venerdì 26 luglio 2013

GOVERNO? MALA TEMPORE/ggiatore

di Bruno Pappalardo

Forse non tutti ricorderanno Quinto Fabio Massimo, detto Cunctator che tradotto è il“Temporeggiatore”  (Roma 275 a.c. – Roma 203 a. c.) Fu Console ben cinque volte. Insomma un vero fenomeno, …mai , mai, s’era visto una cosa del genere! Beh, ..continuo ma ve la racconto  come una favoletta!
Fu richiamato dopo tante battaglie vinte per  avversare il forte esercito di Annibale, fino allora imbattuto lungo il suo percorso verso la conquista della penisola e di Roma. Annibale, straordinario stratega e con forze nettamente inferiori a quelle romane, riusciva, tuttavia, a randellare per bene l’incapace esercito  romano. Quinto Fabio aveva capito, da subito, che  affrontarlo in campo aperto avrebbe generato sempre una sicura sconfitta. Fu nominato “dittatore” proprio dal Senato, che voleva dire: “… fai come ti pare purché  ci togli dalla balle sto’ animale!”
Ecco che prese a logorare le forze nemiche con attacchi contro quei drappelli cartaginesi a cui veniva affidato il compito di procurare i rifornimenti. Ebbene, fermò per moltissimo tempo l’audacia e l’avanzata di Annibale rendendolo inoffensivo. Insomma  aveva inventato una nuova tecnica di contrasto: la guerriglia.   
Dovette pensare minimo: “adesso mi daranno una bella coppa con tanti sesterzi d’oro”. Ebbe, invece, due calci ben piazzati ai reni e mandato via. Il popolo, infatti, s’era levato per l’indignazione di una forma vigliacca di lotta ma soprattutto d’aver lasciato sospeso, immobile, “stabile” la situazione bellica. Non avevano tutti i torti!  Aveva fermato l’emorragia ma non sanato le ferite. Il paziente stava spegnendosi. Quello stallo stava degradando lo spirito, l’orgoglio e anche le mire espansionistica e il benessere di Roma repubblicana. Quella strana Stabiltà, infatti, nasceva da una soluzione al problema ma che rendeva insolvibile il problema.  RIMANDARE, RIMANDARE, RIMANDARE…
E’ stato sempre così! La nostra Storia - anche questa repubblicana - (come quella europea e d’altri paesi)  ci racconta della fragilità di tutti quei governi democratici che hanno tentano accordi e “LARGHE INTESE”
Non so perché si crede che se due o più parti politiche scelgono di stare insieme, ebbene, questo rappresenta un gran bel segno  di responsabilità e di intelligenza politica. Una specie di  santuario, luogo di venerazione e di dogmi.
E’ successo con il “compromesso storico” che generò il terrorismo che a loro volta generarono governi di solidarietà nazionale generando, però, anni terribili e lo sfascio della governabilità spaccando il paese in tanti brandelli. I vari tri-tetra-penta-partiti sono stati la vera  rovina dell’Italia. Queste bizzarre “unità nazionali” rappresentano sempre l’instabilità.
Ricordiamoci anche delle e politiche della Germania, Francia e Italia e anche partendo dal fascismo! Le  coalizioni tedesche e quelle coabitazioni francesi fra maggioranze presidenziali e parlamentari discordanti   In Europa come oltreoceano. Le unioni hanno sempre bloccato la politica, e l'immobilità è stata la stabilità. Siamo riusciti a fare le migliori riforme quando o la sinistra o la sola destra hanno governato  sole.
Il governatore Visco al vertice dei Venti, il 20 luglio ha parlato di “rischio Italia e ha detto "resta il gran peso dell'instabilità politica e istituzionale, a frenare la crescita".
Ma quale instabilità se abbiamo il governo più stabile del mondo con la più larga maggioranza mai vista?
Sappiamo infatti delle indecenti storie di kazakiste, la riforma della giustizia che ieri ha dato scandalo ( 24.07.2013) La “forse” condanna di B. per appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio (diritti Mediaset) Il doversi compattarsi intorno agli dei con la mafia da ambo le parti, gli scandali bancari. L’uno ricatta l’altro! E l’insopportabile immobilità sulla riforma elettorale promessa ma non partorita?. Ricordo doveva essere la primissima cosa nel timore che questo governo potesse sciogliersi.
Tutto sta generando tensione perché tutto dovrà portare alla “Grande Pacificazione”che ha un nome!
Ma vi ricordate del partito socialista che, sceso dall’Aventino, si coalizza con tutte le altre forze del parlamento ma genera solo la vittoria di Mussolini? E la Grande Coalizione tedesca prima che giungesse Hitler?  La “Repubblica di Weimar fu un governo di “LARGHE INTESE”: socialdemocratici Popolari tedeschi e bavaresi e il Centro cattolico. Tra il ’28 (la grande depressione) e il ’30 portò allo sfiancamento dei socialdemocratici e alla fine della democrazia,passando prima ad un regime di presidenza, e poi ad Hitler.
Weimar cadde sull'acquisto di costosi armamenti, es: la Corazzata-A, come i nostri F-35, e lo scontro su tasse e sussidi ai senza lavoro ma che sono ricomparsi qui da noi come fantasmi.  A proposito…

Il Presidente Napolitano dice “guai a chi vorrà staccare la spina di questo governo!”  Giusto è bene “TEMPOREGGIARE” finché la democrazia…et cetera



