lunedì 23 giugno 2014

Gaeta. Giornata ecologica a Forte Emilio, con la presenza degli attivisti del Partito del Sud...

Gaeta. Giornata ecologica a Forte Emilio, con la presenza degli attivisti del Partito del Sud e del M5s....la partecipazione era aperta a tutti ma evidentemente altri hanno preferito le spiagge o le chiacchiere virtuali...

https://www.youtube.com/watch?v=UhBclAnpqXA



Antonio Ciano
Mattinata a Forte Emilio,per giornata ecologica- Altri hanno preferito andare al Mare. Briganti e Cittadini sono andati in Montagna a rendere il Forte godibile a chi vuole visitarlo. Abbiamo tagliato erbacce e spine. Metà lavoro è stato fatto. Domenica prossima continueremo. Chi si vuole aggregare sarà il benvenuto. I beni demaniali devono ritornare alla nostra comunità. Serviranno a dare centinaia di posti di lavoro ai nostri giovani. RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'. Riprendiamoci le nostre ricchezze. Riprendiamoci i nostri beni Demaniali, i beni archeologici, la Reggia di Caserta, gli scavi di Pompei, di Selinunte, di Agrigento, di Erice. Riprendiamoci i Porti, le spiagge.RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'!!!!! Oggi è tutto nelle meni dello Stato, mentre i nostri giovani sono costretti ad una emigrazione biblica. Renzi, è di Firenze e conosce la problematica dei beni demaniali, noi li rivogliamo, sono nostri, e sono stati accorpati al Piemonte nel 1861, dopo l'assedio di Gaeta che è costata alla città ben 4.000 morti. La città fu attaccata senza dichiarazione di guerra, chiese alla Monarchia sabauda i danni. Non ci sono mai stati concessi. Renzi, il 26 maggio hai detto che la burocrazia è Borbonica. no, è piemontese. Quei farabutti dei Savoia hanno cancellato tutte le leggi degli stati preunitari e hanno imposto il centralismo. E' arrivata l'ora di dare a Dio quello che è di Dio e a Cesare quello che è di Cesare.



https://www.youtube.com/watch?v=SohEq-cOeAY





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Gaeta. Giornata ecologica a Forte Emilio, con la presenza degli attivisti del Partito del Sud e del M5s....la partecipazione era aperta a tutti ma evidentemente altri hanno preferito le spiagge o le chiacchiere virtuali...

https://www.youtube.com/watch?v=UhBclAnpqXA



Antonio Ciano
Mattinata a Forte Emilio,per giornata ecologica- Altri hanno preferito andare al Mare. Briganti e Cittadini sono andati in Montagna a rendere il Forte godibile a chi vuole visitarlo. Abbiamo tagliato erbacce e spine. Metà lavoro è stato fatto. Domenica prossima continueremo. Chi si vuole aggregare sarà il benvenuto. I beni demaniali devono ritornare alla nostra comunità. Serviranno a dare centinaia di posti di lavoro ai nostri giovani. RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'. Riprendiamoci le nostre ricchezze. Riprendiamoci i nostri beni Demaniali, i beni archeologici, la Reggia di Caserta, gli scavi di Pompei, di Selinunte, di Agrigento, di Erice. Riprendiamoci i Porti, le spiagge.RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'!!!!! Oggi è tutto nelle meni dello Stato, mentre i nostri giovani sono costretti ad una emigrazione biblica. Renzi, è di Firenze e conosce la problematica dei beni demaniali, noi li rivogliamo, sono nostri, e sono stati accorpati al Piemonte nel 1861, dopo l'assedio di Gaeta che è costata alla città ben 4.000 morti. La città fu attaccata senza dichiarazione di guerra, chiese alla Monarchia sabauda i danni. Non ci sono mai stati concessi. Renzi, il 26 maggio hai detto che la burocrazia è Borbonica. no, è piemontese. Quei farabutti dei Savoia hanno cancellato tutte le leggi degli stati preunitari e hanno imposto il centralismo. E' arrivata l'ora di dare a Dio quello che è di Dio e a Cesare quello che è di Cesare.



https://www.youtube.com/watch?v=SohEq-cOeAY





mercoledì 28 maggio 2014

Il futuro del meridionalismo

Interessante articolo degli amici di Rubriche Meridionali





Anche questa è fatta. Si sono tenute le Elezioni Europee. Già ma quale Europa sarà? L'antieuropeismo ha dati segnali forti, ma non ha sfondato. Certo un bel 30% del Parlamento Europeo sarà da loro pressocchè occupato, ma il restante 70% se vuole e si organizza può non solo tamponare ma cambiare registro per dare risposte esaurienti alle esigenze in primis dei popoli del Sud Europa. Popoli massacrati dalle politiche d'austerità e lasciati da soli ad affrontare il dramma immigratorio. 
In Italia il populismo grillino, un linguaggio aggressivo, talvolta gratuitamente offensivo oltre il consentito, ha pagato il conto non solo non facendo l'exploit ma regredendo addirittura di alcuni punti percentuali. Il PD di Renzi ha fatto il boom oltre ogni più rosea aspettativa, sommando una serie di ragioni che lo hanno determinato : il rigetto, come detto, al linguaggio dei 5 Stelle, i proponimenti del suo leader che tra promesse in via di realizzazioni o pur solo futuribili da speranze di un minimo di concretezza a un popolo sfiancato, la debacle inevitabile ormai di Berlusconi, la pochezza di altri, e la capacità renziana di farsi accettare da una grande fetta centrista di memoria democristiana e anche centrodestrorsa moderata. 
E il Sud? Silente se non nella voce inossidabile del brigante gaetano e gramsciano Antonio Ciano del Partito del Sud, indipendente nella lista IDV, rediviva e faticosamente tornata a competere grazie all'impegno del suo segretario Ignazio Messina. Abbiamo, noi di Rubriche Meridionali, settimane fa segnalato e sostenuto la coraggiosa candidatura di Ciano, per la stima nei suoi confronti e verso gli amici del Partito del Sud. Poi qualche "aspirante meridionalista" presente altrove e la sguaiata presenza di sudisti sensibili alla pecunia vergognosamente presenti con la Lega, che sia appellata Nord o Sud, o in liste di suoi fuoriusciti, che resta in ogni caso la vergogna più riluttante dello scenario politico della penisola italica. 
Già...ma il futuro per il meridionalismo? Non può che essere nell'ambito progressista, inevitabilmente a sinistra. Lo impone la storia, la lezione e il pensiero di maestri come Gramsci, nostro riferimento e anche del Partito del Sud. Il lavoro dovrà svilupparsi perchè la sinistra prenda coscienza che il meridionalismo e la questione meridionale è nel suo DNA, che affonda le radici proprio agli albori della sua storia prefigurato, analizzato e proposto dai suoi stessi uomini. Si esca dall'equivoco della nostalgia, del neoborbonismo, di cui la stessa sinistra si fa partecipe con superficiali commenti e valutazioni, accomunando spesso tutto il movimentismo che c'è al Sud. Gran parte, ahinoi, è certo in quella spirale spesso poi debordante verso rivendicazioni addirittura vetero monarchiche, velleitarismi indipendentisti e separatisti, derive destrorse, ecc... Ma associazioni come la nostra, altre, il Partito del Sud, tanti singoli senza casa, sono e siamo, fuor d'ogni auto incensamento, sani interpreti di quel meridionalismo autentico che solo una sinistra disattenta e presuntuosa può trascurare.
Chi gli interlocutori? Diversi politici, coscienti e onesti intellettualmente, e chi tra le formazioni politiche saprà aprirsi al dialogo, alla disponibilità, alla riflessione su questa grande storia di dignità, equità e riscatto.

Amalia Spanò
Socio Promotore e Fondatore di Rubriche Meridionali 
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Interessante articolo degli amici di Rubriche Meridionali





Anche questa è fatta. Si sono tenute le Elezioni Europee. Già ma quale Europa sarà? L'antieuropeismo ha dati segnali forti, ma non ha sfondato. Certo un bel 30% del Parlamento Europeo sarà da loro pressocchè occupato, ma il restante 70% se vuole e si organizza può non solo tamponare ma cambiare registro per dare risposte esaurienti alle esigenze in primis dei popoli del Sud Europa. Popoli massacrati dalle politiche d'austerità e lasciati da soli ad affrontare il dramma immigratorio. 
In Italia il populismo grillino, un linguaggio aggressivo, talvolta gratuitamente offensivo oltre il consentito, ha pagato il conto non solo non facendo l'exploit ma regredendo addirittura di alcuni punti percentuali. Il PD di Renzi ha fatto il boom oltre ogni più rosea aspettativa, sommando una serie di ragioni che lo hanno determinato : il rigetto, come detto, al linguaggio dei 5 Stelle, i proponimenti del suo leader che tra promesse in via di realizzazioni o pur solo futuribili da speranze di un minimo di concretezza a un popolo sfiancato, la debacle inevitabile ormai di Berlusconi, la pochezza di altri, e la capacità renziana di farsi accettare da una grande fetta centrista di memoria democristiana e anche centrodestrorsa moderata. 
E il Sud? Silente se non nella voce inossidabile del brigante gaetano e gramsciano Antonio Ciano del Partito del Sud, indipendente nella lista IDV, rediviva e faticosamente tornata a competere grazie all'impegno del suo segretario Ignazio Messina. Abbiamo, noi di Rubriche Meridionali, settimane fa segnalato e sostenuto la coraggiosa candidatura di Ciano, per la stima nei suoi confronti e verso gli amici del Partito del Sud. Poi qualche "aspirante meridionalista" presente altrove e la sguaiata presenza di sudisti sensibili alla pecunia vergognosamente presenti con la Lega, che sia appellata Nord o Sud, o in liste di suoi fuoriusciti, che resta in ogni caso la vergogna più riluttante dello scenario politico della penisola italica. 
Già...ma il futuro per il meridionalismo? Non può che essere nell'ambito progressista, inevitabilmente a sinistra. Lo impone la storia, la lezione e il pensiero di maestri come Gramsci, nostro riferimento e anche del Partito del Sud. Il lavoro dovrà svilupparsi perchè la sinistra prenda coscienza che il meridionalismo e la questione meridionale è nel suo DNA, che affonda le radici proprio agli albori della sua storia prefigurato, analizzato e proposto dai suoi stessi uomini. Si esca dall'equivoco della nostalgia, del neoborbonismo, di cui la stessa sinistra si fa partecipe con superficiali commenti e valutazioni, accomunando spesso tutto il movimentismo che c'è al Sud. Gran parte, ahinoi, è certo in quella spirale spesso poi debordante verso rivendicazioni addirittura vetero monarchiche, velleitarismi indipendentisti e separatisti, derive destrorse, ecc... Ma associazioni come la nostra, altre, il Partito del Sud, tanti singoli senza casa, sono e siamo, fuor d'ogni auto incensamento, sani interpreti di quel meridionalismo autentico che solo una sinistra disattenta e presuntuosa può trascurare.
Chi gli interlocutori? Diversi politici, coscienti e onesti intellettualmente, e chi tra le formazioni politiche saprà aprirsi al dialogo, alla disponibilità, alla riflessione su questa grande storia di dignità, equità e riscatto.

Amalia Spanò
Socio Promotore e Fondatore di Rubriche Meridionali 

martedì 27 maggio 2014

ELEZIONI 2014: UN ALTRO PASSO AVANTI PER IL PARTITO DEL SUD !

