Supporta il Partito del Sud
La campagna di adesione al Partito del Sud è ripresa, con il nuovo tesseramento, da gennaio.
Scopri Perchè sostenerci
Il Partito del sud per tutti i sud
I sud del mondo hanno tutti in comune il medesimo destino, sono stati conquistati, sfruttati depredati e abbandonati a loro stessi. Il partito del sud è convinto che la solidarietà e l'accoglienza siano un dovere perchè ogni essere umano ha diritto a vivere una vita dignitosa
Illuminiamo il futuro dei nostri figli
Solo 6 euro per ogni 100 di spesa restano alle imprese del sud, diamo ai nostri figli la possibilità di restare nella loro terra. Sei tu a fare la scelta. COMPRA PRODOTTI DEL SUD. Prima di acquistare un prodotto guarda etichetta, scegli aziende con sede e stabilimenti nel sud Italia
lunedì 16 dicembre 2013
Benevento: Presentazione Libro "Strage ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento"
https://www.youtube.com/watch?v=sxLwQUBa1Ew
Benevento, 6 dicembre 2013 Gli autori, Vittoria Longo, Antonio Ciano e Domenico Offi, presentano il loro libro presso l'Auditorium dell'Istituto De La Salle.
Leggi tutto »
Benevento, 6 dicembre 2013 Gli autori, Vittoria Longo, Antonio Ciano e Domenico Offi, presentano il loro libro presso l'Auditorium dell'Istituto De La Salle.
https://www.youtube.com/watch?v=sxLwQUBa1Ew
Benevento, 6 dicembre 2013 Gli autori, Vittoria Longo, Antonio Ciano e Domenico Offi, presentano il loro libro presso l'Auditorium dell'Istituto De La Salle.
Benevento, 6 dicembre 2013 Gli autori, Vittoria Longo, Antonio Ciano e Domenico Offi, presentano il loro libro presso l'Auditorium dell'Istituto De La Salle.
sabato 14 dicembre 2013
ELLE TV: a Benevento il libro "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento"

Approda a Benevento il libro "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento". La rivisitazione storica dell'Unità d'Italia è stata presentata dagli autori Vittoria Longo, Antonio Ciano e Domenico Offi. A moderare l'incontro il giornalista Emilio Spiniello.
mercoledì 4 dicembre 2013
Il 6 dicembre presentazione del libro "stragi ed eccidi dei savoia durante il risorgimento" a Benevento
Antonio Ciano :
Il 6 dicembre presentazione del libro "stragi ed eccidi dei savoia durante il risorgimento" a Benevento, c/o Istituto De la Salle ore 17:00, con piacere annuncio che la prima edizione è finita, sotto con la seconda.
Antonio Ciano :
Il 6 dicembre presentazione del libro "stragi ed eccidi dei savoia durante il risorgimento" a Benevento, c/o Istituto De la Salle ore 17:00, con piacere annuncio che la prima edizione è finita, sotto con la seconda.
sabato 30 novembre 2013
Report presentazione libro di Ciano, Longo e Offi alla Treves di Napoli Giovedì 28/11/2013...
Brillante e vivace presentazione del nuovo libro di Ciano, Longo e Offi ieri sera Giovedì 28 Novembre c/o la Libreria Internazionale Treves di Napoli.
Davanti a un folto e attento uditorio in un confronto di riflessioni critiche sul tema in questione tra gli autori e le argute osservazioni del giornalista Alessio Postiglione (Staff del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris), moderati da Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud) c'è stato l'esordio a Napoli del libro "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento".
.
Brillante e vivace presentazione del nuovo libro di Ciano, Longo e Offi ieri sera Giovedì 28 Novembre c/o la Libreria Internazionale Treves di Napoli.
Davanti a un folto e attento uditorio in un confronto di riflessioni critiche sul tema in questione tra gli autori e le argute osservazioni del giornalista Alessio Postiglione (Staff del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris), moderati da Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud) c'è stato l'esordio a Napoli del libro "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento".
.
domenica 24 novembre 2013
“Fuori TBIZ”, a Napoli si presenta il libro “Stragi ed eccidi dei Savoia durante il risorgimento”
All’incontro saranno presenti gli autori, oltre che Alessio Postiglione giornalista e membro dello staff del Sindaco Luigi De Magistris.
Modererà la serata Andrea Balia, membro della Commissione Toponomastica del Comune di Napoli.
Fonte: SPC
.
All’incontro saranno presenti gli autori, oltre che Alessio Postiglione giornalista e membro dello staff del Sindaco Luigi De Magistris.
Modererà la serata Andrea Balia, membro della Commissione Toponomastica del Comune di Napoli.
Fonte: SPC
.
martedì 19 novembre 2013
Nicola Picenna, grande giornalista lucano, coraggioso e indipendente, intervistato da Pino Aprile e Antonio Ciano
https://www.youtube.com/watch?v=R5Dqkoo1Klg&feature=youtu.be
Nicola Picenna, grande giornalista lucano, coraggioso e indipendente, intervistato da Pino Aprile e Antonio Ciano
Leggi tutto »
Nicola Picenna, grande giornalista lucano, coraggioso e indipendente, intervistato da Pino Aprile e Antonio Ciano
https://www.youtube.com/watch?v=R5Dqkoo1Klg&feature=youtu.be
Nicola Picenna, grande giornalista lucano, coraggioso e indipendente, intervistato da Pino Aprile e Antonio Ciano
Nicola Picenna, grande giornalista lucano, coraggioso e indipendente, intervistato da Pino Aprile e Antonio Ciano
sabato 16 novembre 2013
Report foto evento #FIUMEINPIENA a Napoli. PdelSUD presente! Anche a Formia (LT) PdelSUD presente!
Il Partito del Sud presente all'evento FIUMEINPIENA, oggi Sabato 16 Novembre a Napoli, con suoi dirigenti e iscritti (Ciano, Balìa, de Franciscis, Pappalardo, Cristiano, Riccio, ecc...) e con l'Associazione Antimafia Caponnetto di cui è socio il nostro Presidente Onorario Antonio Ciano...

---------------------------------------------------------------------------------------
ANCHE A FORMIA NELLE STESSE ORE SI MANIFESTA, IL PdelSUD PRESENTE IN PIU' PIAZZE D'ITALIA
LA TERRA DEI FUOCHI..
FORMIA
IL PARTITO DEL SUD Cè!
