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sabato 12 novembre 2016
Andrea Balia interviene per il #NO - Napoli 10 novembre 2016 "La Costituzione nelle citta"
https://www.youtube.com/watch?v=UrWqYS_-JEA
Andrea Balia, Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud, interviene per il #NO al #ReferendumCostituzionale all'evento che si è tenuto a Napoli il 10 novembre 2016 "La Costituzione nelle citta"
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Andrea Balia, Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud, interviene per il #NO al #ReferendumCostituzionale all'evento che si è tenuto a Napoli il 10 novembre 2016 "La Costituzione nelle citta"
https://www.youtube.com/watch?v=UrWqYS_-JEA
Andrea Balia, Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud, interviene per il #NO al #ReferendumCostituzionale all'evento che si è tenuto a Napoli il 10 novembre 2016 "La Costituzione nelle citta"
Andrea Balia, Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud, interviene per il #NO al #ReferendumCostituzionale all'evento che si è tenuto a Napoli il 10 novembre 2016 "La Costituzione nelle citta"
martedì 8 novembre 2016
DA NAPOLI UN NO!... ALLA FINE DELLA DEMOCRAZIA
Il 10 novembre a Napoli con Luigi de Magistris e Stefano Fassina: le ragioni del NO nelle nostre città, nella vita quotidiana, per difendere il nostro presente, per affermare i nostri diritti.
E con de Magistris e Fassina ci saremo anche noi (Andrea Balìa) del Partito del Sud!
Accorrete, partecipate !
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E con de Magistris e Fassina ci saremo anche noi (Andrea Balìa) del Partito del Sud!
Accorrete, partecipate !
Il 10 novembre a Napoli con Luigi de Magistris e Stefano Fassina: le ragioni del NO nelle nostre città, nella vita quotidiana, per difendere il nostro presente, per affermare i nostri diritti.
E con de Magistris e Fassina ci saremo anche noi (Andrea Balìa) del Partito del Sud!
Accorrete, partecipate !
E con de Magistris e Fassina ci saremo anche noi (Andrea Balìa) del Partito del Sud!
Accorrete, partecipate !
martedì 25 ottobre 2016
Referendum costituzionale, Il Partito del Sud per il No
Il Partito del Sud, da sempre in prima linea per il No al referendum costituzionale, ha ufficializzato ieri la sua posizione durante una conferenza stampa tenutasi presso l’Associazione Liceo Musicale di Napoli “Laura Marciano”.
Ad aprire i lavori, Andrea Balia, Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud che ha sottolineato come per la difesa del Sud, sempre prioritaria per il Partito, bisogna essere partigiani, di parte, di resistenza e di difesa del Sud. “Anche in questa proposta di modifica della Costituzione, abbastanza scritta male e complicata”, ha dichiarato Balia, “si intravede l’ennesimo, perpetrato, sfregio al Sud e l’ennesima disattenzione nei confronti delle problematiche del Mezzogiorno. Senza contare che”, ha continuato Balia, “premesso che niente sia intoccabile e tutto può essere modificato e migliorato, ci sono delle parti della Costituzione che non sono mai state applicate. Parliamo, in primis, dell’articolo 3 e dell’articolo 4 dei principi fondamentali della Costituzione, quelli che prevedono uguaglianza e pari opportunità per tutti i cittadini italiani, indipendentemente dalla residenza geografica e dalla condizione sociale. Articoli fondamentali che, fino a prova contraria, non sono mai stati applicati”.
Andrea Balia ha poi parlato dei presunti risparmi che questa proposta di riforma costituzionale porterebbe, “un risparmio irrisorio che è stato quantificato in 0,84 centesimi a cittadino”.
“Secondo la proposta di riforma, il Senato non verrebbe del tutto abolito, ma ridotto nel numero, certo, ma i nuovi senatori di questa nuova tipologia di Senato, rappresentanti regionali o i sindaci delle varie città italiane, che assumerebbero anche l’immunità parlamentare, farebbero sì che quella che sarà una parvenza di federalismo resterebbe differenziato, il che vuol dire che chi sta peggio, starà peggio”.
Il filo rosso della proposta della modifica costituzionale è la confusione. Questo il parere di Bruno Pappalardo, Responsabile della Regione Campania del Partito del Sud. “Altro che semplificazione. Chi ha messo mano agli articoli che si vorrebbero modificare con questo referendum, ha dimenticato che la chiarezza e la facile interpretazione da parte dei cittadini della propria Carta Costituzionale è la condizione sine qua non da rispettare, così come fatto settanta anni fa dai padri costituenti”.
C’è poi la questione accentramento dei poteri da parte del partito di maggioranza e del primo ministro che non è da sottovalutare, “come quella non meno preoccupante della mole di lavoro che graverebbe sui nuovi senatori”, sottolinea Pappalardo. “Non ci dimentichiamo che i nuovi rappresentanti regionali e i sindaci delle varie città italiane saranno chiamati a decidere su un’infinità di questioni che non concernono solo il proprio territorio, ma anche temi nazionali ed internazionali sui quali intervenire con la giusta accuratezza non è semplice, soprattutto se e quando si hanno già delle grandi responsabilità territoriali”.
Infine, l’Avv. Vincenzo Emilio, Responsabile della sezione “Guido Dorso” di Napoli, non ha dubbi. “Si deve votare No, perché ci troviamo di fronte ad un quesito referendario che va ad incidere in maniera non irrilevante su un impianto costruito dai nostri padri, la nostra costituzione, che, così come è scritta, in maniera semplice e chiara, dove qualsiasi cittadino è in grado di comprendere il suo contenuto, è una Costituzione. In caso di vittoria del Sì, andremmo invece ad approvare quella che, a mio parere, per come è scritta, è una legge ordinaria, con una serie di riferimenti, passaggi e richiami complessi che immetterebbe nel sistema squilibri e norme poco chiare. In più, se ci riferiamo alla parte attinente all’autonomia finanziaria delle Città Metropolitane, dei Comuni e delle Regioni, la proposta di riforma porterà ad un grandissimo sperpero di denaro”.
Fonte: Cronaca Partenopea
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Il Partito del Sud, da sempre in prima linea per il No al referendum costituzionale, ha ufficializzato ieri la sua posizione durante una conferenza stampa tenutasi presso l’Associazione Liceo Musicale di Napoli “Laura Marciano”.
Ad aprire i lavori, Andrea Balia, Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud che ha sottolineato come per la difesa del Sud, sempre prioritaria per il Partito, bisogna essere partigiani, di parte, di resistenza e di difesa del Sud. “Anche in questa proposta di modifica della Costituzione, abbastanza scritta male e complicata”, ha dichiarato Balia, “si intravede l’ennesimo, perpetrato, sfregio al Sud e l’ennesima disattenzione nei confronti delle problematiche del Mezzogiorno. Senza contare che”, ha continuato Balia, “premesso che niente sia intoccabile e tutto può essere modificato e migliorato, ci sono delle parti della Costituzione che non sono mai state applicate. Parliamo, in primis, dell’articolo 3 e dell’articolo 4 dei principi fondamentali della Costituzione, quelli che prevedono uguaglianza e pari opportunità per tutti i cittadini italiani, indipendentemente dalla residenza geografica e dalla condizione sociale. Articoli fondamentali che, fino a prova contraria, non sono mai stati applicati”.
Andrea Balia ha poi parlato dei presunti risparmi che questa proposta di riforma costituzionale porterebbe, “un risparmio irrisorio che è stato quantificato in 0,84 centesimi a cittadino”.
“Secondo la proposta di riforma, il Senato non verrebbe del tutto abolito, ma ridotto nel numero, certo, ma i nuovi senatori di questa nuova tipologia di Senato, rappresentanti regionali o i sindaci delle varie città italiane, che assumerebbero anche l’immunità parlamentare, farebbero sì che quella che sarà una parvenza di federalismo resterebbe differenziato, il che vuol dire che chi sta peggio, starà peggio”.
Il filo rosso della proposta della modifica costituzionale è la confusione. Questo il parere di Bruno Pappalardo, Responsabile della Regione Campania del Partito del Sud. “Altro che semplificazione. Chi ha messo mano agli articoli che si vorrebbero modificare con questo referendum, ha dimenticato che la chiarezza e la facile interpretazione da parte dei cittadini della propria Carta Costituzionale è la condizione sine qua non da rispettare, così come fatto settanta anni fa dai padri costituenti”.
C’è poi la questione accentramento dei poteri da parte del partito di maggioranza e del primo ministro che non è da sottovalutare, “come quella non meno preoccupante della mole di lavoro che graverebbe sui nuovi senatori”, sottolinea Pappalardo. “Non ci dimentichiamo che i nuovi rappresentanti regionali e i sindaci delle varie città italiane saranno chiamati a decidere su un’infinità di questioni che non concernono solo il proprio territorio, ma anche temi nazionali ed internazionali sui quali intervenire con la giusta accuratezza non è semplice, soprattutto se e quando si hanno già delle grandi responsabilità territoriali”.
Infine, l’Avv. Vincenzo Emilio, Responsabile della sezione “Guido Dorso” di Napoli, non ha dubbi. “Si deve votare No, perché ci troviamo di fronte ad un quesito referendario che va ad incidere in maniera non irrilevante su un impianto costruito dai nostri padri, la nostra costituzione, che, così come è scritta, in maniera semplice e chiara, dove qualsiasi cittadino è in grado di comprendere il suo contenuto, è una Costituzione. In caso di vittoria del Sì, andremmo invece ad approvare quella che, a mio parere, per come è scritta, è una legge ordinaria, con una serie di riferimenti, passaggi e richiami complessi che immetterebbe nel sistema squilibri e norme poco chiare. In più, se ci riferiamo alla parte attinente all’autonomia finanziaria delle Città Metropolitane, dei Comuni e delle Regioni, la proposta di riforma porterà ad un grandissimo sperpero di denaro”.
Fonte: Cronaca Partenopea
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Ieri a Napoli la Conferenza Stampa del Partito del Sud sul tema "Le ragioni del nostro NO al Referendum".
Ieri, Lunedì 24/10/2016, presso il Liceo Musicale "Marciano" (in via S.Brigida,68 a Napoli) del nostro addetto stampa Iolanda Siracusano, s'è tenuta la Conferenza Stampa del Partito del Sud sul tema "Le ragioni del nostro NO al Referendum".
I tre relatori,ovvero ANDREA BALIA Vice Presidente Nazionale - BRUNO PAPPALARDO Responsabile Regionale Campania e VINCENZO EMILIO Responsabile sez. Guido Dorso di Napoli, hanno illustrato motivazioni di concetto e tecniche della posizione del partito e la pressante richiesta non di modifica ma d'applicazione della nostra Costituzione,a difesa della democrazia e delle esigenze e diritti del Sud a tutt'oggi inespressi.
Presenti giornalisti che hanno rivolto alcune domande ed iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud.
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I tre relatori,ovvero ANDREA BALIA Vice Presidente Nazionale - BRUNO PAPPALARDO Responsabile Regionale Campania e VINCENZO EMILIO Responsabile sez. Guido Dorso di Napoli, hanno illustrato motivazioni di concetto e tecniche della posizione del partito e la pressante richiesta non di modifica ma d'applicazione della nostra Costituzione,a difesa della democrazia e delle esigenze e diritti del Sud a tutt'oggi inespressi.
Presenti giornalisti che hanno rivolto alcune domande ed iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud.
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Ieri, Lunedì 24/10/2016, presso il Liceo Musicale "Marciano" (in via S.Brigida,68 a Napoli) del nostro addetto stampa Iolanda Siracusano, s'è tenuta la Conferenza Stampa del Partito del Sud sul tema "Le ragioni del nostro NO al Referendum".
I tre relatori,ovvero ANDREA BALIA Vice Presidente Nazionale - BRUNO PAPPALARDO Responsabile Regionale Campania e VINCENZO EMILIO Responsabile sez. Guido Dorso di Napoli, hanno illustrato motivazioni di concetto e tecniche della posizione del partito e la pressante richiesta non di modifica ma d'applicazione della nostra Costituzione,a difesa della democrazia e delle esigenze e diritti del Sud a tutt'oggi inespressi.
Presenti giornalisti che hanno rivolto alcune domande ed iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud.
I tre relatori,ovvero ANDREA BALIA Vice Presidente Nazionale - BRUNO PAPPALARDO Responsabile Regionale Campania e VINCENZO EMILIO Responsabile sez. Guido Dorso di Napoli, hanno illustrato motivazioni di concetto e tecniche della posizione del partito e la pressante richiesta non di modifica ma d'applicazione della nostra Costituzione,a difesa della democrazia e delle esigenze e diritti del Sud a tutt'oggi inespressi.
Presenti giornalisti che hanno rivolto alcune domande ed iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud.
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venerdì 21 ottobre 2016
Napoli 24 Ottobre, Referendum Costituzionale: Le ragioni del nostro NO
COMUNICATO STAMPA
Il Partito del Sud, sostenitore del NO al Referendum Costituzionale dalla prima ora, ha deciso di ufficializzare la propria posizione per motivi che verranno illustrati da Andrea Balia, Vice Presidente del Partito del Sud, Bruno Pappalardo, Responsabile Regionale Campania del Partito del Sud e l’Avvocato Vincenzo Emilio, Responsabile della Sezione Guido Dorso di Napoli del Partito del Sud.
L’incontro si terrà il 24 ottobre 2016 presso l’Associazione Liceo Musicale “Laura Marciano”
alle ore 17.30 in Via Santa Brigida 68 - Napoli
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Il Partito del Sud, sostenitore del NO al Referendum Costituzionale dalla prima ora, ha deciso di ufficializzare la propria posizione per motivi che verranno illustrati da Andrea Balia, Vice Presidente del Partito del Sud, Bruno Pappalardo, Responsabile Regionale Campania del Partito del Sud e l’Avvocato Vincenzo Emilio, Responsabile della Sezione Guido Dorso di Napoli del Partito del Sud.
L’incontro si terrà il 24 ottobre 2016 presso l’Associazione Liceo Musicale “Laura Marciano”
alle ore 17.30 in Via Santa Brigida 68 - Napoli
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COMUNICATO STAMPA
Il Partito del Sud, sostenitore del NO al Referendum Costituzionale dalla prima ora, ha deciso di ufficializzare la propria posizione per motivi che verranno illustrati da Andrea Balia, Vice Presidente del Partito del Sud, Bruno Pappalardo, Responsabile Regionale Campania del Partito del Sud e l’Avvocato Vincenzo Emilio, Responsabile della Sezione Guido Dorso di Napoli del Partito del Sud.
