mercoledì 20 maggio 2009

65esimo Anniversario della Liberazione di Gaeta


Onore ai combattenti morti per la libertà, onore a Mariano Mandolesi ( Carlo) comunista di Gaeta,che combattè la barbarie nazifascista nel Nord, a Belluno. Onore all’ex Sindaco della città Pasquale Corbo(democristiano), ancora vivente, partigiano che, da soldato, si arruolò nell’esercito del Sud, a fianco degli alleati. Corbo entrò per primo a Jesi liberata, dopo un aspro combattimento contro i fascisti. Onore alla popolazione civile di Gaeta che, per nove mesi, sofferse le pene dell’inferno sulle montagne che circondano il gofo patendo rastrellamenti e bombardamenti. Onore ad Erasmo Coccoluto, che da repubblicano combattè la barbarie venuta dl Nord nell’isola greca di Lero .
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Scritto da Ufficio Stampa - Antonio Raimondi
Il Sindaco di Gaeta Raimondi e il vero risorgimento d’Italia.

Gaeta 19 maggio 2009 - Antonio Raimondi, Sindaco di Gaeta, ha presieduto la celebrazione del 65esimo Anniversario della Liberazione di Gaeta dall’occupazione nazifascista.

“In giorni come questo sentiamo la necessità di fare tesoro della nostra storia. Il 19 maggio 1944 fu un grande giorno per Gaeta che veniva liberata, dopo nove mesi, dall’occupazione nazifascista iniziata l’8 settembre 1943. Il Re fuggì a Bari e lasciò l’Italia in balìa della ferocia degli occupanti. Iniziò, quindi, la battaglia contro i tedeschi sia da parte dei partigiani che da parte di coloro che scelsero di arruolarsi con l’esercito Alleato. Gaeta ebbe, in soli nove mesi, tanta distruzione e morte: 800 vittime, 2000 feriti e 500 deportati - ha detto il Sindaco nel suo intervento - La Resistenza fu il vero Risorgimento del nostro Paese e non vivremmo in democrazia senza il coraggio di tanti italiani che contribuirono alla nostra libertà e a portare la democrazia in Italia.

Ma la democrazia non è una conquista definitiva della storia: si può essere dittatori anche sotto altre forme come, ad esempio,attraverso la comunicazione e la non libertà di esprimere il proprio pensiero. Ringrazio i militari che vigilano costantemente per la nostra sicurezza e che, a livello internazionale, sono chiamati a sostenere la Pace in Paesi lontani e che hanno attraversato periodi di guerra che hanno segnato il territorio ma soprattutto l’anima delle persone”.

Al termine della cerimonia, il Sindaco Raimondi ha consegnato un riconoscimento ad Erasmo Coccoluto, partigiano combattente all’estero nei reparti italiani in Grecia tra il 1943 e il 1945, originario di Gaeta.

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Erasmo Coccoluto, eroe di Gaeta


Erasmo Coccoluto, padre di Caludio, uno dei più gradi DJ del mondo, è un eroe. Ha combattuto per noi tutti, ha combattuto per il nostro benessere, ha combattuto per la nostra libertà. L’amministrazione comunale di Gaeta gli ha tributato il dovuto riconoscimento. Qui voglio ricordare anche l’eroismo del fratello Cosmo, che dopo anni di guerra, dopo aver visto centinaia di morti, dopo essere stato in campi di concentramento e patire la fame, al suo ritorno a Gaeta, vedendo i suoi familiari disse”Eccomi, son tornato a vedere la mia bella Gaeta, sono ancora vivo”

Gaeta ha avuto 1800 morti nell’ultimo conflitto mondiale, tra militari e civili, ha avuto la medaglia d’argento da questa repubblica ed è stata distrutta dalle mine nazifasciste e dai bombardamenti, al 70%. In 83 anni di regno sabaudo, per ben due volte è stata massacrata, nel 1860-61 e nel 1943-45.

