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lunedì 19 ottobre 2009
Comunicato Stampa Convegno Nazionale Partito del Sud - Gaeta 17/18 ottobre
Oltre al Partito del Sud erano presenti:Sud Libero, Insorgenza,l'Altro Sud,Uniti per il Territorio,Sud indipendente, Alleanza per il Sud, Associazione Due Sicilie.
Sono arrivate adesioni da tutta Italia.
I movimenti in questione sono per un'alternativa sistemica ai partiti che hanno sconquassato il Sud in questi 150 anni di vita dello Stato cosiddetto unitario, contestatissimo dai presenti.
Questi ragazzi vogliono per il Sud autonomia completa, visto i risultati che i partiti di destra e di sinistra hanno regalato al sud in questo periodo storico: Milioni di morti in guerre che non ci appartenevano, emigrazione biblica che ancora oggi continua senza soluzione di continuità.
Vi sono stati interventi interessanti, come quello del Segretatio Nazionale Ciano che si è presentato dimissionario all'appuntamento ma acclamato ad alta voce dai presenti, acchè continui nella sua azione aggregativa delle varie espressioni del Sud, dalla Sicilia al Trentino Alto Adige, passando per i paesi europei e americani dai quali sono arrivate attestazioni di stima;
Erasmo Vecchio, inventore dei "Comprasud" portatore di valori assoluti, Nando Dicè. Andrea Balia, Peppe Quaranta, Massimo Calabrese, Michele Iannelli, Gianpiero Tiano dalla Calabria, Alessandro Tornello Coordinatore Regionale del PdSud Sicilia, Linda Cottone dalla Sicilia,Vittoria Mariani e Carmine Iannaccone da Napoli,Carmine Colacino dalla Basilicata, Francesco Laricchia da Bari, Antonio Iannaccone da Mantova, Natale Cuccurese da Reggio Emilia, Enzo Riccio da Roma, Enrico Viciconte, Ferdinando Pannella e Giuseppe Lipari sempre da Roma, Giacomo Pontarelli dal Molise, Alessandro Romano dell'Associazione Culturale Neoborbonica, il Direttore della Rivista Due Sicilie nonchè Presidente della Nazionale di Calcio del Regno delle Due Sicilie Antonio Pagano, Pompeo De Chiara e tanti altri hanno dato vita ad un serrato confronto.
Dopo la lettura dei saluti inviati da Don Giuliano Lilli di Isernia, da John Napoli da New York e dal Professore Giuseppe Maiello da Praga non è mancato l'apporto del Sindaco di Gaeta Antonio Raimondi che ha dato ai presenti il Benvenuto ai convegnisti nella città martire del Risorgimento.
Particolarmente significativo inoltre il saluto portato personalmente da Angelo Ferrillo promotore dell'Associazione "La Terra dei Fuochi" (www.laterradei fuochi.it) che ha portato la sua sconvolgente testimonianza al Convegno ed è stato lungamente applaudito.
Oltre al Comprasud, già nato a Catania,sono in germinazione società editrici, musicali, e forse in embrione compagnie assicurative, telefoniche e mediatiche.
Il Sud deve riprendersi il mercato, diventato colonia di sfruttamento da parte del Nord.
Il Gruppo Sella, piemontese Doc, ha fatto le Banche del Sud?
Il Mantovano Tremonti vuole rispondere con la Banca del Mezzogiorno.
Tutte del Nord, un'altra truffa.
I Partiti del Sud hanno detto in coro che se ne devono andare dal Sud. La colonia si sta ribellando.Colonia che ha ingrassato speculatori e mafiosi di tutti i tipi.
Il Grido di Dolore del Sud si è levato forte da Gaeta, ci vorrà pazienza e tempo, ma il Sud vincerà.
A Gaeta finì il Regno delle Due Sicilie e da Gaeta si sta incamminando il Sud verso la Libertà che gli è stata tolta dai piemontesi di ieri e dai lombardi di oggi che hanno accorpato tutta quella economia che dicono italiana, ma in realtà è solo Tosco padana.
A Gaeta si è deciso di andare da soli nelle elezioni di qualsiasi tipo, sia regionali che nazionali, ogni azione per il Sud è stata condivisa da chi, oggi, vuole presentarsi vergine all'appuntamento con la storia. I vari Movimenti nati nel Sud, amici e compari dei partiti che hanno dissanguato il meridione,non daranno nessuna spinta alla Questione Meridionale. Forse non hanno capito che i partiti confluiti a Gaeta detestano persino il Parlamento di Montecitorio, lì, si sono seduti i maggiori responsabili del massacro del Sud, sia umano che economico.
