anche per il nostro nuovo sindaco, Gaetano Manfredi
Governa l'unica metropoli italiana che ha accolto il referendum e trasformato l'acqua in bene comune. Ce l'avrà una posizione sul tema o dobbiamo telefonare a Santa Lucia per avere notizie?






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mercoledì 13 ottobre 2021

Autonomia differenziata: Manfredi prenda pubblicamente posizione

Il Partito del Sud chiede ufficialmente al neo eletto sindaco Gaetano Manfredi di prendere una posizione chiara e ufficiale sull'Autonomia Differenziata durante la solenne cerimonia di insediamento al consiglio Comunale di Napoli, presso la sala dei Baroni al Maschio Angioino.

Preso atto che il low profile di Mario Draghi sul tema era solo un modo per traghettare la sua coalizione senza ulteriori tensioni, oltre le amministrative, la recente scelta di rilanciare il provvedimento di Autonomia Differenziata e associarlo al NADEF svela un orientamento netto della Presidenza del Consiglio: il Governo vede il Sud, con le sue Regioni e i suoi centri urbani, assolutamente periferici e subalterni nel rilancio del paese.
"Nel continuo do ut des che caratterizza le trattative sotto banco di questo governo così pieno di contraddizioni, l'inaspettata riesumazione della “secessione dei ricchi”, va letta come un liberi tutti, sussurrato all'orecchio della base leghista e dei suoi amministratori più rappresentativi.
Già oltre il 60% dei fondi europei tramite PNRR è stato assegnato al Nord, in barba alle precise prescrizioni europee. Ora stanno formalizzando il lasciapassare per spenderli senza controlli. Il sindaco di Napoli la capitale del Mezzogiorno stará a guardare?" ha dichiarato Antonio Luongo responsabile metropolitano della città di Napoli per il Partito del Sud.
La richiesta sarà formalizzata a breve all'ufficio stampa di Manfredi, associata alla richiesta di un incontro per avere garanzie sulla compattezza della nascente maggioranza su un un argomento che deve riguardare gli interessi dell'ntera cittadinanza indipendentemente dagli orientamenti dei partiti.

COMUNICATO STAMPA
Antonio Luongo, Resp. le Citta' Metropolitana Napoli x il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sull'Autonomia Differenziata su "il Roma" di oggi 13/10/2021







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Il Partito del Sud chiede ufficialmente al neo eletto sindaco Gaetano Manfredi di prendere una posizione chiara e ufficiale sull'Autonomia Differenziata durante la solenne cerimonia di insediamento al consiglio Comunale di Napoli, presso la sala dei Baroni al Maschio Angioino.

Preso atto che il low profile di Mario Draghi sul tema era solo un modo per traghettare la sua coalizione senza ulteriori tensioni, oltre le amministrative, la recente scelta di rilanciare il provvedimento di Autonomia Differenziata e associarlo al NADEF svela un orientamento netto della Presidenza del Consiglio: il Governo vede il Sud, con le sue Regioni e i suoi centri urbani, assolutamente periferici e subalterni nel rilancio del paese.
"Nel continuo do ut des che caratterizza le trattative sotto banco di questo governo così pieno di contraddizioni, l'inaspettata riesumazione della “secessione dei ricchi”, va letta come un liberi tutti, sussurrato all'orecchio della base leghista e dei suoi amministratori più rappresentativi.
Già oltre il 60% dei fondi europei tramite PNRR è stato assegnato al Nord, in barba alle precise prescrizioni europee. Ora stanno formalizzando il lasciapassare per spenderli senza controlli. Il sindaco di Napoli la capitale del Mezzogiorno stará a guardare?" ha dichiarato Antonio Luongo responsabile metropolitano della città di Napoli per il Partito del Sud.
La richiesta sarà formalizzata a breve all'ufficio stampa di Manfredi, associata alla richiesta di un incontro per avere garanzie sulla compattezza della nascente maggioranza su un un argomento che deve riguardare gli interessi dell'ntera cittadinanza indipendentemente dagli orientamenti dei partiti.