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Scritto da Movimento Repubblicani Europei - Gaeta

Erasmo Coccoluto Partigiano Combattente per la Libertà d’ Italia


Gaeta 20 maggio 2009 - Salvatore Delio del Circolo di Gaeta, unitamente ai soci tutti del Circolo , ha festeggiato ieri alle 10,30 in piazza 19 maggio a Gaeta il socio ERASMO COCCOLUTO .

All’eroico concittadino combattente per la libertà in Grecia il Comune di Gaeta ha dedicato una cerimonia al termine della quale il partigiano iscritto al partito repubblicano di Gaeta è stato insignito di un riconoscimento da parte dell’amministrazione comunale. Vogliamo ricordare, con l’occasione, altri eroici repubblicani della brigata partigiana “Osoppo” composta da ragazzi del partito di azione ed altri monarchici e cattolici che, mentre combattevano all’inizio del 1945 sulle montagne del Friuli, comandati dal commissario politico Gastone Valente (cognome molto diffuso a Gaeta) del partito di azione ed altri della stessa formazione, morivano vittime di una imboscata di altri partigiani di formazione comunista comandati da Mario Toffanin detto “Giacca”. Due regioni e due storie diverse della lotta di liberazione che vedevano da una parte e dall’altra dello scacchiere della guerra i repubblicani partecipare alla resistenza.

Nelle malghe del Friuli, come in Grecia gaetani repubblicani appena ventenni come ERASMO COCCOLUTO combattevano per consegnarci l’Italia libera e democratica di oggi. Il destino non ha voluto conservarci in vita quei nostri eroi repubblicani vittime della strage di Porzus ma ci ha fortunatamente conservato in vita il socio ERASMO COCCOLUTO che tutti i repubblicani della provincia di Latina - per nostro tramite - ringraziano per la libertà che oggi godiamo grazie anche al suo coraggio e spirito di totale abnegazione e di servizio alla Patria repubblicana. Coordinamento repubblicani europei provincie Latina-Frosinone. Erasmo Coccoluto è nato a Gaeta il 02.06.1924. Aveva appena conseguito la patente di conduttore di motori marini nelle scuole professionali quando a sedici anni si arruolava nella Marina Militare ed il 21 giugno 1940 vestiva la divisa di marinaio. Ricevuta una formazione militare di radiotelegrafista, conseguiva il brevetto di marconista e di idrofonista classificandosi tra i primi del suo corso, prestando servizio nel prestigioso Centro Radio della Marina Militare a Roma. Nel dicembre 1941 veniva destinato nel possedimento italiano dell’Egeo con base militare sull’isola di Rodi.

E’ quì che prestava il suo servizio alla Patria. Agli ordini del Capitano di Corvetta Virgilio Spigai, fu lui ad intercettare quale radiotelegrafista la notizia di resa dell’Italia diffusa da Radio Londra con due giorni di anticipo rispetto al resto d’ Itali. Dopo l’ otto settembre, che decretò l’uscita dell’Italia dal conflitto, partecipò alla strenua difesa dell’ isola di Lero dall’assalto dei tedeschi. Alla resa dell’ isola, dopo 52 giorni di bombardamento da parte degli stukas tedeschi e sei giorni di combattimenti di terra, fu prigioniero il 16 novembre 1943 nella zona di San Nicola. Scampò alla decimazione decretata per rappresaglia contro gli addetti alle telecomunicazioni. Dopo due anni di prigionia in Serbia ed in Russia torna a casa nel novembre 1945 e nel febbraio 1946 riprende il servizio quale sottufficiale R.T. sulla Nave Corazzata Caio Duilio di base a Taranto. Partecipò ai campionati italiani di velocità del 1946 classificandosi al terzo posto tra tutti i radiotelegrafisti della Marina.

Per i servizi prestati alla Patria è stato insignito con la qualifica di Partigiano Combattente per la Libertà d’ Italia 1943-1945 e decorato con Encomio solenne per avere partecipato agli ordini della Medaglia d’ Oro Amm. L. Maskerpa alla difesa di Lero (Egeo). Può, ora, indossare il mostrino con quattro stellette. E’ stato congedato nel 1949 quale Grande Invalido di Guerra.