Di Natale Cuccurese

Con gli ultimi spogli di oggi si chiude anche questa tornata elettorale con alcune evidenze incontrovertibili, impossibili da negare, e cioè il trionfo di Renzi e la grande sconfitta del M5s, che come detto da Grillo puntava al sorpasso.
Non solo non c'è stato il sorpasso, ma addirittura i 5 stelle sono in calo rispetto ad un anno fa ed il PD addirittura li doppia nel numero dei voti.

Chi nelle giornate precedenti il voto si era fatto richiamare dalle sirene del presunto vincitore ( poi rivelatosi il grande sconfitto pur se supera il 20%) diventandone gracchiante megafono in zona Cesarini, in cerca disperata di uno spicchio di visibilità, ha dimostrato ancora una volta di sbagliare valutazioni, così come sempre più errato si dimostra il pensare di creare consenso solo con continue "sparate" e polemiche sul web, pensando poi che i voti, il sostegno e le firme vengano di conseguenza; importante il web, ma certo non decisivo, inoltre il meridionalismo poco ha da spartire con le tesi del comico genovese.
Anche l' astensionismo invocato da alcuni non c'è stato, o almeno non nella misura che si paventava, soprattutto se consideriamo che rispetto alle precedenti consultazioni si votava in una sola giornata.

Ora per Renzi sarà più semplice fare alcune delle riforme annunciate e si dovrebbe allontanare lo spettro di elezioni politiche anticipate. 

Buono il comportamento di Tsipras, l’unica vera lista di sinistra, mentre preoccupa molto il dato della lega al Sud, soprattutto se lo leghiamo a quanto si legge fra le righe da alcuni commenti sui social in queste ore e da quanto detto in un recentissimo comizio in Campania da un leghista del sud, dichiarazioni che fanno sponda con le parole di Salvini ieri sera da Vespa, cioè la possibile formazione di una coalizione di partitini e movimenti pseudo meridionalisti, immaginiamo col cuore a destra, supportati, più o meno dietro le quinte, dalla lega nord....un’ipotesi che ovviamente trova l’opposizione decisa del nostro Partito; lo diciamo subito e prendiamo con forza e chiaramente le distanze da questo fumoso progetto, anche a scanso di eventuali equivoci, a futura memoria e a beneficio di eventuali polemisti e mestatori.

Ottimo il comportamento a queste elezioni del nostro Partito sui territori, dei dirigenti, dei candidati dei militanti, dei tanti sostenitori che ringrazio tutti indistintamente per l'ulteriore passo in avanti fatto fare al Partito in termini di visibilità, esperienza, conoscenza, condivisione, organizzazione.

Un ringraziamento particolare ad Antonio Ciano che si è fatto carico di una campagna elettorale lunga e faticosa, che ha avuto l’acme nelle apparizioni televisive su Canale 5 e Rete 4, dove Antonio ha detto le cose che tutti da anni aspettavamo di sentire e non ha promozionato un suo libro o detto e non detto in un cerchiobottismo di buona maniera per non inimicarsi più di tanto nessuno. La visibilità che questa esperienza porta in dote  al nostro Partito e alle nostre tesi risulta poi evidente sia dalle visualizzazioni raggiunte dai video di Ciano posti in rete, che dai post di sostegno elettorale a tutti i nostri candidati, che nel totale sfiorano il milione di visualizzazioni, sia dalle tante adesioni, non virtuali,  di nuovi militanti.

Il risultato finale è di quasi 600 voti, voti nostri, ancora più difficili da ottenere in assenza del nostro simbolo e senza supporti al di fuori del Partito, se non con il sostegno di alcuni amici che ringraziamo e che si sono sentiti in dovere verso Antonio per ciò che rappresenta per il meridionalismo, siamo contenti di questo e altro non ci aspettavamo, proseguiamo orgogliosi con le nostre scelte e a testa alta, mentre altri, come visto sopra, forse già si apprestano a chinarla…

Risulta poi evidente che IDV con il sostegno del Partito del Sud ha ottenuto nella circoscrizione meridionale il miglior risultato fra tutte le 5 circoscrizioni nazionali, raggiungendo l'1% contro una media nazionale per IDV nelle altre quattro circoscrizioni dello 0,575, cioè uno scostamento al Sud del + 0,425, ottimo risultato raggiunto grazie anche all'impegno e contributo concreto in questa campagna elettorale delle donne e uomini del Partito del Sud mobilitatisi generosamente, e come sempre concretamente, per arginare la marea leghista montante anche al Sud e relegando così i leghisti al penultimo posto come voti nella circoscrizione, peggior risultato per la lega fra tutte le 5 circoscrizioni nazionali...

Inoltre l'1% raggiunto nella circoscrizione meridionale permette di sperare nell'elezione di un europarlamentare del Sud nel caso il ricorso già presentato al Tribunale di Venezia per l'abolizione dello sbarramento venisse accolto. Doveroso un ringraziamento personale al Segretario Nazionale di IDV Ignazio Messina per la serietà e il sostegno, così come per tutti gli uomini del suo Partito conosciuti in questo frangente. Altrettanto doveroso un ringraziamento a Vita Maria Marinelli , meridionalista in lista IDV, vicina al Partito del Sud e da noi sostenuta in campagna elettorale, che ha ottenuto un'ottimo risultato in termini di preferenze e con la quale abbiamo condiviso bei momenti in campagna elettorale di incontro con la gente.

Ottimo anche il comportamento dei nostri candidati alle amministrative, dove ieri sera è giunta da Novi Velia la splendida notizia dell’elezione di Valeria Romanelli, una delle Brigantessa del Partito del Sud, presente nella lista "Battiti per Novi". Una soddisfazione immensa per tutto il Partito del Sud che conquista un importante risultato in Cilento grazie alla passione e alla volontà di Valeria, a dimostrazione che solo impegnandosi direttamente con passione e mettendoci la faccia si possono cogliere quei risultati utili al riscatto della nostra terra e ad arginare l'arroganza leghista.

 A Reggio Emilia la lista IDV - Partito del Sud arriva allo 0,54 con il sottoscritto che arriva terzo nel computo delle preferenze. Un risultato prevedibile considerando le mille difficoltà di questa campagna elettorale, ma che non ha fatto venir meno il nostro impegno e che ci ha permesso comunque di mostrare a decine di migliaia di cittadini reggiani il nostro simbolo, prendere nuovi contatti sul territorio e declinare pubblicamente le nostre tesi meridionaliste. Un ringraziamento agli amici di IDV che si sono dimostrati in ogni frangente persone concrete e di parola.

Infine a Rende con la lista Rende Bene Comune al ballottaggio di coalizione, anche qui con l’ottimo comportamento del nostro Junio Iuele.

Ora si tratta solo di proseguire il cammino intrapreso, continuare la costruzione del Partito sui territori, l’ apertura di nuove Sezioni, la diffusione delle nostre iniziative, la preparazione delle prossime regionali soprattutto a Sud, in altre parole lavorare, come sempre concretamente, sui territori fra la gente per rafforzare sempre più il nostro Partito e diffonderne il messaggio; Partito che mai come ora è l’unico che può realmente rappresentare le necessità di un Sud a schiena dritta e che non si arrende ma resiste.



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Di Natale Cuccurese

Con gli ultimi spogli di oggi si chiude anche questa tornata elettorale con alcune evidenze incontrovertibili, impossibili da negare, e cioè il trionfo di Renzi e la grande sconfitta del M5s, che come detto da Grillo puntava al sorpasso.
Non solo non c'è stato il sorpasso, ma addirittura i 5 stelle sono in calo rispetto ad un anno fa ed il PD addirittura li doppia nel numero dei voti.

Chi nelle giornate precedenti il voto si era fatto richiamare dalle sirene del presunto vincitore ( poi rivelatosi il grande sconfitto pur se supera il 20%) diventandone gracchiante megafono in zona Cesarini, in cerca disperata di uno spicchio di visibilità, ha dimostrato ancora una volta di sbagliare valutazioni, così come sempre più errato si dimostra il pensare di creare consenso solo con continue "sparate" e polemiche sul web, pensando poi che i voti, il sostegno e le firme vengano di conseguenza; importante il web, ma certo non decisivo, inoltre il meridionalismo poco ha da spartire con le tesi del comico genovese.
Anche l' astensionismo invocato da alcuni non c'è stato, o almeno non nella misura che si paventava, soprattutto se consideriamo che rispetto alle precedenti consultazioni si votava in una sola giornata.

Ora per Renzi sarà più semplice fare alcune delle riforme annunciate e si dovrebbe allontanare lo spettro di elezioni politiche anticipate. 

Buono il comportamento di Tsipras, l’unica vera lista di sinistra, mentre preoccupa molto il dato della lega al Sud, soprattutto se lo leghiamo a quanto si legge fra le righe da alcuni commenti sui social in queste ore e da quanto detto in un recentissimo comizio in Campania da un leghista del sud, dichiarazioni che fanno sponda con le parole di Salvini ieri sera da Vespa, cioè la possibile formazione di una coalizione di partitini e movimenti pseudo meridionalisti, immaginiamo col cuore a destra, supportati, più o meno dietro le quinte, dalla lega nord....un’ipotesi che ovviamente trova l’opposizione decisa del nostro Partito; lo diciamo subito e prendiamo con forza e chiaramente le distanze da questo fumoso progetto, anche a scanso di eventuali equivoci, a futura memoria e a beneficio di eventuali polemisti e mestatori.

Ottimo il comportamento a queste elezioni del nostro Partito sui territori, dei dirigenti, dei candidati dei militanti, dei tanti sostenitori che ringrazio tutti indistintamente per l'ulteriore passo in avanti fatto fare al Partito in termini di visibilità, esperienza, conoscenza, condivisione, organizzazione.

Un ringraziamento particolare ad Antonio Ciano che si è fatto carico di una campagna elettorale lunga e faticosa, che ha avuto l’acme nelle apparizioni televisive su Canale 5 e Rete 4, dove Antonio ha detto le cose che tutti da anni aspettavamo di sentire e non ha promozionato un suo libro o detto e non detto in un cerchiobottismo di buona maniera per non inimicarsi più di tanto nessuno. La visibilità che questa esperienza porta in dote  al nostro Partito e alle nostre tesi risulta poi evidente sia dalle visualizzazioni raggiunte dai video di Ciano posti in rete, che dai post di sostegno elettorale a tutti i nostri candidati, che nel totale sfiorano il milione di visualizzazioni, sia dalle tante adesioni, non virtuali,  di nuovi militanti.

Il risultato finale è di quasi 600 voti, voti nostri, ancora più difficili da ottenere in assenza del nostro simbolo e senza supporti al di fuori del Partito, se non con il sostegno di alcuni amici che ringraziamo e che si sono sentiti in dovere verso Antonio per ciò che rappresenta per il meridionalismo, siamo contenti di questo e altro non ci aspettavamo, proseguiamo orgogliosi con le nostre scelte e a testa alta, mentre altri, come visto sopra, forse già si apprestano a chinarla…

Risulta poi evidente che IDV con il sostegno del Partito del Sud ha ottenuto nella circoscrizione meridionale il miglior risultato fra tutte le 5 circoscrizioni nazionali, raggiungendo l'1% contro una media nazionale per IDV nelle altre quattro circoscrizioni dello 0,575, cioè uno scostamento al Sud del + 0,425, ottimo risultato raggiunto grazie anche all'impegno e contributo concreto in questa campagna elettorale delle donne e uomini del Partito del Sud mobilitatisi generosamente, e come sempre concretamente, per arginare la marea leghista montante anche al Sud e relegando così i leghisti al penultimo posto come voti nella circoscrizione, peggior risultato per la lega fra tutte le 5 circoscrizioni nazionali...