COMUNICATO STAMPA
Antonio Luongo, Resp. le Citta' Metropolitana Napoli x il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sull'Autonomia Differenziata su "il Roma" di oggi 13/10/2021







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mercoledì 6 ottobre 2021

QUESTA TORNATA ELETTORALE NON CI HA SORRISO, MA CONTINUEREMO A LOTTARE IN PIAZZA E TRA LA GENTE


Di Antonio Luongo

Questa tornata elettorale non ci ha sorriso. La coalizione di Alessandra Clemente con cui mi ero schierato, elegge solo 2 consiglieri comunali e purtroppo non ce l'ho fatta!

C'è da riflettere come sempre sui motivi della sconfitta, sull'incapacità di costruire relazioni efficaci con il resto dei candidati che si schieravano nel campo progressista, almeno per quelli che avevano condiviso tante visioni innovative negli ultimi anni, ma non rimpiango la scelta.
Era importante tracciare un confine su alcuni temi fondamentali, che continueranno a fare parte delle mie battaglie per la comunità, come la difesa dell'acqua pubblica, il rilancio delle periferie metropolitane e la questione meridionale, su cui solo la Clemente ha scelto di metterci la faccia e schierarsi.
Anzi, a testimonianza che ci avevo visto lungo, è di qualche giorno fa la notizia del ritorno di Draghi sull'autonomia differenziata, la secessione dei ricchi, che eravamo riusciti a far accantonare. Il governo nazionale è a trazione leghista e occorrerá un consiglio comunale forte, coeso e schierato.
Purtroppo, consentitemelo, sono preoccupato: si sprecano toni trionfalistici per una tornata elettorale dove più della metà dei cittadini ha scelto di restare a casa, ritenendo troppo scarsa l'offerta, il segno di un pericoloso scollamento tra classi dirigenti e città. Se a questo 47% togliamo un 2% di schede bianche e un 3,2%di schede nulle (complessivamente altri 20.000 cittadini) c'è ben poco da esultare: è la prima volta che il consiglio comunale rappresenta meno della metà dei napoletani.
In più la maggioranza di Manfredi si regge su liste civiche costruite last minute, col collante delle clientele e della cooptazione, non certo della visione politica. Speriamo di non assistere prima del tempo al mercato delle vacche.
Io e il Partito del Sud comunque vada, continueremo a lottare in piazza e tra la gente, perché il mio impegno politico, va al di lá delle poltrone. E non so quanti possono dire lo stesso al giorno d'oggi.


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Di Antonio Luongo

Questa tornata elettorale non ci ha sorriso. La coalizione di Alessandra Clemente con cui mi ero schierato, elegge solo 2 consiglieri comunali e purtroppo non ce l'ho fatta!

C'è da riflettere come sempre sui motivi della sconfitta, sull'incapacità di costruire relazioni efficaci con il resto dei candidati che si schieravano nel campo progressista, almeno per quelli che avevano condiviso tante visioni innovative negli ultimi anni, ma non rimpiango la scelta.
Era importante tracciare un confine su alcuni temi fondamentali, che continueranno a fare parte delle mie battaglie per la comunità, come la difesa dell'acqua pubblica, il rilancio delle periferie metropolitane e la questione meridionale, su cui solo la Clemente ha scelto di metterci la faccia e schierarsi.
Anzi, a testimonianza che ci avevo visto lungo, è di qualche giorno fa la notizia del ritorno di Draghi sull'autonomia differenziata, la secessione dei ricchi, che eravamo riusciti a far accantonare. Il governo nazionale è a trazione leghista e occorrerá un consiglio comunale forte, coeso e schierato.
Purtroppo, consentitemelo, sono preoccupato: si sprecano toni trionfalistici per una tornata elettorale dove più della metà dei cittadini ha scelto di restare a casa, ritenendo troppo scarsa l'offerta, il segno di un pericoloso scollamento tra classi dirigenti e città. Se a questo 47% togliamo un 2% di schede bianche e un 3,2%di schede nulle (complessivamente altri 20.000 cittadini) c'è ben poco da esultare: è la prima volta che il consiglio comunale rappresenta meno della metà dei napoletani.
In più la maggioranza di Manfredi si regge su liste civiche costruite last minute, col collante delle clientele e della cooptazione, non certo della visione politica. Speriamo di non assistere prima del tempo al mercato delle vacche.
Io e il Partito del Sud comunque vada, continueremo a lottare in piazza e tra la gente, perché il mio impegno politico, va al di lá delle poltrone. E non so quanti possono dire lo stesso al giorno d'oggi.


