venerdì 23 luglio 2021

IL G20 A NAPOLI: IL PARTITO DEL SUD IN PIAZZA CON I COMITATI

Di Antonio Luongo

(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)

Oggi ho partecipato al corteo di Napoli contro il G20 Ambiente organizzato dai movimenti, associazioni e comitati,da piazza Dante a piazza Bovio.

A 20 anni di distanza dal #G8 di #Genova, vista la grande partecipazione, posso dire che le nostre ragioni sono ancora qui!

Il tempo ci ha dato ragione, ma il sistema si è chiuso in se stesso e ha finto di non sentire. UN ALTRO MONDO È POSSIBILE e siamo qui a gridarlo di nuovo!
Quello che mi consola è l'alto numero di giovani in strada.
In una città blindata, scortati da migliaia di esponenti di forze dell'ordine, un corteo fresco e pieno di vita. Un chiaro segnale lanciato ai partiti: occorre un colpo di reni nella visione da proporre. se si intercettano le istanze giuste anche i giovani hanno energie da regalare alla politica!








.


Leggi tutto »

Di Antonio Luongo

(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)

Oggi ho partecipato al corteo di Napoli contro il G20 Ambiente organizzato dai movimenti, associazioni e comitati,da piazza Dante a piazza Bovio.

A 20 anni di distanza dal #G8 di #Genova, vista la grande partecipazione, posso dire che le nostre ragioni sono ancora qui!

Il tempo ci ha dato ragione, ma il sistema si è chiuso in se stesso e ha finto di non sentire. UN ALTRO MONDO È POSSIBILE e siamo qui a gridarlo di nuovo!
Quello che mi consola è l'alto numero di giovani in strada.
In una città blindata, scortati da migliaia di esponenti di forze dell'ordine, un corteo fresco e pieno di vita. Un chiaro segnale lanciato ai partiti: occorre un colpo di reni nella visione da proporre. se si intercettano le istanze giuste anche i giovani hanno energie da regalare alla politica!








.


mercoledì 21 luglio 2021

NAPOLI: SIAMO AL FIANCO DEGLI OPERAI DELLA WHIRLPOOL!

Di Antonio Luongo

(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)

L'altro giorno ho partecipato con una delegazione del Partito del Sud e insieme ad Alessandra Clemente e ai partiti della sua coalizione all'assemblea cittadina degli operai della Whirpool.

In una fase in cui ormai sono rimaste pochissime certezze e in cui siamo consapevoli di essere governati da una coalizione variegata che può dire tutto e il contrario di tutto dalla sera alla mattina, una linea di chiarezza la tracciamo noi: SIAMO AL FIANCO DEGLI OPERAI DELLA WHIRLPOOL!
Non so quante altre forze politiche oggi a Napoli possono assumere la stessa posizione netta senza turbare gli equilibristi "romani", ma fare politica deve innanzitutto significare ribadire dei principi da cui far derivare delle azioni.
Principi saldi e azioni concrete, non soltanto chiacchiere da facile propaganda.
Quindi andremo avanti e chiederemo a Draghi di intervenire in prima persona per risolvere questa drammatica questione industriale che sta per l'ennesima volta scegliendo il Sud come agnello sacrificale.
E visto che non siamo per i proclami e le richieste sconsiderate, tracciamo già la strada possibile, in modo che non ci venga risposto con una scrollata di spalle: la Whirpool sorge su un S.I.N., un sito di interesse nazionale, nella periferia Est di Napoli. Sono classificate così le aree che necessitano di intervento pubblico per bonifica.
Significa che o riparte la Whirpool, o non c'è spazio per inserire nella partita nessuna altra azienda privata.
Lo Stato quindi, col coordinamento del Ministero della Transizione Ecologica, sfrutti la situazione e con percorsi di formazione dedicati, riconverta la forza lavoro Whirpool per avviare lavori di bonifica, attesi da decenni e faccia ripartire una periferia.
Le soluzioni per non buttare centinaia di famiglie in strada ci sono. Basta volerlo!




Leggi tutto »

Di Antonio Luongo

(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)

L'altro giorno ho partecipato con una delegazione del Partito del Sud e insieme ad Alessandra Clemente e ai partiti della sua coalizione all'assemblea cittadina degli operai della Whirpool.

In una fase in cui ormai sono rimaste pochissime certezze e in cui siamo consapevoli di essere governati da una coalizione variegata che può dire tutto e il contrario di tutto dalla sera alla mattina, una linea di chiarezza la tracciamo noi: SIAMO AL FIANCO DEGLI OPERAI DELLA WHIRLPOOL!
Non so quante altre forze politiche oggi a Napoli possono assumere la stessa posizione netta senza turbare gli equilibristi "romani", ma fare politica deve innanzitutto significare ribadire dei principi da cui far derivare delle azioni.
Principi saldi e azioni concrete, non soltanto chiacchiere da facile propaganda.
Quindi andremo avanti e chiederemo a Draghi di intervenire in prima persona per risolvere questa drammatica questione industriale che sta per l'ennesima volta scegliendo il Sud come agnello sacrificale.
E visto che non siamo per i proclami e le richieste sconsiderate, tracciamo già la strada possibile, in modo che non ci venga risposto con una scrollata di spalle: la Whirpool sorge su un S.I.N., un sito di interesse nazionale, nella periferia Est di Napoli. Sono classificate così le aree che necessitano di intervento pubblico per bonifica.
Significa che o riparte la Whirpool, o non c'è spazio per inserire nella partita nessuna altra azienda privata.
Lo Stato quindi, col coordinamento del Ministero della Transizione Ecologica, sfrutti la situazione e con percorsi di formazione dedicati, riconverta la forza lavoro Whirpool per avviare lavori di bonifica, attesi da decenni e faccia ripartire una periferia.
Le soluzioni per non buttare centinaia di famiglie in strada ci sono. Basta volerlo!




martedì 22 giugno 2021

NAPOLI, IL PARTITO DEL SUD CHIEDE LA SOSTITUZIONE CON ALTRA DEFINIZIONE DELL'ESERCITAZIONE MILITARE "FENESTRELLE"

lL Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti a difesa della giusta visione della verità storica, affinché non venga strumentalizzata in un senso o nell'altro o trattata con offensiva superficialità... 

Foto da "il Roma"



cliccare sull'immagine per ingrandire






.


.


Leggi tutto »

lL Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti a difesa della giusta visione della verità storica, affinché non venga strumentalizzata in un senso o nell'altro o trattata con offensiva superficialità... 

Foto da "il Roma"



cliccare sull'immagine per ingrandire






.


.


sabato 13 marzo 2021

Il Partito del Sud è contro ogni commissariamento del Comune di Napoli!

COMUNICATO STAMPA

Il Partito del Sud è contro ogni commissariamento!

Napoli sta attraversando un momento molto duro. La situazione del bilancio del Comune di Napoli non é mai stata rosea e non sto qui a ripetere i motivi e l'annosa questione del cambiamento delle regole in corsa che ha penalizzato la stragrande maggioranza degli enti locali in Italia e la storia del "debito ingiusto".

In più abbiamo sotto gli occhi come, grazie anche ai giochi di palazzo di Renzi, l'attuale governo sia diventato nuovamente a trazione nordista. La Lega Nord e la sua lobby è rimasta fuori dal palazzo per non più di un anno e ora vi è rientrata dalla finestra e si è accomodata sulle poltrone giuste per orientare i fondi del Recovery Found, con Giorgetti allo sviluppo economico. Come ministro del Sud abbiamo perso la voce di Peppe Provenzano, sostituita dalla Carfagna che non si è mai occupata un solo giorno nella vita di questione meridionale ed è esponente di un partito che vuole fortemente l'autonomia differenziata. Insomma siamo in balia degli avvoltoi.

In queste ore sento parlare di rischio commissariamento e della possibilità che il Comune di Napoli resti senza una maggioranza. Parliamo di consegnare Napoli al mare in tempesta, come una nave senza un timoniere o peggio con un timoniere pilotato dall'alto e senza la forza o la visibilità per poter contrastare i giochi di potere romani. Vogliamo davvero correre questo rischio e depotenziare il consiglio comunale per ben 7-8 mesi?

Io, insieme al Partito del Sud, mi sento in dovere di fare un appello alla responsabilità, qualunque sia l'opinione che si ha del sindaco. Verrà il tempo delle critiche e delle rese dei conti politici, ma non facciamoci fregare. Da sempre le classi dirigenti meridionali, antepongono le beghe di cortile agli obiettivi di sistema. E il risultato della debolezza politica del Sud è sotto gli occhi di tutti. È storia di sempre, ma storia ancor più drammatica degli ultimi 30 anni, laddove i nostri corrispettivi in Lombardia, in Piemonte, in Veneto sanno guardare ai veri obiettivi e non si accontentano delle vittorie di Pirro.

Faccio appello alla città e al Consiglio comunale che in questo momento deve dimostrare di sentirsi napoletano prima che rivendicare i diritti della propria parte: il Recovery Fund è dietro l'angolo...non facciamoci fregare! Siate responsabili!

Antonio Luongo

Resp. Città Metropolitana del Partito del Sud





Leggi tutto »

COMUNICATO STAMPA

Il Partito del Sud è contro ogni commissariamento!

Napoli sta attraversando un momento molto duro. La situazione del bilancio del Comune di Napoli non é mai stata rosea e non sto qui a ripetere i motivi e l'annosa questione del cambiamento delle regole in corsa che ha penalizzato la stragrande maggioranza degli enti locali in Italia e la storia del "debito ingiusto".

In più abbiamo sotto gli occhi come, grazie anche ai giochi di palazzo di Renzi, l'attuale governo sia diventato nuovamente a trazione nordista. La Lega Nord e la sua lobby è rimasta fuori dal palazzo per non più di un anno e ora vi è rientrata dalla finestra e si è accomodata sulle poltrone giuste per orientare i fondi del Recovery Found, con Giorgetti allo sviluppo economico. Come ministro del Sud abbiamo perso la voce di Peppe Provenzano, sostituita dalla Carfagna che non si è mai occupata un solo giorno nella vita di questione meridionale ed è esponente di un partito che vuole fortemente l'autonomia differenziata. Insomma siamo in balia degli avvoltoi.

In queste ore sento parlare di rischio commissariamento e della possibilità che il Comune di Napoli resti senza una maggioranza. Parliamo di consegnare Napoli al mare in tempesta, come una nave senza un timoniere o peggio con un timoniere pilotato dall'alto e senza la forza o la visibilità per poter contrastare i giochi di potere romani. Vogliamo davvero correre questo rischio e depotenziare il consiglio comunale per ben 7-8 mesi?

