domenica 23 gennaio 2022

Manifestazione di Napoli del 21 Gennaio contro lo sfascio della Sanità in Regione Campania.

Di Antonio Luongo 

Proseguono le proteste contro lo sfascio della Sanità in Regione Campania. Anche ieri sera, come e insieme al Partito del Sud, eravamo in strada, con un presidio in piazza Plebiscito, a rappresentare le ragioni e i diritti di chi non ha voce. 
I partiti in consiglio regionale sembrano ormai anestetizzati e incapaci di incidere, ma la realtà é drammatica e non ci permette di temporeggiare. 
La Salute non può essere un privilegio per pochi fortunati!




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Di Antonio Luongo 

Proseguono le proteste contro lo sfascio della Sanità in Regione Campania. Anche ieri sera, come e insieme al Partito del Sud, eravamo in strada, con un presidio in piazza Plebiscito, a rappresentare le ragioni e i diritti di chi non ha voce. 
I partiti in consiglio regionale sembrano ormai anestetizzati e incapaci di incidere, ma la realtà é drammatica e non ci permette di temporeggiare. 
La Salute non può essere un privilegio per pochi fortunati!




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sabato 15 gennaio 2022

Disastro Sanità Campana

Di Antonio Luongo 

Due anni di pandemia, tutto cambia tranne l'incapacità amministrativa del governatore De Luca. 

Il sistema sanitario campano è allo sfascio e se durante la prima ondata nell'inverno del 2020 potevamo limitare le critiche per l'imprevedibilità della situazione che ci era piombata addosso, 

Oggi non c'è più spazio per sospendere il giudizio. 
Se i nostri ospedali sono perennemente in affanno e il governatore, nonché assessore alla sanità in pectore, non ha trovato soluzione nemmeno per arginare i problemi allora la condanna è ferma e inevitabile. 

La gestione sanitaria Campana è un totale fallimento. De Luca all'inizio si è nascosto dietro la spettacolarizzazione: i monologhi da cabarettista, i film stile colossal sugli ospedali. 
Ora continua a fare lo show men, replicando un copione noioso e imbarazzante, ma i fatti svelano le sue frottole. 
In assenza di qualsiasi opposizione seria in consiglio regionale, l'altro giorno abbiamo organizzato un presidio sotto la sede della Regione a Santa Lucia per ribadire la necessità di una svolta. 

Erano presenti il Partito del Sud , Partito della Rifondazione Comunista , Potere al Popolo, demA  e i Cobas. Principalmente abbiamo chiesto che i tamponi e le prestazioni mediche a cui siamo costretti dai protocolli #covid e che sono chiaramente azioni a tutela della collettività, prima che di noi stessi siano gratuite. 
Le Istituzioni non possono scaricare sui cittadini i costi della crisi pandemica. 
BASTA!!!



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Di Antonio Luongo 

Due anni di pandemia, tutto cambia tranne l'incapacità amministrativa del governatore De Luca. 

Il sistema sanitario campano è allo sfascio e se durante la prima ondata nell'inverno del 2020 potevamo limitare le critiche per l'imprevedibilità della situazione che ci era piombata addosso, 

Oggi non c'è più spazio per sospendere il giudizio. 
Se i nostri ospedali sono perennemente in affanno e il governatore, nonché assessore alla sanità in pectore, non ha trovato soluzione nemmeno per arginare i problemi allora la condanna è ferma e inevitabile. 

La gestione sanitaria Campana è un totale fallimento. De Luca all'inizio si è nascosto dietro la spettacolarizzazione: i monologhi da cabarettista, i film stile colossal sugli ospedali. 
Ora continua a fare lo show men, replicando un copione noioso e imbarazzante, ma i fatti svelano le sue frottole. 
In assenza di qualsiasi opposizione seria in consiglio regionale, l'altro giorno abbiamo organizzato un presidio sotto la sede della Regione a Santa Lucia per ribadire la necessità di una svolta. 

Erano presenti il Partito del Sud , Partito della Rifondazione Comunista , Potere al Popolo, demA  e i Cobas. Principalmente abbiamo chiesto che i tamponi e le prestazioni mediche a cui siamo costretti dai protocolli #covid e che sono chiaramente azioni a tutela della collettività, prima che di noi stessi siano gratuite. 
Le Istituzioni non possono scaricare sui cittadini i costi della crisi pandemica. 
BASTA!!!



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sabato 1 gennaio 2022

Dividi et impera

Di Antonio Luongo 

Nel clamore delle feste natalizie, la Regione Campania porta in dono la sua strenna e prepara il terreno per minare Abc Napoli e l'acqua pubblica. 

Dopo aver istituito l'Ente Idrico, basato su 5 distretti, uno per provincia, all'improvviso si è avvertita la necessità di spacchettare l'area metropolitana di Napoli: la città di Napoli è stata isolata in un nuovo distretto e altri 31 comuni, una parte consistente della città metropolitana, non si sa in virtù di quale principio di razionalizzazione ne costituiranno un altro. 

Guarda caso la città di #Napoli era l'unica con un'azienda speciale pubblica strutturata con tecnologie, risorse umane di alto profilo e un know how nell'ambito della gestione idrica tale da poter competere con le multiutility private. 

 Dividendo il distretto si punta a tagliare il naturale collegamento tra i piccoli comuni dell'area metropolitana, già costretti per limiti di spesa e personale ad appaltare il servizio a privati, e il player partenopeo. 
È quella che sembra una subdola strategia di accerchiamento, puntando prima a indebolire i piccoli e indebitati comuni, e renderli facili prede del privato. Gori S.p.A e altri, giá presenti sul territorio avranno gioco facile ad infiltrarsi con sempre maggior insistenza. 

Ad una intrinseca debolezza economica, tecnologica e infrastrutturale, i comuni del nuovo distretto si troveranno ad aggiungere una debolezza politica, non potendo più fare fronte comune con Napoli. 

Ecco forse è il caso di chiarire un punto, anche ai tanti compagni impegnati nella difesa del Bene Comune: il referendum del 2011 non sancisce la gestione pubblica di Abc, ma la gestione pubblica dell'acqua in generale.

Prendo atto che l'azienda e la sua indipendenza sono costantemente minate, sia dall'interno che dall'esterno, ma ma attenti a non lasciarsi abbindolare da contentini apparenti che nascondono trappole infernali. 

Tenere la guardia alta sarà obiettivo mio e del Partito del Sud per difendere questo primato politico che è orgogliosamente meridionale, ma che in un paese piú rispettoso della volontà popolare sarebbe diventato nazionale.






