mercoledì 16 maggio 2012

Le risorse del Piano Sud? Barca: Tutte vincolate. Erano già del Meridione



I fondi utilizzati per il Piano Sud sono vincolati. E’ quanto rivela il ministro della coesione territoriale Fabrizio Barca (nella foto) a margine di un incontro istituzionale organizzato ieri a Gorizia. “Chi in queste ore polemizza – dice il membro dell’Esecutivo – non ha letto i numeri, i soldi utilizzati appartenevano già alle regioni meridionali”. A detta di Barca i soldi investiti, 2,3 miliardi di euro, “fanno parte di una quota delle risorse comunitarie che Bruxelles ha destinato al Mezzogiorno e che gli enti Regione di quest’area del Paese non stavano utilizzando”. L’azione del Governo, di conseguenza, ha evitato il disimpegno delle risorse. “Le abbiamo riassegnate ad altre destinazioni – chiosa Barca – evitando così di perderli, però vorrei fosse chiaro il fatto che questi soldi potevano essere utilizzati solo per interventi a beneficio del Mezzogiorno”. Il ministro va anche oltre, annunciando che il Piano Sud “toglie fondi alle consulenze, ai grandi eventi e alle destinazioni oscure per assegnarli alla cura dei bambini e degli anziani”.

POLEMICHE DAL NORD
Eppure in queste ore si leva più di una voce polemica dal Nord, dove il refrain populista ripropone lo schema dei soldi tolti alla parte considerata virtuosa del Paese e indirizzati a politiche di assistenzialismo. “Se fossi un cittadino del Nord – dice Barca – andrei a guardarmi i conti delle Regioni di quest’area, visto che usano male i fondi comunitari”. Il ministro della coesione territoriale, parlando di risorse pubbliche e Sud, affronta pure l’argomento dell’Imu e della tassazione sulla prima casa. “E’ stata reintrodotta un’imposta che già esisteva e che esiste in tutto il mondo, eliminando di fatto un’anomalia tutta italiana”. Quella stessa anomalia che sta nelle centinaia di tasse presenti solo in questo Paese e in nessun’altra parte del globo. “L’alternativa all’Imu – conclude Barca – sarebbe stata tassare il lavoro o aumentare l’Irap”. E tagliare gli sprechi no?
En. Sen.
Più di 740 milioni per lo sviluppo delle imprese
Inclusione sociale 845 milioni
• Cura dell’infanzia 400 milioni
• Cura degli anziani non auto-sufficienti 330 milioni
• Dispersione scolastica 77 milioni
• Progetti promossi da giovani del privato sociale 38 milioni
Sviluppo 1.4 miliardi
• Autoimpiego e autoimprenditorialita 50 milioni
• Apprendistato e uscita da neet 50 milioni
• Promozione studio/ricerca nelle Università 5,3 milioni
• Promozione sviluppo imprese, e ricerca 740,7 milioni
• Promozione innovazione via domanda pubblica 150 milioni
• Valorizzazione aree di attrazione culturale 330 milioni
• Riduzione tempi giustizia civile 4,4 milioni
• Interventi efficienza energetica aree urbane e naturali 168 milioni

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I fondi utilizzati per il Piano Sud sono vincolati. E’ quanto rivela il ministro della coesione territoriale Fabrizio Barca (nella foto) a margine di un incontro istituzionale organizzato ieri a Gorizia. “Chi in queste ore polemizza – dice il membro dell’Esecutivo – non ha letto i numeri, i soldi utilizzati appartenevano già alle regioni meridionali”. A detta di Barca i soldi investiti, 2,3 miliardi di euro, “fanno parte di una quota delle risorse comunitarie che Bruxelles ha destinato al Mezzogiorno e che gli enti Regione di quest’area del Paese non stavano utilizzando”. L’azione del Governo, di conseguenza, ha evitato il disimpegno delle risorse. “Le abbiamo riassegnate ad altre destinazioni – chiosa Barca – evitando così di perderli, però vorrei fosse chiaro il fatto che questi soldi potevano essere utilizzati solo per interventi a beneficio del Mezzogiorno”. Il ministro va anche oltre, annunciando che il Piano Sud “toglie fondi alle consulenze, ai grandi eventi e alle destinazioni oscure per assegnarli alla cura dei bambini e degli anziani”.

POLEMICHE DAL NORD
Eppure in queste ore si leva più di una voce polemica dal Nord, dove il refrain populista ripropone lo schema dei soldi tolti alla parte considerata virtuosa del Paese e indirizzati a politiche di assistenzialismo. “Se fossi un cittadino del Nord – dice Barca – andrei a guardarmi i conti delle Regioni di quest’area, visto che usano male i fondi comunitari”. Il ministro della coesione territoriale, parlando di risorse pubbliche e Sud, affronta pure l’argomento dell’Imu e della tassazione sulla prima casa. “E’ stata reintrodotta un’imposta che già esisteva e che esiste in tutto il mondo, eliminando di fatto un’anomalia tutta italiana”. Quella stessa anomalia che sta nelle centinaia di tasse presenti solo in questo Paese e in nessun’altra parte del globo. “L’alternativa all’Imu – conclude Barca – sarebbe stata tassare il lavoro o aumentare l’Irap”. E tagliare gli sprechi no?
En. Sen.
Più di 740 milioni per lo sviluppo delle imprese
Inclusione sociale 845 milioni
• Cura dell’infanzia 400 milioni
• Cura degli anziani non auto-sufficienti 330 milioni
• Dispersione scolastica 77 milioni
• Progetti promossi da giovani del privato sociale 38 milioni
Sviluppo 1.4 miliardi
• Autoimpiego e autoimprenditorialita 50 milioni
• Apprendistato e uscita da neet 50 milioni
• Promozione studio/ricerca nelle Università 5,3 milioni
• Promozione sviluppo imprese, e ricerca 740,7 milioni
• Promozione innovazione via domanda pubblica 150 milioni
• Valorizzazione aree di attrazione culturale 330 milioni
• Riduzione tempi giustizia civile 4,4 milioni
• Interventi efficienza energetica aree urbane e naturali 168 milioni

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