lunedì 4 maggio 2015

JOBS ACT,…tutele crescenti (seguito: la vendetta 2 )

di Bruno Pappalardo, 03.05.2015
Nel precedente post ho forse esagerato! Ho cercato il paradossale! Cercavo, tuttavia , di rimarcare la folla idea di intercommutare un individuo che ha svolto la stessa mansione per 10 anni e, improvvisamente, ( ma con breve preavviso perché si esige di rispondere alle impellenti esigenze della azienda) per solo 2 anni dovrà farne un’altra e successivamente ancora una nuova et cetera, fino al resto della propria vita che corrisponderà alla propria pensione. 

La concettualizzazione dell’offrire formazione “ in itinere” ( non dunque su lavoro in entrata) e quindi della acquisita perizia, ovvero “ professionalità” , tanto richiesta da quest’epoca di perfezionamento, ossia , lo svolgere di un lavoro con competenza, scrupolosità e adeguata preparazione; il prezioso “saper fare”( perché addestrato), ebbene non emerge chiaramente in nessuna delle circa 160 pagine della legge. Non potrebbe essere diversamente quando i compiti sono diversi
Ho il terrore che aumenteranno gli “ incidenti su lavoro” e non per incompetenza ma per un disordine psicologico e improvvisa e naturale incapacità cognitiva ed operativa.

Insomma abbiamo visto i risultati degli ultime tre mesi del 2015, da cui si at
tendevano strabocchevoli risultati sulla “crescita”, hanno invece, portato ad un aumento della disoccupazione, perché la legge fa acqua da tutte le parti, qualunque parte d’essa si guardi. 
E , allora, assistiamo, solo in Campania, al terribile disastro di 110 mila posti in meno in solo 6 anni. Dove, aumentano gli “INVISIBILI” ossia coloro che non hanno nulla e che cercano lavoro o anche detti “INATTIVI”
La fascia più colpita, in Campania di costoro è quella compresa tra i 25 e 34 anni, arriva nel 2014 al 44,3 % contro il 43,4% del 2008, significa che in 6 anni non ci siamo mossi in nessuna vera direzione.

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di Bruno Pappalardo, 03.05.2015
Nel precedente post ho forse esagerato! Ho cercato il paradossale! Cercavo, tuttavia , di rimarcare la folla idea di intercommutare un individuo che ha svolto la stessa mansione per 10 anni e, improvvisamente, ( ma con breve preavviso perché si esige di rispondere alle impellenti esigenze della azienda) per solo 2 anni dovrà farne un’altra e successivamente ancora una nuova et cetera, fino al resto della propria vita che corrisponderà alla propria pensione. 

La concettualizzazione dell’offrire formazione “ in itinere” ( non dunque su lavoro in entrata) e quindi della acquisita perizia, ovvero “ professionalità” , tanto richiesta da quest’epoca di perfezionamento, ossia , lo svolgere di un lavoro con competenza, scrupolosità e adeguata preparazione; il prezioso “saper fare”( perché addestrato), ebbene non emerge chiaramente in nessuna delle circa 160 pagine della legge. Non potrebbe essere diversamente quando i compiti sono diversi
Ho il terrore che aumenteranno gli “ incidenti su lavoro” e non per incompetenza ma per un disordine psicologico e improvvisa e naturale incapacità cognitiva ed operativa.

Insomma abbiamo visto i risultati degli ultime tre mesi del 2015, da cui si at
tendevano strabocchevoli risultati sulla “crescita”, hanno invece, portato ad un aumento della disoccupazione, perché la legge fa acqua da tutte le parti, qualunque parte d’essa si guardi. 
E , allora, assistiamo, solo in Campania, al terribile disastro di 110 mila posti in meno in solo 6 anni. Dove, aumentano gli “INVISIBILI” ossia coloro che non hanno nulla e che cercano lavoro o anche detti “INATTIVI”
La fascia più colpita, in Campania di costoro è quella compresa tra i 25 e 34 anni, arriva nel 2014 al 44,3 % contro il 43,4% del 2008, significa che in 6 anni non ci siamo mossi in nessuna vera direzione.

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