In corteo Partito del Sud
Un doveroso ringraziamento da parte di tutto il Partito del Sud al Brigante Augusto Ciccolella !!
.
Il Partito del Sud presente all'evento FIUMEINPIENA, oggi Sabato 16 Novembre a Napoli, con suoi dirigenti e iscritti (Ciano, Balìa, de Franciscis, Pappalardo, Cristiano, Riccio, ecc...) e con l'Associazione Antimafia Caponnetto di cui è socio il nostro Presidente Onorario Antonio Ciano...

---------------------------------------------------------------------------------------
ANCHE A FORMIA NELLE STESSE ORE SI MANIFESTA, IL PdelSUD PRESENTE IN PIU' PIAZZE D'ITALIA
LA TERRA DEI FUOCHI..
FORMIA
IL PARTITO DEL SUD Cè!
In corteo Partito del Sud
Un doveroso ringraziamento da parte di tutto il Partito del Sud al Brigante Augusto Ciccolella !!
.
giovedì 14 novembre 2013
mercoledì 13 novembre 2013
ELLE TV - I Briganti del Sud sugli eccidi dei Savoia nel Risorgimento
http://www.youtube.com/watch?v=kGGkz5DGbIw
Un incontro dedicato alla storia negata. Presso l'osteria "Terra di Briganti" di Castelforte, in provincia di Latina, si è svolta la presentazione in anteprima nazionale del libro: "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento" di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi. Dei temi che hanno molto a che fare con il Sannio, soprattutto con i paesi protagonisti della strage e dell'eccidio di cittadini, Casalduni e Pontelandolfo, quando nell'agosto del 1861, a pochi mesi dalla nascita ufficiale dello Stato Unitario, si verificò un evento rimasto quasi del tutto sotto silenzio per circa 150 anni. A conferma della gravità degli eventi, nell'ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, Giuliano Amato, presidente del Comitato dei Garanti delle Celebrazioni, dichiarò agli abitanti di Pontelandolfo: "A nome del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, vi chiedo scusa per quanto qui è successo e che è stato relegato ai margini dei libri di storia".
Si tratta di un riconoscimento ufficiale di quanto avvenuto e, soprattutto, una conferma di quanto sottolineato, in relazione a come nelle scuole sono stati riportati tanti avvenimenti. Era il periodo della guerra contro i "briganti", i combattenti che si opposero pagando con la vita alle truppe del neonato Stato italiano durante il Risorgimento. E' stato raccontato un Sud ribelle contro un 'Italia Savoiarda durante l'incontro moderato da Ortensia De Cesare, forse pronipote della brigantessa Michelina De Cesare. L'attrice Patrizia Stefanelli invece ha recitato una poesia sul tema della serata. Presente anche Gianmatteo Metullo -- archeologo, che ha dato il proprio contributo al discorso. I due coniugi studiosi di storia risorgimentale, Longo e Offi, in maniera chiara ed impeccabile hanno ripercorso con orgoglio questo importante lasso temporale, mettendo in risalto le proprietà positive dei territori del Sud.
Un modo per rimarcare ciò che c'è stato e che è stato relegato ai margini della storia. "Il Libro è il risultato della riflessione, della dignità e dell'indignazione di un uomo che ha riscoperto, nella sua carne, una ferita antica e mai chiusa: il martirio della sua città, Gaeta, per favorire la nascita dell'Italia unita, rivelatasi matrigna e persino ancora nemica di chi, a quella costruzione storica, ha pagato, per tutti, il prezzo più alto, in risorse e sangue." Questa l'introduzione del libro , affidata al giornalista Pino Aprile, che parla dell'amico Antonio Ciano, uno degli autori del volume.
Antonio Ciano di Gaeta scriveva di queste tematiche gia' molti anni fa quando in pochi si occupavano di questo scorcio della storia patria poco approfondita. Il suo primo libro " I Savoia e il Massacro del Sud" apri' gli occhi a tanti che nulla sapevano oltre alla storia ufficiale. Un video, ad inizio conferenza, ha mostrato cosa c'era e cosa hanno saputo realizzare gli uomini del Sud: opifici (Opificio Borbonico di Pietrarsa, era il più grande polo siderurgico della penisola italiana), fabbriche, orfanotrofi e tanto altro.
Un Regno delle Due Sicilie davvero florido dal punto di vista sociale , economico e culturale. E' stata ricordata la figura di Ferdinando II di Borbone contrapposta a quella dei cosiddetti 'macellai garibaldini' al seguito di Vittorio Emanuele di Savoia che durante il Risorgimento, per favorire l'Unità d'Italia, invasero letteralmente il Sud saccheggiandolo e depredandolo. Ciò che ci hanno insegnato a scuola -- hanno detto -- non corrisponde alla verità: l'Unità d'Italia è stata artificiale. Le grandi potenze dell'epoca invogliarono il Piemonte a conquistare il resto della Penisola. In particolar modo, il Regno Unito e la Francia non vedevano di buon occhio uno Stato libero, indipendente e prospero come il Regno delle Due Sicilie, che si affacciava in maniera predominante nel Sud dell'Europa. Lo stesso Antonio Ciano ebbe guai giudiziari per aver raccontato i massacri e le stragi che caratterizzarono quegli anni.
Una serata tanto attesa per i tanti meridionalisti e "briganti" che hanno presenziato. A pubblicare il libro la West Indian di Molinara(BN), casa editrice indipendente. 10 euro il costo del volume che forse sarà presentato anche a Benevento.
EMILIO SPINIELLO
- See more at: http://www.informatoresannita.it/arch...
Leggi tutto »
Un incontro dedicato alla storia negata. Presso l'osteria "Terra di Briganti" di Castelforte, in provincia di Latina, si è svolta la presentazione in anteprima nazionale del libro: "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento" di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi. Dei temi che hanno molto a che fare con il Sannio, soprattutto con i paesi protagonisti della strage e dell'eccidio di cittadini, Casalduni e Pontelandolfo, quando nell'agosto del 1861, a pochi mesi dalla nascita ufficiale dello Stato Unitario, si verificò un evento rimasto quasi del tutto sotto silenzio per circa 150 anni. A conferma della gravità degli eventi, nell'ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, Giuliano Amato, presidente del Comitato dei Garanti delle Celebrazioni, dichiarò agli abitanti di Pontelandolfo: "A nome del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, vi chiedo scusa per quanto qui è successo e che è stato relegato ai margini dei libri di storia".
