sabato 7 dicembre 2013

VALERIA E GIOVANNA,…il passato che si fa presente per il futuro.




di Bruno Pappalardo

Il 28 e 29 novembre 2013 alla Stazione Marittima di Napoli, dovrebbero essere ricordati anche da chi non c’è stato. Un giorno forse si potrà rileggere di questa nuova epoca che è un fiume tracimante, mosso come inarrestabile torrente ma che non raggiungerà mai il mare per perdersi in una annullante estensione.
A Napoli abbiamo assistito a due giornate splendide e piene di eventi e conferenze tra Tbiz e l’esterno.
Il Partito del Sud ne è stato il promotore e parte attiva della manifestazione!
Tbiz è l’acronimo di TECHNOLOGYZ/BIZ.
Una tecnologia che sta diventando velocemente popolare. Un mondo con le lenti rivelatrici che vogliono osservare ed esplorare mille progetti e possibilità per migliorare ogni cosa manovrata o vissuta dall’uomo.
Questa, ad esempio, ha mostrato delle straordinarie capacità di plasmabilità del territorio che, grazie all’uso pervasivo di tecnologie evolute, è in grado di affrontare in modo innovativo una serie di problematiche e di bisogni: trasporto, informazione, istruzione, i servizi sociali, sanità, congestione che impedisce alle città e territori e continenti di muoversi perché non sanno farlo et cetera.
Una tecnologia virtuosa per il risparmio energetico e, in generale, per ridurre l’impatto sull’ambiente e sul pianeta che deriva dalla presenza e dalle attività di migliaia di persone e prodotti che in varie forme consumano energia e producono rifiuti.
Ecco quello che io, ignorante come un somaro sordo ha capito!
Ecco quello che io allo stand di Sud Project Camp ho capito negli incontri con aziende e associazione del Sud ma anche con le istituzioni e, tutto, mi ha conquistato. Questo ho capito anche dalla ormai arcinota azienda “ Derev” – giovani napoletani - che sulle nuove tecniche di comunicazione e i modelli di raccolta fondi Crownfounding ( finanziamento dal basso e di massa e Foundracing, ovvero “raccolta fondi” si muovono per sostenere aziende, amministrazioni pubbliche, nuove imprenditorie ecc., ecc.
Veramente affascinante e intrigante la relazione, nella Sala delle Conferenze della Stazione Marittima, della R&R Consulting snc. di Valeria Romanelli e di Giovanna Rocco. Una azienda che propone il proprio supporto alle imprese, associazioni, iniziative culturali e promozione per entrambi imodelli crownfounding e foundracing
La Romanelli svelava una straordinaria verità; …di quelle che sfuggono ormai alla memoria perché proprio ad essa non diamo più peso e valore, quando proprio a Napoli e nel Sud era costume che un capitale umano di volontari e promotori si muoveva facendo sorgere, da donazioni e raccolta fondi, tra il popolo, opere stupende. E’ il caso delle Edicole Sacre tra coloro che abitavano il vicolo a quelle dell’assistenza e sanità per i poveri. Oggi, diventano vere e proprie rivelazioni per i giovani.
La Romanelli racconta della nascita dell’Ospedale degli Incurabili a Napoli
Un tempo, a Napoli, si viveva in una sorta di concettualizzazione sistemica dell’esistenza ch’era molto simile a quello che le tecnologie di oggi propongono. ( con il naturale logico doveroso distinguo)
Ricordava, appunto, “degli Incurabili di Napoli” che nasceva per volontà di Maria Lorenza Longo nel 1521 e con l’aiuto dei quartieri popolosi limitrofi.
Oggi, ad esempio, con le nuove metodologie tecnologiche, potrebbe diventare uno scrigno di opere d’arti ma anche di una straordinaria cultura e suggestiva fusione con la storia della Scuola medica napoletana. Dunque polo nella città, proprio dove sorse l’Acropoli greca, [oggi Caponapoli, la parte più alta della antica Partenope] dunque una forte simbologia rappresentativa di operazioni ed eventi da fars. Che venga celebrato ad esempio, l’antico genius loci trasformandolo così uno straorinario luogo della memoria. Il meraviglioso cortile barocco diventare “ La Piazza della Conoscenza”; un'area già attrezzata al sapere della Medicina ma che s’espande intorno e all’esterno come dispositivo di comunicazione universale tra le culture mediche utilizzando: letteratura e teatro et cetera. Un progetto da avviare certo, da concludere e con queste metodiche sarebbe più facile realizzare.
Ecco che la Tecnologia diventa tramite “verbo” coniugante tra passato e futuro e, allora, ben venga e operi pure, senza ostacoli perché nulla verrà tolto all’uomo, dalla magia, miti, leggende e scienza, misticismo e Ragione.

