domenica 17 marzo 2013

'Briganti o emigranti'


Di Marenza De Michele

Una fiammella per ogni vita spenta nel tragico tentativo di difendere la propria terra e la propria libertà -uomini donne bambini- in una guerra in cui gli esiti potevano anche essere scontati, troppa disparità di forze, ma non altrettanto scontati gli effetti a lungo termine di cui ancora stiamo pagando il prezzo.
'Briganti o emigranti' -ed io faccio parte della seconda categoria- il dolore più forte è l'essere stati privati del proprio passato, della propria storia, e con essi della dignità e del valore di un popolo che non ha nulla di cui vergognarsi...una genìa diventata becera e maledetta non solo agli occhi di chi ha condotto il gioco, ma soprattutto agli occhi delle vittime, vittime due volte.
E allora io non posso festeggiare, voglio solo ricordare e chiedere a gran voce, ancora una volta, verità dignità e giustizia.
Rivoglio indietro la mia storia, rivoglio indietro l'orgoglio di essere meridionale, voglio che la parola SUD diventi il vessillo di una bandiera onorata esposta con fierezza dal suo popolo, non importa in quale landa desolata si ritrova a vivere.
E questo per noi che siamo vittime, noi appellati 'terroni', e per chi a sua volta ignaro continua a pagare le colpe dei padri inserito suo malgrado in un conflitto di cui non capisce il senso, vittima anche lui delle bugie e dei giochi sporchi.
Questo è per me il 17 Marzo...Unità? Ma quale unità...è ancora tutta da costruire, e un edificio non può avere come fondamenta la mistificazione, come in ogni famiglia bisogna cominciare da patti chiari e condivisi.
Io oggi voglio ricordare e chiedere ancora una volta VERITA'...tutto qui.

Buongiorno, per un nostro giorno della Memoria.
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Di Marenza De Michele

Una fiammella per ogni vita spenta nel tragico tentativo di difendere la propria terra e la propria libertà -uomini donne bambini- in una guerra in cui gli esiti potevano anche essere scontati, troppa disparità di forze, ma non altrettanto scontati gli effetti a lungo termine di cui ancora stiamo pagando il prezzo.
'Briganti o emigranti' -ed io faccio parte della seconda categoria- il dolore più forte è l'essere stati privati del proprio passato, della propria storia, e con essi della dignità e del valore di un popolo che non ha nulla di cui vergognarsi...una genìa diventata becera e maledetta non solo agli occhi di chi ha condotto il gioco, ma soprattutto agli occhi delle vittime, vittime due volte.
E allora io non posso festeggiare, voglio solo ricordare e chiedere a gran voce, ancora una volta, verità dignità e giustizia.
Rivoglio indietro la mia storia, rivoglio indietro l'orgoglio di essere meridionale, voglio che la parola SUD diventi il vessillo di una bandiera onorata esposta con fierezza dal suo popolo, non importa in quale landa desolata si ritrova a vivere.
E questo per noi che siamo vittime, noi appellati 'terroni', e per chi a sua volta ignaro continua a pagare le colpe dei padri inserito suo malgrado in un conflitto di cui non capisce il senso, vittima anche lui delle bugie e dei giochi sporchi.
Questo è per me il 17 Marzo...Unità? Ma quale unità...è ancora tutta da costruire, e un edificio non può avere come fondamenta la mistificazione, come in ogni famiglia bisogna cominciare da patti chiari e condivisi.
Io oggi voglio ricordare e chiedere ancora una volta VERITA'...tutto qui.

Buongiorno, per un nostro giorno della Memoria.

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