Nascerà a Napoli un Parlamento dove i Partiti e i Movimenti del Sud si daranno appuntamento per decidere, con governi ombra e provvisori, la strada da seguire, per dare ridare al Sud la dignità perduta da 148 anni.
La nostra Repubblica non può festeggiare i massacri subiti da una parte d'Italia.
In Francia, il 14 luglio di ogni anno si festeggia la repubblica e non la monarchia.
Chi non sa queste cose non può far parte di questo Stato repubblicano, nato sulle ceneri di casa Savoia e del fascismo, dell'Italia del risorgimento. Morirono un milione di meridionali nel 1861, 87 mila partigiani nel 1943-45, tutti, indistintamente,contro casa Savoia.
Antonio Ciano
Partito del Sud
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Oltre al Partito del Sud erano presenti:Sud Libero, Insorgenza,l'Altro Sud,Uniti per il Territorio,Sud indipendente, Alleanza per il Sud, Associazione Due Sicilie.
Sono arrivate adesioni da tutta Italia.
I movimenti in questione sono per un'alternativa sistemica ai partiti che hanno sconquassato il Sud in questi 150 anni di vita dello Stato cosiddetto unitario, contestatissimo dai presenti.
Questi ragazzi vogliono per il Sud autonomia completa, visto i risultati che i partiti di destra e di sinistra hanno regalato al sud in questo periodo storico: Milioni di morti in guerre che non ci appartenevano, emigrazione biblica che ancora oggi continua senza soluzione di continuità.
Vi sono stati interventi interessanti, come quello del Segretatio Nazionale Ciano che si è presentato dimissionario all'appuntamento ma acclamato ad alta voce dai presenti, acchè continui nella sua azione aggregativa delle varie espressioni del Sud, dalla Sicilia al Trentino Alto Adige, passando per i paesi europei e americani dai quali sono arrivate attestazioni di stima;
Erasmo Vecchio, inventore dei "Comprasud" portatore di valori assoluti, Nando Dicè. Andrea Balia, Peppe Quaranta, Massimo Calabrese, Michele Iannelli, Gianpiero Tiano dalla Calabria, Alessandro Tornello Coordinatore Regionale del PdSud Sicilia, Linda Cottone dalla Sicilia,Vittoria Mariani e Carmine Iannaccone da Napoli,Carmine Colacino dalla Basilicata, Francesco Laricchia da Bari, Antonio Iannaccone da Mantova, Natale Cuccurese da Reggio Emilia, Enzo Riccio da Roma, Enrico Viciconte, Ferdinando Pannella e Giuseppe Lipari sempre da Roma, Giacomo Pontarelli dal Molise, Alessandro Romano dell'Associazione Culturale Neoborbonica, il Direttore della Rivista Due Sicilie nonchè Presidente della Nazionale di Calcio del Regno delle Due Sicilie Antonio Pagano, Pompeo De Chiara e tanti altri hanno dato vita ad un serrato confronto.
Dopo la lettura dei saluti inviati da Don Giuliano Lilli di Isernia, da John Napoli da New York e dal Professore Giuseppe Maiello da Praga non è mancato l'apporto del Sindaco di Gaeta Antonio Raimondi che ha dato ai presenti il Benvenuto ai convegnisti nella città martire del Risorgimento.
Particolarmente significativo inoltre il saluto portato personalmente da Angelo Ferrillo promotore dell'Associazione "La Terra dei Fuochi" (www.laterradei fuochi.it) che ha portato la sua sconvolgente testimonianza al Convegno ed è stato lungamente applaudito.
Oltre al Comprasud, già nato a Catania,sono in germinazione società editrici, musicali, e forse in embrione compagnie assicurative, telefoniche e mediatiche.
Il Sud deve riprendersi il mercato, diventato colonia di sfruttamento da parte del Nord.
Il Gruppo Sella, piemontese Doc, ha fatto le Banche del Sud?
Il Mantovano Tremonti vuole rispondere con la Banca del Mezzogiorno.
Tutte del Nord, un'altra truffa.
I Partiti del Sud hanno detto in coro che se ne devono andare dal Sud. La colonia si sta ribellando.Colonia che ha ingrassato speculatori e mafiosi di tutti i tipi.
Il Grido di Dolore del Sud si è levato forte da Gaeta, ci vorrà pazienza e tempo, ma il Sud vincerà.
A Gaeta finì il Regno delle Due Sicilie e da Gaeta si sta incamminando il Sud verso la Libertà che gli è stata tolta dai piemontesi di ieri e dai lombardi di oggi che hanno accorpato tutta quella economia che dicono italiana, ma in realtà è solo Tosco padana.
