martedì 21 maggio 2019

Elezioni europee 2019: Adesso lo sprint!

Care compagne e compagni che avete deciso di votare la lista della Sinistra, la campagna elettorale sta entrando nella fase decisiva. Tutto è aperto per quanto riguarda il risultato perché la maggioranza delle persone non ha ancora deciso se e cosa votare.
Vi chiediamo quindi un grande impegno per raggiungere l’obiettivo del 4% di voti mandando dall’Italia deputate e deputati nel parlamento europeo a rafforzare il gruppo della sinistra. Se non li eleggiamo noi questi parlamentari saranno presi dalle destre e dai liberisti.
I sondaggi ci danno poco sotto al 4%, cioè vi sono ancora 250.000 persone da convincere a votare la lista della sinistra per essere certi del risultato. La soluzione siete voi e la vostra credibilità sui territori. Contattate dieci persone indecise, parlategli, spiegategli le nostre ragioni pacatamente al di fuori della propaganda degli spot.
Dite loro che il voto alla lista della sinistra vale doppio perché serve ad eleggere i deputati al Parlamento Europeo ma anche ad unire la sinistra nel nostro paese. Perché la nostra non è solo una lista elettorale ma un progetto politico di aggregare la sinistra – quella vera che vive nell’impegno civile di centinaia di migliaia di donne ed uomini – per lavorare insieme e costruire quell’unità e quella credibilità che fino ad oggi sono mancate. Per questo il 9 giugno ci vedremo a Roma in una grande assemblea per discutere insieme su come proseguire il lavoro cominciato con le elezioni, come costruire coalizione, progetto, passione comune.
Dite loro che liberisti e razzisti stanno prendendo in giro gli italiani da anni dicendo che non ci sono i soldi. Gli uni propongono ulteriori stangate e gli altri fomentano la guerra tra i poveri. E’ falso, i soldi ci sono e vanno presi a chi ne ha troppi cambiando radicalmente questa Europa: alle multinazionali che non pagano le tasse, dalla BCE che finanzia solo le banche private, agli italiani troppo ricchi, riducendo drasticamente le spese militari, togliendo i sussidi alle fonti fossili. I nostri avversari non stanno in basso, non sono i poveri che arrivano sulle barche, ma stanno in alto, sono quelli che hanno rubato i nostri soldi in tutti questi anni.
L’Europa non è mai stata così ricca e sviluppata, bisogna usare questa ricchezza per il bene comune non per i privilegi di pochi. Per questo proponiamo di riconvertire completamente l’economia in modo che non distrugga l’ambiente, di ridurre l’orario di lavoro e l’età per andare in pensione, di garantire la sanità gratuita senza assurde liste d’attesa, di sviluppare il welfare e l’istruzione pubblica, di aumentare salari e pensioni garantendo pieni diritti di chi lavora ed un reddito ai disoccupati.
Dite loro che siamo contrari al progetto di centro destra e centro sinistra di spezzare ulteriormente l’Italia tra ricchi e poveri, contro un regionalismo differenziato che accentuerebbe le differenze tra nord e sud.
Dite loro che il diritto all’aborto sicuro e alla contraccezione non è mai stato così in pericolo come adesso e che l’alleanza tra nazionalisti, fondamentalisti cattolici ed estrema destra si gioca sui corpi delle donne oltre che su quelli delle persone migranti. Su questo tema serviranno posizioni nette che il Pd non ha mai assunto.
Dite loro che la famiglia “naturale” che le destre vorrebbero restaurare è il nostro peggiore incubo: è proprio lì che le donne sono uccise. Noi vogliamo allargare i diritti civili, i diritti delle donne e delle persone LGBTI. Noi vogliamo un’Italia e un’Europa in cui le persone siano libere dall’oppressione economica e libere dall’oppressione del razzismo, dell’omofobia, del sessismo. Diritti civili, diritti sociali, difesa dell’ambiente avanzano di pari passo.
Dite loro che il nostro impegno non è solo per produrre buone leggi ma per produrre buona cultura, fiducia in se stessi, capacità di essere protagonisti della propria esistenza e non ripiegati nella paura e nell’impotenza alla disperata ricerca dell’uomo della provvidenza. Cambiare l’Europa per cambiare noi stessi: per combattere i femminicidi servono leggi ma serve crescita civile, rispetto per l’altra e l’altro, senso di se. Il contrario della concorrenza, del pregiudizio, delle discriminazioni.
Fatti non foste per viver come bruti. Per questo serve un voto alla Sinistra, per fare la sinistra.