Io, insieme al Partito del Sud, mi sento in dovere di fare un appello alla responsabilità, qualunque sia l'opinione che si ha del sindaco. Verrà il tempo delle critiche e delle rese dei conti politici, ma non facciamoci fregare. Da sempre le classi dirigenti meridionali, antepongono le beghe di cortile agli obiettivi di sistema. E il risultato della debolezza politica del Sud è sotto gli occhi di tutti. È storia di sempre, ma storia ancor più drammatica degli ultimi 30 anni, laddove i nostri corrispettivi in Lombardia, in Piemonte, in Veneto sanno guardare ai veri obiettivi e non si accontentano delle vittorie di Pirro.

Faccio appello alla città e al Consiglio comunale che in questo momento deve dimostrare di sentirsi napoletano prima che rivendicare i diritti della propria parte: il Recovery Fund è dietro l'angolo...non facciamoci fregare! Siate responsabili!

Antonio Luongo

Resp. Città Metropolitana del Partito del Sud





giovedì 1 ottobre 2020

Valutazioni del Direttivo Regionale Campania del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sulle ultime elezioni regionali e il percorso da intraprendere in vista delle prossime elezioni comunali di Napoli, Caserta e Salerno.

 Napoli, 30/09/2020

COMUNICATO STAMPA


Valutazioni del Direttivo Regionale del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sulle ultime elezioni regionali e il percorso da intraprendere in vista delle prossime elezioni comunali di Napoli, Caserta e Salerno.

TERRA E' L'INIZIO DI UN PERCORSO, SE SI SCEGLIE IL VERO CAMBIAMENTO

Le elezioni per la Regione Campania si sono concluse e purtroppo la Lista "TERRA", a cui il Partito del Sud ha dato il suo sostegno sin dalla prima ora, non è riuscita a entrare i Consiglio Regionale e a superare la soglia di sbarramento del 3%. Sicuramente i 27.000 voti raccolti meno di due mesi, partendo da zero, sono la prova che la nuova proposta è riuscita a intercettare l'interesse di una parte dell'elettorato progressista, ma è evidente che non è abbastanza.

Con Terra abbiamo iniziato a tracciare la differenza mettendo in campo uno slancio davvero riformatore, sui temi e sulle priorità. L'elettorato di sinistra, a partire dalla Campania, è senza riferimenti. A nostro avviso Terra deve andare avanti nel suo percorso, come deciso nell'Assemblea della scorsa settimana, ma radicandosi sui territori e strutturando meglio la sua proposta, rendendola chiara e concreta non solo sui temi ambientali, ma anche sui temi del lavoro, della sanità, del superamento del dualismo Nord - Sud.

Lo sviluppo sostenibile può e deve essere la declinazione pratica di un mondo progressista che si è cullato per troppo tempo nei dogmi del passato, senza saper trovare obiettivi concreti da inseguire, su cui aggregare consensi. E la sostenibilità di un'economia su un territorio non può essere tale se alcuni territori saranno zavorrati dagli sbagli del passato.

LO STATO E' DEBOLE E I TERRITORI HANNO BISOGNO DI NOI

Lo Stato italiano nelle sue burocrazie, nella sue istituzioni, dopo aver indebolito il suo organismo più rappresentativo, il Parlamento, grazie al referendum, sembra ancora meno pronto per questa sfida. E' troppo soggiogato dagli interessi di singole parti, da visioni parziali, poco capace di fare l'interesse generale, che significherebbe avere tutti i suoi territori e i suoi cittadini nelle condizioni di esprimere il massimo del potenziale, soprattutto in vista della prossima, si spera, incisiva ripartenza. Non si tratta di ideali, ma di Prodotto interno lordo. Oggi l'interesse delle lobby, concentrate soprattutto al Centro - Nord, si materializzano nella Conferenza Stato Regioni, che ha un ruolo sempre più egemone e verticistico, un ruolo oligarchico ormai sempre più in conflitto col governo nazionale, come si è visto ampiamente non solo durante tutta la fase d'emergenza Covid, ma anche ultimamente con la vicenda della riapertura al pubblico delle attività sportive. Un'istituzione centrale debole, disorientata presta il fianco a potentati locali. Non ce lo possiamo permettere.

IL MERIDIONALISMO E L'AMBIENTALISMO SONO LA NUOVA SINISTRA

La nostra sfida deve guardare al futuro. Ecco perchè il nostro meridionalismo è rivoluzionario. E' l'unico meridionalismo che punta a rafforzare l'unità del paese. Meridionalisti non in difesa del Sud, in quanto tale, ma in difesa della parte oggettivamente più debole della popolazione. Difendere i deboli non è forse il fondamento di qualsivoglia pensiero che ambisca a definirsi di sinistra? Le forze progressiste che si sono impegnate nell'ultima campagna elettorale hanno intuito la direzione e tracciato un sentiero, scegliendo di patire dalla difesa dell'ambiente. Allargando il significato del termine. Ora la sfida è fare del sentiero un'autostrada, nel minor tempo possibile, partendo dai bisogni oggettivi della società e non da principi calati dall'alto, in cui specchiarsi. Sappiamo dove NON bisogna andare e cosa NON fare : ricerchiamo quindi nuove modalità aggregative e d'azione per non venire percepiti nell'immaginario collettivo come soggetto vintage o autocontemplativo; non ci sarebbe errore peggiore e definitivo.

L'UNITA' E' NECESSITA'

La strada unitaria diventa un'esigenza per tutti, o almeno per chi non intende confluire nel PD o fare opera di mera testimonianza.Si confrontino le sfumature, senza dogmi e con obiettivi concreti. Risolvere i problemi dei cittadini campani : siano essi ambientali, socio - culturali, occupazionali. A queste condizioni il Partito del Sud sarà motore e centro di aggregazione.

I territori son ancora in attesa di essere interpretati, se è vero che lo spirito progressista sembra ritrovarsi solo nei quesiti referendari e si smarrisce alla vista dei programmi elettorali, forse il problema non è nella domanda, ma nell'offerta. Da domani saranno ancora più soli, avranno ancora maggiori difficoltà ad essere ascoltati. La voce più grossa è del Nord, forte, produttivo, iper rappresentato nei centri di potere: Chi vuole cogliere la sfida lo dimostri attaccando a viso aperto l'autonomia differenziata. Non sarà  una battaglia identitaria, ma egualitaria, contro la malcelata deriva neoliberista.

La capacità della sinistra campana di voler fare sul serio passa per questo tema, tanto trasversale quanto strategico. Vediamo chi davvero vuole cogliere la sfida e costruir una vera alternativa.

DIRETTIVO REGIONALE DEL 

PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI

Napoli, 30 Settembre 2020




Leggi tutto »

 Napoli, 30/09/2020

COMUNICATO STAMPA


Valutazioni del Direttivo Regionale del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sulle ultime elezioni regionali e il percorso da intraprendere in vista delle prossime elezioni comunali di Napoli, Caserta e Salerno.

TERRA E' L'INIZIO DI UN PERCORSO, SE SI SCEGLIE IL VERO CAMBIAMENTO

Le elezioni per la Regione Campania si sono concluse e purtroppo la Lista "TERRA", a cui il Partito del Sud ha dato il suo sostegno sin dalla prima ora, non è riuscita a entrare i Consiglio Regionale e a superare la soglia di sbarramento del 3%. Sicuramente i 27.000 voti raccolti meno di due mesi, partendo da zero, sono la prova che la nuova proposta è riuscita a intercettare l'interesse di una parte dell'elettorato progressista, ma è evidente che non è abbastanza.

Con Terra abbiamo iniziato a tracciare la differenza mettendo in campo uno slancio davvero riformatore, sui temi e sulle priorità. L'elettorato di sinistra, a partire dalla Campania, è senza riferimenti. A nostro avviso Terra deve andare avanti nel suo percorso, come deciso nell'Assemblea della scorsa settimana, ma radicandosi sui territori e strutturando meglio la sua proposta, rendendola chiara e concreta non solo sui temi ambientali, ma anche sui temi del lavoro, della sanità, del superamento del dualismo Nord - Sud.

Lo sviluppo sostenibile può e deve essere la declinazione pratica di un mondo progressista che si è cullato per troppo tempo nei dogmi del passato, senza saper trovare obiettivi concreti da inseguire, su cui aggregare consensi. E la sostenibilità di un'economia su un territorio non può essere tale se alcuni territori saranno zavorrati dagli sbagli del passato.

LO STATO E' DEBOLE E I TERRITORI HANNO BISOGNO DI NOI

Lo Stato italiano nelle sue burocrazie, nella sue istituzioni, dopo aver indebolito il suo organismo più rappresentativo, il Parlamento, grazie al referendum, sembra ancora meno pronto per questa sfida. E' troppo soggiogato dagli interessi di singole parti, da visioni parziali, poco capace di fare l'interesse generale, che significherebbe avere tutti i suoi territori e i suoi cittadini nelle condizioni di esprimere il massimo del potenziale, soprattutto in vista della prossima, si spera, incisiva ripartenza. Non si tratta di ideali, ma di Prodotto interno lordo. Oggi l'interesse delle lobby, concentrate soprattutto al Centro - Nord, si materializzano nella Conferenza Stato Regioni, che ha un ruolo sempre più egemone e verticistico, un ruolo oligarchico ormai sempre più in conflitto col governo nazionale, come si è visto ampiamente non solo durante tutta la fase d'emergenza Covid, ma anche ultimamente con la vicenda della riapertura al pubblico delle attività sportive. Un'istituzione centrale debole, disorientata presta il fianco a potentati locali. Non ce lo possiamo permettere.

IL MERIDIONALISMO E L'AMBIENTALISMO SONO LA NUOVA SINISTRA

La nostra sfida deve guardare al futuro. Ecco perchè il nostro meridionalismo è rivoluzionario. E' l'unico meridionalismo che punta a rafforzare l'unità del paese. Meridionalisti non in difesa del Sud, in quanto tale, ma in difesa della parte oggettivamente più debole della popolazione. Difendere i deboli non è forse il fondamento di qualsivoglia pensiero che ambisca a definirsi di sinistra? Le forze progressiste che si sono impegnate nell'ultima campagna elettorale hanno intuito la direzione e tracciato un sentiero, scegliendo di patire dalla difesa dell'ambiente. Allargando il significato del termine. Ora la sfida è fare del sentiero un'autostrada, nel minor tempo possibile, partendo dai bisogni oggettivi della società e non da principi calati dall'alto, in cui specchiarsi. Sappiamo dove NON bisogna andare e cosa NON fare : ricerchiamo quindi nuove modalità aggregative e d'azione per non venire percepiti nell'immaginario collettivo come soggetto vintage o autocontemplativo; non ci sarebbe errore peggiore e definitivo.