Inoltre l'1% raggiunto nella circoscrizione meridionale permette di sperare nell'elezione di un europarlamentare del Sud nel caso il ricorso già presentato al Tribunale di Venezia per l'abolizione dello sbarramento venisse accolto. Doveroso un ringraziamento personale al Segretario Nazionale di IDV Ignazio Messina per la serietà e il sostegno, così come per tutti gli uomini del suo Partito conosciuti in questo frangente. Altrettanto doveroso un ringraziamento a Vita Maria Marinelli , meridionalista in lista IDV, vicina al Partito del Sud e da noi sostenuta in campagna elettorale, che ha ottenuto un'ottimo risultato in termini di preferenze e con la quale abbiamo condiviso bei momenti in campagna elettorale di incontro con la gente.

Ottimo anche il comportamento dei nostri candidati alle amministrative, dove ieri sera è giunta da Novi Velia la splendida notizia dell’elezione di Valeria Romanelli, una delle Brigantessa del Partito del Sud, presente nella lista "Battiti per Novi". Una soddisfazione immensa per tutto il Partito del Sud che conquista un importante risultato in Cilento grazie alla passione e alla volontà di Valeria, a dimostrazione che solo impegnandosi direttamente con passione e mettendoci la faccia si possono cogliere quei risultati utili al riscatto della nostra terra e ad arginare l'arroganza leghista.

 A Reggio Emilia la lista IDV - Partito del Sud arriva allo 0,54 con il sottoscritto che arriva terzo nel computo delle preferenze. Un risultato prevedibile considerando le mille difficoltà di questa campagna elettorale, ma che non ha fatto venir meno il nostro impegno e che ci ha permesso comunque di mostrare a decine di migliaia di cittadini reggiani il nostro simbolo, prendere nuovi contatti sul territorio e declinare pubblicamente le nostre tesi meridionaliste. Un ringraziamento agli amici di IDV che si sono dimostrati in ogni frangente persone concrete e di parola.

Infine a Rende con la lista Rende Bene Comune al ballottaggio di coalizione, anche qui con l’ottimo comportamento del nostro Junio Iuele.

Ora si tratta solo di proseguire il cammino intrapreso, continuare la costruzione del Partito sui territori, l’ apertura di nuove Sezioni, la diffusione delle nostre iniziative, la preparazione delle prossime regionali soprattutto a Sud, in altre parole lavorare, come sempre concretamente, sui territori fra la gente per rafforzare sempre più il nostro Partito e diffonderne il messaggio; Partito che mai come ora è l’unico che può realmente rappresentare le necessità di un Sud a schiena dritta e che non si arrende ma resiste.



venerdì 23 maggio 2014

A due giorni dalle Elezioni Europee…




di Andrea Balìa

Mancano 2 giorni alle Elezioni Europee. Si vota per quel parlamento che dovrebbe rappresentare quei popoli di quelle nazioni che hanno aderito a questa comunità. Inevitabile che, al di là delle ragioni, leggi, ed argomenti specifici che riguardano ciò, il tutto sia condito (specialmente in paesi in subbuglio come il nostro) da problematiche, scontri e battaglie della politica interna alle nazioni coinvolte. 

Un PD al governo, nell’occhio  del ciclone col suo Renzi in rincorsa a mantener fede almeno a una parte delle promesse che dovrebbero un pò riassestare l’Italia. 
A suo traino gli inevitabili ma modesti alleati come Scelta Civica e NCD. 

Dall’altro lato il sempiterno Berlusconi arrampicato sugli specchi che ormai lo fanno scivolare verso una lenta ma progressiva, e diremmo finalmente giusta, debacle. 

Poi il fenomeno Grillo, talmente incattivito che si fa fatica a ricordarselo da comico, sempre più simile nei modi e nello scenario che s’è costruito ad un rimando di memoria di tristi ventenni, e come allora con un codazzo di popolo disperato e bue come un tempo. 

Questi gli attori principali. Altri a far da cornice : la lista Tsipras che dovrebbe essere l’interprete della vera sinistra, ma con liste troppo eterogenee fatte da intellettuali troppo intellettuali (e talvolta addirittura radical chic) per essere valenti politici, alcuni caduti a caso nel paniere con discutibili spot elettorali tra bikini e/o pecore. Certo anche qualche buon e sincero politico, un programma non del tutto malvagio, ma l’idea che sia una macchina non a punto per sostenere un gran premio. 
L’inevitabile destra rappresentata da Fratelli d’Italia, che a parte i più nuovi Meloni e Crosetto, si trascina il triste campionario dei La Russa, Storace, Alemanno….Dulcis (sarebbe meglio dire “amara”) in fundo la Lega, che in un’insopportabile sfacciataggine tenta l’avventura di racimolare voti e consensi al Sud, approfittando di vecchi vizi perpetrati e ingordigia di sudisti (per favore non usiamo la bestemmia di definirli meridionalisti!) pronti a far sponda per un piatto di lenticchie. 

E quindi il Sud? A parte quelli di cui sopra, poi liste nuove vagheggiate e buttate come fumo negli occhi, con la consapevolezza cocciuta e un pò – mi si passi l’eufemismo – “paracula” della non praticabilità. 
Il solito silenzio pre elettorale del mondo nostalgico, filo monarchico, in attesa del messìa e di splendide e magnifiche indipendenze e rivoluzioni, con il ritornello di “solo quando il popolo avrà capito”, ma ciarlieri come sempre a risultati avuti nel fare le pulci, criticare…”noi l’avevamo detto”. 

Il Partito del Sud, come sempre, dedito più al fare che al dire, preferisce coniugare la lotta per la verità storica con la propositività e la ricerca di dare visibilità politica al Sud, conscio della necessità d’esserci nell’agone politico, di dover portare attenzione alla mai risolta “questione meridionale”, uscendo dal solo lamento, cosciente che i sogni spesso restano tali, e dell’urgenza di dover fare, prima che il popolo del Sud lo si ritrovi stecchito. 

I padri del meridionalismo sono i Gramsci, Dorso, gente progressista, il cui ambito resta per il Partito del Sud il solo praticabile. Le ideologie sono defunte, ma i valori no, e piaccia o meno, quelli cui fa riferimento il meridionalismo storico non stanno a destra. 
Quindi è stata accettata la disponibilità e proposta del IDV (Italia dei Valori) d’accogliere nella sua lista Circoscrizione Meridionale il nostro Presidente Onorario Antonio Ciano, scrittore e ricercatore storico, nonché uno dei pochi padri del meridionalismo degli ultimi decenni ancora in vita. La priorità del tema legalità di cui l’IDV si fa portavoce ci trova in sintonia, oltre alla comune visione d’un Sud riscattato e a pari dignità ed opportunità in un’Italia futura. Apprezzabile è il processo di resettarsi (cosa più unica che rara) cui l’IDV s’è sottoposto, dal simbolo ai suoi dirigenti e componenti, che non può non trovarci ulteriormente sereni nella scelta. Il PD aveva in Michele Emiliano, un nome (in quanto tale e non come partito) su cui il Sud avrebbe potuto puntare conoscendo la sua propensione meridionalista. Le scelte sono state altre ed il Partito del Sud ne ha preso atto, accettando con uguale entusiasmo la possibilità offertaci dal IDV.

Quindi non vediamo ostacoli per chi ama il Sud, per chi è figlio di queste terre e ne conosce storia e travagli, a dare il suo voto ad Antonio Ciano, uomo vero, sincero e portatore dei valori a cui siamo legati. 

Molti, tanti, pur non del Partito del Sud hanno già aderito e comunicato la loro scelta in tal senso. Poi ci si può divertire nel gioco della sottile ostruzione, spesso anche ipocritamente e non palesemente dichiarata, si possono far prevalere piccole invidie di bottega, fare le pulci chiedendo elenchi, numeri d’iscritti e altre meschinerie, di chi invece che costruire bene la propria casa guarda in quella d’altri, reclamando altrove i mattoni che gli mancano a costruir la sua. 

Gli amici, o almeno le persone oneste intellettualmente, da sempre si vedono quando servono. Quelli a interruzione, del “solo quando mi serve” il Partito del Sud ed il Sud in genere non sanno che farsene.

Viva il Sud, viva il Partito del Sud, viva Antonio Ciano!

Andrea Balìa

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di Andrea Balìa

Mancano 2 giorni alle Elezioni Europee. Si vota per quel parlamento che dovrebbe rappresentare quei popoli di quelle nazioni che hanno aderito a questa comunità. Inevitabile che, al di là delle ragioni, leggi, ed argomenti specifici che riguardano ciò, il tutto sia condito (specialmente in paesi in subbuglio come il nostro) da problematiche, scontri e battaglie della politica interna alle nazioni coinvolte. 

Un PD al governo, nell’occhio  del ciclone col suo Renzi in rincorsa a mantener fede almeno a una parte delle promesse che dovrebbero un pò riassestare l’Italia. 
A suo traino gli inevitabili ma modesti alleati come Scelta Civica e NCD. 

Dall’altro lato il sempiterno Berlusconi arrampicato sugli specchi che ormai lo fanno scivolare verso una lenta ma progressiva, e diremmo finalmente giusta, debacle. 

Poi il fenomeno Grillo, talmente incattivito che si fa fatica a ricordarselo da comico, sempre più simile nei modi e nello scenario che s’è costruito ad un rimando di memoria di tristi ventenni, e come allora con un codazzo di popolo disperato e bue come un tempo. 

Questi gli attori principali. Altri a far da cornice : la lista Tsipras che dovrebbe essere l’interprete della vera sinistra, ma con liste troppo eterogenee fatte da intellettuali troppo intellettuali (e talvolta addirittura radical chic) per essere valenti politici, alcuni caduti a caso nel paniere con discutibili spot elettorali tra bikini e/o pecore. Certo anche qualche buon e sincero politico, un programma non del tutto malvagio, ma l’idea che sia una macchina non a punto per sostenere un gran premio. 
L’inevitabile destra rappresentata da Fratelli d’Italia, che a parte i più nuovi Meloni e Crosetto, si trascina il triste campionario dei La Russa, Storace, Alemanno….Dulcis (sarebbe meglio dire “amara”) in fundo la Lega, che in un’insopportabile sfacciataggine tenta l’avventura di racimolare voti e consensi al Sud, approfittando di vecchi vizi perpetrati e ingordigia di sudisti (per favore non usiamo la bestemmia di definirli meridionalisti!) pronti a far sponda per un piatto di lenticchie. 

E quindi il Sud? A parte quelli di cui sopra, poi liste nuove vagheggiate e buttate come fumo negli occhi, con la consapevolezza cocciuta e un pò – mi si passi l’eufemismo – “paracula” della non praticabilità. 
Il solito silenzio pre elettorale del mondo nostalgico, filo monarchico, in attesa del messìa e di splendide e magnifiche indipendenze e rivoluzioni, con il ritornello di “solo quando il popolo avrà capito”, ma ciarlieri come sempre a risultati avuti nel fare le pulci, criticare…”noi l’avevamo detto”. 

Il Partito del Sud, come sempre, dedito più al fare che al dire, preferisce coniugare la lotta per la verità storica con la propositività e la ricerca di dare visibilità politica al Sud, conscio della necessità d’esserci nell’agone politico, di dover portare attenzione alla mai risolta “questione meridionale”, uscendo dal solo lamento, cosciente che i sogni spesso restano tali, e dell’urgenza di dover fare, prima che il popolo del Sud lo si ritrovi stecchito. 

