Di Antonio Luongo
(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)
Oggi ho partecipato al corteo di Napoli contro il G20 Ambiente organizzato dai movimenti, associazioni e comitati,da piazza Dante a piazza Bovio.
COMUNICATO STAMPA Dopo un percorso durato alcuni mesi, anche con incontri diretti sempre all'insegna della cordiale collaborazione...
La campagna di adesione al Partito del Sud è ripresa, con il nuovo tesseramento, da gennaio.
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I sud del mondo hanno tutti in comune il medesimo destino, sono stati conquistati, sfruttati depredati e abbandonati a loro stessi. Il partito del sud è convinto che la solidarietà e l'accoglienza siano un dovere perchè ogni essere umano ha diritto a vivere una vita dignitosa
Solo 6 euro per ogni 100 di spesa restano alle imprese del sud, diamo ai nostri figli la possibilità di restare nella loro terra. Sei tu a fare la scelta. COMPRA PRODOTTI DEL SUD. Prima di acquistare un prodotto guarda etichetta, scegli aziende con sede e stabilimenti nel sud Italia
Di Antonio Luongo
(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)
Oggi ho partecipato al corteo di Napoli contro il G20 Ambiente organizzato dai movimenti, associazioni e comitati,da piazza Dante a piazza Bovio.
Di Antonio Luongo
(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)
Oggi ho partecipato al corteo di Napoli contro il G20 Ambiente organizzato dai movimenti, associazioni e comitati,da piazza Dante a piazza Bovio.
Di Antonio Luongo
(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)
L'altro giorno ho partecipato con una delegazione del Partito del Sud e insieme ad Alessandra Clemente e ai partiti della sua coalizione all'assemblea cittadina degli operai della Whirpool.
Di Antonio Luongo
(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)
L'altro giorno ho partecipato con una delegazione del Partito del Sud e insieme ad Alessandra Clemente e ai partiti della sua coalizione all'assemblea cittadina degli operai della Whirpool.
lL Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti a difesa della giusta visione della verità storica, affinché non venga strumentalizzata in un senso o nell'altro o trattata con offensiva superficialità...
Foto da "il Roma"
lL Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti a difesa della giusta visione della verità storica, affinché non venga strumentalizzata in un senso o nell'altro o trattata con offensiva superficialità...
Foto da "il Roma"
COMUNICATO STAMPA
Il Partito del Sud è contro ogni
commissariamento!
Napoli sta attraversando un momento molto duro.
La situazione del bilancio del Comune di Napoli non é mai stata rosea e non sto
qui a ripetere i motivi e l'annosa questione del cambiamento delle regole in
corsa che ha penalizzato la stragrande maggioranza degli enti locali in Italia
e la storia del "debito ingiusto".
In più abbiamo sotto gli occhi come, grazie anche
ai giochi di palazzo di Renzi, l'attuale governo sia diventato nuovamente a
trazione nordista. La Lega Nord e la sua lobby è rimasta fuori dal palazzo per
non più di un anno e ora vi è rientrata dalla finestra e si è accomodata sulle
poltrone giuste per orientare i fondi del Recovery Found, con Giorgetti allo
sviluppo economico. Come ministro del Sud abbiamo perso la voce di Peppe
Provenzano, sostituita dalla Carfagna che non si è mai occupata un solo giorno
nella vita di questione meridionale ed è esponente di un partito che vuole
fortemente l'autonomia differenziata. Insomma siamo in balia degli avvoltoi.
In queste ore sento parlare di rischio
commissariamento e della possibilità che il Comune di Napoli resti senza una
maggioranza. Parliamo di consegnare Napoli al mare in tempesta, come una nave
senza un timoniere o peggio con un timoniere pilotato dall'alto e senza la
forza o la visibilità per poter contrastare i giochi di potere romani. Vogliamo
davvero correre questo rischio e depotenziare il consiglio comunale per ben 7-8
mesi?
Io, insieme al Partito del Sud, mi sento in
dovere di fare un appello alla responsabilità, qualunque sia l'opinione che si
ha del sindaco. Verrà il tempo delle critiche e delle rese dei conti politici,
ma non facciamoci fregare. Da sempre le classi dirigenti meridionali,
antepongono le beghe di cortile agli obiettivi di sistema. E il risultato della
debolezza politica del Sud è sotto gli occhi di tutti. È storia di sempre, ma
storia ancor più drammatica degli ultimi 30 anni, laddove i nostri
corrispettivi in Lombardia, in Piemonte, in Veneto sanno guardare ai veri
obiettivi e non si accontentano delle vittorie di Pirro.
