giovedì 18 giugno 2020

PUGLIA ELEZIONI REGIONALI – IL PARTITO DEL SUD A SOSTEGNO DI MICHELE EMILIANO


Riportare la Nuova Questione Meridionale al centro dell'agenda politica nazionale. Questo l'obiettivo essenziale del Partito del Sud che, continuando nel suo percorso meridionalista gramsciano, con forti e giustificate aspirazioni euromediterranee, ha deciso di sostenere con la propria lista alla presidenza della Regione Puglia la candidatura di Michele Emiliano, di cui nell’azione politica è indubbia l’efficacia organizzativa, messa ulteriormente in mostra negli ultimi drammatici mesi, e l'impronta meridionalista e a cui ci lega da anni un rapporto consolidato di stima ed amicizia.
Quella delle prossime elezioni regionali è un’occasione che la Puglia deve saper cogliere ponendosi come obiettivo quello di essere tra le Regioni guida del Sudaiutando la ripartenza di quest’area della penisola e con essa dell’intero sistema paese. Siamo interessati ad una Puglia che, partendo da valori meridionalisti e progressisti, quali la tutela e la promozione del lavoro e dello sviluppo, dell’ambiente, della salute, della parità di genere ed il contrasto alle mafie, si ponga come Regione in grado di dettare una strada nuova, realizzando una nuova economia ecosostenibile in grado di pensare agli equilibri lavorativi, dalla sicurezza sul lavoro e dai diritti dei suoi cittadini, lottando per eliminare per sempre squilibri e diseguaglianze, come quelle che hanno comportato come da studi Eurispes dal 2000 al 2017 sottrazione di risorse per oltre 840 Miliardi di Euro ai danni di tutte le regioni del Sud. Chiediamo a  Michele Emiliano, dal Partito del Sud già sostenuto cinque anni fa, di puntare con decisione alla missione di rendere questa nostra Regione punto centrale di riferimento per il Sud e per l’intero Paese, faro di esempio e di concreta opportunità per tutte le future generazioni, non più costrette ad emigrare.
La Lega e la sua dottrina di odio e rancore è la nostra principale avversaria, ma se è cresciuta è perchè sono state fatte politiche sbagliate a livello nazionale, a partire dalla modifica del Titolo V nel 2001, grazie anche al sostegno del centro-sinistra. Il Regionalismo differenziato, figlio minore del nazionalismo, è l’esempio più eclatante di come in modo trasversale e miope si stiano legittimando le richieste leghiste di secessione della Padania. L’Autonomia così intesa non è solo rottura dell’unità nazionale e rischio di balcanizzazione del Paese, ma significa aprire le porte a ulteriori privatizzazioni e conseguenti discriminazioni a danno delle fasce più deboli della cittadinanza, sia a Sud che a Nord. Non a caso da sempre ci battiamo come Partito del Sud, recentemente anche in Emilia Romagna in opposizione alle richieste di Autonomia differenziata della Regione, per il ritiro di qualunque forma di autonomia differenziata. Dobbiamo nel contempo e a maggior ragione costruire, insieme alle altre forze di sinistra con cui da tempo collaboriamo un argine contro la peggiore destra fascioleghista in Puglia. Una destra aggressiva e forte che si presenta con tratti tutt’altro che nuovi, mescolando all’antimeridionalismo che la Lega ha abbandonato solo di facciata, forti pulsioni e spontanee intese d'ispirazione neo-fascista, in un crogiolo esplosivo fatto di forze in cerca di radicamento e di leadership nella gestione del malcontento soprattutto in questo momento di emergenza nazionale causa pandemia. Sarebbe un danno molto serio, per la Puglia, per il Sud, per la tenuta democratica del Paese l’affermarsi di queste derive. Bisogna impedirlo! Nel contempo le folli pretese regionalistiche impongono la presenza meridionalista all’interno delle Regioni in funzione non solo di contrasto ma anche di proposta.
Ci rivolgiamo alle fasce sociali colpite dalla crisi, dalla precarietà e da politiche nazionali di feroce liberismo. Ci rivolgiamo agli elettori e alle elettrici della sinistra disorientati di fronte alla frammentazione, alle chiacchiere alate, ma prive di contenuti, e a tutti coloro che si rifugiano nell’astensionismo avendo perso la speranza del cambiamento. A tutte e a tutti costoro diciamo che l’unica alternativa concreta è meridionalista!
La sola in grado di ribaltare la prospettiva geografica e ripartire con forza da Sud!
Se anche tu non sopporti più la descrizione tossica di un Sud col cappello in mano, fatto da media nazionali e politicanti senza scrupoli, partecipa con noi alla “Rivoluzione meridionale”: collabora, candidati, sostienici !
Invitiamo dunque tutti i cittadini pugliesi a contattarci per candidarsi nella nostra lista. E’ una occasione unica anche per Comitati e Movimenti civici di portare, tramite la nostra lista, direttamente le proprie istanze in Regione!

Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti

ll Presidente Nazionale – Natale Cuccurese
Il Coordinatore regionale – Michele Dell’Edera

Per informazioni e contatti:

                                          


https://www.facebook.com/partitodelsudpuglia/                                        





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Riportare la Nuova Questione Meridionale al centro dell'agenda politica nazionale. Questo l'obiettivo essenziale del Partito del Sud che, continuando nel suo percorso meridionalista gramsciano, con forti e giustificate aspirazioni euromediterranee, ha deciso di sostenere con la propria lista alla presidenza della Regione Puglia la candidatura di Michele Emiliano, di cui nell’azione politica è indubbia l’efficacia organizzativa, messa ulteriormente in mostra negli ultimi drammatici mesi, e l'impronta meridionalista e a cui ci lega da anni un rapporto consolidato di stima ed amicizia.
Quella delle prossime elezioni regionali è un’occasione che la Puglia deve saper cogliere ponendosi come obiettivo quello di essere tra le Regioni guida del Sudaiutando la ripartenza di quest’area della penisola e con essa dell’intero sistema paese. Siamo interessati ad una Puglia che, partendo da valori meridionalisti e progressisti, quali la tutela e la promozione del lavoro e dello sviluppo, dell’ambiente, della salute, della parità di genere ed il contrasto alle mafie, si ponga come Regione in grado di dettare una strada nuova, realizzando una nuova economia ecosostenibile in grado di pensare agli equilibri lavorativi, dalla sicurezza sul lavoro e dai diritti dei suoi cittadini, lottando per eliminare per sempre squilibri e diseguaglianze, come quelle che hanno comportato come da studi Eurispes dal 2000 al 2017 sottrazione di risorse per oltre 840 Miliardi di Euro ai danni di tutte le regioni del Sud. Chiediamo a  Michele Emiliano, dal Partito del Sud già sostenuto cinque anni fa, di puntare con decisione alla missione di rendere questa nostra Regione punto centrale di riferimento per il Sud e per l’intero Paese, faro di esempio e di concreta opportunità per tutte le future generazioni, non più costrette ad emigrare.
La Lega e la sua dottrina di odio e rancore è la nostra principale avversaria, ma se è cresciuta è perchè sono state fatte politiche sbagliate a livello nazionale, a partire dalla modifica del Titolo V nel 2001, grazie anche al sostegno del centro-sinistra. Il Regionalismo differenziato, figlio minore del nazionalismo, è l’esempio più eclatante di come in modo trasversale e miope si stiano legittimando le richieste leghiste di secessione della Padania. L’Autonomia così intesa non è solo rottura dell’unità nazionale e rischio di balcanizzazione del Paese, ma significa aprire le porte a ulteriori privatizzazioni e conseguenti discriminazioni a danno delle fasce più deboli della cittadinanza, sia a Sud che a Nord. Non a caso da sempre ci battiamo come Partito del Sud, recentemente anche in Emilia Romagna in opposizione alle richieste di Autonomia differenziata della Regione, per il ritiro di qualunque forma di autonomia differenziata. Dobbiamo nel contempo e a maggior ragione costruire, insieme alle altre forze di sinistra con cui da tempo collaboriamo un argine contro la peggiore destra fascioleghista in Puglia. Una destra aggressiva e forte che si presenta con tratti tutt’altro che nuovi, mescolando all’antimeridionalismo che la Lega ha abbandonato solo di facciata, forti pulsioni e spontanee intese d'ispirazione neo-fascista, in un crogiolo esplosivo fatto di forze in cerca di radicamento e di leadership nella gestione del malcontento soprattutto in questo momento di emergenza nazionale causa pandemia. Sarebbe un danno molto serio, per la Puglia, per il Sud, per la tenuta democratica del Paese l’affermarsi di queste derive. Bisogna impedirlo! Nel contempo le folli pretese regionalistiche impongono la presenza meridionalista all’interno delle Regioni in funzione non solo di contrasto ma anche di proposta.
Ci rivolgiamo alle fasce sociali colpite dalla crisi, dalla precarietà e da politiche nazionali di feroce liberismo. Ci rivolgiamo agli elettori e alle elettrici della sinistra disorientati di fronte alla frammentazione, alle chiacchiere alate, ma prive di contenuti, e a tutti coloro che si rifugiano nell’astensionismo avendo perso la speranza del cambiamento. A tutte e a tutti costoro diciamo che l’unica alternativa concreta è meridionalista!
La sola in grado di ribaltare la prospettiva geografica e ripartire con forza da Sud!
Se anche tu non sopporti più la descrizione tossica di un Sud col cappello in mano, fatto da media nazionali e politicanti senza scrupoli, partecipa con noi alla “Rivoluzione meridionale”: collabora, candidati, sostienici !
Invitiamo dunque tutti i cittadini pugliesi a contattarci per candidarsi nella nostra lista. E’ una occasione unica anche per Comitati e Movimenti civici di portare, tramite la nostra lista, direttamente le proprie istanze in Regione!

Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti

ll Presidente Nazionale – Natale Cuccurese
Il Coordinatore regionale – Michele Dell’Edera

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