lunedì 8 dicembre 2008

E VOI DOVE ERAVATE ?!?!


Ricevo dall'amico Andrea Balìa questa segnalazione su di un suo articolo pubblicato oggi da "Il Brigante" che posto:

Di Andrea Balìa

Quelle assenze ingiustificate
del meridionalismo verbale
che ancora una volta
si è segnalato per l'assenza
ad una meritoria battaglia comune

Sabato 6 Dicembre 2008 alle ore 16:00 il Consiglio Comunale di Gaeta ha tenuto una seduta, aperta al pubblico, d’estrema importanza e, oserei dire, di portata storica.
Era all’ordine del giorno il voto che autorizzasse il procedimento di richiesta di risarcimento danni di 220 milioni di euro (calcolati comparandoli al calcolo della moneta vigente) della città di Gaeta ai Savoia, mandatari ed esecutori, a mezzo dei loro uomini e delle loro forze militari, dell’assedio della cittadina. Dal Novembre 1860 al Febbraio 1861, 160.000 bombe rasero al suolo la cittadina provocando oltre 9.000 morti; il tutto a fronte d’una guerra senza dichiarazione per l’attuazione del proposito risorgimentale.

La proposta è partita dall’assessore al demanio Antonio Ciano del Partito del Sud e del sindaco Antonio Raimondi. La seduta ha visto relatori il sindaco Raimondi, Ciano ed alcuni altri assessori. Le parole del sindaco e di Ciano hanno colpito per la chiarezza e per l’intensità avvertita delle loro argomentazioni, che il pubblico presente ha sottolineato con scroscianti applausi.
La seduta è iniziata con la relazione contestataria degli assessori filogovernativi dell’opposizione (Forza Italia, ecc..) che hanno abbandonato l’aula astenendosi dal voto, tra i “buuhh” dei presenti.

Questo dovrebbe far meditare tutti coloro che immaginano “fidanzamenti” con queste forze o con i loro alleati, di quanta disponibilità e considerazione alla storia ed ai problemi del Sud abbiano questi signori. La cosa non stupisce, almeno quanto lo è invece constatare che vi è chi ha bisogno di queste verifiche per stabilire la vera anima del diavolo.
Molti compatrioti hanno assistito allo svolgersi della seduta che si è conclusa con la ratifica, a mezzo votazione, del avvio del procedimento fra l’acclamazione dei presenti. Da sottolineare i momenti di commozione del sindaco nelle parole al termine della seduta che hanno coinvolto Ciano, il Capitano Romano sempre presente col supporto di toccanti immagini dell’epoca da lui procurate e proiettate su un grande schermo, e gli occhi lucidi di tanti compatrioti.

Il sottoscritto ha avuto l’onore ed il piacere d’esserci, oltre alle delegazioni regionali de “il Partito del Sud”, assieme a Gino Giammarino direttore della testata “il Brigante”, al suddetto Capitano Alessandro Romano e ad Emiddio De Franciscis addetto alle comunicazioni del movimento politico “l’Altro Sud”.
L’evento ha scritto una pagina importante del meridionalismo, che ha richiamato l’attenzione di giornali e Tv nazionali, e quindi strategicamente, al di là del merito, sicuramente riuscita. Altri movimenti hanno segnalato l’iniziativa sui loro siti, ma hanno evidentemente ritenuto più significativo e giusto il non esserci. Qualcun altro, o per imperdonabile disinformazione o dimenticando di interessarsi di Sud ha snobbato anche il riportare l’evento come notizia.

E voi…amici e combattenti del Sud…dove eravate!?!?
L’interesse di bottega, al di là di giustificate assenze per improrogabili problemi, dovrebbe essere sempre posposta alla difesa della patria in momenti significativi di raccolta, e fare quel salto di qualità che sembra purtroppo tanto faticare ad attuarsi.
Meditate gente, meditate…
Viva il popolo del SUD!