Faccio appello alla città e al Consiglio
comunale che in questo momento deve dimostrare di sentirsi napoletano prima che
rivendicare i diritti della propria parte: il Recovery Fund è dietro
l'angolo...non facciamoci fregare! Siate responsabili!
Antonio Luongo
Resp. Città Metropolitana del Partito del Sud
COMUNICATO STAMPA
Il Partito del Sud è contro ogni
commissariamento!
Napoli sta attraversando un momento molto duro.
La situazione del bilancio del Comune di Napoli non é mai stata rosea e non sto
qui a ripetere i motivi e l'annosa questione del cambiamento delle regole in
corsa che ha penalizzato la stragrande maggioranza degli enti locali in Italia
e la storia del "debito ingiusto".
In più abbiamo sotto gli occhi come, grazie anche
ai giochi di palazzo di Renzi, l'attuale governo sia diventato nuovamente a
trazione nordista. La Lega Nord e la sua lobby è rimasta fuori dal palazzo per
non più di un anno e ora vi è rientrata dalla finestra e si è accomodata sulle
poltrone giuste per orientare i fondi del Recovery Found, con Giorgetti allo
sviluppo economico. Come ministro del Sud abbiamo perso la voce di Peppe
Provenzano, sostituita dalla Carfagna che non si è mai occupata un solo giorno
nella vita di questione meridionale ed è esponente di un partito che vuole
fortemente l'autonomia differenziata. Insomma siamo in balia degli avvoltoi.
In queste ore sento parlare di rischio
commissariamento e della possibilità che il Comune di Napoli resti senza una
maggioranza. Parliamo di consegnare Napoli al mare in tempesta, come una nave
senza un timoniere o peggio con un timoniere pilotato dall'alto e senza la
forza o la visibilità per poter contrastare i giochi di potere romani. Vogliamo
davvero correre questo rischio e depotenziare il consiglio comunale per ben 7-8
mesi?
Io, insieme al Partito del Sud, mi sento in
dovere di fare un appello alla responsabilità, qualunque sia l'opinione che si
ha del sindaco. Verrà il tempo delle critiche e delle rese dei conti politici,
ma non facciamoci fregare. Da sempre le classi dirigenti meridionali,
antepongono le beghe di cortile agli obiettivi di sistema. E il risultato della
debolezza politica del Sud è sotto gli occhi di tutti. È storia di sempre, ma
storia ancor più drammatica degli ultimi 30 anni, laddove i nostri
corrispettivi in Lombardia, in Piemonte, in Veneto sanno guardare ai veri
obiettivi e non si accontentano delle vittorie di Pirro.
Faccio appello alla città e al Consiglio
comunale che in questo momento deve dimostrare di sentirsi napoletano prima che
rivendicare i diritti della propria parte: il Recovery Fund è dietro
l'angolo...non facciamoci fregare! Siate responsabili!
Antonio Luongo
Resp. Città Metropolitana del Partito del Sud
Napoli, 30/09/2020
Valutazioni del Direttivo Regionale del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sulle ultime elezioni regionali e il percorso da intraprendere in vista delle prossime elezioni comunali di Napoli, Caserta e Salerno.
TERRA E' L'INIZIO DI UN PERCORSO, SE SI SCEGLIE IL VERO CAMBIAMENTO
Le elezioni per la Regione Campania si sono concluse e purtroppo la Lista "TERRA", a cui il Partito del Sud ha dato il suo sostegno sin dalla prima ora, non è riuscita a entrare i Consiglio Regionale e a superare la soglia di sbarramento del 3%. Sicuramente i 27.000 voti raccolti meno di due mesi, partendo da zero, sono la prova che la nuova proposta è riuscita a intercettare l'interesse di una parte dell'elettorato progressista, ma è evidente che non è abbastanza.
Con Terra abbiamo iniziato a tracciare la differenza mettendo in campo uno slancio davvero riformatore, sui temi e sulle priorità. L'elettorato di sinistra, a partire dalla Campania, è senza riferimenti. A nostro avviso Terra deve andare avanti nel suo percorso, come deciso nell'Assemblea della scorsa settimana, ma radicandosi sui territori e strutturando meglio la sua proposta, rendendola chiara e concreta non solo sui temi ambientali, ma anche sui temi del lavoro, della sanità, del superamento del dualismo Nord - Sud.
Lo sviluppo sostenibile può e deve essere la declinazione pratica di un mondo progressista che si è cullato per troppo tempo nei dogmi del passato, senza saper trovare obiettivi concreti da inseguire, su cui aggregare consensi. E la sostenibilità di un'economia su un territorio non può essere tale se alcuni territori saranno zavorrati dagli sbagli del passato.
