lunedì 12 agosto 2013

Comune di Napoli, possibile avanzo nel 2014 e fine del predissesto nel 2016

Hanno acciso a mamma e nun vonne sapè chi è stato. 
Con Sindaci onesti come De Magistris a Napoli, Emiliano a Bari, si sta scoprendo chi ha ammazzato il nostro Sud, chi ha sperperato le nostre risorse.
(PdelSUD)


De Magistris: «Interventi strutturali possibili grazie alle battaglie che questa amministrazione ha portato avanti»

Il Comune di Napoli potrebbe tornare in avanzo di amministrazione già nel 2014 e uscire dal predissesto nel 2016. Queste le previsioni alla luce della manovra di bilancio 2013-2015 illustrata oggi dal sindaco Luigi de Magisris e dall'assessore al Bilancio Salvatore Palma. 


Secondo i numeri riferiti, al 31 dicembre 2014 il Comune potrebbe trovarsi con un avanzo di 59 milioni di euro, lasciandosi alle spalle il disavanzo di 850 milioni di euro 'trovatò al momento dell'insediamento della Giunta de Magistris. Le tappe per arrivare a questo nuovo scenario sono state il rendiconto 2012 che ha ridotto il disavanzo a 784 milioni di euro e le anticipazioni arrivate grazie all'adesione ai decreti 174 e 35 che nel 2013 hanno portato e porteranno nelle casse del Comune, rispettivamente, 220 milioni di euro e 296 milioni di euro, arrivando così a un disavanzo al 31 dicembre 2013 pari a 237 milioni che, con l'anticipazione della seconda trance delle risorse del decreto 35, pari a ulteriori 296 milioni, già nel 2013, potrebbe ulteriormente ridursi e portare l'amministrazione in avanzo nel 2014. Pertanto, i 700 milioni di euro previsti dalla dismissione del patrimonio immobiliare - come riferito - non saranno più utilizzati per «la copertura del disavanzo», ma saranno impiegati per investimenti. Un quadro che lascia intravedere la possibilità che nel 2016 il Comune di Napoli possa uscire dal predissesto con 6 anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla norma del 174 ed entrare in una fase di gestione ordinaria.



«Questo è un bilancio politico». Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha presentato la manovra di bilancio 2013-2015 che andrà in Consiglio comunale nella prima metà di settembre.



Un bilancio politico perché - come sottolineato dal primo cittadino - «si fanno interventi strutturali possibili grazie a battaglie politiche che questa amministrazione ha portato avanti in questi due anni». De Magistris ha evidenziato come la sua Giunta, due anni fa, abbia trovato «un cadavere economico finanziario e se - ha proseguito - questa amministrazione ha dovuto, in questi primi anni, alzare le tasse è stato a causa dell'eredità lasciata da chi ancora oggi pontifica».

Un bilancio che costituisce «un giro di boa» e che potrebbe portare il Comune di Napoli già nel 2014 in avanzo e a uscire dal predissesto già nel 2016. «Se tutto va bene - ha detto il sindaco - tra due anno saremo in avanzo, avremo superato gli 850 milioni di disavanzo e saremo un Comune virtuoso in anticipo rispetto ai 10 anni imposti dall'adesione alla legge sul predissesto. Questa - ha concluso - è una rivoluzione politica, economica e finanziaria. Un'operazione di buon governo».

Fonte : www.ilmattino.it

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Hanno acciso a mamma e nun vonne sapè chi è stato. 
Con Sindaci onesti come De Magistris a Napoli, Emiliano a Bari, si sta scoprendo chi ha ammazzato il nostro Sud, chi ha sperperato le nostre risorse.
(PdelSUD)


De Magistris: «Interventi strutturali possibili grazie alle battaglie che questa amministrazione ha portato avanti»

Il Comune di Napoli potrebbe tornare in avanzo di amministrazione già nel 2014 e uscire dal predissesto nel 2016. Queste le previsioni alla luce della manovra di bilancio 2013-2015 illustrata oggi dal sindaco Luigi de Magisris e dall'assessore al Bilancio Salvatore Palma. 


Secondo i numeri riferiti, al 31 dicembre 2014 il Comune potrebbe trovarsi con un avanzo di 59 milioni di euro, lasciandosi alle spalle il disavanzo di 850 milioni di euro 'trovatò al momento dell'insediamento della Giunta de Magistris. Le tappe per arrivare a questo nuovo scenario sono state il rendiconto 2012 che ha ridotto il disavanzo a 784 milioni di euro e le anticipazioni arrivate grazie all'adesione ai decreti 174 e 35 che nel 2013 hanno portato e porteranno nelle casse del Comune, rispettivamente, 220 milioni di euro e 296 milioni di euro, arrivando così a un disavanzo al 31 dicembre 2013 pari a 237 milioni che, con l'anticipazione della seconda trance delle risorse del decreto 35, pari a ulteriori 296 milioni, già nel 2013, potrebbe ulteriormente ridursi e portare l'amministrazione in avanzo nel 2014. Pertanto, i 700 milioni di euro previsti dalla dismissione del patrimonio immobiliare - come riferito - non saranno più utilizzati per «la copertura del disavanzo», ma saranno impiegati per investimenti. Un quadro che lascia intravedere la possibilità che nel 2016 il Comune di Napoli possa uscire dal predissesto con 6 anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla norma del 174 ed entrare in una fase di gestione ordinaria.



«Questo è un bilancio politico». Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha presentato la manovra di bilancio 2013-2015 che andrà in Consiglio comunale nella prima metà di settembre.



Un bilancio politico perché - come sottolineato dal primo cittadino - «si fanno interventi strutturali possibili grazie a battaglie politiche che questa amministrazione ha portato avanti in questi due anni». De Magistris ha evidenziato come la sua Giunta, due anni fa, abbia trovato «un cadavere economico finanziario e se - ha proseguito - questa amministrazione ha dovuto, in questi primi anni, alzare le tasse è stato a causa dell'eredità lasciata da chi ancora oggi pontifica».

Un bilancio che costituisce «un giro di boa» e che potrebbe portare il Comune di Napoli già nel 2014 in avanzo e a uscire dal predissesto già nel 2016. «Se tutto va bene - ha detto il sindaco - tra due anno saremo in avanzo, avremo superato gli 850 milioni di disavanzo e saremo un Comune virtuoso in anticipo rispetto ai 10 anni imposti dall'adesione alla legge sul predissesto. Questa - ha concluso - è una rivoluzione politica, economica e finanziaria. Un'operazione di buon governo».

Fonte : www.ilmattino.it

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