mercoledì 7 dicembre 2022

PIAZZE DEL SUD CONTRO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA PER IL REDDITO

 Assemblea meridionalista di lancio

Ri_partimo da una città del Mezzogiorno, Salerno, per proseguire instancabilmente un percorso di conflitto e convergenza.
Il laboratorio La riscossa del sud in questi anni è stato luogo di approfondimenti, di analisi e rinnovamento interpretativo della questione meridionale, capace di stabilire un nesso tra modernità e trasformazione, di un sud risorsa del Paese e non marginalizzato a solo mercato di sfruttamento e consumo.
Riteniamo con convinzione che questo Sud, può rappresentare un terreno di sperimentazione politica straordinaria con la messa in discussione delle caratteristiche di fondo del capitalismo contemporaneo.
Abbiamo il compito di rovesciare il senso comune della passività di cui il sud è oggetto. Elaborare l’altra narrazione. Rompere la gabbia di un’eredità fatta di stereotipi e pensieri che negano i rapporti asimmetrici di poteri che hanno tradotto processi storici e politici in rapporti geografici, creando i Sud dei subalterni, inferiori al nord del pianeta. Un salto critico e culturale di saperi e comunità che impone la decostruzione di quel dispositivo nazionale che sostiene e richiede un sud come alterità subordinata alla modernità, da incorporare, nella complessità odierna del capitale e nella sua moltiplicazione dello sfruttamento.
Riteniamo che domenica 11 sia un appuntamento importante per mettere a confronto realtà che si muovono sul terreno della lotta per il Sud.




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 Assemblea meridionalista di lancio

Ri_partimo da una città del Mezzogiorno, Salerno, per proseguire instancabilmente un percorso di conflitto e convergenza.
Il laboratorio La riscossa del sud in questi anni è stato luogo di approfondimenti, di analisi e rinnovamento interpretativo della questione meridionale, capace di stabilire un nesso tra modernità e trasformazione, di un sud risorsa del Paese e non marginalizzato a solo mercato di sfruttamento e consumo.
Riteniamo con convinzione che questo Sud, può rappresentare un terreno di sperimentazione politica straordinaria con la messa in discussione delle caratteristiche di fondo del capitalismo contemporaneo.
Abbiamo il compito di rovesciare il senso comune della passività di cui il sud è oggetto. Elaborare l’altra narrazione. Rompere la gabbia di un’eredità fatta di stereotipi e pensieri che negano i rapporti asimmetrici di poteri che hanno tradotto processi storici e politici in rapporti geografici, creando i Sud dei subalterni, inferiori al nord del pianeta. Un salto critico e culturale di saperi e comunità che impone la decostruzione di quel dispositivo nazionale che sostiene e richiede un sud come alterità subordinata alla modernità, da incorporare, nella complessità odierna del capitale e nella sua moltiplicazione dello sfruttamento.
Riteniamo che domenica 11 sia un appuntamento importante per mettere a confronto realtà che si muovono sul terreno della lotta per il Sud.




domenica 6 novembre 2022

#Napoli Insorgiamo partendo dal Sud per una reale alternativa a questo sistema

Di Antonio Luongo

Ieri a Napoli si è svolta una manifestazione dalla duplice valenza, cui ho partecipato insieme al Partito del Sud.

Oltre all'istanza pacifista, che finalmente inizia a trovare la forza per alzare la voce e riempire le piazze italiane, da Sud, da Napoli, dalla capitale simbolica del Sud, non a caso, si è alzata una protesta forte anche per le conseguenze che questa guerra ha causato in termini socio - economici.
Il monito è che l'impegno politico non diventi mera enunciazione di principio, lontana dal paese reale come fosse meno dignitoso rappresentare i bisogni delle persone in difficoltà. E noi su questo punto di vista saremo sempre in prima linea. È essenziale questo bagno di pragmatismo, per non svuotare di senso questo processo che torna a scuotere le coscienze e a riscoprire il coraggio dei propri diritti.
Diritto a un mondo riappacificato. Diritto a un mondo giusto.













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Di Antonio Luongo

Ieri a Napoli si è svolta una manifestazione dalla duplice valenza, cui ho partecipato insieme al Partito del Sud.