LO STATO E' DEBOLE E I TERRITORI HANNO BISOGNO DI NOI
Lo Stato italiano nelle sue burocrazie, nella sue istituzioni, dopo aver indebolito il suo organismo più rappresentativo, il Parlamento, grazie al referendum, sembra ancora meno pronto per questa sfida. E' troppo soggiogato dagli interessi di singole parti, da visioni parziali, poco capace di fare l'interesse generale, che significherebbe avere tutti i suoi territori e i suoi cittadini nelle condizioni di esprimere il massimo del potenziale, soprattutto in vista della prossima, si spera, incisiva ripartenza. Non si tratta di ideali, ma di Prodotto interno lordo. Oggi l'interesse delle lobby, concentrate soprattutto al Centro - Nord, si materializzano nella Conferenza Stato Regioni, che ha un ruolo sempre più egemone e verticistico, un ruolo oligarchico ormai sempre più in conflitto col governo nazionale, come si è visto ampiamente non solo durante tutta la fase d'emergenza Covid, ma anche ultimamente con la vicenda della riapertura al pubblico delle attività sportive. Un'istituzione centrale debole, disorientata presta il fianco a potentati locali. Non ce lo possiamo permettere.
IL MERIDIONALISMO E L'AMBIENTALISMO SONO LA NUOVA SINISTRA
La nostra sfida deve guardare al futuro. Ecco perchè il nostro meridionalismo è rivoluzionario. E' l'unico meridionalismo che punta a rafforzare l'unità del paese. Meridionalisti non in difesa del Sud, in quanto tale, ma in difesa della parte oggettivamente più debole della popolazione. Difendere i deboli non è forse il fondamento di qualsivoglia pensiero che ambisca a definirsi di sinistra? Le forze progressiste che si sono impegnate nell'ultima campagna elettorale hanno intuito la direzione e tracciato un sentiero, scegliendo di patire dalla difesa dell'ambiente. Allargando il significato del termine. Ora la sfida è fare del sentiero un'autostrada, nel minor tempo possibile, partendo dai bisogni oggettivi della società e non da principi calati dall'alto, in cui specchiarsi. Sappiamo dove NON bisogna andare e cosa NON fare : ricerchiamo quindi nuove modalità aggregative e d'azione per non venire percepiti nell'immaginario collettivo come soggetto vintage o autocontemplativo; non ci sarebbe errore peggiore e definitivo.
L'UNITA' E' NECESSITA'
La strada unitaria diventa un'esigenza per tutti, o almeno per chi non intende confluire nel PD o fare opera di mera testimonianza.Si confrontino le sfumature, senza dogmi e con obiettivi concreti. Risolvere i problemi dei cittadini campani : siano essi ambientali, socio - culturali, occupazionali. A queste condizioni il Partito del Sud sarà motore e centro di aggregazione.
I territori son ancora in attesa di essere interpretati, se è vero che lo spirito progressista sembra ritrovarsi solo nei quesiti referendari e si smarrisce alla vista dei programmi elettorali, forse il problema non è nella domanda, ma nell'offerta. Da domani saranno ancora più soli, avranno ancora maggiori difficoltà ad essere ascoltati. La voce più grossa è del Nord, forte, produttivo, iper rappresentato nei centri di potere: Chi vuole cogliere la sfida lo dimostri attaccando a viso aperto l'autonomia differenziata. Non sarà una battaglia identitaria, ma egualitaria, contro la malcelata deriva neoliberista.
La capacità della sinistra campana di voler fare sul serio passa per questo tema, tanto trasversale quanto strategico. Vediamo chi davvero vuole cogliere la sfida e costruir una vera alternativa.
DIRETTIVO REGIONALE DEL
PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI
Napoli, 30 Settembre 2020
Napoli, 30/09/2020
Valutazioni del Direttivo Regionale del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sulle ultime elezioni regionali e il percorso da intraprendere in vista delle prossime elezioni comunali di Napoli, Caserta e Salerno.
TERRA E' L'INIZIO DI UN PERCORSO, SE SI SCEGLIE IL VERO CAMBIAMENTO
Le elezioni per la Regione Campania si sono concluse e purtroppo la Lista "TERRA", a cui il Partito del Sud ha dato il suo sostegno sin dalla prima ora, non è riuscita a entrare i Consiglio Regionale e a superare la soglia di sbarramento del 3%. Sicuramente i 27.000 voti raccolti meno di due mesi, partendo da zero, sono la prova che la nuova proposta è riuscita a intercettare l'interesse di una parte dell'elettorato progressista, ma è evidente che non è abbastanza.