L’incontro si terrà il 24 ottobre 2016 presso l’Associazione Liceo Musicale “Laura Marciano”
alle ore 17.30 in Via Santa Brigida 68 - Napoli
Il Partito del Sud, sostenitore del NO al Referendum Costituzionale dalla prima ora, ha deciso di ufficializzare la propria posizione per motivi che verranno illustrati da Andrea Balia, Vice Presidente del Partito del Sud, Bruno Pappalardo, Responsabile Regionale Campania del Partito del Sud e l’Avvocato Vincenzo Emilio, Responsabile della Sezione Guido Dorso di Napoli del Partito del Sud.
L’incontro si terrà il 24 ottobre 2016 presso l’Associazione Liceo Musicale “Laura Marciano”
alle ore 17.30 in Via Santa Brigida 68 - Napoli
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domenica 18 settembre 2016
Incontro con Luigi de Magistris a Napoli...report e foto!
Incontro a Napoli ,oggi 18/09/2016, c/o il Bar Ceraldi in P.zza Carità, di Luigi de Magistris con la delegazione in visita da Bologna a cura del Comitato io lotto,iscritti PdelSud bolognesi e dirigenti sindacali e amministratori emiliani Presenti Andrea Balia, Vicepresidente nazionale del Partito del Sud che ha collaborato per la realizzazione di questo incontro assieme a Michele Ammendola. Presenti anche l'avv.to Vincenzo Emilio,responsabile della sez.ne napoletana G. Dorso del partito,altri iscritti e Iolanda Siracusano addetto stampa sempre del PdelSUD!
Incontro a Napoli ,oggi 18/09/2016, c/o il Bar Ceraldi in P.zza Carità, di Luigi de Magistris con la delegazione in visita da Bologna a cura del Comitato io lotto,iscritti PdelSud bolognesi e dirigenti sindacali e amministratori emiliani Presenti Andrea Balia, Vicepresidente nazionale del Partito del Sud che ha collaborato per la realizzazione di questo incontro assieme a Michele Ammendola. Presenti anche l'avv.to Vincenzo Emilio,responsabile della sez.ne napoletana G. Dorso del partito,altri iscritti e Iolanda Siracusano addetto stampa sempre del PdelSUD!
martedì 6 settembre 2016
NAPOLI: APPELLO A FAVORE DEI TESTIMONI DI GIUSTIZIA
Ieri a Scampia in occasione della presentazione del libro di Antonio Emma Il Vecchio, presente il sindaco Luigi de Magistris, Ciro Corona ha letto un comunicato del Comitato IoLotto, primo firmatario IL PARTITO DEL SUD, a sostegno del parrucchiere Testimone di Giustizia Salvatore Castelluccio.
Presenti per il Partito del Sud Andrea Balìa, Emiddio de Franciscis di Casanova e Pasquale Rescigno.
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Presenti per il Partito del Sud Andrea Balìa, Emiddio de Franciscis di Casanova e Pasquale Rescigno.
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Ieri a Scampia in occasione della presentazione del libro di Antonio Emma Il Vecchio, presente il sindaco Luigi de Magistris, Ciro Corona ha letto un comunicato del Comitato IoLotto, primo firmatario IL PARTITO DEL SUD, a sostegno del parrucchiere Testimone di Giustizia Salvatore Castelluccio.
Presenti per il Partito del Sud Andrea Balìa, Emiddio de Franciscis di Casanova e Pasquale Rescigno.
Presenti per il Partito del Sud Andrea Balìa, Emiddio de Franciscis di Casanova e Pasquale Rescigno.
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venerdì 17 giugno 2016
Ballottaggio… : il ruolo dell’ ”intellighentia”…
Ci siamo. Il 19 Giugno si vota in tante città italiane, tra cui capoluoghi di regione come Roma, Milano, Napoli e Torino, col sistema del ballottaggio tra due candidati per eleggere il sindaco per il prossimo quinquennio. Tutte città importanti ma, a noi, interessa in particolare quello della capitale del Sud, ovvero Napoli. In lizza il sindaco uscente Luigi de Magistris e lo sfidante Gianni Lettieri, così come nel 2011 ma in posizioni invertite. 5 anni fa l’ex magistrato rincorreva da un 27% del primo turno,ora conduce con un 43% contro il 23% del suo competitor.
Il vantaggio sembrerebbe, scongiuri a parte, accreditarlo d’una vittoria molto probabile. Le ragioni per cui merita rinnovata fiducia sono diverse, ma secondo noi una su tutte : la sua indiscutibile onestà e un’amministrazione non coinvolta,come da ormai italica consuetudine, in scandali o guai giudiziari. A parte le differenti storie personali: da un lato un ex magistrato ed ex parlamentare europeo e dall’altra un’imprenditore, sul cui successo, fortuna e disponibilità economica, aleggiano varie ombre. Campagne elettorali diverse fra loro: fra la gente ed in comizi e concerti megapartecipati il primo,e tra un mare di manifesti (spesso tarocchi e con fotomontaggi molto discutibili), accuse, livore e fotografia della città come se stesse parlando d’un suk arabo (con tutto il rispetto per quei luoghi) il secondo.
Quella che si può definire “intellighenzia”, ovvero scrittori,intellettuali, ecc..non ha fatto mancare il suo parere. Schierati in modo esplicito i vari Erri De Luca, Maurizio De Giovanni, Marco Travaglio, Dario Fo, Salvatore Borsellino e altri per de Magistris. Sorprendentemente e inspiegabilmente, e anche abbastanza isolatamente, tal Domenico De Masi che già mesi fa s’era lanciato in un improbabile, imprevisto e gratuito ”j’accuse” contro Napoli, il suo cibo, e i napoletani, gente secondo lui inspiegabilmente sopravvalutata per sensibilità, creatività e altro. Sorvoleremmo sull’opportunità e serenità di giudizio di una persona cui l’età starà facendo un brutto scherzo. Terza specie, fortunatamente minoritaria, tra gli uomini di presunta o vera cultura,quella dei ”senza attributi” o eredi d’un pensiero ed atteggiamento filo democristiano,che oseremmo definire ”paraculite acuta”. Spesso anche estensori d’un revisionismo storico da usare come merce letteraria redditizia,che in questi 5 anni di sindacatura sono stati latitanti senza prendere alcuna posizione di sostegno e che, puntualmente,ricompaiono in periodo preelettorale, ma con frasi e giudizi generici, vicini al niente e per loro poco compromettenti.
Tant’è…e non resta che attendere poche ore, nella speranza, che tale rimarrà, tra l’altro che la “non dichiarazione di voto” di alcuni movimenti potesse essere almeno suffragata dall’assumersi la responsabilità di dichiarare che per loro un de Magistris vale un Lettieri. Noi del Partito del Sud questo dubbio l’abbiamo sciolto prima del 2011.
Il vantaggio sembrerebbe, scongiuri a parte, accreditarlo d’una vittoria molto probabile. Le ragioni per cui merita rinnovata fiducia sono diverse, ma secondo noi una su tutte : la sua indiscutibile onestà e un’amministrazione non coinvolta,come da ormai italica consuetudine, in scandali o guai giudiziari. A parte le differenti storie personali: da un lato un ex magistrato ed ex parlamentare europeo e dall’altra un’imprenditore, sul cui successo, fortuna e disponibilità economica, aleggiano varie ombre. Campagne elettorali diverse fra loro: fra la gente ed in comizi e concerti megapartecipati il primo,e tra un mare di manifesti (spesso tarocchi e con fotomontaggi molto discutibili), accuse, livore e fotografia della città come se stesse parlando d’un suk arabo (con tutto il rispetto per quei luoghi) il secondo.
Quella che si può definire “intellighenzia”, ovvero scrittori,intellettuali, ecc..non ha fatto mancare il suo parere. Schierati in modo esplicito i vari Erri De Luca, Maurizio De Giovanni, Marco Travaglio, Dario Fo, Salvatore Borsellino e altri per de Magistris. Sorprendentemente e inspiegabilmente, e anche abbastanza isolatamente, tal Domenico De Masi che già mesi fa s’era lanciato in un improbabile, imprevisto e gratuito ”j’accuse” contro Napoli, il suo cibo, e i napoletani, gente secondo lui inspiegabilmente sopravvalutata per sensibilità, creatività e altro. Sorvoleremmo sull’opportunità e serenità di giudizio di una persona cui l’età starà facendo un brutto scherzo. Terza specie, fortunatamente minoritaria, tra gli uomini di presunta o vera cultura,quella dei ”senza attributi” o eredi d’un pensiero ed atteggiamento filo democristiano,che oseremmo definire ”paraculite acuta”. Spesso anche estensori d’un revisionismo storico da usare come merce letteraria redditizia,che in questi 5 anni di sindacatura sono stati latitanti senza prendere alcuna posizione di sostegno e che, puntualmente,ricompaiono in periodo preelettorale, ma con frasi e giudizi generici, vicini al niente e per loro poco compromettenti.
Tant’è…e non resta che attendere poche ore, nella speranza, che tale rimarrà, tra l’altro che la “non dichiarazione di voto” di alcuni movimenti potesse essere almeno suffragata dall’assumersi la responsabilità di dichiarare che per loro un de Magistris vale un Lettieri. Noi del Partito del Sud questo dubbio l’abbiamo sciolto prima del 2011.
Andrea Balìa
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Ci siamo. Il 19 Giugno si vota in tante città italiane, tra cui capoluoghi di regione come Roma, Milano, Napoli e Torino, col sistema del ballottaggio tra due candidati per eleggere il sindaco per il prossimo quinquennio. Tutte città importanti ma, a noi, interessa in particolare quello della capitale del Sud, ovvero Napoli. In lizza il sindaco uscente Luigi de Magistris e lo sfidante Gianni Lettieri, così come nel 2011 ma in posizioni invertite. 5 anni fa l’ex magistrato rincorreva da un 27% del primo turno,ora conduce con un 43% contro il 23% del suo competitor.
Il vantaggio sembrerebbe, scongiuri a parte, accreditarlo d’una vittoria molto probabile. Le ragioni per cui merita rinnovata fiducia sono diverse, ma secondo noi una su tutte : la sua indiscutibile onestà e un’amministrazione non coinvolta,come da ormai italica consuetudine, in scandali o guai giudiziari. A parte le differenti storie personali: da un lato un ex magistrato ed ex parlamentare europeo e dall’altra un’imprenditore, sul cui successo, fortuna e disponibilità economica, aleggiano varie ombre. Campagne elettorali diverse fra loro: fra la gente ed in comizi e concerti megapartecipati il primo,e tra un mare di manifesti (spesso tarocchi e con fotomontaggi molto discutibili), accuse, livore e fotografia della città come se stesse parlando d’un suk arabo (con tutto il rispetto per quei luoghi) il secondo.
Quella che si può definire “intellighenzia”, ovvero scrittori,intellettuali, ecc..non ha fatto mancare il suo parere. Schierati in modo esplicito i vari Erri De Luca, Maurizio De Giovanni, Marco Travaglio, Dario Fo, Salvatore Borsellino e altri per de Magistris. Sorprendentemente e inspiegabilmente, e anche abbastanza isolatamente, tal Domenico De Masi che già mesi fa s’era lanciato in un improbabile, imprevisto e gratuito ”j’accuse” contro Napoli, il suo cibo, e i napoletani, gente secondo lui inspiegabilmente sopravvalutata per sensibilità, creatività e altro. Sorvoleremmo sull’opportunità e serenità di giudizio di una persona cui l’età starà facendo un brutto scherzo. Terza specie, fortunatamente minoritaria, tra gli uomini di presunta o vera cultura,quella dei ”senza attributi” o eredi d’un pensiero ed atteggiamento filo democristiano,che oseremmo definire ”paraculite acuta”. Spesso anche estensori d’un revisionismo storico da usare come merce letteraria redditizia,che in questi 5 anni di sindacatura sono stati latitanti senza prendere alcuna posizione di sostegno e che, puntualmente,ricompaiono in periodo preelettorale, ma con frasi e giudizi generici, vicini al niente e per loro poco compromettenti.
Tant’è…e non resta che attendere poche ore, nella speranza, che tale rimarrà, tra l’altro che la “non dichiarazione di voto” di alcuni movimenti potesse essere almeno suffragata dall’assumersi la responsabilità di dichiarare che per loro un de Magistris vale un Lettieri. Noi del Partito del Sud questo dubbio l’abbiamo sciolto prima del 2011.
Il vantaggio sembrerebbe, scongiuri a parte, accreditarlo d’una vittoria molto probabile. Le ragioni per cui merita rinnovata fiducia sono diverse, ma secondo noi una su tutte : la sua indiscutibile onestà e un’amministrazione non coinvolta,come da ormai italica consuetudine, in scandali o guai giudiziari. A parte le differenti storie personali: da un lato un ex magistrato ed ex parlamentare europeo e dall’altra un’imprenditore, sul cui successo, fortuna e disponibilità economica, aleggiano varie ombre. Campagne elettorali diverse fra loro: fra la gente ed in comizi e concerti megapartecipati il primo,e tra un mare di manifesti (spesso tarocchi e con fotomontaggi molto discutibili), accuse, livore e fotografia della città come se stesse parlando d’un suk arabo (con tutto il rispetto per quei luoghi) il secondo.
Quella che si può definire “intellighenzia”, ovvero scrittori,intellettuali, ecc..non ha fatto mancare il suo parere. Schierati in modo esplicito i vari Erri De Luca, Maurizio De Giovanni, Marco Travaglio, Dario Fo, Salvatore Borsellino e altri per de Magistris. Sorprendentemente e inspiegabilmente, e anche abbastanza isolatamente, tal Domenico De Masi che già mesi fa s’era lanciato in un improbabile, imprevisto e gratuito ”j’accuse” contro Napoli, il suo cibo, e i napoletani, gente secondo lui inspiegabilmente sopravvalutata per sensibilità, creatività e altro. Sorvoleremmo sull’opportunità e serenità di giudizio di una persona cui l’età starà facendo un brutto scherzo. Terza specie, fortunatamente minoritaria, tra gli uomini di presunta o vera cultura,quella dei ”senza attributi” o eredi d’un pensiero ed atteggiamento filo democristiano,che oseremmo definire ”paraculite acuta”. Spesso anche estensori d’un revisionismo storico da usare come merce letteraria redditizia,che in questi 5 anni di sindacatura sono stati latitanti senza prendere alcuna posizione di sostegno e che, puntualmente,ricompaiono in periodo preelettorale, ma con frasi e giudizi generici, vicini al niente e per loro poco compromettenti.