Oltre all'istanza pacifista, che finalmente inizia a trovare la forza per alzare la voce e riempire le piazze italiane, da Sud, da Napoli, dalla capitale simbolica del Sud, non a caso, si è alzata una protesta forte anche per le conseguenze che questa guerra ha causato in termini socio - economici.
Il monito è che l'impegno politico non diventi mera enunciazione di principio, lontana dal paese reale come fosse meno dignitoso rappresentare i bisogni delle persone in difficoltà. E noi su questo punto di vista saremo sempre in prima linea. È essenziale questo bagno di pragmatismo, per non svuotare di senso questo processo che torna a scuotere le coscienze e a riscoprire il coraggio dei propri diritti.
Diritto a un mondo riappacificato. Diritto a un mondo giusto.













venerdì 21 ottobre 2022

MENO ARMI, PIÙ DIPLOMAZIA!

 Di Antonio Luongo

Ci sono momenti in cui la cosa più importante è dare un segnale forte e chiaro.
È quello che ho voluto dare oggi, aderendo ad una manifestazione pacifista, con concentramento al centro di Napoli, a Largo Berlinguer.
Da molti promotori, pacifisti a intermittenza, sarà usata come foglia di fico o lava-coscienza.
Non importa.
Pur ribadendo la mia visione critica verso l'atlantismo, sento il dovere di dare forza a qualsiasi percorso possa spingere i governi a riaprire il tavolo della pace!
I fatti parlano chiaro e confermano la prospettiva annunciata da noi veri pacifisti: sono mesi che procediamo ciecamente verso l'escalation militare. Ci hanno raccontato la qualsiasi, hanno strumentalizzato le lotte partigiane, ma alla fine i fatti danno ragione a noi e non a loro.
Basta guerra! Basta armi! Finiamola di raccontarci frottole. Si prenda coscienza che occorre una trattativa seria per fermare il sangue.
E noi cittadini non possiamo girarci dall'altra parte. Se dall'alto fingono du non capire, significa che dal basso grideremo più forte: PACE. PACE. PACE.

















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 Di Antonio Luongo

Ci sono momenti in cui la cosa più importante è dare un segnale forte e chiaro.
È quello che ho voluto dare oggi, aderendo ad una manifestazione pacifista, con concentramento al centro di Napoli, a Largo Berlinguer.
Da molti promotori, pacifisti a intermittenza, sarà usata come foglia di fico o lava-coscienza.
Non importa.
Pur ribadendo la mia visione critica verso l'atlantismo, sento il dovere di dare forza a qualsiasi percorso possa spingere i governi a riaprire il tavolo della pace!
I fatti parlano chiaro e confermano la prospettiva annunciata da noi veri pacifisti: sono mesi che procediamo ciecamente verso l'escalation militare. Ci hanno raccontato la qualsiasi, hanno strumentalizzato le lotte partigiane, ma alla fine i fatti danno ragione a noi e non a loro.
Basta guerra! Basta armi! Finiamola di raccontarci frottole. Si prenda coscienza che occorre una trattativa seria per fermare il sangue.
E noi cittadini non possiamo girarci dall'altra parte. Se dall'alto fingono du non capire, significa che dal basso grideremo più forte: PACE. PACE. PACE.

















martedì 20 settembre 2022

A NAPOLI-LEZIONI MERIDIONALI CON I CANDIDATI DI UNIONE POPOLARE

 A Napoli...contro ogni Autonomia Differenziata
















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 A Napoli...contro ogni Autonomia Differenziata
















venerdì 15 luglio 2022

IL SINDACO CHE NON C’È

 


Di Antonio Luongo

283 giorni.
Cioè oltre 40 settimane.
Sono trascorsi mesi da quando a Palazzo San Giacomo si è insediata la nuova amministrazione con #Manfredi sindaco.
Normalmente per ogni nuovo corso politico le valutazioni partono dopo i famosi "primi 100 giorni".
È quello il periodo dove si traccia la rotta, l'indirizzo e si spinge sull'acceleratore, laddove possibile, per far percepire il cambio di marcia rispetto al passato. A #Napoli tutto questo, purtroppo, non è avvenuto, anzi. Laddove fosse possibile la città è peggiorata e non migliorata.

