martedì 17 luglio 2012

Il Movimento Pro Sud aderisce all'appello a Pino Aprile!

proSud


Il Movimento Pro Sud aderisce all'appello a Pino Aprile e si unisce ad una lunga lista di adesioni, singole o di gruppi, che ci stanno arrivando a soli due giorni dalla pubblicazione...avanti SUD!
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Il Movimento Pro Sud aderisce all'appello a Pino Aprile e si unisce ad una lunga lista di adesioni, singole o di gruppi, che ci stanno arrivando a soli due giorni dalla pubblicazione...avanti SUD!

Umberto Calabrese Direttore di Agora Magazine aderisce all'appello a Pino Aprile!




Umberto Calabrese, Direttore di Agorà Magazine, aderisce all'appello a Pino Aprile...l'onda d'entusiasmo è in fase di crescita e speriamo diventi tsunami!!!
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Umberto Calabrese, Direttore di Agorà Magazine, aderisce all'appello a Pino Aprile...l'onda d'entusiasmo è in fase di crescita e speriamo diventi tsunami!!!

IL “SUD” PROVA A SCRIVERE A PINO APRILE PER IL RISCATTO


Fonte: Zeroventiquattro

Sabato scorso a Monte Sant’Angelo, pur essendo passata un po’ in sordina come notizia, vi è stata una interessante novità in ambito politico nazionale. Alcune sigle di liste civiche e partiti meridionali hanno scritto e letto una lettera appello a Pino Aprile, l’autore di “Terroni” e “Giù al Sud”, affinché rompa gli indugi e si metta alla guida (o quanto meno affianchi) del popolo meridionale che crede ad una possibilità di riscatto politico, economico e sociale.
A firmare l’appello il Partito del Sud, L’Altro Sud, per il Sud e Insieme per la Rinascita nella speranza che presto altri sostengano questa iniziativa e abbandonino le divisioni per convergere in un’unica realtà meridionalista.
L’appello è stato letto da Marco Esposito, Assessore al Comune di Napoli, alla fine dello spettacolo tenuto da Pino Aprile ed Eugenio Bennato  nell’ambito di FestambienteSud, manifestazione promossa daLegambiente a Monte Sant’Angelo e ancora in corso.
Il documento già nel titolo ci pare un piccolo programma e un manifesto identitario: “Schietti, orgogliosi, allegri, mediterranei, lettera aperta a Pino Aprile”
Ecco la lettera appello:
Caro Pino,
la Lega Nord è fuori dal governo e si è avvitata in una crisi forse irreversibile eppure lo spirito antimeridionale della politica italiana non si è affatto attenuato. Lo dimostra l’esclusione degli scrittori meridionali del Novecento dai programmi scolastici. Lo conferma l’applicazione del federalismo voluta dal governo Monti: anticipo dell’Imu al 2012 con simultaneo taglio dei fondi per i Comuni poveri, in modo da portare risorse dove già ci sono i soldi. E, nello stesso tempo, il governo ha dimenticato di elencare i diritti minimi da garantire in tutto il territorio nazionale, un silenzio che equivale a diritti zero per i cittadini del Sud. Ma questo non può sorprenderti: la legge si applica al Nord e si interpreta per i meridionali; va così da 151 anni e il razzismo dotto di chi ha studiato alla Bocconi cambia solo i toni rispetto a quello becero di chi si è diplomato per corrispondenza alla scuola Radio Elettra.
Le celebrazioni organizzate per i 150 anni hanno un merito: aver portato l’attenzione sulle statistiche, con la Banca d’Italia costretta ad ammettere che l’area di Napoli aveva un Pil del 40% superiore alla media nazionale. E se da +40% scivoli fino a -40% non può essere per responsabilità interne: è perché hai ceduto alla forza. Come a Pietrarsa il 6 agosto 1863. Ma il vento sta cambiando e dopo Gaeta oggi Napoli è libera da ceti politici eterodiretti. Ciò incoraggia chi crede che ogni comunità possa scegliere la propria strada, senza aspettare un placet.
E’ il momento di osare. Va promosso un movimento che abbia a cuore gli interessi delle Terre del Sud. Libero e democratico, certo, ma soprattutto schietto, orgoglioso, allegro, mediterraneo. Un movimento aperto, ma che tenga fuori chi ha governato a braccetto con partiti nordisti e oggi magari cerca di riverniciarsi. Un movimento che punti nelle elezioni del 2013 a una rappresentanza diretta in Parlamento e che subito dopo apra, città per città, una fase costituente, perché i giovani del Sud possano contare in Europa senza esser costretti a lasciare le proprie Terre.
Caro Pino,
nessuno meglio di te ha saputo raccontare cosa eravamo, cosa siamo diventati e cosa potremmo essere noi Terroni. Ecco perché crediamo che qualsiasi progetto di riscatto non possa che vederti alla testa. Lo sappiamo: puntare a uno scranno a Montecitorio appare poca cosa, per la distanza tra quanto si potrà fare e quanto servirebbe alle nostre Terre. Ma l’impegno che chiediamo a noi stessi e l’invito che ti rivolgiamo è di considerarlo il primo passo. Verso nuovi ambiziosi obiettivi.
Sigle promotrici dell’inniziativa
Partito del Sud
per il Sud
L’Altro Sud
Insieme per la Rinascita