Tant’è…e non resta che attendere poche ore, nella speranza, che tale rimarrà, tra l’altro che la “non dichiarazione di voto” di alcuni movimenti potesse essere almeno suffragata dall’assumersi la responsabilità di dichiarare che per loro un de Magistris vale un Lettieri. Noi del Partito del Sud questo dubbio l’abbiamo sciolto prima del 2011.
Andrea Balìa
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martedì 7 giugno 2016
AVANTI CON LE IDEE MERIDIONALISTE PROGRESSISTE!!
Di Natale Cuccurese
Si chiude anche questa tornata elettorale con alcuni dati incontrovertibili, impossibili da negare, ad esempio l'altissima percentuale di astenuti, segno di una disaffezione sempre più evidente verso larga parte di questa classe politica nazionale.
Dati che impongono serie riflessioni sulla necessità reale della presenza di un meridionalismo progressista che possa costituire una alternativa, non velleitaria e credibile, all'attuale sistema per intercettare il voto dei delusi in tutta Italia tramite proposte concrete che soddisfino le reali esigenze dei cittadini, un meridionalismo in chiave zapatista che non può non partire da Napoli grazie all’azione e ai rapporti costruiti in anni di collaborazione e "contaminazione" con Luigi de Magistris, e che serva a spazzar via finalmente le concrezioni della vecchia politica.
Dati che impongono serie riflessioni sulla necessità reale della presenza di un meridionalismo progressista che possa costituire una alternativa, non velleitaria e credibile, all'attuale sistema per intercettare il voto dei delusi in tutta Italia tramite proposte concrete che soddisfino le reali esigenze dei cittadini, un meridionalismo in chiave zapatista che non può non partire da Napoli grazie all’azione e ai rapporti costruiti in anni di collaborazione e "contaminazione" con Luigi de Magistris, e che serva a spazzar via finalmente le concrezioni della vecchia politica.
A tal fine si dimostra sempre più vano il pensare di creare consenso solo con continue "sparate" e polemiche sul web, in altre parole un “grillismo” sudista senza Grillo, pensando poi che i voti, il sostegno vengano di conseguenza. Importante il web, ma certo non decisivo come andiamo ripetendo già da alcuni anni, serve la costruzione di una fitta rete di rapporti territoriali, sia con soggetti politici corrispondenti, sia continuando, nel nostro caso, collaborazioni con associazioni, movimenti e comitati civici territoriali con cui fare rete e ricercare percorsi sinergici comuni per costruire una unità d'intenti nel sociale e nel politico.
In queste elezioni regionali il Partito del Sud era in campo in tre diversi territori : la Campania, il Lazio e la Puglia, dove il nostro Partito ha adottato diverse strategie ma sempre coerentemente nell’ottica del nostro pensiero e credo politico, nonché dei rapporti privilegiati costruiti in questi anni con persone capaci e oneste. Ed il tutto, ricordiamolo sempre, senza finanziatori occulti o passati rimborsi elettorali come i partiti tradizionali, ma con i pochi mezzi disponibili di auto-finanziamento, generosamente e faticosamente sostenuto in primis dai candidati alle singole competizioni elettorali.
Ottimo ancora una volta il comportamento a queste elezioni del nostro Partito sui territori, dei dirigenti, dei candidati, dei militanti, dei tanti sostenitori che ringraziamo tutti indistintamente per l'ulteriore passo in avanti fatto fare al Partito in termini di visibilità, esperienza, conoscenza, condivisione e organizzazione. Un doveroso ringraziamento agli elettori che hanno dato fiducia ai nostri candidati e alla nostra lista a Napoli, ai nostri rappresentanti a Castelforte e Torremaggiore in corsa con due liste civiche.
Stilando comunque un breve resoconto possiamo dire che ottime sono le notizie che da Castelforte (LT) dove il nostro Coordinatore regionale Antonio Rosato è stato eletto consigliere comunale con un ottimo risultato in termine di preferenze. A lui i miei complimenti personali e quelli di tutto il Partito. Il Partito del Sud si conferma così ancora una volta un Partito a visione nazionale e non solo “napolicentrico”, realmente presente nella penisola a sud come a nord, con uomini , eletti, sezioni e rapporti politici locali, cercando di partire dai piccoli comuni per radicarsi su quei territori, come speriamo che ora accada in Alta Terra di Lavoro.
Stilando comunque un breve resoconto possiamo dire che ottime sono le notizie che da Castelforte (LT) dove il nostro Coordinatore regionale Antonio Rosato è stato eletto consigliere comunale con un ottimo risultato in termine di preferenze. A lui i miei complimenti personali e quelli di tutto il Partito. Il Partito del Sud si conferma così ancora una volta un Partito a visione nazionale e non solo “napolicentrico”, realmente presente nella penisola a sud come a nord, con uomini , eletti, sezioni e rapporti politici locali, cercando di partire dai piccoli comuni per radicarsi su quei territori, come speriamo che ora accada in Alta Terra di Lavoro.
A Torremaggiore ( FG) un buon risultato per Filomena Ercolino nella Lista civica “Rinascita Cittadina” che arriva al 3,9 % nella coalizione che raggiunge il 16,72% . Un plauso enorme anche se non ce l'ha fatta. Un ringraziamento anche al nostro Coord. Regionale Michele Dell'Edera che ha ottimamente coordinato la campagna elettorale.
Anche in Campania il nostro Partito consolida il voto del 2011, quando già, unici meridionalisti e per questo per anni velenosamente criticati da alcuni, eravamo presenti con la nostra lista a sostegno di Luigi de Magistris , passando dai 1294 agli attuali 1796 voti cioè 500 voti in più. Con una percentuale vicina allo 0,5%.
Un grande ringraziamento a tutti i nostri candidati , dirigenti e militanti sul territorio visto anche le peripezie che abbiamo vissuto con la ingiusta ricusazione della lista che ci ha frenato per due settimane, ma non ha minato unità e coesione fra i candidati.
Una lista composta da persone perbene, senza presenze strumentali portatrici di voti ma anche di pensieri politici distanti anni luce dalla visione progressista nostra e del Sindaco.
Una lista composta da persone perbene, senza presenze strumentali portatrici di voti ma anche di pensieri politici distanti anni luce dalla visione progressista nostra e del Sindaco.
Un plauso e un grazie al nostro capolista, l’Avv. Vincenzo Emilio, che oltre a dare un importante contributo nella “fase giudiziaria di ricusazione della lista”, ha ottenuto un grande risultato personale in termini di preferenze. Preferenze personali, non pilotate dalla lista, che lo mettono davanti a tanti capolista di altri partiti anche al di fuori della nostra coalizione. Complimenti Vincenzo!
Certo ci si poteva aspettare di più, c’è un po’ di delusione in alcuni, ma considerando che questa volta, seguendo nel corso dell’ultimo anno le nostre orme c’erano anche altre due “liste meridionaliste” nella nostra stessa coalizione il risultato non è disprezzabile, seppur sotto l’auspicabile. Inoltre analizzando nel dettaglio, e considerando l'alto numero di liste e candidati sindaci ben superiori rispetto al 2011, vediamo che in una classifica globale delle liste i nostri voti sono superiori ai voti avuti da ben 5 candidati sindaco e da ben 8 liste fra cui socialisti e liberali, Partiti con ben altre strutture e mezzi disponibili per la campagna elettorale.
A tal proposito stiamo leggendo considerazioni a nostro avviso poco condivisibili, in tutto o in parte, intorno al voto meridionalista a Napoli. Considerazioni che evidenziano poco il contributo singolo e globale meridionalista al risultato della coalizione di Luigi de Magistris, visto che la sommatoria totale dei voti meridionalisti, che assommano a 6.833 voti complessivi, porta il totale dei voti del "fronte meridionalista" alla sesta posizione di coalizione, un dato non certo disprezzabile nel complesso e non sottovalutabile da nessuno.
A tal proposito poi ricordiamo ad alcuni analisti, che il “tafazzismo” non fa altro che allontanare i giovani dalle nostre posizioni, creare zizzania e mettere tutto e tutti in ridicolo, così come ogni iniziativa e partecipazione. Meglio ribadire l'evidenza che de Magistris sta facendo sempre più sue alcune tematiche meridionaliste progressiste, alcune delle quali sottoposte in questi anni alla sua attenzione proprio dal nostro Partito, data la vicinanza, e che notiamo con immenso piacere fatte proprie dal Sindaco o rielaborate nel corso degli anni. Alcune di queste tematiche, proposte in chiave zapatista dal Sindaco, sono tra le quelle di maggiore presa anche a livello nazionale. In altre parole le idee meridionaliste, aggiornate all'attualità, non sono mai state così vive.
Un anno fa scriveva Andrea Balia sul nostro sito nazionale:
“Luigi de Magistris, nella sua prefazione al libro prodotto dal Partito del Sud “Con il Sud si riparte” dichiara “ Il futuro? In fondo a sinistra. Cioè, scommettendo sul Mezzogiorno, ed implementando politiche progressiste che puntino all’equità e agli investimenti sul capitale umano e fisico…..Dall’attuale crisi, infatti, se ne esce con un nuovo meridionalismo progressista..il Sud deve rilanciare un suo progetto autonomo e credibile…Responsabile ed etìco. E’ il momento di rilanciare una battaglia politica e delle idee e, per fare questo,serve il meridionalismo e serve un piccolo e coraggioso partito come il PdelSUD!”
“Luigi de Magistris, nella sua prefazione al libro prodotto dal Partito del Sud “Con il Sud si riparte” dichiara “ Il futuro? In fondo a sinistra. Cioè, scommettendo sul Mezzogiorno, ed implementando politiche progressiste che puntino all’equità e agli investimenti sul capitale umano e fisico…..Dall’attuale crisi, infatti, se ne esce con un nuovo meridionalismo progressista..il Sud deve rilanciare un suo progetto autonomo e credibile…Responsabile ed etìco. E’ il momento di rilanciare una battaglia politica e delle idee e, per fare questo,serve il meridionalismo e serve un piccolo e coraggioso partito come il PdelSUD!”
Ma nell’accezione comune e per un ”sudismo” unanimista e cialtrone lui è un sognatore, e noi assieme a lui dei pericolosi ”comunisti” settari, a fronte della teoria perdurante di un Sud staccato e al di sopra da riferimenti di valori politici in un’improponibile ammucchiata includente tutto e il contrario di tutto.”
Ora capiremo nei prossimi mesi, vista la recente convergenza di altre liste meridionaliste su de Magistris, se questa è stata solo una operazione elettorale o se la conversione ad un meridionalismo di stampo progressista, come da sempre il nostro , è reale e condivisa come auspichiamo. Questo a maggior ragione visto anche il progetto nazionale annunciato da de Magistris, un progetto che sarà anche “mille colori” come detto dal Sindaco, ma che troverà inevitabilmente, dato anche l’ingresso in coalizione di Comitati popolari napoletani e dato il quadro politico nazionale, una probabile e naturale collocazione a sinistra come da lui scritto un anno fa.
A tal proposito sottolineiamo come l’unico Partito che nei fatti ha presentato una collaborazione meridionalista a queste elezioni, fra soggetti che operano da anni nel mondo meridionalista, è stato il nostro su Napoli.
In lista avevamo infatti due candidati indipendenti dei Comitati Due Sicilie, Assunta Cafiero e Luca Longo. L’esperienza per noi è stata più che positiva ed oltremodo stimolante, sia per l' ottima qualità dei due candidati sia per le sinergie create. Con Fiore Marro, Presidente nazionale dei CDS, c’è in atto già da qualche anno un avvicinamento, è stato infatti gradito ospite ai nostri due ultimi congressi nazionali, altrettanto ha fatto Andrea Balia portando un saluto al loro ultimo congresso. Inevitabilmente con le tesi dei CDS ci sono delle differenze su alcuni temi, ma abbiamo cercato in questi anni di privilegiare i motivi di consonanza anziché quelli di divisione, rispettando reciprocamente in questo caso le diverse vedute, mai polemizzando o interferendo con l’altrui visione o strategia, tantomeno insultando a livello personale o manipolando. Una esperienza oltremodo positiva in una visione collaborativa che auspichiamo prosegua nel reciproco interesse.
Questa potrebbe essere una strada di collaborazione proponibile, nel rispetto reciproco delle differenti visioni. Ovviamente collaborazioni e reciproche sinergie, sempre nel rispetto delle reciproche differenze di idee e vedute, ma necessariamente intraprese fra i paletti del meridionalismo progressista, solidale e antifascista. Collaborazioni da valutare con il nostro Direttivo nazionale ed insieme alla nostra base, nel rispetto della democrazia interna e le regole del nostro movimento.
Riteniamo quindi che le idee meridionaliste non siano mai state così attuali, come dimostra anche l’esperienza de Magistris, bisogna solo perseverare e trovare strumenti di condivisione nel reciproco interesse, se, dove e con chi è possibile. Inutile poi rimarcare come l’organizzazione, abbia un costo anche in termini di tempo e di lavoro, così come una campagna elettorale e una struttura permanente territoriale. Collegarsi ad esperienze come quella di De Magistris è fondamentale per uno sviluppo realizzabile sui territori.
Ora si tratta solo di proseguire il cammino intrapreso, continuare la costruzione del Partito sui territori, l’apertura di nuove Sezioni, la diffusione delle nostre iniziative, la preparazione del prossimo ballottaggio in sostegno a de Magistris a Napoli, senza disperdere l’entusiasmo che persiste dopo l’esperienza elettorale, soprattutto in quei giovani che si sono avvicinati al Partito. In altre parole lavorare, come sempre concretamente e con coerenza, sui territori fra la gente per rafforzare sempre più il nostro Partito e diffonderne il messaggio.
Partito che, come dimostra anche l'ultima elezione di Antonio Rosato, può realmente rappresentare su scala nazionale, anche al nord, dove risiedono 13 milioni di meridionali e dove operiamo da anni con presenze anche elettorali, le necessità di un Sud a schiena dritta che non solo non si arrende ma resiste. Infine siamo certi che l'elezione auspicabile di Luigi de Magistris al prossimo ballottaggio porterà un enorme beneficio a favore non solo di Napoli ma di tutto il Sud e tutto il paese. Sosteniamo Luigi de Magistris al ballottaggio come sempre con tutte le nostre forze, è una battaglia decisiva!!
Da Napoli grazie a de Magistris si alza finalmente quel vento di riscatto e di speranza che attendavamo da tempo, ora non resta che proseguire sulla strada intrapresa con la concretezza ed il pragmatismo che da sempre contraddistinguono l'operato del Partito del Sud, le cui scelte si confermano ancora una volta corrette e vincenti.