Fonte:Il Brigante
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Ricevo dall'amico Andrea Balìa questa segnalazione su di un suo articolo pubblicato oggi da "Il Brigante" che posto:

Di Andrea Balìa

Quelle assenze ingiustificate
del meridionalismo verbale
che ancora una volta
si è segnalato per l'assenza
ad una meritoria battaglia comune

Sabato 6 Dicembre 2008 alle ore 16:00 il Consiglio Comunale di Gaeta ha tenuto una seduta, aperta al pubblico, d’estrema importanza e, oserei dire, di portata storica.
Era all’ordine del giorno il voto che autorizzasse il procedimento di richiesta di risarcimento danni di 220 milioni di euro (calcolati comparandoli al calcolo della moneta vigente) della città di Gaeta ai Savoia, mandatari ed esecutori, a mezzo dei loro uomini e delle loro forze militari, dell’assedio della cittadina. Dal Novembre 1860 al Febbraio 1861, 160.000 bombe rasero al suolo la cittadina provocando oltre 9.000 morti; il tutto a fronte d’una guerra senza dichiarazione per l’attuazione del proposito risorgimentale.

La proposta è partita dall’assessore al demanio Antonio Ciano del Partito del Sud e del sindaco Antonio Raimondi. La seduta ha visto relatori il sindaco Raimondi, Ciano ed alcuni altri assessori. Le parole del sindaco e di Ciano hanno colpito per la chiarezza e per l’intensità avvertita delle loro argomentazioni, che il pubblico presente ha sottolineato con scroscianti applausi.
La seduta è iniziata con la relazione contestataria degli assessori filogovernativi dell’opposizione (Forza Italia, ecc..) che hanno abbandonato l’aula astenendosi dal voto, tra i “buuhh” dei presenti.

Questo dovrebbe far meditare tutti coloro che immaginano “fidanzamenti” con queste forze o con i loro alleati, di quanta disponibilità e considerazione alla storia ed ai problemi del Sud abbiano questi signori. La cosa non stupisce, almeno quanto lo è invece constatare che vi è chi ha bisogno di queste verifiche per stabilire la vera anima del diavolo.
Molti compatrioti hanno assistito allo svolgersi della seduta che si è conclusa con la ratifica, a mezzo votazione, del avvio del procedimento fra l’acclamazione dei presenti. Da sottolineare i momenti di commozione del sindaco nelle parole al termine della seduta che hanno coinvolto Ciano, il Capitano Romano sempre presente col supporto di toccanti immagini dell’epoca da lui procurate e proiettate su un grande schermo, e gli occhi lucidi di tanti compatrioti.

Il sottoscritto ha avuto l’onore ed il piacere d’esserci, oltre alle delegazioni regionali de “il Partito del Sud”, assieme a Gino Giammarino direttore della testata “il Brigante”, al suddetto Capitano Alessandro Romano e ad Emiddio De Franciscis addetto alle comunicazioni del movimento politico “l’Altro Sud”.
L’evento ha scritto una pagina importante del meridionalismo, che ha richiamato l’attenzione di giornali e Tv nazionali, e quindi strategicamente, al di là del merito, sicuramente riuscita. Altri movimenti hanno segnalato l’iniziativa sui loro siti, ma hanno evidentemente ritenuto più significativo e giusto il non esserci. Qualcun altro, o per imperdonabile disinformazione o dimenticando di interessarsi di Sud ha snobbato anche il riportare l’evento come notizia.

E voi…amici e combattenti del Sud…dove eravate!?!?
L’interesse di bottega, al di là di giustificate assenze per improrogabili problemi, dovrebbe essere sempre posposta alla difesa della patria in momenti significativi di raccolta, e fare quel salto di qualità che sembra purtroppo tanto faticare ad attuarsi.
Meditate gente, meditate…
Viva il popolo del SUD!


Fonte:Il Brigante

1 commento:

Angelo D'Amore ha detto...

SI FACCIA PULIZIA

dopo i rifiuti dalle strade va fatta pulizia nei palazzi della politica.

ne parlo nel mio blog

 
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