L'UNITA' E' NECESSITA'

La strada unitaria diventa un'esigenza per tutti, o almeno per chi non intende confluire nel PD o fare opera di mera testimonianza.Si confrontino le sfumature, senza dogmi e con obiettivi concreti. Risolvere i problemi dei cittadini campani : siano essi ambientali, socio - culturali, occupazionali. A queste condizioni il Partito del Sud sarà motore e centro di aggregazione.

I territori son ancora in attesa di essere interpretati, se è vero che lo spirito progressista sembra ritrovarsi solo nei quesiti referendari e si smarrisce alla vista dei programmi elettorali, forse il problema non è nella domanda, ma nell'offerta. Da domani saranno ancora più soli, avranno ancora maggiori difficoltà ad essere ascoltati. La voce più grossa è del Nord, forte, produttivo, iper rappresentato nei centri di potere: Chi vuole cogliere la sfida lo dimostri attaccando a viso aperto l'autonomia differenziata. Non sarà  una battaglia identitaria, ma egualitaria, contro la malcelata deriva neoliberista.

La capacità della sinistra campana di voler fare sul serio passa per questo tema, tanto trasversale quanto strategico. Vediamo chi davvero vuole cogliere la sfida e costruir una vera alternativa.

DIRETTIVO REGIONALE DEL 

PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI

Napoli, 30 Settembre 2020




venerdì 25 settembre 2020

Elezioni regionali in Campania, le considerazioni di Antonio Luongo

Di Antonio Luongo (candidato per il Partito del Sud nella lista Terra)

Le elezioni per la Regione Campania si sono concluse e purtroppo il movimento TERRA non è riuscito a entrare in Consiglio Regionale e a superare la soglia di sbarramento del 3%.

Desidero innanzitutto ringraziare tutte le persone che mi hanno dato fiducia e mi hanno affiancato in questo percorso non solo con il voto, ma con attestazioni concrete di stima e affetto. Ne farò tesoro. Ora è il tempo delle riflessioni. 

Sicuramente i 27.000 voti raccolti i meno di due mesi, partendo da zero, sono la prova che la nuova proposta è riuscita ad intercettare l'interesse nell'elettorato progressista. C'è molto da lavorare e noi non ci produrremo in entusiasmi opinabili, come ha fatto chi ha preso appena 4.000 voti in più. La sinistra deve smettere di guardarsi l'ombelico in modo autoreferenziale e cominciare davvero a guardare avanti. 

Con Terra abbiamo iniziato a tracciare la differenza mettendo in campo uno slancio davvero riformatore, sui temi, sulle priorità, non sulle chiacchiere. L'elettorato di sinistra, soprattutto in Campania è senza riferimenti. Non deve ingannare il 70% di De Luca, visto che è una vittoria costruita "oltre la destra e la sinistra", per sua stessa ammissione. Ció significa aver rinunciato ad una visione comune, a valori condivisi, buttando dentro le liste la qualunque. Unico collante il potere. Ma governare una regione con 6 milioni di abitanti non è come gestire un condominio. 

Occorre un indirizzo politico, altrimenti si sopravvive solo distribuendo favori e ricompense. E su questo punto sono davvero molto preoccupato. Terra deve andare avanti nel suo percorso di rigenerazione della visione di sinistra, radicandosi sui territori e strutturando meglio la sua proposta, rendendola chiara e concreta non solo sui temi ambientali, ma anche sui temi del lavoro, della sanità, del superamento del dualismo nord sud. 

È una sfida che deve guardare al futuro. Perché la modernità non è assegnata dall'anagrafe e le divisioni ideologiche, in difesa miope del simbolo, che abbiamo appena avuto sotto gli occhi, ci hanno indicato dove NON bisogna andare. Unità e linguaggio nuovo: questa la via. E questo sará il mio contributo per Terra e per il domani dei nostri territori. 

Valuteremo con attenzioni le dichiarazioni e le posizioni dei protagonisti dell'universo progressista, alla sinistra del Pd. Vediamo chi davvero vuole cogliere la sfida.



Leggi tutto »
Di Antonio Luongo (candidato per il Partito del Sud nella lista Terra)

Le elezioni per la Regione Campania si sono concluse e purtroppo il movimento TERRA non è riuscito a entrare in Consiglio Regionale e a superare la soglia di sbarramento del 3%.

Desidero innanzitutto ringraziare tutte le persone che mi hanno dato fiducia e mi hanno affiancato in questo percorso non solo con il voto, ma con attestazioni concrete di stima e affetto. Ne farò tesoro. Ora è il tempo delle riflessioni. 

Sicuramente i 27.000 voti raccolti i meno di due mesi, partendo da zero, sono la prova che la nuova proposta è riuscita ad intercettare l'interesse nell'elettorato progressista. C'è molto da lavorare e noi non ci produrremo in entusiasmi opinabili, come ha fatto chi ha preso appena 4.000 voti in più. La sinistra deve smettere di guardarsi l'ombelico in modo autoreferenziale e cominciare davvero a guardare avanti. 

Con Terra abbiamo iniziato a tracciare la differenza mettendo in campo uno slancio davvero riformatore, sui temi, sulle priorità, non sulle chiacchiere. L'elettorato di sinistra, soprattutto in Campania è senza riferimenti. Non deve ingannare il 70% di De Luca, visto che è una vittoria costruita "oltre la destra e la sinistra", per sua stessa ammissione. Ció significa aver rinunciato ad una visione comune, a valori condivisi, buttando dentro le liste la qualunque. Unico collante il potere. Ma governare una regione con 6 milioni di abitanti non è come gestire un condominio. 

Occorre un indirizzo politico, altrimenti si sopravvive solo distribuendo favori e ricompense. E su questo punto sono davvero molto preoccupato. Terra deve andare avanti nel suo percorso di rigenerazione della visione di sinistra, radicandosi sui territori e strutturando meglio la sua proposta, rendendola chiara e concreta non solo sui temi ambientali, ma anche sui temi del lavoro, della sanità, del superamento del dualismo nord sud. 

È una sfida che deve guardare al futuro. Perché la modernità non è assegnata dall'anagrafe e le divisioni ideologiche, in difesa miope del simbolo, che abbiamo appena avuto sotto gli occhi, ci hanno indicato dove NON bisogna andare. Unità e linguaggio nuovo: questa la via. E questo sará il mio contributo per Terra e per il domani dei nostri territori. 

Valuteremo con attenzioni le dichiarazioni e le posizioni dei protagonisti dell'universo progressista, alla sinistra del Pd. Vediamo chi davvero vuole cogliere la sfida.



mercoledì 1 luglio 2020

Regionali Campania, Partito del Sud aderisce all’appello di Stop Biocidio.


“Aderiamo all’appello di Stop Biocidio”. È quanto dichiara il responsabile area metropolitana del Partito del Sud, Antonio Luongo. Una decisione presa con piena adesione degli attivisti di tutta la regione Campania.
“Da uomo delle periferie – dichiara Luongo – ho un’esperienza, purtroppo vasta, di devastazioni ambientali che vanno a braccetto con le speculazione economica e finanziaria. Proprio sull’immondizia e sugli abusi che si celano dietro il ciclo dei rifiuti ho speso tantissimi anni, a partire dalla bomba ambientale che era la discarica dei Pisani, a Pianura”.
Un impegno sul territorio che oggi si traduce in appoggio ai movimenti di Stop Biocidio.
“Come attivista, prima, e successivamente, come consigliere dell’ente idrico Campano, combatto una battaglia, su cui pure si intrecciano in continuazione grandi interessi capitalisti e sfruttamento, senza mai cedere a pressioni e compromessi al ribasso: la battaglia è quella dell’acqua pubblica.
Non posso e non possiamo quindi non dare sostegno ad un percorso che punta a rompere il cartello di istituzioni deviate, collusione, mafie, degrado ambientale e impoverimento economico, i cittadini campani devono poter scegliere almeno una forza politica che rivendichi un punto di vista altro, un vero cambiamento di registro, un nuovo corso che si smarchi dalle solite logiche espressioni di lobby e interessi”. “Sono sempre gli stessi nomi, le stesse ramificazioni in quella mala politica che ha voluto e decretato la devastazione dei territori sui quali ha sciacallato, o quando ha tentato, ha dimostrato di non sapere nemmeno da dove iniziare per provare a incidere.   Un maldestro remake di un film visto e rivisto, con un finale che, purtroppo, non è mai piaciuto a nessuno”.
Il Partito del Sud, con forza sottolinea quanto questa politica sia in rapporto di sudditanza con i centri di potere che si trovano al settentrione. Rapporto confermato dal fatto che “in nessun programma troverete un NO chiaro e netto all’Autonomia differenziata, che condannerebbe la Campania a sprofondare nel degrado relegandola al ruolo di una colonia da spolpare”. “La presenza di Partito del Sud, in una aggregazione progressista che vedrà presto la luce, alternativa a Caldoro e De Luca, per la candidatura alle regionali, metterà al centro una battaglia: uno sviluppo sano che riparta dal Sud, che si traduce in una equa distribuzione delle risorse da parte dello stato centrale, per scrollarsi di dosso la puzza di vecchio e la convinzione che nulla mai cambierà”.