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lunedì 13 settembre 2021

IL 3 e 4 OTTOBRE A NAPOLI NON SI VOTA SOLO UN SINDACO. A NAPOLI VOTERETE ANCHE PER L’ACQUA PUBBLICA, COME UN VERO REFERENDUM.

Di Antonio Luongo

Non direttamente, è chiaro. Ma nella sostanza né Manfredi, né Bassolino, né Maresca hanno la minima intenzione di proseguire nel percorso di attuazione del referendum del 2011.

Dal 2016 Sono consigliere dell'Ente Idrico Campano, votato dai sindaci del Distretto di Napoli in quota "Acqua Bene Comune". So di cosa parlo.
Sono anni che mi schiero contro il progetto di apertura alle grandi multinazionali private voluto da De Luca e il suo vice Bonavitacola. Il piano di riordino del ciclo integrato dell'acqua, a livello regionale é lo strumento con cui stanno tentando il ritorno al passato.
Manfredi non ha né la forza né la volontà politica di contrapporsi al governatore, anzi è probabile che sul tema diventi il suo galoppino.
Non parlo in astratto o per principio. Sul tema c'e una maggioranza traversale che va dai partiti della destra al pd
mentre i 5 stelle hanno rinnegato le loro battaglie, per gli equilibri governativi.
Giorno per giorno, da mesi do battaglia sul tema e conosco i miei polli. Nessuno degli altri candidati ha il coraggio di dichiararlo, ma I movimenti per l'acqua dal basso sono snobbati e abbandonati. Io nel 2011 presi un impegno e lo porterò avanti con coerenza come sempre. Con Alessandra Clemente l'acqua resta pubblica e io sarò in prima linea in sua difesa, costi quel che costi.





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Di Antonio Luongo

Non direttamente, è chiaro. Ma nella sostanza né Manfredi, né Bassolino, né Maresca hanno la minima intenzione di proseguire nel percorso di attuazione del referendum del 2011.

Dal 2016 Sono consigliere dell'Ente Idrico Campano, votato dai sindaci del Distretto di Napoli in quota "Acqua Bene Comune". So di cosa parlo.
Sono anni che mi schiero contro il progetto di apertura alle grandi multinazionali private voluto da De Luca e il suo vice Bonavitacola. Il piano di riordino del ciclo integrato dell'acqua, a livello regionale é lo strumento con cui stanno tentando il ritorno al passato.
Manfredi non ha né la forza né la volontà politica di contrapporsi al governatore, anzi è probabile che sul tema diventi il suo galoppino.
Non parlo in astratto o per principio. Sul tema c'e una maggioranza traversale che va dai partiti della destra al pd
mentre i 5 stelle hanno rinnegato le loro battaglie, per gli equilibri governativi.
Giorno per giorno, da mesi do battaglia sul tema e conosco i miei polli. Nessuno degli altri candidati ha il coraggio di dichiararlo, ma I movimenti per l'acqua dal basso sono snobbati e abbandonati. Io nel 2011 presi un impegno e lo porterò avanti con coerenza come sempre. Con Alessandra Clemente l'acqua resta pubblica e io sarò in prima linea in sua difesa, costi quel che costi.





lunedì 23 agosto 2021

NAPOLI RIPARTE DALLE PERIFERIE. L'ITALIA RIPARTA DA SUD. IL 3 E IL 4 OTTOBRE SI VOTA PER LE COMUNALI A NAPOLI E NOI COME PARTITO DEL SUD – MERIDIONALISTI PROGRESSISTI, COME SEMPRE, CI SAREMO!

C O M U N I C A T O STAMPA


Il Partito del Sud persegue per sua vocazione una prospettiva politica meridionalista progressista che vuole rimettere al centro la difesa degli ultimi a partire dalla lotta agli squilibri territoriali. A Napoli questi squilibri sono rappresentati dalle differenze di vivibilità e possibilità che si toccano con mano nelle periferie.