Dopo circa 10 mesi sindaco e giunta sono totalmente evanescenti, e la città non ha alcun tipo di guida nè politica nè amministrativa.
Faccio fatica a ricordare qualche segnale di vita proveniente da Palazzo San Giacomo.
Facendo uno sforzo di buona volontà abbiamo:
🔴 il tentativo maldestro di riaprire il lungomare al traffico veicolare (con un ritorno al passato di circa 40 anni)
🔴un attacco frontale ai panni stesi
🔴una goffa e imbarazzante ordinanza contro la movida che aveva come obiettivo scritto e dichiarato la "rieducazione", come fossimo sotto regime totalitari, che ha costretto addirittura #Saviano, che sappiamo non essere mai stato tenero sui problemi di Napoli, alla contestazione esplicita, talmente fosse surreale.

Nel mezzo l'unico provvedimento efficace che ricordiamo è la delibera per triplicare gli stipendi a sindaco, assessore e consiglieri (un buon trucco per narcotizzare ogni dibattito con il placet strumentale di #Draghi).
Il patto per Napoli è diventato il "pacco per Napoli", con prestiti erogati con logiche di strozzinaggio e il ricatto sulla privatizzazione di qualsiasi servizio in caso di mancata restituzione. L'attacco all'acqua pubblica è il picconamento di #Abc è solo il primo passo.
Il Manfredi che minacciava fuoco e fiamme in campagna elettorale se Napoli non avesse avuto lo stesso trattamento di #Roma, per salvarne i conti è solo un lontano ricordo. L'ennesima pantomima teatrale allestita sul corpo esanime di Napoli, sacrificata sull'altare degli equilibri di governo per la tavola imbandita dall'Europa con Next Generation EU.
Oggi il sindaco, molto semplicemente, non c'è. È un fantasma, dedito a tutto tranne che al governo della città.

Sullo sfondo abbiamo:
▶️Una metropolitana che viene ormai ricordata con nostalgia e che a distanza di un altro anno non vede in pista nemmeno uno dei treni acquistati nel precedente corso amministrativo,
▶️ i trasporti su gomma inesistenti,
▶️ i monumenti chiusi al pubblico durante i picchi turistici
▶️municipalità senza giunta per impossibilità a trovare la quadra politica nel carrozzone di liste e listarelle che ora battono cassa.
▶️per non farci mancare nulla, il crollo nel rendimento della Federico II, dell'Orientale e della #Partenope, i tre principali atenei napoletani con cui il nostro sindaco ha relazioni robuste e sin troppo intense, per coordinare i lavori sulla progettazione del #PNRR.

Ho aspettato a lungo per fare queste considerazioni. Sono un uomo cresciuto nelle istituzioni cittadine e ho anche sperato che Manfredi potesse scuotere il Parlamento. Ne avrei gioito per il bene di Napoli. So che nessuno ha la bacchetta magica.
I fatti però parlano. Siamo vittime di un grande bluff e ci troviamo a perdere probabilmente l'ultimo treno possibile per recuperare ritardi storici. Napoli ha bisogno di dedizione totale, mentre Manfredi è un "sindaco che non c'è"!



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Di Antonio Luongo

283 giorni.
Cioè oltre 40 settimane.
Sono trascorsi mesi da quando a Palazzo San Giacomo si è insediata la nuova amministrazione con #Manfredi sindaco.
Normalmente per ogni nuovo corso politico le valutazioni partono dopo i famosi "primi 100 giorni".
È quello il periodo dove si traccia la rotta, l'indirizzo e si spinge sull'acceleratore, laddove possibile, per far percepire il cambio di marcia rispetto al passato. A #Napoli tutto questo, purtroppo, non è avvenuto, anzi. Laddove fosse possibile la città è peggiorata e non migliorata.

