giovedì 18 marzo 2010

Imposta/canone Rai ultrasettantacinquenni. Come recuperare il maltolto di quanto non doveva essere pagato e chiedere interessi e danni. Facsimile


L'”affaire” del canone/imposta della Rai che per gli ultrasettancinquenni non doveva essere pagato e che invece la Rai ha imposto illegalmente di pagare, non sembra che abbia provocato una qualche reazione in chi di dovere (la Rai latita).

Le disposizioni approvate col milleproroghe del 2008 erano molto chiare: chi aveva 75 o piu' anni e un reddito non superiore a 516,46 euro per tredici mensilita' non doveva pagare l'imposta. Averla invece pretesa, come ha fatto la Rai, prefigura non solo un illecito ma anche un reato (truffa).

L'autorita' fiscale (la Rai in quanto esattore d'imposta) non puo' non sapere cosa prevedono le leggi, e aver preteso il pagamento con minaccia -e non solo- di azioni esecutive in caso contrario, estende le responsabilita' anche in ambito penale. Sulla questione penale stiamo provvedendo a interessare la magistratura.
La questione e' grave e non puo' essere affidata ad un'ipotetica richiesta di rimborso che i contribuenti dovrebbero fare all'esattore d'imposta.

L'imposta non era dovuta e va non solo rimborsata con gli interessi ma anche coi relativi danni che ogni contribuente ha subito per l'illegale sottrazione di quelle somme dal proprio reddito e dal proprio budget.

E siccome stiamo parlando di contribuenti con poco piu' di 500 euro al mese, averli costretti a versare quel centinaio di euro l'anno non e' solo foriero di riprovazione morale per l'azione compiuta verso soggetti cosi' deboli, ma un vero e proprio danno economico.
Per questo abbiamo predisposto un facsimile da inviare alla Rai in cui, in forma di raccomandata A/R di messa in mora, si intima il rimborso:
- delle imposte pagate e non dovute,
- gli interessi legali maturati sulle stesse,
- i danni subiti (da quantizzare al centesimo).
L'importo da pretendere va chiesto ricordandosi che questi sono gli importi pagati:
109 euro nel 2010
107,5 euro nel 2009
106 euro nel 2008
e che il non-dovuto scatta dal momento in cui, essendo nella fascia di reddito, si compiono 75 anni.

Qui il facsimile


Fonte:ADUC.it

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L'”affaire” del canone/imposta della Rai che per gli ultrasettancinquenni non doveva essere pagato e che invece la Rai ha imposto illegalmente di pagare, non sembra che abbia provocato una qualche reazione in chi di dovere (la Rai latita).

Le disposizioni approvate col milleproroghe del 2008 erano molto chiare: chi aveva 75 o piu' anni e un reddito non superiore a 516,46 euro per tredici mensilita' non doveva pagare l'imposta. Averla invece pretesa, come ha fatto la Rai, prefigura non solo un illecito ma anche un reato (truffa).

L'autorita' fiscale (la Rai in quanto esattore d'imposta) non puo' non sapere cosa prevedono le leggi, e aver preteso il pagamento con minaccia -e non solo- di azioni esecutive in caso contrario, estende le responsabilita' anche in ambito penale. Sulla questione penale stiamo provvedendo a interessare la magistratura.
La questione e' grave e non puo' essere affidata ad un'ipotetica richiesta di rimborso che i contribuenti dovrebbero fare all'esattore d'imposta.

L'imposta non era dovuta e va non solo rimborsata con gli interessi ma anche coi relativi danni che ogni contribuente ha subito per l'illegale sottrazione di quelle somme dal proprio reddito e dal proprio budget.

E siccome stiamo parlando di contribuenti con poco piu' di 500 euro al mese, averli costretti a versare quel centinaio di euro l'anno non e' solo foriero di riprovazione morale per l'azione compiuta verso soggetti cosi' deboli, ma un vero e proprio danno economico.
Per questo abbiamo predisposto un facsimile da inviare alla Rai in cui, in forma di raccomandata A/R di messa in mora, si intima il rimborso:
- delle imposte pagate e non dovute,
- gli interessi legali maturati sulle stesse,
- i danni subiti (da quantizzare al centesimo).
L'importo da pretendere va chiesto ricordandosi che questi sono gli importi pagati:
109 euro nel 2010
107,5 euro nel 2009
106 euro nel 2008
e che il non-dovuto scatta dal momento in cui, essendo nella fascia di reddito, si compiono 75 anni.

Qui il facsimile


Fonte:ADUC.it

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