I padri del meridionalismo sono i Gramsci, Dorso, gente progressista, il cui ambito resta per il Partito del Sud il solo praticabile. Le ideologie sono defunte, ma i valori no, e piaccia o meno, quelli cui fa riferimento il meridionalismo storico non stanno a destra. 
Quindi è stata accettata la disponibilità e proposta del IDV (Italia dei Valori) d’accogliere nella sua lista Circoscrizione Meridionale il nostro Presidente Onorario Antonio Ciano, scrittore e ricercatore storico, nonché uno dei pochi padri del meridionalismo degli ultimi decenni ancora in vita. La priorità del tema legalità di cui l’IDV si fa portavoce ci trova in sintonia, oltre alla comune visione d’un Sud riscattato e a pari dignità ed opportunità in un’Italia futura. Apprezzabile è il processo di resettarsi (cosa più unica che rara) cui l’IDV s’è sottoposto, dal simbolo ai suoi dirigenti e componenti, che non può non trovarci ulteriormente sereni nella scelta. Il PD aveva in Michele Emiliano, un nome (in quanto tale e non come partito) su cui il Sud avrebbe potuto puntare conoscendo la sua propensione meridionalista. Le scelte sono state altre ed il Partito del Sud ne ha preso atto, accettando con uguale entusiasmo la possibilità offertaci dal IDV.

Quindi non vediamo ostacoli per chi ama il Sud, per chi è figlio di queste terre e ne conosce storia e travagli, a dare il suo voto ad Antonio Ciano, uomo vero, sincero e portatore dei valori a cui siamo legati. 

Molti, tanti, pur non del Partito del Sud hanno già aderito e comunicato la loro scelta in tal senso. Poi ci si può divertire nel gioco della sottile ostruzione, spesso anche ipocritamente e non palesemente dichiarata, si possono far prevalere piccole invidie di bottega, fare le pulci chiedendo elenchi, numeri d’iscritti e altre meschinerie, di chi invece che costruire bene la propria casa guarda in quella d’altri, reclamando altrove i mattoni che gli mancano a costruir la sua. 

Gli amici, o almeno le persone oneste intellettualmente, da sempre si vedono quando servono. Quelli a interruzione, del “solo quando mi serve” il Partito del Sud ed il Sud in genere non sanno che farsene.

Viva il Sud, viva il Partito del Sud, viva Antonio Ciano!

Andrea Balìa

giovedì 22 maggio 2014

Domenica 25 Maggio vota Antonio Ciano, candidato indipendente del Partito del Sud nelle liste IdV....

C'e' un unico meridionalista alle prossime Elezioni Europee - Circoscrizione Meridionale (Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria) domenica 25 Maggio vota Antonio Ciano, candidato indipendente del Partito del Sud nelle liste IdV....



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C'e' un unico meridionalista alle prossime Elezioni Europee - Circoscrizione Meridionale (Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria) domenica 25 Maggio vota Antonio Ciano, candidato indipendente del Partito del Sud nelle liste IdV....



mercoledì 21 maggio 2014

Il Sud e il carro dei vincitori… e se una volta tanto vincesse il Sud ?



Ormai mancano poco più di tre giorni alla fine della campagna elettorale e per le amministrative e per le europee. Ricordo di aver partecipato, nello scorso autunno a Bari, alla convention di un famoso politico, e lui disse in quella occasione: “mi raccomando io non voglio gente che sale sul carro, ma gente che lo spinge”…
Bellissima evocazione di un’immagine tipica della politica italiana, ma anche di tutti gli elettori portati sempre ad agire da tifosi non troppo fedeli e a scegliere, all’ultimo momento, o un istante dopo le elezioni, il carro dato per vincente o addirittura quello che ha appena vinto.
Se si osserva il comportamento delle persone in questi giorni, ma anche i “capi di piccoli e grandi popoli”, si assiste allo sport del: “io sono grillino… da sempre”…
Ora non voglio esercitarmi anch’io nel dire contro Grillo e nel dargli addosso per quanto non condivida nulla dell’impostazione di quel movimento, quello che voglio fare è cercare di riflettere per qualche rigo per capire quali possono essere i vantaggi rivenienti al sud dopo un voto a Grillo e al movimento 5 stelle.
Un vantaggio è certo (per alcuni)… scendere in piazza il 26 e dire “abbiamo vinto”… e questo è umano e comprensibile.
Quello però che non ho capito per chi sceglie Movimento 5 Stelle è: cosa cambierà per il sud una volta “raggiunto il potere” (un buon risultato) il Movimento ?
Quale sarà il ruolo dei meridionalisti che appoggiano tale lista e vorranno incideresulle scelte future per il sud ?
Come, un movimento che prevede la partecipazione solo di singoli (e le idee comunque di un capo quasi indiscusso), farà partecipare gruppi organizzati al nuovo ordine meridionale, italiano ed europeo ? (il rischio è che i movimenti e leaders del sud che appoggiano o danno indicazioni di voto per il 5 stelle si trasformino o vengano declassati a semplici capi ultras)
Certo, taglio degli stipendi ai parlamentari, lotta alla corruzione, restituzione dei rimborsi elettorali ecc. ecc. (diamoli per buoni) ma qual’è il discrimine (rispetto alle politiche per il nord) di queste politiche in grado di rilanciare il sud ?
Perché, e qui veniamo “ai miei interessi”, un meridionale e un meridionalista dovrebbe votare il Movimento 5 Stelle e non Antonio Ciano, meridionalista da sempre, uomo vero e privo di qualsiasi interesse personale se non quello di rivedere il sud protagonista della vita peninsulare ?
Dove sta il problema per questa scelta proposta dal Partito del Sud, ma assolutamente trasversale e sincera verso questa nostra terra ?
Io personalmente non lo capisco, non capisco i grillini, e non capisco neanche l’indicazione di uomini di Tsipras che mai, mai, fino ad oggi, avevano dato “segni e segnali di meridionalismo”.
Non so, sono perplesso, non posso che fare un mio appello al voto e chiedere di votare Antonio Ciano, vero meridionalista innamorato di questa terra, e Vita Maria Marinelli, pugliese di Villa Castelli, figlia di questa terra, all’interno della lista di Italia dei Valori.
Una volta tanto abbiamo la dignità di esprimere un voto libero, di evitare gli effimeri carri dei vincitori e di puntare a un solo risultato: LA VITTORIA DEL SUD !


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Ormai mancano poco più di tre giorni alla fine della campagna elettorale e per le amministrative e per le europee. Ricordo di aver partecipato, nello scorso autunno a Bari, alla convention di un famoso politico, e lui disse in quella occasione: “mi raccomando io non voglio gente che sale sul carro, ma gente che lo spinge”…
Bellissima evocazione di un’immagine tipica della politica italiana, ma anche di tutti gli elettori portati sempre ad agire da tifosi non troppo fedeli e a scegliere, all’ultimo momento, o un istante dopo le elezioni, il carro dato per vincente o addirittura quello che ha appena vinto.
Se si osserva il comportamento delle persone in questi giorni, ma anche i “capi di piccoli e grandi popoli”, si assiste allo sport del: “io sono grillino… da sempre”…
Ora non voglio esercitarmi anch’io nel dire contro Grillo e nel dargli addosso per quanto non condivida nulla dell’impostazione di quel movimento, quello che voglio fare è cercare di riflettere per qualche rigo per capire quali possono essere i vantaggi rivenienti al sud dopo un voto a Grillo e al movimento 5 stelle.
Un vantaggio è certo (per alcuni)… scendere in piazza il 26 e dire “abbiamo vinto”… e questo è umano e comprensibile.
Quello però che non ho capito per chi sceglie Movimento 5 Stelle è: cosa cambierà per il sud una volta “raggiunto il potere” (un buon risultato) il Movimento ?
Quale sarà il ruolo dei meridionalisti che appoggiano tale lista e vorranno incideresulle scelte future per il sud ?
Come, un movimento che prevede la partecipazione solo di singoli (e le idee comunque di un capo quasi indiscusso), farà partecipare gruppi organizzati al nuovo ordine meridionale, italiano ed europeo ? (il rischio è che i movimenti e leaders del sud che appoggiano o danno indicazioni di voto per il 5 stelle si trasformino o vengano declassati a semplici capi ultras)
Certo, taglio degli stipendi ai parlamentari, lotta alla corruzione, restituzione dei rimborsi elettorali ecc. ecc. (diamoli per buoni) ma qual’è il discrimine (rispetto alle politiche per il nord) di queste politiche in grado di rilanciare il sud ?
Perché, e qui veniamo “ai miei interessi”, un meridionale e un meridionalista dovrebbe votare il Movimento 5 Stelle e non Antonio Ciano, meridionalista da sempre, uomo vero e privo di qualsiasi interesse personale se non quello di rivedere il sud protagonista della vita peninsulare ?
Dove sta il problema per questa scelta proposta dal Partito del Sud, ma assolutamente trasversale e sincera verso questa nostra terra ?
Io personalmente non lo capisco, non capisco i grillini, e non capisco neanche l’indicazione di uomini di Tsipras che mai, mai, fino ad oggi, avevano dato “segni e segnali di meridionalismo”.
Non so, sono perplesso, non posso che fare un mio appello al voto e chiedere di votare Antonio Ciano, vero meridionalista innamorato di questa terra, e Vita Maria Marinelli, pugliese di Villa Castelli, figlia di questa terra, all’interno della lista di Italia dei Valori.
Una volta tanto abbiamo la dignità di esprimere un voto libero, di evitare gli effimeri carri dei vincitori e di puntare a un solo risultato: LA VITTORIA DEL SUD !


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martedì 20 maggio 2014

Apertura Campagna Elettorale Europee 2014 Partito del Sud in Calabria


https://www.youtube.com/watch?v=z48GjMD7LTU


Antonio Ciano candidato alle europee 2014. Apertura campagna elettorale del Partito del Sud in Calabria. Venerdì 16 Maggio, hotel Gaudio, Ore 20:30. Parte da Longobardi la campagna elettorale per le elezioni europee del Partito del Sud in Calabria. In una affollata riunione organizzata dei coordinatori provinciali Cosenza e Catanzaro del Partito del Sud è stata presentata la candidatura di Antonio Ciano presidente onorario del partito presente nella lista di Italia dei Valori circoscrizione meridionale. Graditissimi ospiti i tre candidati a sindaco del comune di Longobardi Giacinto Mannarino, Donatella Attanasio e Nicola Bruno con numerosi candidati iscritti nelle civiche di Longobardi. Presenti le sezioni del Partito del Sud di Longobardi e di Lamezia Terme con i propri tesserati. In particolare è intervenuto Francesco Antonio Cefalì, coordinatore della sezione Michelina de Cesare di Lamezia Terme, che ha riferito sul razzismo antimeridionale e sulle strampalate teorie di Lombroso e del vergognoso omonimo museo. Sono stati proiettati i video di Antonio Ciano candidato alle europee e per bocca dei coordinatori provinciali del Partito del Sud è stato esposto il programma elettorale per il riscatto del meridione. Sono intervenuti anche i cittadini e i tre candidati a Sindaco esponendo i propri punti di vista e dando un fattivo contributo alla intensa collaborazione col Partito del Sud nella difesa dell'identità meridionale e delle necessità di un Sud ormai sparito dall'agenda politica nazionale. La grande presenza di pubblico ed il vivo interesse incoraggiano tutti noi nella nostra azione politica.

Franco Gallo (Coordinatore Provinciale Partito del Sud Catanzaro)
Franco Gaudio (Coordinatore Provinciale Partito del Sud Cosenza)

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Apertura campagna elettorale del Partito del Sud in Calabria.L'evento sui giornali calabresi.