A Gaeta si è deciso di andare da soli nelle elezioni di qualsiasi tipo, sia regionali che nazionali, ogni azione per il Sud è stata condivisa da chi, oggi, vuole presentarsi vergine all'appuntamento con la storia. I vari Movimenti nati nel Sud, amici e compari dei partiti che hanno dissanguato il meridione,non daranno nessuna spinta alla Questione Meridionale. Forse non hanno capito che i partiti confluiti a Gaeta detestano persino il Parlamento di Montecitorio, lì, si sono seduti i maggiori responsabili del massacro del Sud, sia umano che economico.
Nascerà a Napoli un Parlamento dove i Partiti e i Movimenti del Sud si daranno appuntamento per decidere, con governi ombra e provvisori, la strada da seguire, per dare ridare al Sud la dignità perduta da 148 anni.
La nostra Repubblica non può festeggiare i massacri subiti da una parte d'Italia.
In Francia, il 14 luglio di ogni anno si festeggia la repubblica e non la monarchia.
Chi non sa queste cose non può far parte di questo Stato repubblicano, nato sulle ceneri di casa Savoia e del fascismo, dell'Italia del risorgimento. Morirono un milione di meridionali nel 1861, 87 mila partigiani nel 1943-45, tutti, indistintamente,contro casa Savoia.
Antonio Ciano
Partito del Sud
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sabato 17 ottobre 2009
Convegno nazionale del Partito del Sud: RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DIGNITA'
Di Antonio Ciano
La strada è lunga, irta, difficile, ma bisognava anche cominciare il cammino interrotto dai piemontesi 148 anni fa.
Destra e sinistra saranno i nostri avversari di domani. Per difendersi dal Partito del Sud dovranno allearsi, la strada ...è irta, ma possibile. Non possiamo restare al guinzaglio dei nostri colonizzatori. I politici difendono l'economia delle loro regioni e i deputati meridionali sono i loro ascari. Vedete, hanno votato per i Fondi fas, e lo hanno fatto anche deputati meridionali, stanno prendendo la via di Malpensa e dei vaccari padani e Lombardo se ne uscì dall'aula parlamentare, per salvare la faccia. Oggi ci governa una oligarchia ( destra sinistra) che ha affossato il Mezzogiorno, ha distrutto la nostra economia, le nostre industrie, la nostra agricoltura, le nostre banche. Ma ci pensate? Franceschini, Prodi, Marini, erano tutti nel calderone democristiano; Bondi, Cicchitto, Ferrara, Pecorella; Liguori ecc ecc erano tutti nella sinistra, Fini era fascista...c'è qualcosa che non va...io ho scelto la strada del Sud...loro, destra e sinistra, stanno difendendo l'economia Tosco padana e fanno bene, sono legittimati dagli elettori a farlo, siamo noi del Sud che non sappiamo farlo, ma stiamo imparando...e un giorno arriveremo a Roma
.
Di Antonio Ciano
La strada è lunga, irta, difficile, ma bisognava anche cominciare il cammino interrotto dai piemontesi 148 anni fa.
Destra e sinistra saranno i nostri avversari di domani. Per difendersi dal Partito del Sud dovranno allearsi, la strada ...è irta, ma possibile. Non possiamo restare al guinzaglio dei nostri colonizzatori. I politici difendono l'economia delle loro regioni e i deputati meridionali sono i loro ascari. Vedete, hanno votato per i Fondi fas, e lo hanno fatto anche deputati meridionali, stanno prendendo la via di Malpensa e dei vaccari padani e Lombardo se ne uscì dall'aula parlamentare, per salvare la faccia. Oggi ci governa una oligarchia ( destra sinistra) che ha affossato il Mezzogiorno, ha distrutto la nostra economia, le nostre industrie, la nostra agricoltura, le nostre banche. Ma ci pensate? Franceschini, Prodi, Marini, erano tutti nel calderone democristiano; Bondi, Cicchitto, Ferrara, Pecorella; Liguori ecc ecc erano tutti nella sinistra, Fini era fascista...c'è qualcosa che non va...io ho scelto la strada del Sud...loro, destra e sinistra, stanno difendendo l'economia Tosco padana e fanno bene, sono legittimati dagli elettori a farlo, siamo noi del Sud che non sappiamo farlo, ma stiamo imparando...e un giorno arriveremo a Roma
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domenica 11 ottobre 2009
sabato 18 ottobre 2008
Antonio Ciano punta al Parlamento del Sud
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domenica 12 ottobre 2008
Partito del Sud: Comunicato stampa

Il Partito del Sud riunito in Congresso a Gaeta l’11 ottobre 2008, approva all’unanimità la seguente mozione presentata dal Vice Coordinatore Nazionale Erasmo Vecchio.