Fonte:ReteSud

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Onore ai combattenti morti per la libertà, onore a Mariano Mandolesi ( Carlo) comunista di Gaeta,che combattè la barbarie nazifascista nel Nord, a Belluno. Onore all’ex Sindaco della città Pasquale Corbo(democristiano), ancora vivente, partigiano che, da soldato, si arruolò nell’esercito del Sud, a fianco degli alleati. Corbo entrò per primo a Jesi liberata, dopo un aspro combattimento contro i fascisti. Onore alla popolazione civile di Gaeta che, per nove mesi, sofferse le pene dell’inferno sulle montagne che circondano il gofo patendo rastrellamenti e bombardamenti. Onore ad Erasmo Coccoluto, che da repubblicano combattè la barbarie venuta dl Nord nell’isola greca di Lero .
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Scritto da Ufficio Stampa - Antonio Raimondi
Il Sindaco di Gaeta Raimondi e il vero risorgimento d’Italia.

Gaeta 19 maggio 2009 - Antonio Raimondi, Sindaco di Gaeta, ha presieduto la celebrazione del 65esimo Anniversario della Liberazione di Gaeta dall’occupazione nazifascista.

“In giorni come questo sentiamo la necessità di fare tesoro della nostra storia. Il 19 maggio 1944 fu un grande giorno per Gaeta che veniva liberata, dopo nove mesi, dall’occupazione nazifascista iniziata l’8 settembre 1943. Il Re fuggì a Bari e lasciò l’Italia in balìa della ferocia degli occupanti. Iniziò, quindi, la battaglia contro i tedeschi sia da parte dei partigiani che da parte di coloro che scelsero di arruolarsi con l’esercito Alleato. Gaeta ebbe, in soli nove mesi, tanta distruzione e morte: 800 vittime, 2000 feriti e 500 deportati - ha detto il Sindaco nel suo intervento - La Resistenza fu il vero Risorgimento del nostro Paese e non vivremmo in democrazia senza il coraggio di tanti italiani che contribuirono alla nostra libertà e a portare la democrazia in Italia.

Ma la democrazia non è una conquista definitiva della storia: si può essere dittatori anche sotto altre forme come, ad esempio,attraverso la comunicazione e la non libertà di esprimere il proprio pensiero. Ringrazio i militari che vigilano costantemente per la nostra sicurezza e che, a livello internazionale, sono chiamati a sostenere la Pace in Paesi lontani e che hanno attraversato periodi di guerra che hanno segnato il territorio ma soprattutto l’anima delle persone”.

Al termine della cerimonia, il Sindaco Raimondi ha consegnato un riconoscimento ad Erasmo Coccoluto, partigiano combattente all’estero nei reparti italiani in Grecia tra il 1943 e il 1945, originario di Gaeta.

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Erasmo Coccoluto, eroe di Gaeta


Erasmo Coccoluto, padre di Caludio, uno dei più gradi DJ del mondo, è un eroe. Ha combattuto per noi tutti, ha combattuto per il nostro benessere, ha combattuto per la nostra libertà. L’amministrazione comunale di Gaeta gli ha tributato il dovuto riconoscimento. Qui voglio ricordare anche l’eroismo del fratello Cosmo, che dopo anni di guerra, dopo aver visto centinaia di morti, dopo essere stato in campi di concentramento e patire la fame, al suo ritorno a Gaeta, vedendo i suoi familiari disse”Eccomi, son tornato a vedere la mia bella Gaeta, sono ancora vivo”

Gaeta ha avuto 1800 morti nell’ultimo conflitto mondiale, tra militari e civili, ha avuto la medaglia d’argento da questa repubblica ed è stata distrutta dalle mine nazifasciste e dai bombardamenti, al 70%. In 83 anni di regno sabaudo, per ben due volte è stata massacrata, nel 1860-61 e nel 1943-45.