Dopo circa 10 mesi sindaco e giunta sono totalmente evanescenti, e la città non ha alcun tipo di guida nè politica nè amministrativa.
Faccio fatica a ricordare qualche segnale di vita proveniente da Palazzo San Giacomo.
Facendo uno sforzo di buona volontà abbiamo:
🔴 il tentativo maldestro di riaprire il lungomare al traffico veicolare (con un ritorno al passato di circa 40 anni)
🔴un attacco frontale ai panni stesi
🔴una goffa e imbarazzante ordinanza contro la movida che aveva come obiettivo scritto e dichiarato la "rieducazione", come fossimo sotto regime totalitari, che ha costretto addirittura #Saviano, che sappiamo non essere mai stato tenero sui problemi di Napoli, alla contestazione esplicita, talmente fosse surreale.

Nel mezzo l'unico provvedimento efficace che ricordiamo è la delibera per triplicare gli stipendi a sindaco, assessore e consiglieri (un buon trucco per narcotizzare ogni dibattito con il placet strumentale di #Draghi).
Il patto per Napoli è diventato il "pacco per Napoli", con prestiti erogati con logiche di strozzinaggio e il ricatto sulla privatizzazione di qualsiasi servizio in caso di mancata restituzione. L'attacco all'acqua pubblica è il picconamento di #Abc è solo il primo passo.
Il Manfredi che minacciava fuoco e fiamme in campagna elettorale se Napoli non avesse avuto lo stesso trattamento di #Roma, per salvarne i conti è solo un lontano ricordo. L'ennesima pantomima teatrale allestita sul corpo esanime di Napoli, sacrificata sull'altare degli equilibri di governo per la tavola imbandita dall'Europa con Next Generation EU.
Oggi il sindaco, molto semplicemente, non c'è. È un fantasma, dedito a tutto tranne che al governo della città.

Sullo sfondo abbiamo:
▶️Una metropolitana che viene ormai ricordata con nostalgia e che a distanza di un altro anno non vede in pista nemmeno uno dei treni acquistati nel precedente corso amministrativo,
▶️ i trasporti su gomma inesistenti,
▶️ i monumenti chiusi al pubblico durante i picchi turistici
▶️municipalità senza giunta per impossibilità a trovare la quadra politica nel carrozzone di liste e listarelle che ora battono cassa.
▶️per non farci mancare nulla, il crollo nel rendimento della Federico II, dell'Orientale e della #Partenope, i tre principali atenei napoletani con cui il nostro sindaco ha relazioni robuste e sin troppo intense, per coordinare i lavori sulla progettazione del #PNRR.

Ho aspettato a lungo per fare queste considerazioni. Sono un uomo cresciuto nelle istituzioni cittadine e ho anche sperato che Manfredi potesse scuotere il Parlamento. Ne avrei gioito per il bene di Napoli. So che nessuno ha la bacchetta magica.
I fatti però parlano. Siamo vittime di un grande bluff e ci troviamo a perdere probabilmente l'ultimo treno possibile per recuperare ritardi storici. Napoli ha bisogno di dedizione totale, mentre Manfredi è un "sindaco che non c'è"!



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mercoledì 6 luglio 2022

[VIDEO] Conferenza su Mezzogiorno tra Europa e Mediterraneo- L' introduzione di Natale Cuccurese Presidente nazionale del Partito del Sud

 

La Conferenza su "Mezzogiorno tra Europa e Mediterraneo" del 2-3 luglio 2022 a Eboli è una tappa del lavoro svolto sul Mezzogiorno e sulle questioni ad esso connesse e si propone di sviluppare e approfondire analisi e proposte, alla luce delle problematiche di questa modernità, segnata dalla pandemia, dalla guerra e dal cambiamento climatico. Nelle 3 sezioni di lavoro abbiamo provato a indagare il nesso tra la condizione sociale, antropologica e politico-culturale del Sud dell'Italia e quella degli altri Sud, in relazione agli sconvolgimenti epocali e globali.



