mercoledì 25 maggio 2011

Fincantieri, rabbia operaia distrutte due statue di "valore" - LA CONSAPEVOLEZZA SI FA STRADA TRA GLI OPERAI DEL SUD ..

Nostro commento: Alla fine la cosa è cosí evidente che gli operai della Fincantieri di Castellammare di Stabia (NA), una città con un’illustre passato cantieristico distrutto dall’Unità italiana, passano ai fatti e distruggono le statue di Vittorio Emanuele e Garibaldi (la testa di quest’ultimo finisce nel cesso, vedi foto). Non è solo colpa dell’occupazione piemontese e della "malaunità", certo, i governi fascisti e repubblicani hanno fatto la loro parte, però certamente le cose sono incominciate da lí e nell’anno della retorica centocinquantenaria un po’ di realismo operaio fa senz’altro bene...

DA LA REPUBBLICA - NAPOLI 24 MAGGIO 2011

Fincantieri, rabbia operaia distrutte due statue di valore



Una testa di Garibaldi dello scultore Giuseppe Spertini mozzata e messa nel bagno, la statua di Vittorio Emanuele su un piedistallo fatta cadere sulla prima rampa: una notte di occupazione del Comune

All’esterno di Palazza Farnese, del Comune di Castellammare, una montagna di carte: sono delibere, determine, atti amministrativi messi lí e accantonati dalla rabbia degli operai Fincatieri. Arrivano fino a vico Sant’Anna. Salendo la prima rampa la statua di Vittorio Emanuele III che stava su un piedistallo fatta rotolare, al primo piano la porta sfondata, i vetri rotti: alla statua di Garibaldi dello scultore Giovanni Spertini, acquistata, dopo l’Unità d’Italia, gli è stata mozzata la testa, e poi è stata portata in un bagno e infilata nel water. Sono solo alcune delle immagini dopo la notte di occupazione del Comune degli operai Fincantieri. Rabbia, disperazione, segni della rivolta di chi non vuole perdere un posto di lavoro. Nell’aula consiliare le sedie rotte, suppellettili buttate giú dalle finestre, bacheche dell’albo pretorio in frantumi.



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Nostro commento: Alla fine la cosa è cosí evidente che gli operai della Fincantieri di Castellammare di Stabia (NA), una città con un’illustre passato cantieristico distrutto dall’Unità italiana, passano ai fatti e distruggono le statue di Vittorio Emanuele e Garibaldi (la testa di quest’ultimo finisce nel cesso, vedi foto). Non è solo colpa dell’occupazione piemontese e della "malaunità", certo, i governi fascisti e repubblicani hanno fatto la loro parte, però certamente le cose sono incominciate da lí e nell’anno della retorica centocinquantenaria un po’ di realismo operaio fa senz’altro bene...

DA LA REPUBBLICA - NAPOLI 24 MAGGIO 2011

Fincantieri, rabbia operaia distrutte due statue di valore



Una testa di Garibaldi dello scultore Giuseppe Spertini mozzata e messa nel bagno, la statua di Vittorio Emanuele su un piedistallo fatta cadere sulla prima rampa: una notte di occupazione del Comune

All’esterno di Palazza Farnese, del Comune di Castellammare, una montagna di carte: sono delibere, determine, atti amministrativi messi lí e accantonati dalla rabbia degli operai Fincatieri. Arrivano fino a vico Sant’Anna. Salendo la prima rampa la statua di Vittorio Emanuele III che stava su un piedistallo fatta rotolare, al primo piano la porta sfondata, i vetri rotti: alla statua di Garibaldi dello scultore Giovanni Spertini, acquistata, dopo l’Unità d’Italia, gli è stata mozzata la testa, e poi è stata portata in un bagno e infilata nel water. Sono solo alcune delle immagini dopo la notte di occupazione del Comune degli operai Fincantieri. Rabbia, disperazione, segni della rivolta di chi non vuole perdere un posto di lavoro. Nell’aula consiliare le sedie rotte, suppellettili buttate giú dalle finestre, bacheche dell’albo pretorio in frantumi.



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