Si tratta di un riconoscimento ufficiale di quanto avvenuto e, soprattutto, una conferma di quanto sottolineato, in relazione a come nelle scuole sono stati riportati tanti avvenimenti. Era il periodo della guerra contro i "briganti", i combattenti che si opposero pagando con la vita alle truppe del neonato Stato italiano durante il Risorgimento. E' stato raccontato un Sud ribelle contro un 'Italia Savoiarda durante l'incontro moderato da Ortensia De Cesare, forse pronipote della brigantessa Michelina De Cesare. L'attrice Patrizia Stefanelli invece ha recitato una poesia sul tema della serata. Presente anche Gianmatteo Metullo -- archeologo, che ha dato il proprio contributo al discorso. I due coniugi studiosi di storia risorgimentale, Longo e Offi, in maniera chiara ed impeccabile hanno ripercorso con orgoglio questo importante lasso temporale, mettendo in risalto le proprietà positive dei territori del Sud.
Un modo per rimarcare ciò che c'è stato e che è stato relegato ai margini della storia. "Il Libro è il risultato della riflessione, della dignità e dell'indignazione di un uomo che ha riscoperto, nella sua carne, una ferita antica e mai chiusa: il martirio della sua città, Gaeta, per favorire la nascita dell'Italia unita, rivelatasi matrigna e persino ancora nemica di chi, a quella costruzione storica, ha pagato, per tutti, il prezzo più alto, in risorse e sangue." Questa l'introduzione del libro , affidata al giornalista Pino Aprile, che parla dell'amico Antonio Ciano, uno degli autori del volume.
Antonio Ciano di Gaeta scriveva di queste tematiche gia' molti anni fa quando in pochi si occupavano di questo scorcio della storia patria poco approfondita. Il suo primo libro " I Savoia e il Massacro del Sud" apri' gli occhi a tanti che nulla sapevano oltre alla storia ufficiale. Un video, ad inizio conferenza, ha mostrato cosa c'era e cosa hanno saputo realizzare gli uomini del Sud: opifici (Opificio Borbonico di Pietrarsa, era il più grande polo siderurgico della penisola italiana), fabbriche, orfanotrofi e tanto altro.
Un Regno delle Due Sicilie davvero florido dal punto di vista sociale , economico e culturale. E' stata ricordata la figura di Ferdinando II di Borbone contrapposta a quella dei cosiddetti 'macellai garibaldini' al seguito di Vittorio Emanuele di Savoia che durante il Risorgimento, per favorire l'Unità d'Italia, invasero letteralmente il Sud saccheggiandolo e depredandolo. Ciò che ci hanno insegnato a scuola -- hanno detto -- non corrisponde alla verità: l'Unità d'Italia è stata artificiale. Le grandi potenze dell'epoca invogliarono il Piemonte a conquistare il resto della Penisola. In particolar modo, il Regno Unito e la Francia non vedevano di buon occhio uno Stato libero, indipendente e prospero come il Regno delle Due Sicilie, che si affacciava in maniera predominante nel Sud dell'Europa. Lo stesso Antonio Ciano ebbe guai giudiziari per aver raccontato i massacri e le stragi che caratterizzarono quegli anni.
Una serata tanto attesa per i tanti meridionalisti e "briganti" che hanno presenziato. A pubblicare il libro la West Indian di Molinara(BN), casa editrice indipendente. 10 euro il costo del volume che forse sarà presentato anche a Benevento.
EMILIO SPINIELLO
- See more at: http://www.informatoresannita.it/arch...
http://www.youtube.com/watch?v=kGGkz5DGbIw
Un incontro dedicato alla storia negata. Presso l'osteria "Terra di Briganti" di Castelforte, in provincia di Latina, si è svolta la presentazione in anteprima nazionale del libro: "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento" di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi. Dei temi che hanno molto a che fare con il Sannio, soprattutto con i paesi protagonisti della strage e dell'eccidio di cittadini, Casalduni e Pontelandolfo, quando nell'agosto del 1861, a pochi mesi dalla nascita ufficiale dello Stato Unitario, si verificò un evento rimasto quasi del tutto sotto silenzio per circa 150 anni. A conferma della gravità degli eventi, nell'ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, Giuliano Amato, presidente del Comitato dei Garanti delle Celebrazioni, dichiarò agli abitanti di Pontelandolfo: "A nome del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, vi chiedo scusa per quanto qui è successo e che è stato relegato ai margini dei libri di storia".
Si tratta di un riconoscimento ufficiale di quanto avvenuto e, soprattutto, una conferma di quanto sottolineato, in relazione a come nelle scuole sono stati riportati tanti avvenimenti. Era il periodo della guerra contro i "briganti", i combattenti che si opposero pagando con la vita alle truppe del neonato Stato italiano durante il Risorgimento. E' stato raccontato un Sud ribelle contro un 'Italia Savoiarda durante l'incontro moderato da Ortensia De Cesare, forse pronipote della brigantessa Michelina De Cesare. L'attrice Patrizia Stefanelli invece ha recitato una poesia sul tema della serata. Presente anche Gianmatteo Metullo -- archeologo, che ha dato il proprio contributo al discorso. I due coniugi studiosi di storia risorgimentale, Longo e Offi, in maniera chiara ed impeccabile hanno ripercorso con orgoglio questo importante lasso temporale, mettendo in risalto le proprietà positive dei territori del Sud.
Un modo per rimarcare ciò che c'è stato e che è stato relegato ai margini della storia. "Il Libro è il risultato della riflessione, della dignità e dell'indignazione di un uomo che ha riscoperto, nella sua carne, una ferita antica e mai chiusa: il martirio della sua città, Gaeta, per favorire la nascita dell'Italia unita, rivelatasi matrigna e persino ancora nemica di chi, a quella costruzione storica, ha pagato, per tutti, il prezzo più alto, in risorse e sangue." Questa l'introduzione del libro , affidata al giornalista Pino Aprile, che parla dell'amico Antonio Ciano, uno degli autori del volume.
Antonio Ciano di Gaeta scriveva di queste tematiche gia' molti anni fa quando in pochi si occupavano di questo scorcio della storia patria poco approfondita. Il suo primo libro " I Savoia e il Massacro del Sud" apri' gli occhi a tanti che nulla sapevano oltre alla storia ufficiale. Un video, ad inizio conferenza, ha mostrato cosa c'era e cosa hanno saputo realizzare gli uomini del Sud: opifici (Opificio Borbonico di Pietrarsa, era il più grande polo siderurgico della penisola italiana), fabbriche, orfanotrofi e tanto altro.