Di Natale Cuccurese
Si chiude anche questa tornata elettorale con alcuni dati incontrovertibili, impossibili da negare, ad esempio l'altissima percentuale di astenuti, segno di una disaffezione sempre più evidente verso larga parte di questa classe politica nazionale.
Dati che impongono serie riflessioni sulla necessità reale della presenza di un meridionalismo progressista che possa costituire una alternativa, non velleitaria e credibile, all'attuale sistema per intercettare il voto dei delusi in tutta Italia tramite proposte concrete che soddisfino le reali esigenze dei cittadini, un meridionalismo in chiave zapatista che non può non partire da Napoli grazie all’azione e ai rapporti costruiti in anni di collaborazione e "contaminazione" con Luigi de Magistris, e che serva a spazzar via finalmente le concrezioni della vecchia politica.
Dati che impongono serie riflessioni sulla necessità reale della presenza di un meridionalismo progressista che possa costituire una alternativa, non velleitaria e credibile, all'attuale sistema per intercettare il voto dei delusi in tutta Italia tramite proposte concrete che soddisfino le reali esigenze dei cittadini, un meridionalismo in chiave zapatista che non può non partire da Napoli grazie all’azione e ai rapporti costruiti in anni di collaborazione e "contaminazione" con Luigi de Magistris, e che serva a spazzar via finalmente le concrezioni della vecchia politica.
A tal fine si dimostra sempre più vano il pensare di creare consenso solo con continue "sparate" e polemiche sul web, in altre parole un “grillismo” sudista senza Grillo, pensando poi che i voti, il sostegno vengano di conseguenza. Importante il web, ma certo non decisivo come andiamo ripetendo già da alcuni anni, serve la costruzione di una fitta rete di rapporti territoriali, sia con soggetti politici corrispondenti, sia continuando, nel nostro caso, collaborazioni con associazioni, movimenti e comitati civici territoriali con cui fare rete e ricercare percorsi sinergici comuni per costruire una unità d'intenti nel sociale e nel politico.
In queste elezioni regionali il Partito del Sud era in campo in tre diversi territori : la Campania, il Lazio e la Puglia, dove il nostro Partito ha adottato diverse strategie ma sempre coerentemente nell’ottica del nostro pensiero e credo politico, nonché dei rapporti privilegiati costruiti in questi anni con persone capaci e oneste. Ed il tutto, ricordiamolo sempre, senza finanziatori occulti o passati rimborsi elettorali come i partiti tradizionali, ma con i pochi mezzi disponibili di auto-finanziamento, generosamente e faticosamente sostenuto in primis dai candidati alle singole competizioni elettorali.
Ottimo ancora una volta il comportamento a queste elezioni del nostro Partito sui territori, dei dirigenti, dei candidati, dei militanti, dei tanti sostenitori che ringraziamo tutti indistintamente per l'ulteriore passo in avanti fatto fare al Partito in termini di visibilità, esperienza, conoscenza, condivisione e organizzazione. Un doveroso ringraziamento agli elettori che hanno dato fiducia ai nostri candidati e alla nostra lista a Napoli, ai nostri rappresentanti a Castelforte e Torremaggiore in corsa con due liste civiche.
Stilando comunque un breve resoconto possiamo dire che ottime sono le notizie che da Castelforte (LT) dove il nostro Coordinatore regionale Antonio Rosato è stato eletto consigliere comunale con un ottimo risultato in termine di preferenze. A lui i miei complimenti personali e quelli di tutto il Partito. Il Partito del Sud si conferma così ancora una volta un Partito a visione nazionale e non solo “napolicentrico”, realmente presente nella penisola a sud come a nord, con uomini , eletti, sezioni e rapporti politici locali, cercando di partire dai piccoli comuni per radicarsi su quei territori, come speriamo che ora accada in Alta Terra di Lavoro.
Stilando comunque un breve resoconto possiamo dire che ottime sono le notizie che da Castelforte (LT) dove il nostro Coordinatore regionale Antonio Rosato è stato eletto consigliere comunale con un ottimo risultato in termine di preferenze. A lui i miei complimenti personali e quelli di tutto il Partito. Il Partito del Sud si conferma così ancora una volta un Partito a visione nazionale e non solo “napolicentrico”, realmente presente nella penisola a sud come a nord, con uomini , eletti, sezioni e rapporti politici locali, cercando di partire dai piccoli comuni per radicarsi su quei territori, come speriamo che ora accada in Alta Terra di Lavoro.
A Torremaggiore ( FG) un buon risultato per Filomena Ercolino nella Lista civica “Rinascita Cittadina” che arriva al 3,9 % nella coalizione che raggiunge il 16,72% . Un plauso enorme anche se non ce l'ha fatta. Un ringraziamento anche al nostro Coord. Regionale Michele Dell'Edera che ha ottimamente coordinato la campagna elettorale.
Anche in Campania il nostro Partito consolida il voto del 2011, quando già, unici meridionalisti e per questo per anni velenosamente criticati da alcuni, eravamo presenti con la nostra lista a sostegno di Luigi de Magistris , passando dai 1294 agli attuali 1796 voti cioè 500 voti in più. Con una percentuale vicina allo 0,5%.
Un grande ringraziamento a tutti i nostri candidati , dirigenti e militanti sul territorio visto anche le peripezie che abbiamo vissuto con la ingiusta ricusazione della lista che ci ha frenato per due settimane, ma non ha minato unità e coesione fra i candidati.
Una lista composta da persone perbene, senza presenze strumentali portatrici di voti ma anche di pensieri politici distanti anni luce dalla visione progressista nostra e del Sindaco.
Una lista composta da persone perbene, senza presenze strumentali portatrici di voti ma anche di pensieri politici distanti anni luce dalla visione progressista nostra e del Sindaco.
Un plauso e un grazie al nostro capolista, l’Avv. Vincenzo Emilio, che oltre a dare un importante contributo nella “fase giudiziaria di ricusazione della lista”, ha ottenuto un grande risultato personale in termini di preferenze. Preferenze personali, non pilotate dalla lista, che lo mettono davanti a tanti capolista di altri partiti anche al di fuori della nostra coalizione. Complimenti Vincenzo!
Certo ci si poteva aspettare di più, c’è un po’ di delusione in alcuni, ma considerando che questa volta, seguendo nel corso dell’ultimo anno le nostre orme c’erano anche altre due “liste meridionaliste” nella nostra stessa coalizione il risultato non è disprezzabile, seppur sotto l’auspicabile. Inoltre analizzando nel dettaglio, e considerando l'alto numero di liste e candidati sindaci ben superiori rispetto al 2011, vediamo che in una classifica globale delle liste i nostri voti sono superiori ai voti avuti da ben 5 candidati sindaco e da ben 8 liste fra cui socialisti e liberali, Partiti con ben altre strutture e mezzi disponibili per la campagna elettorale.
A tal proposito stiamo leggendo considerazioni a nostro avviso poco condivisibili, in tutto o in parte, intorno al voto meridionalista a Napoli. Considerazioni che evidenziano poco il contributo singolo e globale meridionalista al risultato della coalizione di Luigi de Magistris, visto che la sommatoria totale dei voti meridionalisti, che assommano a 6.833 voti complessivi, porta il totale dei voti del "fronte meridionalista" alla sesta posizione di coalizione, un dato non certo disprezzabile nel complesso e non sottovalutabile da nessuno.
A tal proposito poi ricordiamo ad alcuni analisti, che il “tafazzismo” non fa altro che allontanare i giovani dalle nostre posizioni, creare zizzania e mettere tutto e tutti in ridicolo, così come ogni iniziativa e partecipazione. Meglio ribadire l'evidenza che de Magistris sta facendo sempre più sue alcune tematiche meridionaliste progressiste, alcune delle quali sottoposte in questi anni alla sua attenzione proprio dal nostro Partito, data la vicinanza, e che notiamo con immenso piacere fatte proprie dal Sindaco o rielaborate nel corso degli anni. Alcune di queste tematiche, proposte in chiave zapatista dal Sindaco, sono tra le quelle di maggiore presa anche a livello nazionale. In altre parole le idee meridionaliste, aggiornate all'attualità, non sono mai state così vive.
Un anno fa scriveva Andrea Balia sul nostro sito nazionale:
“Luigi de Magistris, nella sua prefazione al libro prodotto dal Partito del Sud “Con il Sud si riparte” dichiara “ Il futuro? In fondo a sinistra. Cioè, scommettendo sul Mezzogiorno, ed implementando politiche progressiste che puntino all’equità e agli investimenti sul capitale umano e fisico…..Dall’attuale crisi, infatti, se ne esce con un nuovo meridionalismo progressista..il Sud deve rilanciare un suo progetto autonomo e credibile…Responsabile ed etìco. E’ il momento di rilanciare una battaglia politica e delle idee e, per fare questo,serve il meridionalismo e serve un piccolo e coraggioso partito come il PdelSUD!”
“Luigi de Magistris, nella sua prefazione al libro prodotto dal Partito del Sud “Con il Sud si riparte” dichiara “ Il futuro? In fondo a sinistra. Cioè, scommettendo sul Mezzogiorno, ed implementando politiche progressiste che puntino all’equità e agli investimenti sul capitale umano e fisico…..Dall’attuale crisi, infatti, se ne esce con un nuovo meridionalismo progressista..il Sud deve rilanciare un suo progetto autonomo e credibile…Responsabile ed etìco. E’ il momento di rilanciare una battaglia politica e delle idee e, per fare questo,serve il meridionalismo e serve un piccolo e coraggioso partito come il PdelSUD!”
Ma nell’accezione comune e per un ”sudismo” unanimista e cialtrone lui è un sognatore, e noi assieme a lui dei pericolosi ”comunisti” settari, a fronte della teoria perdurante di un Sud staccato e al di sopra da riferimenti di valori politici in un’improponibile ammucchiata includente tutto e il contrario di tutto.”
Ora capiremo nei prossimi mesi, vista la recente convergenza di altre liste meridionaliste su de Magistris, se questa è stata solo una operazione elettorale o se la conversione ad un meridionalismo di stampo progressista, come da sempre il nostro , è reale e condivisa come auspichiamo. Questo a maggior ragione visto anche il progetto nazionale annunciato da de Magistris, un progetto che sarà anche “mille colori” come detto dal Sindaco, ma che troverà inevitabilmente, dato anche l’ingresso in coalizione di Comitati popolari napoletani e dato il quadro politico nazionale, una probabile e naturale collocazione a sinistra come da lui scritto un anno fa.
A tal proposito sottolineiamo come l’unico Partito che nei fatti ha presentato una collaborazione meridionalista a queste elezioni, fra soggetti che operano da anni nel mondo meridionalista, è stato il nostro su Napoli.
In lista avevamo infatti due candidati indipendenti dei Comitati Due Sicilie, Assunta Cafiero e Luca Longo. L’esperienza per noi è stata più che positiva ed oltremodo stimolante, sia per l' ottima qualità dei due candidati sia per le sinergie create. Con Fiore Marro, Presidente nazionale dei CDS, c’è in atto già da qualche anno un avvicinamento, è stato infatti gradito ospite ai nostri due ultimi congressi nazionali, altrettanto ha fatto Andrea Balia portando un saluto al loro ultimo congresso. Inevitabilmente con le tesi dei CDS ci sono delle differenze su alcuni temi, ma abbiamo cercato in questi anni di privilegiare i motivi di consonanza anziché quelli di divisione, rispettando reciprocamente in questo caso le diverse vedute, mai polemizzando o interferendo con l’altrui visione o strategia, tantomeno insultando a livello personale o manipolando. Una esperienza oltremodo positiva in una visione collaborativa che auspichiamo prosegua nel reciproco interesse.
Questa potrebbe essere una strada di collaborazione proponibile, nel rispetto reciproco delle differenti visioni. Ovviamente collaborazioni e reciproche sinergie, sempre nel rispetto delle reciproche differenze di idee e vedute, ma necessariamente intraprese fra i paletti del meridionalismo progressista, solidale e antifascista. Collaborazioni da valutare con il nostro Direttivo nazionale ed insieme alla nostra base, nel rispetto della democrazia interna e le regole del nostro movimento.
Riteniamo quindi che le idee meridionaliste non siano mai state così attuali, come dimostra anche l’esperienza de Magistris, bisogna solo perseverare e trovare strumenti di condivisione nel reciproco interesse, se, dove e con chi è possibile. Inutile poi rimarcare come l’organizzazione, abbia un costo anche in termini di tempo e di lavoro, così come una campagna elettorale e una struttura permanente territoriale. Collegarsi ad esperienze come quella di De Magistris è fondamentale per uno sviluppo realizzabile sui territori.
Ora si tratta solo di proseguire il cammino intrapreso, continuare la costruzione del Partito sui territori, l’apertura di nuove Sezioni, la diffusione delle nostre iniziative, la preparazione del prossimo ballottaggio in sostegno a de Magistris a Napoli, senza disperdere l’entusiasmo che persiste dopo l’esperienza elettorale, soprattutto in quei giovani che si sono avvicinati al Partito. In altre parole lavorare, come sempre concretamente e con coerenza, sui territori fra la gente per rafforzare sempre più il nostro Partito e diffonderne il messaggio.
Partito che, come dimostra anche l'ultima elezione di Antonio Rosato, può realmente rappresentare su scala nazionale, anche al nord, dove risiedono 13 milioni di meridionali e dove operiamo da anni con presenze anche elettorali, le necessità di un Sud a schiena dritta che non solo non si arrende ma resiste. Infine siamo certi che l'elezione auspicabile di Luigi de Magistris al prossimo ballottaggio porterà un enorme beneficio a favore non solo di Napoli ma di tutto il Sud e tutto il paese. Sosteniamo Luigi de Magistris al ballottaggio come sempre con tutte le nostre forze, è una battaglia decisiva!!
Da Napoli grazie a de Magistris si alza finalmente quel vento di riscatto e di speranza che attendavamo da tempo, ora non resta che proseguire sulla strada intrapresa con la concretezza ed il pragmatismo che da sempre contraddistinguono l'operato del Partito del Sud, le cui scelte si confermano ancora una volta corrette e vincenti.
venerdì 3 giugno 2016
Il capolista del Partito del Sud Vincenzo Emilio su Rai 3 alla Tribuna elettorale per le elezioni comunali di Napoli. Vota Partito del Sud!