.
Leggi tutto »

“Aderiamo all’appello di Stop Biocidio”. È quanto dichiara il responsabile area metropolitana del Partito del Sud, Antonio Luongo. Una decisione presa con piena adesione degli attivisti di tutta la regione Campania.
“Da uomo delle periferie – dichiara Luongo – ho un’esperienza, purtroppo vasta, di devastazioni ambientali che vanno a braccetto con le speculazione economica e finanziaria. Proprio sull’immondizia e sugli abusi che si celano dietro il ciclo dei rifiuti ho speso tantissimi anni, a partire dalla bomba ambientale che era la discarica dei Pisani, a Pianura”.
Un impegno sul territorio che oggi si traduce in appoggio ai movimenti di Stop Biocidio.
“Come attivista, prima, e successivamente, come consigliere dell’ente idrico Campano, combatto una battaglia, su cui pure si intrecciano in continuazione grandi interessi capitalisti e sfruttamento, senza mai cedere a pressioni e compromessi al ribasso: la battaglia è quella dell’acqua pubblica.
Non posso e non possiamo quindi non dare sostegno ad un percorso che punta a rompere il cartello di istituzioni deviate, collusione, mafie, degrado ambientale e impoverimento economico, i cittadini campani devono poter scegliere almeno una forza politica che rivendichi un punto di vista altro, un vero cambiamento di registro, un nuovo corso che si smarchi dalle solite logiche espressioni di lobby e interessi”. “Sono sempre gli stessi nomi, le stesse ramificazioni in quella mala politica che ha voluto e decretato la devastazione dei territori sui quali ha sciacallato, o quando ha tentato, ha dimostrato di non sapere nemmeno da dove iniziare per provare a incidere.   Un maldestro remake di un film visto e rivisto, con un finale che, purtroppo, non è mai piaciuto a nessuno”.
Il Partito del Sud, con forza sottolinea quanto questa politica sia in rapporto di sudditanza con i centri di potere che si trovano al settentrione. Rapporto confermato dal fatto che “in nessun programma troverete un NO chiaro e netto all’Autonomia differenziata, che condannerebbe la Campania a sprofondare nel degrado relegandola al ruolo di una colonia da spolpare”. “La presenza di Partito del Sud, in una aggregazione progressista che vedrà presto la luce, alternativa a Caldoro e De Luca, per la candidatura alle regionali, metterà al centro una battaglia: uno sviluppo sano che riparta dal Sud, che si traduce in una equa distribuzione delle risorse da parte dello stato centrale, per scrollarsi di dosso la puzza di vecchio e la convinzione che nulla mai cambierà”.


.

sabato 27 giugno 2020

ELEZIONI REGIONALI CAMPANIA: “TUTTI IN PIAZZA PER L’AMBIENTE”



@Repubblica-Napoli 26.06.2020


.

Leggi tutto »


@Repubblica-Napoli 26.06.2020


.

mercoledì 17 giugno 2020

CAMPANIA ELEZIONI REGIONALI 2020 Il PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI in campo per una presenza antifascista, meridionalista, progressista, ambientalista e antiliberista.

Abbiamo prodotto questo documento con le altre forze della vera Sinistra, progressista e meridionalista con una nostra doverosa e ulteriore attenzione anche al turismo, la cultura e al tema dell'abbandono scolastico.
Segue testo :
Abbiamo visto emergere, in questi giorni, segnali di resistenza a sinistra rispetto alla coalizione elettorale costruita da Vincenzo De Luca. Registriamo con favore che non tutti se la sentono di chiudere gli occhi sul suo modo di gestire la cosa pubblica, sulle idee che coltiva e sulle frequentazioni politiche che lo caratterizzano.
L’attuale presidente della Regione Campania è effettivamente un uomo che parla un linguaggio di destra, che ossequia i potentati economici e che persegue unicamente il potere per il potere.
Sarebbe davvero una iattura se le elezioni del prossimo settembre divenissero una avvilente “lite a due” tra i seguaci di Salvini, Meloni e Berlusconi e i seguaci di De Luca, Mastella e Cirino Pomicino; se i comitati di lotta e le pratiche di volontariato solidale non facessero sentire la propria voce; e se non fosse attivamente in campo il civismo democratico campano, che ha avuto in questi anni il suo principale punto di forza proprio nella capacità della esperienza amministrativa di Napoli città di interloquire con movimenti e associazioni e dare risposte ai bisogni popolari.
Noi guardiamo con rispetto e fiducia al dibattito serrato che sta oggi attraversando le formazioni politiche, i movimenti sociali e le associazioni culturali normalmente impegnate nelle pratiche di solidarietà e nella difesa dei diritti e dell’ambiente; e confidiamo che si arrivi in tempi rapidi alla definizione di un’ampia, inclusiva alternativa elettorale alle destre e a De Luca.
Noi ci saremo.
E ci saremo sottolineando, in particolare, che una campagna elettorale incentrata sul semplice “No a De Luca” sarebbe riduttiva e poco comprensibile per gli elettori. Noi ci stiamo a costruire assieme ad altri una presenza elettorale contrapposta tanto al centro-destra leghista di Caldoro (o di chiunque altro sarà), quanto al centro-sinistra iperliberista di De Luca; ma non vogliamo una lista (o una alleanza) che si qualifichi semplicemente per contrasto. Vogliamo, invece, una proposta capace di intervenire sulle molte sofferenze della Campania e che dia voce alle classi popolari così duramente colpite dagli effetti sociali della pandemia di Covid 19.
Con questa logica ci siamo rivolti, fin dallo scorso autunno, a tutti coloro che sperano una Nuova Campania e che quotidianamente si battono per una società a misura di essere umano.
E lo abbiamo ripetuto in questi mesi: costruiamo assieme una iniziativa elettorale che metta al centro il risanamento ambientale e la tutela dei beni comuni, che abbia davvero a cuore la sanità e la scuola pubblica, che valorizzi le vocazioni territoriali, a partire dall'agricoltura di qualità, e che rilanci il trasporto pubblico locale, a partire dalla riabilitazione delle linee locali e delle relative stazioni. E che sia in grado, proprio perché non compromessa coi potentati economici, di porsi frontalmente contro il malaffare e la camorra e di difendere e sviluppare il tessuto produttivo che ancora esiste nei nostri territori.
Soprattutto, abbiamo detto, occorre una amministrazione regionale seriamente impegnata in una prospettiva di riequilibrio delle condizioni di vita e di lavoro del nostro Mezzogiorno rispetto al resto d'Italia. Tanto più che le sciagurate ipotesi di autonomia regionale differenziata non sono state archiviate dalla pandemia, e anzi trovano continuamente sponda proprio nei cosiddetti “governatori d'assalto”, De Luca e Zaia in testa. Gli stessi provvedimenti governativi del cosiddetto “Rilancio Italia” mettono esplicitamente in discussione la clausola del 34% degli investimenti statali per il Mezzogiorno, nonché la riserva dell’80% dei fondi europei destinati alla coesione territoriale. Se non ci saranno modifiche in Parlamento, avremo un ennesimo travaso di risorse dal Sud al Nord dell'Italia.
Noi non intendiamo alimentare una contrapposizione tra il Nord e il Sud del nostro Paese; e però vogliamo che valga anche a proposito delle aree territoriali l'articolo 3 della Costituzione, che assegna alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono la reale uguaglianza tra i cittadini. La qual cosa implica il recupero effettivo dei fondi per il Sud, così gravemente penalizzato negli ultimi decenni dallo sciagurato principio dei trasferimenti statali sulla base della cosiddetta “spesa storica”, con la conseguenza che le regioni che hanno avuto di più in passato, hanno continuato ad avere di più; mentre chi avuto meno, ha continuato ad avere costantemente di meno.
Costruire una proposta elettorale in opposizione a De Luca e alle destre significa, per noi, assumere il riscatto del Sud come asse centrale di riferimento; e anzi, considerare il sistema di gestione politica di De Luca, esattamente per quello che è: il governo subalterno di un territorio destinato, dallo stesso sviluppo capitalistico, ad una crudele area di degrado, con produzioni di scarto, emigrazione dei giovani e un basso tenore di vita.
Diciamo dunque, a chiunque voglia costruire un'alternativa progressista e di sinistra a De Luca, che noi ci siamo. Ma ci siamo esattamente per sviluppare l'alternativa generale ad un sistema e non solo ad un uomo.
Pensiamo perciò a una lista antiliberista e antifascista, capace di riannodare in un unico filo le lotte ambientaliste, le rivendicazioni sul reddito e sul lavoro, le pratiche solidaristiche. E la vorremmo costruita in modo aperto, largo e inclusivo, con i movimenti di lotta, le associazioni di volontariato e cultura critica, le strutture sindacali, le formazioni politiche.
Ci pare una proposta non solo utile, ma necessaria, se si vuole contrastare davvero la dinamica di brutale regressione che penalizza la Campania tanto negli scranni della Regione, quanto nei palazzi delle istituzioni politiche nazionali. E siamo fiduciosi che il senso di responsabilità prevarrà e che le forze di sinistra, del civismo democratico e dei movimenti di lotta convergeranno davvero in un'unica proposta politico-elettorale.
Se condivideremo la logica di una contrapposizione frontale tanto alla destra quanto alla coalizione di De Luca basata sui contenuti di programma e non solo sulle modalità di gestione, noi non faremo questioni di primogeniture, nomi o bandiere.
Solo osserviamo che non c’è più tempo per tatticismi e lungaggini.
Andrea Balia (Partito del Sud); Costanza Boccardi (AltraEuropa); Ludovico Chianese (Confederazione Cobas - Napoli); Antonio Frattasi (Partito Comunista Italiano); Rino Malinconico (Partito della Rifondazione Comunista)