Atteso che tale finalità è perseguita anche dal PdSud, il Congresso decide di incaricare il Comitato di Coordinamento Nazionale ad aprire una fase interlocutoria con A.F. rivolta a verificare l’opportunità di dare vita al cosiddetto Parlamento del Sud, quale organismo di proposta e confronto della comunità meridionale, e partecipare congiuntamente alle elezioni europee 2009.
Resta inteso che alle elezioni amministrative del 2009 il PdSud deciderà autonomamente le modalità di partecipazione alle stesse elezioni, sulla base delle situazioni locali, nella consapevolezza che lo stesso PdSud, per statuto, non è assimilabile alla logica degli attuali schieramenti partitici di destra, sinistra o centro.
Tale documento è stato firmato all’unanimità da tutti i componenti il direttivo nazionale.
Il Direttivo Nazionale del partito del Sud erano presenti, oltre al segretario nazionale Cap.Antonio Ciano, i segretari regionali
della Puglia dott.Francesco Laricchia,
della Liguria prof.essa Costanza Castellano,
dell’Emilia Romagna dott. Natale Cuccurese,
della Lombardia dott. Antonio Iannaccone,
dal Lazio Ing. Vincenzo Riccio,
della Campania Il sig Dario Caprio
della Sicilia Dott. ErasmoVecchio

Il Partito del Sud riunito in Congresso a Gaeta l’11 ottobre 2008, approva all’unanimità la seguente mozione presentata dal Vice Coordinatore Nazionale Erasmo Vecchio.
Atteso che tale finalità è perseguita anche dal PdSud, il Congresso decide di incaricare il Comitato di Coordinamento Nazionale ad aprire una fase interlocutoria con A.F. rivolta a verificare l’opportunità di dare vita al cosiddetto Parlamento del Sud, quale organismo di proposta e confronto della comunità meridionale, e partecipare congiuntamente alle elezioni europee 2009.
Resta inteso che alle elezioni amministrative del 2009 il PdSud deciderà autonomamente le modalità di partecipazione alle stesse elezioni, sulla base delle situazioni locali, nella consapevolezza che lo stesso PdSud, per statuto, non è assimilabile alla logica degli attuali schieramenti partitici di destra, sinistra o centro.
Tale documento è stato firmato all’unanimità da tutti i componenti il direttivo nazionale.
Il Direttivo Nazionale del partito del Sud erano presenti, oltre al segretario nazionale Cap.Antonio Ciano, i segretari regionali
della Puglia dott.Francesco Laricchia,
della Liguria prof.essa Costanza Castellano,
dell’Emilia Romagna dott. Natale Cuccurese,
della Lombardia dott. Antonio Iannaccone,
dal Lazio Ing. Vincenzo Riccio,
della Campania Il sig Dario Caprio
della Sicilia Dott. ErasmoVecchio
DOCUMENTO CONCLUSIVO CONGRESSO PdSUD
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martedì 7 ottobre 2008
Congresso Partito del Sud-Alleanza Meridionale:fase finale
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I dirigenti e simpatizzanti sono invitati ad intervenire numerosi.
h.18,00 Chiusura dei lavori.
Il Coordinatore Organizzativo
Francesco Laricchia
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I dirigenti e simpatizzanti sono invitati ad intervenire numerosi.
h.18,00 Chiusura dei lavori.
Il Coordinatore Organizzativo
Francesco Laricchia
venerdì 27 giugno 2008
Il Congresso del Partito del Sud sulla stampa
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Francesco Laricchia
Nel mirino dei meridionalisti il Trattato di Lisbona
IL PARTITO DEL SUD VUOLE UN REFERENDUM SULL'UE
Di Anna Galise
Gaeta- Il I Congresso nazionale del Partito del Sud, coordinato da Antonio Ciano, svoltosi a Gaeta presso l'hotel Serapo dal 20-21 giugno scorsi, su proposta del coordinatore nazionale organizzativo, Francesco Laricchia, ha deciso, all'unanimità, di avviare la costituzione di un comitato volto alla richiesta di un referendum consultivo sul cosiddetto Tratto di Lisbona; " trattato nel quale - si legge in premessa della delibera - sono state riproposte le norme che disciplinano la Costituzione europea già respinta nel 2006". La decisione prende le mosse dal fatto che lo scorso 12 giugno, con una consultazione popolare, l'Irlanda ha bocciato lo stesso Trattato, i cui effetti incideranno su milioni di persone del continente europeo, debba essere compreso, valutato ed eventualmente accettato da coloro i quali vi si dovranno attenere - affermano gli esponenti del partito del Sud - non può essere lasciato all'approvazione di un ristretto numero di cittadini - parlamentari, peraltro eletti in liste bloccate realizzate dalle segreterie di partito, il coordinamento nazionale del partito si impegna ad avviare contatti con gli altri movimenti identitari meridionali, europei ed extraeuropei, finalizzati all'ampliamento del Comitato che consenta il raggiungimento dell'obiettivo referendario".Quanti volessero aderire possono farlo inviando una mail a retesud@gmail.com.