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Di Antonio Luongo 

Nel clamore delle feste natalizie, la Regione Campania porta in dono la sua strenna e prepara il terreno per minare Abc Napoli e l'acqua pubblica. 

Dopo aver istituito l'Ente Idrico, basato su 5 distretti, uno per provincia, all'improvviso si è avvertita la necessità di spacchettare l'area metropolitana di Napoli: la città di Napoli è stata isolata in un nuovo distretto e altri 31 comuni, una parte consistente della città metropolitana, non si sa in virtù di quale principio di razionalizzazione ne costituiranno un altro. 

Guarda caso la città di #Napoli era l'unica con un'azienda speciale pubblica strutturata con tecnologie, risorse umane di alto profilo e un know how nell'ambito della gestione idrica tale da poter competere con le multiutility private. 

 Dividendo il distretto si punta a tagliare il naturale collegamento tra i piccoli comuni dell'area metropolitana, già costretti per limiti di spesa e personale ad appaltare il servizio a privati, e il player partenopeo. 
È quella che sembra una subdola strategia di accerchiamento, puntando prima a indebolire i piccoli e indebitati comuni, e renderli facili prede del privato. Gori S.p.A e altri, giá presenti sul territorio avranno gioco facile ad infiltrarsi con sempre maggior insistenza. 

Ad una intrinseca debolezza economica, tecnologica e infrastrutturale, i comuni del nuovo distretto si troveranno ad aggiungere una debolezza politica, non potendo più fare fronte comune con Napoli. 

Ecco forse è il caso di chiarire un punto, anche ai tanti compagni impegnati nella difesa del Bene Comune: il referendum del 2011 non sancisce la gestione pubblica di Abc, ma la gestione pubblica dell'acqua in generale.

Prendo atto che l'azienda e la sua indipendenza sono costantemente minate, sia dall'interno che dall'esterno, ma ma attenti a non lasciarsi abbindolare da contentini apparenti che nascondono trappole infernali. 

Tenere la guardia alta sarà obiettivo mio e del Partito del Sud per difendere questo primato politico che è orgogliosamente meridionale, ma che in un paese piú rispettoso della volontà popolare sarebbe diventato nazionale.






mercoledì 17 novembre 2021

Il tanto strombazzato "PATTO per Napoli" è già diventato il "PACCO per Napoli"


Di Antonio Luongo

Avete tormentato per mesi Napoli e i napoletani, dicendo che l'amministrazione uscente era incompetente. Che il problema era il sindaco Luigi de Magistris che non andava d'accordo col governatore De Luca.

Ora, a nemmeno un mese dall'inizio della nuova consiliatura, si scopre che il problema non era a Palazzo San Giacomo, ma a Palazzo Chigi. Il tanto strombazzato "PATTO per Napoli" è già diventato il "PACCO per Napoli"
La storia ci insegna che se c'è la volontà politica del Parlamento non c'è austerity, blocco delle assunzioni o fiscal compact che tenga.
Roma dal 2010 ha ceduto allo Stato, cioé sul groppone di noi cittadini, un debito di ben 12 miliardi di euro, e poco meno di due anni fa, nel decreto crescita, ha ottenuto senza battere ciglio e quasi senza combattere un ulteriore finanziamento di 500 milioni di euro all'anno, di cui 300 a fondo perduto.
E come non pensare al tanto famoso Expo milanese, spinto in pompa magna in modo trasversale, gestito come un colabrodo che è costato in pochi anni 1 miliardo e 241 milioni di soldi pubblici. Approccio un po' diverso dallo scalpore e dall'inerzia istituzionale che hanno caratterizzato Bagnoli...no?
Insomma, se il problema ce l'ha Napoli o un qualsiasi altro comune del Sud (300 comuni su 360 in predissesto sono meridionali) allora improvvisamente la macchina si blocca, è poco etico, i soldi non ci sono.
Evidentemente c'è una lobby del Nord, spesso trasversale ai partiti, che lavora dietro le quinte per soffocare i nostri territori, tenerli subalterni e speculare a vantaggio di altri, contro cui da anni mi batto insieme al Partito del Sud.
Smettetela! Questa pantomima va avanti da decenni. Cambiano solo i protagonisti e le modalità. Faccio mie le parole semplici di Alessandra Clemente:
"Le condizioni della popolazione della terza città d'Italia sono di qualche interesse per il governo?"
Se non é troppo disturbo, fatecelo sapere prima che sia troppo tardi!



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Di Antonio Luongo

Avete tormentato per mesi Napoli e i napoletani, dicendo che l'amministrazione uscente era incompetente. Che il problema era il sindaco Luigi de Magistris che non andava d'accordo col governatore De Luca.

Ora, a nemmeno un mese dall'inizio della nuova consiliatura, si scopre che il problema non era a Palazzo San Giacomo, ma a Palazzo Chigi. Il tanto strombazzato "PATTO per Napoli" è già diventato il "PACCO per Napoli"
La storia ci insegna che se c'è la volontà politica del Parlamento non c'è austerity, blocco delle assunzioni o fiscal compact che tenga.
Roma dal 2010 ha ceduto allo Stato, cioé sul groppone di noi cittadini, un debito di ben 12 miliardi di euro, e poco meno di due anni fa, nel decreto crescita, ha ottenuto senza battere ciglio e quasi senza combattere un ulteriore finanziamento di 500 milioni di euro all'anno, di cui 300 a fondo perduto.
E come non pensare al tanto famoso Expo milanese, spinto in pompa magna in modo trasversale, gestito come un colabrodo che è costato in pochi anni 1 miliardo e 241 milioni di soldi pubblici. Approccio un po' diverso dallo scalpore e dall'inerzia istituzionale che hanno caratterizzato Bagnoli...no?
Insomma, se il problema ce l'ha Napoli o un qualsiasi altro comune del Sud (300 comuni su 360 in predissesto sono meridionali) allora improvvisamente la macchina si blocca, è poco etico, i soldi non ci sono.
Evidentemente c'è una lobby del Nord, spesso trasversale ai partiti, che lavora dietro le quinte per soffocare i nostri territori, tenerli subalterni e speculare a vantaggio di altri, contro cui da anni mi batto insieme al Partito del Sud.
Smettetela! Questa pantomima va avanti da decenni. Cambiano solo i protagonisti e le modalità. Faccio mie le parole semplici di Alessandra Clemente:
"Le condizioni della popolazione della terza città d'Italia sono di qualche interesse per il governo?"
Se non é troppo disturbo, fatecelo sapere prima che sia troppo tardi!



giovedì 4 novembre 2021

Il sindaco del "non detto".


Di Antonio Luongo


Facciamo un gioco.