Leggi tutto »
Abbiamo prodotto questo documento con le altre forze della vera Sinistra, progressista e meridionalista con una nostra doverosa e ulteriore attenzione anche al turismo, la cultura e al tema dell'abbandono scolastico.
Segue testo :
Abbiamo visto emergere, in questi giorni, segnali di resistenza a sinistra rispetto alla coalizione elettorale costruita da Vincenzo De Luca. Registriamo con favore che non tutti se la sentono di chiudere gli occhi sul suo modo di gestire la cosa pubblica, sulle idee che coltiva e sulle frequentazioni politiche che lo caratterizzano.
L’attuale presidente della Regione Campania è effettivamente un uomo che parla un linguaggio di destra, che ossequia i potentati economici e che persegue unicamente il potere per il potere.
Sarebbe davvero una iattura se le elezioni del prossimo settembre divenissero una avvilente “lite a due” tra i seguaci di Salvini, Meloni e Berlusconi e i seguaci di De Luca, Mastella e Cirino Pomicino; se i comitati di lotta e le pratiche di volontariato solidale non facessero sentire la propria voce; e se non fosse attivamente in campo il civismo democratico campano, che ha avuto in questi anni il suo principale punto di forza proprio nella capacità della esperienza amministrativa di Napoli città di interloquire con movimenti e associazioni e dare risposte ai bisogni popolari.
Noi guardiamo con rispetto e fiducia al dibattito serrato che sta oggi attraversando le formazioni politiche, i movimenti sociali e le associazioni culturali normalmente impegnate nelle pratiche di solidarietà e nella difesa dei diritti e dell’ambiente; e confidiamo che si arrivi in tempi rapidi alla definizione di un’ampia, inclusiva alternativa elettorale alle destre e a De Luca.
Noi ci saremo.
E ci saremo sottolineando, in particolare, che una campagna elettorale incentrata sul semplice “No a De Luca” sarebbe riduttiva e poco comprensibile per gli elettori. Noi ci stiamo a costruire assieme ad altri una presenza elettorale contrapposta tanto al centro-destra leghista di Caldoro (o di chiunque altro sarà), quanto al centro-sinistra iperliberista di De Luca; ma non vogliamo una lista (o una alleanza) che si qualifichi semplicemente per contrasto. Vogliamo, invece, una proposta capace di intervenire sulle molte sofferenze della Campania e che dia voce alle classi popolari così duramente colpite dagli effetti sociali della pandemia di Covid 19.
Con questa logica ci siamo rivolti, fin dallo scorso autunno, a tutti coloro che sperano una Nuova Campania e che quotidianamente si battono per una società a misura di essere umano.
E lo abbiamo ripetuto in questi mesi: costruiamo assieme una iniziativa elettorale che metta al centro il risanamento ambientale e la tutela dei beni comuni, che abbia davvero a cuore la sanità e la scuola pubblica, che valorizzi le vocazioni territoriali, a partire dall'agricoltura di qualità, e che rilanci il trasporto pubblico locale, a partire dalla riabilitazione delle linee locali e delle relative stazioni. E che sia in grado, proprio perché non compromessa coi potentati economici, di porsi frontalmente contro il malaffare e la camorra e di difendere e sviluppare il tessuto produttivo che ancora esiste nei nostri territori.
Soprattutto, abbiamo detto, occorre una amministrazione regionale seriamente impegnata in una prospettiva di riequilibrio delle condizioni di vita e di lavoro del nostro Mezzogiorno rispetto al resto d'Italia. Tanto più che le sciagurate ipotesi di autonomia regionale differenziata non sono state archiviate dalla pandemia, e anzi trovano continuamente sponda proprio nei cosiddetti “governatori d'assalto”, De Luca e Zaia in testa. Gli stessi provvedimenti governativi del cosiddetto “Rilancio Italia” mettono esplicitamente in discussione la clausola del 34% degli investimenti statali per il Mezzogiorno, nonché la riserva dell’80% dei fondi europei destinati alla coesione territoriale. Se non ci saranno modifiche in Parlamento, avremo un ennesimo travaso di risorse dal Sud al Nord dell'Italia.
Noi non intendiamo alimentare una contrapposizione tra il Nord e il Sud del nostro Paese; e però vogliamo che valga anche a proposito delle aree territoriali l'articolo 3 della Costituzione, che assegna alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono la reale uguaglianza tra i cittadini. La qual cosa implica il recupero effettivo dei fondi per il Sud, così gravemente penalizzato negli ultimi decenni dallo sciagurato principio dei trasferimenti statali sulla base della cosiddetta “spesa storica”, con la conseguenza che le regioni che hanno avuto di più in passato, hanno continuato ad avere di più; mentre chi avuto meno, ha continuato ad avere costantemente di meno.
Costruire una proposta elettorale in opposizione a De Luca e alle destre significa, per noi, assumere il riscatto del Sud come asse centrale di riferimento; e anzi, considerare il sistema di gestione politica di De Luca, esattamente per quello che è: il governo subalterno di un territorio destinato, dallo stesso sviluppo capitalistico, ad una crudele area di degrado, con produzioni di scarto, emigrazione dei giovani e un basso tenore di vita.
Diciamo dunque, a chiunque voglia costruire un'alternativa progressista e di sinistra a De Luca, che noi ci siamo. Ma ci siamo esattamente per sviluppare l'alternativa generale ad un sistema e non solo ad un uomo.
Pensiamo perciò a una lista antiliberista e antifascista, capace di riannodare in un unico filo le lotte ambientaliste, le rivendicazioni sul reddito e sul lavoro, le pratiche solidaristiche. E la vorremmo costruita in modo aperto, largo e inclusivo, con i movimenti di lotta, le associazioni di volontariato e cultura critica, le strutture sindacali, le formazioni politiche.
Ci pare una proposta non solo utile, ma necessaria, se si vuole contrastare davvero la dinamica di brutale regressione che penalizza la Campania tanto negli scranni della Regione, quanto nei palazzi delle istituzioni politiche nazionali. E siamo fiduciosi che il senso di responsabilità prevarrà e che le forze di sinistra, del civismo democratico e dei movimenti di lotta convergeranno davvero in un'unica proposta politico-elettorale.
Se condivideremo la logica di una contrapposizione frontale tanto alla destra quanto alla coalizione di De Luca basata sui contenuti di programma e non solo sulle modalità di gestione, noi non faremo questioni di primogeniture, nomi o bandiere.
Solo osserviamo che non c’è più tempo per tatticismi e lungaggini.
Andrea Balia (Partito del Sud); Costanza Boccardi (AltraEuropa); Ludovico Chianese (Confederazione Cobas - Napoli); Antonio Frattasi (Partito Comunista Italiano); Rino Malinconico (Partito della Rifondazione Comunista)


sabato 14 marzo 2020

COMUNICATO DELLA SINISTRA CAMPANA (la sinistra vera, basta leggere le firme...)

Queste giornate hanno imposto una moratoria al percorso che ci ha visto impegnati negli ultimi mesi a proposito delle elezioni regionali. Le nostre iniziative politiche e di confronto programmatico per una Campania diversa, non più degradata ed ingiusta come quella che conosciamo, segnano il passo al pari di tutte le attività alle prese col blocco degli spostamenti e degli incontri.
È probabile, del resto, che le stesse elezioni regionali vengano rinviate; e comunque noi riteniamo che un rinvio ad altra data (ovviamente diversa da quella che sarà decisa per il referendum costituzionale) sia ormai necessario; e lo richiediamo formalmente proprio in considerazione dell'attuale sospensione del normale dibattito politico, tutto incentrato adesso, come è giusto che sia, sulle questioni poste dall’epidemia.

Ci permettiamo di evidenziare, tuttavia, come questa stessa emergenza confermi il punto di discrimine decisivo che avevamo posto fin dall'inizio, e cioè la critica a qualsiasi ipotesi di allargare ulteriormente le disparità tra le varie regioni italiane.
L’insegnamento che ci viene da questa drammatica emergenza sanitaria è che la logica dell’autonomia regionale differenziata ci consegnerebbe ancora più inermi alle possibili tragedie del vivere moderno.
Quello che perciò dobbiamo fare è unificare i livelli delle prestazioni sanitarie, ma anche le prestazioni sociali in senso lato, recuperando senza indugio, con un serio impegno nazionale, lo svantaggio che caratterizza le regioni del Sud. I gangli vitali del vivere sociale - dalla sanità all'istruzione alla previdenza - non possono che essere gestiti unitariamente dallo Stato.

Allo stesso modo ci pare evidente che debba essere la mano pubblica a indirizzare l'andamento dell'economia. Siamo ormai al crollo verticale delle ricette liberiste, che hanno favorito per decenni le scorribande senza ostacoli della speculazione finanziaria e commerciale. Ed oggi, finalmente, molti di coloro che applaudivano al liberismo, manifestano dubbi e incertezze.
La verità è che uno scenario nuovo si sta delineando con nettezza davanti a noi, anch’esso, però, denso di rischi per le spinte sempre più forti alle contrapposizioni nazionaliste.
Ma non si può cadere da una disgrazia all'altra. La crisi, e anzi il vero e proprio crollo velocissimo del neoliberismo, potrà essere governata positivamente solo irrobustendo le dinamiche di solidarietà internazionale assieme al riemergere delle vocazioni territoriali. E, soprattutto, con il primato chiaro dei bisogni e dei diritti delle persone sopra l'accumulazione della ricchezza e dei profitti.

Noi utilizzeremo questo periodo di forzata rarefazione dei contatti diretti per ragionare e approfondire i punti di programma, per riflettere ancora più attentamente su cosa possa significare, anche alla luce della lezione drammatica che ci viene dalla pandemia di coronavirus, un “altro mondo possibile”; e come possa tradursi in “un'altra Campania possibile”, dentro un'altra possibile Italia. Sicuri che, appena la situazione lo permetterà, ripiglieremo speditamente il cammino.

Per ora ci stringiamo a tutte e a tutti in un grande abbraccio. Sì, un abbraccio. Perché gli abbracci - che non possiamo dare di persona, ma che diamo virtualmente con uguale intensità - servono davvero per reggere collettivamente le difficoltà di questi giorni.
E per prospettare collettivamente un'uscita positiva dai molti tunnel – il coronavirus è solo l’ultimo – in cui da troppo tempo siamo costretti a vivere.

Napoli, 12 marzo 2020

Cobas Napoli
Partito Comunista Italiano
Partito del Sud
Partito della Rifondazione Comunista
Per la Sinistra per l’Altra Europa





Leggi tutto »
Queste giornate hanno imposto una moratoria al percorso che ci ha visto impegnati negli ultimi mesi a proposito delle elezioni regionali. Le nostre iniziative politiche e di confronto programmatico per una Campania diversa, non più degradata ed ingiusta come quella che conosciamo, segnano il passo al pari di tutte le attività alle prese col blocco degli spostamenti e degli incontri.
È probabile, del resto, che le stesse elezioni regionali vengano rinviate; e comunque noi riteniamo che un rinvio ad altra data (ovviamente diversa da quella che sarà decisa per il referendum costituzionale) sia ormai necessario; e lo richiediamo formalmente proprio in considerazione dell'attuale sospensione del normale dibattito politico, tutto incentrato adesso, come è giusto che sia, sulle questioni poste dall’epidemia.

Ci permettiamo di evidenziare, tuttavia, come questa stessa emergenza confermi il punto di discrimine decisivo che avevamo posto fin dall'inizio, e cioè la critica a qualsiasi ipotesi di allargare ulteriormente le disparità tra le varie regioni italiane.
L’insegnamento che ci viene da questa drammatica emergenza sanitaria è che la logica dell’autonomia regionale differenziata ci consegnerebbe ancora più inermi alle possibili tragedie del vivere moderno.
Quello che perciò dobbiamo fare è unificare i livelli delle prestazioni sanitarie, ma anche le prestazioni sociali in senso lato, recuperando senza indugio, con un serio impegno nazionale, lo svantaggio che caratterizza le regioni del Sud. I gangli vitali del vivere sociale - dalla sanità all'istruzione alla previdenza - non possono che essere gestiti unitariamente dallo Stato.