Il Congresso si è concluso con la relazione del riconfermato coordinatore nazionale Antonio Ciano, il quale ha proposto però ai delegati di rinviare a settembre la definizione dell'organigramma." Ho accettato la carica ma con riserva - spiega l'assessore comunale ad demanio. Largo ai giovani".Il 28 giugno le forze meridionaliste si incontreranno a Napoli.
IL TEMPO Lunedì 23 giugno 2008
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Francesco Laricchia
Nel mirino dei meridionalisti il Trattato di Lisbona
IL PARTITO DEL SUD VUOLE UN REFERENDUM SULL'UE
Di Anna Galise
Gaeta- Il I Congresso nazionale del Partito del Sud, coordinato da Antonio Ciano, svoltosi a Gaeta presso l'hotel Serapo dal 20-21 giugno scorsi, su proposta del coordinatore nazionale organizzativo, Francesco Laricchia, ha deciso, all'unanimità, di avviare la costituzione di un comitato volto alla richiesta di un referendum consultivo sul cosiddetto Tratto di Lisbona; " trattato nel quale - si legge in premessa della delibera - sono state riproposte le norme che disciplinano la Costituzione europea già respinta nel 2006". La decisione prende le mosse dal fatto che lo scorso 12 giugno, con una consultazione popolare, l'Irlanda ha bocciato lo stesso Trattato, i cui effetti incideranno su milioni di persone del continente europeo, debba essere compreso, valutato ed eventualmente accettato da coloro i quali vi si dovranno attenere - affermano gli esponenti del partito del Sud - non può essere lasciato all'approvazione di un ristretto numero di cittadini - parlamentari, peraltro eletti in liste bloccate realizzate dalle segreterie di partito, il coordinamento nazionale del partito si impegna ad avviare contatti con gli altri movimenti identitari meridionali, europei ed extraeuropei, finalizzati all'ampliamento del Comitato che consenta il raggiungimento dell'obiettivo referendario".Quanti volessero aderire possono farlo inviando una mail a retesud@gmail.com.
Il Congresso si è concluso con la relazione del riconfermato coordinatore nazionale Antonio Ciano, il quale ha proposto però ai delegati di rinviare a settembre la definizione dell'organigramma." Ho accettato la carica ma con riserva - spiega l'assessore comunale ad demanio. Largo ai giovani".Il 28 giugno le forze meridionaliste si incontreranno a Napoli.
IL TEMPO Lunedì 23 giugno 2008
martedì 24 giugno 2008
Il Fronte Meridionalista e la casa di vetro


Il sud guarda all'Europa
| Il sud guarda all'Europa | ||
| A Gaeta il 1° Congresso del Partito del Sud traccia le linee identitarie e di programmazione politica | ||
Gaeta: Il Partito del Sud ricomincia da Gaeta, chiamando a raccolta movimenti e sodalizi meridionalisti, per la costituzione e la definizione del partito del sud per antonomasia. Una due giorni di storia, politica e cultura meridionale per una formazione politica che non vuol arroccarsi su posizioni intransigenti, ma piuttosto dialogare e confrontarsi con le realtà continentali, rivendicando spazi e identità. Questo è stato il primo congresso del Partito del Sud andato in scena a Gaeta, patria di uno dei fondatori della formazione e ultimo baluardo del regno di Francesco II di Borbone. Storia e politica per una dicotomia che intreccia il sentiero del passato nella prospettiva del futuro, sia nazionale che del partito. E in questa direzione va la costituzione della Rete Sud, un'associazione polifunzionale parallela al partito, con scopo di promuovere, partecipare e organizzare manifestazioni socioculturali di portata nazionale. Come hanno evidenziato le adesioni al congresso, il sodalizio guidato da Antonio Ciano, quale coordinatore nazionale, si inserisce oramai in una prospettiva italiana, e non più solo meridionalista. Tanto che non deve stupire la presenza di una delegazione dell'Emilia Romagna. Il Partito del Sud si afferma, accreditandosi grazie alla verve organizzativa dei suoi membri. Una prospettiva evidenziata da Natale Cuccurese, coordinatore Emilia Romagna che, nel corso del suo intervento, ha presentato, mettendolo a disposizione del Partito, uno strutturato progetto improntato ad una radicamento del Partito principalmente nei territori a nord di Gaeta. E infatti la città che in questi giorni ha ospitato il congresso è parte di quella ideale linea di confine mutuata dalla storia di cui è stata protagonista la città tirrenica. Una demarcazione ideale e del tutto relativa per un partito che adesso si pone rispetto a una visione di respiro