L' Avv. Vincenzo Emilio, nostro capolista a Napoli, ben sintetizza alcune delle tematiche care al Partito del Sud o a Rai 3, durante la Tribuna elettorale per le prossime elezioni comunali.
https://www.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=GAjjfkLFJhE&app=desktop
Leggi tutto »
https://www.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=GAjjfkLFJhE&app=desktop
L' Avv. Vincenzo Emilio, nostro capolista a Napoli, ben sintetizza alcune delle tematiche care al Partito del Sud o a Rai 3, durante la Tribuna elettorale per le prossime elezioni comunali.
https://www.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=GAjjfkLFJhE&app=desktop
https://www.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=GAjjfkLFJhE&app=desktop
IERI SERA CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE LUIGI DE MAGISTRIS: L'INTERVENTO DI SALVATORE BORSELLINO [video]
https://www.youtube.com/watch?v=Tj1u_uxjGYs
Bellissimo filmato del Partito del Sud durante l'intervento del fratello di Paolo Borsellino a favore di Luigi de Magistris. Largo Diaz, Napoli 2 giugno 2016
Il momento più alto e più commovente di tutta la campagna elettorale. Salvatore Borsellino a Largo Diaz per Luigi de Magistris Sindaco di Napoli e i tantissimi sostenitori. Il Partito del Sud in prima linea come già nel 2011
https://www.youtube.com/watch?v=Tj1u_uxjGYs
Bellissimo filmato del Partito del Sud durante l'intervento del fratello di Paolo Borsellino a favore di Luigi de Magistris. Largo Diaz, Napoli 2 giugno 2016
Il momento più alto e più commovente di tutta la campagna elettorale. Salvatore Borsellino a Largo Diaz per Luigi de Magistris Sindaco di Napoli e i tantissimi sostenitori. Il Partito del Sud in prima linea come già nel 2011
martedì 31 maggio 2016
A TUTTI I SOSTENITORI DEL PARTITO DEL SUD: IL MOMENTO E' ADESSO!
Cari amici, sostenitori e compagni di lotta del
Partito del Sud, l’ora della verità si avvicina, il tam tam per
sostenere i nostri candidati in Campania, Lazio e Puglia deve continuare fino
all'ultimo minuto utile.
Esorto tutti nel contattare parenti, amici e conoscenti residenti nei
comuni interessati al voto, ogni contributo può essere decisivo per eleggere una
forte rappresentanza meridionalista progressista. Continuiamo col lavoro fino
alla mezzanotte di venerdì 3 Giugno,
invitiamo tutti a votare per le nostre liste ed i nostri candidati.
Se avete un amico che sapete ancora incerto, magari sfiduciato,
ricordategli che sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità
di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il
livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a
Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente e concretamente fra
la gente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza
numerica dei voti.
Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime
elezioni amministrative del 5 Giugno 2016. Il Partito del Sud sarà presente,
come sempre è stato presente ogni anno dalla sua nascita ad oggi, ad elezioni
politiche nazionali e amministrative su tutto il territorio nazionale, nei seguenti
Comuni:
- Castelforte (LT) con
Antonio Rosato nella lista “Castelforte Futura”
- Torremaggiore (FG)con Filomena Ercolino nella lista “ Rinascita Cittadina”
Un pensiero doveroso va agli amici di Napoli che si apprestano a sostenere
quella che per noi è la prova decisiva. Inutile ricordare le vicissitudini occorse
a Napoli alla nostra lista, le difficoltà superate grazie alla grande coesione e unità dimostrata da sostenitori, candidati, strutture del Partito e il poco tempo
avuto a disposizione per questa campagna elettorale; un motivo in più questo per
lavorare instancabilmente fino all’ultimo secondo utile senza fermarsi mai. Ricordo
ancora che la nostra lista di Napoli presenta ben 18 candidati che discendono
da indicazioni “nazionali” grazie al lavoro delle nostre Sezioni presenti al
sud come al nord. Ricordo che ogni sostenitore del nostro
Partito e di Luigi de Magistris che non
ha la residenza nel Comune di Napoli, deve impegnarsi anche per convincere un residente
amico, un indeciso, ad andare a votare per sostenere i nostri candidati. Un sostegno, quello nazionale, importante
e significativo che indica già l’intenzione del proseguo di questa esperienza
elettorale verso un orizzonte nazionale che necessariamente discende da questa
indicazione di voto verso Luigi de Magistris, inevitabilmente protesi verso
quella “Rivoluzione Meridionale” , democratica e non violenta, a cui tutti aneliamo.
Ora però concentriamo ogni sforzo su Napoli per la riconferma di Luigi de Magistris a
Sindaco della nostra Capitale e per un positivo risultato della nostra lista, possiamo vincere questa sfida.
L'invito quindi è ancora una volta a non fermarsi con il lavoro a sostegno
delle nostre candidature ma anzi, soprattutto in questi ultimi giorni,
continuare a contattare instancabilmente conoscenti e amici residenti nei
comuni interessati al voto e proporre di sostenere il vero voto utile per il
Sud. Il Momento è adesso!
#iovotoPartitodelSUD #iovotodeMagistris #conilSudsiRiparte
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
Presidente Nazionale del Partito del Sud
info@partitodelsud.eu
www.partitodelsud.eu
www.partitodelsud.eu
.
Cari amici, sostenitori e compagni di lotta del
Partito del Sud, l’ora della verità si avvicina, il tam tam per
sostenere i nostri candidati in Campania, Lazio e Puglia deve continuare fino
all'ultimo minuto utile.
Esorto tutti nel contattare parenti, amici e conoscenti residenti nei
comuni interessati al voto, ogni contributo può essere decisivo per eleggere una
forte rappresentanza meridionalista progressista. Continuiamo col lavoro fino
alla mezzanotte di venerdì 3 Giugno,
invitiamo tutti a votare per le nostre liste ed i nostri candidati.
Se avete un amico che sapete ancora incerto, magari sfiduciato,
ricordategli che sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità
di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il
livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a
Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente e concretamente fra
la gente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza
numerica dei voti.
Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime
elezioni amministrative del 5 Giugno 2016. Il Partito del Sud sarà presente,
come sempre è stato presente ogni anno dalla sua nascita ad oggi, ad elezioni
politiche nazionali e amministrative su tutto il territorio nazionale, nei seguenti
Comuni:
- Castelforte (LT) con
Antonio Rosato nella lista “Castelforte Futura”
- Torremaggiore (FG)con Filomena Ercolino nella lista “ Rinascita Cittadina”
Un pensiero doveroso va agli amici di Napoli che si apprestano a sostenere
quella che per noi è la prova decisiva. Inutile ricordare le vicissitudini occorse
a Napoli alla nostra lista, le difficoltà superate grazie alla grande coesione e unità dimostrata da sostenitori, candidati, strutture del Partito e il poco tempo
avuto a disposizione per questa campagna elettorale; un motivo in più questo per
lavorare instancabilmente fino all’ultimo secondo utile senza fermarsi mai. Ricordo
ancora che la nostra lista di Napoli presenta ben 18 candidati che discendono
da indicazioni “nazionali” grazie al lavoro delle nostre Sezioni presenti al
sud come al nord. Ricordo che ogni sostenitore del nostro
Partito e di Luigi de Magistris che non
ha la residenza nel Comune di Napoli, deve impegnarsi anche per convincere un residente
amico, un indeciso, ad andare a votare per sostenere i nostri candidati. Un sostegno, quello nazionale, importante
e significativo che indica già l’intenzione del proseguo di questa esperienza
elettorale verso un orizzonte nazionale che necessariamente discende da questa
indicazione di voto verso Luigi de Magistris, inevitabilmente protesi verso
quella “Rivoluzione Meridionale” , democratica e non violenta, a cui tutti aneliamo.
Ora però concentriamo ogni sforzo su Napoli per la riconferma di Luigi de Magistris a
Sindaco della nostra Capitale e per un positivo risultato della nostra lista, possiamo vincere questa sfida.
L'invito quindi è ancora una volta a non fermarsi con il lavoro a sostegno
delle nostre candidature ma anzi, soprattutto in questi ultimi giorni,
continuare a contattare instancabilmente conoscenti e amici residenti nei
comuni interessati al voto e proporre di sostenere il vero voto utile per il
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Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
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mercoledì 25 maggio 2016
Elezioni Comunali del 5 Giugno 2016: Il Programma per N A P O L I del Partito del Sud
Il
contributo meridionalista progressista del Partito del Sud si concretizza
portando all’interno del programma politico della coalizione che sostiene Luigi
de Magistris, alcune tematiche quali:
1) Autonomia per Napoli
Questo
documento nasce dal mandato sull’Autonomia per Napoli ricevuto, con decreto
sindacale il 18/11/2015, da Andrea Balia ( Vicepresidente Nazionale del Partito
del Sud) e dà conto di un lavoro di analisi e riflessione sul testo della
Costituzione italiana incentrato in particolare sugli articoli e sui commi
riguardanti le condizioni e le modalità per la realizzazione di un’autonomia
gestionale in materia fiscale. Un’autonomia che consenta di restituire,
attraverso la gestione diretta dell’autorità amministrativa locale, il
controllo delle risorse agli uomini e alle donne che vivono, lavorano e votano
in un dato territorio. Si badi bene, non stiamo parlando di autonomia alla
ricerca di un mero argomento elettorale, di un espediente per divagare ed
eludere i problemi sul tappeto. Stiamo invece pensando a dare soluzioni
strutturali atte ad affrontare i grandi problemi nostri e dell’intero paese. Ed
è per questo che la nostra idea di autonomia si fonda e ricupera quel pensiero
socialista e gramsciano che ha molto riflettuto sulle modalità necessarie per
dirimere positivamente l’asimmetrica ripartizione di compiti fra, da una parte,
le amministrazioni locali onerate dell’ingrato compito di esattore dei tributi
e, dall’altra, l’Amministrazione centrale dello Stato, troppo spesso
responsabile di una non equanime ridistribuzione delle risorse ricevute dalla
periferia.
L’autonomia alla quale miriamo può apparire una
chimera, qualcosa di irraggiungibile, ma non è così. Occorre semplicemente fare
riferimento alla Costituzione Repubblicana, ribadendo, ancora una volta, la
necessità della sua applicazione integrale a garanzia e difesa di tutti i
cittadini. Un’attenta rilettura dei suoi articoli rivela difatti le possibilità
attuative che sono già in essa contenute, rendendo possibile, ai territori e
alle città che intendessero farne richiesta, l’ottenimento dell’autorizzazione
a una gestione in autonomia.
LEGGENDO LA
COSTITUZIONE
sono di sostanziale importanza alcuni commi degli articoli 114, 116, 118 e
119.
Art. 114,
Comma 2: Principio esplicativo
I Comuni, le
Provincie, le Città Metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri
statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione.
Ovvero, è sancita la possibilità che una città, per giunta
dell’importanza storico/geografica come Napoli, da tutti riconosciuta come
capitale del Sud per i suoi trascorsi millenari, possa dotarsi di un proprio
statuto gestionale autonomo,all’interno e nel rispetto della cornice
costituzionale della Repubblica.
Art.116,
Comma 3: Analogia con le Regioni a Statuto Speciale
Pur riguardando le Regioni e non specificamente i comuni, si evince in
maniera chiara la possibilità costituzionale di prevedere “ulteriori
forme e condizioni particolari di autonomia”.
Art. 118,
Comma 2: Specificità evidenziata
I Comuni, le
Provincie e le Città Metropolitane sono titolari di funzioni amministrative
proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le
rispettive competenze.
Viene espressa in modo palese la differenziazione specifica di funzioni
diversificate di cui ogni singolo comune riterrà opportuno dotarsi nell’organizzazione
amministrativa,sempre secondo il conferimento derivante da legge statale e/o
regionale.
Art. 119: i sette
commi che seguono
-
Comma 1
I Comuni, le Provincie e le Città Metropolitane e le Regioni hanno
autonomia finanziaria di entrata e di spesa.
Viene sancita in maniera esplicita che
l’autonomia finanziaria è da ritenersi la regola.
-
Comma 2
I Comuni, le Province, le Città Metropolitane e le Regioni hanno risorse
autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate proprie, in armonia con
la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e
del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi
erariali riferibili al loro territorio.
Vengono evidenziate le due specificità delle
risorse dei Comuni: quelle di natura autonoma e quelle di compartecipazione al
gettito di tributi erariali riferiti al territorio.
-
Comma 3
La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di
destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante.
Si specifica che, rapportandosi al gettito
dell’IMU, già esiste nei fatti un fondo di solidarietà comunale che sostituisce
l’eventuale mancata applicazione del fondo perequativo, che qualora esistesse
attenuerebbe comunque l’autonomia del comune.
-
Comma 4
Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti consentono ai
Comuni, alle Province, alle Città Metropolitane e alle Regioni di finanziare
integralmente le funzioni pubbliche attribuite.
Si tratta di un comma d’estrema importanza che
sancisce il principio essenziale in virtù del quale i Comuni, le Province, le
Città Metropolitane e le Regioni, in quanto enti autonomi, sono titolari della
funzione di organizzare amministrativamente l’esazione delle risorse – tra
compartecipazione e perequazione (o sostitutivo) – al fine di attuare la totale
copertura della spesa dei servizi. Servizi, i cui livelli, vengono determinati
dallo Stato nella loro essenzialità di diritti sociali e civili da garantirsi
su tutto il territorio nazionale senza differenza alcuna (Art. 117). Però, per
quanto sanciti, i livelli in questione non sono mai stati indicati con
esattezza al fine di poterne determinare con precisione la somma a copertura
integrale dei servizi in oggetto. Mancanza che finisce per accentuare
l’autonomia gestionale e valutativa dell’ente locale.
-
Comma 5
Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale,
per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo
esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal
normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed
effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Città
Metropolitane e Regioni.
Sancisce l’eventuale intervento aggiuntivo dello
Stato con l’apporto di ulteriori risorse destinate a economia, solidarietà e
uguaglianza sociale.
-
Comma 6 e 7
I Comuni, le Province, le Città Metropolitane e le Regioni hanno un proprio
patrimonio, attribuito secondo i principi generali determinati dalla legge
dello Stato. Possono ricorrere all’indebitamento solo per finanziare spese di
investimento. E’ esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi
contratti.
Nei fatti esplicita ancor più il principio
d’autonomia dell’ente locale che, a fronte di eventuali finanziamenti per spese
d’investimento, può provvedere senza chiedere o usufruire di garanzie statali.
ANDAMENTO TRASFERIMENTI PUBBLICI AL
COMUNE DI NAPOLI
Dall’introduzione del Federalismo Fiscale la riduzione dei trasferimenti
evidenzia l’attuale saldo negativo.