Raramente un'amministrazione ha saputo dare priorità al tema. In questa tornata elettorale a Napoli si chiudeva un ciclo di cui solo i miopi, i detrattori e i voltagabbana possono negare le innovazioni, ma che, soprattutto nell'ultimo periodo, ha mostrato più di una criticità.
Più di dieci anni sono passati, con una prima sindacatura entusiasmante e una seconda con diverse problematiche, che ci han visto sempre presenti con la nostra lista e simbolo a sostegno di Luigi de Magistris. Questa volta non correremo con il simbolo, anche per favorire un processo di coesione e condivisione di prospettive dell'area progressista antiliberista che in passato troppo spesso è mancato, ma metteremo le nostre tesi meridionaliste a disposizione della coalizione, nell’auspicio che queste idee possano innestarsi con un nome nuovo, giovane e donna alla guida della città.
Diciamo subito che in politica purtroppo esistono diversi modi di procedere non sempre spendibili come esempi di chiarezza e coerenza. Ma questa volta a Napoli si è andati oltre, il vaso ha riversato il suo poco edificante contenuto.
A sostegno del candidato di centrodestra forze e personaggi non solo di destra estrema, ma anche storicamente contro il Sud come la Lega, che nel corso degli anni non hanno risparmiato dichiarazioni offensive e razziste contro Napoli e i napoletani.
Dalla parte del centrosinistra una accozzaglia di liste pseudo progressiste integrate da ex forzisti, destrorsi, ex DC cotti e stracotti, renziani schierati contro il RdC unica fonte di reddito per tante famiglie senza lavoro, soprattutto al Sud, integrate dalla ciliegina del M5s, che dopo aver ricevuto dal Sud nelle ultime politiche una massa enorme di voti, ora per bocca dell’ex PdC Conte, parla di questione settentrionale e Milano locomotiva…
Ma il fenomeno veramente triste e inaccettabile è l’adesione, l’intrufolamento nelle liste del centrodestra e centrosinistra (che fingono di litigare ma governano insieme nel governo Draghi) di un esercito di transfughi, di opportunisti in cerca di ricollocazione e in difesa solo della propria poltrona. Il fenomeno è incommentabile, quasi indecente e basterebbe da solo a qualificare la sincerità e la qualità delle proposte.
La coerenza in una politica seria è esigenza imprescindibile se si vogliono perseguire ideali condivisi e la difesa dei beni comuni, per i quale come Partito del Sud da sempre ci battiamo.
Di conseguenza non potevamo restare indifferenti all'unica vera proposta "politica" delle elezioni Napoletane. Soprattutto in un momento dove la proposta qualunquista del “né di destra né di sinistra” e della fine delle ideologie mostra tutta la sua cialtroneria, limiti e totale inaffidabilità.
Il Partito del Sud con lealtà e coerenza a Napoli riparte quindi da Alessandra Clemente, fiducioso che la sua energia e la sua autonomia da logiche romane, il suo orientamento rivolto solo alla valorizzazione della città di Napoli, sapranno essere temi vincenti per mettere al centro del dibattito la QUESTIONE MERIDIONALE, e insieme provare a fare passi avanti verso una definitiva soluzione, in una coalizione che vede presente oltre a noi altre coerenti forze della sinistra e persone che sono state seriamente impegnate nell’area politica del Sindaco uscente. Alessandra Clemente, col suo sguardo giovane e genuino, privo di sudditanza e vincoli calati dall'alto ha raccolto la nostra sfida e ha accettato di farsene carico.
Le nostre Candidate e i nostri Candidati pertanto saranno presenti nella lista ALESSANDRA CLEMENTE SINDACO, capeggiati dall’infaticabile ANTONIO LUONGO -Resp.le Città Metropolitana di Napoli per il Partito del Sud - nei primi posti della lista.
Periferie, difesa identitaria della città, difesa dell’acqua e dei beni comuni, lotta contro le politiche sull’Autonomia differenziata, difesa dell’ambiente e dei diritti di cittadinanza di tutti, caratterizzeranno come sempre il nostro impegno a favore di Napoli e del Mezzogiorno!
Napoli 23/08/2021
Coord. Campania Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti

info@partitodelsud.eu






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C O M U N I C A T O STAMPA


Il Partito del Sud persegue per sua vocazione una prospettiva politica meridionalista progressista che vuole rimettere al centro la difesa degli ultimi a partire dalla lotta agli squilibri territoriali. A Napoli questi squilibri sono rappresentati dalle differenze di vivibilità e possibilità che si toccano con mano nelle periferie.