.
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Fonte: Zeroventiquattro

Sabato scorso a Monte Sant’Angelo, pur essendo passata un po’ in sordina come notizia, vi è stata una interessante novità in ambito politico nazionale. Alcune sigle di liste civiche e partiti meridionali hanno scritto e letto una lettera appello a Pino Aprile, l’autore di “Terroni” e “Giù al Sud”, affinché rompa gli indugi e si metta alla guida (o quanto meno affianchi) del popolo meridionale che crede ad una possibilità di riscatto politico, economico e sociale.
A firmare l’appello il Partito del Sud, L’Altro Sud, per il Sud e Insieme per la Rinascita nella speranza che presto altri sostengano questa iniziativa e abbandonino le divisioni per convergere in un’unica realtà meridionalista.
L’appello è stato letto da Marco Esposito, Assessore al Comune di Napoli, alla fine dello spettacolo tenuto da Pino Aprile ed Eugenio Bennato  nell’ambito di FestambienteSud, manifestazione promossa daLegambiente a Monte Sant’Angelo e ancora in corso.
Il documento già nel titolo ci pare un piccolo programma e un manifesto identitario: “Schietti, orgogliosi, allegri, mediterranei, lettera aperta a Pino Aprile”
Ecco la lettera appello:
Caro Pino,
la Lega Nord è fuori dal governo e si è avvitata in una crisi forse irreversibile eppure lo spirito antimeridionale della politica italiana non si è affatto attenuato. Lo dimostra l’esclusione degli scrittori meridionali del Novecento dai programmi scolastici. Lo conferma l’applicazione del federalismo voluta dal governo Monti: anticipo dell’Imu al 2012 con simultaneo taglio dei fondi per i Comuni poveri, in modo da portare risorse dove già ci sono i soldi. E, nello stesso tempo, il governo ha dimenticato di elencare i diritti minimi da garantire in tutto il territorio nazionale, un silenzio che equivale a diritti zero per i cittadini del Sud. Ma questo non può sorprenderti: la legge si applica al Nord e si interpreta per i meridionali; va così da 151 anni e il razzismo dotto di chi ha studiato alla Bocconi cambia solo i toni rispetto a quello becero di chi si è diplomato per corrispondenza alla scuola Radio Elettra.
Le celebrazioni organizzate per i 150 anni hanno un merito: aver portato l’attenzione sulle statistiche, con la Banca d’Italia costretta ad ammettere che l’area di Napoli aveva un Pil del 40% superiore alla media nazionale. E se da +40% scivoli fino a -40% non può essere per responsabilità interne: è perché hai ceduto alla forza. Come a Pietrarsa il 6 agosto 1863. Ma il vento sta cambiando e dopo Gaeta oggi Napoli è libera da ceti politici eterodiretti. Ciò incoraggia chi crede che ogni comunità possa scegliere la propria strada, senza aspettare un placet.
E’ il momento di osare. Va promosso un movimento che abbia a cuore gli interessi delle Terre del Sud. Libero e democratico, certo, ma soprattutto schietto, orgoglioso, allegro, mediterraneo. Un movimento aperto, ma che tenga fuori chi ha governato a braccetto con partiti nordisti e oggi magari cerca di riverniciarsi. Un movimento che punti nelle elezioni del 2013 a una rappresentanza diretta in Parlamento e che subito dopo apra, città per città, una fase costituente, perché i giovani del Sud possano contare in Europa senza esser costretti a lasciare le proprie Terre.
Caro Pino,
nessuno meglio di te ha saputo raccontare cosa eravamo, cosa siamo diventati e cosa potremmo essere noi Terroni. Ecco perché crediamo che qualsiasi progetto di riscatto non possa che vederti alla testa. Lo sappiamo: puntare a uno scranno a Montecitorio appare poca cosa, per la distanza tra quanto si potrà fare e quanto servirebbe alle nostre Terre. Ma l’impegno che chiediamo a noi stessi e l’invito che ti rivolgiamo è di considerarlo il primo passo. Verso nuovi ambiziosi obiettivi.
Sigle promotrici dell’inniziativa
Partito del Sud
per il Sud
L’Altro Sud
Insieme per la Rinascita


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lunedì 16 luglio 2012

Anche Lino Patruno sottoscrive l'appello a Pino Aprile!!!