Vi elenco dei temi essenziali per lo sviluppo di Napoli nel prossimo futuro. Voi mi dite la posizione del sindaco Gaetano Manfredi :
📌 acqua pubblica: a favore o contro la legge 15/ 2015 che mette a rischio l'acqua pubblica e l'ABC. Stiamo ancora aspettando una dichiarazione.
📌 questione meridionale: a favore o contro l'autonomia differenziata e la secessione dei ricchi? Il Partito del Sud lo ha pubblicamente invitato a un confronto sul tema...nessuna risposta
📌 trasporti pubblici: la precedente amministrazione si è occupata di trovare i soldi per acquistare i nuovi treni per la metro. Intanto sono trascorsi mesi e la situazione è ormai al collasso. Quasi sempre il servizio non funziona e la manutenzione è di treni o funicolari é ormai impossibile.
La nuova maggioranza ripartirà da...BOH.
Però abbiamo delle certezze:
▶️ il sindaco e la giunta TRIPLICHERANNO i loro stipendi
▶️ il lungomare, nei desideri del sindaco, andrebbe riaperto al traffico e allo smog
▶️ durante le alluvioni, con qualunque livello di allerta, crollasse il mondo, le scuole non saranno chiuse. Fare l'opposto del predecessore, a prescindere da qualsiasi valutazione, è più importante della salute pubblica. (In foto un albero crollato davanti all'ingresso di una scuola)
Spero davvero che la nuova maggioranza faccia il bene di Napoli, ma, se il buongiorno si vede dal mattino, forse è il caso di ridiscutere al più presto le priorità della città.



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Di Antonio Luongo


Facciamo un gioco.

Vi elenco dei temi essenziali per lo sviluppo di Napoli nel prossimo futuro. Voi mi dite la posizione del sindaco Gaetano Manfredi :
📌 acqua pubblica: a favore o contro la legge 15/ 2015 che mette a rischio l'acqua pubblica e l'ABC. Stiamo ancora aspettando una dichiarazione.
📌 questione meridionale: a favore o contro l'autonomia differenziata e la secessione dei ricchi? Il Partito del Sud lo ha pubblicamente invitato a un confronto sul tema...nessuna risposta
📌 trasporti pubblici: la precedente amministrazione si è occupata di trovare i soldi per acquistare i nuovi treni per la metro. Intanto sono trascorsi mesi e la situazione è ormai al collasso. Quasi sempre il servizio non funziona e la manutenzione è di treni o funicolari é ormai impossibile.
La nuova maggioranza ripartirà da...BOH.
Però abbiamo delle certezze:
▶️ il sindaco e la giunta TRIPLICHERANNO i loro stipendi
▶️ il lungomare, nei desideri del sindaco, andrebbe riaperto al traffico e allo smog
▶️ durante le alluvioni, con qualunque livello di allerta, crollasse il mondo, le scuole non saranno chiuse. Fare l'opposto del predecessore, a prescindere da qualsiasi valutazione, è più importante della salute pubblica. (In foto un albero crollato davanti all'ingresso di una scuola)
Spero davvero che la nuova maggioranza faccia il bene di Napoli, ma, se il buongiorno si vede dal mattino, forse è il caso di ridiscutere al più presto le priorità della città.



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sabato 30 ottobre 2021

Napoli. Antonio Luongo in merito all'Assemblea regionale sulle evoluzioni giuridico normative per la ripubblicizzazione dell'acqua

Di Antonio Luongo

(Resp. Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)


Ieri ho partecipato per il Partito del Sud all'assemblea regionale sulle evoluzioni giuridico normative per la ripubblicizzazione dell'acqua, presso Mani Tese Campania.

Con grande piacere ho notato una cospicua e trasversale partecipazione.
🔴 C'erano diverse anime della sinistra;
🔴 c'erano i comitati, i partiti nazionali;
🔴 c'erano rappresentanti progressisti dei cattolici come padre Alex Zanotelli.
🔴 C'era il mondo accademico con Alberto Lucarelli.

Tutti pronti a sostenere la grande manifestazione nazionale del 20 novembre in difesa dell'acqua pubblica.▶️
Tutti intenti a dichiarare adesione alla battaglia.
Peccato che solo con le parole, non suffragate dai fatti, non fermeremo il progetto ormai avanzato di privatizzazione e annullamento degli effetti del referendum del 2011.❗❗❗

Una buona parte di coloro che si dichiarano in difesa dell'acqua pubblica, sostiene apertamente maggioranze politiche che stanno costruendo percorsi di privatizzazione dell'acqua.
La questione quindi è principalmente politica, oltre che civica: i piedi in due staffe non si possono tenere, altrimenti si toglie energia e credibilità al movimento per l'acqua pubblica.

È tempo di smetterla con le questioni di bottega e i giochi di poltrone.
L'Arera, l'autorità nazionale per l'energia, ha recentemente emanato una circolare che spinge i comuni indebitati ad aprire al libero mercato. Quegli stessi comuni a cui da 20 anni lo stato nazionale taglia le risorse e che sul tema non riceveranno un euro per ristrutturare le reti idriche, nemmeno dal PNRR.
La trappola è pronta. Abbiamo il dovere di combattere e di farlo senza ipocrisie. Vale per chi si riempie la bocca con la parola acqua pubblica e vale anche per il nostro nuovo sindaco, Gaetano Manfredi
Governa l'unica metropoli italiana che ha accolto il referendum e trasformato l'acqua in bene comune. Ce l'avrà una posizione sul tema o dobbiamo telefonare a Santa Lucia per avere notizie?






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Di Antonio Luongo

(Resp. Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)


Ieri ho partecipato per il Partito del Sud all'assemblea regionale sulle evoluzioni giuridico normative per la ripubblicizzazione dell'acqua, presso Mani Tese Campania.

Con grande piacere ho notato una cospicua e trasversale partecipazione.
🔴 C'erano diverse anime della sinistra;
🔴 c'erano i comitati, i partiti nazionali;
🔴 c'erano rappresentanti progressisti dei cattolici come padre Alex Zanotelli.
🔴 C'era il mondo accademico con Alberto Lucarelli.

Tutti pronti a sostenere la grande manifestazione nazionale del 20 novembre in difesa dell'acqua pubblica.▶️
Tutti intenti a dichiarare adesione alla battaglia.
Peccato che solo con le parole, non suffragate dai fatti, non fermeremo il progetto ormai avanzato di privatizzazione e annullamento degli effetti del referendum del 2011.❗❗❗

Una buona parte di coloro che si dichiarano in difesa dell'acqua pubblica, sostiene apertamente maggioranze politiche che stanno costruendo percorsi di privatizzazione dell'acqua.
La questione quindi è principalmente politica, oltre che civica: i piedi in due staffe non si possono tenere, altrimenti si toglie energia e credibilità al movimento per l'acqua pubblica.

