giovedì 1 ottobre 2020

Valutazioni del Direttivo Regionale Campania del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sulle ultime elezioni regionali e il percorso da intraprendere in vista delle prossime elezioni comunali di Napoli, Caserta e Salerno.

 Napoli, 30/09/2020

COMUNICATO STAMPA


Valutazioni del Direttivo Regionale del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sulle ultime elezioni regionali e il percorso da intraprendere in vista delle prossime elezioni comunali di Napoli, Caserta e Salerno.

TERRA E' L'INIZIO DI UN PERCORSO, SE SI SCEGLIE IL VERO CAMBIAMENTO

Le elezioni per la Regione Campania si sono concluse e purtroppo la Lista "TERRA", a cui il Partito del Sud ha dato il suo sostegno sin dalla prima ora, non è riuscita a entrare i Consiglio Regionale e a superare la soglia di sbarramento del 3%. Sicuramente i 27.000 voti raccolti meno di due mesi, partendo da zero, sono la prova che la nuova proposta è riuscita a intercettare l'interesse di una parte dell'elettorato progressista, ma è evidente che non è abbastanza.

Con Terra abbiamo iniziato a tracciare la differenza mettendo in campo uno slancio davvero riformatore, sui temi e sulle priorità. L'elettorato di sinistra, a partire dalla Campania, è senza riferimenti. A nostro avviso Terra deve andare avanti nel suo percorso, come deciso nell'Assemblea della scorsa settimana, ma radicandosi sui territori e strutturando meglio la sua proposta, rendendola chiara e concreta non solo sui temi ambientali, ma anche sui temi del lavoro, della sanità, del superamento del dualismo Nord - Sud.

Lo sviluppo sostenibile può e deve essere la declinazione pratica di un mondo progressista che si è cullato per troppo tempo nei dogmi del passato, senza saper trovare obiettivi concreti da inseguire, su cui aggregare consensi. E la sostenibilità di un'economia su un territorio non può essere tale se alcuni territori saranno zavorrati dagli sbagli del passato.

LO STATO E' DEBOLE E I TERRITORI HANNO BISOGNO DI NOI

Lo Stato italiano nelle sue burocrazie, nella sue istituzioni, dopo aver indebolito il suo organismo più rappresentativo, il Parlamento, grazie al referendum, sembra ancora meno pronto per questa sfida. E' troppo soggiogato dagli interessi di singole parti, da visioni parziali, poco capace di fare l'interesse generale, che significherebbe avere tutti i suoi territori e i suoi cittadini nelle condizioni di esprimere il massimo del potenziale, soprattutto in vista della prossima, si spera, incisiva ripartenza. Non si tratta di ideali, ma di Prodotto interno lordo. Oggi l'interesse delle lobby, concentrate soprattutto al Centro - Nord, si materializzano nella Conferenza Stato Regioni, che ha un ruolo sempre più egemone e verticistico, un ruolo oligarchico ormai sempre più in conflitto col governo nazionale, come si è visto ampiamente non solo durante tutta la fase d'emergenza Covid, ma anche ultimamente con la vicenda della riapertura al pubblico delle attività sportive. Un'istituzione centrale debole, disorientata presta il fianco a potentati locali. Non ce lo possiamo permettere.

IL MERIDIONALISMO E L'AMBIENTALISMO SONO LA NUOVA SINISTRA

La nostra sfida deve guardare al futuro. Ecco perchè il nostro meridionalismo è rivoluzionario. E' l'unico meridionalismo che punta a rafforzare l'unità del paese. Meridionalisti non in difesa del Sud, in quanto tale, ma in difesa della parte oggettivamente più debole della popolazione. Difendere i deboli non è forse il fondamento di qualsivoglia pensiero che ambisca a definirsi di sinistra? Le forze progressiste che si sono impegnate nell'ultima campagna elettorale hanno intuito la direzione e tracciato un sentiero, scegliendo di patire dalla difesa dell'ambiente. Allargando il significato del termine. Ora la sfida è fare del sentiero un'autostrada, nel minor tempo possibile, partendo dai bisogni oggettivi della società e non da principi calati dall'alto, in cui specchiarsi. Sappiamo dove NON bisogna andare e cosa NON fare : ricerchiamo quindi nuove modalità aggregative e d'azione per non venire percepiti nell'immaginario collettivo come soggetto vintage o autocontemplativo; non ci sarebbe errore peggiore e definitivo.

L'UNITA' E' NECESSITA'

La strada unitaria diventa un'esigenza per tutti, o almeno per chi non intende confluire nel PD o fare opera di mera testimonianza.Si confrontino le sfumature, senza dogmi e con obiettivi concreti. Risolvere i problemi dei cittadini campani : siano essi ambientali, socio - culturali, occupazionali. A queste condizioni il Partito del Sud sarà motore e centro di aggregazione.

I territori son ancora in attesa di essere interpretati, se è vero che lo spirito progressista sembra ritrovarsi solo nei quesiti referendari e si smarrisce alla vista dei programmi elettorali, forse il problema non è nella domanda, ma nell'offerta. Da domani saranno ancora più soli, avranno ancora maggiori difficoltà ad essere ascoltati. La voce più grossa è del Nord, forte, produttivo, iper rappresentato nei centri di potere: Chi vuole cogliere la sfida lo dimostri attaccando a viso aperto l'autonomia differenziata. Non sarà  una battaglia identitaria, ma egualitaria, contro la malcelata deriva neoliberista.

La capacità della sinistra campana di voler fare sul serio passa per questo tema, tanto trasversale quanto strategico. Vediamo chi davvero vuole cogliere la sfida e costruir una vera alternativa.