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di Bruno Pappalardo

Il 28 e 29 novembre 2013 alla Stazione Marittima di Napoli, dovrebbero essere ricordati anche da chi non c’è stato. Un giorno forse si potrà rileggere di questa nuova epoca che è un fiume tracimante, mosso come inarrestabile torrente ma che non raggiungerà mai il mare per perdersi in una annullante estensione.
A Napoli abbiamo assistito a due giornate splendide e piene di eventi e conferenze tra Tbiz e l’esterno.
Il Partito del Sud ne è stato il promotore e parte attiva della manifestazione!
Tbiz è l’acronimo di TECHNOLOGYZ/BIZ.
Una tecnologia che sta diventando velocemente popolare. Un mondo con le lenti rivelatrici che vogliono osservare ed esplorare mille progetti e possibilità per migliorare ogni cosa manovrata o vissuta dall’uomo.
Questa, ad esempio, ha mostrato delle straordinarie capacità di plasmabilità del territorio che, grazie all’uso pervasivo di tecnologie evolute, è in grado di affrontare in modo innovativo una serie di problematiche e di bisogni: trasporto, informazione, istruzione, i servizi sociali, sanità, congestione che impedisce alle città e territori e continenti di muoversi perché non sanno farlo et cetera.
Una tecnologia virtuosa per il risparmio energetico e, in generale, per ridurre l’impatto sull’ambiente e sul pianeta che deriva dalla presenza e dalle attività di migliaia di persone e prodotti che in varie forme consumano energia e producono rifiuti.
Ecco quello che io, ignorante come un somaro sordo ha capito!
Ecco quello che io allo stand di Sud Project Camp ho capito negli incontri con aziende e associazione del Sud ma anche con le istituzioni e, tutto, mi ha conquistato. Questo ho capito anche dalla ormai arcinota azienda “ Derev” – giovani napoletani - che sulle nuove tecniche di comunicazione e i modelli di raccolta fondi Crownfounding ( finanziamento dal basso e di massa e Foundracing, ovvero “raccolta fondi” si muovono per sostenere aziende, amministrazioni pubbliche, nuove imprenditorie ecc., ecc.
Veramente affascinante e intrigante la relazione, nella Sala delle Conferenze della Stazione Marittima, della R&R Consulting snc. di Valeria Romanelli e di Giovanna Rocco. Una azienda che propone il proprio supporto alle imprese, associazioni, iniziative culturali e promozione per entrambi imodelli crownfounding e foundracing
La Romanelli svelava una straordinaria verità; …di quelle che sfuggono ormai alla memoria perché proprio ad essa non diamo più peso e valore, quando proprio a Napoli e nel Sud era costume che un capitale umano di volontari e promotori si muoveva facendo sorgere, da donazioni e raccolta fondi, tra il popolo, opere stupende. E’ il caso delle Edicole Sacre tra coloro che abitavano il vicolo a quelle dell’assistenza e sanità per i poveri. Oggi, diventano vere e proprie rivelazioni per i giovani.
La Romanelli racconta della nascita dell’Ospedale degli Incurabili a Napoli
Un tempo, a Napoli, si viveva in una sorta di concettualizzazione sistemica dell’esistenza ch’era molto simile a quello che le tecnologie di oggi propongono. ( con il naturale logico doveroso distinguo)
Ricordava, appunto, “degli Incurabili di Napoli” che nasceva per volontà di Maria Lorenza Longo nel 1521 e con l’aiuto dei quartieri popolosi limitrofi.
Oggi, ad esempio, con le nuove metodologie tecnologiche, potrebbe diventare uno scrigno di opere d’arti ma anche di una straordinaria cultura e suggestiva fusione con la storia della Scuola medica napoletana. Dunque polo nella città, proprio dove sorse l’Acropoli greca, [oggi Caponapoli, la parte più alta della antica Partenope] dunque una forte simbologia rappresentativa di operazioni ed eventi da fars. Che venga celebrato ad esempio, l’antico genius loci trasformandolo così uno straorinario luogo della memoria. Il meraviglioso cortile barocco diventare “ La Piazza della Conoscenza”; un'area già attrezzata al sapere della Medicina ma che s’espande intorno e all’esterno come dispositivo di comunicazione universale tra le culture mediche utilizzando: letteratura e teatro et cetera. Un progetto da avviare certo, da concludere e con queste metodiche sarebbe più facile realizzare.
Ecco che la Tecnologia diventa tramite “verbo” coniugante tra passato e futuro e, allora, ben venga e operi pure, senza ostacoli perché nulla verrà tolto all’uomo, dalla magia, miti, leggende e scienza, misticismo e Ragione.

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