Stanno arrivando decine di mail che sottoscrivono la lettera aperta e l'appello a Pino Aprile, presto pubblicheremo i primi nomi...nel frattempo siamo orgogliosi  di annunciare anche l'adesione del nostro amico meridionalista, giornalista, scrittore ed ex Direttore de "La Gazzetta del Mezzogiorno", Lino Patruno e del giornalista e Direttore di Caffenews, Paolo Esposito!


E' nata anche una pagina Facebook per diffondere le adesioni all'appello...ecco il link:
https://www.facebook.com/pages/Con-Pino-Aprile-verso-lunione-dei-meridionalisti/263575387091429
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Stanno arrivando decine di mail che sottoscrivono la lettera aperta e l'appello a Pino Aprile, presto pubblicheremo i primi nomi...nel frattempo siamo orgogliosi  di annunciare anche l'adesione del nostro amico meridionalista, giornalista, scrittore ed ex Direttore de "La Gazzetta del Mezzogiorno", Lino Patruno e del giornalista e Direttore di Caffenews, Paolo Esposito!


E' nata anche una pagina Facebook per diffondere le adesioni all'appello...ecco il link:
https://www.facebook.com/pages/Con-Pino-Aprile-verso-lunione-dei-meridionalisti/263575387091429

Marco Esposito legge l' appello a Pino Aprile. 14 luglio 2012


http://www.youtube.com/watch?v=8lO0RnlSIDI&feature=share




Marco Esposito (giornalista, Assessore al Commercio del Comune di Napoli) legge l'appello " SCHIETTI, ORGOGLIOSI, ALLEGRI, MEDITERRANEI" insieme ad Enzo Riccio, Emiddio de Franciscis ed Antonio Ciano del Partito del Sud

  Leggi l'appello Schietti, orgogliosi, allegri, mediterranei Lettera aperta a Pino Aprile
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http://www.youtube.com/watch?v=8lO0RnlSIDI&feature=share




Marco Esposito (giornalista, Assessore al Commercio del Comune di Napoli) legge l'appello " SCHIETTI, ORGOGLIOSI, ALLEGRI, MEDITERRANEI" insieme ad Enzo Riccio, Emiddio de Franciscis ed Antonio Ciano del Partito del Sud

  Leggi l'appello Schietti, orgogliosi, allegri, mediterranei Lettera aperta a Pino Aprile

domenica 15 luglio 2012

Verso l'unione dei meridionalisti: I firmatari dell'appello

Primo elenco di personalità della cultura, del giornalismo, della società civile e dello spettacolo che hanno già sottoscritto l'appello 

Leggi l'appello Schietti, orgogliosi, allegri, mediterranei Lettera aperta a Pino Aprile

L'elenco è in costante aggiornamento
Per sottoscrivere l'appello è necessario compilare il form online

Questi i nomi dei primi firmatari:
  • Marco Esposito (giornalista, Assessore al Commercio del Comune di Napoli)
  • Eugenio Bennato (musicista)
  • Antonio Ciano (storico e scrittore)
  • Carlo Alvino (giornalista)
  • Elena Bianchini Braglia (ricercatrice storica)
  • Roberto D’Alessandro (regista e attore)
  • Carlo Forcolini (Presidente Europeo I.E.D., ex presidente ADI)
  • Aldo Vella (ex sindaco di San Giorgio a Cremano (NA), direttore “Cronache Meridionali”)
  • Tony Quattrone (Presidente International School of Naples)
  • Salvatore Cozzolino (architetto, presidente ADI Campania)
  • Pietro Condorelli (musicista)
  • Pasquale Perrinella (Generale esercito italiano)
  • Rino De Martino (Titolare “la Treves” Napoli)
  • Marco Rossano (regista)
  • Cristian Rinaldi (imprenditore)
  • Antonio Capacchione (Presidente stabilimenti balneari Puglia)
  • Lino Patruno (giornalista, scrittore ed ex Direttore de "La Gazzetta del Mezzogiorno"
  • Paolo Esposito ( giornalista e Direttore di Caffenews)
  • Umberto Calabrese(Direttore di Agorà Magazine)
  • Marcello Caronte (Presidente AIPA - Associazione Giovani Imprenditori Partenopei)
  • Michele Dell'Edera (Direttore di SUD24)
  • Nicola Manfredelli (Giornalista rappresentante di Lucania Viva)
  • Angelo Forgione (Giornalista, pubblicista e fondatore del movimento V.A.N.TO)
  • Francesco Marino (Storico, e redattore del blog di notizie ambientali MoliseGreen)
  • Fabio Pascapè (attuale Responsabile del Museo P.A.N.)
  • Massimo Costa (Docente di Economia Aziendale all'Università di Palermo)
  • Raffaele Giamminelli, (Docente di Disegno e Storia dell'Arte e saggista)
  • Matteo Merolla (Presidente Associazione Sacco e Vanzetti)
  • Antonio Cucco Fiore (Presidente Murgiamadre)
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Primo elenco di personalità della cultura, del giornalismo, della società civile e dello spettacolo che hanno già sottoscritto l'appello 