mondiale. Il radicamento nazionale diviene, quindi, necessità. Ma il congresso è stato l'occasione per fare il punto, ma anche rinviare la ridefinizione dell'organigramma per l'incontro tra le formazioni meridionaliste che si terrà la settimana prossima a Napoli. Cariche congelate e discussione rinviata, ma attenzione allo statuto. I delegati, infatti, hanno approvato la stesura definitiva della statuizione che, quindi, entra in vigore nella sua completezza. Uno statuto che, in linea con la sua vocazione legalitaria, non ha potuto non sottoscrive ed evidenziare un importante riferimento alla lotta alle organizzazioni criminali: obiettivo irrinunciabile per ottenere l'autonomia della nazione meridionale. Un occasione anche per mettere a punto alleanze e intese. Così come quella realizzata con Insorgenza Civile di Napoli per cui era presente una delegazione guidata da Nando Dicè. In quest'ambito è stato siglato un accordo nel quale Dicè, in previsione dell'incontro della prossima domenica fra le delegazioni dei movimenti meridionalisti a Napoli, ha conferito ampio mandato al coordinatore nazionale del PdSud Antonio Ciano per l'eventuale sottoscrizione di un accordo programmatico con gli altri partiti meridionalisti, finalizzato al mantenimento di una forte impronta identitaria indipendente da qualsiasi forma partitocratica esistente. E' stata inoltre sottoscritto un patto confederativo di collaborazione unitaria fra Insorgenza Civile e Partito del Sud. «Un mandato, di sprono - ha affermato Dicè - al fine, prefissato da tutti i meridionalisti, di costituire finalmente un unico fronte meridionalista indipendente dai partiti nemici del sud». Quindi, in vista del prossimo gemellaggio fra le città - simbolo della storia del Sud - Bitonto e Gaeta - l'associazione neocostituita Rete Sud ha lanciato la sottoscrizione per la realizzazione di un momumento degno dell'eroismo dimostrato dai regnanti e da tutti i soldati duosiciliani. Un congresso che sancisce una nuova prospettiva meridionalista. Così Enzo Riccio, coordinatore del Lazio, punta ad un Sud che guardi «all'hi-tech e alle iniziative eco-sostenibili». Prospettiva continentale che si realizza di fatto con la costituzione di un comitato volto alla richiesta di un referendum consultivo sul Trattato di Lisbona che consenta ai cittadini italiani di esprimere, in piena democrazia, il proprio voto sulle norme dello stesso trattato. Il coordinamento nazionale del partito è ora impegnato nell'avviare contatti con gli altri movimenti identitari meridionali, italiani, europei ed extraeuropei finalizzati all'ampliamento del comitato che consenta il raggiungimento dell'obiettivo referendario. Il congresso che si è infine chiuso con con una linea politica unitari volta all'adozione di un federalismo vero e solidale, un ritorno alla democrazia di base e alla difesa del territorio. «Quello che serve - ha sottolineato Antonio Ciano - è l'amalgama fra i gruppi meridionali, anche perchè con l'attuale legge elettorale l'unica strada percorribile,anche in termine di visibilità, è l'agglomerazione meridionalista, in pieno contrasto all'economia tosco - padana e alla sua politica di sfruttamento dei nostri territori». Raffaele Vallefuoco |
| Il sud guarda all'Europa | ||
| A Gaeta il 1° Congresso del Partito del Sud traccia le linee identitarie e di programmazione politica | ||
Gaeta: Il Partito del Sud ricomincia da Gaeta, chiamando a raccolta movimenti e sodalizi meridionalisti, per la costituzione e la definizione del partito del sud per antonomasia. Una due giorni di storia, politica e cultura meridionale per una formazione politica che non vuol arroccarsi su posizioni intransigenti, ma piuttosto dialogare e confrontarsi con le realtà continentali, rivendicando spazi e identità. Questo è stato il primo congresso del Partito del Sud andato in scena a Gaeta, patria di uno dei fondatori della formazione e ultimo baluardo del regno di Francesco II di Borbone. Storia e politica per una dicotomia che intreccia il sentiero del passato nella prospettiva del futuro, sia nazionale che del partito. E in questa direzione va la costituzione della Rete Sud, un'associazione polifunzionale parallela al partito, con scopo di promuovere, partecipare e organizzare manifestazioni socioculturali di portata nazionale. Come hanno evidenziato le adesioni al congresso, il sodalizio guidato da Antonio Ciano, quale coordinatore nazionale, si inserisce oramai in una prospettiva italiana, e