A questo link tutti gli interventi della due giorni di Eboli: https://transform-italia.it/conferenza-su-mezzogiorno-tra-europa-e-mediterraneo-ii-sessione/?fbclid=IwAR2xSpktHcWU182WPe1v3vPaJmEe3I5ehXn3YpdXlFz9MYLcgZzknxpcHgc


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La Conferenza su "Mezzogiorno tra Europa e Mediterraneo" del 2-3 luglio 2022 a Eboli è una tappa del lavoro svolto sul Mezzogiorno e sulle questioni ad esso connesse e si propone di sviluppare e approfondire analisi e proposte, alla luce delle problematiche di questa modernità, segnata dalla pandemia, dalla guerra e dal cambiamento climatico. Nelle 3 sezioni di lavoro abbiamo provato a indagare il nesso tra la condizione sociale, antropologica e politico-culturale del Sud dell'Italia e quella degli altri Sud, in relazione agli sconvolgimenti epocali e globali.



A questo link tutti gli interventi della due giorni di Eboli: https://transform-italia.it/conferenza-su-mezzogiorno-tra-europa-e-mediterraneo-ii-sessione/?fbclid=IwAR2xSpktHcWU182WPe1v3vPaJmEe3I5ehXn3YpdXlFz9MYLcgZzknxpcHgc


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sabato 18 giugno 2022

PACE E DIRITTI

Di Antonio Luongo

Nel nostro paese c'è assoluto bisogno di riscrivere i confini e i contenuti di un'identità progressista. La giornata nazionale del rifugiato è stata occasione per ribadirlo.

La manifestazione di ieri, cui ho partecipato insieme al Partito del Sud , all'ex sindaco Luigi de Magistris, al Partito della Rifondazione Comunista ed altri movimenti, in quest'ottica ha un altissimo significato valoriale.
L'accoglienza è universale. Non si può ricordarsene solo per chi ha gli occhi azzurri e i capelli biondi!
L'accoglienza non può essere strumentalizzata alle esigenze partitiche del momento.
Esiste la possibilità di scrivere un'altra'Italia che ha nella solidarietà tra popoli e tra individui in una comunità la sua stella polare e non dà la priorità al dogma del mercato e alla santificazione della speculazione del profitto a qualunque costo.
Si possono riempire le piazze gridando NO alla Guerra, NO ai razzismi. Si può proporre una visione aperta e "mediterranea" della vita.
Le forze presenti oggi sia nel Parlamento nazionale che a livello locale stanno riuscendo abilmente ad addormentare la coscienza civica e a scardinare lentamente gli ultimi pilastri di welfare e stato sociale. Il governo tecnico di Draghi è il mandante occulto di un ritorno al passato che altro non faŕà che spianare la strada alle destre, a stretto giro.
Con lo spauracchio dei finanziamenti del PNRR si sta zavorrando il paese con scelte filo conservatrici e lobbystiche
A Napoli ne possiamo osservarne una declinazione plastica, con una giunta telecomandata, orientata a sviluppare una controrivoluzione sia culturale che economica, totalmente scollegata dalle esigenze delle persone.
Fermiamoli e cambiamo questo destino scritto dall'alto.









 




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Di Antonio Luongo

Nel nostro paese c'è assoluto bisogno di riscrivere i confini e i contenuti di un'identità progressista. La giornata nazionale del rifugiato è stata occasione per ribadirlo.

La manifestazione di ieri, cui ho partecipato insieme al Partito del Sud , all'ex sindaco Luigi de Magistris, al Partito della Rifondazione Comunista ed altri movimenti, in quest'ottica ha un altissimo significato valoriale.
L'accoglienza è universale. Non si può ricordarsene solo per chi ha gli occhi azzurri e i capelli biondi!
L'accoglienza non può essere strumentalizzata alle esigenze partitiche del momento.
Esiste la possibilità di scrivere un'altra'Italia che ha nella solidarietà tra popoli e tra individui in una comunità la sua stella polare e non dà la priorità al dogma del mercato e alla santificazione della speculazione del profitto a qualunque costo.
Si possono riempire le piazze gridando NO alla Guerra, NO ai razzismi. Si può proporre una visione aperta e "mediterranea" della vita.
Le forze presenti oggi sia nel Parlamento nazionale che a livello locale stanno riuscendo abilmente ad addormentare la coscienza civica e a scardinare lentamente gli ultimi pilastri di welfare e stato sociale. Il governo tecnico di Draghi è il mandante occulto di un ritorno al passato che altro non faŕà che spianare la strada alle destre, a stretto giro.
Con lo spauracchio dei finanziamenti del PNRR si sta zavorrando il paese con scelte filo conservatrici e lobbystiche
A Napoli ne possiamo osservarne una declinazione plastica, con una giunta telecomandata, orientata a sviluppare una controrivoluzione sia culturale che economica, totalmente scollegata dalle esigenze delle persone.
Fermiamoli e cambiamo questo destino scritto dall'alto.