Un Regno delle Due Sicilie davvero florido dal punto di vista sociale , economico e culturale. E' stata ricordata la figura di Ferdinando II di Borbone contrapposta a quella dei cosiddetti 'macellai garibaldini' al seguito di Vittorio Emanuele di Savoia che durante il Risorgimento, per favorire l'Unità d'Italia, invasero letteralmente il Sud saccheggiandolo e depredandolo. Ciò che ci hanno insegnato a scuola -- hanno detto -- non corrisponde alla verità: l'Unità d'Italia è stata artificiale. Le grandi potenze dell'epoca invogliarono il Piemonte a conquistare il resto della Penisola. In particolar modo, il Regno Unito e la Francia non vedevano di buon occhio uno Stato libero, indipendente e prospero come il Regno delle Due Sicilie, che si affacciava in maniera predominante nel Sud dell'Europa. Lo stesso Antonio Ciano ebbe guai giudiziari per aver raccontato i massacri e le stragi che caratterizzarono quegli anni.
Una serata tanto attesa per i tanti meridionalisti e "briganti" che hanno presenziato. A pubblicare il libro la West Indian di Molinara(BN), casa editrice indipendente. 10 euro il costo del volume che forse sarà presentato anche a Benevento.
EMILIO SPINIELLO
- See more at: http://www.informatoresannita.it/arch...
Un incontro dedicato alla storia negata. Presso l'osteria "Terra di Briganti" di Castelforte, in provincia di Latina, si è svolta la presentazione in anteprima nazionale del libro: "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento" di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi. Dei temi che hanno molto a che fare con il Sannio, soprattutto con i paesi protagonisti della strage e dell'eccidio di cittadini, Casalduni e Pontelandolfo, quando nell'agosto del 1861, a pochi mesi dalla nascita ufficiale dello Stato Unitario, si verificò un evento rimasto quasi del tutto sotto silenzio per circa 150 anni. A conferma della gravità degli eventi, nell'ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, Giuliano Amato, presidente del Comitato dei Garanti delle Celebrazioni, dichiarò agli abitanti di Pontelandolfo: "A nome del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, vi chiedo scusa per quanto qui è successo e che è stato relegato ai margini dei libri di storia".
Si tratta di un riconoscimento ufficiale di quanto avvenuto e, soprattutto, una conferma di quanto sottolineato, in relazione a come nelle scuole sono stati riportati tanti avvenimenti. Era il periodo della guerra contro i "briganti", i combattenti che si opposero pagando con la vita alle truppe del neonato Stato italiano durante il Risorgimento. E' stato raccontato un Sud ribelle contro un 'Italia Savoiarda durante l'incontro moderato da Ortensia De Cesare, forse pronipote della brigantessa Michelina De Cesare. L'attrice Patrizia Stefanelli invece ha recitato una poesia sul tema della serata. Presente anche Gianmatteo Metullo -- archeologo, che ha dato il proprio contributo al discorso. I due coniugi studiosi di storia risorgimentale, Longo e Offi, in maniera chiara ed impeccabile hanno ripercorso con orgoglio questo importante lasso temporale, mettendo in risalto le proprietà positive dei territori del Sud.
Un modo per rimarcare ciò che c'è stato e che è stato relegato ai margini della storia. "Il Libro è il risultato della riflessione, della dignità e dell'indignazione di un uomo che ha riscoperto, nella sua carne, una ferita antica e mai chiusa: il martirio della sua città, Gaeta, per favorire la nascita dell'Italia unita, rivelatasi matrigna e persino ancora nemica di chi, a quella costruzione storica, ha pagato, per tutti, il prezzo più alto, in risorse e sangue." Questa l'introduzione del libro , affidata al giornalista Pino Aprile, che parla dell'amico Antonio Ciano, uno degli autori del volume.
Antonio Ciano di Gaeta scriveva di queste tematiche gia' molti anni fa quando in pochi si occupavano di questo scorcio della storia patria poco approfondita. Il suo primo libro " I Savoia e il Massacro del Sud" apri' gli occhi a tanti che nulla sapevano oltre alla storia ufficiale. Un video, ad inizio conferenza, ha mostrato cosa c'era e cosa hanno saputo realizzare gli uomini del Sud: opifici (Opificio Borbonico di Pietrarsa, era il più grande polo siderurgico della penisola italiana), fabbriche, orfanotrofi e tanto altro.
Un Regno delle Due Sicilie davvero florido dal punto di vista sociale , economico e culturale. E' stata ricordata la figura di Ferdinando II di Borbone contrapposta a quella dei cosiddetti 'macellai garibaldini' al seguito di Vittorio Emanuele di Savoia che durante il Risorgimento, per favorire l'Unità d'Italia, invasero letteralmente il Sud saccheggiandolo e depredandolo. Ciò che ci hanno insegnato a scuola -- hanno detto -- non corrisponde alla verità: l'Unità d'Italia è stata artificiale. Le grandi potenze dell'epoca invogliarono il Piemonte a conquistare il resto della Penisola. In particolar modo, il Regno Unito e la Francia non vedevano di buon occhio uno Stato libero, indipendente e prospero come il Regno delle Due Sicilie, che si affacciava in maniera predominante nel Sud dell'Europa. Lo stesso Antonio Ciano ebbe guai giudiziari per aver raccontato i massacri e le stragi che caratterizzarono quegli anni.
Una serata tanto attesa per i tanti meridionalisti e "briganti" che hanno presenziato. A pubblicare il libro la West Indian di Molinara(BN), casa editrice indipendente. 10 euro il costo del volume che forse sarà presentato anche a Benevento.
EMILIO SPINIELLO
- See more at: http://www.informatoresannita.it/arch...
lunedì 11 novembre 2013
I Briganti del Sud riuniti per la presentazione del volume sugli eccidi dei Savoia nel Risorgimento
Un incontro dedicato alla storia negata. Presso l’osteria “Terra di Briganti” di Castelforte, in provincia di Latina, si è svolta la presentazione in anteprima nazionale del libro: ”Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento” di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi. Dei temi che hanno molto a che fare con il Sannio, soprattutto con i paesi protagonisti della strage e dell’eccidio di cittadini, Casalduni e Pontelandolfo, quando nell’agosto del 1861, a pochi mesi dalla nascita ufficiale dello Stato Unitario, si verificò un evento rimasto quasi del tutto sotto silenzio per circa 150 anni. A conferma della gravità degli eventi, nell’ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, Giuliano Amato, presidente del Comitato dei Garanti delle Celebrazioni, dichiarò agli abitanti di Pontelandolfo: “A nome del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, vi chiedo scusa per quanto qui è successo e che è stato relegato ai margini dei libri di storia”.
