giovedì 26 novembre 2009

Cisterna(LT),Anno della Cultura Impopolare


Lunedì 30 novembre 2009 ore 18,30, presso la Sala Parrocchiale della Parrocchia di San Francesco in Cisterna di Latina, una serata per riscoprire “Fratelli d’Italia” e alcuni aspetti poco noti dell’Unità d’Italia.
L’Associazione culturale “Vela Tricolore”, nata a Cisterna di Latina nell’anno 2007, tutt’ora attiva sul territorio, il 26 ottobre scorso ha dato avvio all’Anno della Cultura Impopolare. La manifestazione, intende presentare eventi culturali che possono essere definiti “impopolari” in quanto sconosciuti o poco noti o controcorrente alla massificazione della cultura.
La serata del 30 novembre, dedicata all’inno nazionale, sarà un evento di cultura “impopolare” per entrambi i motivi.
L’inno nazionale è generalmente poco conosciuto. La maggior parte degli italiani si limitano alla sola prima strofa, ignari del fatto che ne seguono molte altre.
E’ inutile dire, che tutti i personaggi che nell’inno vengono richiamati, sono totalmente ignoti ai più.
Si fa riferimento a Scipio, Ferruccio e a Balilla, ma sono pochi gli italiani a sapere chi mai sono stati costoro. Inoltre, cosa mai sarà questa “coorte” alla quale gli italiani dovrebbero stringersi?
Si può dire, che il testo, sia un vero mistero per tutti. Ancor meno conosciuto è la storia, umana e militare, degli autori delle parole e della musica.
Daniele Lembo, con una sua relazione, introdurrà i convenuti alla conoscenza del nostro inno, iniziando col dire che il suo vero titolo è “Il canto degli italiani”
Forse sarebbe bastata la sola pubblicazione del testo per intero a porre un pannicello caldo all’ignoranza che la fa da padrona sulla materia. In realtà, il Canto degli italiani, non è una litania da ripetere all’infinito, senza necessità di capirla, solo perché è destinata a commuovere il santo di turno e a ottenere la grazia sperata.
E’ invece, preghiera vera e come tutte le preghiere, ha necessità di essere intesa con intelligenza e fatta propria nel cuore.
C’è bisogno, per acquisirla alla ricchezza dell’anima, di capire il momento di alta tensione morale in cui fu scritta e poi, non farà male un breve ripasso di storia, per avere chiaro chi sono quegli ormai sconosciuti personaggi ai quali le parole del testo fanno oscuro riferimento.
Pertanto Lembo, oltre a descrivere il testo, farà ampi riferimenti al momento storico in cui il “Canto” venne alla luce.

In controcanto alla relazione di Daniele Lembo, vi sarà Alessandro Romano, un agguerrito ricercatore ed illustratore storico appartenente all’Associazione Culturale Movimento Neoborbonico.
Romano, da buon neoborbonico, ha un approccio alquanto eterodosso ai fatti del Risorgimento e relazionerà sul tema “FU ITALIA UNITA O GRANDE PIEMONTE ? - Il progetto, le strategie, i simboli e gli autori del Risorgimento italiano. “
Con la sua relazione, tenterà di dare risposte ad alcune domande: “Chi furono i veri artefici della attuale Unità Nazionale? Era proprio questa l’Italia progettata dai propugnatori dell’Unità?”
Nell’occasione, A. Romano illustrerà numerosi ed interessanti documenti dell’epoca, provenienti dal suo archivio personale.
La serata vuole tende alla ricerca di un ulteriore piccolo tassello, da aggiungere al mosaico della nostra storia nazionale.
Daniele Lembo per Vela Tricolore

Fonte:Bassolaziocultura
Segnalazione ASDS
.
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Lunedì 30 novembre 2009 ore 18,30, presso la Sala Parrocchiale della Parrocchia di San Francesco in Cisterna di Latina, una serata per riscoprire “Fratelli d’Italia” e alcuni aspetti poco noti dell’Unità d’Italia.
L’Associazione culturale “Vela Tricolore”, nata a Cisterna di Latina nell’anno 2007, tutt’ora attiva sul territorio, il 26 ottobre scorso ha dato avvio all’Anno della Cultura Impopolare. La manifestazione, intende presentare eventi culturali che possono essere definiti “impopolari” in quanto sconosciuti o poco noti o controcorrente alla massificazione della cultura.
La serata del 30 novembre, dedicata all’inno nazionale, sarà un evento di cultura “impopolare” per entrambi i motivi.
L’inno nazionale è generalmente poco conosciuto. La maggior parte degli italiani si limitano alla sola prima strofa, ignari del fatto che ne seguono molte altre.
E’ inutile dire, che tutti i personaggi che nell’inno vengono richiamati, sono totalmente ignoti ai più.
Si fa riferimento a Scipio, Ferruccio e a Balilla, ma sono pochi gli italiani a sapere chi mai sono stati costoro. Inoltre, cosa mai sarà questa “coorte” alla quale gli italiani dovrebbero stringersi?
Si può dire, che il testo, sia un vero mistero per tutti. Ancor meno conosciuto è la storia, umana e militare, degli autori delle parole e della musica.
Daniele Lembo, con una sua relazione, introdurrà i convenuti alla conoscenza del nostro inno, iniziando col dire che il suo vero titolo è “Il canto degli italiani”
Forse sarebbe bastata la sola pubblicazione del testo per intero a porre un pannicello caldo all’ignoranza che la fa da padrona sulla materia. In realtà, il Canto degli italiani, non è una litania da ripetere all’infinito, senza necessità di capirla, solo perché è destinata a commuovere il santo di turno e a ottenere la grazia sperata.
E’ invece, preghiera vera e come tutte le preghiere, ha necessità di essere intesa con intelligenza e fatta propria nel cuore.
C’è bisogno, per acquisirla alla ricchezza dell’anima, di capire il momento di alta tensione morale in cui fu scritta e poi, non farà male un breve ripasso di storia, per avere chiaro chi sono quegli ormai sconosciuti personaggi ai quali le parole del testo fanno oscuro riferimento.
Pertanto Lembo, oltre a descrivere il testo, farà ampi riferimenti al momento storico in cui il “Canto” venne alla luce.

In controcanto alla relazione di Daniele Lembo, vi sarà Alessandro Romano, un agguerrito ricercatore ed illustratore storico appartenente all’Associazione Culturale Movimento Neoborbonico.
Romano, da buon neoborbonico, ha un approccio alquanto eterodosso ai fatti del Risorgimento e relazionerà sul tema “FU ITALIA UNITA O GRANDE PIEMONTE ? - Il progetto, le strategie, i simboli e gli autori del Risorgimento italiano. “
Con la sua relazione, tenterà di dare risposte ad alcune domande: “Chi furono i veri artefici della attuale Unità Nazionale? Era proprio questa l’Italia progettata dai propugnatori dell’Unità?”
Nell’occasione, A. Romano illustrerà numerosi ed interessanti documenti dell’epoca, provenienti dal suo archivio personale.
La serata vuole tende alla ricerca di un ulteriore piccolo tassello, da aggiungere al mosaico della nostra storia nazionale.
Daniele Lembo per Vela Tricolore

Fonte:Bassolaziocultura
Segnalazione ASDS
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