 




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martedì 14 giugno 2022

DOMANI A NAPOLI: BENI IN COMUNE. Presentazione della Mozione di difesa dei Beni dei Cittadini di Napoli.

Domani, 15 giugno dalle 17,00, nei locali dell'Istituto Italiano degli Studi Filosofici a Napoli, presentazione della Mozione di difesa dei Beni dei Cittadini di Napoli. 

Interverrà Andrea Balia per il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti







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Domani, 15 giugno dalle 17,00, nei locali dell'Istituto Italiano degli Studi Filosofici a Napoli, presentazione della Mozione di difesa dei Beni dei Cittadini di Napoli. 

Interverrà Andrea Balia per il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti







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domenica 12 giugno 2022

DE LUCA E MANFREDI: VI ABBIAMO SGAMATO!

Di Antonio Luongo

Ieri si sono tenuti gli stati generali dell'ambiente in Campania, con Bonavitacola, braccio destro di De Luca e deus ex macchina della legge regionale 15/2015 sul riordino del servizio idrico in Regione Campania.
1️⃣ Guarda caso tra gli ospiti con diritto di parola c'erano i rappresentanti della }#Gori e della #Suez.
2️⃣Guarda caso nessuno spazio è stato previsto per i comitati dell'acqua pubblica. In segno di dissenso sono stato in corteo, in rappresentanza del Partito del Sud, da piazza Municipio fino alla Stazione Marittima e solo dopo reiterate proteste siamo riusciti a far avere udienza ad una piccola delegazione guidata da padre Alex Zanotelli. Un evidente atteggiamento di disprezzo del governatore regionale e dei suoi sodali verso i cittadini...come se la gestione dell'acqua fosse "COSA LORO".
3️⃣Guarda caso per la prima volta nella storia del Comune di Napoli , sia in epoca Arin, che in epoca Abc Napoli , il direttore generale della municipalizzata per la gestione della rete idrica napoletana, non sarà scelto in house, tra le risorse umane disponibili.
La scelta spetta al sindaco Manfredi e stavolta avverrà tramite una selezione aperta agli esterni.
Nonostante la presenza di personale con un know how specifico, una conoscenza profonda dell'azienda e dei suoi problemi trasversalmente riconosciuta.
Nonostante la fase critica delle casse comunali.
Guarda caso tra i candidati papabili vi sono personaggi storicamente vicini alla Gori SpA e ACEA SpA
➡️Se tre indizi fanno una prova, cari De Luca, Bonavitacola e Manfredi, vi abbiamo sgamato!
Non si spiegherebbe altrimenti l'ansia di chiudersi nelle segrete stanze da mesi e il rifiuto categorico per qualsiasi forma di confronto con la cittadinanza, su una materia essenziale come la gestione dell'acqua.
A #Napoli la gestione dell'acqua è pubblica e tale deve restare, come stabilito dalla volontà popolare di 26 milioni di persone nei referendum del 2011. Basta giochini!
E ai consiglieri comunali che si sono riempiti la bocca di progresso e lotta alle disuguaglianze durante la campagna elettorale: sveglia!
Per scaldare le poltrone non c'è bisogno di sedere a Palazzo San Giacomo.