Si tratta di un riconoscimento ufficiale di quanto avvenuto e, soprattutto, una conferma di quanto sottolineato, in relazione a come nelle scuole sono stati riportati tanti avvenimenti. Era il periodo della guerra contro i “briganti”, i combattenti che si opposero pagando con la vita alle truppe del neonato Stato italiano durante il Risorgimento. E’ stato raccontato un Sud ribelle contro un ‘Italia Savoiarda durante l’incontro moderato da Ortensia De Cesare, forse pronipote della brigantessa Michelina De Cesare. L’attrice Patrizia Stefanelli invece ha recitato una poesia sul tema della serata. Presente anche Gianmatteo Metullo – archeologo, che ha dato il proprio contributo al discorso. I due coniugi studiosi di storia risorgimentale, Longo e Offi, in maniera chiara ed impeccabile hanno ripercorso con orgoglio questo importante lasso temporale, mettendo in risalto le proprietà positive dei territori del Sud.
Un modo per rimarcare ciò che c’è stato e che è stato relegato ai margini della storia. “Il Libro è il risultato della riflessione, della dignità e dell’indignazione di un uomo che ha riscoperto, nella sua carne, una ferita antica e mai chiusa: il martirio della sua città, Gaeta, per favorire la nascita dell’Italia unita, rivelatasi matrigna e persino ancora nemica di chi, a quella costruzione storica, ha pagato, per tutti, il prezzo più alto, in risorse e sangue.” Questa l’introduzione del libro , affidata al giornalista Pino Aprile, che parla dell’amico Antonio Ciano, uno degli autori del volume.
Antonio Ciano di Gaeta scriveva di queste tematiche gia’ molti anni fa quando in pochi si occupavano di questo scorcio della storia patria poco approfondita. Il suo primo libro “ I Savoia e il Massacro del Sud” apri’ gli occhi a tanti che nulla sapevano oltre alla storia ufficiale. Un video, ad inizio conferenza, ha mostrato cosa c’era e cosa hanno saputo realizzare gli uomini del Sud: opifici (Opificio Borbonico di Pietrarsa, era il più grande polo siderurgico della penisola italiana), fabbriche, orfanotrofi e tanto altro.
Un Regno delle Due Sicilie davvero florido dal punto di vista sociale , economico e culturale. E’ stata ricordata la figura di Ferdinando II di Borbone contrapposta a quella dei cosiddetti ‘macellai garibaldini’ al seguito di Vittorio Emanuele di Savoia che durante il Risorgimento, per favorire l’Unità d’Italia, invasero letteralmente il Sud saccheggiandolo e depredandolo. Ciò che ci hanno insegnato a scuola – hanno detto – non corrisponde alla verità: l’Unità d’Italia è stata artificiale. Le grandi potenze dell’epoca invogliarono il Piemonte a conquistare il resto della Penisola. In particolar modo, il Regno Unito e la Francia non vedevano di buon occhio uno Stato libero, indipendente e prospero come il Regno delle Due Sicilie, che si affacciava in maniera predominante nel Sud dell’Europa. Lo stesso Antonio Ciano ebbe guai giudiziari per aver raccontato i massacri e le stragi che caratterizzarono quegli anni.
Una serata tanto attesa per i tanti meridionalisti e “briganti” che hanno presenziato. A pubblicare il libro la West Indian di Molinara(BN), casa editrice indipendente. 10 euro il costo del volume che forse sarà presentato anche a Benevento.
EMILIO SPINIELLO
.
Un incontro dedicato alla storia negata. Presso l’osteria “Terra di Briganti” di Castelforte, in provincia di Latina, si è svolta la presentazione in anteprima nazionale del libro: ”Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento” di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi. Dei temi che hanno molto a che fare con il Sannio, soprattutto con i paesi protagonisti della strage e dell’eccidio di cittadini, Casalduni e Pontelandolfo, quando nell’agosto del 1861, a pochi mesi dalla nascita ufficiale dello Stato Unitario, si verificò un evento rimasto quasi del tutto sotto silenzio per circa 150 anni. A conferma della gravità degli eventi, nell’ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, Giuliano Amato, presidente del Comitato dei Garanti delle Celebrazioni, dichiarò agli abitanti di Pontelandolfo: “A nome del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, vi chiedo scusa per quanto qui è successo e che è stato relegato ai margini dei libri di storia”.
Si tratta di un riconoscimento ufficiale di quanto avvenuto e, soprattutto, una conferma di quanto sottolineato, in relazione a come nelle scuole sono stati riportati tanti avvenimenti. Era il periodo della guerra contro i “briganti”, i combattenti che si opposero pagando con la vita alle truppe del neonato Stato italiano durante il Risorgimento. E’ stato raccontato un Sud ribelle contro un ‘Italia Savoiarda durante l’incontro moderato da Ortensia De Cesare, forse pronipote della brigantessa Michelina De Cesare. L’attrice Patrizia Stefanelli invece ha recitato una poesia sul tema della serata. Presente anche Gianmatteo Metullo – archeologo, che ha dato il proprio contributo al discorso. I due coniugi studiosi di storia risorgimentale, Longo e Offi, in maniera chiara ed impeccabile hanno ripercorso con orgoglio questo importante lasso temporale, mettendo in risalto le proprietà positive dei territori del Sud.
Un modo per rimarcare ciò che c’è stato e che è stato relegato ai margini della storia. “Il Libro è il risultato della riflessione, della dignità e dell’indignazione di un uomo che ha riscoperto, nella sua carne, una ferita antica e mai chiusa: il martirio della sua città, Gaeta, per favorire la nascita dell’Italia unita, rivelatasi matrigna e persino ancora nemica di chi, a quella costruzione storica, ha pagato, per tutti, il prezzo più alto, in risorse e sangue.” Questa l’introduzione del libro , affidata al giornalista Pino Aprile, che parla dell’amico Antonio Ciano, uno degli autori del volume.