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https://www.youtube.com/watch?v=z48GjMD7LTU


Antonio Ciano candidato alle europee 2014. Apertura campagna elettorale del Partito del Sud in Calabria. Venerdì 16 Maggio, hotel Gaudio, Ore 20:30. Parte da Longobardi la campagna elettorale per le elezioni europee del Partito del Sud in Calabria. In una affollata riunione organizzata dei coordinatori provinciali Cosenza e Catanzaro del Partito del Sud è stata presentata la candidatura di Antonio Ciano presidente onorario del partito presente nella lista di Italia dei Valori circoscrizione meridionale. Graditissimi ospiti i tre candidati a sindaco del comune di Longobardi Giacinto Mannarino, Donatella Attanasio e Nicola Bruno con numerosi candidati iscritti nelle civiche di Longobardi. Presenti le sezioni del Partito del Sud di Longobardi e di Lamezia Terme con i propri tesserati. In particolare è intervenuto Francesco Antonio Cefalì, coordinatore della sezione Michelina de Cesare di Lamezia Terme, che ha riferito sul razzismo antimeridionale e sulle strampalate teorie di Lombroso e del vergognoso omonimo museo. Sono stati proiettati i video di Antonio Ciano candidato alle europee e per bocca dei coordinatori provinciali del Partito del Sud è stato esposto il programma elettorale per il riscatto del meridione. Sono intervenuti anche i cittadini e i tre candidati a Sindaco esponendo i propri punti di vista e dando un fattivo contributo alla intensa collaborazione col Partito del Sud nella difesa dell'identità meridionale e delle necessità di un Sud ormai sparito dall'agenda politica nazionale. La grande presenza di pubblico ed il vivo interesse incoraggiano tutti noi nella nostra azione politica.

Franco Gallo (Coordinatore Provinciale Partito del Sud Catanzaro)
Franco Gaudio (Coordinatore Provinciale Partito del Sud Cosenza)

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Apertura campagna elettorale del Partito del Sud in Calabria.L'evento sui giornali calabresi.


lunedì 19 maggio 2014

ELEZIONI DEL 25 MAGGIO 2014 - Orgoglio ed identità, legalità e progettualità - VOTA E FAI VOTARE I CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD!

Spesso in passato mi sono chiesto cosa poter fare per la mia terra, per combattere contro gli stereotipi razzisti che ci vogliono tutti "sporchi", "imbroglioni" , “violenti”, “mafiosi” ed "incivili", contro la rassegnazione che attanaglia molti e soprattutto contro il degrado sociale, ambientale ed economico che tenta di far precipitare il Sud da faro di civiltà a discarica terzomondista.

Antonio Ciano
                                                                   
Da qualche anno, con umiltà e perseveranza, col Partito del Sud sento di poter far qualcosa per il Sud; innanzitutto sta crescendo una squadra dirigente del movimento fatta da tante persone perbene e motivate dalla pura passione politica meridionalista progressista, riprendendo la migliore tradizione meridionalista di Gramsci, Salvemini, Dorso e tanti altri. In poco tempo, siamo riusciti nel miracolo di far nascere e crescere sezioni del movimento non solo al sud, ma anche al centro ed al nord, così come vantiamo fra le nostre file alcuni valenti amministratori al sud come al nord, segnale fortissimo della voglia di riscatto del popolo meridionale, ovunque si trovi a vivere e lavorare per la diaspora biblica dell'emigrazione, ma anche di essere considerati interlocutori credibili, non solo da Sindaci delle più grandi città metropolitane del Sud, ma anche da partiti nazionali di area progressista.

 La verità storica sulla "malaunità" del 1861 sta venendo fuori, non può durare in eterno una colonizzazione di 153 anni che si e' particolarmente aggravata negli ultimi anni con il susseguirsi di governi anti-meridionali, spesso con il predominante appoggio della Lega Nord razzista e xeonofoba.
Tutto e' stato causato da un'invasione militare calata dal Nord e da allora siamo diventati "colonia", Napoli da città più popolata, e di gran lunga più importante dellla penisola, fu declassata a capoluogo di prefettura ed il Sud fu spogliato delle sue ricchezze, gli oppositori furono trucidati ed infamati come "briganti", centinaia di migliaia di morti, imprigionati, deportati e iniziò un'emigrazione biblica di decine di milioni di persone...non dovevamo essere più produttori ma solo consumatori, improvvisamente non avevamo piu' una storia ricca e tradizioni da difendere ma ci dovevamo solo vergognare del nostro passato e dovevamo aspettare un po' di elemosina dalla "parte più ricca e progredita del paese" e ancora oggi si parla di nostro fallimento come popolo e siamo diventati "palla al piede" dei nostri "liberatori", è stata fatta nascere, da menti annebbiate, addirittura una questione settentrionale.

 Valeria Romanelli
                                                               
Per cambiare questo stato di cose non bastano certo gli slogan o le urla velleitarie sui social network, scimmiottando peraltro la parte più becera e retrograda della ideologia leghista, nessuno di noi vuole fare guerre al resto del paese o alimentare altre spaccature e separazioni, soprattutto considerando che al nord risiedono 14 milioni di meridionali, bisogna invece imparare a confrontarsi seriamente ed organizzarsi a schiena dritta, bisogna costruire un federalismo che, diversamente da quello meramente fiscale proposto dalla Lega Nord che vuole impoverire ancora di più l'intero meridione, parta da Sud e davvero unisca il paese, pur nelle sue diversità ed identità regionali
Sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti. 

Per perseguire tutto questo il nostro Partito persevera sulla strada dell’impegno democratico, per dare un’alternativa reale e non velleitaria ai nostri territori
In questi anni abbiamo ottenuto tante piccole conquiste, abbiamo fatto “gavetta”, accumulando però tanta esperienza, anche organizzativa, e ottenendo, con la fatica del duro lavoro quotidiano, anche alcuni significativi risultati, venendo comunque ovunque apprezzati per l’impegno, la determinazione, la serietà e la dignità della proposta.

Junio Iuele

                                                                       
Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni Europee e amministrative del 25 maggio 2014. Il Partito del Sud sarà presente, come sempre è stato presente ogni anno dalla sua nascita, ad elezioni politiche nazionali e amministrative su tutto il territorio nazionalecon propri rappresentanti sia per le elezioni europee con il proprio Capo Brigante Antonio Ciano, candidato indipendente nella lista IDV per la circoscrizione meridionale, e per le amministrative al sud, come al nord della penisola; nei comune di Novi Velia (SA) con Valeria Romanelli con la lista "Battiti per Novi" , a Rende (CS ) con Junio Iuele con la lista “Rende Bene Comune” e alle Comunali di Reggio Emilia con la lista “ IDV – PdelSUD” con la presenza del sottoscritto Natale Cuccurese. 


Natale Cuccurese

 Per maggiori informazioni al riguardo potete visitare i nostri blog o i nostri gruppi e pagine presenti sui principali Social Network; qui alcuni link per saperne di più:

 Antonio Ciano – elezioni europee circoscrizione meridionale 

 Novi Velia 

 Rende 

 Reggio Emilia 

Ricordo poi che per quanto riguarda l’eroico tentativo “europeo” di Antonio Ciano, nella collaborazione nata con Italia Dei Valori per sostenere le ragioni del Sud anche in Europa, che la soglia nazionale da raggiungere per eleggere un europarlamentare è del 4% per cui l’indicazione di voto è di votare alle elezioni europee IDV anche nelle altre circoscrizioni ( isole/ centro e le due del nord) mentre la preferenza “CIANO” ( più le altre due che consigliamo caldamente “MESSINA” e “MARINELLI”) ANDRA’ INDICATA SOLO NELLA CIRCOSCRIZIONE MERIDIONALE. 

In realtà questo scenario potrebbe cambiare se venisse accolta la richiesta fatta pochi giorni fa dal Tribunale di Venezia alla Corte Costituzionale per l’eliminazione della soglia di sbarramento, proposta che ha già un precedente in Germania e che quindi ha buone possibilità di essere accolta dopo le elezioni. Per cui inutile dare ascolto alle solite cassandre in rete o sui giornali, mai come questa volta il solo voto utile per il SUD è quello dato ad Antonio Ciano, cerchiamo di sostenere tutti la sua candidatura per non perdere un’occasione che potrebbe rivelarsi storica per il Sud.

D'obbligo il mio ringraziamento a tutte le Sezioni territoriali del Partito del Sud, al sud come al nord, per l'impegno assiduo e il sostegno ai nostri candidati, l'invito è a non fermarsi ma anzi, soprattutto in questi ultimi giorni, continuare incessantemente a proporre e sostenere il vero voto utile per il Sud, quello ai nostri candidati.

Se anche tu, come noi, senti scorrere nelle vene l’orgoglio per le comuni radici, se la passione meridionalista ti infiamma e ti porta a gettare il cuore oltre gli ostacoli che tentano di frenare il tuo impegno volto unicamente al riscatto della nostra terra, ti chiedo di sostenere i nostri candidati, di diffondere in rete la notizia del loro impegno, di contattare i tuoi amici e conoscenti presenti sui territori interessati al voto e di invitarli a votare per i candidati del Partito del Sud; candidati che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto per dare una possibilità concreta ai nostri concittadini di non doversi rifugiare nella scelta di votare il “ meno peggio” o nel non voto, ma finalmente poter votare chi può rappresentare degnamente le comuni istanze per riprenderci, insieme, quella dignità che non abbiamo mai perso, ma che ci vorrebbero persino negare, e quei diritti che ci spettano e che pretendiamo !

Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati! 

Natale Cuccurese 
Presidente Nazionale del Partito del Sud 

info@partitodelsud.eu 
http://partitodelsud.blogspot.it/ 


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Spesso in passato mi sono chiesto cosa poter fare per la mia terra, per combattere contro gli stereotipi razzisti che ci vogliono tutti "sporchi", "imbroglioni" , “violenti”, “mafiosi” ed "incivili", contro la rassegnazione che attanaglia molti e soprattutto contro il degrado sociale, ambientale ed economico che tenta di far precipitare il Sud da faro di civiltà a discarica terzomondista.

Antonio Ciano
                                                                   
Da qualche anno, con umiltà e perseveranza, col Partito del Sud sento di poter far qualcosa per il Sud; innanzitutto sta crescendo una squadra dirigente del movimento fatta da tante persone perbene e motivate dalla pura passione politica meridionalista progressista, riprendendo la migliore tradizione meridionalista di Gramsci, Salvemini, Dorso e tanti altri. In poco tempo, siamo riusciti nel miracolo di far nascere e crescere sezioni del movimento non solo al sud, ma anche al centro ed al nord, così come vantiamo fra le nostre file alcuni valenti amministratori al sud come al nord, segnale fortissimo della voglia di riscatto del popolo meridionale, ovunque si trovi a vivere e lavorare per la diaspora biblica dell'emigrazione, ma anche di essere considerati interlocutori credibili, non solo da Sindaci delle più grandi città metropolitane del Sud, ma anche da partiti nazionali di area progressista.

 La verità storica sulla "malaunità" del 1861 sta venendo fuori, non può durare in eterno una colonizzazione di 153 anni che si e' particolarmente aggravata negli ultimi anni con il susseguirsi di governi anti-meridionali, spesso con il predominante appoggio della Lega Nord razzista e xeonofoba.
Tutto e' stato causato da un'invasione militare calata dal Nord e da allora siamo diventati "colonia", Napoli da città più popolata, e di gran lunga più importante dellla penisola, fu declassata a capoluogo di prefettura ed il Sud fu spogliato delle sue ricchezze, gli oppositori furono trucidati ed infamati come "briganti", centinaia di migliaia di morti, imprigionati, deportati e iniziò un'emigrazione biblica di decine di milioni di persone...non dovevamo essere più produttori ma solo consumatori, improvvisamente non avevamo piu' una storia ricca e tradizioni da difendere ma ci dovevamo solo vergognare del nostro passato e dovevamo aspettare un po' di elemosina dalla "parte più ricca e progredita del paese" e ancora oggi si parla di nostro fallimento come popolo e siamo diventati "palla al piede" dei nostri "liberatori", è stata fatta nascere, da menti annebbiate, addirittura una questione settentrionale.