Raramente un'amministrazione ha saputo dare priorità al tema. In questa tornata elettorale a Napoli si chiudeva un ciclo di cui solo i miopi, i detrattori e i voltagabbana possono negare le innovazioni, ma che, soprattutto nell'ultimo periodo, ha mostrato più di una criticità.
Più di dieci anni sono passati, con una prima sindacatura entusiasmante e una seconda con diverse problematiche, che ci han visto sempre presenti con la nostra lista e simbolo a sostegno di Luigi de Magistris. Questa volta non correremo con il simbolo, anche per favorire un processo di coesione e condivisione di prospettive dell'area progressista antiliberista che in passato troppo spesso è mancato, ma metteremo le nostre tesi meridionaliste a disposizione della coalizione, nell’auspicio che queste idee possano innestarsi con un nome nuovo, giovane e donna alla guida della città.
Diciamo subito che in politica purtroppo esistono diversi modi di procedere non sempre spendibili come esempi di chiarezza e coerenza. Ma questa volta a Napoli si è andati oltre, il vaso ha riversato il suo poco edificante contenuto.
A sostegno del candidato di centrodestra forze e personaggi non solo di destra estrema, ma anche storicamente contro il Sud come la Lega, che nel corso degli anni non hanno risparmiato dichiarazioni offensive e razziste contro Napoli e i napoletani.
Dalla parte del centrosinistra una accozzaglia di liste pseudo progressiste integrate da ex forzisti, destrorsi, ex DC cotti e stracotti, renziani schierati contro il RdC unica fonte di reddito per tante famiglie senza lavoro, soprattutto al Sud, integrate dalla ciliegina del M5s, che dopo aver ricevuto dal Sud nelle ultime politiche una massa enorme di voti, ora per bocca dell’ex PdC Conte, parla di questione settentrionale e Milano locomotiva…
Ma il fenomeno veramente triste e inaccettabile è l’adesione, l’intrufolamento nelle liste del centrodestra e centrosinistra (che fingono di litigare ma governano insieme nel governo Draghi) di un esercito di transfughi, di opportunisti in cerca di ricollocazione e in difesa solo della propria poltrona. Il fenomeno è incommentabile, quasi indecente e basterebbe da solo a qualificare la sincerità e la qualità delle proposte.
La coerenza in una politica seria è esigenza imprescindibile se si vogliono perseguire ideali condivisi e la difesa dei beni comuni, per i quale come Partito del Sud da sempre ci battiamo.
Di conseguenza non potevamo restare indifferenti all'unica vera proposta "politica" delle elezioni Napoletane. Soprattutto in un momento dove la proposta qualunquista del “né di destra né di sinistra” e della fine delle ideologie mostra tutta la sua cialtroneria, limiti e totale inaffidabilità.
Il Partito del Sud con lealtà e coerenza a Napoli riparte quindi da Alessandra Clemente, fiducioso che la sua energia e la sua autonomia da logiche romane, il suo orientamento rivolto solo alla valorizzazione della città di Napoli, sapranno essere temi vincenti per mettere al centro del dibattito la QUESTIONE MERIDIONALE, e insieme provare a fare passi avanti verso una definitiva soluzione, in una coalizione che vede presente oltre a noi altre coerenti forze della sinistra e persone che sono state seriamente impegnate nell’area politica del Sindaco uscente. Alessandra Clemente, col suo sguardo giovane e genuino, privo di sudditanza e vincoli calati dall'alto ha raccolto la nostra sfida e ha accettato di farsene carico.
Le nostre Candidate e i nostri Candidati pertanto saranno presenti nella lista ALESSANDRA CLEMENTE SINDACO, capeggiati dall’infaticabile ANTONIO LUONGO -Resp.le Città Metropolitana di Napoli per il Partito del Sud - nei primi posti della lista.
Periferie, difesa identitaria della città, difesa dell’acqua e dei beni comuni, lotta contro le politiche sull’Autonomia differenziata, difesa dell’ambiente e dei diritti di cittadinanza di tutti, caratterizzeranno come sempre il nostro impegno a favore di Napoli e del Mezzogiorno!
Napoli 23/08/2021
Coord. Campania Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti

info@partitodelsud.eu






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sabato 24 luglio 2021

Partito del Sud, Natale Cuccurese: “Letta e Manfredi si rivolgono ai napoletani come se fossero dei minus habens. Che vergogna!”