Antonio Ciano di Gaeta scriveva di queste tematiche gia’ molti anni fa quando in pochi si occupavano di questo scorcio della storia patria poco approfondita. Il suo primo libro “ I Savoia e il Massacro del Sud” apri’ gli occhi a tanti che nulla sapevano oltre alla storia ufficiale. Un video, ad inizio conferenza, ha mostrato cosa c’era e cosa hanno saputo realizzare gli uomini del Sud: opifici (Opificio Borbonico di Pietrarsa, era il più grande polo siderurgico della penisola italiana), fabbriche, orfanotrofi e tanto altro.
Un Regno delle Due Sicilie davvero florido dal punto di vista sociale , economico e culturale. E’ stata ricordata la figura di Ferdinando II di Borbone contrapposta a quella dei cosiddetti ‘macellai garibaldini’ al seguito di Vittorio Emanuele di Savoia che durante il Risorgimento, per favorire l’Unità d’Italia, invasero letteralmente il Sud saccheggiandolo e depredandolo. Ciò che ci hanno insegnato a scuola – hanno detto – non corrisponde alla verità: l’Unità d’Italia è stata artificiale. Le grandi potenze dell’epoca invogliarono il Piemonte a conquistare il resto della Penisola. In particolar modo, il Regno Unito e la Francia non vedevano di buon occhio uno Stato libero, indipendente e prospero come il Regno delle Due Sicilie, che si affacciava in maniera predominante nel Sud dell’Europa. Lo stesso Antonio Ciano ebbe guai giudiziari per aver raccontato i massacri e le stragi che caratterizzarono quegli anni.
Una serata tanto attesa per i tanti meridionalisti e “briganti” che hanno presenziato. A pubblicare il libro la West Indian di Molinara(BN), casa editrice indipendente. 10 euro il costo del volume che forse sarà presentato anche a Benevento.
EMILIO SPINIELLO
.
domenica 10 novembre 2013
Sul Corriere del Mezzogiorno: "Un libro racconta gli eccidi delle truppe dei Savoia durante il Risorgimento".
CASERTA - Un libro che getta nuove ombre su un pezzo della nostra storia, quella del Risorgimento. Eccidi commessi dalle truppe dei Savoia nei confronti del popolo locale. Gli autori del libro sono tre: Antonio Ciano, ex ufficiale di marina, già autore del best seller “I Savoia e il massacro del Sud” e vincitore del premio internazionale “Radici”; Vittoria Longo, docente, ed esperta in tecniche educative e didattiche; Domenico Offi, studioso di scienze cognitive e filosofia. Con l’introduzione di Pino Aprile, giornalista e scrittore, autore di libri di successo.
I tre si sono ritrovati accomunati dalla passione per la ricerca storica e della verità nascosta, frugando tra archivi e biblioteche, alla ricerca di documenti e testi, rari o dimenticati
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
.
CASERTA - Un libro che getta nuove ombre su un pezzo della nostra storia, quella del Risorgimento. Eccidi commessi dalle truppe dei Savoia nei confronti del popolo locale. Gli autori del libro sono tre: Antonio Ciano, ex ufficiale di marina, già autore del best seller “I Savoia e il massacro del Sud” e vincitore del premio internazionale “Radici”; Vittoria Longo, docente, ed esperta in tecniche educative e didattiche; Domenico Offi, studioso di scienze cognitive e filosofia. Con l’introduzione di Pino Aprile, giornalista e scrittore, autore di libri di successo.
I tre si sono ritrovati accomunati dalla passione per la ricerca storica e della verità nascosta, frugando tra archivi e biblioteche, alla ricerca di documenti e testi, rari o dimenticati
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
.
mercoledì 6 novembre 2013
domenica 3 novembre 2013
venerdì 1 novembre 2013
10 NOVEMBRE 2013 ORE 18,00 "OSTERIA TERRA DEI BRIGANTI"- CASTELFORTE (LT) : ANTEPRIMA NAZIONALE: "STRAGI ED ECCIDI DEI SAVOIA DURANTE IL RISORGIMENTO"

PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA NAZIONALE DEL LIBRO:
"STRAGI ED ECCIDI DEI SAVOIA DURANTE IL RISORGIMENTO"
di Antonio Ciano, Vittoria Longo, Domenico Offi
con Introduzione di Pino Aprile
~ Il programma completo con gli interventi ed ospiti sara' pubblicato al piu' presto. https://www.facebook.com/events/649623795081723/?fref=ts
--------------------------
Con questo evento straordinario parte i programma di eventi culturali promossi e favoriti dall'Osteria Terra di Briganti.
~~~~~~
Per coloro che vorranNo provare IL GUSTO BRIGANTE possono assaggiare le pietanze della nostra Osteria.
Per prenotare chiamare lo 0771 608730 - 348 8911 431/5 - 336 4452 671.
~~~~~
Come Arrivare:
https://www.facebook.com/
.

PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA NAZIONALE DEL LIBRO:
"STRAGI ED ECCIDI DEI SAVOIA DURANTE IL RISORGIMENTO"
di Antonio Ciano, Vittoria Longo, Domenico Offi
con Introduzione di Pino Aprile
~ Il programma completo con gli interventi ed ospiti sara' pubblicato al piu' presto. https://www.facebook.com/events/649623795081723/?fref=ts
--------------------------
Con questo evento straordinario parte i programma di eventi culturali promossi e favoriti dall'Osteria Terra di Briganti.
~~~~~~
Per coloro che vorranNo provare IL GUSTO BRIGANTE possono assaggiare le pietanze della nostra Osteria.
Per prenotare chiamare lo 0771 608730 - 348 8911 431/5 - 336 4452 671.
~~~~~
Come Arrivare:
https://www.facebook.com/
.
lunedì 28 ottobre 2013
venerdì 18 ottobre 2013
martedì 10 settembre 2013
LONGOBARDI 3 AGOSTO 2013 - SUD PROJECT CAMP, AI BRIGANTI, PER LA PRIMA VOLTA, DEDICATA UNA STRADA
https://www.youtube.com/watch?v=NPF2vdkn9hY&feature=youtu.be
Il secondo "Sud Project Camp", dopo quello di Bologna, si è tenuto a Longobardi. Si tratta di un momento d'incontro itinerante, promosso dal Partito del Sud, per parlare delle tematiche che riguardano il Mezzogiorno, a cominciare dalla rivisitazione di una storiografia che spesso non ha detto la verità sui fatti dell'Unità d'Italia. Longobardi è stata scelta perchè l'amministrazione del centro del tirreno cosentino ha intitolato un largo ai Briganti, considerati veri patrioti, e una strada ad Angelina Romano, una bimba di soli otto anni che fu uccisa, nel 1862, dai piemontesi a Castellammare del Golfo, in Sicilia, a seguito di una rappresaglia contro i parenti dei renitenti alla leva.