È tempo di smetterla con le questioni di bottega e i giochi di poltrone.
L'Arera, l'autorità nazionale per l'energia, ha recentemente emanato una circolare che spinge i comuni indebitati ad aprire al libero mercato. Quegli stessi comuni a cui da 20 anni lo stato nazionale taglia le risorse e che sul tema non riceveranno un euro per ristrutturare le reti idriche, nemmeno dal PNRR.
La trappola è pronta. Abbiamo il dovere di combattere e di farlo senza ipocrisie. Vale per chi si riempie la bocca con la parola acqua pubblica e vale anche per il nostro nuovo sindaco, Gaetano Manfredi
Governa l'unica metropoli italiana che ha accolto il referendum e trasformato l'acqua in bene comune. Ce l'avrà una posizione sul tema o dobbiamo telefonare a Santa Lucia per avere notizie?






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mercoledì 13 ottobre 2021

Autonomia differenziata: Manfredi prenda pubblicamente posizione

Il Partito del Sud chiede ufficialmente al neo eletto sindaco Gaetano Manfredi di prendere una posizione chiara e ufficiale sull'Autonomia Differenziata durante la solenne cerimonia di insediamento al consiglio Comunale di Napoli, presso la sala dei Baroni al Maschio Angioino.

Preso atto che il low profile di Mario Draghi sul tema era solo un modo per traghettare la sua coalizione senza ulteriori tensioni, oltre le amministrative, la recente scelta di rilanciare il provvedimento di Autonomia Differenziata e associarlo al NADEF svela un orientamento netto della Presidenza del Consiglio: il Governo vede il Sud, con le sue Regioni e i suoi centri urbani, assolutamente periferici e subalterni nel rilancio del paese.
"Nel continuo do ut des che caratterizza le trattative sotto banco di questo governo così pieno di contraddizioni, l'inaspettata riesumazione della “secessione dei ricchi”, va letta come un liberi tutti, sussurrato all'orecchio della base leghista e dei suoi amministratori più rappresentativi.
Già oltre il 60% dei fondi europei tramite PNRR è stato assegnato al Nord, in barba alle precise prescrizioni europee. Ora stanno formalizzando il lasciapassare per spenderli senza controlli. Il sindaco di Napoli la capitale del Mezzogiorno stará a guardare?" ha dichiarato Antonio Luongo responsabile metropolitano della città di Napoli per il Partito del Sud.
La richiesta sarà formalizzata a breve all'ufficio stampa di Manfredi, associata alla richiesta di un incontro per avere garanzie sulla compattezza della nascente maggioranza su un un argomento che deve riguardare gli interessi dell'ntera cittadinanza indipendentemente dagli orientamenti dei partiti.

COMUNICATO STAMPA
Antonio Luongo, Resp. le Citta' Metropolitana Napoli x il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sull'Autonomia Differenziata su "il Roma" di oggi 13/10/2021







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Il Partito del Sud chiede ufficialmente al neo eletto sindaco Gaetano Manfredi di prendere una posizione chiara e ufficiale sull'Autonomia Differenziata durante la solenne cerimonia di insediamento al consiglio Comunale di Napoli, presso la sala dei Baroni al Maschio Angioino.

Preso atto che il low profile di Mario Draghi sul tema era solo un modo per traghettare la sua coalizione senza ulteriori tensioni, oltre le amministrative, la recente scelta di rilanciare il provvedimento di Autonomia Differenziata e associarlo al NADEF svela un orientamento netto della Presidenza del Consiglio: il Governo vede il Sud, con le sue Regioni e i suoi centri urbani, assolutamente periferici e subalterni nel rilancio del paese.
"Nel continuo do ut des che caratterizza le trattative sotto banco di questo governo così pieno di contraddizioni, l'inaspettata riesumazione della “secessione dei ricchi”, va letta come un liberi tutti, sussurrato all'orecchio della base leghista e dei suoi amministratori più rappresentativi.
Già oltre il 60% dei fondi europei tramite PNRR è stato assegnato al Nord, in barba alle precise prescrizioni europee. Ora stanno formalizzando il lasciapassare per spenderli senza controlli. Il sindaco di Napoli la capitale del Mezzogiorno stará a guardare?" ha dichiarato Antonio Luongo responsabile metropolitano della città di Napoli per il Partito del Sud.
La richiesta sarà formalizzata a breve all'ufficio stampa di Manfredi, associata alla richiesta di un incontro per avere garanzie sulla compattezza della nascente maggioranza su un un argomento che deve riguardare gli interessi dell'ntera cittadinanza indipendentemente dagli orientamenti dei partiti.

COMUNICATO STAMPA
Antonio Luongo, Resp. le Citta' Metropolitana Napoli x il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sull'Autonomia Differenziata su "il Roma" di oggi 13/10/2021







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mercoledì 6 ottobre 2021

QUESTA TORNATA ELETTORALE NON CI HA SORRISO, MA CONTINUEREMO A LOTTARE IN PIAZZA E TRA LA GENTE


Di Antonio Luongo

Questa tornata elettorale non ci ha sorriso. La coalizione di Alessandra Clemente con cui mi ero schierato, elegge solo 2 consiglieri comunali e purtroppo non ce l'ho fatta!

C'è da riflettere come sempre sui motivi della sconfitta, sull'incapacità di costruire relazioni efficaci con il resto dei candidati che si schieravano nel campo progressista, almeno per quelli che avevano condiviso tante visioni innovative negli ultimi anni, ma non rimpiango la scelta.
Era importante tracciare un confine su alcuni temi fondamentali, che continueranno a fare parte delle mie battaglie per la comunità, come la difesa dell'acqua pubblica, il rilancio delle periferie metropolitane e la questione meridionale, su cui solo la Clemente ha scelto di metterci la faccia e schierarsi.
Anzi, a testimonianza che ci avevo visto lungo, è di qualche giorno fa la notizia del ritorno di Draghi sull'autonomia differenziata, la secessione dei ricchi, che eravamo riusciti a far accantonare. Il governo nazionale è a trazione leghista e occorrerá un consiglio comunale forte, coeso e schierato.
Purtroppo, consentitemelo, sono preoccupato: si sprecano toni trionfalistici per una tornata elettorale dove più della metà dei cittadini ha scelto di restare a casa, ritenendo troppo scarsa l'offerta, il segno di un pericoloso scollamento tra classi dirigenti e città. Se a questo 47% togliamo un 2% di schede bianche e un 3,2%di schede nulle (complessivamente altri 20.000 cittadini) c'è ben poco da esultare: è la prima volta che il consiglio comunale rappresenta meno della metà dei napoletani.
In più la maggioranza di Manfredi si regge su liste civiche costruite last minute, col collante delle clientele e della cooptazione, non certo della visione politica. Speriamo di non assistere prima del tempo al mercato delle vacche.
Io e il Partito del Sud comunque vada, continueremo a lottare in piazza e tra la gente, perché il mio impegno politico, va al di lá delle poltrone. E non so quanti possono dire lo stesso al giorno d'oggi.