Leggi l'appello Schietti, orgogliosi, allegri, mediterranei Lettera aperta a Pino Aprile

L'elenco è in costante aggiornamento
Per sottoscrivere l'appello è necessario compilare il form online

Questi i nomi dei primi firmatari:
  • Marco Esposito (giornalista, Assessore al Commercio del Comune di Napoli)
  • Eugenio Bennato (musicista)
  • Antonio Ciano (storico e scrittore)
  • Carlo Alvino (giornalista)
  • Elena Bianchini Braglia (ricercatrice storica)
  • Roberto D’Alessandro (regista e attore)
  • Carlo Forcolini (Presidente Europeo I.E.D., ex presidente ADI)
  • Aldo Vella (ex sindaco di San Giorgio a Cremano (NA), direttore “Cronache Meridionali”)
  • Tony Quattrone (Presidente International School of Naples)
  • Salvatore Cozzolino (architetto, presidente ADI Campania)
  • Pietro Condorelli (musicista)
  • Pasquale Perrinella (Generale esercito italiano)
  • Rino De Martino (Titolare “la Treves” Napoli)
  • Marco Rossano (regista)
  • Cristian Rinaldi (imprenditore)
  • Antonio Capacchione (Presidente stabilimenti balneari Puglia)
  • Lino Patruno (giornalista, scrittore ed ex Direttore de "La Gazzetta del Mezzogiorno"
  • Paolo Esposito ( giornalista e Direttore di Caffenews)
  • Umberto Calabrese(Direttore di Agorà Magazine)
  • Marcello Caronte (Presidente AIPA - Associazione Giovani Imprenditori Partenopei)
  • Michele Dell'Edera (Direttore di SUD24)
  • Nicola Manfredelli (Giornalista rappresentante di Lucania Viva)
  • Angelo Forgione (Giornalista, pubblicista e fondatore del movimento V.A.N.TO)
  • Francesco Marino (Storico, e redattore del blog di notizie ambientali MoliseGreen)
  • Fabio Pascapè (attuale Responsabile del Museo P.A.N.)
  • Massimo Costa (Docente di Economia Aziendale all'Università di Palermo)
  • Raffaele Giamminelli, (Docente di Disegno e Storia dell'Arte e saggista)
  • Matteo Merolla (Presidente Associazione Sacco e Vanzetti)
  • Antonio Cucco Fiore (Presidente Murgiamadre)

sabato 14 luglio 2012

Schietti, orgogliosi, allegri, mediterranei Lettera aperta a Pino Aprile

Caro Pino,

la Lega Nord è fuori dal governo e si è avvitata in una crisi forse irreversibile eppure lo spirito antimeridionale della politica italiana non si è affatto attenuato. Lo dimostra l'esclusione degli scrittori meridionali del Novecento dai programmi scolastici. Lo conferma l'applicazione del federalismo voluta dal governo Monti: anticipo dell'Imu al 2012 con simultaneo taglio dei fondi per i Comuni poveri, in modo da portare risorse dove già ci sono i soldi. E, nello stesso tempo, il governo ha dimenticato di elencare i diritti minimi da garantire in tutto il territorio nazionale, un silenzio che equivale a diritti zero per i cittadini del Sud. Ma questo non può sorprenderti: la legge si applica al Nord e si interpreta per i meridionali; va così da 151 anni e il razzismo dotto di chi ha studiato alla Bocconi cambia solo i toni rispetto a quello becero di chi si è diplomato per corrispondenza alla scuola Radio Elettra.