Dal dato di 646.437.167 € di trasferimenti
del 2010, antecedenti il Federalismo Fiscale, in un progressivo
decadimento, si è arrivati a 259.000.000 € nel 2015 come dato del
Fondo di Solidarietà Comunale (-65.032.315 €) tra saldo dare e avere, da
cui se ne ricava un taglio totale di 387.000.000 €! Parlare addirittura
di città assistita quando ciò che versano i contribuenti di Napoli è superiore
a quanto resta per servizi pubblici o sotto la voce d’erogazioni dirette, è
inappropriato oltre che falso come si evince dalla inoppugnabilità dei numeri.
La media nazionale procapite riguardo a investimenti, sanità, trasporti e
pensioni è inferiore. La città non ha alcuna motivazione logica per essere
considerata assistita su servizi che può autogestire da sola.
Inoltre, a conferma della predisposizione
virtuosa del Comune e del fatto che l’autogestione possa funzionare, sta il
fatto che Napoli occupa il 4°posto in Italia per risparmio sulle spese
rispetto al 2010 (numeri ereditati) con un ottimo -162,9 milioni di € per
i consumi intermedi.
RIGUARDO AL FEDERALISMO FISCALE
Che il Federalismo Fiscale sia carente nel
funzionamento e nell’applicazione è cosa ormai certa e supportata dai fatti.
Sono stati licenziati calcoli penalizzanti, come nel caso clamoroso degli Asili
Nido, dove partendo da dati storici d’erogazione del 2010, l’attribuzione dei
fabbisogni standard ha visto Napoli ricevere un terzo rispetto a città come
Torino che ha numeri nettamente inferiori in termini di abitanti. Così dicasi
per i fondi di perequazione, calcolando i livelli di prestazioni a quote basse
in teoria pagabili da tutti i comuni; e per sovrappeso, in caso di livello più
alto, il fondo non è tagliabile per non violare il comma 4 dell’articolo 119.
Conseguenza è la mancata garanzia dei diritti basici a tutta la cittadinanza in
termini egualitari. Va poi ricordato che nel 2013 la modifica da “fondo di
perequazione” a “fondo di solidarietà comunale” non alimentabile dallo Stato ma
integrato dai comuni con una percentuale del 38% dell’IMU. Nel 2015 “per
esigenze di cassa” lo Stato è andato addirittura prelevare 1,2 miliardi di €
dal fondo di solidarietà comunale, paradossalmente “perequando all’inverso”.
FEDERALISMO DEMANIALE
In un’ottica di ampliamento del concetto
d’autonomia va perseguita inoltre l’opera, già avviata dal Consiglio Comunale
col Demanio, per mettere a reddito sociale ed economico e d’utilità collettiva,
sotto la competenza del Comune, tutto ciò che viene trasferito o potrà esserlo
anche in futuro, come beni demaniali e altro. Il Partito del Sud vanta in
merito la concreta e fruttuosa esperienza di successo maturata al governo della
città di Gaeta dal 2010 al 2013 con il meritorio lavoro del suo Presidente
Onorario Antonio Ciano, in qualità di Assessore al Demanio, riportando 6 siti
(tra i tanti espropriati dal governo centrale) sotto l’egida e la competenza e
gestione del Comune.
COSA FARE
Ovvio e consequenziale ipotizzare
l’obiettivo che il Comune di Napoli auspichi e richieda di essere considerato
legalmente autonomo in materia fiscale. Perché ciò sia attuabile e sostenibile
risulta prioritaria, onde affrancarsi dal fondo di solidarietà, l’individuazione
di risorse locali per reperire almeno 259.000.000
€. Possono
essere ipotizzabili, e meritabili di approfondimento d’ulteriori e accurati
studi, diverse ipotesi d’imposte che abbiano, in ogni caso, attinenza al
territorio. Saltano subito all’occhio due voci come:
1) Compartecipazione al gettito
Irpef in punti percentuali;
La quota percentuale dovrebbe corrispondere all’incirca a punti 1,2/1,3,
onde attuare la copertura di 109.000.000
€, fermo
restando confermata la base di partenza di
150.000.000 € stimata per
Napoli. Quindi cessione d’una quota percentuale del gettito Irpef proveniente
dal contribuente napoletano ivi residente. Nel 2011 fu previsto il beneficio ai
comuni sull’imposta Irpef, ma poi successivo Patto di Stabilità l’abolì.
2) Imposte su trasferimenti immobili
A livello nazionale il valore è poco meno di € 9.000.000 tra IVA Catastale e Ipotecaria, Registro e bollo,
donazioni e successioni.
Le due voci porterebbero a un saldo vicino allo zero, con un risultato di
sicura miglioria economica per il Comune senza alcun sacrificio suppletivo per
i contribuenti. Superfluo indicare gli obiettivi perseguibili su cui
indirizzare le risorse che saranno individuate da attenta analisi delle
priorità da affrontare: turismo, trasporto urbano, risistemazioni stradali,
riqualificazione periferie, ecc. Auspicabile un’eventuale e possibile riduzione
fiscale delle imposte (vedi addizionale Tasi e Irpef). Inutile rilevare quanto
sia necessaria un’estrema cura per riuscire nell’impresa.
3) Beni demaniali
Mettere a reddito sociale ed economico e
d’utilità collettiva, sotto la competenza del Comune, tutto ciò che viene
trasferito e che potrà esserlo anche in futuro, come beni demaniali. Quindi
fonti di reddito autogestito da riversare in servizi ed esigenze per la
cittadinanza ottenibili da una sana e autonoma gestione dei beni in oggetto. Da
tenere in conto le spiagge, il cui uso e concessione può essere considerata
fonte di reddito per l’amministrazione comunale. Idem dicasi per le tasse
portuali.
ULTERIORI FUNZIONI
A completamento di un funzionamento autonomo sono di competenza comunale
anche altre funzioni come ad esempio Edilizia Pubblica e Privata, Protezione
Civile, Beni architettonici e artistici da preservare e valorizzare,
Pianificazione e Sviluppo Urbano. Alcuni con accordi preventivi con Regione
Campania, Ministeri competenti e Presidenza del Consiglio. Andrebbe inoltre
valutata l’ulteriore possibilità d’implementare proprie imposte (tasse sul
reddito delle imprese e delle persone fisiche, oltre una soglia di reddito
consistente), ovvero aliquote specifiche che, nel rispetto della realtà locale
maggiormente bisognosa, possano favorire e attrarre investimenti dall’estero.
DARE E AVERE
Prelievo dal Fondo di Solidarietà Comunale da parte dello Stato e
assegnazione al Comune di Napoli delle risorse scaturenti dalle suddette
proposte e altre ulteriori ed eventuali, al fine di un pareggio a saldo.
AUTONOMIA NON AUTARCHIA
Siamo convinti che il federalismo e
l’autonomia non si costruiscano solo con la fiscalità, ma con un progetto che
metta insieme le diverse realtà autonome in uno spirito di rete virtuosa tra
territori. Quando parliamo di autonomia chiedendo un maggior ruolo per le Città
Metropolitane e in particolare per Napoli, non lo facciamo per perseguire un
progetto autarchico e di “isolazionismo autosufficiente”, ma per favorire la
formazione di entità territoriali autonome, in grado pertanto di badare e
governare sé stesse, che puntino alla creazione di una rete virtuosa delle
autonomie (del Sud in particolare). Animate anche dal perseguimento
dell’obiettivo di promuovere ed eventualmente migliorare iniziative del Governo
centrale volte allo sviluppo dei territori nel loro insieme. Queste entità e in
particolare le Città Metropolitane possono, nel loro ambito e con altre entità
simili, giocare un ruolo di guida e di coordinamento per la migliore
amministrazione di parti cospicue del territorio nazionale.
Ecco perché, già dal febbraio 2014
nell’incontro di Bari tra i sindaci di Bari e Napoli auspicammo la formazione, nel rispetto della Costituzione (che peraltro lo
prevede) e nel rispetto delle prerogative del Governo, di un fattivo Coordinamento tra
Regioni e Città Metropolitane del Sud al fine di sostenere la ripartenza di quest’area e
con essa dell’intero Paese. Crediamo che questa svolta, avviata dalla regione
Puglia negli ultimi mesi in maniera sperimentale, debba essere portata avanti
puntando su una forte collaborazione multiregionale di prossimità, alla ricerca di
sinergie tra le Regioni più vicine e tra Città le Metropolitane del Sud, alle
quali deve essere concessa una maggiore autonomia progettuale e finanziaria.
In considerazione del dualismo che affligge l’economia italiana da
oltre centocinquant’anni, la strategia per uscire definitivamente dalla
situazione attuale va condotta facendo richiesta allo Stato centrale, di una
AUTONOMIA che consenta alle sette
Regioni meridionali unite (Lazio abruzzese e campano incluso), così come previsto e consentito
dall’Art.132 della Costituzione, di formare una MACROREGIONE, in grado di sviluppare
il loro futuro secondo i propri specifici interessi e la propria vocazione
economica, ovviamente, vale la pena ribadirlo, nel rispetto dei dettami
Costituzionali.
Grazie a questo modus operandi si potrebbero governare meglio i territori, con un
progetto di sviluppo rispettoso delle loro caratteristiche geografiche,
storiche, culturali e sociali, un progetto proveniente dagli stessi territori,
un progetto che meglio potrebbe ridisegnare, rappresentare e rendere credibile, grazie all’azione
congiunta dei Governatori e dei Sindaci del Mezzogiorno. Sarebbe in tal modo
possibile attuare finalmente una
politica meridionalista avente l’obiettivo di risolvere non soltanto i cronici
problemi del Sud causati dagli errori commessi durante il processo unitario, ma
anche e soprattutto di contribuire in maniera forte ed essenziale a un
rinnovato e più equilibrato sviluppo dell’intero paese. Mettere in moto un
cammino di sviluppo per il Mezzogiorno, un cammino voluto, progettato e guidato
dalle genti del Sud rappresenta un’opportunità unica e non più rinviabile per
l’intero paese.
Siamo convinti che, per non correre il rischio
di cadere nell’isolazionismo, la realizzazione della nostra idea della
Autonomia possa aumentare le possibilità di successo se Napoli si pone a capo,
come modello ed esempio, delle altre Città Metropolitane. Di quelle del Sud
prima e di tutte le altre poi, per progettare insieme il futuro del paese.
Napoli
è pronta ad assumere questo ruolo ed è pronta a realizzare un progetto di
autonomia dei territori non autarchico ma fortemente collaborativo, nella
convinta coscienza che la trasformazione dell’autonomia in autarchia
rappresenterebbe un’involuzione esiziale che avrebbe gravissime conseguenze.
COME ATTUARE L’ESAZIONE
Il
Comune dovrà farsi carico della riscossione delle tasse dei cittadini. E’ già
previsto un nuovo organismo dal nome “Napoli Riscossione” che andrà a
sostituire “Equitalia”. Si tratta d’un soggetto unico per la gestione delle
entrate comunali e nodo di interscambio tra le realtà istituzionali che
partecipano a vario titolo al processo impositivo (Equitalia, Catasto, Garante
del contribuente, autorità giudiziarie, ordini professionali, camere di
commercio e società partecipate).Tra gli obiettivi ci sono quelli della
semplificazione e della trasparenza I cittadini potranno anche rivolgesi agli
sportelli delle 10 municipalità e, probabilmente, anche attraverso i CAF.
“Napoli Riscossione” dovrà avere a regime un punto di pareggio a un aggio tra
il 3,5 e il 4 per cento,e dovrebbe determinarsi, secondo le valutazione
effettuate dei tecnici , un surplus di ricavo di circa 4 milioni di euro.
Quindi un chiaro percorso, anche di natura organizzativa verso un’autonomia
definitiva.
CONCLUSIONI
La carta costituzionale indica con chiarezza la
potestà dei soggetti pubblici di determinare le proprie entrate, occupandosi
direttamente dell’amministrazione completa della riscossione dei propri
tributi. Gli ultimi governi, pur di
diverso segno politico, a fronte di una crisi
internazionale con ripercussioni su di una crisi nazionale già in atto, hanno
sacrificato gli enti locali riducendoli al compito di estensori ed esattori di
tributi. Inoltre hanno loro sottratto risorse, condannandoli a incassare unicamente
il malcontento della cittadinanza per la carenza e l’inefficienza dei servizi
divenuti insufficienti a causa del mancato trasferimento di fondi da parte
dello Stato, che ha determinato l’inadeguatezza delle finanze locali
impossibilitate a dare risposte ai diritti reclamati dai cittadini.
In particolare il Sud non solo
non vede risposte a una situazione specifica e antica di maggior disagio, ma
registra crescenti disattenzioni specifiche verso la terza città d’Italia, la
prima del meridione, per popolazione, storia e cultura.
Si ritiene altresì che, nel solco
del rispetto e della corretta applicazione attuativa della Costituzione
repubblicana, sia individuabile un
percorso d’autonomia amministrativa che permetta di dare risposte e soluzioni
ai diritti della cittadinanza locale. Un percorso che rappresenta
un’occasione per dimostrare valori, professionalità e adeguatezza della nuova
classe politica e dirigente meridionale. Il tutto inquadrato in un processo
collaborativo con altri territori del Sud per avviare un’autonomia
macroregionale, all’interno della quale Napoli possa svolgere un ruolo fattivo,
concreto e propositivo di capitale del Sud e faro del Mediterraneo.
2) Gestione Ciclo dei Rifiuti e Ambiente
Continuare a sostenere una opposizione intransigente
alla costruzione di nuovi inceneritori nel territorio del Comune di Napoli,
sviluppando sempre di più:
a)la raccolta differenziata “porta a porta”,
incentivando la vendita di prodotti domestici alla spina, continuando a
sviluppare le isole ecologiche per municipalità. Migliorare,compatibilmente
alla disponibilità di addetti,la qualità e l’intensità dello spazzamento.
b) Realizzare
nuovi impianti di compostaggio nel territorio del Comune e altri
“digestori” per i rifiuti organici e impianti per quelli secchi.
c) Promuovere, anche con incentivi, l’utilizzo
delle energie rinnovabili come il fotovoltaico, iniziando a dotare i tetti
degli edifici pubblici –che possano ospitarli- di pannelli fotovoltaici.
Hi-Tech
e Sviluppo
a) Realizzare reti wireless, a tecnologia
WiFi/mesh, WiMax etc etc… per consentire un accesso ad Internet veloce,
gratuito o per lo meno economicamente accessibile, diffuse quanto più possibile
in tutta la città, a partire dai punti di interesse storico e turistico, dai
parchi cittadini, dalle biblioteche, dalle stazioni della Metro etc., per
realizzare una grande rete Wireless cittadina, trovando sponsor di prestigio.
b) Promuovere e diffondere l’utilizzo di software
Open Source per avere un risparmio per gli uffici comunali.