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Di Antonio Luongo

Ieri si sono tenuti gli stati generali dell'ambiente in Campania, con Bonavitacola, braccio destro di De Luca e deus ex macchina della legge regionale 15/2015 sul riordino del servizio idrico in Regione Campania.
1️⃣ Guarda caso tra gli ospiti con diritto di parola c'erano i rappresentanti della }#Gori e della #Suez.
2️⃣Guarda caso nessuno spazio è stato previsto per i comitati dell'acqua pubblica. In segno di dissenso sono stato in corteo, in rappresentanza del Partito del Sud, da piazza Municipio fino alla Stazione Marittima e solo dopo reiterate proteste siamo riusciti a far avere udienza ad una piccola delegazione guidata da padre Alex Zanotelli. Un evidente atteggiamento di disprezzo del governatore regionale e dei suoi sodali verso i cittadini...come se la gestione dell'acqua fosse "COSA LORO".
3️⃣Guarda caso per la prima volta nella storia del Comune di Napoli , sia in epoca Arin, che in epoca Abc Napoli , il direttore generale della municipalizzata per la gestione della rete idrica napoletana, non sarà scelto in house, tra le risorse umane disponibili.
La scelta spetta al sindaco Manfredi e stavolta avverrà tramite una selezione aperta agli esterni.
Nonostante la presenza di personale con un know how specifico, una conoscenza profonda dell'azienda e dei suoi problemi trasversalmente riconosciuta.
Nonostante la fase critica delle casse comunali.
Guarda caso tra i candidati papabili vi sono personaggi storicamente vicini alla Gori SpA e ACEA SpA
➡️Se tre indizi fanno una prova, cari De Luca, Bonavitacola e Manfredi, vi abbiamo sgamato!
Non si spiegherebbe altrimenti l'ansia di chiudersi nelle segrete stanze da mesi e il rifiuto categorico per qualsiasi forma di confronto con la cittadinanza, su una materia essenziale come la gestione dell'acqua.
A #Napoli la gestione dell'acqua è pubblica e tale deve restare, come stabilito dalla volontà popolare di 26 milioni di persone nei referendum del 2011. Basta giochini!
E ai consiglieri comunali che si sono riempiti la bocca di progresso e lotta alle disuguaglianze durante la campagna elettorale: sveglia!
Per scaldare le poltrone non c'è bisogno di sedere a Palazzo San Giacomo.










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martedì 7 giugno 2022

A NAPOLI SABATO 11 GIUGNO CONVEGNO: "MEZZOGIORNO RISORSA POSSIBILE TRA DUE MONDI"

Sabato 11 giugno Natale Cuccurese, Presidente/Segretario del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti, sarà a Napoli per parlare di “guerra, crisi e #Mezzogiorno”. Quali saranno le conseguenze della crisi in corso per il #Sud.


Vi aspettiamo a questo Convegno organizzato da @ilPCI all’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino dalle ore 10.00









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Sabato 11 giugno Natale Cuccurese, Presidente/Segretario del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti, sarà a Napoli per parlare di “guerra, crisi e #Mezzogiorno”. Quali saranno le conseguenze della crisi in corso per il #Sud.


Vi aspettiamo a questo Convegno organizzato da @ilPCI all’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino dalle ore 10.00









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domenica 5 giugno 2022

MANFREDI SVEGLIA, NAPOLI NON PUÒ ASPETTARE!

Di Antonio Luongo

Da sempre nella storia qualsiasi "crisi" non colpisce tutti in modo uguale. Meno reddito hai più sei esposto a rischi sociali perché il margine per cavartela e sopportare un qualsiasi aumento di prezzi è minore, anzi probabilmente inesistente.

1️⃣ Più sei povero, più paghi la crisi.
2️⃣ Più vivi in un territorio in difficoltà socio-economiche, più avresti bisogno di servizi pubblici, di Stato, per sopportare la crisi e non dover reperire sul mercato, pagando di tasca tua, i servizi essenziali (sanità, mobilità, assistenza agli anziani o agli infanti).
➡️ Sommate queste condizioni e vi renderete conto che chi vive al #Sud la crisi la paga tripla: perché ha meno reddito, perché ha meno servizi e perché in tempo di crisi queste condizioni impattano in modo direttamente proporzionale alle possibilità economiche e generano un circolo vizioso:
❗❗❗PIU' SEI POVERO, PIÙ POVERO DIVENTERAI
Eppure solo il Partito del Sud ha il coraggio di raccontare questo punto di vista scomodo. Anche la posizione di presunti partiti di sinistra è annacquata.
La risposta dello Stato è fingere di non vedere. La risposta di #Draghi è fottersene; ricordate le sue parole: quelle del Sud erano "sterili rivendicazioni".
Aspettiamo forse che il supporto alle famiglie in difficoltà arrivi dalla Camorra spa?
E così oggi con l'inflazione che galoppa al +7%, e il governo che regala qualche spicciolo, leggiamo dei primi provvedimenti collegati al "salva Napoli", che non per nulla qualche tempo fa ribattezzai strozza Napoli":