non più solo meridionalista. Tanto che non deve stupire la presenza di una delegazione dell'Emilia Romagna. Il Partito del Sud si afferma, accreditandosi grazie alla verve organizzativa dei suoi membri. Una prospettiva evidenziata da Natale Cuccurese, coordinatore Emilia Romagna che, nel corso del suo intervento, ha presentato, mettendolo a disposizione del Partito, uno strutturato progetto improntato ad una radicamento del Partito principalmente nei territori a nord di Gaeta. E infatti la città che in questi giorni ha ospitato il congresso è parte di quella ideale linea di confine mutuata dalla storia di cui è stata protagonista la città tirrenica. Una demarcazione ideale e del tutto relativa per un partito che adesso si pone rispetto a una visione di respiro mondiale. Il radicamento nazionale diviene, quindi, necessità. Ma il congresso è stato l'occasione per fare il punto, ma anche rinviare la ridefinizione dell'organigramma per l'incontro tra le formazioni meridionaliste che si terrà la settimana prossima a Napoli. Cariche congelate e discussione rinviata, ma attenzione allo statuto. I delegati, infatti, hanno approvato la stesura definitiva della statuizione che, quindi, entra in vigore nella sua completezza. Uno statuto che, in linea con la sua vocazione legalitaria, non ha potuto non sottoscrive ed evidenziare un importante riferimento alla lotta alle organizzazioni criminali: obiettivo irrinunciabile per ottenere l'autonomia della nazione meridionale. Un occasione anche per mettere a punto alleanze e intese. Così come quella realizzata con Insorgenza Civile di Napoli per cui era presente una delegazione guidata da Nando Dicè. In quest'ambito è stato siglato un accordo nel quale Dicè, in previsione dell'incontro della prossima domenica fra le delegazioni dei movimenti meridionalisti a Napoli, ha conferito ampio mandato al coordinatore nazionale del PdSud Antonio Ciano per l'eventuale sottoscrizione di un accordo programmatico con gli altri partiti meridionalisti, finalizzato al mantenimento di una forte impronta identitaria indipendente da qualsiasi forma partitocratica esistente. E' stata inoltre sottoscritto un patto confederativo di collaborazione unitaria fra Insorgenza Civile e Partito del Sud. «Un mandato, di sprono - ha affermato Dicè - al fine, prefissato da tutti i meridionalisti, di costituire finalmente un unico fronte meridionalista indipendente dai partiti nemici del sud». Quindi, in vista del prossimo gemellaggio fra le città - simbolo della storia del Sud - Bitonto e Gaeta - l'associazione neocostituita Rete Sud ha lanciato la sottoscrizione per la realizzazione di un momumento degno dell'eroismo dimostrato dai regnanti e da tutti i soldati duosiciliani. Un congresso che sancisce una nuova prospettiva meridionalista. Così Enzo Riccio, coordinatore del Lazio, punta ad un Sud che guardi «all'hi-tech e alle iniziative eco-sostenibili». Prospettiva continentale che si realizza di fatto con la costituzione di un comitato volto alla richiesta di un referendum consultivo sul Trattato di Lisbona che consenta ai cittadini italiani di esprimere, in piena democrazia, il proprio voto sulle norme dello stesso trattato. Il coordinamento nazionale del partito è ora impegnato nell'avviare contatti con gli altri movimenti identitari meridionali, italiani, europei ed extraeuropei finalizzati all'ampliamento del comitato che consenta il raggiungimento dell'obiettivo referendario. Il congresso che si è infine chiuso con con una linea politica unitari volta all'adozione di un federalismo vero e solidale, un ritorno alla democrazia di base e alla difesa del territorio. «Quello che serve - ha sottolineato Antonio Ciano - è l'amalgama fra i gruppi meridionali, anche perchè con l'attuale legge elettorale l'unica strada percorribile,anche in termine di visibilità, è l'agglomerazione meridionalista, in pieno contrasto all'economia tosco - padana e alla sua politica di sfruttamento dei nostri territori». Raffaele Vallefuoco |
sabato 21 giugno 2008
CHIUSURA DEI LAVORI DEL 1° CONGRESSO DEL PdSUD


ACCORDO POLITICO FRA PdSUD E INSORGENZA


PARTE LA SOTTOSCRIZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI UN MONUMENTO A GAETA






PRESENTAZIONE DI "RETE SUD"
Il logo dell'Associazione è il medesimo del PdSUD unica differenza è che non sono presenti le scritte PdSUD - Alleanza Meridionale sostituite, per l'appunto, da un'unica scritta: RETE SUD
L'assemblea approva all'unanimità.