Allo stesso modo ci pare evidente che debba essere la mano pubblica a indirizzare l'andamento dell'economia. Siamo ormai al crollo verticale delle ricette liberiste, che hanno favorito per decenni le scorribande senza ostacoli della speculazione finanziaria e commerciale. Ed oggi, finalmente, molti di coloro che applaudivano al liberismo, manifestano dubbi e incertezze.
La verità è che uno scenario nuovo si sta delineando con nettezza davanti a noi, anch’esso, però, denso di rischi per le spinte sempre più forti alle contrapposizioni nazionaliste.
Ma non si può cadere da una disgrazia all'altra. La crisi, e anzi il vero e proprio crollo velocissimo del neoliberismo, potrà essere governata positivamente solo irrobustendo le dinamiche di solidarietà internazionale assieme al riemergere delle vocazioni territoriali. E, soprattutto, con il primato chiaro dei bisogni e dei diritti delle persone sopra l'accumulazione della ricchezza e dei profitti.

Noi utilizzeremo questo periodo di forzata rarefazione dei contatti diretti per ragionare e approfondire i punti di programma, per riflettere ancora più attentamente su cosa possa significare, anche alla luce della lezione drammatica che ci viene dalla pandemia di coronavirus, un “altro mondo possibile”; e come possa tradursi in “un'altra Campania possibile”, dentro un'altra possibile Italia. Sicuri che, appena la situazione lo permetterà, ripiglieremo speditamente il cammino.

Per ora ci stringiamo a tutte e a tutti in un grande abbraccio. Sì, un abbraccio. Perché gli abbracci - che non possiamo dare di persona, ma che diamo virtualmente con uguale intensità - servono davvero per reggere collettivamente le difficoltà di questi giorni.
E per prospettare collettivamente un'uscita positiva dai molti tunnel – il coronavirus è solo l’ultimo – in cui da troppo tempo siamo costretti a vivere.

Napoli, 12 marzo 2020

Cobas Napoli
Partito Comunista Italiano
Partito del Sud
Partito della Rifondazione Comunista
Per la Sinistra per l’Altra Europa





lunedì 24 febbraio 2020

ELEZIONE DI SANDRO RUOTOLO ALLE SUPPLETIVE DI NAPOLI: LA SODDISFAZIONE DEL PARTITO DEL SUD


COMUNICATO STAMPA


ELEZIONE DI SANDRO RUOTOLO ALLE SUPPLETIVE DI NAPOLI: LA SODDISFAZIONE DEL PARTITO DEL SUD


La dirigenza nazionale del Partito del Sud, insieme ai dirigenti regionali campani e della Città Metropolitana di Napoli, ai militanti e sostenitori tutti, saluta con soddisfazione l’elezione di Sandro Ruotolo alla carica di Senatore della Repubblica nelle elezioni suppletive di Napoli.

A Sandro Ruotolo, a cui ci accomuna una visione politica progressista e rispettosa dei diritti dei più deboli, i complimenti per l’elezione e gli auguri di buon lavoro per l’importante compito che lo aspetta. Ai cittadini che lo hanno votato un grande ringraziamento.

Come Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti, parte della coalizione di centro sinistra che ha sostenuto la candidatura di Sandro Ruotolo, faremo il possibile affinché la sua figura sia il primo mattone di una lunga serie per arginare le destre antimeridionali ed ogni progetto neoliberista contro il Sud e le classi più deboli dell’intero Paese, come l’Autonomia differenziata, prima di passare al contrattacco insieme a quelle forze di sinistra con cui da tempo stiamo collaborando a livello locale e nazionale.

Segreteria Politica Nazionale
Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti





Leggi tutto »

COMUNICATO STAMPA


ELEZIONE DI SANDRO RUOTOLO ALLE SUPPLETIVE DI NAPOLI: LA SODDISFAZIONE DEL PARTITO DEL SUD


La dirigenza nazionale del Partito del Sud, insieme ai dirigenti regionali campani e della Città Metropolitana di Napoli, ai militanti e sostenitori tutti, saluta con soddisfazione l’elezione di Sandro Ruotolo alla carica di Senatore della Repubblica nelle elezioni suppletive di Napoli.

A Sandro Ruotolo, a cui ci accomuna una visione politica progressista e rispettosa dei diritti dei più deboli, i complimenti per l’elezione e gli auguri di buon lavoro per l’importante compito che lo aspetta. Ai cittadini che lo hanno votato un grande ringraziamento.

Come Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti, parte della coalizione di centro sinistra che ha sostenuto la candidatura di Sandro Ruotolo, faremo il possibile affinché la sua figura sia il primo mattone di una lunga serie per arginare le destre antimeridionali ed ogni progetto neoliberista contro il Sud e le classi più deboli dell’intero Paese, come l’Autonomia differenziata, prima di passare al contrattacco insieme a quelle forze di sinistra con cui da tempo stiamo collaborando a livello locale e nazionale.

Segreteria Politica Nazionale
Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti





domenica 16 febbraio 2020

ELEZIONI SUPPLETIVE: A NAPOLI INIZIATIVA DEL PARTITO DEL SUD CON SANDRO RUOTOLO!


Come Partito del Sud ci sentiamo in piena sintonia con un profilo di altissimo spessore culturale e morale quale quello di Sandro Ruotolo. La sua è una storia di lotta alla camorra e alla delinquenza a cui ci accomuna una visione politica progressista e rispettosa dei diritti dei più deboli.
A conferma del rapporto di amicizia, di fiducia reciproca e del sostegno concreto del nostro Partito, lo abbiamo accompagnato ad un incontro organizzato dal nostro responsabile Città Metropolitana Antonio Luongo, presso la Essebi SRL Costruzioni, un'azienda di Poggioreale, esperta di costruzioni metalliche che si sta facendo strada sul panorama nazionale.
Una vera e propria eccellenza del Sud, che partendo da una periferia sta conquistando palcoscenici sempre più importanti: è notizia di queste settimane che saranno coinvolti nei lavori di ricostruzione del Ponte Morandi.
Nell’incontro Sandro Ruotolo, dimostrando una profonda conoscenza dei temi cari a tutti noi, ha parlato con forti accenti meridionalisti progressisti di Questione meridionale, richiamando con precisione gli ultimi dati Svimez ed Eurispes che certificano il furto di risorse e investimenti compiuto negli ultimi vent’anni dai governi nazionali ai danni del Sud, e confermando la sua contrarietà ad ogni tipo di Autonomia differenziata.
Se la sinistra deve avere un futuro, se il Sud deve avere un nuovo progetto, non si può pensare di proseguire con strappi che rischiano di compromettere percorsi nuovi, di cui il Paese e l'elettorato progressista hanno assoluto bisogno.
Guardiamo con fiducia al futuro e faremo il possibile affinché la figura di Sandro Ruotolo sia il primo mattone di una lunga serie per arginare le destre antimeridionali ed ogni progetto neoliberista contro il Sud e le classi più deboli dell’intero Paese, come l’Autonomia differenziata, prima di passare al contrattacco insieme a quelle forze di sinistra con cui da tempo stiamo collaborando a livello locale e nazionale.
Per questo continueremo ad impegnarci con determinazione, anche con altre iniziative nei prossimi giorni, a favore dell’elezione in Senato di Sandro Ruotolo, un meridionalista a schiena dritta pronto a difendere i diritti di Napoli e del Sud, candidato per le suppletive del collegio uninominale Campania 7 (quartieri:Arenella, Barra, Miano, Piscinola,Poggioreali, Ponticelli, San Carlo, San Giovanni a Teduccio, san Pietro a Patierno, Scampia, Secondigliano, Vicaria, Vomero).
Si vota il 23 febbraio: non mancate!










Leggi tutto »

Come Partito del Sud ci sentiamo in piena sintonia con un profilo di altissimo spessore culturale e morale quale quello di Sandro Ruotolo. La sua è una storia di lotta alla camorra e alla delinquenza a cui ci accomuna una visione politica progressista e rispettosa dei diritti dei più deboli.
A conferma del rapporto di amicizia, di fiducia reciproca e del sostegno concreto del nostro Partito, lo abbiamo accompagnato ad un incontro organizzato dal nostro responsabile Città Metropolitana Antonio Luongo, presso la Essebi SRL Costruzioni, un'azienda di Poggioreale, esperta di costruzioni metalliche che si sta facendo strada sul panorama nazionale.
Una vera e propria eccellenza del Sud, che partendo da una periferia sta conquistando palcoscenici sempre più importanti: è notizia di queste settimane che saranno coinvolti nei lavori di ricostruzione del Ponte Morandi.
Nell’incontro Sandro Ruotolo, dimostrando una profonda conoscenza dei temi cari a tutti noi, ha parlato con forti accenti meridionalisti progressisti di Questione meridionale, richiamando con precisione gli ultimi dati Svimez ed Eurispes che certificano il furto di risorse e investimenti compiuto negli ultimi vent’anni dai governi nazionali ai danni del Sud, e confermando la sua contrarietà ad ogni tipo di Autonomia differenziata.
Se la sinistra deve avere un futuro, se il Sud deve avere un nuovo progetto, non si può pensare di proseguire con strappi che rischiano di compromettere percorsi nuovi, di cui il Paese e l'elettorato progressista hanno assoluto bisogno.
Guardiamo con fiducia al futuro e faremo il possibile affinché la figura di Sandro Ruotolo sia il primo mattone di una lunga serie per arginare le destre antimeridionali ed ogni progetto neoliberista contro il Sud e le classi più deboli dell’intero Paese, come l’Autonomia differenziata, prima di passare al contrattacco insieme a quelle forze di sinistra con cui da tempo stiamo collaborando a livello locale e nazionale.
Per questo continueremo ad impegnarci con determinazione, anche con altre iniziative nei prossimi giorni, a favore dell’elezione in Senato di Sandro Ruotolo, un meridionalista a schiena dritta pronto a difendere i diritti di Napoli e del Sud, candidato per le suppletive del collegio uninominale Campania 7 (quartieri:Arenella, Barra, Miano, Piscinola,Poggioreali, Ponticelli, San Carlo, San Giovanni a Teduccio, san Pietro a Patierno, Scampia, Secondigliano, Vicaria, Vomero).
Si vota il 23 febbraio: non mancate!










giovedì 13 febbraio 2020

NAPOLI VENERDI 14 FEBBRAIO 2020-INCONTRO ORGANIZZATO DAL PARTITO DEL SUD CON E PER SANDRO RUOTOLO!


Come sapete, io e tutto il Partito del Sud, sin da subito abbiamo scelto di sostenere la candidatura di Sandro Ruotolo, per i suoi sforzi contro le mafie e per la storia specchiata di impegno civico.
Abbiamo poi approvato in pieno l'assunzione di responsabilità di Sandro nei confronti del Sud e in particolare per Napoli, rispetto a cui porterà avanti la richiesta di una legge speciale.