La serata ha visto la degustazione di prodotti tipici del Meridione, l'ascolto di canzoni popolari a tema ed esibizioni di pizzica e tarantella. Ma c'è stato anche un momento di dibattito. Molto apprezzato dal pubblico l'intervento del Sindaco di Longobardi Giacinto Mannarino, del Presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese e dello storico, e ispiratore del Partito del Sud, Antonio Ciano, che ha raccontato delle stragi che furono perpetrate a danno delle popolazioni del Meridione e che sono state cancellate dalla storia.
Il Partito del Sud, lontano da ottiche nostalgiche, sta puntando molto alla rivisitazione storica.Per la prima volta in Italia, un'amministrazione comunale ha dedicato ai "Briganti" un piazzale della città. Il piazzale si intitola "Largo dei Briganti -- (patrioti calabresi)". In pratica si accoglie a livello istituzionale, e per la prima volta, la tesi che non fossero delinquenti, ma persone, cittadini, che combattevano per la propria terra.
Da sabato, grazie al coraggio di un consigliere comunale, Franco Gaudio del Partito del Sud, e di un intero Consiglio Comunale, quello di Longobardi, con il Sindaco in testa, un nostro comune, un comune italiano, un comune della Calabria ha un Largo intitolato a questi nostri avi, per i quali, a scuola, ci avevano insegnato ad avere solo odio e disprezzo.Adesso non è più così.
Come non dimenticare, quello che è avvenuto anche a Napoli, nei mesi scorsi, dove il Consiglio Comunale ha deliberato, su proposta di Andrea Balia presidente della Commissione toponomastica della città e sempre del Partito del Sud, la cancellazione di una strada dedicata a Liborio Romano, collaborazionista e colluso con la Camorra post unitaria, e la dedicazione di una strada ai Martiri di Pietrarsa.
.
https://www.youtube.com/watch?v=NPF2vdkn9hY&feature=youtu.be
Il secondo "Sud Project Camp", dopo quello di Bologna, si è tenuto a Longobardi. Si tratta di un momento d'incontro itinerante, promosso dal Partito del Sud, per parlare delle tematiche che riguardano il Mezzogiorno, a cominciare dalla rivisitazione di una storiografia che spesso non ha detto la verità sui fatti dell'Unità d'Italia. Longobardi è stata scelta perchè l'amministrazione del centro del tirreno cosentino ha intitolato un largo ai Briganti, considerati veri patrioti, e una strada ad Angelina Romano, una bimba di soli otto anni che fu uccisa, nel 1862, dai piemontesi a Castellammare del Golfo, in Sicilia, a seguito di una rappresaglia contro i parenti dei renitenti alla leva.
La serata ha visto la degustazione di prodotti tipici del Meridione, l'ascolto di canzoni popolari a tema ed esibizioni di pizzica e tarantella. Ma c'è stato anche un momento di dibattito. Molto apprezzato dal pubblico l'intervento del Sindaco di Longobardi Giacinto Mannarino, del Presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese e dello storico, e ispiratore del Partito del Sud, Antonio Ciano, che ha raccontato delle stragi che furono perpetrate a danno delle popolazioni del Meridione e che sono state cancellate dalla storia.
Il Partito del Sud, lontano da ottiche nostalgiche, sta puntando molto alla rivisitazione storica.Per la prima volta in Italia, un'amministrazione comunale ha dedicato ai "Briganti" un piazzale della città. Il piazzale si intitola "Largo dei Briganti -- (patrioti calabresi)". In pratica si accoglie a livello istituzionale, e per la prima volta, la tesi che non fossero delinquenti, ma persone, cittadini, che combattevano per la propria terra.
Da sabato, grazie al coraggio di un consigliere comunale, Franco Gaudio del Partito del Sud, e di un intero Consiglio Comunale, quello di Longobardi, con il Sindaco in testa, un nostro comune, un comune italiano, un comune della Calabria ha un Largo intitolato a questi nostri avi, per i quali, a scuola, ci avevano insegnato ad avere solo odio e disprezzo.Adesso non è più così.
Come non dimenticare, quello che è avvenuto anche a Napoli, nei mesi scorsi, dove il Consiglio Comunale ha deliberato, su proposta di Andrea Balia presidente della Commissione toponomastica della città e sempre del Partito del Sud, la cancellazione di una strada dedicata a Liborio Romano, collaborazionista e colluso con la Camorra post unitaria, e la dedicazione di una strada ai Martiri di Pietrarsa.
.
mercoledì 28 agosto 2013
Ad Antonio Ciano il Premio Internazionale "Radici" - Filmato
http://www.youtube.com/watch?v=3NfRisqH2Gk&feature=youtu.be
http://www.youtube.com/watch?v=Af7fc4CG9mI&feature=youtu.be
Sabato scorso l'Associazione Culturale "RADICI" di Cirò Marina, ha assegnato al Sottoscritto il premio Internazionale "Conoscere le mie radici" per il lavoro svolto da anni.
Ringrazio pubblicamente la presidentessa Francesca Gallello e il direttivo tutto dell'Associazione.
Ringrazio il Dr. Domenico Offi e sua moglie Prof.ssa Vittoria Longo che hanno voluto accompagnarmi e condividere con il sottoscritto la gioia della premiazione, come hanno condiviso le 11 ore di viaggio nella mostruosa MULATTIERA che osano chiamare Autostrada. Parlo dalla Salerno- Reggio Calabria. Ringrazio, inoltre Pino Aprile per la lettera che ha scritto per Radici e per il video registrato dall'Associazione e proiettato a Cirò Marina. Ringrazio Michele Bisceglie per essere venuto a Cirò, solo per conoscermi. Ringrazio il Sindaco di Cirò e l'assessore alla cultura. Mi hanno onorato della loro presenza.
Ringrazio altresì il numeroso pubblico che ha ascoltato con passione l'altra storia del Sud.
Bravissime le due conduttrici, Signora Gallello e Signora De Cristofaro.
Un ringraziamento ai due attori che hanno recitato passi del mio libro,Giovanna Marziano e il giovane Lilli. Un abbraccio fraterno alla segretaria di "Radici" Giusy Nisticò, bravissima poetessa, nonchè esperta di PC, con il quale ha deliziato tutti noi con filmati e musiche.