3) Mobilità
a) Completare, accelerando il programma già
avviato, il percorso delle linee della metropolitana ed integrare la rete delle
varie linee metropolitane e funicolari, completando il progetto già avviato
negli anni precedenti.
b) Potenziare il trasporto pubblico, favorendo la
mobilità sostenibile (car sharing, bike sharing), programmare corse notturne
per metro e funicolari almeno nel weekend.
c) Istituzione di nuove ZTL estese, prevedendo il
controllo elettronico dei varchi e delle corsie preferenziali. Potenziamento
piste ciclabili.
d) Potenziare il collegamento con luoghi
turistici difficilmente raggiungibili, utilizzando bus navetta, a metano oppure
ad alimentazione elettrica, per render accessibili luoghi fondamentali del
turismo e della cultura.
e) Introdurre tariffe ed abbonamenti a basso
costo per le fasce più disagiate della cittadinanza, per le famiglie numerose e
per quegli enti che implementano correttamente il piano spostamento casa
lavoro.
f) Migliorare il sistema informativo della rete
dei trasporti cittadini, attivando specifici punti informazione
4) Politiche
di sviluppo sociale
a) Orientare la spesa del Comune di Napoli,
specialmente quella delle mense scolastiche, ai prodotti di qualità
dell'agricoltura campana e del Mezzogiorno sostenendo le produzioni
dell’agroalimentare, quelle sane, di qualità e biologica campana nell’ottica di
rilancio e sviluppo dell’economia del territorio.
b) Sostegno alle aziende del territorio in
relazione alla perdurante crisi economica, prevedendo strumenti al loro
sostegno/conversione
c) Percorso di sostegno e reintroduzione al
lavoro per le persone che perdano il posto di lavoro; prevedendo anche
l’assistenza per la sospensione del pagamento dei mutui contratti con le banche
fino all’avvenuta riassunzione del lavoratore, con rimodulazione del tasso di
interesse dell’eventuale mutuo in essere.
d) Sostegno alle famiglie con a carico anziani,
disabili, bambini, prevedendo convenzioni comunali con le strutture sul
territorio (case di riposo, strutture di sostegno, asili, ecc.). Assegno si
sostegno alle giovani coppie per la prima casa ed i nascituri, per un aiuto
concreto alle famiglie.
e)
Sostegno alle lotte dei precari della scuola
5) Urbanistica, sicurezza e politiche
storico-culturali
a) Continuare nell’opera di restauro e
preservazione dal degrado di monumenti del centro storico .
b) Riqualificazione del patrimonio immobiliare
della città e la rimodulazione delle concessioni e licenze anche in funzione
della vocazionalità e capacità di delle diverse zone della Città.
c) sicurezza: potenziamento della dotazione di
telecamere, includendo tavoli di ascolto con la cittadinanza per verificare la
percezione relativa alla sicurezza urbana.
d) Promozione di attività di formazione per la
rinascita dell'enorme patrimonio delle arti applicate, a salvaguardia e
riproposizione di un artigianato che ha visto sempre il Meridione in prima fila
perché custode e promotore, ieri come oggi, delle più straordinarie eccellenze
e creatività.
e) Creazione di presidi di legalità in ogni
quartiere della città realizzando sportelli di denuncia (anche anonima) di
azioni d'oppressione, prevaricazioni o gravi reati di tipo camorristico o
genericamente mafiose. Sostegno ai testimoni di giustizia, e a quelle
associazioni createsi nel nostro territorio a difesa e diffusione di concetti
della legalità e anche d’operatività in siti confiscati alla camorra.
f) Continuare nella rivisitazione della
toponomastica locale, modificando l’intitolazione di strade e piazze attualmente
dedicate a personaggi le cui responsabilità in merito a massacri nel paese,
specie al Sud, sono ormai universalmente accertate.
Partito del Sud
–Meridionalisti Progressisti con Luigi de Magistris
.
Il
contributo meridionalista progressista del Partito del Sud si concretizza
portando all’interno del programma politico della coalizione che sostiene Luigi
de Magistris, alcune tematiche quali:
1) Autonomia per Napoli
Questo
documento nasce dal mandato sull’Autonomia per Napoli ricevuto, con decreto
sindacale il 18/11/2015, da Andrea Balia ( Vicepresidente Nazionale del Partito
del Sud) e dà conto di un lavoro di analisi e riflessione sul testo della
Costituzione italiana incentrato in particolare sugli articoli e sui commi
riguardanti le condizioni e le modalità per la realizzazione di un’autonomia
gestionale in materia fiscale. Un’autonomia che consenta di restituire,
attraverso la gestione diretta dell’autorità amministrativa locale, il
controllo delle risorse agli uomini e alle donne che vivono, lavorano e votano
in un dato territorio. Si badi bene, non stiamo parlando di autonomia alla
ricerca di un mero argomento elettorale, di un espediente per divagare ed
eludere i problemi sul tappeto. Stiamo invece pensando a dare soluzioni
strutturali atte ad affrontare i grandi problemi nostri e dell’intero paese. Ed
è per questo che la nostra idea di autonomia si fonda e ricupera quel pensiero
socialista e gramsciano che ha molto riflettuto sulle modalità necessarie per
dirimere positivamente l’asimmetrica ripartizione di compiti fra, da una parte,
le amministrazioni locali onerate dell’ingrato compito di esattore dei tributi
e, dall’altra, l’Amministrazione centrale dello Stato, troppo spesso
responsabile di una non equanime ridistribuzione delle risorse ricevute dalla
periferia.
L’autonomia alla quale miriamo può apparire una
chimera, qualcosa di irraggiungibile, ma non è così. Occorre semplicemente fare
riferimento alla Costituzione Repubblicana, ribadendo, ancora una volta, la
necessità della sua applicazione integrale a garanzia e difesa di tutti i
cittadini. Un’attenta rilettura dei suoi articoli rivela difatti le possibilità
attuative che sono già in essa contenute, rendendo possibile, ai territori e
alle città che intendessero farne richiesta, l’ottenimento dell’autorizzazione
a una gestione in autonomia.
LEGGENDO LA
COSTITUZIONE
sono di sostanziale importanza alcuni commi degli articoli 114, 116, 118 e
119.
Art. 114,
Comma 2: Principio esplicativo
I Comuni, le
Provincie, le Città Metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri
statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione.
Ovvero, è sancita la possibilità che una città, per giunta
dell’importanza storico/geografica come Napoli, da tutti riconosciuta come
capitale del Sud per i suoi trascorsi millenari, possa dotarsi di un proprio
statuto gestionale autonomo,all’interno e nel rispetto della cornice
costituzionale della Repubblica.
Art.116,
Comma 3: Analogia con le Regioni a Statuto Speciale
Pur riguardando le Regioni e non specificamente i comuni, si evince in
maniera chiara la possibilità costituzionale di prevedere “ulteriori
forme e condizioni particolari di autonomia”.
Art. 118,
Comma 2: Specificità evidenziata
I Comuni, le
Provincie e le Città Metropolitane sono titolari di funzioni amministrative
proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le
rispettive competenze.
Viene espressa in modo palese la differenziazione specifica di funzioni
diversificate di cui ogni singolo comune riterrà opportuno dotarsi nell’organizzazione
amministrativa,sempre secondo il conferimento derivante da legge statale e/o
regionale.
Art. 119: i sette
commi che seguono
-
Comma 1
I Comuni, le Provincie e le Città Metropolitane e le Regioni hanno
autonomia finanziaria di entrata e di spesa.
Viene sancita in maniera esplicita che
l’autonomia finanziaria è da ritenersi la regola.
-
Comma 2
I Comuni, le Province, le Città Metropolitane e le Regioni hanno risorse
autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate proprie, in armonia con
la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e
del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi
erariali riferibili al loro territorio.
Vengono evidenziate le due specificità delle
risorse dei Comuni: quelle di natura autonoma e quelle di compartecipazione al
gettito di tributi erariali riferiti al territorio.
-
Comma 3
La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di
destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante.
Si specifica che, rapportandosi al gettito
dell’IMU, già esiste nei fatti un fondo di solidarietà comunale che sostituisce
l’eventuale mancata applicazione del fondo perequativo, che qualora esistesse
attenuerebbe comunque l’autonomia del comune.
-
Comma 4
Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti consentono ai
Comuni, alle Province, alle Città Metropolitane e alle Regioni di finanziare
integralmente le funzioni pubbliche attribuite.
Si tratta di un comma d’estrema importanza che
sancisce il principio essenziale in virtù del quale i Comuni, le Province, le
Città Metropolitane e le Regioni, in quanto enti autonomi, sono titolari della
funzione di organizzare amministrativamente l’esazione delle risorse – tra
compartecipazione e perequazione (o sostitutivo) – al fine di attuare la totale
copertura della spesa dei servizi. Servizi, i cui livelli, vengono determinati
dallo Stato nella loro essenzialità di diritti sociali e civili da garantirsi
su tutto il territorio nazionale senza differenza alcuna (Art. 117). Però, per
quanto sanciti, i livelli in questione non sono mai stati indicati con
esattezza al fine di poterne determinare con precisione la somma a copertura
integrale dei servizi in oggetto. Mancanza che finisce per accentuare
l’autonomia gestionale e valutativa dell’ente locale.
-
Comma 5
Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale,
per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo
esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal
normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed
effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Città
Metropolitane e Regioni.
Sancisce l’eventuale intervento aggiuntivo dello
Stato con l’apporto di ulteriori risorse destinate a economia, solidarietà e
uguaglianza sociale.
-
Comma 6 e 7
I Comuni, le Province, le Città Metropolitane e le Regioni hanno un proprio
patrimonio, attribuito secondo i principi generali determinati dalla legge
dello Stato. Possono ricorrere all’indebitamento solo per finanziare spese di
investimento. E’ esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi
contratti.
Nei fatti esplicita ancor più il principio
d’autonomia dell’ente locale che, a fronte di eventuali finanziamenti per spese
d’investimento, può provvedere senza chiedere o usufruire di garanzie statali.
ANDAMENTO TRASFERIMENTI PUBBLICI AL
COMUNE DI NAPOLI
Dall’introduzione del Federalismo Fiscale la riduzione dei trasferimenti
evidenzia l’attuale saldo negativo.
Dal dato di 646.437.167 € di trasferimenti
del 2010, antecedenti il Federalismo Fiscale, in un progressivo
decadimento, si è arrivati a 259.000.000 € nel 2015 come dato del
Fondo di Solidarietà Comunale (-65.032.315 €) tra saldo dare e avere, da
cui se ne ricava un taglio totale di 387.000.000 €! Parlare addirittura
di città assistita quando ciò che versano i contribuenti di Napoli è superiore
a quanto resta per servizi pubblici o sotto la voce d’erogazioni dirette, è
inappropriato oltre che falso come si evince dalla inoppugnabilità dei numeri.
La media nazionale procapite riguardo a investimenti, sanità, trasporti e
pensioni è inferiore. La città non ha alcuna motivazione logica per essere
considerata assistita su servizi che può autogestire da sola.
Inoltre, a conferma della predisposizione
virtuosa del Comune e del fatto che l’autogestione possa funzionare, sta il
fatto che Napoli occupa il 4°posto in Italia per risparmio sulle spese
rispetto al 2010 (numeri ereditati) con un ottimo -162,9 milioni di € per
i consumi intermedi.
RIGUARDO AL FEDERALISMO FISCALE
Che il Federalismo Fiscale sia carente nel
funzionamento e nell’applicazione è cosa ormai certa e supportata dai fatti.
Sono stati licenziati calcoli penalizzanti, come nel caso clamoroso degli Asili
Nido, dove partendo da dati storici d’erogazione del 2010, l’attribuzione dei
fabbisogni standard ha visto Napoli ricevere un terzo rispetto a città come
Torino che ha numeri nettamente inferiori in termini di abitanti. Così dicasi
per i fondi di perequazione, calcolando i livelli di prestazioni a quote basse
in teoria pagabili da tutti i comuni; e per sovrappeso, in caso di livello più
alto, il fondo non è tagliabile per non violare il comma 4 dell’articolo 119.
Conseguenza è la mancata garanzia dei diritti basici a tutta la cittadinanza in
termini egualitari. Va poi ricordato che nel 2013 la modifica da “fondo di
perequazione” a “fondo di solidarietà comunale” non alimentabile dallo Stato ma
integrato dai comuni con una percentuale del 38% dell’IMU. Nel 2015 “per
esigenze di cassa” lo Stato è andato addirittura prelevare 1,2 miliardi di €
dal fondo di solidarietà comunale, paradossalmente “perequando all’inverso”.
FEDERALISMO DEMANIALE
In un’ottica di ampliamento del concetto
d’autonomia va perseguita inoltre l’opera, già avviata dal Consiglio Comunale
col Demanio, per mettere a reddito sociale ed economico e d’utilità collettiva,
sotto la competenza del Comune, tutto ciò che viene trasferito o potrà esserlo
anche in futuro, come beni demaniali e altro. Il Partito del Sud vanta in
merito la concreta e fruttuosa esperienza di successo maturata al governo della
città di Gaeta dal 2010 al 2013 con il meritorio lavoro del suo Presidente
Onorario Antonio Ciano, in qualità di Assessore al Demanio, riportando 6 siti
(tra i tanti espropriati dal governo centrale) sotto l’egida e la competenza e
gestione del Comune.
COSA FARE
Ovvio e consequenziale ipotizzare
l’obiettivo che il Comune di Napoli auspichi e richieda di essere considerato
legalmente autonomo in materia fiscale. Perché ciò sia attuabile e sostenibile
risulta prioritaria, onde affrancarsi dal fondo di solidarietà, l’individuazione
di risorse locali per reperire almeno 259.000.000
€. Possono
essere ipotizzabili, e meritabili di approfondimento d’ulteriori e accurati
studi, diverse ipotesi d’imposte che abbiano, in ogni caso, attinenza al
territorio. Saltano subito all’occhio due voci come:
1) Compartecipazione al gettito
Irpef in punti percentuali;
La quota percentuale dovrebbe corrispondere all’incirca a punti 1,2/1,3,
onde attuare la copertura di 109.000.000
€, fermo
restando confermata la base di partenza di
150.000.000 € stimata per
Napoli. Quindi cessione d’una quota percentuale del gettito Irpef proveniente
dal contribuente napoletano ivi residente. Nel 2011 fu previsto il beneficio ai
comuni sull’imposta Irpef, ma poi successivo Patto di Stabilità l’abolì.
