domenica 12 luglio 2015

EUROFARSA

Riceviamo e postiamo:

Di Antonio Rosato

Chi sta seguendo la crescita costante del Partito del Sud, sa che questo è merito o conseguenza se preferite, dei risultati ottenuti sul territorio nazionale e dell’offerta politica che esso mette a disposizione del cittadino. Offerta che ovviamente non è confinata al solo mezzogiorno dello stivale, e non solo su battaglie o recriminazioni storiche seppur nel DNA di ogni uno di noi. Ma il successo di tale progresso è dovuto alla credibilità di scelte maturate e di contenuti non populisti tangibili che guardano al territorio nazionale ma non solo. 
Sulla situazione europea tanto abbiamo scritto e detto. Adesso siamo nel dopo Referendum Greco, e tutti si chiedono che ne sarà della Grecia, dell’euro e di questa Europa nata male e vissuta peggio fino a queste ore. E' vero che i greci hanno fatto i furbetti falsando i conti. Un pò come le famose vacche di Mussolini. E un pò così ha fatto la Grecia per entrare in Europa. Ha gonfiato i conti. 
Ha pagato un dazio importante, e adesso come tutti sanno è nella situazione della bancarotta. Ma nessuno mi venga dire che o a farci credere che non si sapeva nulla . Germania, Francia e gli altri paesi sapevano tutto, ma hanno chiuso gli occhi per comodità speculativa. 
Alexis TSIPRAS, poi, arriva buon ultimo come erede d’una situazione preesistente creata da altri.. Preferibile spostare l’attenzione su altro. Su quello che nessuno dice pur essendo sotto il naso di tutti. Giornalisti colpevolmente compresi ovviamente, sintetizzando quanto più possibile per non dilungarsi troppo. Si sa che per l’entrata nell’euro e nell’eurozona molti paesi hanno pagato a caro prezzo questa decisione. Non solo la Grecia , ma Spagna, Portogallo, Irlanda, Italia sono tra i paesi che più sono stati colpiti economicamente dall’euro. Speculazioni? Forse si, ma ci vorrebbe un giorno per disquisire su tale argomento, che potrebbe risultare anche noioso ai più. Se andiamo sul sito dell’Unione europea troviamo l’elenco dei paesi dell’area Euro. Diamo un occhiata. Austria, Belgio, Francia, Italia………….. e poi Lettonia, Lituania, Cipro, Slovacchia, Slovenia Estonia. 

La domanda sorge spontanea. Ma questi paesi hanno pagato dazio come noi e la Grecia, o per loro e stato diversa l’entrata nell’area euro? In più sul sito ufficiale dell’Unione europea non è citato il Kosovo. Si il Kosovo avete letto bene. In Kosovo la moneta ufficiale e l’euro. Kosovo? Ma è una nazione il Kosovo? Andiamo a fare qualche ricerca. Il Kosovo ufficialmente non è neanche una nazione. E’ ufficialmente ancora territorio della SERBIA. Come possibile che una non nazione usi la moneta che manda a gambe all’aria la Grecia? Chi ha autorizzato il Kosovo ad usare l’euro? Che conti ha presentato il Kosovo per entrare nella moneta unica europea? Ma se uno si fa un giro a Pristina piuttosto che a Pec scopre che tutte le banche ed assicurazioni sono tedesche. E gestiscono capitali immensi provenienti da quell’Europa e non solo, che in teoria servirebbero alla ricostruzione del paese. La Merkel fa fallire la Grecia e mette mano su capitali immensi che partono dall’Unione Europea, finiscono a banche e assicurazioni tedesche in Kosovo che fanno fruttare questi inaspettati denari e tornano in Germania con gli interessi?  Allora se per il Kosovo cosi funziona, forse per i paesi Baltici che fanno anche la voce grossa con le quote immigrati, che non vogliono a casa loro,  forse qualcosa di strano c’è? Complottisti qualcuno sta pensando. Ma è la pura realtà nuda e cruda. Inoltre c’è la Russia sanzionata che, almeno da un punto di vista strettamente legato al controllo del Mediterraneo in un’ottica occidentale e filo americana, incute paura. 
Anche perchè se la Germania ha messo le mani sulla parte economica nei balcani gli americani non si sono fatti scappare quella legata ai petroliferi. Ovvio , mi pare equo anche. Tu banche e io petroliferi, con un contentino anche ai turchi sul controllo di aereoporti, centrali elettriche, e comunicazioni. Si, perchè anche i turchi devono essere accontentati… in fondo sono parte strategicamente indispensabile della NATO. 

Ma allora che EUROPA è? Germania e Francia dettano regole di comportamento e austerità su paesi che molto hanno pagato, spred e parametri o quote e chi più ne ha più ne metta, e ci ritroviamo paesi Paltici e dell’est, con chiaro stampo pericolosamente nazionalista tra l’altro, che entrano dalla porta sul retro e si siedono a tavola senza neanche pulirsi le scarpe prima di entrare. 

Strana Europa questa. Come dice TSIPRAS questa è l’Europa delle banche e dell’alta finanza speculativa, non è mai nata l’Europa dei popoli. Vi lascio con una domanda: “ è questa l’Europa che vogliamo?” 