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Care compagne e compagni che avete deciso di votare la lista della Sinistra, la campagna elettorale sta entrando nella fase decisiva. Tutto è aperto per quanto riguarda il risultato perché la maggioranza delle persone non ha ancora deciso se e cosa votare.
Vi chiediamo quindi un grande impegno per raggiungere l’obiettivo del 4% di voti mandando dall’Italia deputate e deputati nel parlamento europeo a rafforzare il gruppo della sinistra. Se non li eleggiamo noi questi parlamentari saranno presi dalle destre e dai liberisti.
I sondaggi ci danno poco sotto al 4%, cioè vi sono ancora 250.000 persone da convincere a votare la lista della sinistra per essere certi del risultato. La soluzione siete voi e la vostra credibilità sui territori. Contattate dieci persone indecise, parlategli, spiegategli le nostre ragioni pacatamente al di fuori della propaganda degli spot.
Dite loro che il voto alla lista della sinistra vale doppio perché serve ad eleggere i deputati al Parlamento Europeo ma anche ad unire la sinistra nel nostro paese. Perché la nostra non è solo una lista elettorale ma un progetto politico di aggregare la sinistra – quella vera che vive nell’impegno civile di centinaia di migliaia di donne ed uomini – per lavorare insieme e costruire quell’unità e quella credibilità che fino ad oggi sono mancate. Per questo il 9 giugno ci vedremo a Roma in una grande assemblea per discutere insieme su come proseguire il lavoro cominciato con le elezioni, come costruire coalizione, progetto, passione comune.
Dite loro che liberisti e razzisti stanno prendendo in giro gli italiani da anni dicendo che non ci sono i soldi. Gli uni propongono ulteriori stangate e gli altri fomentano la guerra tra i poveri. E’ falso, i soldi ci sono e vanno presi a chi ne ha troppi cambiando radicalmente questa Europa: alle multinazionali che non pagano le tasse, dalla BCE che finanzia solo le banche private, agli italiani troppo ricchi, riducendo drasticamente le spese militari, togliendo i sussidi alle fonti fossili. I nostri avversari non stanno in basso, non sono i poveri che arrivano sulle barche, ma stanno in alto, sono quelli che hanno rubato i nostri soldi in tutti questi anni.
L’Europa non è mai stata così ricca e sviluppata, bisogna usare questa ricchezza per il bene comune non per i privilegi di pochi. Per questo proponiamo di riconvertire completamente l’economia in modo che non distrugga l’ambiente, di ridurre l’orario di lavoro e l’età per andare in pensione, di garantire la sanità gratuita senza assurde liste d’attesa, di sviluppare il welfare e l’istruzione pubblica, di aumentare salari e pensioni garantendo pieni diritti di chi lavora ed un reddito ai disoccupati.
Dite loro che siamo contrari al progetto di centro destra e centro sinistra di spezzare ulteriormente l’Italia tra ricchi e poveri, contro un regionalismo differenziato che accentuerebbe le differenze tra nord e sud.
Dite loro che il diritto all’aborto sicuro e alla contraccezione non è mai stato così in pericolo come adesso e che l’alleanza tra nazionalisti, fondamentalisti cattolici ed estrema destra si gioca sui corpi delle donne oltre che su quelli delle persone migranti. Su questo tema serviranno posizioni nette che il Pd non ha mai assunto.
Dite loro che la famiglia “naturale” che le destre vorrebbero restaurare è il nostro peggiore incubo: è proprio lì che le donne sono uccise. Noi vogliamo allargare i diritti civili, i diritti delle donne e delle persone LGBTI. Noi vogliamo un’Italia e un’Europa in cui le persone siano libere dall’oppressione economica e libere dall’oppressione del razzismo, dell’omofobia, del sessismo. Diritti civili, diritti sociali, difesa dell’ambiente avanzano di pari passo.
Dite loro che il nostro impegno non è solo per produrre buone leggi ma per produrre buona cultura, fiducia in se stessi, capacità di essere protagonisti della propria esistenza e non ripiegati nella paura e nell’impotenza alla disperata ricerca dell’uomo della provvidenza. Cambiare l’Europa per cambiare noi stessi: per combattere i femminicidi servono leggi ma serve crescita civile, rispetto per l’altra e l’altro, senso di se. Il contrario della concorrenza, del pregiudizio, delle discriminazioni.
Fatti non foste per viver come bruti. Per questo serve un voto alla Sinistra, per fare la sinistra.



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