🔴Asili nido concessi in gestione ai privati
🔴Riscossione tributi concessa in gestione ai privati.
🔴Prestito statale non erogabile per la spesa corrente (quella che a un Comune serve a pagare personale e servizi.

Sindaco e giunta approvano e non battono ciglio.
IN PAROLE POVERE MANFREDI, VOTATO PER FARE IL SINDACO, ALTRO NON FA CHE IL COMMISSARIO DI DRAGHI, al solo scopo di evitare tirate d'orecchi europee sul #PNRR. Ad un anno dell'elezione voi avete notizia di qualche iniziativa per provare a risollevare la città?
Di che morte moriranno i concittadini evidentemente non è affar suo.
Ma ora che la crisi inizia ad attanagliare tutt'Italia, possiamo permettere che al governo della terza città di Italia ci sia un passacarte, tra l'altro pagato bene con circa 12.500 euro mensile?
MANFREDI SVEGLIA, NAPOLI NON PUÒ ASPETTARE!

immagine @ilgiorno




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Di Antonio Luongo

Da sempre nella storia qualsiasi "crisi" non colpisce tutti in modo uguale. Meno reddito hai più sei esposto a rischi sociali perché il margine per cavartela e sopportare un qualsiasi aumento di prezzi è minore, anzi probabilmente inesistente.

1️⃣ Più sei povero, più paghi la crisi.
2️⃣ Più vivi in un territorio in difficoltà socio-economiche, più avresti bisogno di servizi pubblici, di Stato, per sopportare la crisi e non dover reperire sul mercato, pagando di tasca tua, i servizi essenziali (sanità, mobilità, assistenza agli anziani o agli infanti).
➡️ Sommate queste condizioni e vi renderete conto che chi vive al #Sud la crisi la paga tripla: perché ha meno reddito, perché ha meno servizi e perché in tempo di crisi queste condizioni impattano in modo direttamente proporzionale alle possibilità economiche e generano un circolo vizioso:
❗❗❗PIU' SEI POVERO, PIÙ POVERO DIVENTERAI
Eppure solo il Partito del Sud ha il coraggio di raccontare questo punto di vista scomodo. Anche la posizione di presunti partiti di sinistra è annacquata.
La risposta dello Stato è fingere di non vedere. La risposta di #Draghi è fottersene; ricordate le sue parole: quelle del Sud erano "sterili rivendicazioni".
Aspettiamo forse che il supporto alle famiglie in difficoltà arrivi dalla Camorra spa?
E così oggi con l'inflazione che galoppa al +7%, e il governo che regala qualche spicciolo, leggiamo dei primi provvedimenti collegati al "salva Napoli", che non per nulla qualche tempo fa ribattezzai strozza Napoli":

🔴Asili nido concessi in gestione ai privati
🔴Riscossione tributi concessa in gestione ai privati.
🔴Prestito statale non erogabile per la spesa corrente (quella che a un Comune serve a pagare personale e servizi.

Sindaco e giunta approvano e non battono ciglio.
IN PAROLE POVERE MANFREDI, VOTATO PER FARE IL SINDACO, ALTRO NON FA CHE IL COMMISSARIO DI DRAGHI, al solo scopo di evitare tirate d'orecchi europee sul #PNRR. Ad un anno dell'elezione voi avete notizia di qualche iniziativa per provare a risollevare la città?
Di che morte moriranno i concittadini evidentemente non è affar suo.
Ma ora che la crisi inizia ad attanagliare tutt'Italia, possiamo permettere che al governo della terza città di Italia ci sia un passacarte, tra l'altro pagato bene con circa 12.500 euro mensile?
MANFREDI SVEGLIA, NAPOLI NON PUÒ ASPETTARE!

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