Come hanno ampiamente dimostrato le ricerche della Svimez e dell’Eurispes, da almeno due decenni, a Costituzione letteralmente rovesciata, i cittadini napoletani e quelli dell’intero Mezzogiorno vengono scippati dai Governi sedicenti nazionali di ogni colore dei loro più basilari diritti di cittadinanza relativi al lavoro, alla salute, all’istruzione e ai trasporti, ed ancora oggi si destina al Sud soltanto il 16% del Pnrr, anziché il 65%, come da parametri di ripartizione tra gli Stati membri dell’UE, e durante la campagna elettorale per l’elezione del nuovo Sindaco del capoluogo partenopeo il Partito che si definisce “democratico” cosa fa? Ne approfitta per sollevare la questione? Si batte per i diritti ed i bisogni disattesi dei cittadini napoletani? Fa scendere le “sardine” in piazza per garantirne l’uguaglianza formale e sostanziale? Giammai!

Da forza politica sedicente nazionale, ma in realtà al servizio permanente effettivo della presunta “locomotiva” Nord, come, ad esempio, dimostrano le posizioni al suo interno del proto-leghista Stefano Bonaccini a favore della “secessione dei ricchi”, prova, invece, a carpirne il consenso con trucchetti propagandistici da quattro soldi, che offendono anche la dignità e l’intelligenza dei partenopei.    

Enrico Letta – ha osservato a questo proposito il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese – va a Napoli e annuncia: ‘Manfredi è il nostro Maradona’”.

Dopo la pagliacciata della passeggiata di Manfredi e Conte con la maglietta di Maradona e tanto di pizza – ha concluso Cuccurese – ancora una volta è stato accostato il nome di Maradona a quello dello juventino Manfredi, ancora un politico che si rivolge ai napoletani come fossero minus habens. Che vergogna!

Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese



Foto: Corriere della Sera del 16 giugno 2021



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Come hanno ampiamente dimostrato le ricerche della Svimez e dell’Eurispes, da almeno due decenni, a Costituzione letteralmente rovesciata, i cittadini napoletani e quelli dell’intero Mezzogiorno vengono scippati dai Governi sedicenti nazionali di ogni colore dei loro più basilari diritti di cittadinanza relativi al lavoro, alla salute, all’istruzione e ai trasporti, ed ancora oggi si destina al Sud soltanto il 16% del Pnrr, anziché il 65%, come da parametri di ripartizione tra gli Stati membri dell’UE, e durante la campagna elettorale per l’elezione del nuovo Sindaco del capoluogo partenopeo il Partito che si definisce “democratico” cosa fa? Ne approfitta per sollevare la questione? Si batte per i diritti ed i bisogni disattesi dei cittadini napoletani? Fa scendere le “sardine” in piazza per garantirne l’uguaglianza formale e sostanziale? Giammai!

Da forza politica sedicente nazionale, ma in realtà al servizio permanente effettivo della presunta “locomotiva” Nord, come, ad esempio, dimostrano le posizioni al suo interno del proto-leghista Stefano Bonaccini a favore della “secessione dei ricchi”, prova, invece, a carpirne il consenso con trucchetti propagandistici da quattro soldi, che offendono anche la dignità e l’intelligenza dei partenopei.    

Enrico Letta – ha osservato a questo proposito il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese – va a Napoli e annuncia: ‘Manfredi è il nostro Maradona’”.

Dopo la pagliacciata della passeggiata di Manfredi e Conte con la maglietta di Maradona e tanto di pizza – ha concluso Cuccurese – ancora una volta è stato accostato il nome di Maradona a quello dello juventino Manfredi, ancora un politico che si rivolge ai napoletani come fossero minus habens. Che vergogna!

Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese



Foto: Corriere della Sera del 16 giugno 2021



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