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Riceviamo e postiamo:

Di Antonio Rosato

Chi sta seguendo la crescita costante del Partito del Sud, sa che questo è merito o conseguenza se preferite, dei risultati ottenuti sul territorio nazionale e dell’offerta politica che esso mette a disposizione del cittadino. Offerta che ovviamente non è confinata al solo mezzogiorno dello stivale, e non solo su battaglie o recriminazioni storiche seppur nel DNA di ogni uno di noi. Ma il successo di tale progresso è dovuto alla credibilità di scelte maturate e di contenuti non populisti tangibili che guardano al territorio nazionale ma non solo. 
Sulla situazione europea tanto abbiamo scritto e detto. Adesso siamo nel dopo Referendum Greco, e tutti si chiedono che ne sarà della Grecia, dell’euro e di questa Europa nata male e vissuta peggio fino a queste ore. E' vero che i greci hanno fatto i furbetti falsando i conti. Un pò come le famose vacche di Mussolini. E un pò così ha fatto la Grecia per entrare in Europa. Ha gonfiato i conti. 
Ha pagato un dazio importante, e adesso come tutti sanno è nella situazione della bancarotta. Ma nessuno mi venga dire che o a farci credere che non si sapeva nulla . Germania, Francia e gli altri paesi sapevano tutto, ma hanno chiuso gli occhi per comodità speculativa. 
Alexis TSIPRAS, poi, arriva buon ultimo come erede d’una situazione preesistente creata da altri.. Preferibile spostare l’attenzione su altro. Su quello che nessuno dice pur essendo sotto il naso di tutti. Giornalisti colpevolmente compresi ovviamente, sintetizzando quanto più possibile per non dilungarsi troppo. Si sa che per l’entrata nell’euro e nell’eurozona molti paesi hanno pagato a caro prezzo questa decisione. Non solo la Grecia , ma Spagna, Portogallo, Irlanda, Italia sono tra i paesi che più sono stati colpiti economicamente dall’euro. Speculazioni? Forse si, ma ci vorrebbe un giorno per disquisire su tale argomento, che potrebbe risultare anche noioso ai più. Se andiamo sul sito dell’Unione europea troviamo l’elenco dei paesi dell’area Euro. Diamo un occhiata. Austria, Belgio, Francia, Italia………….. e poi Lettonia, Lituania, Cipro, Slovacchia, Slovenia Estonia. 

La domanda sorge spontanea. Ma questi paesi hanno pagato dazio come noi e la Grecia, o per loro e stato diversa l’entrata nell’area euro? In più sul sito ufficiale dell’Unione europea non è citato il Kosovo. Si il Kosovo avete letto bene. In Kosovo la moneta ufficiale e l’euro. Kosovo? Ma è una nazione il Kosovo? Andiamo a fare qualche ricerca. Il Kosovo ufficialmente non è neanche una nazione. E’ ufficialmente ancora territorio della SERBIA. Come possibile che una non nazione usi la moneta che manda a gambe all’aria la Grecia? Chi ha autorizzato il Kosovo ad usare l’euro? Che conti ha presentato il Kosovo per entrare nella moneta unica europea? Ma se uno si fa un giro a Pristina piuttosto che a Pec scopre che tutte le banche ed assicurazioni sono tedesche. E gestiscono capitali immensi provenienti da quell’Europa e non solo, che in teoria servirebbero alla ricostruzione del paese. La Merkel fa fallire la Grecia e mette mano su capitali immensi che partono dall’Unione Europea, finiscono a banche e assicurazioni tedesche in Kosovo che fanno fruttare questi inaspettati denari e tornano in Germania con gli interessi?  Allora se per il Kosovo cosi funziona, forse per i paesi Baltici che fanno anche la voce grossa con le quote immigrati, che non vogliono a casa loro,  forse qualcosa di strano c’è? Complottisti qualcuno sta pensando. Ma è la pura realtà nuda e cruda. Inoltre c’è la Russia sanzionata che, almeno da un punto di vista strettamente legato al controllo del Mediterraneo in un’ottica occidentale e filo americana, incute paura. 
Anche perchè se la Germania ha messo le mani sulla parte economica nei balcani gli americani non si sono fatti scappare quella legata ai petroliferi. Ovvio , mi pare equo anche. Tu banche e io petroliferi, con un contentino anche ai turchi sul controllo di aereoporti, centrali elettriche, e comunicazioni. Si, perchè anche i turchi devono essere accontentati… in fondo sono parte strategicamente indispensabile della NATO. 

Ma allora che EUROPA è? Germania e Francia dettano regole di comportamento e austerità su paesi che molto hanno pagato, spred e parametri o quote e chi più ne ha più ne metta, e ci ritroviamo paesi Paltici e dell’est, con chiaro stampo pericolosamente nazionalista tra l’altro, che entrano dalla porta sul retro e si siedono a tavola senza neanche pulirsi le scarpe prima di entrare. 

Strana Europa questa. Come dice TSIPRAS questa è l’Europa delle banche e dell’alta finanza speculativa, non è mai nata l’Europa dei popoli. Vi lascio con una domanda: “ è questa l’Europa che vogliamo?” 





1 commento:

Giuseppe Mongiello ha detto...

L'euro NON E' l'Europa.
L'euro E' la distruzione dell'Europa.
L'euro NON E' il progresso ed il benessere che il mainstrean truffaldinamente ci ha venduto per 30 anni
L'euro E' l'austerità.
L'austerità, inevitabile conseguenza logica dell'euro, uccide l'economia, impoverisce i popoli a vantaggio dell'oligarchia finanziaria internazionalizzata e favorice l'ascesa dei nuovi nazionalismi.
L'euro non è soltanto una moneta, l'euro è un metodo di governo fascista e classista.
L'euro è la versione moderna della Wermacht e dell'esercito piemontese.
Chi difende l'euro uccide anche te, digli di smettere.

 
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