martedì 14 giugno 2022

DOMANI A NAPOLI: BENI IN COMUNE. Presentazione della Mozione di difesa dei Beni dei Cittadini di Napoli.

Domani, 15 giugno dalle 17,00, nei locali dell'Istituto Italiano degli Studi Filosofici a Napoli, presentazione della Mozione di difesa dei Beni dei Cittadini di Napoli. 

Interverrà Andrea Balia per il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti







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Domani, 15 giugno dalle 17,00, nei locali dell'Istituto Italiano degli Studi Filosofici a Napoli, presentazione della Mozione di difesa dei Beni dei Cittadini di Napoli. 

Interverrà Andrea Balia per il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti







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giovedì 18 ottobre 2018

" Dove, come, e perchè..."





di Andrea Balìa


Il terreno dove muoversi è quello del meridionalismo progressista, alla ricerca e riproposizione degli insegnamenti di quelli che consideriamo i maestri, i capisaldi, come Gramsci, Dorso, e il poco conosciuto e ricordato Guido Piegari che crearono le basi del pensiero per un riscatto del Sud, mai risollevatosi dai danni d’un’unità mal fatta, costruita peggio, e raccontata male se non quasi totalmente occultata nei suoi tragici eventi. Non antiunitaristi, anzi fautori dell'unità delle forze lavoratrici del Sud e del Nord, perché non è lo spirito di unità a essere contestato, ma la maniera errata, truffaldina e vessatoria ad essere il pomo della discordia. 
Ma insegnamento dei sopracitati uomini che non lo fecero abbandonando gli ideali di solidarietà, giustizia, equità sociale che distinguevano il loro percorso e storia politica. Ideali del resto connaturati nella tradizione, il pensiero, i costumi del popolo meridionale. Furono dei precursori, figli d’una sinistra evoluta che li ha dimenticati, e a tutt’oggi fa fatica a leggere e riproporre la questione meridionale, confondendo le giuste rivendicazioni meridionali con nostalgie e posizioni reazionarie d’un movimentismo un po’ cialtrone e non ben definito, più che altro ”suddista” e che si autodefinisce impropriamente ”meridionalista”.
Pochi ma altri maestri o figure quantomeno degne di note, a distanza di anni, hanno gridato le ragioni del Sud. Chi con analisi stringenti e crude come l’uomo di Siderno in Calabria, ovvero Nicola Zitara, o Gigi Di Fiore con i suoi libri di fedele ricostruzione storica, o come Antonio Ciano con le sue ricerche costanti negli archivi storici o gli approfondimenti di Valentino Romano e altri scrittori utili strumentalmente alla causa. 
Ma c’è bisogno di studiare, riflettere, proporre, analizzare e far politica sul serio, contribuire a costruire  un’alternativa politica di forze sane in contrapposizione al sovranismo delle destre riciclatesi in un linguaggio apparentemente nuovo ma tristemente antico nella sostanza. Basta con i tanti urlatori da strapazzo, con gente che, tra la buona e/o la cattiva fede, produce solo confusione fine a sé stessa, o con i ”nuovi” duri e puri indisponibili al confronto e stranamente dimentichi  della priorità della parola Sud nei loro discorsi e programmi e dell’esempio del civismo politico umano e solidale di alcuni sindaci, guarda caso proprio del Sud, come a Napoli e Riace.


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di Andrea Balìa


Il terreno dove muoversi è quello del meridionalismo progressista, alla ricerca e riproposizione degli insegnamenti di quelli che consideriamo i maestri, i capisaldi, come Gramsci, Dorso, e il poco conosciuto e ricordato Guido Piegari che crearono le basi del pensiero per un riscatto del Sud, mai risollevatosi dai danni d’un’unità mal fatta, costruita peggio, e raccontata male se non quasi totalmente occultata nei suoi tragici eventi. Non antiunitaristi, anzi fautori dell'unità delle forze lavoratrici del Sud e del Nord, perché non è lo spirito di unità a essere contestato, ma la maniera errata, truffaldina e vessatoria ad essere il pomo della discordia. 
Ma insegnamento dei sopracitati uomini che non lo fecero abbandonando gli ideali di solidarietà, giustizia, equità sociale che distinguevano il loro percorso e storia politica. Ideali del resto connaturati nella tradizione, il pensiero, i costumi del popolo meridionale. Furono dei precursori, figli d’una sinistra evoluta che li ha dimenticati, e a tutt’oggi fa fatica a leggere e riproporre la questione meridionale, confondendo le giuste rivendicazioni meridionali con nostalgie e posizioni reazionarie d’un movimentismo un po’ cialtrone e non ben definito, più che altro ”suddista” e che si autodefinisce impropriamente ”meridionalista”.
Pochi ma altri maestri o figure quantomeno degne di note, a distanza di anni, hanno gridato le ragioni del Sud. Chi con analisi stringenti e crude come l’uomo di Siderno in Calabria, ovvero Nicola Zitara, o Gigi Di Fiore con i suoi libri di fedele ricostruzione storica, o come Antonio Ciano con le sue ricerche costanti negli archivi storici o gli approfondimenti di Valentino Romano e altri scrittori utili strumentalmente alla causa. 
Ma c’è bisogno di studiare, riflettere, proporre, analizzare e far politica sul serio, contribuire a costruire  un’alternativa politica di forze sane in contrapposizione al sovranismo delle destre riciclatesi in un linguaggio apparentemente nuovo ma tristemente antico nella sostanza. Basta con i tanti urlatori da strapazzo, con gente che, tra la buona e/o la cattiva fede, produce solo confusione fine a sé stessa, o con i ”nuovi” duri e puri indisponibili al confronto e stranamente dimentichi  della priorità della parola Sud nei loro discorsi e programmi e dell’esempio del civismo politico umano e solidale di alcuni sindaci, guarda caso proprio del Sud, come a Napoli e Riace.