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Di Antonio Luongo

Questa tornata elettorale non ci ha sorriso. La coalizione di Alessandra Clemente con cui mi ero schierato, elegge solo 2 consiglieri comunali e purtroppo non ce l'ho fatta!

C'è da riflettere come sempre sui motivi della sconfitta, sull'incapacità di costruire relazioni efficaci con il resto dei candidati che si schieravano nel campo progressista, almeno per quelli che avevano condiviso tante visioni innovative negli ultimi anni, ma non rimpiango la scelta.
Era importante tracciare un confine su alcuni temi fondamentali, che continueranno a fare parte delle mie battaglie per la comunità, come la difesa dell'acqua pubblica, il rilancio delle periferie metropolitane e la questione meridionale, su cui solo la Clemente ha scelto di metterci la faccia e schierarsi.
Anzi, a testimonianza che ci avevo visto lungo, è di qualche giorno fa la notizia del ritorno di Draghi sull'autonomia differenziata, la secessione dei ricchi, che eravamo riusciti a far accantonare. Il governo nazionale è a trazione leghista e occorrerá un consiglio comunale forte, coeso e schierato.
Purtroppo, consentitemelo, sono preoccupato: si sprecano toni trionfalistici per una tornata elettorale dove più della metà dei cittadini ha scelto di restare a casa, ritenendo troppo scarsa l'offerta, il segno di un pericoloso scollamento tra classi dirigenti e città. Se a questo 47% togliamo un 2% di schede bianche e un 3,2%di schede nulle (complessivamente altri 20.000 cittadini) c'è ben poco da esultare: è la prima volta che il consiglio comunale rappresenta meno della metà dei napoletani.
In più la maggioranza di Manfredi si regge su liste civiche costruite last minute, col collante delle clientele e della cooptazione, non certo della visione politica. Speriamo di non assistere prima del tempo al mercato delle vacche.
Io e il Partito del Sud comunque vada, continueremo a lottare in piazza e tra la gente, perché il mio impegno politico, va al di lá delle poltrone. E non so quanti possono dire lo stesso al giorno d'oggi.


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lunedì 13 settembre 2021

IL 3 e 4 OTTOBRE A NAPOLI NON SI VOTA SOLO UN SINDACO. A NAPOLI VOTERETE ANCHE PER L’ACQUA PUBBLICA, COME UN VERO REFERENDUM.

Di Antonio Luongo

Non direttamente, è chiaro. Ma nella sostanza né Manfredi, né Bassolino, né Maresca hanno la minima intenzione di proseguire nel percorso di attuazione del referendum del 2011.

Dal 2016 Sono consigliere dell'Ente Idrico Campano, votato dai sindaci del Distretto di Napoli in quota "Acqua Bene Comune". So di cosa parlo.
Sono anni che mi schiero contro il progetto di apertura alle grandi multinazionali private voluto da De Luca e il suo vice Bonavitacola. Il piano di riordino del ciclo integrato dell'acqua, a livello regionale é lo strumento con cui stanno tentando il ritorno al passato.
Manfredi non ha né la forza né la volontà politica di contrapporsi al governatore, anzi è probabile che sul tema diventi il suo galoppino.
Non parlo in astratto o per principio. Sul tema c'e una maggioranza traversale che va dai partiti della destra al pd
mentre i 5 stelle hanno rinnegato le loro battaglie, per gli equilibri governativi.
Giorno per giorno, da mesi do battaglia sul tema e conosco i miei polli. Nessuno degli altri candidati ha il coraggio di dichiararlo, ma I movimenti per l'acqua dal basso sono snobbati e abbandonati. Io nel 2011 presi un impegno e lo porterò avanti con coerenza come sempre. Con Alessandra Clemente l'acqua resta pubblica e io sarò in prima linea in sua difesa, costi quel che costi.





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Di Antonio Luongo

Non direttamente, è chiaro. Ma nella sostanza né Manfredi, né Bassolino, né Maresca hanno la minima intenzione di proseguire nel percorso di attuazione del referendum del 2011.

Dal 2016 Sono consigliere dell'Ente Idrico Campano, votato dai sindaci del Distretto di Napoli in quota "Acqua Bene Comune". So di cosa parlo.
Sono anni che mi schiero contro il progetto di apertura alle grandi multinazionali private voluto da De Luca e il suo vice Bonavitacola. Il piano di riordino del ciclo integrato dell'acqua, a livello regionale é lo strumento con cui stanno tentando il ritorno al passato.
Manfredi non ha né la forza né la volontà politica di contrapporsi al governatore, anzi è probabile che sul tema diventi il suo galoppino.
Non parlo in astratto o per principio. Sul tema c'e una maggioranza traversale che va dai partiti della destra al pd
mentre i 5 stelle hanno rinnegato le loro battaglie, per gli equilibri governativi.
Giorno per giorno, da mesi do battaglia sul tema e conosco i miei polli. Nessuno degli altri candidati ha il coraggio di dichiararlo, ma I movimenti per l'acqua dal basso sono snobbati e abbandonati. Io nel 2011 presi un impegno e lo porterò avanti con coerenza come sempre. Con Alessandra Clemente l'acqua resta pubblica e io sarò in prima linea in sua difesa, costi quel che costi.





lunedì 23 agosto 2021

NAPOLI RIPARTE DALLE PERIFERIE. L'ITALIA RIPARTA DA SUD. IL 3 E IL 4 OTTOBRE SI VOTA PER LE COMUNALI A NAPOLI E NOI COME PARTITO DEL SUD – MERIDIONALISTI PROGRESSISTI, COME SEMPRE, CI SAREMO!

C O M U N I C A T O STAMPA


Il Partito del Sud persegue per sua vocazione una prospettiva politica meridionalista progressista che vuole rimettere al centro la difesa degli ultimi a partire dalla lotta agli squilibri territoriali. A Napoli questi squilibri sono rappresentati dalle differenze di vivibilità e possibilità che si toccano con mano nelle periferie.