 Valeria Romanelli
                                                               
Per cambiare questo stato di cose non bastano certo gli slogan o le urla velleitarie sui social network, scimmiottando peraltro la parte più becera e retrograda della ideologia leghista, nessuno di noi vuole fare guerre al resto del paese o alimentare altre spaccature e separazioni, soprattutto considerando che al nord risiedono 14 milioni di meridionali, bisogna invece imparare a confrontarsi seriamente ed organizzarsi a schiena dritta, bisogna costruire un federalismo che, diversamente da quello meramente fiscale proposto dalla Lega Nord che vuole impoverire ancora di più l'intero meridione, parta da Sud e davvero unisca il paese, pur nelle sue diversità ed identità regionali
Sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti. 

Per perseguire tutto questo il nostro Partito persevera sulla strada dell’impegno democratico, per dare un’alternativa reale e non velleitaria ai nostri territori
In questi anni abbiamo ottenuto tante piccole conquiste, abbiamo fatto “gavetta”, accumulando però tanta esperienza, anche organizzativa, e ottenendo, con la fatica del duro lavoro quotidiano, anche alcuni significativi risultati, venendo comunque ovunque apprezzati per l’impegno, la determinazione, la serietà e la dignità della proposta.

Junio Iuele

                                                                       
Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni Europee e amministrative del 25 maggio 2014. Il Partito del Sud sarà presente, come sempre è stato presente ogni anno dalla sua nascita, ad elezioni politiche nazionali e amministrative su tutto il territorio nazionalecon propri rappresentanti sia per le elezioni europee con il proprio Capo Brigante Antonio Ciano, candidato indipendente nella lista IDV per la circoscrizione meridionale, e per le amministrative al sud, come al nord della penisola; nei comune di Novi Velia (SA) con Valeria Romanelli con la lista "Battiti per Novi" , a Rende (CS ) con Junio Iuele con la lista “Rende Bene Comune” e alle Comunali di Reggio Emilia con la lista “ IDV – PdelSUD” con la presenza del sottoscritto Natale Cuccurese. 


Natale Cuccurese

 Per maggiori informazioni al riguardo potete visitare i nostri blog o i nostri gruppi e pagine presenti sui principali Social Network; qui alcuni link per saperne di più:

 Antonio Ciano – elezioni europee circoscrizione meridionale 

 Novi Velia 

 Rende 

 Reggio Emilia 

Ricordo poi che per quanto riguarda l’eroico tentativo “europeo” di Antonio Ciano, nella collaborazione nata con Italia Dei Valori per sostenere le ragioni del Sud anche in Europa, che la soglia nazionale da raggiungere per eleggere un europarlamentare è del 4% per cui l’indicazione di voto è di votare alle elezioni europee IDV anche nelle altre circoscrizioni ( isole/ centro e le due del nord) mentre la preferenza “CIANO” ( più le altre due che consigliamo caldamente “MESSINA” e “MARINELLI”) ANDRA’ INDICATA SOLO NELLA CIRCOSCRIZIONE MERIDIONALE. 

In realtà questo scenario potrebbe cambiare se venisse accolta la richiesta fatta pochi giorni fa dal Tribunale di Venezia alla Corte Costituzionale per l’eliminazione della soglia di sbarramento, proposta che ha già un precedente in Germania e che quindi ha buone possibilità di essere accolta dopo le elezioni. Per cui inutile dare ascolto alle solite cassandre in rete o sui giornali, mai come questa volta il solo voto utile per il SUD è quello dato ad Antonio Ciano, cerchiamo di sostenere tutti la sua candidatura per non perdere un’occasione che potrebbe rivelarsi storica per il Sud.

D'obbligo il mio ringraziamento a tutte le Sezioni territoriali del Partito del Sud, al sud come al nord, per l'impegno assiduo e il sostegno ai nostri candidati, l'invito è a non fermarsi ma anzi, soprattutto in questi ultimi giorni, continuare incessantemente a proporre e sostenere il vero voto utile per il Sud, quello ai nostri candidati.

Se anche tu, come noi, senti scorrere nelle vene l’orgoglio per le comuni radici, se la passione meridionalista ti infiamma e ti porta a gettare il cuore oltre gli ostacoli che tentano di frenare il tuo impegno volto unicamente al riscatto della nostra terra, ti chiedo di sostenere i nostri candidati, di diffondere in rete la notizia del loro impegno, di contattare i tuoi amici e conoscenti presenti sui territori interessati al voto e di invitarli a votare per i candidati del Partito del Sud; candidati che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto per dare una possibilità concreta ai nostri concittadini di non doversi rifugiare nella scelta di votare il “ meno peggio” o nel non voto, ma finalmente poter votare chi può rappresentare degnamente le comuni istanze per riprenderci, insieme, quella dignità che non abbiamo mai perso, ma che ci vorrebbero persino negare, e quei diritti che ci spettano e che pretendiamo !

Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati! 

Natale Cuccurese 
Presidente Nazionale del Partito del Sud 

info@partitodelsud.eu 
http://partitodelsud.blogspot.it/ 


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domenica 18 maggio 2014

Report presentazione Venerdi 16 Maggio 2014 a Napoli candidati Ciano e Marinelli lista IDV Elezioni Europee




In una splendida sala nell'elegante contesto dell'Hotel Palazzo Alabardieri a Napoli, ieri Venerdì 16 Maggio 2014 s'è tenuta la presentazione alla città dei candidati ANTONIO CIANO (indipendente Partito del Sud) e VITA MARIA MARINELLI alle prossime Elezioni Europee Lista IDV (Italia dei Valori) nella Circoscrizione Meridionale.
Un folto uditorio attento e partecipate ha ascoltato il veemente ed accorato intervento di Antonio Ciano e quello più pacato ma estremamente chiaro e risoluto di Vita Maria Marinelli.
Hanno fatto da moderatori Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud) con i relatori e Michele Dell'Edera ( Responsabile Puglia del partito) con il pubblico.
Saluto del sen.re Aniello Di Nardo e dell'on.le Antonio Di Pietro (dell' Italia dei Valori), bloccati in provincia di Napoli da problemi di traffico.
Gradita presenza di Carmine Sgambati, Consigliere Comunale con Delega alla Polizia Municipale della Lista "Napoli è tua" di Luigi de Magistris al Comune di Napoli, che ha voluto portare il suo personale ed amichevole saluto.

















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In una splendida sala nell'elegante contesto dell'Hotel Palazzo Alabardieri a Napoli, ieri Venerdì 16 Maggio 2014 s'è tenuta la presentazione alla città dei candidati ANTONIO CIANO (indipendente Partito del Sud) e VITA MARIA MARINELLI alle prossime Elezioni Europee Lista IDV (Italia dei Valori) nella Circoscrizione Meridionale.
Un folto uditorio attento e partecipate ha ascoltato il veemente ed accorato intervento di Antonio Ciano e quello più pacato ma estremamente chiaro e risoluto di Vita Maria Marinelli.
Hanno fatto da moderatori Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud) con i relatori e Michele Dell'Edera ( Responsabile Puglia del partito) con il pubblico.
Saluto del sen.re Aniello Di Nardo e dell'on.le Antonio Di Pietro (dell' Italia dei Valori), bloccati in provincia di Napoli da problemi di traffico.
Gradita presenza di Carmine Sgambati, Consigliere Comunale con Delega alla Polizia Municipale della Lista "Napoli è tua" di Luigi de Magistris al Comune di Napoli, che ha voluto portare il suo personale ed amichevole saluto.

















martedì 13 maggio 2014

NAPOLI VENERDI' 16 MAGGIO: PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI IDV ELEZIONI EUROPEE - CON ANTONIO CIANO, VITA MARIA MARINELLI E ANIELLO DI NARDO


COMUNICATO STAMPA

Venerdì 16 Maggio 2014 alle ore 17,00 c/o l’Hotel Palazzo Alabardieri in via Alabardieri a Napoli ci sarà la presentazione ufficiale alla città dei candidati ANTONIO CIANO (indipendente del Partito del Sud) e della candidata VITA MARIA MARINELLI nella Circoscrizione Meridionale lista IDV (Italia dei Valori) per le Elezioni Europee.

Interverranno, oltre ai candidati, il senatore ANIELLO DI NARDO Segretario Regionale Campania dell’Italia dei Valori e, anch’egli, candidato nella stessa lista e Circoscrizione, e, compatibilmente agli impegni, l’On.le ANTONIO DI PIETRO.




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COMUNICATO STAMPA

Venerdì 16 Maggio 2014 alle ore 17,00 c/o l’Hotel Palazzo Alabardieri in via Alabardieri a Napoli ci sarà la presentazione ufficiale alla città dei candidati ANTONIO CIANO (indipendente del Partito del Sud) e della candidata VITA MARIA MARINELLI nella Circoscrizione Meridionale lista IDV (Italia dei Valori) per le Elezioni Europee.

Interverranno, oltre ai candidati, il senatore ANIELLO DI NARDO Segretario Regionale Campania dell’Italia dei Valori e, anch’egli, candidato nella stessa lista e Circoscrizione, e, compatibilmente agli impegni, l’On.le ANTONIO DI PIETRO.




lunedì 12 maggio 2014

Giovedi 15 Maggio incontro dibattito con Antonio Ciano a Cava dei Tirreni (SA)



Giovedi 15 Maggio alle ore 18.00 si terrà un incontro dibattito con Antonio Ciano che si terrà al "Grillo Parlante" Piazza San Francesco n 33. - Cava dei Tirreni (SA)




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Giovedi 15 Maggio alle ore 18.00 si terrà un incontro dibattito con Antonio Ciano che si terrà al "Grillo Parlante" Piazza San Francesco n 33. - Cava dei Tirreni (SA)




domenica 11 maggio 2014

Ieri su Canale 5 e oggi su rete 4 Antonio ha per la prima volta, e dal punto di vista politico e non solo storico, portato la questione Sud sui grandi media...

https://www.youtube.com/watch?v=RJNy1RlicWA&feature=share


Natale Cuccurese
Antonio Ciano a Canale ; finalmente un meridionalista che dice in tv le cose che tutti vogliamo sentire, senza tante mediazioni e giri di parole..
Ho chiamato Antonio Ciano per fargli i miei complimenti, e quelli di tutto il Partito del Sud, per la forza e la passione con cui ha posto le problematiche che ci attanagliano da 150 anni nell'intervista trasmessa da Canale 5. Ho parlato a lungo con Antonio, poi ci siamo lasciati, andava di fretta... Doveva andare nei suoi campi anche oggi e come sempre a lavorare la terra...non aggiungo altro se non, grazie Antonio, grazie Partito del Sud.