Le celebrazioni organizzate per i 150 anni hanno un merito: aver portato l'attenzione sulle statistiche, con la Banca d'Italia costretta ad ammettere che l'area di Napoli aveva un Pil del 40% superiore alla media nazionale. E se da +40% scivoli fino a -40% non può essere per responsabilità interne: è perché hai ceduto alla forza. Come a Pietrarsa il 6 agosto 1863. Ma il vento sta cambiando e dopo Gaeta oggi Napoli è libera da ceti politici eterodiretti. Ciò incoraggia chi crede che ogni comunità possa scegliere la propria strada, senza aspettare un placet.

E' il momento di osare. Va promosso un movimento che abbia a cuore gli interessi delle Terre del Sud. Libero e democratico, certo, ma soprattutto schietto, orgoglioso, allegro, mediterraneo. Un movimento aperto, ma che tenga fuori chi ha governato a braccetto con partiti nordisti e oggi magari cerca di riverniciarsi. Un movimento che punti nelle elezioni del 2013 a una rappresentanza diretta in Parlamento e che subito dopo apra, città per città, una fase costituente, perché i giovani del Sud possano contare in Europa senza esser costretti a lasciare le proprie Terre.

Caro Pino,  

nessuno meglio di te ha saputo raccontare cosa eravamo, cosa siamo diventati e cosa potremmo essere noi Terroni. Ecco perché crediamo che qualsiasi progetto di riscatto non possa che vederti alla testa. Lo sappiamo: puntare a uno scranno a Montecitorio appare poca cosa, per la distanza tra quanto si potrà fare e quanto servirebbe alle nostre Terre. Ma l'impegno che chiediamo a noi stessi e l'invito che ti rivolgiamo è di considerarlo il primo passo. Verso nuovi ambiziosi obiettivi.

In serata il primo elenco di personalità della cultura, giornalismo, società civile e spettacolo che hanno già sottoscritto l'appello

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Primi Firmatari:


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Caro Pino,

la Lega Nord è fuori dal governo e si è avvitata in una crisi forse irreversibile eppure lo spirito antimeridionale della politica italiana non si è affatto attenuato. Lo dimostra l'esclusione degli scrittori meridionali del Novecento dai programmi scolastici. Lo conferma l'applicazione del federalismo voluta dal governo Monti: anticipo dell'Imu al 2012 con simultaneo taglio dei fondi per i Comuni poveri, in modo da portare risorse dove già ci sono i soldi. E, nello stesso tempo, il governo ha dimenticato di elencare i diritti minimi da garantire in tutto il territorio nazionale, un silenzio che equivale a diritti zero per i cittadini del Sud. Ma questo non può sorprenderti: la legge si applica al Nord e si interpreta per i meridionali; va così da 151 anni e il razzismo dotto di chi ha studiato alla Bocconi cambia solo i toni rispetto a quello becero di chi si è diplomato per corrispondenza alla scuola Radio Elettra.

Le celebrazioni organizzate per i 150 anni hanno un merito: aver portato l'attenzione sulle statistiche, con la Banca d'Italia costretta ad ammettere che l'area di Napoli aveva un Pil del 40% superiore alla media nazionale. E se da +40% scivoli fino a -40% non può essere per responsabilità interne: è perché hai ceduto alla forza. Come a Pietrarsa il 6 agosto 1863. Ma il vento sta cambiando e dopo Gaeta oggi Napoli è libera da ceti politici eterodiretti. Ciò incoraggia chi crede che ogni comunità possa scegliere la propria strada, senza aspettare un placet.

E' il momento di osare. Va promosso un movimento che abbia a cuore gli interessi delle Terre del Sud. Libero e democratico, certo, ma soprattutto schietto, orgoglioso, allegro, mediterraneo. Un movimento aperto, ma che tenga fuori chi ha governato a braccetto con partiti nordisti e oggi magari cerca di riverniciarsi. Un movimento che punti nelle elezioni del 2013 a una rappresentanza diretta in Parlamento e che subito dopo apra, città per città, una fase costituente, perché i giovani del Sud possano contare in Europa senza esser costretti a lasciare le proprie Terre.

Caro Pino,  

nessuno meglio di te ha saputo raccontare cosa eravamo, cosa siamo diventati e cosa potremmo essere noi Terroni. Ecco perché crediamo che qualsiasi progetto di riscatto non possa che vederti alla testa. Lo sappiamo: puntare a uno scranno a Montecitorio appare poca cosa, per la distanza tra quanto si potrà fare e quanto servirebbe alle nostre Terre. Ma l'impegno che chiediamo a noi stessi e l'invito che ti rivolgiamo è di considerarlo il primo passo. Verso nuovi ambiziosi obiettivi.

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