Raramente un'amministrazione ha saputo dare priorità al tema. In questa tornata elettorale a Napoli si chiudeva un ciclo di cui solo i miopi, i detrattori e i voltagabbana possono negare le innovazioni, ma che, soprattutto nell'ultimo periodo, ha mostrato più di una criticità.
Più di dieci anni sono passati, con una prima sindacatura entusiasmante e una seconda con diverse problematiche, che ci han visto sempre presenti con la nostra lista e simbolo a sostegno di Luigi de Magistris. Questa volta non correremo con il simbolo, anche per favorire un processo di coesione e condivisione di prospettive dell'area progressista antiliberista che in passato troppo spesso è mancato, ma metteremo le nostre tesi meridionaliste a disposizione della coalizione, nell’auspicio che queste idee possano innestarsi con un nome nuovo, giovane e donna alla guida della città.
Diciamo subito che in politica purtroppo esistono diversi modi di procedere non sempre spendibili come esempi di chiarezza e coerenza. Ma questa volta a Napoli si è andati oltre, il vaso ha riversato il suo poco edificante contenuto.
A sostegno del candidato di centrodestra forze e personaggi non solo di destra estrema, ma anche storicamente contro il Sud come la Lega, che nel corso degli anni non hanno risparmiato dichiarazioni offensive e razziste contro Napoli e i napoletani.
Dalla parte del centrosinistra una accozzaglia di liste pseudo progressiste integrate da ex forzisti, destrorsi, ex DC cotti e stracotti, renziani schierati contro il RdC unica fonte di reddito per tante famiglie senza lavoro, soprattutto al Sud, integrate dalla ciliegina del M5s, che dopo aver ricevuto dal Sud nelle ultime politiche una massa enorme di voti, ora per bocca dell’ex PdC Conte, parla di questione settentrionale e Milano locomotiva…
Ma il fenomeno veramente triste e inaccettabile è l’adesione, l’intrufolamento nelle liste del centrodestra e centrosinistra (che fingono di litigare ma governano insieme nel governo Draghi) di un esercito di transfughi, di opportunisti in cerca di ricollocazione e in difesa solo della propria poltrona. Il fenomeno è incommentabile, quasi indecente e basterebbe da solo a qualificare la sincerità e la qualità delle proposte.
La coerenza in una politica seria è esigenza imprescindibile se si vogliono perseguire ideali condivisi e la difesa dei beni comuni, per i quale come Partito del Sud da sempre ci battiamo.
Di conseguenza non potevamo restare indifferenti all'unica vera proposta "politica" delle elezioni Napoletane. Soprattutto in un momento dove la proposta qualunquista del “né di destra né di sinistra” e della fine delle ideologie mostra tutta la sua cialtroneria, limiti e totale inaffidabilità.
Il Partito del Sud con lealtà e coerenza a Napoli riparte quindi da Alessandra Clemente, fiducioso che la sua energia e la sua autonomia da logiche romane, il suo orientamento rivolto solo alla valorizzazione della città di Napoli, sapranno essere temi vincenti per mettere al centro del dibattito la QUESTIONE MERIDIONALE, e insieme provare a fare passi avanti verso una definitiva soluzione, in una coalizione che vede presente oltre a noi altre coerenti forze della sinistra e persone che sono state seriamente impegnate nell’area politica del Sindaco uscente. Alessandra Clemente, col suo sguardo giovane e genuino, privo di sudditanza e vincoli calati dall'alto ha raccolto la nostra sfida e ha accettato di farsene carico.
Le nostre Candidate e i nostri Candidati pertanto saranno presenti nella lista ALESSANDRA CLEMENTE SINDACO, capeggiati dall’infaticabile ANTONIO LUONGO -Resp.le Città Metropolitana di Napoli per il Partito del Sud - nei primi posti della lista.
Periferie, difesa identitaria della città, difesa dell’acqua e dei beni comuni, lotta contro le politiche sull’Autonomia differenziata, difesa dell’ambiente e dei diritti di cittadinanza di tutti, caratterizzeranno come sempre il nostro impegno a favore di Napoli e del Mezzogiorno!
Napoli 23/08/2021
Coord. Campania Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti

info@partitodelsud.eu






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C O M U N I C A T O STAMPA


Il Partito del Sud persegue per sua vocazione una prospettiva politica meridionalista progressista che vuole rimettere al centro la difesa degli ultimi a partire dalla lotta agli squilibri territoriali. A Napoli questi squilibri sono rappresentati dalle differenze di vivibilità e possibilità che si toccano con mano nelle periferie.