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https://www.youtube.com/watch?v=RJNy1RlicWA&feature=share


Natale Cuccurese
Antonio Ciano a Canale ; finalmente un meridionalista che dice in tv le cose che tutti vogliamo sentire, senza tante mediazioni e giri di parole..
Ho chiamato Antonio Ciano per fargli i miei complimenti, e quelli di tutto il Partito del Sud, per la forza e la passione con cui ha posto le problematiche che ci attanagliano da 150 anni nell'intervista trasmessa da Canale 5. Ho parlato a lungo con Antonio, poi ci siamo lasciati, andava di fretta... Doveva andare nei suoi campi anche oggi e come sempre a lavorare la terra...non aggiungo altro se non, grazie Antonio, grazie Partito del Sud.



giovedì 8 maggio 2014

Sabato 10 maggio alle ore 9.10 Antonio Ciano a Canale 5 alla trasmissione Super Partes!





L'intervista ad Antonio Ciano andrà in onda sabato 10 maggio su Canale 5 alle ore 9.10 (in replica su Rete 4 la domenica mattina tra le 7 e le 9).

Ricordiamo che Antonio Ciano è candidato indipendente del Partito del Sud all'interno della lista Italia dei Valori alle prossime elezioni Europee del 25 maggio, circoscrizione Meridionale (Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria).
Ancora una volta il nostro capo brigante in pochi minuti ci parla dell'essenza del meridionalismo, non quello d'accatto e ascaro in combutta con la Lega Nord ma quello vero che prende spunto dalle lezioni di Gramsci, Dorso e Salvemini, dalla storia e l'origine della "questione meridionale" alle necessità di oggi di riprenderci al nostra autonomia e la nostra economica, facendoci sentire anche in Europa dove si decide (e non solo nelle proteste di piazza e sui social network).


Vota Antonio ...vota Antonio ...vota Antonio....vota Antonio Ciano - Italia dei Valori per portare un brigante a Bruxelles!


Enzo Riccio
Vice-Presidente nazionale Partito del Sud
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L'intervista ad Antonio Ciano andrà in onda sabato 10 maggio su Canale 5 alle ore 9.10 (in replica su Rete 4 la domenica mattina tra le 7 e le 9).

Ricordiamo che Antonio Ciano è candidato indipendente del Partito del Sud all'interno della lista Italia dei Valori alle prossime elezioni Europee del 25 maggio, circoscrizione Meridionale (Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria).
Ancora una volta il nostro capo brigante in pochi minuti ci parla dell'essenza del meridionalismo, non quello d'accatto e ascaro in combutta con la Lega Nord ma quello vero che prende spunto dalle lezioni di Gramsci, Dorso e Salvemini, dalla storia e l'origine della "questione meridionale" alle necessità di oggi di riprenderci al nostra autonomia e la nostra economica, facendoci sentire anche in Europa dove si decide (e non solo nelle proteste di piazza e sui social network).


Vota Antonio ...vota Antonio ...vota Antonio....vota Antonio Ciano - Italia dei Valori per portare un brigante a Bruxelles!


Enzo Riccio
Vice-Presidente nazionale Partito del Sud

mercoledì 7 maggio 2014

11 maggio a Villa Castelli: Europa, Macroregione, Sud, Antonio Ciano e Vita Maria Marinelli ne parlano


bruxelles_cdr_ingressoIl Sud deve essere protagonista in Europa per facilitare il proprio protagonismo in Italia. L’Europa prevede la partecipazione delle Regioni e dei raggruppamenti di regioni alle decisioni e alla progettazione su base Europea.cianoabruxelles
Questa particolare funzione a Bruxelles è svolta dal Comitato delle Regioni. Antonio Ciano e Vita Maria Marinelli sono convinti che anche una maggiore coesione del Sud, se volete una Macroregione, possano aiutare in questo sforzo di una terra che vuole tornare protagonista.vitamariamarinelli
Se ne parlerà a Villa Castelli, in provincia di Brindisi il prossimo 11 maggio dalle ore 19 alle ore 20, in piazza municipio, dove, proprio Antonio Ciano e Vita Maria Marinelli candidati nella lista dell’Italia dei Valori per la circoscrizione sud e sostenuti dal Partito del Sud, terranno un incontro pubblico su questo tema.
Tutti gli amici che credono in questa battaglia per un sud protagonista e non spettatore o, peggio, vittima, sono invitati a Villa Castelli. A fine manifestazione comunque avremo modo di approfondire anche di persona.
Michele Dell’Edera
Coordinatore Regionale del Partito del Sud – Puglia
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bruxelles_cdr_ingressoIl Sud deve essere protagonista in Europa per facilitare il proprio protagonismo in Italia. L’Europa prevede la partecipazione delle Regioni e dei raggruppamenti di regioni alle decisioni e alla progettazione su base Europea.cianoabruxelles
Questa particolare funzione a Bruxelles è svolta dal Comitato delle Regioni. Antonio Ciano e Vita Maria Marinelli sono convinti che anche una maggiore coesione del Sud, se volete una Macroregione, possano aiutare in questo sforzo di una terra che vuole tornare protagonista.vitamariamarinelli
Se ne parlerà a Villa Castelli, in provincia di Brindisi il prossimo 11 maggio dalle ore 19 alle ore 20, in piazza municipio, dove, proprio Antonio Ciano e Vita Maria Marinelli candidati nella lista dell’Italia dei Valori per la circoscrizione sud e sostenuti dal Partito del Sud, terranno un incontro pubblico su questo tema.
Tutti gli amici che credono in questa battaglia per un sud protagonista e non spettatore o, peggio, vittima, sono invitati a Villa Castelli. A fine manifestazione comunque avremo modo di approfondire anche di persona.
Michele Dell’Edera
Coordinatore Regionale del Partito del Sud – Puglia

lunedì 28 aprile 2014

Antonio Ciano: La lega è il nostro nemico n°1

https://www.youtube.com/watch?v=N-5gPqFQ5UQ




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https://www.youtube.com/watch?v=N-5gPqFQ5UQ




domenica 27 aprile 2014

Report Convegno IDV del 26/04/2014 a Napoli....Partito del Sud presente!

Sabato 26 Aprile 2014 s'è tenuto il Convegno dell'Italia dei Valori a Napoli c/o la Stazione Marittima.
Il tema affrontato è stato quello del ruolo dell'industria, prendendo spunto dalle vicende riguardanti la Fiat negli ultimi anni.
Ha aperto i lavori l'intervento del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ha sottolineato l'esigenza del rispetto dei diritti dei lavoratori e che nel paese l'industria torni ad avere la sua presenza da affiancare ai temi portanti della cultura e del turismo.
Il responsabile campano IDV Aniello Di Nardo ha voluto evidenziare il nuovo corso del partito che oggi s'avvale delle forze storiche e di nuovi iscritti portatori di nuova linfa ed entusiasmo.
Poi è seguito l'intervento del Segretario Nazionale Ignazio Messina che ha svariato su più argomenti sino a confermare la vicinanza all'amministrazione comunale di Napoli e al suo sindaco, e a ringraziare tutti quelli che si stanno adoperando con impegno per  l'avventura delle Elezioni Europee tra cui il Partito del Sud, citato esplicitamente.
Altri interventi interessanti di altri relatori d'un affollato palco.
Presente il Partito del Sud con i suoi rappresentanti campani tra cui Andrea Balìa, Bruno Pappalardo, Lucio Volino e altri nuovi iscritti, e il suo Presidente Onorario Antonio Ciano candidato indipendente nella lista IDV Circoscrizione Meridionale per le Elezioni Europee. Scambio di opinioni a margine con Luigi de Magistris, Aniello Di Nardo e il segretario nazionale IDV Ignazio Messina.
Partecipe e numericamente rilevante adesione del pubblico in sala.




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Sabato 26 Aprile 2014 s'è tenuto il Convegno dell'Italia dei Valori a Napoli c/o la Stazione Marittima.
Il tema affrontato è stato quello del ruolo dell'industria, prendendo spunto dalle vicende riguardanti la Fiat negli ultimi anni.
Ha aperto i lavori l'intervento del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ha sottolineato l'esigenza del rispetto dei diritti dei lavoratori e che nel paese l'industria torni ad avere la sua presenza da affiancare ai temi portanti della cultura e del turismo.
Il responsabile campano IDV Aniello Di Nardo ha voluto evidenziare il nuovo corso del partito che oggi s'avvale delle forze storiche e di nuovi iscritti portatori di nuova linfa ed entusiasmo.
Poi è seguito l'intervento del Segretario Nazionale Ignazio Messina che ha svariato su più argomenti sino a confermare la vicinanza all'amministrazione comunale di Napoli e al suo sindaco, e a ringraziare tutti quelli che si stanno adoperando con impegno per  l'avventura delle Elezioni Europee tra cui il Partito del Sud, citato esplicitamente.
Altri interventi interessanti di altri relatori d'un affollato palco.
Presente il Partito del Sud con i suoi rappresentanti campani tra cui Andrea Balìa, Bruno Pappalardo, Lucio Volino e altri nuovi iscritti, e il suo Presidente Onorario Antonio Ciano candidato indipendente nella lista IDV Circoscrizione Meridionale per le Elezioni Europee. Scambio di opinioni a margine con Luigi de Magistris, Aniello Di Nardo e il segretario nazionale IDV Ignazio Messina.
Partecipe e numericamente rilevante adesione del pubblico in sala.




venerdì 25 aprile 2014

L’esilio dei Savoia

Di Antonio Ciano

Abbiamo assistito in questi ultimi anni alle reiterate richieste del signor Vittorio Savoia e a quelle di suo figlio Emanuele Filiberto di poter ritornare in Italia. Radio, televisioni, quotidiani, settimanali, mensili, quasi tutti a cantar messe di mezzanotte, quasi tutti a favore di quei “poverini” in esilio e quasi tutti col dire:” Chiudiamo i conti col passato, che c’entrano i figli e i nipoti col l’infamia dei loro nonni e bisnonni?”. 

Il caso è finito persino al Parlamento europeo e sia la destra che la sinistra sembrano aver scordato la storia. Noi no. 

La rivendicazione degli ebrei all’ottenimento del rispetto universale parte dai terrificanti numeri dei deportati e dei morti dell’olocausto. Terrificanti e raccapriccianti per l’entità. Qui si parla di milioni; non di bruscolini ma di esseri umani. E tutto l’occidente, riconoscendo la bontà delle rivendicazioni ebraiche, si schiera dalla loro parte e cerca di tributare, nei limiti del consentito, i risarcimenti possibili ( oltre alla caccia agli ultimi carnefici sopravvissuti).

Per quanto riguarda la “ questione Savoia” il ragionamento dovrebbe essere analogo, a condizione che si potessero conoscere i numeri riguardanti:
1) I morti procurati al Sud con l’invasione barbarica del 1860, quella piemontese appunto; i deportati, i torturati, i fucilati o fatti morire di fame, di freddo e di stenti nei dieci anni e passa di repressione sanguinaria fatta chiamare dai sabaudi “ repressione del brigantaggio”. 


2) I beni depredati al Sud e trasportati nel Piemonte: ricchezze finanziarie, culturali, sociali, sottratte con la forza dai vincitori. Il solo Vittorio Emanuele II, secondo Silvio Bertoldi nel suo libro Il re che fece l’Italia, racconta delle ricchezze personali accumulate dal sovrano e tenute in cassaforte, qualcosa come 250 mila miliardi attuali. ( Liberazione, giornale comunista, intervista a Lorenzo del Boca, anno 2002, martedì 24 dicembre, pag 21 )


3) Gli emigranti diasporati in tutto il mondo per sfuggire alla fame, alla miseria e all’oppressione delle orde piemontesi; ossia milioni di persone disperse in tutte le latitudini.