Con Terra abbiamo iniziato a tracciare la differenza mettendo in campo uno slancio davvero riformatore, sui temi e sulle priorità. L'elettorato di sinistra, a partire dalla Campania, è senza riferimenti. A nostro avviso Terra deve andare avanti nel suo percorso, come deciso nell'Assemblea della scorsa settimana, ma radicandosi sui territori e strutturando meglio la sua proposta, rendendola chiara e concreta non solo sui temi ambientali, ma anche sui temi del lavoro, della sanità, del superamento del dualismo Nord - Sud.
Lo sviluppo sostenibile può e deve essere la declinazione pratica di un mondo progressista che si è cullato per troppo tempo nei dogmi del passato, senza saper trovare obiettivi concreti da inseguire, su cui aggregare consensi. E la sostenibilità di un'economia su un territorio non può essere tale se alcuni territori saranno zavorrati dagli sbagli del passato.
LO STATO E' DEBOLE E I TERRITORI HANNO BISOGNO DI NOI
Lo Stato italiano nelle sue burocrazie, nella sue istituzioni, dopo aver indebolito il suo organismo più rappresentativo, il Parlamento, grazie al referendum, sembra ancora meno pronto per questa sfida. E' troppo soggiogato dagli interessi di singole parti, da visioni parziali, poco capace di fare l'interesse generale, che significherebbe avere tutti i suoi territori e i suoi cittadini nelle condizioni di esprimere il massimo del potenziale, soprattutto in vista della prossima, si spera, incisiva ripartenza. Non si tratta di ideali, ma di Prodotto interno lordo. Oggi l'interesse delle lobby, concentrate soprattutto al Centro - Nord, si materializzano nella Conferenza Stato Regioni, che ha un ruolo sempre più egemone e verticistico, un ruolo oligarchico ormai sempre più in conflitto col governo nazionale, come si è visto ampiamente non solo durante tutta la fase d'emergenza Covid, ma anche ultimamente con la vicenda della riapertura al pubblico delle attività sportive. Un'istituzione centrale debole, disorientata presta il fianco a potentati locali. Non ce lo possiamo permettere.
IL MERIDIONALISMO E L'AMBIENTALISMO SONO LA NUOVA SINISTRA
La nostra sfida deve guardare al futuro. Ecco perchè il nostro meridionalismo è rivoluzionario. E' l'unico meridionalismo che punta a rafforzare l'unità del paese. Meridionalisti non in difesa del Sud, in quanto tale, ma in difesa della parte oggettivamente più debole della popolazione. Difendere i deboli non è forse il fondamento di qualsivoglia pensiero che ambisca a definirsi di sinistra? Le forze progressiste che si sono impegnate nell'ultima campagna elettorale hanno intuito la direzione e tracciato un sentiero, scegliendo di patire dalla difesa dell'ambiente. Allargando il significato del termine. Ora la sfida è fare del sentiero un'autostrada, nel minor tempo possibile, partendo dai bisogni oggettivi della società e non da principi calati dall'alto, in cui specchiarsi. Sappiamo dove NON bisogna andare e cosa NON fare : ricerchiamo quindi nuove modalità aggregative e d'azione per non venire percepiti nell'immaginario collettivo come soggetto vintage o autocontemplativo; non ci sarebbe errore peggiore e definitivo.
L'UNITA' E' NECESSITA'
La strada unitaria diventa un'esigenza per tutti, o almeno per chi non intende confluire nel PD o fare opera di mera testimonianza.Si confrontino le sfumature, senza dogmi e con obiettivi concreti. Risolvere i problemi dei cittadini campani : siano essi ambientali, socio - culturali, occupazionali. A queste condizioni il Partito del Sud sarà motore e centro di aggregazione.
I territori son ancora in attesa di essere interpretati, se è vero che lo spirito progressista sembra ritrovarsi solo nei quesiti referendari e si smarrisce alla vista dei programmi elettorali, forse il problema non è nella domanda, ma nell'offerta. Da domani saranno ancora più soli, avranno ancora maggiori difficoltà ad essere ascoltati. La voce più grossa è del Nord, forte, produttivo, iper rappresentato nei centri di potere: Chi vuole cogliere la sfida lo dimostri attaccando a viso aperto l'autonomia differenziata. Non sarà una battaglia identitaria, ma egualitaria, contro la malcelata deriva neoliberista.
La capacità della sinistra campana di voler fare sul serio passa per questo tema, tanto trasversale quanto strategico. Vediamo chi davvero vuole cogliere la sfida e costruir una vera alternativa.
DIRETTIVO REGIONALE DEL
PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI
Napoli, 30 Settembre 2020