Raramente un'amministrazione ha saputo dare priorità al tema. In questa tornata elettorale a Napoli si chiudeva un ciclo di cui solo i miopi, i detrattori e i voltagabbana possono negare le innovazioni, ma che, soprattutto nell'ultimo periodo, ha mostrato più di una criticità.
Più di dieci anni sono passati, con una prima sindacatura entusiasmante e una seconda con diverse problematiche, che ci han visto sempre presenti con la nostra lista e simbolo a sostegno di Luigi de Magistris. Questa volta non correremo con il simbolo, anche per favorire un processo di coesione e condivisione di prospettive dell'area progressista antiliberista che in passato troppo spesso è mancato, ma metteremo le nostre tesi meridionaliste a disposizione della coalizione, nell’auspicio che queste idee possano innestarsi con un nome nuovo, giovane e donna alla guida della città.
Diciamo subito che in politica purtroppo esistono diversi modi di procedere non sempre spendibili come esempi di chiarezza e coerenza. Ma questa volta a Napoli si è andati oltre, il vaso ha riversato il suo poco edificante contenuto.
A sostegno del candidato di centrodestra forze e personaggi non solo di destra estrema, ma anche storicamente contro il Sud come la Lega, che nel corso degli anni non hanno risparmiato dichiarazioni offensive e razziste contro Napoli e i napoletani.
Dalla parte del centrosinistra una accozzaglia di liste pseudo progressiste integrate da ex forzisti, destrorsi, ex DC cotti e stracotti, renziani schierati contro il RdC unica fonte di reddito per tante famiglie senza lavoro, soprattutto al Sud, integrate dalla ciliegina del M5s, che dopo aver ricevuto dal Sud nelle ultime politiche una massa enorme di voti, ora per bocca dell’ex PdC Conte, parla di questione settentrionale e Milano locomotiva…
Ma il fenomeno veramente triste e inaccettabile è l’adesione, l’intrufolamento nelle liste del centrodestra e centrosinistra (che fingono di litigare ma governano insieme nel governo Draghi) di un esercito di transfughi, di opportunisti in cerca di ricollocazione e in difesa solo della propria poltrona. Il fenomeno è incommentabile, quasi indecente e basterebbe da solo a qualificare la sincerità e la qualità delle proposte.
La coerenza in una politica seria è esigenza imprescindibile se si vogliono perseguire ideali condivisi e la difesa dei beni comuni, per i quale come Partito del Sud da sempre ci battiamo.
Di conseguenza non potevamo restare indifferenti all'unica vera proposta "politica" delle elezioni Napoletane. Soprattutto in un momento dove la proposta qualunquista del “né di destra né di sinistra” e della fine delle ideologie mostra tutta la sua cialtroneria, limiti e totale inaffidabilità.
Il Partito del Sud con lealtà e coerenza a Napoli riparte quindi da Alessandra Clemente, fiducioso che la sua energia e la sua autonomia da logiche romane, il suo orientamento rivolto solo alla valorizzazione della città di Napoli, sapranno essere temi vincenti per mettere al centro del dibattito la QUESTIONE MERIDIONALE, e insieme provare a fare passi avanti verso una definitiva soluzione, in una coalizione che vede presente oltre a noi altre coerenti forze della sinistra e persone che sono state seriamente impegnate nell’area politica del Sindaco uscente. Alessandra Clemente, col suo sguardo giovane e genuino, privo di sudditanza e vincoli calati dall'alto ha raccolto la nostra sfida e ha accettato di farsene carico.
Le nostre Candidate e i nostri Candidati pertanto saranno presenti nella lista ALESSANDRA CLEMENTE SINDACO, capeggiati dall’infaticabile ANTONIO LUONGO -Resp.le Città Metropolitana di Napoli per il Partito del Sud - nei primi posti della lista.
Periferie, difesa identitaria della città, difesa dell’acqua e dei beni comuni, lotta contro le politiche sull’Autonomia differenziata, difesa dell’ambiente e dei diritti di cittadinanza di tutti, caratterizzeranno come sempre il nostro impegno a favore di Napoli e del Mezzogiorno!
Napoli 23/08/2021
Coord. Campania Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti

info@partitodelsud.eu






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venerdì 23 luglio 2021

IL G20 A NAPOLI: IL PARTITO DEL SUD IN PIAZZA CON I COMITATI

Di Antonio Luongo

(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)

Oggi ho partecipato al corteo di Napoli contro il G20 Ambiente organizzato dai movimenti, associazioni e comitati,da piazza Dante a piazza Bovio.

A 20 anni di distanza dal #G8 di #Genova, vista la grande partecipazione, posso dire che le nostre ragioni sono ancora qui!

Il tempo ci ha dato ragione, ma il sistema si è chiuso in se stesso e ha finto di non sentire. UN ALTRO MONDO È POSSIBILE e siamo qui a gridarlo di nuovo!
Quello che mi consola è l'alto numero di giovani in strada.
In una città blindata, scortati da migliaia di esponenti di forze dell'ordine, un corteo fresco e pieno di vita. Un chiaro segnale lanciato ai partiti: occorre un colpo di reni nella visione da proporre. se si intercettano le istanze giuste anche i giovani hanno energie da regalare alla politica!








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Di Antonio Luongo

(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)

Oggi ho partecipato al corteo di Napoli contro il G20 Ambiente organizzato dai movimenti, associazioni e comitati,da piazza Dante a piazza Bovio.

A 20 anni di distanza dal #G8 di #Genova, vista la grande partecipazione, posso dire che le nostre ragioni sono ancora qui!

Il tempo ci ha dato ragione, ma il sistema si è chiuso in se stesso e ha finto di non sentire. UN ALTRO MONDO È POSSIBILE e siamo qui a gridarlo di nuovo!
Quello che mi consola è l'alto numero di giovani in strada.
In una città blindata, scortati da migliaia di esponenti di forze dell'ordine, un corteo fresco e pieno di vita. Un chiaro segnale lanciato ai partiti: occorre un colpo di reni nella visione da proporre. se si intercettano le istanze giuste anche i giovani hanno energie da regalare alla politica!








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mercoledì 21 luglio 2021

NAPOLI: SIAMO AL FIANCO DEGLI OPERAI DELLA WHIRLPOOL!

Di Antonio Luongo

(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)

L'altro giorno ho partecipato con una delegazione del Partito del Sud e insieme ad Alessandra Clemente e ai partiti della sua coalizione all'assemblea cittadina degli operai della Whirpool.

In una fase in cui ormai sono rimaste pochissime certezze e in cui siamo consapevoli di essere governati da una coalizione variegata che può dire tutto e il contrario di tutto dalla sera alla mattina, una linea di chiarezza la tracciamo noi: SIAMO AL FIANCO DEGLI OPERAI DELLA WHIRLPOOL!
Non so quante altre forze politiche oggi a Napoli possono assumere la stessa posizione netta senza turbare gli equilibristi "romani", ma fare politica deve innanzitutto significare ribadire dei principi da cui far derivare delle azioni.
Principi saldi e azioni concrete, non soltanto chiacchiere da facile propaganda.
Quindi andremo avanti e chiederemo a Draghi di intervenire in prima persona per risolvere questa drammatica questione industriale che sta per l'ennesima volta scegliendo il Sud come agnello sacrificale.
E visto che non siamo per i proclami e le richieste sconsiderate, tracciamo già la strada possibile, in modo che non ci venga risposto con una scrollata di spalle: la Whirpool sorge su un S.I.N., un sito di interesse nazionale, nella periferia Est di Napoli. Sono classificate così le aree che necessitano di intervento pubblico per bonifica.
Significa che o riparte la Whirpool, o non c'è spazio per inserire nella partita nessuna altra azienda privata.
Lo Stato quindi, col coordinamento del Ministero della Transizione Ecologica, sfrutti la situazione e con percorsi di formazione dedicati, riconverta la forza lavoro Whirpool per avviare lavori di bonifica, attesi da decenni e faccia ripartire una periferia.
Le soluzioni per non buttare centinaia di famiglie in strada ci sono. Basta volerlo!




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Di Antonio Luongo

(Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)

L'altro giorno ho partecipato con una delegazione del Partito del Sud e insieme ad Alessandra Clemente e ai partiti della sua coalizione all'assemblea cittadina degli operai della Whirpool.