Non posso che guardare con favore alla presenza in Senato di una voce forte in difesa del Meridione, ormai sparito dai radar anche del nuovo governo, da cui ci si aspettava posizioni di distacco ben più nette sulla questione "autonomia differenziata".
Domani, a conferma del rapporto di fiducia reciproca, lo accompagneremo in un incontro presso la Essebi SRL Costruzioni, un'azienda di Poggioreale, esperta di costruzioni metalliche che si sta facendo strada sul panorama nazionale.
Una vera e propria eccellenza del Sud, che partendo da una periferia sta conquistando palcoscenici sempre più importanti: è notizia di queste settimane che saranno coinvolti nei lavori di ricostruzione del Ponte Morandi.

Da sempre il know how e l'expertise meridionale viene negato, in omaggio ad una visione culturale che vuole i nostri territori raccontati solo per gli eccessi di ignoranza e criminalità. La scelta di Sandro, anche in questa campagna elettorale, fa già presagire una piccola rivoluzione culturale, affinchè il Sud non sia più descritto come un luogo esclusivamente negativo.

Approfitto per ricordarvi che Sandro Ruotolo è candidato per le suppletive del collegio uninominale Campania 7 (quartieri:Arenella, Barra, Miano, Piscinola,Poggioreali, Ponticelli, San Carlo, San Giovanni a Teduccio, san Pietro a Patierno, Scampia, Secondigliano, Vicaria, Vomero).
Si vota il 23 febbraio: non mancate!

ANTONIO LUONGO
Responsabile Città Metropolitana Napoli del PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI





Leggi tutto »

Come sapete, io e tutto il Partito del Sud, sin da subito abbiamo scelto di sostenere la candidatura di Sandro Ruotolo, per i suoi sforzi contro le mafie e per la storia specchiata di impegno civico.
Abbiamo poi approvato in pieno l'assunzione di responsabilità di Sandro nei confronti del Sud e in particolare per Napoli, rispetto a cui porterà avanti la richiesta di una legge speciale.

Non posso che guardare con favore alla presenza in Senato di una voce forte in difesa del Meridione, ormai sparito dai radar anche del nuovo governo, da cui ci si aspettava posizioni di distacco ben più nette sulla questione "autonomia differenziata".
Domani, a conferma del rapporto di fiducia reciproca, lo accompagneremo in un incontro presso la Essebi SRL Costruzioni, un'azienda di Poggioreale, esperta di costruzioni metalliche che si sta facendo strada sul panorama nazionale.
Una vera e propria eccellenza del Sud, che partendo da una periferia sta conquistando palcoscenici sempre più importanti: è notizia di queste settimane che saranno coinvolti nei lavori di ricostruzione del Ponte Morandi.

Da sempre il know how e l'expertise meridionale viene negato, in omaggio ad una visione culturale che vuole i nostri territori raccontati solo per gli eccessi di ignoranza e criminalità. La scelta di Sandro, anche in questa campagna elettorale, fa già presagire una piccola rivoluzione culturale, affinchè il Sud non sia più descritto come un luogo esclusivamente negativo.

Approfitto per ricordarvi che Sandro Ruotolo è candidato per le suppletive del collegio uninominale Campania 7 (quartieri:Arenella, Barra, Miano, Piscinola,Poggioreali, Ponticelli, San Carlo, San Giovanni a Teduccio, san Pietro a Patierno, Scampia, Secondigliano, Vicaria, Vomero).
Si vota il 23 febbraio: non mancate!

ANTONIO LUONGO
Responsabile Città Metropolitana Napoli del PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI





domenica 9 febbraio 2020

Salerno 16 Febbraio Lab-Sud. La Questione meridionale: “un passato già scritto, un futuro ancora da fare”

Un Sud sfruttato e derubato ogni giorno di promesse, risorse, lavoro, persone e prospettive da una politica che insegue capitali e interessi di pochi e che di fatto vorrebbe realizzare una secessione delle regioni settentrionali più ricche a danno del meridione d’Italia e della sua popolazione.
Iniziativa nell’ambito del progetto “Lab-Sud: la riscossa del Sud", il prossimo 16 Febbraio, dalle ore 10:00, a Salerno, allo Spazio Donna, l'evento è organizzato con Left e Transform Italia.




.
Leggi tutto »
Un Sud sfruttato e derubato ogni giorno di promesse, risorse, lavoro, persone e prospettive da una politica che insegue capitali e interessi di pochi e che di fatto vorrebbe realizzare una secessione delle regioni settentrionali più ricche a danno del meridione d’Italia e della sua popolazione.
Iniziativa nell’ambito del progetto “Lab-Sud: la riscossa del Sud", il prossimo 16 Febbraio, dalle ore 10:00, a Salerno, allo Spazio Donna, l'evento è organizzato con Left e Transform Italia.




.

lunedì 4 novembre 2019

VII° CONGRESSO NAZIONALE PARTITO DEL SUD - NAPOLI 30 NOVEMBRE 2019

A tutti gli iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud 

                          CONVOCAZIONE VII° CONGRESSO NAZIONALE 

                      PARTITO DEL SUD-MERIDIONALISTI PROGRESSISTI




E' convocata per sabato 30 Novembre 2019 l'assemblea ordinaria degli iscritti del Partito del Sud, in prima convocazione alle ore 00.01 ed in seconda convocazione alle ore 9.00 a Napoli al P.A.N. (Palazzo delle Arti) a Chiaia. 

I lavori avranno il seguente svolgimento:  

9,00 Apertura del Congresso al pubblico, l’accesso in sala è libero

9,30 Introduzione ai lavori da parte di Andrea Balia, Coord. Reg.Campania, della Federazione ospitante di Napoli e di Michele Dell'Edera, Vice Presidente Nazionale.

9,50 Il Presidente Nazionale Natale Cuccurese traccerà i passaggi politici vissuti dal Partito durante la sua ultima presidenza, gli obiettivi raggiunti i futuri scenari.

10,10-13,30 interventi di saluto riservati ai soli ospiti invitati: personalità politiche e della società civile, rappresentanti di partiti, associazioni e movimenti. (L’elenco completo degli ospiti sarà diffuso nei prossimi giorni)

A seguire è prevista l'assemblea degli iscritti al movimento, l’accesso in sala e' riservato ai soli iscritti in regola con il tesseramento 2019 e le quote di adesione 2019 (rinnovi entro 30 aprile 2019 e nuovi iscritti entro il 30 settembre 2019), con il seguente Ordine del Giorno: 

 1) Accredito partecipanti e costituzione assemblea

 2) Saluto Presidente Nazionale in carica e approvazione bilanci.

 3) presentazione programma politico e mozioni congressuali

 4) ulteriore dibattito libero con tempi contingentati in base agli iscritti a parlare, presentazione candidature, dichiarazioni di voto, votazione mozioni

 5) votazione della Segreteria Nazionale e del CDN (Consiglio Direttivo Nazionale)  e del Presidente Nazionale (che da Statuto è anche il segretario politico del Partito)

6) proclamazione CDN e Presidente Nazionale.

Ricordiamo che per la candidatura sia per il CDN che per il Presidente nazionale è richiesta la presentazione della propria candidatura prima dell'assemblea.  A norma dell'attuale e vigente Statuto la candidatura può essere presentata da qualsiasi iscritto al Partito in regola con il tesseramento 2019 entro e non oltre il 20 Novembre 2019, inviando una mail a info@partitodelsud.eu


.





                                                                   
   Segreteria 
Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud

Leggi tutto »
A tutti gli iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud 

                          CONVOCAZIONE VII° CONGRESSO NAZIONALE 

                      PARTITO DEL SUD-MERIDIONALISTI PROGRESSISTI




E' convocata per sabato 30 Novembre 2019 l'assemblea ordinaria degli iscritti del Partito del Sud, in prima convocazione alle ore 00.01 ed in seconda convocazione alle ore 9.00 a Napoli al P.A.N. (Palazzo delle Arti) a Chiaia. 

I lavori avranno il seguente svolgimento:  

9,00 Apertura del Congresso al pubblico, l’accesso in sala è libero

9,30 Introduzione ai lavori da parte di Andrea Balia, Coord. Reg.Campania, della Federazione ospitante di Napoli e di Michele Dell'Edera, Vice Presidente Nazionale.

9,50 Il Presidente Nazionale Natale Cuccurese traccerà i passaggi politici vissuti dal Partito durante la sua ultima presidenza, gli obiettivi raggiunti i futuri scenari.

10,10-13,30 interventi di saluto riservati ai soli ospiti invitati: personalità politiche e della società civile, rappresentanti di partiti, associazioni e movimenti. (L’elenco completo degli ospiti sarà diffuso nei prossimi giorni)

A seguire è prevista l'assemblea degli iscritti al movimento, l’accesso in sala e' riservato ai soli iscritti in regola con il tesseramento 2019 e le quote di adesione 2019 (rinnovi entro 30 aprile 2019 e nuovi iscritti entro il 30 settembre 2019), con il seguente Ordine del Giorno: 

 1) Accredito partecipanti e costituzione assemblea

 2) Saluto Presidente Nazionale in carica e approvazione bilanci.

 3) presentazione programma politico e mozioni congressuali

 4) ulteriore dibattito libero con tempi contingentati in base agli iscritti a parlare, presentazione candidature, dichiarazioni di voto, votazione mozioni

 5) votazione della Segreteria Nazionale e del CDN (Consiglio Direttivo Nazionale)  e del Presidente Nazionale (che da Statuto è anche il segretario politico del Partito)

6) proclamazione CDN e Presidente Nazionale.

Ricordiamo che per la candidatura sia per il CDN che per il Presidente nazionale è richiesta la presentazione della propria candidatura prima dell'assemblea.  A norma dell'attuale e vigente Statuto la candidatura può essere presentata da qualsiasi iscritto al Partito in regola con il tesseramento 2019 entro e non oltre il 20 Novembre 2019, inviando una mail a info@partitodelsud.eu


.





                                                                   
   Segreteria 
Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud

giovedì 25 ottobre 2018

TRA_MARE_E A_AMARE: INIZIATIVA CULTURALE PROVENZA-NAPOLI SULLA STRADA EUROPEA DEL MERIDIONALISMO PROGRESSISTA

Importante evento culturale, alla presenza del Sindaco Luigi de Magistris, organizzato grazie alla competenza ed impegno di Antonio Luongo, Responsabile del Partito del Sud-Città di Napoli, ed Elena Coccia, dirigente del Partito di Rifondazione Comunista, Delegata Cultura e Sviluppo della Città Metropolitana di Napoli.