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Scritto da Movimento Repubblicani Europei - Gaeta

Erasmo Coccoluto Partigiano Combattente per la Libertà d’ Italia


Gaeta 20 maggio 2009 - Salvatore Delio del Circolo di Gaeta, unitamente ai soci tutti del Circolo , ha festeggiato ieri alle 10,30 in piazza 19 maggio a Gaeta il socio ERASMO COCCOLUTO .

All’eroico concittadino combattente per la libertà in Grecia il Comune di Gaeta ha dedicato una cerimonia al termine della quale il partigiano iscritto al partito repubblicano di Gaeta è stato insignito di un riconoscimento da parte dell’amministrazione comunale. Vogliamo ricordare, con l’occasione, altri eroici repubblicani della brigata partigiana “Osoppo” composta da ragazzi del partito di azione ed altri monarchici e cattolici che, mentre combattevano all’inizio del 1945 sulle montagne del Friuli, comandati dal commissario politico Gastone Valente (cognome molto diffuso a Gaeta) del partito di azione ed altri della stessa formazione, morivano vittime di una imboscata di altri partigiani di formazione comunista comandati da Mario Toffanin detto “Giacca”. Due regioni e due storie diverse della lotta di liberazione che vedevano da una parte e dall’altra dello scacchiere della guerra i repubblicani partecipare alla resistenza.

Nelle malghe del Friuli, come in Grecia gaetani repubblicani appena ventenni come ERASMO COCCOLUTO combattevano per consegnarci l’Italia libera e democratica di oggi. Il destino non ha voluto conservarci in vita quei nostri eroi repubblicani vittime della strage di Porzus ma ci ha fortunatamente conservato in vita il socio ERASMO COCCOLUTO che tutti i repubblicani della provincia di Latina - per nostro tramite - ringraziano per la libertà che oggi godiamo grazie anche al suo coraggio e spirito di totale abnegazione e di servizio alla Patria repubblicana. Coordinamento repubblicani europei provincie Latina-Frosinone. Erasmo Coccoluto è nato a Gaeta il 02.06.1924. Aveva appena conseguito la patente di conduttore di motori marini nelle scuole professionali quando a sedici anni si arruolava nella Marina Militare ed il 21 giugno 1940 vestiva la divisa di marinaio. Ricevuta una formazione militare di radiotelegrafista, conseguiva il brevetto di marconista e di idrofonista classificandosi tra i primi del suo corso, prestando servizio nel prestigioso Centro Radio della Marina Militare a Roma. Nel dicembre 1941 veniva destinato nel possedimento italiano dell’Egeo con base militare sull’isola di Rodi.

E’ quì che prestava il suo servizio alla Patria. Agli ordini del Capitano di Corvetta Virgilio Spigai, fu lui ad intercettare quale radiotelegrafista la notizia di resa dell’Italia diffusa da Radio Londra con due giorni di anticipo rispetto al resto d’ Itali. Dopo l’ otto settembre, che decretò l’uscita dell’Italia dal conflitto, partecipò alla strenua difesa dell’ isola di Lero dall’assalto dei tedeschi. Alla resa dell’ isola, dopo 52 giorni di bombardamento da parte degli stukas tedeschi e sei giorni di combattimenti di terra, fu prigioniero il 16 novembre 1943 nella zona di San Nicola. Scampò alla decimazione decretata per rappresaglia contro gli addetti alle telecomunicazioni. Dopo due anni di prigionia in Serbia ed in Russia torna a casa nel novembre 1945 e nel febbraio 1946 riprende il servizio quale sottufficiale R.T. sulla Nave Corazzata Caio Duilio di base a Taranto. Partecipò ai campionati italiani di velocità del 1946 classificandosi al terzo posto tra tutti i radiotelegrafisti della Marina.

Per i servizi prestati alla Patria è stato insignito con la qualifica di Partigiano Combattente per la Libertà d’ Italia 1943-1945 e decorato con Encomio solenne per avere partecipato agli ordini della Medaglia d’ Oro Amm. L. Maskerpa alla difesa di Lero (Egeo). Può, ora, indossare il mostrino con quattro stellette. E’ stato congedato nel 1949 quale Grande Invalido di Guerra.

Fonte:ReteSud

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