In una fase in cui ormai sono rimaste pochissime certezze e in cui siamo consapevoli di essere governati da una coalizione variegata che può dire tutto e il contrario di tutto dalla sera alla mattina, una linea di chiarezza la tracciamo noi: SIAMO AL FIANCO DEGLI OPERAI DELLA WHIRLPOOL!
Non so quante altre forze politiche oggi a Napoli possono assumere la stessa posizione netta senza turbare gli equilibristi "romani", ma fare politica deve innanzitutto significare ribadire dei principi da cui far derivare delle azioni.
Principi saldi e azioni concrete, non soltanto chiacchiere da facile propaganda.
Quindi andremo avanti e chiederemo a Draghi di intervenire in prima persona per risolvere questa drammatica questione industriale che sta per l'ennesima volta scegliendo il Sud come agnello sacrificale.
E visto che non siamo per i proclami e le richieste sconsiderate, tracciamo già la strada possibile, in modo che non ci venga risposto con una scrollata di spalle: la Whirpool sorge su un S.I.N., un sito di interesse nazionale, nella periferia Est di Napoli. Sono classificate così le aree che necessitano di intervento pubblico per bonifica.
Significa che o riparte la Whirpool, o non c'è spazio per inserire nella partita nessuna altra azienda privata.
Lo Stato quindi, col coordinamento del Ministero della Transizione Ecologica, sfrutti la situazione e con percorsi di formazione dedicati, riconverta la forza lavoro Whirpool per avviare lavori di bonifica, attesi da decenni e faccia ripartire una periferia.
Le soluzioni per non buttare centinaia di famiglie in strada ci sono. Basta volerlo!




mercoledì 1 luglio 2020

Regionali Campania, Partito del Sud aderisce all’appello di Stop Biocidio.


“Aderiamo all’appello di Stop Biocidio”. È quanto dichiara il responsabile area metropolitana del Partito del Sud, Antonio Luongo. Una decisione presa con piena adesione degli attivisti di tutta la regione Campania.
“Da uomo delle periferie – dichiara Luongo – ho un’esperienza, purtroppo vasta, di devastazioni ambientali che vanno a braccetto con le speculazione economica e finanziaria. Proprio sull’immondizia e sugli abusi che si celano dietro il ciclo dei rifiuti ho speso tantissimi anni, a partire dalla bomba ambientale che era la discarica dei Pisani, a Pianura”.
Un impegno sul territorio che oggi si traduce in appoggio ai movimenti di Stop Biocidio.
“Come attivista, prima, e successivamente, come consigliere dell’ente idrico Campano, combatto una battaglia, su cui pure si intrecciano in continuazione grandi interessi capitalisti e sfruttamento, senza mai cedere a pressioni e compromessi al ribasso: la battaglia è quella dell’acqua pubblica.
Non posso e non possiamo quindi non dare sostegno ad un percorso che punta a rompere il cartello di istituzioni deviate, collusione, mafie, degrado ambientale e impoverimento economico, i cittadini campani devono poter scegliere almeno una forza politica che rivendichi un punto di vista altro, un vero cambiamento di registro, un nuovo corso che si smarchi dalle solite logiche espressioni di lobby e interessi”. “Sono sempre gli stessi nomi, le stesse ramificazioni in quella mala politica che ha voluto e decretato la devastazione dei territori sui quali ha sciacallato, o quando ha tentato, ha dimostrato di non sapere nemmeno da dove iniziare per provare a incidere.   Un maldestro remake di un film visto e rivisto, con un finale che, purtroppo, non è mai piaciuto a nessuno”.
Il Partito del Sud, con forza sottolinea quanto questa politica sia in rapporto di sudditanza con i centri di potere che si trovano al settentrione. Rapporto confermato dal fatto che “in nessun programma troverete un NO chiaro e netto all’Autonomia differenziata, che condannerebbe la Campania a sprofondare nel degrado relegandola al ruolo di una colonia da spolpare”. “La presenza di Partito del Sud, in una aggregazione progressista che vedrà presto la luce, alternativa a Caldoro e De Luca, per la candidatura alle regionali, metterà al centro una battaglia: uno sviluppo sano che riparta dal Sud, che si traduce in una equa distribuzione delle risorse da parte dello stato centrale, per scrollarsi di dosso la puzza di vecchio e la convinzione che nulla mai cambierà”.


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“Aderiamo all’appello di Stop Biocidio”. È quanto dichiara il responsabile area metropolitana del Partito del Sud, Antonio Luongo. Una decisione presa con piena adesione degli attivisti di tutta la regione Campania.
“Da uomo delle periferie – dichiara Luongo – ho un’esperienza, purtroppo vasta, di devastazioni ambientali che vanno a braccetto con le speculazione economica e finanziaria. Proprio sull’immondizia e sugli abusi che si celano dietro il ciclo dei rifiuti ho speso tantissimi anni, a partire dalla bomba ambientale che era la discarica dei Pisani, a Pianura”.
Un impegno sul territorio che oggi si traduce in appoggio ai movimenti di Stop Biocidio.
“Come attivista, prima, e successivamente, come consigliere dell’ente idrico Campano, combatto una battaglia, su cui pure si intrecciano in continuazione grandi interessi capitalisti e sfruttamento, senza mai cedere a pressioni e compromessi al ribasso: la battaglia è quella dell’acqua pubblica.
Non posso e non possiamo quindi non dare sostegno ad un percorso che punta a rompere il cartello di istituzioni deviate, collusione, mafie, degrado ambientale e impoverimento economico, i cittadini campani devono poter scegliere almeno una forza politica che rivendichi un punto di vista altro, un vero cambiamento di registro, un nuovo corso che si smarchi dalle solite logiche espressioni di lobby e interessi”. “Sono sempre gli stessi nomi, le stesse ramificazioni in quella mala politica che ha voluto e decretato la devastazione dei territori sui quali ha sciacallato, o quando ha tentato, ha dimostrato di non sapere nemmeno da dove iniziare per provare a incidere.   Un maldestro remake di un film visto e rivisto, con un finale che, purtroppo, non è mai piaciuto a nessuno”.
Il Partito del Sud, con forza sottolinea quanto questa politica sia in rapporto di sudditanza con i centri di potere che si trovano al settentrione. Rapporto confermato dal fatto che “in nessun programma troverete un NO chiaro e netto all’Autonomia differenziata, che condannerebbe la Campania a sprofondare nel degrado relegandola al ruolo di una colonia da spolpare”. “La presenza di Partito del Sud, in una aggregazione progressista che vedrà presto la luce, alternativa a Caldoro e De Luca, per la candidatura alle regionali, metterà al centro una battaglia: uno sviluppo sano che riparta dal Sud, che si traduce in una equa distribuzione delle risorse da parte dello stato centrale, per scrollarsi di dosso la puzza di vecchio e la convinzione che nulla mai cambierà”.


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