Il logo dell'Associazione è il medesimo del PdSUD unica differenza è che non sono presenti le scritte PdSUD - Alleanza Meridionale sostituite, per l'appunto, da un'unica scritta: RETE SUD
L'assemblea approva all'unanimità.
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO LISTE CIVICHE"LE CITTA' SOLIDALI"
APPROVAZIONE DELLO STATUTO DEL PdSUD
INTERVENTO DI ENZO RICCIO
Le mie proposte sono per un Sud diverso da quello propostoci da 150 di colonizzazione, un futuro diverso che punti all'hi-tech e alle iniziative eco-sostenibili.
Propongo di inserire un chiaro punto programmatico di macroregione autonoma napolitana e di inserire nello statuto un punto netto di lotta alla criminalità organizzata.
Le mie proposte sono per un Sud diverso da quello propostoci da 150 di colonizzazione, un futuro diverso che punti all'hi-tech e alle iniziative eco-sostenibili.
Propongo di inserire un chiaro punto programmatico di macroregione autonoma napolitana e di inserire nello statuto un punto netto di lotta alla criminalità organizzata.
COMITATO PER LISBONA

Il congresso del Partito del Sud, riunitosi a Gaeta il 20 e 21 giugno 2008
PREMESSO che le norme che disciplinano la Costituzione Europea, già respinta nel 2006, sono state di fatto riproposte nel cosiddetto Trattato di Lisbona
CONSIDERATO che il popolo irlandese, con una consultazione popolare, il 12 giugno 2008 ha bocciato lo stesso Trattato ritenendolo inadeguato ed inaccettabile
RITENUTO che il Trattato, i cui effetti incideranno su milioni di persone del continente europeo, debba essere compreso, valutato ed eventualmente accettato da coloro i quali vi si dovranno attenere, non può essere lasciato all’approvazione di un ristretto numero di cittadini-parlamentari peraltro eletti in liste bloccate realizzate dalle segreterie di partito
DELIBERA
Di avviare la costituzione di un COMITATO volto alla richiesta di un referendum consultivo che consenta ai cittadini italiani, ed eventualmente di altre nazioni europee, di esprimere, in piena democrazia, il proprio voto sulle norme dello stesso trattato.
IMPEGNA
Il coordinamento nazionale del partito ad avviare contatti con gli altri movimenti identitari meridionali, italiani, europei ed extraeuropei finalizzati all’ampliamento del Comitato che consenta il raggiungimento dell’obiettivo referendario

Il congresso del Partito del Sud, riunitosi a Gaeta il 20 e 21 giugno 2008
PREMESSO che le norme che disciplinano la Costituzione Europea, già respinta nel 2006, sono state di fatto riproposte nel cosiddetto Trattato di Lisbona
CONSIDERATO che il popolo irlandese, con una consultazione popolare, il 12 giugno 2008 ha bocciato lo stesso Trattato ritenendolo inadeguato ed inaccettabile
RITENUTO che il Trattato, i cui effetti incideranno su milioni di persone del continente europeo, debba essere compreso, valutato ed eventualmente accettato da coloro i quali vi si dovranno attenere, non può essere lasciato all’approvazione di un ristretto numero di cittadini-parlamentari peraltro eletti in liste bloccate realizzate dalle segreterie di partito
DELIBERA
Di avviare la costituzione di un COMITATO volto alla richiesta di un referendum consultivo che consenta ai cittadini italiani, ed eventualmente di altre nazioni europee, di esprimere, in piena democrazia, il proprio voto sulle norme dello stesso trattato.
IMPEGNA
Il coordinamento nazionale del partito ad avviare contatti con gli altri movimenti identitari meridionali, italiani, europei ed extraeuropei finalizzati all’ampliamento del Comitato che consenta il raggiungimento dell’obiettivo referendario