2) Imposte su trasferimenti immobili
A livello nazionale il valore è poco meno di € 9.000.000 tra IVA Catastale e Ipotecaria, Registro e bollo,
donazioni e successioni.
Le due voci porterebbero a un saldo vicino allo zero, con un risultato di
sicura miglioria economica per il Comune senza alcun sacrificio suppletivo per
i contribuenti. Superfluo indicare gli obiettivi perseguibili su cui
indirizzare le risorse che saranno individuate da attenta analisi delle
priorità da affrontare: turismo, trasporto urbano, risistemazioni stradali,
riqualificazione periferie, ecc. Auspicabile un’eventuale e possibile riduzione
fiscale delle imposte (vedi addizionale Tasi e Irpef). Inutile rilevare quanto
sia necessaria un’estrema cura per riuscire nell’impresa.
3) Beni demaniali
Mettere a reddito sociale ed economico e
d’utilità collettiva, sotto la competenza del Comune, tutto ciò che viene
trasferito e che potrà esserlo anche in futuro, come beni demaniali. Quindi
fonti di reddito autogestito da riversare in servizi ed esigenze per la
cittadinanza ottenibili da una sana e autonoma gestione dei beni in oggetto. Da
tenere in conto le spiagge, il cui uso e concessione può essere considerata
fonte di reddito per l’amministrazione comunale. Idem dicasi per le tasse
portuali.
ULTERIORI FUNZIONI
A completamento di un funzionamento autonomo sono di competenza comunale
anche altre funzioni come ad esempio Edilizia Pubblica e Privata, Protezione
Civile, Beni architettonici e artistici da preservare e valorizzare,
Pianificazione e Sviluppo Urbano. Alcuni con accordi preventivi con Regione
Campania, Ministeri competenti e Presidenza del Consiglio. Andrebbe inoltre
valutata l’ulteriore possibilità d’implementare proprie imposte (tasse sul
reddito delle imprese e delle persone fisiche, oltre una soglia di reddito
consistente), ovvero aliquote specifiche che, nel rispetto della realtà locale
maggiormente bisognosa, possano favorire e attrarre investimenti dall’estero.
DARE E AVERE
Prelievo dal Fondo di Solidarietà Comunale da parte dello Stato e
assegnazione al Comune di Napoli delle risorse scaturenti dalle suddette
proposte e altre ulteriori ed eventuali, al fine di un pareggio a saldo.
AUTONOMIA NON AUTARCHIA
Siamo convinti che il federalismo e
l’autonomia non si costruiscano solo con la fiscalità, ma con un progetto che
metta insieme le diverse realtà autonome in uno spirito di rete virtuosa tra
territori. Quando parliamo di autonomia chiedendo un maggior ruolo per le Città
Metropolitane e in particolare per Napoli, non lo facciamo per perseguire un
progetto autarchico e di “isolazionismo autosufficiente”, ma per favorire la
formazione di entità territoriali autonome, in grado pertanto di badare e
governare sé stesse, che puntino alla creazione di una rete virtuosa delle
autonomie (del Sud in particolare). Animate anche dal perseguimento
dell’obiettivo di promuovere ed eventualmente migliorare iniziative del Governo
centrale volte allo sviluppo dei territori nel loro insieme. Queste entità e in
particolare le Città Metropolitane possono, nel loro ambito e con altre entità
simili, giocare un ruolo di guida e di coordinamento per la migliore
amministrazione di parti cospicue del territorio nazionale.
Ecco perché, già dal febbraio 2014
nell’incontro di Bari tra i sindaci di Bari e Napoli auspicammo la formazione, nel rispetto della Costituzione (che peraltro lo
prevede) e nel rispetto delle prerogative del Governo, di un fattivo Coordinamento tra
Regioni e Città Metropolitane del Sud al fine di sostenere la ripartenza di quest’area e
con essa dell’intero Paese. Crediamo che questa svolta, avviata dalla regione
Puglia negli ultimi mesi in maniera sperimentale, debba essere portata avanti
puntando su una forte collaborazione multiregionale di prossimità, alla ricerca di
sinergie tra le Regioni più vicine e tra Città le Metropolitane del Sud, alle
quali deve essere concessa una maggiore autonomia progettuale e finanziaria.
In considerazione del dualismo che affligge l’economia italiana da
oltre centocinquant’anni, la strategia per uscire definitivamente dalla
situazione attuale va condotta facendo richiesta allo Stato centrale, di una
AUTONOMIA che consenta alle sette
Regioni meridionali unite (Lazio abruzzese e campano incluso), così come previsto e consentito
dall’Art.132 della Costituzione, di formare una MACROREGIONE, in grado di sviluppare
il loro futuro secondo i propri specifici interessi e la propria vocazione
economica, ovviamente, vale la pena ribadirlo, nel rispetto dei dettami
Costituzionali.
Grazie a questo modus operandi si potrebbero governare meglio i territori, con un
progetto di sviluppo rispettoso delle loro caratteristiche geografiche,
storiche, culturali e sociali, un progetto proveniente dagli stessi territori,
un progetto che meglio potrebbe ridisegnare, rappresentare e rendere credibile, grazie all’azione
congiunta dei Governatori e dei Sindaci del Mezzogiorno. Sarebbe in tal modo
possibile attuare finalmente una
politica meridionalista avente l’obiettivo di risolvere non soltanto i cronici
problemi del Sud causati dagli errori commessi durante il processo unitario, ma
anche e soprattutto di contribuire in maniera forte ed essenziale a un
rinnovato e più equilibrato sviluppo dell’intero paese. Mettere in moto un
cammino di sviluppo per il Mezzogiorno, un cammino voluto, progettato e guidato
dalle genti del Sud rappresenta un’opportunità unica e non più rinviabile per
l’intero paese.
Siamo convinti che, per non correre il rischio
di cadere nell’isolazionismo, la realizzazione della nostra idea della
Autonomia possa aumentare le possibilità di successo se Napoli si pone a capo,
come modello ed esempio, delle altre Città Metropolitane. Di quelle del Sud
prima e di tutte le altre poi, per progettare insieme il futuro del paese.
Napoli
è pronta ad assumere questo ruolo ed è pronta a realizzare un progetto di
autonomia dei territori non autarchico ma fortemente collaborativo, nella
convinta coscienza che la trasformazione dell’autonomia in autarchia
rappresenterebbe un’involuzione esiziale che avrebbe gravissime conseguenze.
COME ATTUARE L’ESAZIONE
Il
Comune dovrà farsi carico della riscossione delle tasse dei cittadini. E’ già
previsto un nuovo organismo dal nome “Napoli Riscossione” che andrà a
sostituire “Equitalia”. Si tratta d’un soggetto unico per la gestione delle
entrate comunali e nodo di interscambio tra le realtà istituzionali che
partecipano a vario titolo al processo impositivo (Equitalia, Catasto, Garante
del contribuente, autorità giudiziarie, ordini professionali, camere di
commercio e società partecipate).Tra gli obiettivi ci sono quelli della
semplificazione e della trasparenza I cittadini potranno anche rivolgesi agli
sportelli delle 10 municipalità e, probabilmente, anche attraverso i CAF.
“Napoli Riscossione” dovrà avere a regime un punto di pareggio a un aggio tra
il 3,5 e il 4 per cento,e dovrebbe determinarsi, secondo le valutazione
effettuate dei tecnici , un surplus di ricavo di circa 4 milioni di euro.
Quindi un chiaro percorso, anche di natura organizzativa verso un’autonomia
definitiva.
CONCLUSIONI
La carta costituzionale indica con chiarezza la
potestà dei soggetti pubblici di determinare le proprie entrate, occupandosi
direttamente dell’amministrazione completa della riscossione dei propri
tributi. Gli ultimi governi, pur di
diverso segno politico, a fronte di una crisi
internazionale con ripercussioni su di una crisi nazionale già in atto, hanno
sacrificato gli enti locali riducendoli al compito di estensori ed esattori di
tributi. Inoltre hanno loro sottratto risorse, condannandoli a incassare unicamente
il malcontento della cittadinanza per la carenza e l’inefficienza dei servizi
divenuti insufficienti a causa del mancato trasferimento di fondi da parte
dello Stato, che ha determinato l’inadeguatezza delle finanze locali
impossibilitate a dare risposte ai diritti reclamati dai cittadini.
In particolare il Sud non solo
non vede risposte a una situazione specifica e antica di maggior disagio, ma
registra crescenti disattenzioni specifiche verso la terza città d’Italia, la
prima del meridione, per popolazione, storia e cultura.
Si ritiene altresì che, nel solco
del rispetto e della corretta applicazione attuativa della Costituzione
repubblicana, sia individuabile un
percorso d’autonomia amministrativa che permetta di dare risposte e soluzioni
ai diritti della cittadinanza locale. Un percorso che rappresenta
un’occasione per dimostrare valori, professionalità e adeguatezza della nuova
classe politica e dirigente meridionale. Il tutto inquadrato in un processo
collaborativo con altri territori del Sud per avviare un’autonomia
macroregionale, all’interno della quale Napoli possa svolgere un ruolo fattivo,
concreto e propositivo di capitale del Sud e faro del Mediterraneo.
2) Gestione Ciclo dei Rifiuti e Ambiente
Continuare a sostenere una opposizione intransigente
alla costruzione di nuovi inceneritori nel territorio del Comune di Napoli,
sviluppando sempre di più:
a)la raccolta differenziata “porta a porta”,
incentivando la vendita di prodotti domestici alla spina, continuando a
sviluppare le isole ecologiche per municipalità. Migliorare,compatibilmente
alla disponibilità di addetti,la qualità e l’intensità dello spazzamento.
b) Realizzare
nuovi impianti di compostaggio nel territorio del Comune e altri
“digestori” per i rifiuti organici e impianti per quelli secchi.
c) Promuovere, anche con incentivi, l’utilizzo
delle energie rinnovabili come il fotovoltaico, iniziando a dotare i tetti
degli edifici pubblici –che possano ospitarli- di pannelli fotovoltaici.
Hi-Tech
e Sviluppo
a) Realizzare reti wireless, a tecnologia
WiFi/mesh, WiMax etc etc… per consentire un accesso ad Internet veloce,
gratuito o per lo meno economicamente accessibile, diffuse quanto più possibile
in tutta la città, a partire dai punti di interesse storico e turistico, dai
parchi cittadini, dalle biblioteche, dalle stazioni della Metro etc., per
realizzare una grande rete Wireless cittadina, trovando sponsor di prestigio.
b) Promuovere e diffondere l’utilizzo di software
Open Source per avere un risparmio per gli uffici comunali.
3) Mobilità
a) Completare, accelerando il programma già
avviato, il percorso delle linee della metropolitana ed integrare la rete delle
varie linee metropolitane e funicolari, completando il progetto già avviato
negli anni precedenti.
b) Potenziare il trasporto pubblico, favorendo la
mobilità sostenibile (car sharing, bike sharing), programmare corse notturne
per metro e funicolari almeno nel weekend.
c) Istituzione di nuove ZTL estese, prevedendo il
controllo elettronico dei varchi e delle corsie preferenziali. Potenziamento
piste ciclabili.
d) Potenziare il collegamento con luoghi
turistici difficilmente raggiungibili, utilizzando bus navetta, a metano oppure
ad alimentazione elettrica, per render accessibili luoghi fondamentali del
turismo e della cultura.
e) Introdurre tariffe ed abbonamenti a basso
costo per le fasce più disagiate della cittadinanza, per le famiglie numerose e
per quegli enti che implementano correttamente il piano spostamento casa
lavoro.
f) Migliorare il sistema informativo della rete
dei trasporti cittadini, attivando specifici punti informazione
4) Politiche
di sviluppo sociale
a) Orientare la spesa del Comune di Napoli,
specialmente quella delle mense scolastiche, ai prodotti di qualità
dell'agricoltura campana e del Mezzogiorno sostenendo le produzioni
dell’agroalimentare, quelle sane, di qualità e biologica campana nell’ottica di
rilancio e sviluppo dell’economia del territorio.
b) Sostegno alle aziende del territorio in
relazione alla perdurante crisi economica, prevedendo strumenti al loro
sostegno/conversione
c) Percorso di sostegno e reintroduzione al
lavoro per le persone che perdano il posto di lavoro; prevedendo anche
l’assistenza per la sospensione del pagamento dei mutui contratti con le banche
fino all’avvenuta riassunzione del lavoratore, con rimodulazione del tasso di
interesse dell’eventuale mutuo in essere.
d) Sostegno alle famiglie con a carico anziani,
disabili, bambini, prevedendo convenzioni comunali con le strutture sul
territorio (case di riposo, strutture di sostegno, asili, ecc.). Assegno si
sostegno alle giovani coppie per la prima casa ed i nascituri, per un aiuto
concreto alle famiglie.
e)
Sostegno alle lotte dei precari della scuola
5) Urbanistica, sicurezza e politiche
storico-culturali
a) Continuare nell’opera di restauro e
preservazione dal degrado di monumenti del centro storico .
b) Riqualificazione del patrimonio immobiliare
della città e la rimodulazione delle concessioni e licenze anche in funzione
della vocazionalità e capacità di delle diverse zone della Città.
c) sicurezza: potenziamento della dotazione di
telecamere, includendo tavoli di ascolto con la cittadinanza per verificare la
percezione relativa alla sicurezza urbana.
d) Promozione di attività di formazione per la
rinascita dell'enorme patrimonio delle arti applicate, a salvaguardia e
riproposizione di un artigianato che ha visto sempre il Meridione in prima fila
perché custode e promotore, ieri come oggi, delle più straordinarie eccellenze
e creatività.
e) Creazione di presidi di legalità in ogni
quartiere della città realizzando sportelli di denuncia (anche anonima) di
azioni d'oppressione, prevaricazioni o gravi reati di tipo camorristico o
genericamente mafiose. Sostegno ai testimoni di giustizia, e a quelle
associazioni createsi nel nostro territorio a difesa e diffusione di concetti
della legalità e anche d’operatività in siti confiscati alla camorra.
f) Continuare nella rivisitazione della
toponomastica locale, modificando l’intitolazione di strade e piazze attualmente
dedicate a personaggi le cui responsabilità in merito a massacri nel paese,
specie al Sud, sono ormai universalmente accertate.
Partito del Sud
–Meridionalisti Progressisti con Luigi de Magistris
.
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