DIRETTIVO REGIONALE DEL 

PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI

Napoli, 30 Settembre 2020




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 Napoli, 30/09/2020

COMUNICATO STAMPA


Valutazioni del Direttivo Regionale del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sulle ultime elezioni regionali e il percorso da intraprendere in vista delle prossime elezioni comunali di Napoli, Caserta e Salerno.

TERRA E' L'INIZIO DI UN PERCORSO, SE SI SCEGLIE IL VERO CAMBIAMENTO

Le elezioni per la Regione Campania si sono concluse e purtroppo la Lista "TERRA", a cui il Partito del Sud ha dato il suo sostegno sin dalla prima ora, non è riuscita a entrare i Consiglio Regionale e a superare la soglia di sbarramento del 3%. Sicuramente i 27.000 voti raccolti meno di due mesi, partendo da zero, sono la prova che la nuova proposta è riuscita a intercettare l'interesse di una parte dell'elettorato progressista, ma è evidente che non è abbastanza.

Con Terra abbiamo iniziato a tracciare la differenza mettendo in campo uno slancio davvero riformatore, sui temi e sulle priorità. L'elettorato di sinistra, a partire dalla Campania, è senza riferimenti. A nostro avviso Terra deve andare avanti nel suo percorso, come deciso nell'Assemblea della scorsa settimana, ma radicandosi sui territori e strutturando meglio la sua proposta, rendendola chiara e concreta non solo sui temi ambientali, ma anche sui temi del lavoro, della sanità, del superamento del dualismo Nord - Sud.

Lo sviluppo sostenibile può e deve essere la declinazione pratica di un mondo progressista che si è cullato per troppo tempo nei dogmi del passato, senza saper trovare obiettivi concreti da inseguire, su cui aggregare consensi. E la sostenibilità di un'economia su un territorio non può essere tale se alcuni territori saranno zavorrati dagli sbagli del passato.

LO STATO E' DEBOLE E I TERRITORI HANNO BISOGNO DI NOI

Lo Stato italiano nelle sue burocrazie, nella sue istituzioni, dopo aver indebolito il suo organismo più rappresentativo, il Parlamento, grazie al referendum, sembra ancora meno pronto per questa sfida. E' troppo soggiogato dagli interessi di singole parti, da visioni parziali, poco capace di fare l'interesse generale, che significherebbe avere tutti i suoi territori e i suoi cittadini nelle condizioni di esprimere il massimo del potenziale, soprattutto in vista della prossima, si spera, incisiva ripartenza. Non si tratta di ideali, ma di Prodotto interno lordo. Oggi l'interesse delle lobby, concentrate soprattutto al Centro - Nord, si materializzano nella Conferenza Stato Regioni, che ha un ruolo sempre più egemone e verticistico, un ruolo oligarchico ormai sempre più in conflitto col governo nazionale, come si è visto ampiamente non solo durante tutta la fase d'emergenza Covid, ma anche ultimamente con la vicenda della riapertura al pubblico delle attività sportive. Un'istituzione centrale debole, disorientata presta il fianco a potentati locali. Non ce lo possiamo permettere.

IL MERIDIONALISMO E L'AMBIENTALISMO SONO LA NUOVA SINISTRA

La nostra sfida deve guardare al futuro. Ecco perchè il nostro meridionalismo è rivoluzionario. E' l'unico meridionalismo che punta a rafforzare l'unità del paese. Meridionalisti non in difesa del Sud, in quanto tale, ma in difesa della parte oggettivamente più debole della popolazione. Difendere i deboli non è forse il fondamento di qualsivoglia pensiero che ambisca a definirsi di sinistra? Le forze progressiste che si sono impegnate nell'ultima campagna elettorale hanno intuito la direzione e tracciato un sentiero, scegliendo di patire dalla difesa dell'ambiente. Allargando il significato del termine. Ora la sfida è fare del sentiero un'autostrada, nel minor tempo possibile, partendo dai bisogni oggettivi della società e non da principi calati dall'alto, in cui specchiarsi. Sappiamo dove NON bisogna andare e cosa NON fare : ricerchiamo quindi nuove modalità aggregative e d'azione per non venire percepiti nell'immaginario collettivo come soggetto vintage o autocontemplativo; non ci sarebbe errore peggiore e definitivo.

L'UNITA' E' NECESSITA'

La strada unitaria diventa un'esigenza per tutti, o almeno per chi non intende confluire nel PD o fare opera di mera testimonianza.Si confrontino le sfumature, senza dogmi e con obiettivi concreti. Risolvere i problemi dei cittadini campani : siano essi ambientali, socio - culturali, occupazionali. A queste condizioni il Partito del Sud sarà motore e centro di aggregazione.

I territori son ancora in attesa di essere interpretati, se è vero che lo spirito progressista sembra ritrovarsi solo nei quesiti referendari e si smarrisce alla vista dei programmi elettorali, forse il problema non è nella domanda, ma nell'offerta. Da domani saranno ancora più soli, avranno ancora maggiori difficoltà ad essere ascoltati. La voce più grossa è del Nord, forte, produttivo, iper rappresentato nei centri di potere: Chi vuole cogliere la sfida lo dimostri attaccando a viso aperto l'autonomia differenziata. Non sarà  una battaglia identitaria, ma egualitaria, contro la malcelata deriva neoliberista.

La capacità della sinistra campana di voler fare sul serio passa per questo tema, tanto trasversale quanto strategico. Vediamo chi davvero vuole cogliere la sfida e costruir una vera alternativa.

DIRETTIVO REGIONALE DEL 

PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI

Napoli, 30 Settembre 2020




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