4) miliardi incalcolabili di dollari, sterline, pesos, bolivar, escudos, marchi, franchi, procurati ai boiardi liberali, capitalisti e massoni del Nord, nell’arco di un secolo ed oltre. Le rimesse degli emigranti, sicuramente più voluminose del Vesuvio, dell’Etna e dello Stromboli messe assieme, sono finite tutte nelle tasche dei predoni padani, totali detentori dei mezzi di produzione. Il Sud, privilegiato bacino di mercato dei magnaccia del Nord liberale, liberista, libertario e piduista, condannato alla miseria dopo quella barbara invasione, ma, soprattutto alla disacculturazione più feroce, sta leccandosi ancora le ferite inferte dalla bestialità savoiarda.


5) I morti delle guerre coloniali; i morti di operai e contadini nelle varie repressioni a favore del capitalismo ( cattolici, socialisti, comunisti uccisi dai vari Bava Beccaris), quelli provocati dalle cannonate sulla Sicilia del 1866, quelli procurati dalla bestiale legge Pica e quelli della tassa sul macinato, quelli della prima e seconda guerra mondiale. Se proprio certuni vogliono dare i numeri, dovrebbero riuscire a dare quelli su richiamati. E se ci riuscissero ( impresa sempre fallita da chi ha tentato di farlo, poiché si splafona nelle miriadi) farebbero un buon servizio al popolo Meridionale e scoprirebbero che le cifre vanno oltre quelle, maledette, dell’olocausto.


Nessuna persona di media intelligenza sarebbe disposta, in età moderna, a condividere la tesi secondo la quale le colpe dei padri debbano ricadere sui figli; ma tutti sarebbero d’accordo nel sostenere che i figli devono pagare i debiti o i risarcimenti dovuti per le colpe dei padri, dal momento che ne accettano l’eredità. Accettazione di eredità significa accettazione di onori ed oneri dei genitori. O no? Figlio di gatto prende topo.


In merito a questo olocausto del Sud, chi paga? Chi risarcisce? Quando si è trattato di prendere, lo han fatto tutti i barbari del Nord; ora che la mucca è munta, i Bossi e i Berlusconi tentano la fuga con le secessioni o le devoluzioni di maniera. L’annessione dell’Italia della civiltà ( quella di Parmenide, di Archimede, di Zenone), operata dalle orde barbariche delle ex province di Roma, secondo alcuni ha dato vita all’unità. L’unità fatta dai Galli. Dabbenaggine o incultura? L’Italia di Pitagora, quella dei numeri, è stata cancellata dalle menti e dai cuori di certi meridionali felloni. Ne hanno fatto uso i Crucchi e i Longobardi che sanno fare bene i loro conti, pagati dal Sud. 


C’è sempre chi crede alle favole, come certo Benito Mussolini, stampella dei Savoia, che avendo chiamato i veri italici a difendere la patria, nell’ora della pugna, se li vide arrivare in Sicilia, a Salerno e ad Anzio. Tutti figli di meridionali diasporati in America dai Savoia. Arrivarono ( eccome!) gli italici, e Sciaboletta fuggì, come si conviene ad un re Savoia.

I conti non tornano, e se non tornano i conti perché dovrebbero tornare i re? I diritti umani valgono solo per Sua Maestà? Quei diritti non valevano anche per i Borbone fatti morire all’estero? Mai i Savoia permisero il rientro in Italia di Francesco II.
Come vediamo si tratta sempre di numeri: milioni di ebrei morti nell’olocausto, milioni di morti a causa dei Savoia per costruire artatamente la loro Italietta, migliaia di contadini ed operai cattolici scannati nella lotta partigiana chiamata “Brigantaggio” da quei felloni, delinquenti e criminali di guerra; migliaia di partigiani comunisti nella lotta di liberazione dal regime savoiardo e fascista nel 1943-45; milioni di emigranti, miliardi di rimesse.


Allora ci chiediamo: chi si è schierato per il rientro dei Savoia è a conoscenza di dette cifre? 


Ci dispiace, ma, con tutta la stima che portiamo a certi estensori di articoli e a certi telecronisti che si sono schierati, certamente per ordine del Grande Vecchio , a favore del rientro dei Savoia, non possiamo non bocciarli, non in Storia, che forse conoscono molto bene, ma in matematica, ce lo impone la nostra cultura italica: quella di Pitagora. 

È solo questione di numeri. Rientrati in Italia chiedono un risarcimento di 260 milioni di euro. Noi di Gaeta chiediamo alle teste "coronate" i danni dell'assedio del 1860-61. 

La città fu rasa al suolo da 160 mila bombe; i morti ammontarono a 4000 tra civili e militari. Fiaccaronio l'economia ricchissima del Sud, Massacrarono un milione di contadini e li chiamarono briganti; fecero emigrare 30 milioni di meridionali. 
Chi paga??



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Di Antonio Ciano

Abbiamo assistito in questi ultimi anni alle reiterate richieste del signor Vittorio Savoia e a quelle di suo figlio Emanuele Filiberto di poter ritornare in Italia. Radio, televisioni, quotidiani, settimanali, mensili, quasi tutti a cantar messe di mezzanotte, quasi tutti a favore di quei “poverini” in esilio e quasi tutti col dire:” Chiudiamo i conti col passato, che c’entrano i figli e i nipoti col l’infamia dei loro nonni e bisnonni?”. 

Il caso è finito persino al Parlamento europeo e sia la destra che la sinistra sembrano aver scordato la storia. Noi no. 

La rivendicazione degli ebrei all’ottenimento del rispetto universale parte dai terrificanti numeri dei deportati e dei morti dell’olocausto. Terrificanti e raccapriccianti per l’entità. Qui si parla di milioni; non di bruscolini ma di esseri umani. E tutto l’occidente, riconoscendo la bontà delle rivendicazioni ebraiche, si schiera dalla loro parte e cerca di tributare, nei limiti del consentito, i risarcimenti possibili ( oltre alla caccia agli ultimi carnefici sopravvissuti).

Per quanto riguarda la “ questione Savoia” il ragionamento dovrebbe essere analogo, a condizione che si potessero conoscere i numeri riguardanti:
1) I morti procurati al Sud con l’invasione barbarica del 1860, quella piemontese appunto; i deportati, i torturati, i fucilati o fatti morire di fame, di freddo e di stenti nei dieci anni e passa di repressione sanguinaria fatta chiamare dai sabaudi “ repressione del brigantaggio”. 


2) I beni depredati al Sud e trasportati nel Piemonte: ricchezze finanziarie, culturali, sociali, sottratte con la forza dai vincitori. Il solo Vittorio Emanuele II, secondo Silvio Bertoldi nel suo libro Il re che fece l’Italia, racconta delle ricchezze personali accumulate dal sovrano e tenute in cassaforte, qualcosa come 250 mila miliardi attuali. ( Liberazione, giornale comunista, intervista a Lorenzo del Boca, anno 2002, martedì 24 dicembre, pag 21 )


3) Gli emigranti diasporati in tutto il mondo per sfuggire alla fame, alla miseria e all’oppressione delle orde piemontesi; ossia milioni di persone disperse in tutte le latitudini.


4) miliardi incalcolabili di dollari, sterline, pesos, bolivar, escudos, marchi, franchi, procurati ai boiardi liberali, capitalisti e massoni del Nord, nell’arco di un secolo ed oltre. Le rimesse degli emigranti, sicuramente più voluminose del Vesuvio, dell’Etna e dello Stromboli messe assieme, sono finite tutte nelle tasche dei predoni padani, totali detentori dei mezzi di produzione. Il Sud, privilegiato bacino di mercato dei magnaccia del Nord liberale, liberista, libertario e piduista, condannato alla miseria dopo quella barbara invasione, ma, soprattutto alla disacculturazione più feroce, sta leccandosi ancora le ferite inferte dalla bestialità savoiarda.


5) I morti delle guerre coloniali; i morti di operai e contadini nelle varie repressioni a favore del capitalismo ( cattolici, socialisti, comunisti uccisi dai vari Bava Beccaris), quelli provocati dalle cannonate sulla Sicilia del 1866, quelli procurati dalla bestiale legge Pica e quelli della tassa sul macinato, quelli della prima e seconda guerra mondiale. Se proprio certuni vogliono dare i numeri, dovrebbero riuscire a dare quelli su richiamati. E se ci riuscissero ( impresa sempre fallita da chi ha tentato di farlo, poiché si splafona nelle miriadi) farebbero un buon servizio al popolo Meridionale e scoprirebbero che le cifre vanno oltre quelle, maledette, dell’olocausto.


Nessuna persona di media intelligenza sarebbe disposta, in età moderna, a condividere la tesi secondo la quale le colpe dei padri debbano ricadere sui figli; ma tutti sarebbero d’accordo nel sostenere che i figli devono pagare i debiti o i risarcimenti dovuti per le colpe dei padri, dal momento che ne accettano l’eredità. Accettazione di eredità significa accettazione di onori ed oneri dei genitori. O no? Figlio di gatto prende topo.


In merito a questo olocausto del Sud, chi paga? Chi risarcisce? Quando si è trattato di prendere, lo han fatto tutti i barbari del Nord; ora che la mucca è munta, i Bossi e i Berlusconi tentano la fuga con le secessioni o le devoluzioni di maniera. L’annessione dell’Italia della civiltà ( quella di Parmenide, di Archimede, di Zenone), operata dalle orde barbariche delle ex province di Roma, secondo alcuni ha dato vita all’unità. L’unità fatta dai Galli. Dabbenaggine o incultura? L’Italia di Pitagora, quella dei numeri, è stata cancellata dalle menti e dai cuori di certi meridionali felloni. Ne hanno fatto uso i Crucchi e i Longobardi che sanno fare bene i loro conti, pagati dal Sud. 


C’è sempre chi crede alle favole, come certo Benito Mussolini, stampella dei Savoia, che avendo chiamato i veri italici a difendere la patria, nell’ora della pugna, se li vide arrivare in Sicilia, a Salerno e ad Anzio. Tutti figli di meridionali diasporati in America dai Savoia. Arrivarono ( eccome!) gli italici, e Sciaboletta fuggì, come si conviene ad un re Savoia.

I conti non tornano, e se non tornano i conti perché dovrebbero tornare i re? I diritti umani valgono solo per Sua Maestà? Quei diritti non valevano anche per i Borbone fatti morire all’estero? Mai i Savoia permisero il rientro in Italia di Francesco II.
Come vediamo si tratta sempre di numeri: milioni di ebrei morti nell’olocausto, milioni di morti a causa dei Savoia per costruire artatamente la loro Italietta, migliaia di contadini ed operai cattolici scannati nella lotta partigiana chiamata “Brigantaggio” da quei felloni, delinquenti e criminali di guerra; migliaia di partigiani comunisti nella lotta di liberazione dal regime savoiardo e fascista nel 1943-45; milioni di emigranti, miliardi di rimesse.


Allora ci chiediamo: chi si è schierato per il rientro dei Savoia è a conoscenza di dette cifre? 


Ci dispiace, ma, con tutta la stima che portiamo a certi estensori di articoli e a certi telecronisti che si sono schierati, certamente per ordine del Grande Vecchio , a favore del rientro dei Savoia, non possiamo non bocciarli, non in Storia, che forse conoscono molto bene, ma in matematica, ce lo impone la nostra cultura italica: quella di Pitagora. 

È solo questione di numeri. Rientrati in Italia chiedono un risarcimento di 260 milioni di euro. Noi di Gaeta chiediamo alle teste "coronate" i danni dell'assedio del 1860-61. 

La città fu rasa al suolo da 160 mila bombe; i morti ammontarono a 4000 tra civili e militari. Fiaccaronio l'economia ricchissima del Sud, Massacrarono un milione di contadini e li chiamarono briganti; fecero emigrare 30 milioni di meridionali. 
Chi paga??



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