Il popolo Provenzale, rappresentato dal Vicepresidente del Dèpartement 13  Bruno Genzana, incontra il popolo Napoletano

Riparte da Napoli il percorso europeo del meridionalismo progressista, per creare contatti e sinergie fra i Sud d’Europa.

Venerdì 26 Ottobre, ore 17.00: dalle Mura Greche di Marsiglia alle Mura Greche di Napoli in Piazza Bellini
La delegazione provenzale sarà in costumi d'epoca
Sabato 27 Ottobre, ore 10.00: visita al complesso monumentale di Sant'Eligio Maggiore, Borgo degli Orefici e Piazza del Mercato.
Sabato 27 Ottobre, ore 14.00: incontro e conferenza al Maschio Angioino, con il sindaco Luigi de Magistris, e il Coro di voci bianche del Centro Santa Luisa, Rione Traiano, Napoli, direzione Antonella De Pasquale.
Sabato 27 Ottobre, ore 18.00: omaggio a Roberto d'Angiò e funzione religiosa, Chiesa di Santa Chiara, Napoli.
La delegazione provenzale sarà in costumi d'epoca
Domenica 28 Ottobre, ore 10.00: presso il Palazzo Ducale del Comune di Pozzuoli, in occasione dei 750 anni del riconoscimento, da parte degli Angioini, dello status di città. La delegazione provenzale sarà in costumi d'epoca.
Domenica 28 Ottobre, ore 15.00: visita al Tesoro di S. Gennaro e Duomo di Napoli
A seguire incontro con la X Municipalità - Fuorigrotta - Bagnoli.







Leggi tutto »
Importante evento culturale, alla presenza del Sindaco Luigi de Magistris, organizzato grazie alla competenza ed impegno di Antonio Luongo, Responsabile del Partito del Sud-Città di Napoli, ed Elena Coccia, dirigente del Partito di Rifondazione Comunista, Delegata Cultura e Sviluppo della Città Metropolitana di Napoli.

Il popolo Provenzale, rappresentato dal Vicepresidente del Dèpartement 13  Bruno Genzana, incontra il popolo Napoletano

Riparte da Napoli il percorso europeo del meridionalismo progressista, per creare contatti e sinergie fra i Sud d’Europa.

Venerdì 26 Ottobre, ore 17.00: dalle Mura Greche di Marsiglia alle Mura Greche di Napoli in Piazza Bellini
La delegazione provenzale sarà in costumi d'epoca
Sabato 27 Ottobre, ore 10.00: visita al complesso monumentale di Sant'Eligio Maggiore, Borgo degli Orefici e Piazza del Mercato.
Sabato 27 Ottobre, ore 14.00: incontro e conferenza al Maschio Angioino, con il sindaco Luigi de Magistris, e il Coro di voci bianche del Centro Santa Luisa, Rione Traiano, Napoli, direzione Antonella De Pasquale.
Sabato 27 Ottobre, ore 18.00: omaggio a Roberto d'Angiò e funzione religiosa, Chiesa di Santa Chiara, Napoli.
La delegazione provenzale sarà in costumi d'epoca
Domenica 28 Ottobre, ore 10.00: presso il Palazzo Ducale del Comune di Pozzuoli, in occasione dei 750 anni del riconoscimento, da parte degli Angioini, dello status di città. La delegazione provenzale sarà in costumi d'epoca.
Domenica 28 Ottobre, ore 15.00: visita al Tesoro di S. Gennaro e Duomo di Napoli
A seguire incontro con la X Municipalità - Fuorigrotta - Bagnoli.







lunedì 16 luglio 2018

L' Intervento di Natale Cuccurese, Presidente del Partito del Sud a “Sud, periferie d’Europa: quale futuro?” Incontro internazionale -Napoli 2 luglio 2018


https://www.youtube.com/watch?v=O0fZt3pmrJM&t=18s

L' Intervento di Natale Cuccurese, Presidente del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti C’è una tendenza in Europa che colloca gli Stati e i Popoli del Sud tra le politiche marginali e residuali del Continente. Eppure gli Stati che si affacciano sul Mediterraneo sono frontiera e trampolino verso nuovi mondi e nuove opportunità di sviluppo, collaborazione e integrazione con gli altri Popoli che si affacciano su questo mare e non solo. I Sud sono diventati periferia d’Europa, avranno mai un futuro? E’ la domanda che si sono posti e a cui hanno risposto proponendo soluzioni, sulla base di esperienze concrete a livello europeo, il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti, L’Altra Europa con Tsipras ed esponenti europei della sinistra in un incontro internazionale svoltosi il 2 Luglio a Napoli, presso l’Istituto degli Studi Filosofici in via Monte di Dio, dal titolo: Sud, periferie d'Europa: quale futuro? Il dibattito ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Sindaco della Città di Napoli Luigi de Magistris oltre che ospiti provenienti da tutta l’Europa mediterranea.


Leggi tutto »

https://www.youtube.com/watch?v=O0fZt3pmrJM&t=18s

L' Intervento di Natale Cuccurese, Presidente del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti C’è una tendenza in Europa che colloca gli Stati e i Popoli del Sud tra le politiche marginali e residuali del Continente. Eppure gli Stati che si affacciano sul Mediterraneo sono frontiera e trampolino verso nuovi mondi e nuove opportunità di sviluppo, collaborazione e integrazione con gli altri Popoli che si affacciano su questo mare e non solo. I Sud sono diventati periferia d’Europa, avranno mai un futuro? E’ la domanda che si sono posti e a cui hanno risposto proponendo soluzioni, sulla base di esperienze concrete a livello europeo, il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti, L’Altra Europa con Tsipras ed esponenti europei della sinistra in un incontro internazionale svoltosi il 2 Luglio a Napoli, presso l’Istituto degli Studi Filosofici in via Monte di Dio, dal titolo: Sud, periferie d'Europa: quale futuro? Il dibattito ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Sindaco della Città di Napoli Luigi de Magistris oltre che ospiti provenienti da tutta l’Europa mediterranea.


“Sud, periferie d’Europa: quale futuro?” incontro internazionale a Napoli 2 luglio 2018



https://www.youtube.com/watch?v=UmyN4doEbfs

Si è svolto il 2 luglio 2018 a Napoli l’incontro “Sud, periferie d’Europa: quale futuro?”, confronto internazionale svoltosi nel pomeriggio presso l’ Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. L’incontro, dopo l’introduzione di Massimiliano Marotta, Presidente dell’Istituto, ha visto la partecipazione del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, di Kalliopi Stavropoulos Consigliera regionale di Attica-programmi per lo sviluppo di Syriza, di Carlos Sanchez Mato Consigliere di Ahora Madrid e Responsabile economia di Izquierda Unida, di Costanza Boccardi del Coordinamento Nazionale di Altra Europa, di Natale Cuccurese Presidente nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti. Ha moderato, di fronte ad un folto pubblico che non ha fatto mancare domande nel successivo dibattito, e presentato i vari ospiti Antonio Luongo Responsabile per Napoli e provincia sempre del Partito del Sud. I Sud sono diventati periferia d’Europa, avranno mai un futuro? E’ la domanda che si sono posti gli ospiti e a cui hanno risposto proponendo soluzioni, sulla base di esperienze concrete a livello europeo, dalla Grecia alla Spagna passando per l’Italia. Come poter contrastare una tendenza che in Europa colloca gli Stati e i Popoli del Sud tra le politiche marginali e residuali del Continente. Eppure gli Stati che si affacciano sul Mediterraneo sono storicamente frontiera e trampolino verso nuovi mondi e nuove opportunità di sviluppo, collaborazione e integrazione con gli altri Popoli che si affacciano su questo mare e non solo. E’ stato messo un primo tassello ad una discussione politica e culturale che dovrà essere alimentata nelle prossime settimane, una discussione che ha affrontato e messo al centro del dibattito il futuro dei Popoli europei e non, l’economia, l’immigrazione, la democrazia, i diritti sociali ed il diritto a restare umani, tutti affrontati un un’ottica progressista. Come unire le forze a livello europeo, in modo non settario, collegando in modo sinergico le diverse esperienze virtuose che partendo da esperienze municipaliste dal basso sono riuscite, contro le previsioni dei detrattori, ad ottenere risultati che contraddicono completamente le tesi neoliberiste ed il racconto dei media mainstream.

.
Leggi tutto »


https://www.youtube.com/watch?v=UmyN4doEbfs

Si è svolto il 2 luglio 2018 a Napoli l’incontro “Sud, periferie d’Europa: quale futuro?”, confronto internazionale svoltosi nel pomeriggio presso l’ Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. L’incontro, dopo l’introduzione di Massimiliano Marotta, Presidente dell’Istituto, ha visto la partecipazione del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, di Kalliopi Stavropoulos Consigliera regionale di Attica-programmi per lo sviluppo di Syriza, di Carlos Sanchez Mato Consigliere di Ahora Madrid e Responsabile economia di Izquierda Unida, di Costanza Boccardi del Coordinamento Nazionale di Altra Europa, di Natale Cuccurese Presidente nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti. Ha moderato, di fronte ad un folto pubblico che non ha fatto mancare domande nel successivo dibattito, e presentato i vari ospiti Antonio Luongo Responsabile per Napoli e provincia sempre del Partito del Sud. I Sud sono diventati periferia d’Europa, avranno mai un futuro? E’ la domanda che si sono posti gli ospiti e a cui hanno risposto proponendo soluzioni, sulla base di esperienze concrete a livello europeo, dalla Grecia alla Spagna passando per l’Italia. Come poter contrastare una tendenza che in Europa colloca gli Stati e i Popoli del Sud tra le politiche marginali e residuali del Continente. Eppure gli Stati che si affacciano sul Mediterraneo sono storicamente frontiera e trampolino verso nuovi mondi e nuove opportunità di sviluppo, collaborazione e integrazione con gli altri Popoli che si affacciano su questo mare e non solo. E’ stato messo un primo tassello ad una discussione politica e culturale che dovrà essere alimentata nelle prossime settimane, una discussione che ha affrontato e messo al centro del dibattito il futuro dei Popoli europei e non, l’economia, l’immigrazione, la democrazia, i diritti sociali ed il diritto a restare umani, tutti affrontati un un’ottica progressista. Come unire le forze a livello europeo, in modo non settario, collegando in modo sinergico le diverse esperienze virtuose che partendo da esperienze municipaliste dal basso sono riuscite, contro le previsioni dei detrattori, ad ottenere risultati che contraddicono completamente le tesi neoliberiste ed il racconto dei media mainstream.

.

 
[Privacy]
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | Hot Sonakshi Sinha, Car Price in India