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di Bruno Pappalardo

Forse non tutti ricorderanno Quinto Fabio Massimo, detto Cunctator che tradotto è il“Temporeggiatore”  (Roma 275 a.c. – Roma 203 a. c.) Fu Console ben cinque volte. Insomma un vero fenomeno, …mai , mai, s’era visto una cosa del genere! Beh, ..continuo ma ve la racconto  come una favoletta!
Fu richiamato dopo tante battaglie vinte per  avversare il forte esercito di Annibale, fino allora imbattuto lungo il suo percorso verso la conquista della penisola e di Roma. Annibale, straordinario stratega e con forze nettamente inferiori a quelle romane, riusciva, tuttavia, a randellare per bene l’incapace esercito  romano. Quinto Fabio aveva capito, da subito, che  affrontarlo in campo aperto avrebbe generato sempre una sicura sconfitta. Fu nominato “dittatore” proprio dal Senato, che voleva dire: “… fai come ti pare purché  ci togli dalla balle sto’ animale!”
Ecco che prese a logorare le forze nemiche con attacchi contro quei drappelli cartaginesi a cui veniva affidato il compito di procurare i rifornimenti. Ebbene, fermò per moltissimo tempo l’audacia e l’avanzata di Annibale rendendolo inoffensivo. Insomma  aveva inventato una nuova tecnica di contrasto: la guerriglia.   
Dovette pensare minimo: “adesso mi daranno una bella coppa con tanti sesterzi d’oro”. Ebbe, invece, due calci ben piazzati ai reni e mandato via. Il popolo, infatti, s’era levato per l’indignazione di una forma vigliacca di lotta ma soprattutto d’aver lasciato sospeso, immobile, “stabile” la situazione bellica. Non avevano tutti i torti!  Aveva fermato l’emorragia ma non sanato le ferite. Il paziente stava spegnendosi. Quello stallo stava degradando lo spirito, l’orgoglio e anche le mire espansionistica e il benessere di Roma repubblicana. Quella strana Stabiltà, infatti, nasceva da una soluzione al problema ma che rendeva insolvibile il problema.  RIMANDARE, RIMANDARE, RIMANDARE…
E’ stato sempre così! La nostra Storia - anche questa repubblicana - (come quella europea e d’altri paesi)  ci racconta della fragilità di tutti quei governi democratici che hanno tentano accordi e “LARGHE INTESE”
Non so perché si crede che se due o più parti politiche scelgono di stare insieme, ebbene, questo rappresenta un gran bel segno  di responsabilità e di intelligenza politica. Una specie di  santuario, luogo di venerazione e di dogmi.
E’ successo con il “compromesso storico” che generò il terrorismo che a loro volta generarono governi di solidarietà nazionale generando, però, anni terribili e lo sfascio della governabilità spaccando il paese in tanti brandelli. I vari tri-tetra-penta-partiti sono stati la vera  rovina dell’Italia. Queste bizzarre “unità nazionali” rappresentano sempre l’instabilità.
Ricordiamoci anche delle e politiche della Germania, Francia e Italia e anche partendo dal fascismo! Le  coalizioni tedesche e quelle coabitazioni francesi fra maggioranze presidenziali e parlamentari discordanti   In Europa come oltreoceano. Le unioni hanno sempre bloccato la politica, e l'immobilità è stata la stabilità. Siamo riusciti a fare le migliori riforme quando o la sinistra o la sola destra hanno governato  sole.
Il governatore Visco al vertice dei Venti, il 20 luglio ha parlato di “rischio Italia e ha detto "resta il gran peso dell'instabilità politica e istituzionale, a frenare la crescita".
Ma quale instabilità se abbiamo il governo più stabile del mondo con la più larga maggioranza mai vista?
Sappiamo infatti delle indecenti storie di kazakiste, la riforma della giustizia che ieri ha dato scandalo ( 24.07.2013) La “forse” condanna di B. per appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio (diritti Mediaset) Il doversi compattarsi intorno agli dei con la mafia da ambo le parti, gli scandali bancari. L’uno ricatta l’altro! E l’insopportabile immobilità sulla riforma elettorale promessa ma non partorita?. Ricordo doveva essere la primissima cosa nel timore che questo governo potesse sciogliersi.
Tutto sta generando tensione perché tutto dovrà portare alla “Grande Pacificazione”che ha un nome!
Ma vi ricordate del partito socialista che, sceso dall’Aventino, si coalizza con tutte le altre forze del parlamento ma genera solo la vittoria di Mussolini? E la Grande Coalizione tedesca prima che giungesse Hitler?  La “Repubblica di Weimar fu un governo di “LARGHE INTESE”: socialdemocratici Popolari tedeschi e bavaresi e il Centro cattolico. Tra il ’28 (la grande depressione) e il ’30 portò allo sfiancamento dei socialdemocratici e alla fine della democrazia,passando prima ad un regime di presidenza, e poi ad Hitler.
Weimar cadde sull'acquisto di costosi armamenti, es: la Corazzata-A, come i nostri F-35, e lo scontro su tasse e sussidi ai senza lavoro ma che sono ricomparsi qui da noi come fantasmi.  A proposito…

Il Presidente Napolitano dice “guai a chi vorrà staccare la spina di questo governo!”  Giusto è bene “TEMPOREGGIARE” finché la democrazia…et cetera



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