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venerdì 2 marzo 2018

PERCHE' VOTARE "POTERE AL POPOLO" - 10 BUONI MOTIVI...di A. Balia



1) Perchè è l'unica e vera lista di Sinistra, che si rifà ai veri valori come la redistribuzione della ricchezza, una giusta patrimoniale,la difesa per il lavoro e i diritti di tutti,in particolare gli ultimi,e non si presta al gioco delle "promesse", con cui anche forze di "pseudo Sinistra" hanno caratterizzato la campagna elettorale. 
2) Perchè è l'unica lista con la parola "meridionalista" nel suo manifesto e con diverse pagine (curate dal Partito del Sud) al punto 14 del programma sul Sud e laQuestione Meridionale con analisi e proposte risolutrici. 
3) Perchè "Potere al Popolo" nasce a Napoli,testimoniando la potenzialità, propositività ed esigenza di riscatto della città capitale del Sud. 
4) Perchè è una lista connotata da un portavoce politico donna e tanti giovani, come nessun'altra lista,capaci in breve tempo di convocare decine di assemblee in tutta Italia con una grande partecipazione. 
5) Perchè tanti personaggi dell'arte,della cultura,del giornalismo in un numero sorprendentemente notevole,stanno comunicando la loro adesione.
6) Perchè gli stessi giovani sono quelli che hanno già dimostrato l'esemplare attenzione agli ultimi ed agli emarginati nei centri sociali da loro gestiti.
7) Perchè è l'unica lista composta da partiti,movimenti e diverse associazioni che non avrebbero avuto voce in nessun'altra lista.
8) Perchè è una lista autosovvenzionata e non sponsorizzata o finanziata da personaggi di varia estrazione.
9) Perchè non è una lista con il profilo e le proposte figlie d'un facile e generico populismo di facile presa e di autoreferenziale supponenza.
10) Perchè oltre ai giovani accoglie e presenta figure d'alto spessore storico ed umano mai prestatesi in precedenza alla politica rappresentativa.

Andrea Balìa
Vice-Presidente Nazionale Partito del Sud
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1) Perchè è l'unica e vera lista di Sinistra, che si rifà ai veri valori come la redistribuzione della ricchezza, una giusta patrimoniale,la difesa per il lavoro e i diritti di tutti,in particolare gli ultimi,e non si presta al gioco delle "promesse", con cui anche forze di "pseudo Sinistra" hanno caratterizzato la campagna elettorale. 
2) Perchè è l'unica lista con la parola "meridionalista" nel suo manifesto e con diverse pagine (curate dal Partito del Sud) al punto 14 del programma sul Sud e laQuestione Meridionale con analisi e proposte risolutrici. 
3) Perchè "Potere al Popolo" nasce a Napoli,testimoniando la potenzialità, propositività ed esigenza di riscatto della città capitale del Sud. 
4) Perchè è una lista connotata da un portavoce politico donna e tanti giovani, come nessun'altra lista,capaci in breve tempo di convocare decine di assemblee in tutta Italia con una grande partecipazione. 
5) Perchè tanti personaggi dell'arte,della cultura,del giornalismo in un numero sorprendentemente notevole,stanno comunicando la loro adesione.
6) Perchè gli stessi giovani sono quelli che hanno già dimostrato l'esemplare attenzione agli ultimi ed agli emarginati nei centri sociali da loro gestiti.
7) Perchè è l'unica lista composta da partiti,movimenti e diverse associazioni che non avrebbero avuto voce in nessun'altra lista.
8) Perchè è una lista autosovvenzionata e non sponsorizzata o finanziata da personaggi di varia estrazione.
9) Perchè non è una lista con il profilo e le proposte figlie d'un facile e generico populismo di facile presa e di autoreferenziale supponenza.
10) Perchè oltre ai giovani accoglie e presenta figure d'alto spessore storico ed umano mai prestatesi in precedenza alla politica rappresentativa.

Andrea Balìa
Vice-Presidente Nazionale Partito del Sud

 
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