Il Premio lo dedico a tutti voi, carissimi compatrioti, e ai nostri emigranti, fatti emigrare in tutto il Mondo da Casa Savoia.
Antonio Ciano
.
Leggi tutto »
http://www.youtube.com/watch?v=Af7fc4CG9mI&feature=youtu.be
Sabato scorso l'Associazione Culturale "RADICI" di Cirò Marina, ha assegnato al Sottoscritto il premio Internazionale "Conoscere le mie radici" per il lavoro svolto da anni.
Ringrazio pubblicamente la presidentessa Francesca Gallello e il direttivo tutto dell'Associazione.
Ringrazio il Dr. Domenico Offi e sua moglie Prof.ssa Vittoria Longo che hanno voluto accompagnarmi e condividere con il sottoscritto la gioia della premiazione, come hanno condiviso le 11 ore di viaggio nella mostruosa MULATTIERA che osano chiamare Autostrada. Parlo dalla Salerno- Reggio Calabria. Ringrazio, inoltre Pino Aprile per la lettera che ha scritto per Radici e per il video registrato dall'Associazione e proiettato a Cirò Marina. Ringrazio Michele Bisceglie per essere venuto a Cirò, solo per conoscermi. Ringrazio il Sindaco di Cirò e l'assessore alla cultura. Mi hanno onorato della loro presenza.
Ringrazio altresì il numeroso pubblico che ha ascoltato con passione l'altra storia del Sud.
Bravissime le due conduttrici, Signora Gallello e Signora De Cristofaro.
Un ringraziamento ai due attori che hanno recitato passi del mio libro,Giovanna Marziano e il giovane Lilli. Un abbraccio fraterno alla segretaria di "Radici" Giusy Nisticò, bravissima poetessa, nonchè esperta di PC, con il quale ha deliziato tutti noi con filmati e musiche.
Il Premio lo dedico a tutti voi, carissimi compatrioti, e ai nostri emigranti, fatti emigrare in tutto il Mondo da Casa Savoia.
Antonio Ciano
.
http://www.youtube.com/watch?v=3NfRisqH2Gk&feature=youtu.be
http://www.youtube.com/watch?v=Af7fc4CG9mI&feature=youtu.be
Sabato scorso l'Associazione Culturale "RADICI" di Cirò Marina, ha assegnato al Sottoscritto il premio Internazionale "Conoscere le mie radici" per il lavoro svolto da anni.
Ringrazio pubblicamente la presidentessa Francesca Gallello e il direttivo tutto dell'Associazione.
Ringrazio il Dr. Domenico Offi e sua moglie Prof.ssa Vittoria Longo che hanno voluto accompagnarmi e condividere con il sottoscritto la gioia della premiazione, come hanno condiviso le 11 ore di viaggio nella mostruosa MULATTIERA che osano chiamare Autostrada. Parlo dalla Salerno- Reggio Calabria. Ringrazio, inoltre Pino Aprile per la lettera che ha scritto per Radici e per il video registrato dall'Associazione e proiettato a Cirò Marina. Ringrazio Michele Bisceglie per essere venuto a Cirò, solo per conoscermi. Ringrazio il Sindaco di Cirò e l'assessore alla cultura. Mi hanno onorato della loro presenza.
Ringrazio altresì il numeroso pubblico che ha ascoltato con passione l'altra storia del Sud.
Bravissime le due conduttrici, Signora Gallello e Signora De Cristofaro.
Un ringraziamento ai due attori che hanno recitato passi del mio libro,Giovanna Marziano e il giovane Lilli. Un abbraccio fraterno alla segretaria di "Radici" Giusy Nisticò, bravissima poetessa, nonchè esperta di PC, con il quale ha deliziato tutti noi con filmati e musiche.
Il Premio lo dedico a tutti voi, carissimi compatrioti, e ai nostri emigranti, fatti emigrare in tutto il Mondo da Casa Savoia.
Antonio Ciano
.
http://www.youtube.com/watch?v=Af7fc4CG9mI&feature=youtu.be
Sabato scorso l'Associazione Culturale "RADICI" di Cirò Marina, ha assegnato al Sottoscritto il premio Internazionale "Conoscere le mie radici" per il lavoro svolto da anni.
Ringrazio pubblicamente la presidentessa Francesca Gallello e il direttivo tutto dell'Associazione.
Ringrazio il Dr. Domenico Offi e sua moglie Prof.ssa Vittoria Longo che hanno voluto accompagnarmi e condividere con il sottoscritto la gioia della premiazione, come hanno condiviso le 11 ore di viaggio nella mostruosa MULATTIERA che osano chiamare Autostrada. Parlo dalla Salerno- Reggio Calabria. Ringrazio, inoltre Pino Aprile per la lettera che ha scritto per Radici e per il video registrato dall'Associazione e proiettato a Cirò Marina. Ringrazio Michele Bisceglie per essere venuto a Cirò, solo per conoscermi. Ringrazio il Sindaco di Cirò e l'assessore alla cultura. Mi hanno onorato della loro presenza.
Ringrazio altresì il numeroso pubblico che ha ascoltato con passione l'altra storia del Sud.
Bravissime le due conduttrici, Signora Gallello e Signora De Cristofaro.
Un ringraziamento ai due attori che hanno recitato passi del mio libro,Giovanna Marziano e il giovane Lilli. Un abbraccio fraterno alla segretaria di "Radici" Giusy Nisticò, bravissima poetessa, nonchè esperta di PC, con il quale ha deliziato tutti noi con filmati e musiche.
Il Premio lo dedico a tutti voi, carissimi compatrioti, e ai nostri emigranti, fatti emigrare in tutto il Mondo da Casa Savoia.
Antonio Ciano
.
martedì 27 agosto 2013
Cultura e arte in piazza a Ciro’ Marina grazie a ‘Radici’
Tre intensi giorni di incontri con autori, di arte e di musica promossi dal Primo Premio Internazionale “Conoscere le nostre Radici”
Fonte: Il Cirotano
CIRO' MARINA lunedì 26 agosto 2013
Tre intensi giorni di incontri con autori, di arte e di musica promossi dal Primo Premio Internazionale “Conoscere le nostre Radici”
Fonte: Il Cirotano
CIRO' MARINA lunedì 26 agosto 2013
Iscriviti a:
Post (Atom)












